Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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martedì 4 Aprile 2006

 
Domani l'anniversario della morte di padre Silvano

Di padre Silvano ricordo la bontà, la tolleranza, la discrezione e tante, tante altre qualità che ne facevano, per me ma anche per tutta la comunità, un uomo affatto speciale.
   Ma era il suo amore per la musica che faceva di noi i suoi parrocchiani d'elezione e, in fondo, per me l'unico motivo di frequentazione della parrocchia (se si esclude qualche ragazzina, che bazzicava gli stessi luoghi).
   Musica sacra! Padre Silvano ci metteva la fede e la musica corretta, noi ci mettevamo "il rock". Insomma ci mettevamo un po' di ritmo e 'u scatalàsciu delle chitarre elettriche e della batteria.
   Ho sentito cantare una nostra canzone, nel periodo di Natale, nella chiesa degli Angeli custodi, non molto tempo fa, dopo oltre 25 anni: le parole e la musica di padre Silvano trasmettono ancora emozione.
   La stessa canzone che, io o Vincenzo, quando andavamo a trovarlo a Squillace, ancor prima di farci annunciare, pestavamo con tutte le nostre forze su quel pianoforte, con un tasto sordo, della sala d'attesa. Smettevamo solamente al suo arrivo dopo la sua canonica domanda, le braccia già pronte all'abbraccio: "Chi è che suona la mia musica?"
   Ancora oggi mi sorprendo qualche volta a canticchiare qualche nota di quella o di altra canzone e ancora di più mi sorprende, ogni anno, quel pezzetto di vuoto, non colmato, che ha lasciato nella mia "anima".
   Cosa direbbe padre Silvano? Taglierebbe corto, come al solito; direbbe "ma taci ssiòcco!" e rivolgerebbe immediatamente il suo pensiero a una delle mille, piccole o grandi, cose che faceva per la gente, in carne e ossa, soprattutto per i ragazzi, di Badolato.
   Noi, ragazzi "musicisti", abbiamo avuto, in più, il privilegio di partecipare alla creazione di qualche canzone.

Nella foto, quello con la tonaca è padre Silvano Maria Lanaro (+5/4/2000). Gli altri possono riconoscersi soltanto da sé

(gilbotulino 4-4-2006)

 
 
Olio votivo a S. Francesco, nel 1968 con la Calabria c'eravamo anche noi
il 4 ottobre gli Euro Universal eseguirono la messa beat ad Assisi

di Domenico Lanciano

Illustre Gil,
ho letto tra le tue pagine che il prossimo 4 ottobre tocca alla Calabria offrire l'olio alla lampada della tomba di San Francesco in Assisi. Tale notizia mi ha fatto venire alla mente il 4 ottobre 1968 quando pure allora fu il turno della Calabria a portare l'olio votivo. Per interessamento di Padre Nicola Criniti, il nostro complesso musicale pop-rock degli "Euro Universal" di Badolato Marina raggiunse Assisi per partecipare al pellegrinaggio calabrese e per eseguire la "messa beat" al Sacro Convento francescano. Allora, siamo stati i primi nel Sud Italia ad eseguire la messa beat scritta dal maestro Marcello Giombini che avevo conosciuto nella sua casa di Roma nel giugno 1968. Gli Euro Universal (dopo i suoi "Alleluja") furono tra i primissimi in Italia ad utilizzare questo innovativo metodo musicale e corale nell'accompagnare la celebrazione di una messa. E, questo, bisogna riconoscerlo, grazie anche alla bontà e alla lungimiranza di Padre Silvano Lanaro e dello stesso Padre Nicola Criniti.

Dunque, noi Euro Universal (lo dico in particolare per le nuove generazioni) partimmo da Badolato la sera del 2 ottobre con il furgone Volkwagen preso a noleggio da Paolo Bressi (ex Bar Popolare) di Badolato Superiore. Ci accompagnava e guidava Antonio De Septis da Soverato, che allora era un po' anche nostro "manager" e procacciatore di spettacoli. Noi eravamo ancora tutti minorenni. Voglio ricordare che noi sette Euro Universal prendevamo le note ed i colori dell'arcobaleno. Idealisti ed antesignani della bandiera della pace!... Eravamo io, Domenico Lanciano (DOmingo, camicia di colore rosso), Vincenzo Serrao di Elia (REynold, arancione), Enzo Spasari (MIchel, giallo), Peppi Naimo (FA Neim, verde), Nazareno Audino (SOLonowsky, azzurro), Franco Serrao di Elia (LAnfranz, ìndaco) e tu, Pasquale Andreacchio (SI Kiang, violetto). I pantaloni erano giallo scuro per tutti. Come si può vedere, pure con i nostri nomi d'arte cercavamo di essere simbolicamente "universali" rappresentando i popoli più estesi e le lingue più diffuse del mondo.

Quando il 4 ottobre 1968 la Rai-TV realizzò la trasmissione in diretta della cerimonia ufficiale dalla piazza del Santuario di San Francesco in Assisi, noi Euro Universal eravamo sul palco principale, in bella vista con le nostre divise che, insieme, facevano un vivace arcobaleno... quella bandiera della pace che in Assisi era ormai di casa nella marcia per la pace iniziata qualche anno prima dal pacifista e filosofo Aldo Capitini. Dunque, questi ragazzi calabresi erano in sintonia con la storia fremente di quegli anni. La telecronaca diretta era di Tito Stagno, il quale (mi è stato poi detto) ha fatto inquadrare ripetutamente dalle telecamere e commentato la presenza di sette ragazzi che vestivano i colori dell'iride e della pace.

Dopo aver preso parte a questa solenne cerimonia ed eseguito la messa beat al Sacro Convento dei Padri Francescani (per la prima volta nella loro storia di sette secoli!), noi Euro Universal andammo a Roma, dove al Seraphicum (istituto teologico dei francescani, dove aveva studiato Padre Nicola Criniti), nella zona della Laurentina-Eur abbiano eseguito la messa beat. In entrambi i Collegi, i francescani (naturalmente portati alla letizia tipica del loro Ordine monastico) hanno accolto con molto entusiasmo la nostra proposta innovativa.

Adesso è del tutto normale usare strumenti elettronici e la batteria, ma allora fu una novità assoluta e siamo felici di essere stati noi, sette ragazzini badolatesi e calabresi, ad aver contribuito alla realizzazione di un nuovo modo di intendere e di eseguire la musica in un contesto liturgico. Badolato deve essere orgoglioso di tale primato non soltanto regionale. Spero che i badolatesi (che nella loro storia hanno avuto altri grandi ed importanti momenti altamente innovativi e socialmente positivi) non si stanchino di significare cose di cui andare orgogliosi. E' il mio più accorato augurio nell'imminenza del 9 e 10 aprile, della Pasqua (la settimana santa badolatese è bellissima e va potenziata e fatta conoscere meglio ovunque) e di tutti gli appuntamenti che in futuro la Storia riserverà sicuramente ancora a questo lembo di Calabria jonica che è porta d'Oriente e di Occidente, insieme!

Caro Gil,
ti voglio fare una piccola anticipazione, dal momento che siamo in tema di Assisi e del prossimo 4 ottobre che vedrà la Calabria nella Città di San Francesco. Proprio giorni fa, ho proposto al sindaco di Assisi, ai Frati Francescani, allo stesso Papa Benedetto XVI, al segretario dellONU Kofi Annan e ad altre Autorità competenti per tema e per territorio, di dichiarare il 4 ottobre di ogni anno GIORNATA DELL'AMICIZIA (tra tutte le creature)... dal momento che San Francesco con il suo CANTICO DELLE CREATURE ha posto le basi per un'amicizia tra tutti gli esseri del Creato.
   Spero tanto che LA GIORNATA DELL'AMICIZIA sia inaugurata proprio dalla Calabria!
   Fraternamente, Mimmo Lanciano

Nella foto, scampata alla razzìa di Mimmo Lanciano, gli Euro Universal

(gilbotulino 4-4-2006)

 
 

ATLETICA Grandi performance per gli atleti calabresi ai recenti campionati nazionali
Corsa campestre, Badolato in auge

Alla finale del campionato nazionale ASC di corsa campestre 2006, svoltasi a Marina di Massa, nei giorni scorsi, la rappresentativa calabrese, accompagnata da Pietro Mirabelli, si è classificata al secondo posto.
   E' un risultato complessivo molto importante poiché la nostra rappresentativa regionale si è classificata dopo il Piemonte, ma prima di Liguria, Lazio, Valle d’Aosta e Toscana.
   Il campionato, indetto ed organizzato dalla Consulta dello sport delle Associazioni sportive della Confindustria, ha visto la partecipazione di centinaia di piccoli corridori provenienti da tutta Italia che si sono dati battaglia all'interno del parco della Colonia Edoardo Agnelli.
   Nella rappresentativa regionale figuravano ben 16 atleti e atlete di Badolato: Sami Ashte, Carnuccio Francesco, Paparo Maicol, Alda Stefanelli, Piperissa Caterina, Cundò Maria Concetta, Lentini Antonio, Ermocida Pasquale, Vasile Vincenzo, Leuzzi Marco, Paparo Pasquale, Guido Luca, Minzio Maria, Carnuccio Natascha e Procopio Enza.
   I ragazzi, allenati dal Professore Valentino Paparo, vero grande animatore sportivo, coach tra l'altro del Cs Meta Due, hanno tutti profuso grande impegno contribuendo al prestigioso risultato di squadra.
   Per essere preparati a questo importante evento sportivo i promettenti atleti si erano allenati senza sosta ed erano partiti, alla vigilia della finale, con l'obiettivo non solo di partecipare, ma di dare il meglio per ben figurare e, se possibile, per portare a casa qualche medaglia.
   Per la gioia di tutti i badolatesi, e non solo, i giovani corridori sono riusciti nel loro intento, così un anno di sacrifici e l'entusiasmo del gruppo di atleti sono stati premiati.
   Ha impressionato tutti la grande determinazione della giovanissima atleta, Alda Stefanelli, seconda classificata nella categoria "Ragazze". «Siamo di fronte ad un vero talento -ha affermato Mirabelli- che, se opportunamente seguita, nel prossimo futuro potrebbe realizzare prestazioni di notevole interesse».
  Sami Ashte, altro componente del gruppo badolatese, si è classificato, invece, al quarto posto nella categoria "Ragazzi". Una caduta a 50 metri dall’arrivo lo ha privato di quel sicuro secondo posto che era riuscito a mantenere per tutta la gara. C’è da augurarsi che il simpaticissimo Sami rimanga a Badolato il più a lungo possibile poiché ha dimostrato di possedere grandi doti. E' noto, inoltre, che la ribalta internazionale presenta ogni anno numerosi campioni dell’Etiopia nelle specialità del mezzofondo e fondo dell’atletica leggera.
   Molto attesa la prestazione di Domenico Caporale, altro ragazzo promettente, che, purtroppo, è stato messo fuori gara da una brutta caduta.
   Anche gli altri partecipanti si sono distinti con dignitosi piazzamenti: Carnuccio Francesco e Paparo Maicol nella categoria "Ragazzi"; Piperissa Caterina e Cundò Maria Concetta fra le "Ragazze"; Lentini Antonio, Ermocida Pasquale, Vasile Vincenzo, Leuzzi Marco, Paparo Pasquale e Guido Luca nei "Cadetti"; Minzio Maria, Carnuccio Natascha e Procopio Enza fra le "Cadette".
    Tutta la comunità badolatese è orgogliosa, dunque, dei suoi piccoli atleti e dei successi ottenuti a livello nazionale, dove l'entusiasmo e la passione per lo sport dei giovani badolatesi hanno prevalso.

Sara Dominijanni, Il Domani, martedì 4 aprile 2006
(gilbotulino 4-4-2006)

per ulteriori info vedi la pagina dedicata all'evento

 

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Speciale elezioni politiche 2006

Pino Soriero: il 9 e 10 aprile voltiamo pagina insieme

Caro amico,

il 9 e il 10 aprile si vota e la tua scelta sarà determinante per il tuo futuro, quello della tua famiglia e dell'intero Paese.

Il tuo voto a Italia dei Valori può contribuire a cambiare l'Italia in meglio e ti scrivo per spiegartene le ragioni.

Sono da sempre convinto che la politica non sia un mezzo per garantire interessi privati, ma una missione volta alla ricerca del bene per l'intera comunità.

Ora, come non mai, il nostro Paese ha bisogno di legalità, di trasparenza e chiarezza. In tutti i settori, dalla giustizia all'economia, dal mondo del lavoro a quello delle politiche volte a favore della famiglia.

C'è bisogno di maggiore tutela verso i bambini, gli anziani, le donne, i diversamente abili, ma anche dei lavoratori, dei pensionati e delle casalinghe.

Noi, di Italia dei Valori, siamo testimoni e custodi di questi valori, della giustizia, della legalità, della dignità e dell'onestà.

Noi, con te, vogliamo riportare il nostro paese alla serenità, al rispetto,alla credibilità internazionale, vogliamo tornare ad essere orgogliosi di essere italiani.

Andiamo fino in fondo, il 9 e il 10 aprile facciamo vincere l'Italia dei Valori, quelli veri.

Con amicizia, Pino Soriero

 
Il viaggio del sen. Iovene nel mondo delle imprese calabresi

Il Senatore Nuccio Iovene, candidato al Senato nella testa di lista dei Democratici di Sinistra in Calabria, ha visitato, nel corso di questa lunga campagna elettorale, numerose imprese della regione.
Il tour di Iovene nella realtà imprenditoriale della Calabria, ha avuto in questi giorni diverse tappe: dal “Lanificio Leo” di Soveria Mannelli, la più antica fabbrica calabrese della lana ancora operante alla cooperativa “Valle del Marro” impresa sociale di giovani operante sui terreni confiscati alla mafia nella Piana di Gioia Tauro; dalla cooperativa sociale “INRETE” di Lamezia alla “Rubbettino” di Soveria Mannelli industria grafica e editoriale, dalla “Coriss”, cooperative riunite socio-sanitarie operanti nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia alla “Publiglobe” di Reggio Calabria che offre servizi integrati per la comunicazione; dalla “Te.Ca.” di Lamezia Terme agli operatori turistici della “costa degli Dei”; dall’AIAB di Sant’Onofrio alla società di ristorazione collettiva Cosentino di Serra San Bruno; dalla più grande società calabrese agro-alimentare e casearia “Osas” di Sibari alla società cooperativa “Nautilus” di Porto Salvo di Vibo Valentia, che produce servizi a carattere tecnico-scientifico nei vari settori dell’oceanografia e maricultura.
“Un viaggio – dichiara Iovene- che si è intensificato in questi giorni di campagna elettorale, ma che era iniziato già da tempo. Ciò che emerge dalle realtà imprenditoriali calabresi è che ci sono diverse imprese di successo, che sono riuscite ad affermarsi sia in Italia che all’estero, spesso come dichiarano i protagonisti “nonostante” il disinteresse o gli ostacoli incontrati in questi anni nella regione. Un viaggio molto istruttivo e che consiglierei a tutti i miei colleghi”.
“Con la vittoria del centrosinistra e di Romano Prodi –conclude Iovene- si aprirà una nuova fase per il mezzogiorno e per la Calabria in particolare, che dovrà avere nei prossimi anni più attenzione e più sostegni. Non più promesse fumose e sogni irrealizzabili, ma impegni concreti per far crescere, estendere e sviluppare il mondo delle imprese che già vive e opera con successo in Calabria”.

(gilbotulino 4-4-2006)

 
Italia dei Valori, giovedì 6 manifestazione "Avvicinare il Sud"

AVVICINARE IL SUD

Qualificare e potenziare le Ferrovie in Calabria e nel Mezzogiorno.
Risposte positive ai problemi posti dallo sciopero dei Ferrovieri.

L’attuale governo di destra ha tagliato i fondi per le Ferrovie dello Stato nelle legge Finanziaria . Il centrosinistra valorizza le ferrovie come scelta strategica per lo sviluppo del Meridione e della Calabria, in collegamento con le grandi reti transeuropee: ITALIA DEI VALORI terrà giovedì 6 Aprile una manifestazione “Avvicinare il sud” dedicata alle infrastrutture nelle stazioni di Catanzaro Lido ,Soverato e Lamezia Terme. Nel corso della giornata, l’On. Giuseppe Soriero, capolista al Senato nella lista Italia Dei valori ,illustrerà un opuscolo, appena pubblicato, che riporta le proposte per lo sviluppo del sistema dei trasporti.

Manifestazione “Avvicinare il Sud”

Ore 10:00 stazione Catanzaro Lido
Ore 12:00 stazione Soverato
Ore 15:00 stazione Lamezia Terme

(gilbotulino 4-4-2006)

 
Gli appuntamenti elettorali del Sen. Iovene

Il Sen. Iovene, candidato al Senato nella testa di lista dei DS in Calabria

Il giorno 5 aprile incontrerà gli elettori di Lamezia (Nicastro); nel pomeriggio parteciperà ad una serie di iniziative elettorali nella provincia di Crotone: alle ore 16.30 a Crotone città; alle 18.00 a Petilia Policastro; alle ore 19.00 a San Mauro; alle ore 20.00 a Isola Capo Rizzuto.

(gilbotulino 3-4-2006)

 

Link Utili... (dei politici che hanno scritto a Gil e degli amici)

Pino Soriero

candidato al Senato

Nuccio Iovene

candidato al Senato

Franco Critelli

candidato alla Camera

   
 
 

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