Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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lunedì 27 Marzo 2006

 
Domini Internet istituzionali "futili"
Francesco Criniti scrive al sindaco e al segretario dei Ds si Badolato

Al Sig Sindaco di Badolato
Al Segretario di Sezione dei Ds di Badolato

Oggetto: Domini internet istituzionali “futili”


Caro Sindaco e Segretario dei Ds desidero portare alla vostra conoscenza che i seguenti domini http://www.comune.badolato.cz.it e http://www.comunebadolato.it sono allo sbando, non sono utilizzati da nessuno anzi nel primo caso compare il sito Istituzionale del Comune di Isca Sullo Ionio.
   Se in qualità di cittadino per avere informazioni sull’amministrazione comunale di Badolato devo rivolgermi a un dominio Istituzionale a nome del mio paese, ma in effetti compaiono soltanto informazioni sul comune limitrofe al mio, credo che sia il caso anche di chiudere questi domini, quanto meno risparmiamo sulla bolletta tributaria.
   Ricordandovi che ci sono molti nostri compaesani che ora risiedono fuori, desiderano tanto avere un sito internet Istituzionale del comune di Badolato dove ognuno di noi possa prendere informazioni sul progresso dell’amministrazione o quanto meno leggere le delibere fatte in sede comunale. Spero che almeno voi possiate fare luce su questo.

Francesco Criniti

(gilbotulino 27-3-2006)

 
 
L'incontro con Mario Assennato a Soverato

Incontrare un paesano, dove non l'aspetti, è sempre un piacere. Incontrarne uno a modo è un doppio piacere. È quanto è stato con il compaesano Mario Assennato, candidato alla Camera, nel Lazio, con Italia dei Valori, che ha voluto ringraziarmi di un ricordo dovuto: le poesie del nonno, Antonio Paparo, mi hanno fatto trascorrere più di un momento piacevole. Averne parlato con Mario a Soverato mi ha fatto ritornare alla mente un momento felice della mia vita, nell'occasione in cui usai alcuni versi di suo nonno. Per avermi riportato alla mente questo, veramente, sono io a ringraziarlo: è stata una grande emozione, per me.

Oggetto: incontro con Italia dei Valori del 25 marzo a Soverato

   Caro professore,
ho letto con grande piacere l'articolo che hai scritto sull'iniziativa del 25 marzo a Soverato con Soriero, Misiti e gli altri candidati.
   In particolare, ti ringrazio per avermi citato e per aver ricordato le mie origini badolatesi e la figura di mio nonno Antonio Paparo che purtroppo non ho mai conosciuto ma di cui conservo lettere e poesie.
   La prossima volta che scendo in Calabria -magari d'estate- ho piacere di incontrarti.
   A presto,
Mario Assennato

(gilbotulino 27-3-2006)

 
 
La festa dello sport badolatese Proposta da Enzo Larocca, primi interessanti riscontri

A proposito di pallamano, penso che la PALLAMANO MUGELLO (Firenze) Femminile militante in Serie A2 sarebbe molto contenta di essere invitata al Torneo.
   Uno stage di preparazione al prossimo campionato di Serie A2 misto vacanzina, e per il Badolato Pallamano un confronto di crescita con una delle più vecchie società di pallamano esistente in Italia (3 scudetti giovanili, 25 campionati regionali vinti a tutti i livelli, 7 anni in A1 con il miglior piazzamento 3° assoluto, 12 ragazze in Nazionale dalla maggiore a tutte le giovanili nella sua storia).
   Fatemi sapere, Ezio Alessio Gensini

Nella foto, la Pallamano Mugello

(gilbotulino 27-3-2006)

 
Primo maggio con giochi popolari e i Marasà
I problemi (se ce sono?!) del centro storico e come risolverli

Cari compaesani finalmente è ufficiale, Costa degli Angeli e i commercianti del Centro Storico di Badolato presentano: festa del Primomaggio , il tema è "i problemi ( se ce ne sono.......!? ) del centro storico e cosa fare per risolverli". In piazza castello dalle ore 18.00 ( chiù o menu) con giochi popolari e concerto dei "Marasà". Prossimamente vedrete la locandina con tutti i dettagli o se proprio volete sapere qualcosa prima, basta salire in Paese e chiedere in giro. Un buon motivo .....u vi faciti na passijata ahru pajisi....!

(gilbotulino 27-3-2006)

 
 

Firmato il contratto tra Società Stretto di Messina e Impregilo: inaudito!

Arroganza senza limiti. Alla vigilia delle elezioni politiche, quando il programma del centro sinistra prevede la sospensione delle procedure di realizzazione del ponte e sancisce la cancellazione del progetto, la Società Stretto di Messina ed Impregilo sottoscrivono il contratto la cui firma era stata sin qui rinviata. Latto assume in tipico stile berlusconiano la caratteristica di una pesante provocazione nei confronti di un movimento di opinione largamente contrario al ponte, di un movimento di lotta che è fortemente cresciuto nel corso degli ultimi anni e che ha esteso la propria protesta, più in generale, nei confronti delle grandi opere. Una provocazione che, oltre a calpestare il diritto degli enti locali di Messina e Villa San Giovanni, colpisce la Regione Calabria, la cui giunta si è nettamente espressa contro il progetto e sta legiferando per proteggere il proprio territorio (larea dello Stretto è stata dichiarata Zona di Protezione Speciale e la recente normativa urbanistica e paesistica non prevede una simile infrastruttura). Un affronto alle procedure di infrazione avviate dalla Comunità Europea ed ai procedimenti in atto da parte della magistratura.

E urgente rafforzare la mobilitazione, proseguendo nella scia della grande manifestazione che a Messina il 22 gennaio ha visto sfilare oltre 25.000 cittadini. E necessario che la Regione Calabria (che tra l'altro detiene ancora un proprio rappresentante nel CdA della Stretto di Messina spa) eserciti con decisione il proprio ruolo.

Ps: A quanti agiteranno il ricatto della penale che dovrebbe essere pagata in caso di cancellazione del progetto occorre ricordare quanto segue:

La penale è categoricamente esclusa per la fase di progettazione e comunque fino all'approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe e della Società Stretto di Messina: lo afferma esplicitamente lo schema di contratto che è già stato approvato dal consiglio di amministrazione di Società Stretto di Messina e che è stato sottoposto alla firma del general contractor guidato da Impregilo. Non solo: Larticolo 43 dello stesso schema di contratto prevede che il soggetto aggiudicatore, a suo insindacabile giudizio, ha la facoltà di recedere dal contratto in qualunque tempo e qualunque sia lo stato di esecuzione della prestazione oggetto del contratto stesso.

Osvaldo Pieroni
Ordinario di Sociologia dell'ambiente
Universita' della Calabria
tel. 0984 492565
fax 0984 492598

(gilbotulino 27-3-2006)

 
«Nemmeno i diessini, in caso di sconfitta, sarebbero stati eletti di minoranza»
Emilio Leuzzi risponde alle dichiarazioni di Stagno
«Con i suoi voti non sarebbe stato eletto nemmeno di minoranza»

di seguito il comunicato integrale del dott. Emilio Leuzzi, coordinatore del movimento Badolato-Sviluppo

Evviva la Democrazia

   Per dovere di chiarezza politica mi corre l’obbligo di replica alle dichiarazioni rilasciate, all’emittente Teleionio e comparse sul domani del 11/03/2006, dal consigliere Stagno.
   Il consigliere stagno e’ una brava persona ,ma certe affermazioni gratuite anche se in maniera allusiva , non sono pertinenti alla mia persona , comunque le battute satiriche intelligenti di buon gusto sono ben accette .io non faccio politica nei bar o nelle botteghe l’ho fatta nelle sedi isttuzionali e nell’interesse collettivo ,ritengo di aver dato un contributo politico per il cambiamento e la rinascita civile del paese. Nelle amministrative ho contibuito come elettore e sostenitore dell’iniziativa politica dell’arcobaleno oggi, comecoordinatore del gruppo Badolato-Sviluppo in posizione critica e indipendente. Continuero’ sempre nel mio impegno politico da semplice cittadino, ma le rammento che la politica non si fa solo nelle sedi istituzionali si fa ovunque circolano idee, pensieri, opinioni e riflessioni culturali. Le rammento inoltre che se fa mente locale se l’arcobaleno non avesse vinto le elezioni, con i suoi voti non sarebbe stato eletto nemmeno di minoranza. Oggi siede su quello scranno della Comunita’ montana fregiandosi di prestigio politico grazie soprattutto ai voti del gruppo Badolato-Sviluppo non solo ha anche un assessore Udeur nella Giunta. Tutto questo con 130 voti. Dov’e’ la correttezza politica visto che, nel corso delle alterne vicende politiche dell’amministrazione non ha mai speso una parola per spirito di equita' per la giusta ripartizione democratica delle cariche nel rispetto della volonta’ popolare. In democrazia caro Stagno il popolo nelle urne delega i candidati per essere rappresentato e rappresentativi all’interno delle istituzioni democratiche, si materializza così una linea di continuita’ democratica e un nesso tra popolo e istituzione.
   Anche i diessini in caso di sconfitta non sarebbero stati eletti di minoranza con 300 voti circa hanno avuto due assessori con il vicesindaco, la presidenza del Consiglio, la Comunita’ montana poi lasciata..
   Dov’erano i nostri 312 voti ? Dove sono rappresentati i nostri elettori? E’ stato messo in atto un complotto politico nei confronti dei consiglieri Leuzzi, Lanciano e Carnara per una semplice lotta di potere negando il diritto di rappresentanza a 312 cittadini .
   Consigliere Stagno e’ democratico tutto questo ? E’ stato assessore con me nella giunta Mannello, ha avuto modo di saggiare la mia iniziativa politica. Personalmente ho molto rispetto delle persone che frequentano bar e botteghe dove la gente commenta, esprime idee, opinioni valutazioni anche politiche e ritengo che un politico, un amministratore abbia il dovere morale di
ascoltare le opinioni della gente comune anche in quei luoghi. L’elettore è come il consumatore, il voto non è altro che l’atto di acquisto di un prodotto politico, questo nuovo programma politico prodotto, rinnegando l’Arcobaleno e senza un preciso progetto politico credo che non sara’ piu’ acquistato dall’elettore, a chi lo presenterete in futuro considerato che l’elettore oltre a un disincanto politico ha una reazione di rigetto palpabile verso l’attuale amministrazione? Altro che efficiente ed efficace. Per il 90 per cento delle opere elencate, le rammento che, sono tutte opere in itinere dalla precedente gestione commissariale,visto che gli ex assessori Leuzzi e Lanciano sono stati presenti su tutti gli atti deliberativi perche’ il merito e’ solo vostro? Come puo’ il sindaco sostenere che aveva difficolta’ a portare avanti i problemi del paese?
   In merito al trasferimento dei tributi vorrei ribadire che l’amministrazione che si dichiara a favore del popolo, come ha potenziato l’ufficio tecnico creando un posto di lavoro poteva potenziare l’ufficio tributi, come proponevano gli ex assessori del
gruppo Badolato-Sviluppo con lo strumento della legge Biagi o altri strumenti giuridici inerenti il mondo del lavoro, si sarebbero creati due posti di lavoro occupando due giovani ragionieri e dare così un piccolo sollievo alla disoccupazione giovanile.
Il cosigliere Stagno ha inoltre annunciato che a breve sara’ approvato il capitolato sul verde pubblico ma in consiglio comunale l’assessore al ramo dice che l’amministrazione ha difficolta’ a reperire fondi per poter partire con una base d’asta di 25.000 euro.
   Sorprende allora che l’amministrazione trova circa 35.000 euro lordi per il potenziamento dell’ufficio tecnico sono convinto che viste la problematiche climatiche si dovrebbe perseguire una politica che favorisca la creazione di spazi verdi, rinverdire e ripristinare la vegetazione su tutte la aree demaniali agricole. Vorrei sapere se come amministratore comunale sa, che fine ha fatto il progetto della pineta del montemanno? Chi si sta interessando della zona industriale? Chi segue le problematiche del polo sanitario?
   Un impegno costante caro Stagno finora e’ stato profuso per il trasferimento
di funzioni ai sensi dell’art.27 della 267 del 18/08/2000 presso la Comunita’ montana ha tentato con i vigili, ci e’ riuscito con i tributi le ricordo che questo non era nel programma dell’Arcobaleno. Sicuramente gli elettori non le hanno accordato la fiducia per trasferire servizi e funzioni presso la Comunita’ montana, ma potenziare e migliorare le funzioni e i servizi comunali.
   Visto che la Regione Calabria si sta attivando per provvedere al trasferimento di funzioni con poteri e fondi ai comuni, mi auguro che questo sia di buon auspicio per una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica comunale, non mi sembra una scelta in linea con il decentranento amministrativo previsto dalla legge regionale n34 del 2002 che sicuramente, non e’ campanilismo, sviluppera’ un maggiore senso di appartenenza alla Comunita’, alla Polis e dara’ piu’ corpo e consistenza democratica al Municipio, istituzione periferica piu’ vicina al cittadino .

Badolato 26/03/2006,
    dott. Leuzzi Emilio
, coordinatore movimento Badolato-Sviluppo

(gilbotulino 27-3-2006)

 
Voto agevole per i fuori sede, un appello a Berlusconi

Appello dell'associazione culturale l'Università dei Popoli di Badolato al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, affinché provveda ad emanare un apposito decreto urgente per far votare quel mezzo milione di italiani che non potranno esprimersi alle prossime elezioni politiche del 9 e 10 aprile. «Sono il 10 per cento almeno, per come stimato sul totale degli elettori:- sostiene il fondatore dell'associazione, il giornalista, Domenico Lanciano- una percentuale considerevole che viene praticamente esclusa da un diritto costituzionale». Ma chi sono questi emarginati da un esercizio democratico così importante? «Sono i "fuori-sede" cioè coloro i quali sono costretti a vivere, lavorare o studiare altrove ma dentro i confini nazionali, spesso però assai distanti (fino a più di mille km) dal proprio comune di residenza anagrafica. Concretamente sono gli unici esclusi». Infatti, la nuova legge elettorale secondo l'università dei popoli di Badolato -permette di far votare pure gli italiani emigrati all'estero e i cosiddetti "emporanei" cioè i dipendenti dello Stato in servizio in ogni parte del mondo (nelle ambasciate, nei consolati, compresi i militari impegnati nelle più diverse missioni e realtà internazionali. E giustamente può votare anche l'esiguo numero di quegli ammalati che, legati ad una qualche macchina sanitaria, non possono andare al seggio, ma è addirittura il seggio che si reca da loro.«Paradossalmente - afferma Lanciano, possono votare tutti, meno quel mezzo milione di italiani i quali, per tanti validi motivi, non sono in grado di affrontare il viaggio per raggiungere il proprio comune di residenza per esprimere il voto. Un buon 10% che, alla prova dei fatti, è escluso da un sacrosanto diritto-dovere sancito dalla Costituzione ma in pratica non garantito».

Il Quotidiano, lunedì 27 marzo 2006
(gilbotulino 27-3-2006)

 
 
Poker e vittoria contro il Davoli. Badolato e Cortale continuano a vincere
Calcio 2a categoria. Santa Caterina a forza quattro
Brutte cadute per Bivongi Pazzano, Real Cropani e Bruzia Soveria

Bruno Sodaro, Il Quotidiano, lunedì 27 marzo 2006

La Classifica: Badolato 49, Cortale* 45, S.Caterina* 41, Bivongi 37, Cropani* 34, Bruzia 32, Uria 31, AmarValle* 26, Davoli, 25, Sellia* 24, Gasperina* 23, Lucrezia* 21, Andreolese* 18, Satrinao 10. *una partita in meno.


(gilbotulino 27-3-2006)

 

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Speciale elezioni politiche 2006

Gli appuntamenti elettorali del Sen. Iovene

Il Senatore Nuccio Iovene, candidato al Senato nella testa di lista dei DS in Calabria,
   il giorno 28 marzo alle ore 10:30 interviene ad una conferenza stampa presso i locali dello Scalo merci della stazione di Catanzaro Lido sul tema della mobilità; alle 16:00 a Pizzo; alle 18:30 a Vibo Valentia.
   Il giorno 29 marzo partecipa a varie iniziative elettorali iniziando alle ore 11:00 a Lamezia Terme presso il mercato di Nicastro e alle 19:30 al Punto d’incontro di Lamezia Terme.

(gilbotulino 27-3-2006)

 
I Ds incontrano pendolari, viaggiatori e operatori FS. Domani a CZ Lido

GIORNATA NAZIONALE PER LA MOBILITA' SOSTENIBILE: I DS INCONTRANO PENDOLARI, VIAGGIATORI E OPERATORI FS

CONFERENZA STAMPA PRESSO I LOCALI DELLO SCALO MERCI DELLA STAZIONE DI CATANZARO LIDO 28 MARZO ORE 10.30


In occasione della giornata nazionale della mobilità sostenibile promossa dai Democratici di Sinistra e da Sinistra Ecologista il Sen. Nuccio Iovene, candidato nella testa di lista dei DS al Senato in Calabria e Concetta Richichi di Sinistra Ecologista, associazione ecologista legata ai DS, presenteranno le proposte del partito e della coalizione sui temi della mobilità sostenibile nell'ambito del programma di governo dell'Unione.
   "Il governo di centrodestra ha gettato il trasporto pubblico nel caos aggravando i problemi di milioni di pendolari: tagli ai finanziamenti per il potenziamento delle linee e per l'acquisto di nuovi autobus; meno soldi per la manutenzione di stazioni, carrozze e locomotive, cancellazione di treni e fermate lungo la linea ferroviaria ionica - dichiara il Sen. Nuccio Iovene."
   "La ferrovia ionica in questi anni è stata completamente abbandonata e nemmeno un euro è stato speso per il suo potenziamento e numerose sono state le soppressioni sia di treni a lunga percorrenza che di quelli locali senza tenere conto dei bisogni e delle esigenze delle popolazioni e dei territori."
   "I trasporti ferroviari in Calabria mantengono ancora oggi un'assoluta importanza sia per le varie esigenze dei cittadini che per lo sviluppo e l'economia dei territori e in questi anni c'è stata forte preoccupazione per il progressivo depauperamento della linea ferroviaria ionica tanto che si sono svolti numerosi incontri e iniziative da parte dei cittadini, amministratori locali e comitati per la difesa ed il potenziamento della linea ferroviaria ionica"
   Domani 28 marzo 2006 alle ore 10.30 presso i locali dello scalo merci della stazione di Catanzaro Lido il Sen. Iovene e Concetta Richichi incontreranno i giornalisti, pendolari e i viaggiatori nonché una delegazione della Sinistra ecologista partita da Crotone per denunciare lo stato di degrado e di abbandono della ferrovia ionica calabrese.

(gilbotulino 27-3-2006)

 
Ds: da Cipe solo Ok a progetti. ma niente fondi
Iovene risponde a Galati: dal centrodestra solo promesse

"L’annuncio dei finanziamenti Cipe fatto oggi dal sottosegretario Galati non comporta reali novità sul fronte dei finanziamenti, perché riguarda il parere favorevole su semplici progetti preliminari o delibere prive di copertura finanziaria" dichiara il Sen. Nuccio Iovene, candidato nella testa di lista dei Democratici di Sinistra al Senato in Calabria, a proposito dell’intervento del sottosegretario dell’Udc Pino Galati.

“I milioni di euro promessi per la Calabria deliberati dal Cipe, ma privi di copertura finanziaria, sono solo argomento di propaganda elettorale da parte del centrodestra, mentre la Calabria ha urgente bisogno di infrastrutture e progetti efficaci per la crescita del territorio e lo sviluppo locale”.

“Galati copia Berlusconi.- continua Iovene. Per quanto riguarda i numeri sbandierati dal centrodestra la realtà è completamente diversa: il piano delle grandi opere è rimasto sulla carta, le risorse effettivamente stanziate in cinque anni per la legge Obiettivo ammontano a 10 e non a 71 miliardi di euro. E, quel che e' più grave, con le ultime tre leggi finanziarie vi è stato un drastico taglio dei finanziamenti per le opere pubbliche di oltre il 30% che rischia di produrre un collasso in questo settore. L'Anas non ha più soldi neanche per la manutenzione ordinaria e le Ferrovie sono in una situazione altrettanto difficile come dimostrano le proteste dei pendolari”.

“Questo - conclude Iovene- è un ulteriore motivo per cambiare registro il 9 e 10 aprile”.

(gilbotulino 27-3-2006)

 
L'intervista. Nuccio Iovene, candidato Ds, è oreoccupato per le tante liste concorrenti
Iovene: Indebolita l'unità regionale
L'area centrale della Calabria ha solo me per essere rappresentata

VIBO VALENTIA – Ha già macinato chilometri e comizi, portando le ragioni dell’Ulivo e dei Democratici di sinistra, e quelle della sua riconferma al Senato, dai piccoli centri alle grandi città calabresi. Candidato in terza posizione nella lista della Quercia, Nuccio Iovene mette a punto le prossime iniziative nella “base” di corso Vittorio Emanuele a Vibo Valentia.
Senatore, il suo è un quotidiano tour de force.
“Faccio la campagna elettorale come si faceva un tempo. Di fronte a un tentativo di rendere anonima la campagna e di costringerla negli spazi angusti dello spazio televisivo, io metto in gioco la mia faccia nel contatto diretto con i calabresi”
Cosa caratterizza il clima di questa campagna?
“C’è un grandissimo malumore per la legge elettorale approvata che toglie ai cittadini la possibilità di esprimere la preferenza e cancella la possibilità che i territori siano rappresentanti in Parlamento, e poi, ho percepito una grande voglia di cambiare. Il Paese è stanco di Berlusconi e del suo Governo”.
Come candidato del centrosinistra ha riscontrato un po’ di incomprensione nei confronti di quanto avvenuto negli ultimi tempi all’interno dell’Unione? Mi riferisco alle polemiche legate alle candidature e allo strappo del presidente Loiero. Come stanno reagendo gli elettori?
“Per quanto riguarda la mia candidatura ho finora riscontrato una generale soddisfazione e un riconoscimento del ruolo svolto in questi anni. Più che altro c’è la preoccupazione che la Calabria si possa presentare frammentata e divisa. La formazione di tante liste, che non producono nessun effetto da un punto di vista degli eletti, non fa altro che indebolire la credibilità e la coesione della regione. Abbiamo il dovere di fare contare di più la Calabria, invece di distrarci con una vicenda tutta localistica che è incomprensibile fuori dai confini di questa terra”.
Mattino dell’11 aprile. Scenario di una vittoria del centrosinistra. Ci sono tanti che ipotizzano possibili “rappresaglie” nei confronti di chi ha sbattuto la porta e, quindi, problemi per la governabilità di alcuni enti.
“Vorrei che termini come vendetta e rappresaglia fossero definitivamente cancellati dal dizionario del centrosinistra. Il problema è come ricostruire nella chiarezza le condizioni per un rilancio della nostra regione. Di fronte all’opportunità unica di poter entrare in sintonia con il governo nazionale gli elettori non ci perdonerebbero una rissa”.
Stesso giorno. Stesso scenario. La prima cosa che Nuccio Iovene cancellerebbe.
“Intanto la legge elettorale. Subito dopo la legge 30. Ne hanno fatto addirittura un’ideologia, spiegandoci che avrebbe combattuto il lavoro nero e la disoccupazione. L’unico risultato, invece, è che milioni di persone vivono con l’angoscia di non sapere cosa succederà in futuro. Puntano tanto sulla retorica della famiglia, ma poi fanno una politica che ne impedisce, di fatto, la costituzione”.
I temi su cui ha deciso di puntare nel riproporsi ai calabresi, in generale, e ai vibonesi in particolare?
“Beh, intanto sottolineando che, al di là delle ricostruzioni fantasiose, l’area centrale della Calabria ha una sola chance per essere rappresentata in Parlamento, ed è il sottoscritto. I cittadini lo devono sapere, il resto sono solo chiacchiere. Io voglio continuare a rappresentare questo territorio per serietà e riconoscenza nei confronti di chi mi ha sostenuto in questi anni. E poi ribadendo che la Calabria deve avere una sua centralità e che, a questo scopo, serve una classe dirigente autorevole, credibile, coerente, che non venda fumo. Siamo, purtroppo, una regione che ha vissuto la politica delle cattedrali nel deserto, senza cattedrali e avendo solo il deserto e abbiamo aziende di prestigio che però confessano che l’unico soggetto politico con cui non riescono a comunicare è la Regione. L’altro tema caro, poi, è quello della valorizzazione dell’ambiente e del territorio, punti di forza che possiamo mettere in campo per lo sviluppo grazie a specifiche norme nazionali e regionali”.
L’unica chance per il Vibonese arriva da una candidatura regionale. Lei, tra l’altro, è lametino. Si ponga per un attimo come osservatore esterno: cosa ha finora impedito alla provincia di esprimere una rappresentanza politica di livello.
“Intanto c’è un dato strutturale. Si tratta di una provincia piccola e giovane e nelle elezioni contano i numeri. Ma a questo handicap bisogna rispondere nei termini della qualità dell’offerta. Bisogna far valere le proprie ragioni non mostrando i muscoli ma le capacità”.
Cronaca. Le sue impressioni di fronte agli arresti di Locri e agli sviluppi sul caso Fortugno.
“Soddisfazione e amarezza. Trovo assai positivo che siano stati individuati i presunti killer ma mi faccio anche una domanda: era davvero necessario arrivare al 24simo omicidio, quello eccellente, per rendersi contro che nella Locride era necessario attivare le misure che ora stanno dando questi risultati? Infine, sono un po’ preoccupato: non vorrei che le pressioni determinatesi in queste ore, questo chiacchiericcio continuo non serva a depistare, confondere le acque e a non permettere di individuare la verità”
Chiudiamo con il nome di un candidato dell’opposto schieramento che vedrebbe con piacere in Parlamento.
“Mi mette in difficoltà. Tutto sommato direi Franco Bevilacqua perché è una persona seria e mite”.

Francesca Chirico, Il Domani, lunedì 27 marzo 2006
(gilbotulino 27-3-2006)

 
Il capolista al Senato per Idv ha ribadito l'impegno per la legalità
Soriero presenta il programma
ai satrianesi a palazzo di città

«Nell'ambito della campagna elettorale è l'unico Comune a cui dedico una giornata intera. Il primo stamattina e in serata con una degustazione di vini in Marina. è bello essere sostenuti nella zona dove si è nati». Con queste parole Pino Soriero, satrianese doc e capolista al senato per Italia dei Valori si è presentato ai suoi compaesani nella sala del consiglio comunale. L'ex sottosegretario del governo Prodi ha ripercorso la sua carriera politica facendo riferimento al forum de "Il Quotidiano" pubblicato qualche giorno addietro dove ha spiegato le ragioni del suo agire politico e della sua scelta e ha illustrato il programma del centrosinistra. Un programma, secondo Soriero, che ha bisogno di mettere in primo piano la legalità come modello di comportamento per amministrare far rinascere la nostra terra.
A livello locale, Soriero, ha richiamato alla mente dei presenti, il suo impegno concretizzatosi con l'istituzione della caserma dei vigili del fuoco e della capitaneria di Porto a Soverato e con la costituzione della caserma dei carabinieri a Satriano. Per i militari presenti in sala, Soriero ha chiesto un applauso che è stato immediatamente effettuato dal pubblico. Il candidato al senato di Italia dei Valori ha raccontato di avere assistito a Catanzaro al film "Il Caimano" ed ha invitato tutti ad andarlo a vedere «perché ­ ha detto ­ aiuta a capire i problemi dell'Italia e perché il nostro Paese è in difficoltà».
Dopo avere spiegato che Satriano ha la possibilità e quindi il dovere di diventare il polmone dello sviluppo di tutto il comprensorio, Soriero è stato salutato da un lungo applauso. Al termine tanti saluti e calorosi abbracci per il compagno Soriero.

Fabio Guarna, Il Quotidiano, lunedì 27 marzo 2006
(gilbotulino 27-3-2006)

 
 
 

Link Utili... (dei politici che hanno scritto a Gil e degli amici)

Pino Soriero

candidato al Senato

Nuccio Iovene

candidato al Senato

Franco Critelli

candidato alla Camera

   
 
 

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