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Marzo 2006 |
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venerdì 17
Marzo 2006 |
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| Cs Meta Due,
allenamento vincente non si cambia

Allenamento di rifinitura in vista
della partita che domenica mattina alle 11 vedrà le ragazze
badolatesi contrapposte alle Girls 89 di Terranova Di Sibari.
Allenamento ancora a base di carboidrati quello del Cs Meta
Due : pastarelle (mignon) con panna o crema.
Dicono che la settimana scorsa ha portato bene, dunque bisogna
continuare così.
Non so se è una preparazione che abbia qualche base scientifica o
se lo fanno per scaramanzia o soltanto per scroccare le pastarelle
però... se vincono anche la prossima partita comincio a crederci anch'io.
Nella foto un momento dell'allenamento
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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Commissione d'accesso, tutti i documenti
acquisiti
L'insediamento della commissione d'accesso agli atti
amministrativi al comune di Badolato, presieduta dal
viceprefetto Andrea Pultrone, ha provocato l'ondata di
acquisizione di una serie di documenti da parte degli organismi
investigativi. Il lavoro è finalizzato a stabilire e quindi
verificare, nei minimi dettagli, eventuali infiltrazioni mafiose
nel Comune o collusioni di ambienti municipali con il mondo
della delinquenza locale.
L'interesse di questi primi due giorni è stato diretto sui decreti
sindacali di nomina degli assessori da parte del sindaco Menniti,
esponente dell'Udc, alla guida della lista civica "Arcobaleno"
che dal giugno del 2004 ad oggi ha sostituito quasi una dozzina
di collaboratori di giunta. Attualmente in carica risultano
Nicola Criniti e Domenico Bressi dei Ds, Assunta Carniccio dell'Udeur,
Teresa Poltrone indipendente di centrosinistra e Pietro Piroso.
Ma in precedenza ad avere la delega erano stati Assunta Criniti
della Margherita e poi Giuseppe Leuzzi, Giuseppe Carnara e
Raffaele Lanciano, questi ultimi tre, adesso in consiglio pur
rimanendo espressione di maggioranza, hanno costituito un gruppo
autonomo chiamato "Badolato Sviluppo", che in questo frangente
ha assunto una posizione critica nei confronti del sindaco,
tant'è che sono state chieste addirittura le dimissioni del
primo cittadino, proprio per favorire il lavoro della
commissione d'accesso.
Decreti sindacali, dunque, al centro dell'interesse in questi primi
due giorni di presenza nei locali municipali, ma sono stati
richiesti pure i fascicoli contenenti le pratiche della
realizzazione del Porto "Bocche di Gallipari", su cui è in corso
una indagine della magistratura, ed a quanto pare è stata
proprio la vicenda "porticciolo turistico" ad accelerare i tempi
dell'invio della commissione da parte del prefetto di Catanzaro
Enrico Laudanna.
Al vaglio della commissione anche il settore urbanistico per via di
alcune lottizzazioni per la realizzazione di alcuni insediamenti
turistici, con la costruzione di un residence.
Infine, la pratica riguardante un incarico esterno di consulenza,
affidato dalla giunta Menniti ad un professionista del luogo.
Le richieste del presidente Andrea Pultrone, al direttore generale
Vincenzo Predestini, hanno riguardato, poi, delibere di
consiglio comunale, di giunta, determinazioni dei responsabili
del settore finanziario e di quello tecnico, per finire ai
tributi.
Per venerdì prossimo 24 marzo, è stata fissata la prima audizione.
Toccherà ai dirigenti e funzionari, relazionare sull'operato di
due anni di amministrazione "Arcobaleno", ma non è da escludere
un lavoro a ritroso, a partire dal 2001.
Ieri
mattina, alle prime luci dell'alba, i militari dell'Arma, hanno
eseguito alcune perquisizioni nei 48 appartamenti della
cooperativa "Cardarello" (in uno di questi risiede il sindaco
del piccolo centro del Basso Jonio Andrea Menniti).
Un'operazione di polizia, finalizzata ad individuare eventuali
conferme necessarie per l'iter procedurale della commissione
d'accesso, che in un mese dovrebbe presentare il rapporto finale
su come stanno effettivamente le cose al comune di Badolato.
Non dovesse bastare il tempo assegnato, si ricorrerà alla richiesta
di proroga, in quanto ci sono da verificare pure una serie di
"fattori esterni" all'amministrazione e poi confrontarli per
fare l'esatto identikit su tutti gli amministratori in carica.
Vincenzo Iozzo, Gazzetta del
Sud, venerdì 17 marzo 2006
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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Alcune considerazioni
del vice sindaco Bressi dichiaratamente pronto a collaborare
«Ciò che si cerca appartiene al passato»
L'arrivo
della Commissione d'accesso non ha turbato in nessun modo il vice
sindaco Domenico Bressi.
Bressi ha dichiarato la sua disponibilità a contribuire allo
svolgimento delle indagini anche se ha preferito non intervenire in
marito agli obiettivi che la Commissione ha intenzione di centrare,
ha rimandato la conversazione ai prossimi giorni, a quando saranno
noti gli sviluppi della vicenda.
«Ciò che si cerca di trovare è qualcosa di molto delicato -ha
detto- ma è legato all'amministrazione passata, non sono problemi
riferiti all'attuale governo comunale. Per questo noi amministratori
siamo tranquilli, abbiamo lavorato nel pieno rispetto delle regole
democratiche, siamo pronti a prestare la nostra collaborazione
nell'intento di ristabilire le sorti di Badolato e di andare
incontro ai bisogni dei cittadini, sicuramente svantaggiati da un
clima di confusione».
Giusy Armone, Il Domani, giovedì
16 marzo 2006
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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La posizione dell'assessore Criniti in merito
all'arrivo della commissione d'accesso
«Sotto esame gli atti dell'Ufficio tecnico»
"L'arrivo di una commissione d'accesso non è
certo qualcosa di cui essere felici". Ha esordito così
l'Assessore al bilancio del Comune di Badolato, Nicola Criniti,
nelle sue dichiarazioni rilasciate a "Il Domani" dopo l'arrivo
della commissione presieduta dal vice Prefetto Andrea Pultrone.
Quanto alle ragioni per le quali sarebbe giunta a Badolato la
commissione prefettizia, Criniti afferma: "Seppure la nostra
amministrazione sia stata caratterizzata, nei mesi scorsi, da
forte litigiosità, ritengo che non sia da ricercare nell'operato
di questa amministrazione la ragione dell'arrivo di una
Commissione. Penso che probabilmente siano ben altre le vicende
che hanno pesato sulla decisione del Prefetto, vicende esterne
all'amministrazione e legate soprattutto alla cronaca di questi
ultimi mesi. La commissione avrebbe potuto arrivare, data la
particolare situazione di Badolato, anche qualche mese fa,
perchè lo Stato ha il diritto-dovere di capire come sono andati
i fatti nella realtà".
"In base alle prime carte -ha precisato l'Assessore Criniti-
che la Commissione ha preso in esame, la maggior parte
riguardano l'Ufficio tecnico e per l'80% dei casi riguardano
vicende per lo più risalenti a oltre un lustro prima
dell'insediamento della nostra amministrazione".
Sara Dominijanni, Il Domani, venerdì 17 marzo 2006
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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I militari hanno circondato e perquisito gli
appartamenti della Cooperativa Cardarello
Badolato setacciata dai carabinieri
Nessuna informazione è trapelata sui motivi e sull'esito
dell'operazione
Dopo
l'insediamento della Commissione d'accesso agli atti del Comune
di Badolato, predisposta dal ministro degli Interni a seguito
degli accertamenti effettuati dal prefetto di Catanzaro, nella
cittadina del soveratese si registra un maxi blitz dei
carabinieri e reparti speciali dell'Arma, al comando del
capitano della Compagnia dei carabinieri di Soverato Francesco
Tocci, con il supporto dei colleghi della Stazione di Badolato,
al comando del maresciallo Massimo Agostinelli. L'operazione è
scattata alle prime luci dell'alba di ieri mattina, quando oltre
40 militari hanno completamente circondato una zona della 167 di
Badolato Marina e perquisito 48 appartamenti della Cooperativa
Cardarello.
Intorno alle tre del mattino, i militari hanno suonato ai
campanelli delle abitazioni sottoponendo gli appartamenti a
controllo, invitando gli inquilini ad aprire anche cantine e
garage. Le Forze dell'ordine, armi in pugno, hanno controllato
anche i sottotetti dei fabbricati. Nessuna notizia è trapelata
sui risultati dell'operazione, ma da indiscrezioni sembra che i
militari erano alla ricerca di qualche latitante sfuggito
all'operazione Mithos, che ha portato all'arresto di oltre 60
persone sul territorio compreso tra Guardavalle e Soverato,
ponendo in primo piano le famiglie Gallace - Novella di
Guardavlle.
«Un'esperienza non molto bella, che vogliamo
dimenticare subito - hanno dichiarato alcuni inquilini - le
Forze dell'ordine è giusto che devono fare il proprio dovere on
controlli per sconfiggere la criminalità organizzata, per dare
sicurezza ai cittadini, ma essere svegliati alle tre di notte,
con i bambini che dormono, e vedersi in casa i carabinieri che
pur con discrezione hanno controllato le varie stanze, fa un
certo effetto, considerando che non avevamo nulla da nascondere,
perché ci riteniamo persone oneste».
C'è da dire, che già in passato nella stessa zona erano state fatte
delle perquisizioni. Da diverso tempo il territorio di Badolato
è tenuto sotto stretto controllo. Nei mesi scorsi, in un
magazzino di Badolato Superiore, è stata scoperta un arsenale,
mentre in una villetta sul lungomare di Badolato Marina, è stato
scovato e arrestato un latitante.
Inoltre, nei giorni scorsi, ma la notizia è trapelata solo ora,
sembra che un indagato dell'operazione Mithos, mentre usciva da
un bar è stato preso di mira da due individui armati che hanno
sparato un colpo di fucile, per poi allontanarsi in macchina.
Sull'episodio starebbero indagando carabinieri e polizia per
verificare l'esatta dinamica dell'episodio criminoso, volendo
accertare se si sia trattato di un atto d'intimidazione o
d'altro.
Franco Laganà, Il Quotidiano, venerdì 17 marzo 2006
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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Associazione culturale Università dei Popoli,
fondata in Badolato (Catanzaro) il 08 dicembre 2000 rettore: prof.
Antonio GESUALDO
COMUNICATO STAMPA
Accorato appello al Presidente del Consiglio
Berlusconi
Almeno mezzo milione di italiani fuori-sede (10%) esclusi dal voto
La
Università dei Popoli di Badolato (Catanzaro), che ha come rettore
lo storico Antonio Gesualdo, lancia un accorato appello al
Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi affinché voglia emanare
un apposito decreto urgente per far votare quel mezzo milione
di italiani che non potranno esprimersi alle prossime elezioni
politiche del 9 e 10 aprile. Sono il 10% almeno, per come
stimato sul totale degli elettori: una percentuale
considerevole che viene praticamente esclusa da un diritto
costituzionale.
Ma chi sono questi emarginati da un esercizio democratico così
importante? Sono i "fuori-sede" cioè coloro i quali sono costretti
(per vari e validi motivi) a vivere, lavorare o studiare
altrove ma dentro i confini nazionali, spesso però assai distanti
(fino a più di mille kilometri) dal proprio comune di
residenza anagrafica. Concretamente sono gli unici esclusi.
Infatti, la nuova legge elettorale permette di far votare
finalmente pure gli italiani emigrati all'estero e i
cosiddetti "temporanei" cioè i dipendenti dello Stato in
servizio in ogni parte del mondo (nelle ambasciate, nei consolati,
ecc.) compresi i militari impegnati nelle più diverse missioni e
realtà internazionali. E giustamente può votare anche l'esiguo
numero di quegli ammalati che, legati ad una qualche macchina
sanitaria, non possono andare al seggio, ma (mirabilissima
solidarietà) è addirittura il seggio che si reca da loro.
"Paradossalmente - afferma Domenico Lanciano, promotore
responsabile dell'Università dei Popoli - possono votare tutti, meno
quel mezzo milione di italiani i quali, per tanti validi
motivi, non sono in grado di affrontare il viaggio per
raggiungere il proprio comune di residenza per esprimere il voto. Un
buon 10% che, alla prova dei fatti, è escluso da un sacrosanto
diritto- dovere sancito dalla costituzione ma in pratica non
garantito e non agevolato dai governi. Perciò, chiediamo al
Presidente Berlusconi di attivare tutte le più urgenti
procedure che permettano a questa consistente ma svantaggiata
categoria di cittadini-elettori di concretizzare un essenziale
esercizio civile per il completamento democratico
dell'imminente consultazione che, altrimenti, sarebbe monca
come una persona cui mancherebbe una mano. In fondo, il nuovo
sistema elettorale ha eliminato le preferenze e l'elettore si
trova a dover scegliere un partito ed una calizione aspirante
al governo del Paese. E poi, in tempi in cui si discute se
dare il voto persino agli immigrati extra-comunitari, ci
sembra del tutto anacronistico lasciare proprio i cittadini
italiani fuori-sede senza la legittima possibilità di votare,
unicamente perché sono costretti, loro malgrado, a stare lontani da
casa per campare o per assicurarsi un ruolo o una sopravvivenza.
L'invito, perciò, è quello di correggere una palese anomalia e di
sanare un'insopportabile ingiustizia, una discriminazione
anti-democratica!".
Dott. Domenico LANCIANO,
pubblicista, tessera n. 112352 Ordine dei Giornalisti del Molise
telefefoni 320- 982378 * 0865- 722290 * 0865-79034
Nella foto: Emanuela Folliero su rete 4 alle 21,00
nello show "Stranamore"
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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Badolato. I carabinieri della Compagnia di
Soverato hanno setacciato località Caldarello
Controlli e perquisizioni a tappeto
Francesco Pungitore, Il Domani, venerdì 17 marzo 2006
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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Commissione d'accesso al Comune
Gli atti sono stati trasferiti in una stanza blindata
Dopo
l'insediamento della Commissione d'accesso agli atti del Comune,
presieduta dal vice prefetto Andrea Poltrone e composta da
Marinella Giordano, vice questore a Catanzaro, da Franceso Tocci,
capitano dei carabinieri della Compagnia di Soverato, Michele Di
Nunno, capitano della guardia di finanza, Antonio Cannarella
vice questore della Dia, è già partita l'attività di verifica.
Diversi i fascicoli e gli scatoloni, contenenti atti dell'ufficio
tecnico e di ragioneria, che sono stati trasferiti e messi al
sicuro in una stanza blindata della delegazione municipale di
Badolato Marina.
Intanto, sull'insediamento della Commissione bisogna
registrare una dichiarazione del consigliere comunale, nonché
presidente della Comunità montana "Versante Jonico" di Isca,
Gaetano Stagno. «Ritengo di parlare a nome della maggioranza
"Arcobaleno" - ha detto Stagno - per dire che siamo sereni e
tranquilli; posso affermare che tutti i nostri atti
amministrativi sono stati espletati nel rispetto delle leggi.
Sulle lottizzazioni, ci sono tutti i pareri, compresi quelli
tecnici di legittimità».
In una dichiarazione alla stampa, il vice sindaco Domenico Bressi,
assessore ai Lavori pubblici, ha affermato che era stata la
stessa maggioranza a richiedere l'arrivo della Commissione, per
fare piena luce su tutti gli atti amministrativi. «Ciò che si
cerca - ha dichiarato Bressi - non appartiene all'operato
dell'attuale Amministrazione, ma al passato».
Franco Laganà, Il Quotidiano, venerdì 17 marzo 2006
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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Il gruppo "Badolato sviluppo" sottolinea il
crscente "scollamento tra governo locale e società civile"
«È ora che la maggioranza si dimetta»
«Il gruppo il Faro ha messo in atto un patto di potere, tradendo
la volontà popolare»Anche il movimento
politico indipendente "Badolato sviluppo", composto dai
consiglieri Giuseppe Leuzzi, Giuseppe Carnara e Raffaele
Lanciano, ha inteso fare alcune considerazioni, dopo l'arrivo
della commissione prefettizia, attraverso una lettera aperta
indirizzata ai cittadini badolatesi.
"Essere stati contrastati politicamente da questa maggioranza -si
legge nel documento molto critico- è una cosa che onora il
gruppo politico Badolato-sviluppo considerato che il culmine di
tutte le crisi politiche che hanno scandito la vita
dell'amministrazione è stato l'insediamento della commissione
d'accesso presso il Comune per espletare una verifica
amministrativa".
"I consiglieri del gruppo -continua il documento- si sono sempre
impegnati per lo sviluppo di Badolato attraverso un'azione
politica propositiva e positiva nell'interesse della
collettività sforzandosi di rappresentare con dignità le ragioni
di Badolato, ma sono stati sempre contrastati politicamente dal
sodalizio Faro-Ds-Sindaco Udeur".
Nel prosieguo della lettera aperta i consiglieri ricordano le
vicende precedenti che hanno riguardato il loro gruppo, prima
facente parte della maggioranza, ora indipendente.
"Il sindaco con il suo gruppo politico il Faro -si legge- mettendo in
atto un patto di potere per il potere tradendo la volontà
popolare con il sostegno delle altre forze politiche
osteggiavano fermamente i consiglieri del gruppo negando il
diritto di rappresentanza a 312 cittadini. Osteggiati pure da un
comitato civico esterno di supporto all'amministrazione
-prosegue- che non ha rispettato il programma politico
dell'Arcobaleno preoccupandosi solamente di come escludere i
primi tre eletti dall'esecutivo, non capendone mai la ragione
politica".
Sulle dichiarazioni rilasciate, nei giorni scorsi, da alcuni
esponenti dell'amministrazione comunale i consiglieri affermano:
"Qualcuno ha agognato l'insediamento della commissione d'accesso
ritendo ci fossero tutti gli elementi per far arrivare la
commissione, ma questo qualcuno che riveste il ruolo di
amministratore, se ritiene ci siano elementi utili dovrebbe
mettere a conoscenza le autorità competenti".
Il gruppo Badolato sviluppo, sottolinea quindi: "sicuramente il
Comune di Badolato è l'unico comune d'Italia dove nell'esecutivo
siedono assessori di sinistra Ds con la commissione d'accesso
insediata. Indipendentemente dall'esito della verifica, questo
dovrebbe essere motivo sufficiente per trarre le logiche
conseguenze politiche considerata la competizione elettorale
dove l'Unione ha fatto della coerenza politica, della
trasparenza e della moralità valori portanti del programma
politico. Nell'ultimo consiglio comunale è stato detto "abbiamo
amministrato in maniera onesta", se non ci sono episodi di
cattiva gestione o 'mala gestio' bisogna chiedersi allora quale
sarà il motivo dell'accesso della commissione".
In conclusione, il gruppo augura alla commissione buon lavoro e
chiede contemporaneamente "le dimissioni del Sindaco e di tutta
la maggioranza, perchè: non è più maggioranza politica nel
paese; c'è uno scollamento tra governo locale e società civile,
assente dalla vota politica comunale; non è stato rispettato il
programma dell'Arcobaleno; non c'è più titolo politico per
rappresentare le istituzioni; è giunto il momento di chiedere e
sentire la voce del popolo".
Sara Dominijanni, Il Domani, venerdì 17 marzo 2006
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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"Badolato Sviluppo" invita il gruppo alla guida
del paese a farsi da parte
Chieste le dimissioni del sindaco
Franco Laganà, Il Quotidiano, venerdì 17 marzo 2006
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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Badolato ancora ok
Consolidato il terzo posto in classifica generale

Si conferma il trend positivo di risultati per la
handball femminile badolatese, che ha consolidato il terzo posto
in classifica generale dopo l'ultima vittoria contro la
compagine cosentina della Pandosia, avversaria forte e ben messa
in campo da mister Liporace.
L'anticipo della quinta giornata di ritorno ha visto protagonista
la formazione badolatese con una splendida partita disputata sul
campo amico e resa particolarmente festosa da un pubblico locale
al quanto caloroso. Le ragazze della Cs Meta 2, nonostante le
squalifiche pesanti delle compagne di squadra Ferraina e
Stefanelli, hanno saputo dimostrare il loro valore in campo
lottando su ogni pallone e su ogni azione. A fine partita
abbracci e saluti per tutti, con dedica finale rivolta a mister
Valentino Paparo e al pubblico, presente in gran numero al
comunale per l'occasione.
Il prossimo impegno vedrà le ragazze badolatesi impegnate in
trasferta a Terranovo da Sibari, contro l'Handball Girls 89.
Appuntamento per domenica mattina alle 11.
Guerino Nisticò, calabria ora, giovedì 16
marzo 2006
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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La consulta giovanile presenzierà domani
all'inaugurazione del Centro giovani
I ragazzi dell'Ulixes ospiti a Priverno
Sara Dominijanni, Il Domani, venerdì 17 marzo 2006
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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Speciale
Elezioni 2006 |
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Speciale Elezioni 2006 |
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IdV, incontro con gli ordini professionali

ITALIA DEI VALORI INVITA I RAPPRESENTANTI DEGLI
ORDINI PROFESSIONALI ALL'INCONTRO SULLA CONDIZIONE DEI
PROFESSIONISTI E SULLA RIFORMA DELLE PROFESSIONI.
PARTECIPANO :
ON. PINO SORIERO Capolista al Senato;
PROF. AURELIO MISITI Capolista alla Camera;
ON. MAURIZIO FERAUDO Capogruppo al Consiglio Regionale,
Candidato alla Camera;
SABATO 18 MARZO ORE 10,30
BENNY HOTEL , via G. Da Fiore CATANZARO
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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Franco Critelli in pole position per
l'elezione alla Camera
Si
è svolta ieri , presso il circolo di Catanzaro lido una riunione
alla presenza del candidato alla Camera dei Deputati Franco
Critelli.
Nel corso del dibattito si sono affrontati numerosi temi di
fondo, di attualità e di prospettiva. Si è discusso di legalità,
di questione morale e di questione meridionale, Si è anche
discusso in maniera alquanto animata della grave situazione di
degrado in cui versano le periferie catanzaresi, ai lussi del
centro-storico corrispondono degradi e storture nelle periferie.
Si è posto l'accento sul sistema dei trasporti pubblici,
inefficiente, sulla situazione dei loculi cimiteriali, sulle
fognature, sul deposito ferroviario, sul dimesso cementificio,
sull'ospedale militare, sulla Scuola di Polizia penitenziaria,
sul polifunzionale, sul porto, sull'Università e sul
policlinico, insomma una attenta e appassionata disamina sui
problemi e le prospettive della città capoluogo di regione.
E partendo dal ruolo della città capoluogo di regione si è
evidenziato con grande entusiasmo che nel centro-sinistra,
l'unico candidato della provincia di Catanzaro che entrerà in
Parlamento è il candidato di Italia dei Valori, Franco Critelli.
Per una serie di circostanze, che sono state evidenziate in
tutti gli interventi, ed in maniera particolare dai massimi
dirigenti del locale circolo di IDV, in cui la posizione di
Franco Critelli al 4° posto nella lista di Italia dei Valori
alla Camera dei Deputati, pone lo stesso Critelli verso una
sicura elezione, in quanto: Di Pietro opterà per un collegio nel
nord-Italia, il Professore Aurelio Misiti candidato al 2° posto,
per le sue capacità tecnico professionali entrerà sicuramente
nel Governo Prodi, il consigliere regionale On. Maurizio Feraudo,
candidato al 3° posto, unico consigliere regionale di Italia dei
Valori entrerà anche lui nel prossimo esecutivo Loiero, di
conseguenza Critelli sarà eletto in Parlamento.
Facendo un escursus sulle altre liste del centro-sinistra per ciò
che concerne la provincia di Catanzaro Critelli occupa per
l'appunto la migliore posizione. Infatti i candidati di altre
liste occupano posti molto distanti per una eventuale
eleggibilità.
Questo ha scatenato un clima di grande entusiasmo, i dirigenti,
i militanti si sono sentiti appagati e onorati, per questa
eventualità ed hanno manifestato a Franco Critelli e al loro
partito il massimo impegno per ottenere un grande risultato
elettorale.
al canto suo Critelli dopo aver ringraziato per le manifestazioni
di stima, ha dichiarato di sentirsi fortemente motivato e
lusingato e di mettersi immediatamente a disposizione del
partito. Concludendo il suo intervento, Critelli, ha affermato
che: per lui, figlio di un boscaiolo e di una bracciante
agricola, l'ingresso in Parlamento non sarebbe un semplice
prestigio personale o di partito, ma bensì, il riscatto di una
classe, quella operaia, appunto!
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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Appello a Fassino e
ai dirigenti nazionali: non lasciateci soli
Loiero: Non ho
votato per l'espulsione di Soriero
L'ufficio di presidenza e della Commissione di garanzia non si è
mai riunito
Da Mimmo Loiero membro dell'Ufficio di Presidenza della
Commissione Provinciale di Garanzia dei Democratici di Sinistra
Non
ho votato per l'espulsione di Soriero
Sulla stampa calabrese di oggi si legge che l'Ufficio di
Presidenza della Commissione di Garanzia dei Democratici di
Sinistra avrebbe decretato all'unanimità l'espulsione di Pino Soriero dal partito.
Faccio parte dell'ufficio di Presidenza della Commissione di
Garanzia e la cosa non mi risulta.
Non ho mai votato per l'espulsione di Soriero dal partito. Anzi,
qualora l'avessi condivisa, non me ne è stata neanche data la
possibilità.
A quanto ne so, l'Ufficio di Presidenza non si é mai riunito con
questo punto all'ordine dl giorno.
Ieri a mezzogiorno un compagno della Federazione mi ha letto, al
telefono, il comunicato stampa che la decretava, chiedendomi
cosa ne pensassi. Pensavo che l'espulsione di un membro della
Direzione Nazionale, iscritto da una trentina d'anni, già
segretario regionale e più volte eletto parlamentare, meritasse
una discussione, quantomeno la riunione dell'ufficio di
presidenza e della Commissione di Garanzia, almeno quella
provinciale. Il presidente della stessa Commissione,
intervenuto, sempre al telefono, mi ha detto che non c'era il
tempo, e alle mie rimostranze (è almeno un mese che doveva
essere fatto), ha tagliato corto dicendomi che tanto non
importava.
Voleva forse dire che il mio parere non contava nulla e la
decisione era all'unanimità ugualmente? Che siamo tornati agli
anni bui del peggiore stalinismo?
A me importa invece. E molto. La mia lunga militanza politica mi
ha insegnato a dare importanza alla verità e alla correttezza,
per questo prendo molto sul serio il mio mandato nell'ufficio di
presidenza e nella Commissione di Garanzia e ritengo che mettere
così sotto i piedi le regole elementari di democrazia faccia
molto più danno al mio partito di quanto ne possa fare la
candidatura di Soriero altrove. Ritengo anche che il partito che
è stato quello di Gramsci ed è quello di Fassino, Veltroni,
Violante non abbia più niente da fare con questi metodi.
Metodi che invece si attagliano alla perfezione ad un gruppo
dirigente provinciale e regionale incapace, perlomeno di
confronto politico, e preoccupato in maniera davvero esagerata
della propria sopravvivenza.
Anche a costo di sfasciare tutto.
Come dimostra, non solo la fase elettorale e la rissosità
permanente, ma anche il caso Cosenza, il menefreghismo sul
destino della regione, messo a repentaglio così sventatamente,
lo scambio di cariche che blocca ogni rinnovamento, il
disinteresse per la vita delle sezioni, e, nel suo piccolo,
anche la questione soveratese.
Faremo, mi auguro, un congresso vero al più presto. Nel
frattempo, da semplice militante, lancio un appello a Fassino e
ai dirigenti nazionali: Non lasciateci soli!
Non lasciateli soli!
Mimmo Loiero, membro dell'Ufficio di Presidenza della
Commissione Provinciale di Garanzia dei Democratici di Sinistra
Soverato, 17 marzo 2006
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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Iovene: con il centrosinistra al governo
politiche sociali al primo posto
Il
Sen. Nuccio Iovene, candidato nella testa di lista dei
Democratici di Sinistra al Senato, è intervenuto questa mattina
al convegno regionale dell'AUSER Calabria dal titolo "Diritti e
legami sociali. Le politiche sociali nel Sud e l'azione dell'AUSER
per valorizzare le persone e i beni comuni" tenutosi a Lamezia
Terme ricordando come "il recente rapporto Eurostat su povertà
ed esclusione sociale nell'UE dice che l'Italia è all'ultimo
posto in Europa e 11 milioni di cittadini italiani, un sesto
dell'intera popolazione, sono a rischio povertà. Questo dato è
ancora più drammatico nella nostra regione dove ad essere
esposto al rischio povertà è il 25% della popolazione, un
calabrese su quattro.
Solo quest'anno è stato cancellato dal governo di centrodestra
il 50% del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali da
trasferire alle Regioni lasciandolo a 500 milioni di euro
rispetto al miliardo di euro dell'anno precedente . Tale mancato
impegno ha comportato un sensibile ridimensionamento dei servizi
e delle prestazioni sociali (servizi per gli anziani, per i
minori, assistenza ai disabili, ecc. ecc.).
Questa situazione che sta già mettendo in seria difficoltà le
autonomie locali rischia di esplodere provocando un abbassamento
dei livelli di assistenza e sta compromettendo i servizi e le
prestazioni sociali.
Questa riduzione fa seguito alla cancellazione dell'unico
strumento concreto di lotta alla povertà ed all'esclusione
sociale che, se pur sperimentale, ha riguardato diversi Comuni
della nostra regione: il Reddito Minimo di Inserimento.
E' necessario invertire la tendenza di questi ultimi anni
reintegrando il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali, e
aumentandone la dotazione per i prossimi anni al fine di
garantire i Livelli Essenziali di Assistenza previsti nella
riforma della "Legge quadro per la realizzazione del sistema
integrato di interventi e servizi sociali", legge 328/00,
approvata nella passata legislatura con i Governi dell'Ulivo. In
questo senso il terzo settore e le organizzazioni di
volontariato possono svolgere un ruolo decisivo, non di
supplenza delle carenze dello Stato ma di integrazione,
anticipazione e programmazione degli interventi sul territorio
con tutti i soggetti istituzionali. E' la politica che avviammo
con Prodi nella passata legislatura ed è la politica che con
Prodi riprenderemo dopo le elezioni del 9 e 10 aprile."
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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Domenica la manifestazione Catanzaro – Soverato, Biciclette in Campo
E'
stata presentata stamani a Soverato, nella sede
dell'Associazione il Campo, la manifestazione cicloturistica
"Gran Premio Biciclette in Campo", organizzata dalla G.S.
Chiattinese – Federazione Ciclistica Italiana - e promossa
dall'Associazione il Campo. La corsa cicloturistica si svolgerà
domenica 19 marzo e seguirà il seguente programma: ritrovo alle
ore 8,30 davanti al piazzale del teatro Politeama di Catanzaro;
ore 10,30 partenza; ore 11.20 arrivo al piazzale della stazione
ferroviaria di Soverato; ore 12,15 arrivo sul lungomare di
Catanzaro Lido (zona "Ancora"), ore 12,30 premiazione.
Alla Conferenza stampa di presentazione del "Gran Premio
Biciclette in Campo" hanno partecipato l'Onorevole Giuseppe
Soriero, presidente dell'Associazione il Campo e capolista al
Senato nella lista Italia dei Valori; la candidata al Senato
della Lista Italia dei Valori, Graziella Apicella, ed Antonino
Lagonia, organizzatore della manifestazione.
"Ringrazio – ha detto Soriero, uno dei primi firmatari della
proposta di legge, diventata poi esecutiva, per la creazione, in
Italia, delle piste ciclabili – le Federazioni ciclistiche
regionali e nazionali, per l'attenzione rivolta
all'organizzazione di questa rilevante corsa cicloturistica, un
passo tangibile per il rilancio e la valorizzazione del ciclismo
in Calabria".
"Il mio impegno – ha aggiunto Soriero, che nella sosta
intermedia di Soverato accoglierà la carovana ciclistica – è
quello di realizzare a Catanzaro, capoluogo di Regione, il primo
velodromo calabrese".
Graziella Apicella si è soffermata sul valore dello sport, da
infondere nei ragazzi già in età scolare, attraverso la
disponibilità di idonee strutture.
"I ragazzi – ha detto la candidata al Senato di Italia dei
Valori – devono crescere con la cultura dello sport. Ben venga
questa manifestazione ciclistica, utile certamente a diffondere
la pratica sportiva".
L'organizzatore Antonino Lagonia ha invece rimarcato la corposa
presenza di società ciclistiche che hanno aderito al "Gran
Premio Biciclette in Campo": si prevede, infatti, la
partecipazione di oltre 150 cliclisti.
Soverato – 17 marzo 2006
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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Continua la querelle. Con tanto di parere di
Corasaniti
Soriero espulso dai Ds provinciali. Lui replica: non possono
"Pino Soriero è espulso dal partito", decidono la
segreteria provinciale dei Ds e la commissione provinciale di
garanzia.
"Non possono decidere niente: questa è materia del Consiglio
nazionale di garanzia", replica Soriero.
È scontro aperto - ma forse non è giunta l'ora dell'ultimo
atto - tra l'ex parlamentare Ds, candidatosi con Idv, ed il suo
(ex?) partito. Ieri la Quercia ha reso noto che la segreteria
provinciale si è riunita con l'ufficio di presidenza della
commissione provinciale di garanzia e ha deciso all'unanimità di
«espellere Giuseppe Soriero dal partito». La segreteria dei Ds
ha «preso atto – è scritto nella nota – che Giuseppe Soriero si
è candidato con la lista "Italia dei valori" ponendosi in tal
modo in aperto contrasto con l'articolo 3 dello statuto del
partito che non consente agli iscritti di candidarsi in liste o
coalizioni diverse da quelle del partito o della coalizione alla
quale aderisce il partito. Soriero persiste, inoltre – continua
la nota – a volersi dichiarare ancora appartenente dei Ds. Tale
comportamento strumentale e irresponsabile può ingenerare
disorientamento nel corpo del partito e nell'elettorato. I Ds
non interverranno più su questa vicenda che si è trascinata
troppo a lungo. Soriero cerchi altrove argomenti per la sua
campagna elettorale».
Pronta, come detto, la replica di Soriero: «Non possono espellere
nessuno perché c'é un problema di metodo e di merito. Le scelte
spettano agli organismi competenti ed essendo io componente del
consiglio nazionale dei Ds, l'espulsione potrebbe esserci solo
se lo decide il consiglio nazionale di garanzia. È evidente
quindi – ha aggiunto – che quello di Catanzaro non è un gruppo
dirigente credibile. Mentre Fassino e D'Alema parlano di
prospettiva del Partito Democratico, a Catanzaro i "liquidatori"
della federazione, in preda al panico, non rispettano né le
regole né il merito della politica.
Ieri pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa, Soriero ha poi
presentato un parere espresso dal presidente emerito della Corte
costituizionale, Aldo Corasaniti, secondo cui sarebbe da
escludere ogni incompatibilità tra la candidatura di Soriero con
il movimento di Antonio Di Pietro e la sua iscrizione ai Ds.
Secondo il presidente Corasaniti «lo Statuto dei Ds riconosce
espressamente all'iscritto al partito Ds il diritto di accettare
candidature per le elezioni nell'ambito della coalizione di cui
il partito fa parte».
«Nel protocollo d'intesa stipulato da Soriero, nella qualità di
presidente dell'associazione "Il Campo" – prosegue Corasaniti –
con il soggetto politico Italia dei Valori, si fa ripetuto
richiamo alla coalizione elettorale costituita sotto il nome di
Unione, per questo è perfettamente compatibile l'iscrizione al
partito di Soriero, non essendo questi venuto meno ai doveri di
lealtà e di chiarezza di comportamento».
(gilbotulino.it 17-3-2006) |
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Link Utili... (dei
politici che hanno scritto a Gil e degli amici) |
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Pino Soriero

candidato al Senato |
Nuccio Iovene

candidato al Senato |
Franco Critelli

candidato alla Camera |
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