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Marzo 2006 |
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giovedì 16
Marzo 2006 |
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Caccia al latitante, vasta operazione notturna
dei Carabinieri Ancora mattina di
giovedì (o se preferite mercoledì notte). Dalle 4 alle 7 e 30.
L'azione dei Carabinieri ha passato al setaccio, ancora una
volta Cardarehru, zona 167. Per essere moderni le
cooperative di via Manzoni e di via Berlinguer. Un'ottantina di
appartamenti nella zona più densamente abitata di Badolato
marina.
A detta degli abitanti interessati l'operazione era finalizzata
alla cattura del solito latitante. Non c'è motivo per non
crederci. Questa volta, sembra che i militari si siano
dimostrati più gentili. Infatti, non hanno buttato all'aria
nessun appartamento. A molti hanno solo fatto qualche domanda e
poi li hanno fatti ritornare a letto.
Svegliato anche il sindaco, che aveva già passato buona parte della
giornata, a causa della commissione d'accesso, in compagnia del
maresciallo Agostinello.
Il latitante non è stato trovato.
(gilbotulino.it 16-3-2006) |
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Saluti
da Badolato, le nuove bellissime cartoline
In vendita in tutti i negozi, dove si vende questo
articolo, ci sono le nuove Cartoline di Badolato, di cui qui avete un
campione.
Le cartoline, bellissime, sono prodotte dallo StudioPrimoPiano
di Siderno RC
tel. 0964
388773 web:
www.studioprimopiano.net.
Le foto e la grafica sono di Giulio Archinà e del
nostro (amico e paesano) Franco Muià.
Inutile che vi faccia sempre la solita spiega, ma
in questo caso necessario: Le
foto e le cartoline sono infinitamente meglio di come qui appaiono,
rovinate da me con rimpicciolimenti e compressioni.
(gilbotulino.it 16-3-2006) |
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LETTERE DALL'ESILIO
(a cura di Domenico Lanciano)
Doppio Esilio! Presidente Berlusconi, ci faccia votare!
Tra le tante, troppe anomalie italiane è necessario
inserire ed evidenziare anche l'emarginazione democratica e
l'esclusione elettorale di tutti coloro che (pur vivendo come me
dentro i confini nazionali) non possono, per diversi e validi
motivi, recarsi al proprio comune di residenza anagrafica (distante
spesso più di mille kilometri) per espletare il sacrosanto diritto
di voto alle imminenti Elezioni Politiche del 9 e 10 aprile 2006.
Personalmente, reputo tale esclusione non soltanto un vero e
proprio "doppio esilio" ma persino una "beffa" dal momento che
questa volta votano finalmente pure gli emigrati italiani
residenti all'estero, compresi i cosiddetti "temporanei" (cioè
i dipendenti dello Stato in servizio oltre confine, come i
funzionari d'ambasciata e dei consolati, nonché i militari
impegnati nelle più diverse missioni). Il pur distratto legislatore
ha giustamente pensato anche all'esiguo numero di coloro i
quali, legati ad una macchina sanitaria, non si possono
muovere dal proprio domicilio. Per costoro, mirabilissima
solidarietà, è addirittura il seggio elettorale che si sposta!
Ho interpellato alcuni competenti i quali mi hanno detto (in modo
del tutto confidenziale) ... "Se vuoi proprio votare, non hai
altra scelta che farti ricoverare d'urgenza in ospedale, ma
devi avere con te il certificato elettorale!".
Caro Direttore, anche questa è Italia!
Un'Italia che esclude centinaia di migliaia di persone,
cittadini-elettori. Altro che bavaglio o mani legate!... Gli unici
esclusi, quindi, a ben vedere, siamo noi "emigrati interni"
(fuori-sede per necessità) che lavoriamo altrove, ma dentro i
confini nazionali. E tutto ciò mentre si discute se dare il
voto pure agli immigrati extra-comunitari!... Un autentico paradosso
tale esclusione (deliberata?!). Un inaccettabile ed anacronistico
sopruso! Mi sento totalmente depredato, quasi oltraggiato!...
Sono fortemente indignato e protesto con tutta la mia anima
civile e democratica.
Tuttavia, alla protesta aggiungo una proposta, quasi un accorato
appello, al Presidente Silvio Berlusconi: "Ci faccia votare!".
Ritengo che ancora il Consiglio dei Ministri riesca a rimediare a
tale disattenzione che interessa centinaia di migliaia di
cittadini- lettori. Un decreto urgente forse potrebbe
garantire un inalienabile diritto costituzionale. A meno che
non siamo definitivamente e clamorosamente considerati e così
proclamati "cittadini di serie Z".
Nella foto: Ali Larter su Raidue alle 23,50 nel
film "Final destination 2"
Domenico Lanciano
(gilbotulino.it 16-3-2006) |
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Badolato Sviluppo: si dimetta il sindaco e tutta
la maggioranza
lettera aperta ai cittadini
Essere stati lottati politicamente da questa maggioranza è una
cosa che onora il gruppo politico Badolato-Sviluppo
considerato che il culmine, di tutte le crisi politiche che
hanno scandito la vita dell'amministrazione è stato
l'insediamento della commissione d'accesso presso il Comune per
espletare una verifica amministrativa .
Quali sono i compiti della commissione?
Vagliare i criteri di gestione dell'amministrazione ,se
sono stati osservati i principi di imparzialità trasparenza e
buon andamento della pubblica amministrazione
Acquisire eventuali elementi di riscontro relativamente a
fenomeni d'infiltrazione mafiosa con particolare riferimento al
settore degli appalti pubblici ,settore urbanistico ed edilizio
,autorizzazioni amministrative. L'insediamento della
commissione d'accesso è l'inizio di un eventuale procedura
di scioglimento del consiglio comunale, si precisa che il potere
di scioglimento degli enti locali costituisce misura eccezionale
per la tutela dell'ordine pubblico e dei valori democratici per
difendere le amministrazioni dalle ingerenze di poteri occulti e
illegali.
I consiglieri del gruppo si sono sempre impegnati per lo
sviluppo di Badolato attraverso una azione politica propositiva
e positiva nell'interesse della collettività sforzandosi di
rappresentare con dignità le ragioni di Badolato ma sono stati
sempre lottati politicamente dal sodalizio faro–ds-sindaco udeur
ma capire le ragioni politiche veniva difficile visto che sono i
primi eletti .
Il sindaco col suo gruppo politico il faro mettendo in atto un
patto di potere per il potere tradendo la volontà popolare con
il sostegno delle altre forze politiche osteggiavano fermamente
i consiglieri del gruppo negando il diritto di rappresentanza a
312 cittadini.
Osteggiati pure da un comitato civico esterno di supporto
all'amministrazione che non ha rispettato il programma politico
dell'Arcobaleno preoccupandosi solamente di come lottare i primi
tre eletti escludendoli dall'esecutivo non capendone mai la
ragione politica. Inoltre qualcuno ha agognato l'insediamento
della commissione d'accesso ritenendo che ci siano tutti gli
elementi per far arrivare la commissione, ma questo qualcuno che
riveste il ruolo di amministratore se ritiene che ci siano
elementi utili dovrebbe mettere a conoscenza le autorità
competenti.
Inoltre
Il gruppo sottolinea che sicuramente il comune di Badolato è
l'unico comune d'Italia dove nell'esecutivo siedono assessori di
sinistra Ds con la commissione d'accesso insediata.
Indipendentemente dall'esito della verifica questo dovrebbe
essere motivo sufficiente per trarre le logiche conseguenze
politiche considerata la competizione elettorale dove l'Unione
ha fatto della coerenza politica, della trasparenza e della
moralità valori portanti del programma politico .
Nell'ultimo consiglio comunale é stato detto abbiamo
amministrato in maniera onesta, se non ci sono episodi di
cattiva gestione o "mala gestio" bisogna chiedersi allora
quale sarà il motivo dell'accesso della commissione?
Il
gruppo nell'augurare alla commissione buon lavoro.
Chiede
Le dimissioni del sindaco e di tutta la maggioranza
1) Perché non é più maggioranza politica nel paese
2) C'è uno scollamento tra governo locale e società civile,
assente dalla vita politica comunale
3) Non è stato rispettato il programma dell'Arcobaleno
4) Non c'è più titolo politico per rappresentare le istituzioni
5) È giunto il momento di chiedere e sentire la voce del popolo
Badolato 16/03/06, Movimento
Badolato-Sviluppo
(gilbotulino.it 16-3-2006) |
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Si è insediata ieri al Comune la Commissione
nominata dal prefetto di Catanzaro. Si indaga su possibili
infiltrazioni della criminalità organizzata
Accesso antimafia a Badolato
Angela Napoli (An): «Tutta la zona del Soveratese è
controllata da una potente cosca»

Una indagine sull'attività amministrativa del
Comune di Badolato è stata disposta dal prefetto di Catanzaro,
Alberto di Pace. La commissione d'accesso si è insediata ieri,
passando al vaglio una prima serie di elementi utili, acquisiti
presso la sede municipale. Gli esponenti politici di maggioranza
si sono, comunque, dichiarati tranquilli sull'esito degli
accertamenti. La zona, ha recentemente denunciato nel corso di
un convegno di An a Soverato la deputata Angela Napoli, «è
controllata da una potente cosca».
Il Domani, giovedì 16 marzo 2006, prima pagina
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Presi in esame ieri mattina dal vice prefetto
Pultrone e dai delegati di Carabinieri e Polizia numerosi atti
amministrativi
Commissione d'accesso a Badolato
Ora la procedura prevede una attenta verifica sull'attività
svolta dal Comune
Si è presentata, ieri, al Comune di Badolato, la Commissione
d'Accesso agli atti nominata dal Prefetto di Catanzaro.
Intorno a mezzogiorno, infatti, è giunta in municipio,
accompagnata dal comandante della locale stazione dei
carabinieri, il maresciallo Massimo Agostinello, la commissione
d'acesso presieduta dal viceprefetto dott. Pultrone Andrea e
composta da: dirigente della questura, dott.ssa Marinella
Giordano; Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Soverato,
Francesco Tocci; Capitano della Guardia di finanza, Michele Di
Nunno; Polizia DIA: vice questore dott. Cannarella Antonio.
Dopo aver contattato il Sindaco, Andrea Menniti, e il segretario
comunale e dopo aver ascoltato tutti i dirigenti dell'ente, il
geometra Larocca, i ragionieri Criniti ed Ermocida e il
comandante dei vigili Bressi, sin da subito la Commissione si è
messa all'opera. Carte, documenti, delibere e atti dell'ente
sono stati presi in esame dalla Commissione che si è
successivamente trasferita nei locali della delegazione di
Badolato marina.
Intorno alle 16 la commissione ha lasciato la delegazione e, nei
prossimi giorni, dovrà valutare tutti gli atti emanati
dall'amministrazione. Nel caso la Commissione dovesse
riscontrare elementi impropri nella valutazione degli atti, la
conseguenza immediata potrebbe essere la richiesta di
scioglimento del Consiglio Comunale e il Commissariamento
dell'Ente.
Nei giorni scorsi, a Badolato, si era già ampiamente discusso
sull'eventualità dell'arrivo di una commissione d'accesso. Il
primo ad annunciare questa possibilità, già lo scorso 5 marzo,
era stato il sito badolatese di Gilbotulino.
Di recente, sull'opportunità dell'intervento di una Commissione,
si erano poi pronunciati l'Assessore comunale al bilancio,
Nicola Criniti, e il consigliere Gaetano Stagno. Questi ultimi,
puntualizzando il carattere trasparente dell'attività
dell'amministrazione, avevano però dichiarato che la difficile
situazione locale caratterizzata da eventi di cronaca poco
piacevoli, da lettere anomime molto critiche nei confronti
dell'amministrazione, ritenevano opportuno tale intervento per
"fare definitivamente chiarezza".
"In questo momento -aveva dochiarato Criniti- per noi
amministratori la migliore risposta, paradossalmente, potrebbe
proprio essere l'arrivo di una commissione che finalmente faccia
chiarezza su quello che sta succedendo ed è successo a Badolato.
Vaglino se ci sono condizionamenti mafiosi su questa
amministrazione e facciano chiarezza una volta per tutte, perchè
il clima di Badolato è diventato irrespirabile e sentiamo di non
portarne il peso perchè siamo noi le prime vittime come
dimostrano tutte le lettere anonime di questi giorni e gli atti
intimidatori che sono stati subiti per lo più da persone che
stanno in questa maggioranza. Sentiamo -aveva aggiunto- di aver
ammministrato bene, con tutti i nostri limiti, magari potevamo
fare di più, ma siamo persone oneste ed è nel nostro interesse,
anzi credo che sia doveroso da parte dello Stato, in un momento
del genere a Badolato, prendere in considerazione la possibilità
di mandare una commissione d'accesso".
Nella foto sopra (fonte gilbotulino.it), tra gli
altri, Marinella Giordano insieme al maresciallo Massimo
Agostinello e il capitano della compagnia di Soverato, Francesco
Tocci. A lato, il presidente della Commissione d'accesso, il
vice prefetto Andrea Pultrone
Sara Dominijanni, Il Domani, giovedì 16 marzo 2006
(gilbotulino.it 16-3-2006) |
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Badolato Si è insediata ieri pomeriggio al Comune su
disposizione del Prefetto
Commissione d'accesso
Gli ispettori esamineranno gli atti emessi in 18 mesi di
amministrazione Menniti
Da ieri al Comune di Badolato, guidato
dal sindaco Andrea Menniti a capo della lista civica "Arcobalano"
è al lavoro la speciale commissione d'accesso nominata dal
Prefetto di Catanzaro Enrico Laudanna, a seguito di
provvedimento emesso dal ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu.
I super ispettori, passeranno sotto lente d'ingrandimento tutti
gli atti ed i provvedimenti amministrativi emessi in 18 mesi di
amministrazione a guida Menniti. Nei locali del municipio di
Badolato, sono arrivati il vice prefetto di Catanzaro Andrea
Poltrone e dal dirigente dell'Ufficio territoriale di Governo
Marinella Giordano. I due funzionari, saranno supportati
nell'attività investigativa dal capitano Francesco Tocci
comandante la Compagnia carabinieri di Soverato e dal collega
della Guardia di finanza Michele Dinummo.
Andrea Menniti, espressione dell'Udc locale, alla guida della
lista civica "Arcobaleno", nell'ultima tornata elettorale ha
avuto la meglio sull'altra lista opposta "Cinquestelle",
capeggiata dall'ex sindaco Gerardo Mannello. Sin
dall'insediamento, comunque, non c'è stato rapporto, tra passata
amministrazione e attuale giunta in carica. Proprio il sindaco
Andrea Menniti, attraverso un'articolata relazione aveva fatto
emergere la delicata situazione, in cui era finito tutto il
settore economico finanziario, alla prese con una situazione
debitoria piuttosto rilevante, che portava dritti al dissesto
finanziario, per via di una politica poco accorda.
Dell'argomento, si era interessato finanche il consigliere
Gaetano Stagno, che aveva esternato serie preoccupazioni ad
assolvere al pagamento della massa passiva. Un accesso in un
certo senso annunciato negli ambienti politici locali, in quanto
nel corso dell'ultima seduta di Consiglio comunale, proprio il
sindaco Menniti, che il presidente del civico consesso Salvatore
Caminiti che l'assessore comunale Nicola Criniti, avevano
invocato una maggiore attenzione da parte dell'organismo
territoriale di Governo. Sempre per quanto concerne l'azione
politica a Badolato, il clima si era arroventato a seguito
delle
tante lettere anonime fatte circolare. Quasi sempre nelle
lettere venivano menzionati amministratori comunali, sia della
maggioranza che dell'opposizione, tecnici, funzionari e semplici
cittadini. Per la maggior parte, venivano denunciate, in maniera
del tutto anonima, illegittimità ed illegalità in alcuni atti
della pubblica amministrazione. Ma a quanto pare, ad accelerare
la visita della Commissione d'accesso, sono state due importati
vicende che hanno interessato il comune di Badolato. Il
porticciolo "Bocche di Gallipari", dove sulla vicenda porto e
stato avviato un procedimento penale e l'operazione antimafia "Mithos",
che ha colpito la cosca Gallace-Novella, dove secondo la tesi
accusatoria si parla di associazione a delinquere,
danneggiamenti, estorsioni, traffico di droga, appalti,
infiltrazioni nei comuni dell'area del Basso Jonio del
Soveratese, e quindi non è da escludere che anche a Badolato, ci
possa essere un coinvolgimento. Sulla vicenda porto, il
Tribunale del riesame di Catanzaro appena un mese addietro ha
revocato l'interdizione, ma ancora oggi si sta aspettando
l'archiviazione del procedimento, oppure il rinvio a giudizio
degli amministratori coinvolti. Il sostituto procuratore Luigi
De Magistris all'epoca dei fatti aveva emesso ben nove avvisi di
garanzia a carico di tutte quelle persone che, in modi e tempi
diversi, avrebbero contributivo alla truffa e a commettere danni
ambientali e violazioni alle norme urbanistiche. La Commissione
d'accesso agli atti, passerà al setaccio, adesso, gli ultimi
cinque anni di gestione amministrativa del comune di Badolato.
Rimarrà nei locali del municipio per un mese esatto e punterà
tutta l'attenzione su eventuali infiltrazioni di amministratori
con il mondo della malavita e quindi mafioso. All'arrivo in
Municipio gli 007 si sono presentati davanti al segretario
comunale, per notificare il provvedimento di insediamento. Da
subito hanno trovato una collocazione lontana da sguardi
indiscreti e hanno cominciato a scrutare e verificare la
corrispondenza degli atti. Per il momento è stata occupata una
stanza alla delegazione di Badolato Marina e un'altra a Badolato
borgo. Delibere di consiglio comunale, atti della giunta
municipale, determinazioni dei funzionari dei settori, contratti
di appalto per opere pubbliche, sono state le prime richieste
del vice prefetto Andrea Poltrone. I primi giorni di lavoro
saranno dedicati alla lettura dei documenti, dopodiché si
passerà all'audizione dei funzionari e di quanti a vario titolo
hanno partecipato alla stesura di eventuali atti "incriminati".
Bocche cucite da parte dei componenti della commissione
prefettizia, che subito dopo l'insediamento, hanno opposto i
sigilli alle porte d'ingresso delle due stanze dove verrà
eseguito tutto il minuzioso lavoro finalizzato alla ricerca di
indizi utili per le indagini.
(*) l'immagine a colori è sulla prima pagina
della Gazzetta
Vincenzo Iozzo, Gazzetta del
Sud, giovedì 16 marzo 2006
(gilbotulino.it 16-3-2006) |
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Intanto il Consiglio di Stato ha confermato lo
scioglimento del consiglio comunale di Guardavalle
Commissione d'accesso antimafia al Comune di Badolato
Si è insediata la commissione
d'accesso antimafia al omune di Badoato, per le verifiche
disposte dal prefetto di Catanzaro. Intanto è arrivata la
notizia che il Consiglio di Stato ha confermato lo scioglimento
del consiglio comunale di Guardavalle (deciso dal tar) per
infiltrazioni mafiose.
Il Quotidiano, giovedì 16 marzo
2006, prima pagina
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Badolato. Il prefetto dispone accertamenti ad hoc
Comune in odor di mafia
disposto l'accesso agli attiL'accesso agli atti del Comune è iniziato
ieri mattina. Pochi minuti dopo che il provvedimento di nomina
della Commissione, firmato dal prefetto Enrico Laudanna, è stato
notificato al sindaco, Andrea Menniti, i commissari hanno fatto
il loro ingresso nella casa municipale. A comporre l'organismo,
chiamato a spulciare tra gli atti del Comune al fine di
verificare eventuali infiltrazioni mafiose, il viceprefetto
Andrea Poltrone, il funzionario Antonio Cannarella, il
vicequestore Marinella Giordano, il capitano dei carabinieri
Francesco Tocci, e dal capitano della guardia di finanza Michele
Dinunno. A spingere gli organi competenti a prendere tale
decisione, sono stati, evidentemente, gli accertamenti compiuti
nei giorni scorsi da diverse Forze dell'ordine. Il paese di
Badolato, infatti, era salito agli onori della cronaca con
l'inchiesta su una presunta truffa realizzata nella costruzione
del porto e di un attiguo campeggio, nella quale sono stati
coinvolti anche l'attuale primo cittadino, Menniti, e il suo
predecessore Gerardo Mannello. Inoltre alcuni badolatesi erano
finiti anche nel mirino dei carabinieri che, con l'inchiesta "Mithos"
avevano portato alla luce l'esistenza di legami molto stretti
con la cosca Gallace-Novella di Guardavalle.
L'arrivo della commissione, inoltre, nei mesi scorsi era stato
preceduto da un clima di sospetti, che ha offuscato l'operato
dell'amministrazione. Il sindaco, e la sua maggioranza erano
stati oggetto di lettere anonime indirizzate alla Prefettura e
alla Procura che avevano preso di mira anche consiglieri di
minoranza, tecnici e semplici cittadini. Le missive contenevano
accuse molto pesanti su alcuni provvedimenti amministrativi
ritenuti illegittimi, non disdegnando passaggi pesanti sulla
vita privata di alcuni consiglieri, mentre la minoranza "Cinque
Stelle", e il movimento consiliare "Badolato Sviluppo" venivano
accusate di non denunciare gli atti illegali della maggioranza.
Nel penultimo consiglio comunale, il sindaco ha proposto l'invio
al prefetto di un documento di condanna Inoltre, in diverse
interviste il presidente del Consiglio, Salvatore Caminiti,
l'assessore Nicola Criniti, e il consigliere Gaetano Stagno, nel
condannare gli autori delle lettere anonime, si sono dichiarati
favorevoli all'arrivo della commissione d'accesso.
Da ricordare anche che, dopo l'insediamento dell'attuale
coalizione "Arcobaleno" del sindaco Andrea Menniti, avvenuto due
anni fa, più volte era stata denunciata la drammatica situazione
economica delle casse comunali ereditate dall'amministrazione
guidata dall'ex sindaco Mannello, che, dopo avere portato a
termine la prima legislatura, nella seconda era stato
delegittimato dalla sua stessa maggioranza. Di conseguenza,
l'ente era stato sciolto e commissariato. Oggi lo spettro del
commissariamento si agita di nuovo sul Comune. La Commissione
d'accesso, infatti, al termine dei suoi accertamenti, invierà
una relazione al prefetto che, sulla base delle conclusioni,
deciderà se chiedere lo scioglimento del Consiglio comunale al
ministero dell'Interno.
Franco Laganà, Il Quotidiano,
giovedì 16 marzo 2006
(gilbotulino.it 16-3-2006) |
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Speciale
Elezioni 2006 |
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Speciale Elezioni 2006 |
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Corasaniti: è compatibile nei Ds chi si
candida in liste della stessa coalizione
Nel
corso della conferenza stampa indetta dall'On. Giuseppe Soriero,
presidente dell'Associazione il Campo e capolista al Senato per
la lista Italia dei Valori, svoltasi questo pomeriggio nella sede
dell'Associazione a Catanzaro, è stato reso pubblico il parere
sullo Statuto DS redatto dall'On.le Aldo Corasaniti, Presidente
emerito della Corte Costituzionale.
Soriero aveva sollecitato un parere ad una personalità
autorevole ed indipendente per contribuire ad una discussione di
merito sulla compatibilità tra iscrizione DS e presenza in altra
lista.
"Rendo pubblico il parere dell'On.le Aldo Corasaniti - spiega
Soriero - già inviato agli organismi dirigenti nazionali del
Partito in data 1 marzo us per chiarire definitivamente una
questione che tocca l'essenza dei diritti democratici tutelati
dalla Costituzione."
"A nulla serve trascinare – aggiunge Soriero- interpretazione
capziose e polemiche pretestuose.
Infatti Corasaniti argomenta in maniera chiarissima che alla
luce dell'art..3 comma 8, e l'art. 4, comma 11 dello Statuto
l'adesione di Soriero ai DS è pienamente compatibile.
Non a caso l'art. 4, comma 11 recita che: le iscritte e gli
iscritti al partito DS hanno diritto di "accettare candidature
per le elezioni nell'ambito della coalizione di cui il partito
fa parte".
Inoltre lo Statuto DS riconosce in particolare a ciascun
iscritto il diritto di esprimere in ogni sede, le proprie
posizioni ideali, culturali e politiche anche difformi da quelle
sostenute dalla maggioranza determinatesi nel partito. (art.4,
commi 1, 2 e 5). E l'articolazione federativa in cui sono
collocate le associazioni politico-culturali (art.7, commi b1) e
b2)).
Alla luce di tali verifiche statutarie l'iscrizione ai DS
dell'on.le Soriero, presidente dell'Associazione
politico-culturale il Campo, proprio perché candidato
indipendente nella lista Italia dei Valori è perfettamente
compatibile non essendo questi venuto meno ai doveri di lealtà e
di chiarezza e di comportamento verso il Partito.
(gilbotulino.it 16-3-2006) |
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Nasce un comitato "virtuale" a sostegno delle
liste dei Ds
Qualche giorno fa il senatore Nuccio Iovene, candidato al Senato
con i Ds, ha lanciato un appello a tutta la Calabria a sostegno
della lista dei Ds. Si parla della creazione di un primo
comitato "virtuale", i volontari che aderiranno all'iniziativa
dovranno mettere a disposizione i loro siti Internet personali,
blog di discussione, e-mail, creare un vero e proprio
passaparola anche "telefonico", a favore della propaganda
politica dei Ds, in occasione delle ormai vicine elezioni
politiche.
«In una campagna elettorale che in base alla pessima legge
elettorale voluta da Berlusconi e dal centrodestra si
caratterizza per la scomparsa e su totale anonimato dei
candidati delle liste è unicamente concentrata sulle apparizioni
televisive dei leader nazionali, abbiamo voluto introdurre un
elemento in contro tendenza - dichiara il senatore Iovene».
Oltre ai candidati "reali" impegnati sul territorio con la
tradizionale campagna elettorale, si registrano anche volontari
che lavorano "virtualmente", con l'aiuto delle nuove tecnologie.
Tutti potranno, così, sentirsi nella campagna elettorale 2006.
Al momento sono già 101 i volontari che hanno risposto
all'appello lanciato dal senatore. «Che abbiano risposto così
tanti al mio appello e che altri si aggiungano quotidianamente è
un motivo di orgoglio e soddisfazione - conclude Iovene - per me
e per il lavoro politico-parlamentare portato avanti in questi
anni e di speranza per l'esito delle lezioni».(gilbotulino.it 16-3-2006) |
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Link Utili... (dei
politici che hanno scritto a Gil e degli amici) |
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Pino Soriero

candidato al Senato |
Nuccio Iovene

candidato al Senato |
Franco Critelli

candidato alla Camera |
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