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Aprile 2006 |
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martedì 4
Aprile 2006 |
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| Domani
l'anniversario della morte di padre Silvano
Di
padre Silvano ricordo la bontà, la tolleranza, la discrezione e
tante, tante altre qualità che ne facevano, per me ma anche per
tutta la comunità, un uomo affatto speciale.
Ma era il suo amore per la musica che faceva di noi i suoi
parrocchiani d'elezione e, in fondo, per me l'unico motivo di
frequentazione della parrocchia (se si esclude qualche
ragazzina, che bazzicava gli stessi luoghi).
Musica sacra! Padre Silvano ci metteva la fede e la musica
corretta, noi ci mettevamo "il rock". Insomma ci mettevamo un
po' di ritmo e 'u scatalàsciu delle chitarre elettriche e
della batteria.
Ho sentito cantare una nostra canzone, nel periodo di Natale, nella
chiesa degli Angeli custodi, non molto tempo fa, dopo oltre 25
anni: le parole e la musica di padre Silvano trasmettono ancora
emozione.
La stessa canzone che, io o Vincenzo, quando andavamo a trovarlo a Squillace, ancor prima di farci annunciare, pestavamo con tutte
le nostre forze su quel pianoforte, con un tasto sordo, della
sala d'attesa. Smettevamo solamente al suo arrivo dopo la sua
canonica domanda, le braccia già pronte all'abbraccio: "Chi è
che suona la mia musica?"
Ancora oggi mi sorprendo qualche volta a canticchiare qualche nota
di quella o di altra canzone e ancora di più mi sorprende, ogni
anno, quel pezzetto di vuoto, non colmato, che ha lasciato nella
mia "anima".
Cosa direbbe padre Silvano? Taglierebbe corto, come al solito;
direbbe "ma taci ssiòcco!" e rivolgerebbe immediatamente il suo
pensiero a una delle mille, piccole o grandi, cose che faceva
per la gente, in carne e ossa, soprattutto per i ragazzi, di Badolato.
Noi, ragazzi "musicisti", abbiamo avuto, in più, il privilegio di
partecipare alla creazione di qualche canzone.
Nella foto, quello con la tonaca è padre
Silvano Maria Lanaro (+5/4/2000). Gli altri possono riconoscersi soltanto da
sé
(gilbotulino 4-4-2006)
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Olio votivo a S.
Francesco, nel 1968 con la Calabria c'eravamo anche noi
il 4 ottobre gli Euro Universal eseguirono la messa beat ad
Assisi
di
Domenico Lanciano
Illustre Gil,
ho letto tra le tue pagine che il prossimo 4 ottobre tocca alla
Calabria offrire l'olio alla lampada della tomba di San
Francesco in Assisi. Tale notizia mi ha fatto venire alla mente
il 4 ottobre 1968 quando pure allora fu il turno della Calabria
a portare l'olio votivo. Per interessamento di Padre Nicola
Criniti, il nostro complesso musicale pop-rock degli "Euro
Universal" di Badolato Marina raggiunse Assisi per partecipare
al pellegrinaggio calabrese e per eseguire la "messa beat" al
Sacro Convento francescano. Allora, siamo stati i primi nel Sud
Italia ad eseguire la messa beat scritta dal maestro Marcello
Giombini che avevo conosciuto nella sua casa di Roma nel giugno
1968. Gli Euro Universal (dopo i suoi "Alleluja") furono tra i
primissimi in Italia ad utilizzare questo innovativo metodo
musicale
e corale nell'accompagnare la celebrazione di una messa. E,
questo, bisogna riconoscerlo, grazie anche alla bontà e alla
lungimiranza di Padre Silvano Lanaro e dello stesso
Padre Nicola Criniti.
Dunque, noi Euro Universal (lo dico in
particolare per le nuove generazioni) partimmo da Badolato la
sera del 2 ottobre con il furgone Volkwagen preso a noleggio da
Paolo Bressi (ex Bar Popolare) di Badolato Superiore. Ci
accompagnava e guidava Antonio De Septis da Soverato, che allora
era un po' anche nostro "manager" e procacciatore di spettacoli.
Noi eravamo ancora tutti minorenni. Voglio ricordare che noi
sette Euro Universal prendevamo le note ed i colori
dell'arcobaleno. Idealisti ed antesignani della bandiera della
pace!... Eravamo io, Domenico Lanciano (DOmingo, camicia di
colore rosso), Vincenzo Serrao di Elia (REynold, arancione),
Enzo Spasari (MIchel, giallo), Peppi Naimo (FA Neim, verde),
Nazareno Audino (SOLonowsky, azzurro), Franco Serrao di Elia (LAnfranz,
ìndaco) e tu, Pasquale Andreacchio (SI Kiang, violetto). I
pantaloni erano giallo scuro per tutti. Come si può vedere, pure
con i nostri nomi d'arte cercavamo di essere simbolicamente
"universali" rappresentando i popoli più estesi e le lingue più
diffuse del mondo.
Quando il 4 ottobre 1968 la Rai-TV realizzò la trasmissione in
diretta della cerimonia ufficiale dalla piazza del Santuario di
San Francesco in Assisi, noi Euro Universal eravamo sul palco
principale, in bella vista con le nostre divise che, insieme,
facevano un vivace arcobaleno... quella bandiera della pace che
in Assisi era ormai di casa nella marcia per la pace iniziata
qualche anno prima dal pacifista e filosofo Aldo Capitini.
Dunque, questi ragazzi calabresi erano in sintonia con la storia
fremente di quegli anni. La telecronaca diretta era di Tito
Stagno, il quale (mi è stato poi detto) ha fatto inquadrare
ripetutamente dalle telecamere e commentato la presenza di sette
ragazzi che vestivano i colori dell'iride e della pace.
Dopo aver preso parte a questa solenne
cerimonia ed eseguito la messa beat al Sacro Convento dei
Padri Francescani (per la prima volta nella loro storia di sette
secoli!), noi Euro Universal andammo a Roma, dove al Seraphicum
(istituto teologico dei francescani, dove aveva studiato Padre
Nicola Criniti), nella zona della Laurentina-Eur abbiano
eseguito la messa beat. In entrambi i Collegi, i francescani
(naturalmente portati alla letizia tipica del loro Ordine
monastico) hanno accolto con molto entusiasmo la nostra proposta
innovativa.
Adesso è del tutto normale usare strumenti
elettronici e la batteria, ma allora fu una novità assoluta e
siamo felici di essere stati noi, sette ragazzini badolatesi e
calabresi, ad aver contribuito alla realizzazione di un nuovo
modo di intendere e di eseguire la musica in un contesto
liturgico. Badolato deve essere orgoglioso di tale primato non
soltanto regionale. Spero che i badolatesi (che nella loro
storia hanno avuto altri grandi ed importanti momenti altamente
innovativi e socialmente positivi) non si stanchino di
significare cose di cui andare orgogliosi. E' il mio più
accorato augurio nell'imminenza del 9 e 10 aprile, della Pasqua
(la settimana santa badolatese è bellissima e va potenziata e
fatta conoscere meglio ovunque) e di tutti gli appuntamenti che
in futuro la Storia riserverà sicuramente ancora a questo lembo
di Calabria jonica che è porta d'Oriente e di Occidente,
insieme!
Caro Gil,
ti voglio fare una piccola anticipazione, dal momento che siamo
in tema di Assisi e del prossimo 4 ottobre che vedrà la Calabria
nella Città di San Francesco. Proprio giorni fa, ho proposto al
sindaco di Assisi, ai Frati Francescani, allo stesso Papa
Benedetto XVI, al segretario dellONU Kofi Annan e ad altre
Autorità competenti per tema e per territorio, di dichiarare il
4 ottobre di ogni anno GIORNATA DELL'AMICIZIA (tra tutte le
creature)... dal momento che San Francesco con il suo CANTICO
DELLE CREATURE ha posto le basi per un'amicizia tra tutti gli
esseri del Creato.
Spero tanto che LA GIORNATA DELL'AMICIZIA sia inaugurata proprio
dalla Calabria!
Fraternamente, Mimmo Lanciano
Nella foto, scampata alla razzìa di Mimmo
Lanciano, gli Euro Universal
(gilbotulino 4-4-2006)
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ATLETICA Grandi performance
per gli atleti calabresi ai recenti campionati nazionali
Corsa campestre, Badolato in auge
Alla
finale del campionato nazionale ASC di corsa campestre 2006,
svoltasi a Marina di Massa, nei giorni scorsi, la
rappresentativa calabrese, accompagnata da Pietro Mirabelli, si
è classificata al secondo posto.
E' un risultato complessivo molto importante poiché la nostra rappresentativa regionale si è classificata dopo il Piemonte, ma
prima di Liguria, Lazio, Valle d’Aosta e Toscana.
Il campionato, indetto ed organizzato dalla Consulta dello sport
delle Associazioni sportive della Confindustria, ha visto la
partecipazione di centinaia di piccoli corridori provenienti da
tutta Italia che si sono dati battaglia all'interno del parco
della Colonia Edoardo Agnelli.
Nella rappresentativa regionale figuravano ben 16 atleti e
atlete di Badolato: Sami Ashte, Carnuccio Francesco, Paparo
Maicol, Alda Stefanelli, Piperissa Caterina, Cundò Maria
Concetta, Lentini Antonio, Ermocida Pasquale, Vasile Vincenzo,
Leuzzi Marco, Paparo Pasquale, Guido Luca, Minzio Maria,
Carnuccio Natascha e Procopio Enza.
I ragazzi, allenati dal Professore Valentino Paparo, vero grande
animatore sportivo, coach tra l'altro del Cs Meta Due, hanno
tutti profuso grande impegno contribuendo al prestigioso
risultato di squadra.
Per essere preparati a questo importante evento sportivo i
promettenti atleti si erano allenati senza sosta ed erano
partiti, alla vigilia della finale, con l'obiettivo non solo di
partecipare, ma di dare il meglio per ben figurare e, se
possibile, per portare a casa qualche medaglia.
Per la gioia di tutti i badolatesi, e non solo, i giovani
corridori sono riusciti nel loro intento, così un anno di
sacrifici e l'entusiasmo del gruppo di atleti sono stati
premiati.
Ha impressionato tutti la grande determinazione della
giovanissima atleta, Alda Stefanelli, seconda classificata nella
categoria "Ragazze". «Siamo di fronte ad un vero talento -ha
affermato Mirabelli- che, se opportunamente seguita, nel
prossimo futuro potrebbe realizzare prestazioni di notevole
interesse».
Sami Ashte, altro componente del gruppo badolatese, si è
classificato, invece, al quarto posto nella categoria "Ragazzi".
Una caduta a 50 metri dall’arrivo lo ha privato di quel sicuro
secondo posto che era riuscito a mantenere per tutta la gara.
C’è da augurarsi che il simpaticissimo Sami rimanga a Badolato
il più a lungo possibile poiché ha dimostrato di possedere
grandi doti. E' noto, inoltre, che la ribalta internazionale
presenta ogni anno numerosi campioni dell’Etiopia nelle
specialità del mezzofondo e fondo dell’atletica leggera.
Molto attesa la prestazione di Domenico Caporale, altro ragazzo
promettente, che, purtroppo, è stato messo fuori gara da una
brutta caduta.
Anche gli altri partecipanti si sono distinti con dignitosi
piazzamenti: Carnuccio Francesco e Paparo Maicol nella categoria
"Ragazzi"; Piperissa Caterina e Cundò Maria Concetta fra le
"Ragazze"; Lentini Antonio, Ermocida Pasquale, Vasile Vincenzo,
Leuzzi Marco, Paparo Pasquale e Guido Luca nei "Cadetti"; Minzio
Maria, Carnuccio Natascha e Procopio Enza fra le "Cadette".
Tutta la comunità badolatese è orgogliosa, dunque, dei suoi
piccoli atleti e dei successi ottenuti a livello nazionale, dove
l'entusiasmo e la passione per lo sport dei giovani badolatesi
hanno prevalso.
Sara Dominijanni, Il Domani,
martedì 4 aprile 2006
(gilbotulino 4-4-2006)
per ulteriori info vedi la
pagina
dedicata all'evento |
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Speciale
Elezioni 2006 |
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Speciale elezioni
politiche 2006 |
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Pino Soriero: il 9 e 10 aprile voltiamo pagina
insieme
Caro amico,
il 9 e il 10 aprile si vota e la tua scelta sarà determinante
per il tuo futuro, quello della tua famiglia e dell'intero
Paese. Il tuo voto a Italia dei Valori può contribuire a cambiare
l'Italia in meglio e ti scrivo per spiegartene le ragioni.
Sono da sempre convinto che la politica non sia un mezzo per
garantire interessi privati, ma una missione volta alla
ricerca del bene per l'intera comunità. Ora, come non mai, il nostro Paese ha bisogno di legalità, di
trasparenza e chiarezza. In tutti i settori, dalla
giustizia all'economia, dal mondo del lavoro a quello delle
politiche volte a favore della famiglia.
C'è bisogno di maggiore tutela verso i bambini, gli anziani, le
donne, i diversamente abili, ma anche dei lavoratori, dei
pensionati e delle casalinghe. Noi, di Italia dei Valori, siamo testimoni e custodi di questi
valori, della giustizia, della legalità, della dignità e
dell'onestà. Noi, con te, vogliamo riportare il nostro paese alla serenità,
al rispetto,alla credibilità internazionale, vogliamo
tornare ad essere orgogliosi di essere italiani.
Andiamo fino in fondo, il 9 e il 10 aprile facciamo vincere
l'Italia dei Valori, quelli veri. Con amicizia,
Pino Soriero |
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Il viaggio del sen. Iovene nel mondo delle
imprese calabresi Il Senatore Nuccio
Iovene, candidato al Senato nella testa di lista dei Democratici
di Sinistra in Calabria, ha visitato, nel corso di questa lunga
campagna elettorale, numerose imprese della regione.
Il tour di Iovene nella realtà imprenditoriale della Calabria,
ha avuto in questi giorni diverse tappe: dal “Lanificio Leo” di
Soveria Mannelli, la più antica fabbrica calabrese della lana
ancora operante alla cooperativa “Valle del Marro” impresa
sociale di giovani operante sui terreni confiscati alla mafia
nella Piana di Gioia Tauro; dalla cooperativa sociale “INRETE”
di Lamezia alla “Rubbettino” di Soveria Mannelli industria
grafica e editoriale, dalla “Coriss”, cooperative riunite
socio-sanitarie operanti nelle province di Catanzaro, Crotone e
Vibo Valentia alla “Publiglobe” di Reggio Calabria che offre
servizi integrati per la comunicazione; dalla “Te.Ca.” di
Lamezia Terme agli operatori turistici della “costa degli Dei”;
dall’AIAB di Sant’Onofrio alla società di ristorazione
collettiva Cosentino di Serra San Bruno; dalla più grande
società calabrese agro-alimentare e casearia “Osas” di Sibari
alla società cooperativa “Nautilus” di Porto Salvo di Vibo
Valentia, che produce servizi a carattere tecnico-scientifico
nei vari settori dell’oceanografia e maricultura.
“Un viaggio – dichiara Iovene- che si è intensificato in questi
giorni di campagna elettorale, ma che era iniziato già da tempo.
Ciò che emerge dalle realtà imprenditoriali calabresi è che ci
sono diverse imprese di successo, che sono riuscite ad
affermarsi sia in Italia che all’estero, spesso come dichiarano
i protagonisti “nonostante” il disinteresse o gli ostacoli
incontrati in questi anni nella regione. Un viaggio molto
istruttivo e che consiglierei a tutti i miei colleghi”.
“Con la vittoria del centrosinistra e di Romano Prodi –conclude Iovene- si aprirà una nuova fase per il mezzogiorno e per la
Calabria in particolare, che dovrà avere nei prossimi anni più
attenzione e più sostegni. Non più promesse fumose e sogni
irrealizzabili, ma impegni concreti per far crescere, estendere
e sviluppare il mondo delle imprese che già vive e opera con
successo in Calabria”.
(gilbotulino 4-4-2006) |
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Italia dei Valori, giovedì 6 manifestazione
"Avvicinare il Sud" AVVICINARE IL
SUD
Qualificare e potenziare le Ferrovie in Calabria e nel
Mezzogiorno.
Risposte positive ai problemi posti dallo sciopero dei
Ferrovieri.
L’attuale governo di destra ha tagliato i fondi per le Ferrovie
dello Stato nelle legge Finanziaria . Il centrosinistra
valorizza le ferrovie come scelta strategica per lo sviluppo del
Meridione e della Calabria, in collegamento con le grandi reti
transeuropee: ITALIA DEI VALORI terrà giovedì 6 Aprile una
manifestazione “Avvicinare il sud” dedicata alle infrastrutture
nelle stazioni di Catanzaro Lido ,Soverato e Lamezia Terme. Nel
corso della giornata, l’On. Giuseppe Soriero, capolista al
Senato nella lista Italia Dei valori ,illustrerà un opuscolo,
appena pubblicato, che riporta le proposte per lo sviluppo del
sistema dei trasporti.
Manifestazione “Avvicinare il Sud”
Ore 10:00 stazione Catanzaro Lido
Ore 12:00 stazione Soverato
Ore 15:00 stazione Lamezia Terme
(gilbotulino 4-4-2006) |
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Gli appuntamenti elettorali del Sen. Iovene
Il Sen. Iovene, candidato al Senato nella testa
di lista dei DS in Calabria
Il giorno 5 aprile incontrerà gli elettori di Lamezia (Nicastro);
nel pomeriggio parteciperà ad una serie di iniziative elettorali
nella provincia di Crotone: alle ore 16.30 a Crotone città; alle
18.00 a Petilia Policastro; alle ore 19.00 a San Mauro; alle ore
20.00 a Isola Capo Rizzuto.
(gilbotulino 3-4-2006) |
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Link Utili... (dei
politici che hanno scritto a Gil e degli amici) |
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Pino Soriero

candidato al Senato |
Nuccio Iovene

candidato al Senato |
Franco Critelli

candidato alla Camera |
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