Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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mercoledì 5 Aprile 2006

 
Confesso, sono un Coglione anch'io
 
E' chiaro che voterò per l'Unione, dunque sono un coglione anch'io.
   E poiché voglio essere un coglione fino in fondo voterò, come Beppe Grillo, per uno dei partiti che non hanno presentato delinquenti nelle loro liste: speriamo che ne resti almeno uno fino a Domenica!

Ad oggi i "Partiti Puliti" rimasti sono:
Italia dei Valori – Lista Di Pietro
Partito dei Comunisti Italiani
Partito Rifondazione Comunista
Verdi

 Per controllare in tempo reale i Partiti puliti visita il sito di Beppe Grillo
 I Partiti Puliti!

Sinceramente, Berlusconi non vale il tempo che sprechiamo a sentire e a commentare le cose senza senso che dice.
   A proposito di "Coglioni" e di "Berlusconi" trascorrete qualche minuto in serenità con la simpatica canzone di Benigni clicca per ascoltare "Quando penso..." di Ronerto Benigni

(gilbotulino 5-4-2006)

 
 
Lo pensa anche Gesualdo
I politici locali non fanno nulla per arrestare il degrado di Badolato
Almeno non nel Borgo, fiore all'occhiello dell'Onu e Patrimonio dell'Umanità

Gesualdo è tornato tra noi, nel senso che si ricomincia a leggere qualcosa di suo e qualche intervista. Oggi dal Quotidiano riprendiamo un pezzetto che riguarda la storia contemporanea.

   Dunque un passato glorioso, ma qual è l'attuale situazione politica, economica e sociale di Badolato?
   «La disoccupazione, la negligenza dell'amministrazione pubblica, la crisi della famiglia, le debolezze morali, l'angoscia esistenziale, determinano tuttora, in Badolato, una irrecuperabile arretratezza economico-sociale».
  
Gli amministratori hanno fermato o cercato di fermare il degrado?
   «I politici locali non hanno mai mostrato di possedere la virtù di dialettizzare e mediare con la popolazione, e nemmeno l'interesse a salvaguardare, senza tensioni demagogiche e aspre contrapposizioni, i valori della cultura e dell'ambiente».
  
Quale consiglio darebbe per il ripristino dell'antico splendore del borgo?
   «Esiste, a Badolato, l'Università dei Popoli, di cui sono rettore, ma il paese avrebbe bisogno anche di una biblioteca specializzata e di un museo della civiltà contadina, da allocare nel palazzo Menniti; di una scuola di musica classica, nell'edificio scolastico, e di una sezione di accademia di belle arti, con sede nel vasto convento francescano».

Gesualdo, come al solito vola alto, ma il degrado culturale, in senso lato, è la ferita più profonda che si è inferta negli ultimi anni a questo paese ed è proprio sul lato della "cultura", su cui c'era stato un impegno elettorale preciso, che è più evidente il fallimento dell'attuale amministrazione.
   Comunque, alla maggior parte dei badolatesi basterebbe che le strade fossero pulite, che non ci fossero cumuli di macerie (discariche) dappertutto. Che almeno i marciapiedi non fossero sconnessi. Almeno quelli che costeggiano le strade che fra una settimana saranno teatro della "cunfrùnta", di cui non parlo a sproposito perché voglio proporvi un pezzetto di una nota dell'amministrazione provinciale in merito:

   [...]nel pieno centro abitato, si è constatato lo stato di abbandono e di degrado che risultano essere i marciapiedi e i piazzali posti al margine della strada provinciale [...] le acque provenienti dalle grondaie delle abitazioni risultano essere incontrollate e non regimentate dal Comune [...] nel pozzetto posto a valle del sito in questione si è costatato lo scorrimento continuo di abbondanti acque, da indagini svolte nel vicinato è stato dichiarato che si tratta di una perdita che perdura da circa 2 anni.

Prima che dichiarino "non ne sapevamo niente", la relazione è della fine di marzo, una settimana fa, ed è stata inviata al sig. sindaco del Comune di Badolato. Potranno sempre dire di non averla ricevuta.

(gilbotulino 5-4-2006)

 
 
Omaggio a Padre Silvano
Organizzare un pellegrinaggio alla sua tomba

di Domenico Lanciano

Illustre Gil,
ti ringrazio (a nome mio personale e di quanti lo hanno conosciuto) per il commovente, sincero ed appassionato Omaggio che hai reso a Padre Silvano nel sesto anniversario della morte. Come può ricordare chi ha letto "La Radice" numero 1 del 2000, ho avuto l'onore, il privilegio ma anche il dolore di vedere Padre Silvano quattro giorni prima che morisse, nel convento-infermeria di Valdobbiadene in provincia di Treviso. Mi aveva affidato il suo saluto (che ho pure documentato in più fotografie) verso tutti i suoi parrocchiani ed amici di Badolato, Squillace e del resto della Calabria.

Ho segnalato questo tuo Omaggio-Web telefonando alla famiglia del fratello Ferruccio, delle sorelle Elena e Rina. Ho parlato pure con la nipote Claudia Geròla che, con il marito Stefano, sono più volte venute a trovare questo loro amatissimo zio a Badolato e a Squillace.

Padre Silvano è sepolto nel cimitero posto accanto alla chiesa di Terragnòlo (suo paese natìo). Ho sempre desiderato di andare a deporre un fiore sulla sua tomba, ma, finora, pressanti impegni personali e familiari me lo hanno impedito. Spero di poterlo fare, prima o poi. Ma, in verità, avrei una proposta da avanzare a padre Nicola Criniti, al parroco don Salvatore Tropiano e a coloro i quali sono stati più amici o si sentono debitori spirituali e, quindi, riconoscenti nei confronti di Padre Silvano... perché non organizzare un pellegrinaggio alla sua tomba, magari passando da Assisi (sede madre dei francescani) e da Padova (sede della sua provincia dell'Ordine dei Conventuali di appartenenza) per poi recarsi al cimitero di Terragnolo che dista appena 12 km da Rovereto (sulla Autostrada del Brennero), dove si potrebbe pernottare. Potremmo incontrare i familiari di P. Silvano e dimostrare loro che c'è ancora tanto affetto verso questo uomo venuto dal Nord, ma che ha amato la nostra terra ed il nostro popolo, tanto da rimanerci per sempre (cosa veramente straordinaria per un frate).

E, se poi, vogliamo abbinare l'utile ad dilettevole, il Lago di Garda è proprio a due passi da Rovereto, e potremmo visitare i suoi luoghi più belli e significativi (Limone, paese della longevità, Salò, capitale della Repubblica Sociale Italiana dell'ultimo Mussolini, Desenzano, Sirmione, Peschiera, ecc.) ma anche Verona, per poi ritornare a Badolato.

E, oltre a Badolato e dintorni, ritengo che possano partecipare al Pellegrinaggio francescano e all'Omaggio a Padre Silvano anche i suoi ex-parrocchiani di Squillace e gli amici di Catanzaro Lido. Sarebbe bello che i pullman fossero due! Prego chi mi legge di fare un diffuso "passa parola". Intanto scriverò ai due suddetti sacerdoti e ad altri che potrebbero essere interessati a prendere parte all'organizzazione e al viaggio. Grazie ancora per l'ospitalità!

Mimmo Lanciano

(gilbotulino 5-4-2006)

 
 
Fondare il S.E.I. (sindacato elettori italiano)

Oggetto: comunicato-stampa

associazione culturale UNIVERSITA' DEI POPOLI fondata in Badolato (CZ)  08 dicembre 2000
rettore: prof. Antonio GESUALDO

FONDARE IL SEI-SINDACATO ELETTORI ITALIANI


L'Università dei Popoli di Badolato (l'associazione culturale fondata l'8 dicembre 2000 con rettore lo storico Antonio Gesualdo) propone di fondare un vero e proprio SINDACATO ELETTORI ITALIANI (S.E.I.) con lo slogan "Se sei S.E.I." per rendere socialmente presente, attiva, efficace e significativa la gran massa degli oltre cinquantamilioni di aventi diritto al voto nelle ormai sempre più frequenti competizioni elettorali.

Già qualche settimana fa, l'associazione era intervenuta con una lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, estesa al ministro per le pari opportunità e ad altri responsabili di istituzioni competenti, per chiedere, appunto, "pari opportunità" per gli elettori che non sarebbero mai potuti tornare al comune di residenza perché troppo lontani o per altri validi motivi (tra cui la troppo onerosa trasferta, nonostante la riduzione ferroviaria). La consistenza di tali elettori veniva stimata in oltre mezzo milione, una importante parte dell'elettorato italiano che viene, in sostanza, "escluso" dal sacrosanto diritto-dovere di esprimere il proprio voto. Bisognerà approfondire meglio la questione nei termini reali di tale "disagio elettorale".

"Ma questa è soltanto una delle tante rivendicazioni che bisognerebbe portare avanti nella prossima legislatura per garantire l'esercizio della democrazia a tutti  indistintamente" - afferma Domenico Lanciano, promotore-responsabile - "Manca, per esempio, un servizio sociale per portare al seggio coloro i  quali non sono autonomi ma non rientrano in quella categoria per la  quale è previsto che sia il seggio a recarsi al loro domicilio. Gli  interessati stanno elemosinando il trasporto al seggio a parenti ed  amici, quando non sono gli stessi apparati dei partiti a provvedere (ma  non sempre disinteressatamente). Insomma, si tratta di rimuovere tutti  quegli impedimenti che si frappongono tra la persona e l'espletamento  pieno di un solenne atto democratico, di cui troppi cittadini vengono  espropriati nell'indifferenza generale. Siamo sicuri che, una volta  attivato il S.E.I. saranno gli stessi elettori a segnalare tutte le  difficoltà da rimuovere, tutte le rivendicazioni da effettuare. E tutto  ciò non potrà che fare del bene alla democrazia. Inoltre, le ultime  vicende impongono che l'elettorato rivendichi con vigore e rigore anche  la propria dignità da attacchi ed insulti! da qualciasi parte provengano".

Dopo le imminenti elezioni politiche del 9 e 10 aprile, l'Univesità dei Popoli si attiverà per realizzare formalmente ed operativamente il Sindacato degli Elettori Italiani, chiedendo  l'adesione di tutte le associazioni della società civile, pure per  realizzare il più capillarmente possibile una indispensabile e completa  pedagogia elettorale e democratica.

Dott. Domenico LANCIANO
pubblicista, tessera n. 112352 Ordine dei Giornalisti del Molise
tel. 320-7982378 * 0865-722290 * 0865-79034

(gilbotulino 5-4-2006)

 
 

Nell'ultima giornata di campionato, le ragazze del Cs Meta Due hanno disputato un'ottima partita
Pallamano serie B/F.
Badolato stende Cosenza
Un minuto di silenzio per Papa Giovanni Paolo II e per il piccolo Tommy

BADOLATO      28
CUS COSENZA 12

Parziali: (9-6/28-12)
Marcatori: Per il Cs Meta Due: Stefanelli 9, Vasile M. 6, Gallelli 5, Spasari 3, Pultrone 2, Cristiano, Lentini A. e Lentini I. 1. Per il Cus Cosenza: Spinelli 8, Ruffolo 3, Trotta A. 1.
CS Meta Due Badolato: Ferraina, Paparo, Gallelli, Spasari, Vasile M, Pultrone, Lentini I, Vasile S, Stefanelli G, Cristiano, Lentini A. All. Paparo V.
Cus Cosenza: Trotta T, Ruffolo, Presta, Trotta A, Spinelli, Verbeni, Baldino. All. Porco A.
Arbitri: Spoto O, Condito A.

Nell'ultima giornata di campionato, le ragazze del Cs Meta Due, favorite da una giornata soleggiata e sostenute da un folto pubblico che per tutta la durata del match ha fatto un tifo indiavolato, hanno disputato in casa un'ottima partita, vincendo sulle avversarie del Cus Cosenza.
   La partita inizia con un minuto di silenzio, osservato per il primo anniversario dalla morte di Papa Giovanni Paolo II e in memoria del piccolo Tommy.
   Nel primo tempo, le cosentine tengono testa abbastanza bene alle ragazze del Badolato che appaiono deconcentrate. Il coach della squadra di casa, Valentino Paparo, incita le sue ragazze dalla panchina e cerca di far alzare il ritmo di gioco. Il primo tempo si chiude, comunque, con il vantaggio, seppure flebile, del Cs Meta Due che supera le avversarie per 9-6.
   Il risultato, però, non è strepitoso considerato che il CUs Cosenza è una squadra formata da universitarie del Campus di Cosenza e, sulla carta, non è ritenuta una squadra forte.
   Completamente diverso il tono del secondo tempo che vede un Cs Meta Due agguerrito. Entra in campo una scatenatissima Grazia Stefanelli, che nelle ultime due gare era stata a riposo poiché squalificata, che riesce a segnare ben 9 reti.
   Il Cs Meta Due si impone a valanga sul Cus Cosenza che, invece, resta fermo a 12 fino al termine della partita. Il merito, va anche al portiere della squadra di casa, Fabiana Ferraina, che ha avuto il suo bel da fare, soprattutto nel primo tempo, e che nel secondo tempo ha contenuto gli attacchi avversari.
   Il fischio dell'arbitro mette fine all'ultima partita di campionato che si chiude con l'ottimo risultato di 28-12 per le badolatesi.
Tanta l'euforia per le ragazze di Paparo che, sempre sostenute da numerosi tifosi e dalle loro mamme, hanno dichiarato entusiaste: «Siamo felicissime di questo secondo posto. Dopo aver disputato un campionato sempre al vertice è una grande soddisfazione per noi concludere quest'anno con un ottimo risultato».
   Commosso per il buon piazzamento in classifica anche il coach Valentino Paparo che, a fine partita, ha affermato: «Sono molto soddisfatto, ma il merito va principalmente alle ragazze. In campo sono loro quelle che giocano, lottano e si battono per conquistare i tre punti e, dunque, la vittoria per portare onore alla nostra società e anche alla nostra cittadina. Grazie a loro e ai loro successi, più volte Badolato è venuta alla ribalta delle cronache per cose positive e per il suo amore per lo sport».
   «Spero che questo secondo posto -ha aggiunto Paparo-, all'esordio del Cs meta Due in serie B, possa essere di sprone per gli amministratori così anche noi avremo, come le altre società sportive con le quali ci siamo battuti in questo campionato, un campo sportivo coperto. Quest'anno, infatti, a causa delle condizioni atmosferiche avverse, siamo stati costretti più volte a giocare in altri campi, fuori casa. Cosa ancora più importante -ha concluso Paparo- non abbiamo potuto allenarci con continuità, come avremmo voluto, costretti un po' a fare degli allenamenti di fortuna o a non allenarci per niente».

I numeri:                     
Partite: vinte 8, pareggiate 1, perse 3.
Reti: fatte 205, subite 178;
Reti: Vasile M 56, Spasari I 35, Paparo T 28, Stefanelli G 26, Papaleo VS 24, Gallelli E 17, Lentini I 10, Pultrone MV 5, Cristiano 3, Lentini A 1.


Risultati                      
Meta Due - Cus Cosenza  28-12
Città di Rende - Aspak     17-17
H. Girls - Pandosia           RINV


Classifica                   
H. Lamezia 95*  27
C.S. Meta Due  25
Aspak  22
Pandosia H.C. 2004*** 12
H.C.F. Città di Rende 11
H. Girls 89** 9
Cus Cosenza  0
*due partite in meno
**tre partite in meno
***quattro partite in meno

Sara Dominijanni, Il Domani, mercoledì 5 aprile 2006
(gilbotulino 5-4-2006)

per altro, visita la pagina dedicata al Cs Meta Due Badolato

 
 
Intervista allo storico Antonio Gesualdo, che racconta le passate glorie ed i problemi emergenti dell'ex paese in vendita
Badolato, tra antichi splendori e nuove miserie


Alle porte della primavera e alla vigilia dell'apertura della stagione turistica, il famoso borgo antico di Badolato, corteggiato da numerose società turistiche di grande fama internazionale e definito "patrimonio dell'umanità", ricomincia a mostrarsi in tutto il suo splendore.
   Grazie all'aiuto del professor Antonio Gesualdo, storico di fama internazionale, studioso delle problematiche dei centri storici e autore di numerose opere di riconosciuto valore scientifico, cerchiamo di ripercorrere le tappe e la storia di Badolato Superiore. Lo studioso, nella seguente intervista disegna, con pennellate rapide e incisive, un quadro esauriente di Badolato, un borgo medioevale ricco di storia, tradizioni e risorse culinarie.
  
Iniziamo dal passato. È noto che dietro la storia di ogni paese, c'è il nome di qualche grande casata o famiglia che ne ha portato le redini. Quali sono state le antiche famiglie che diedero lustro al borgo?
   «La casata dei baroni Paparo, illustrata da Vincenzo e da Raffaele, deputati al parlamento, e quella dei baroni Gallelli, originaria dàlamata. E le famiglie Caporale, Menniti, Nisticò, Peretti, Taverna, tutte di gran nome, per aver dato notai, medici, sindaci dei nobili, podestà».
   Quando si parla della storia di Badolato si fa spesso riferimento agli ordini dei monaci Basiliani, Domenicani e Francescani; quale ruolo hanno avuto questi religiosi nello sviluppo culturale, economico e sociale del paese?
   «Gli asceti greco-basiliani, dal 1123, favorirono l'economia di Badolato, basata sull'agricoltura e la zootecnica, e l'interscambio dei prodotti. I Domenicani, dal 1552 al 1817, tennero in grande onore la vita intellettuale. Il convento francescano, dal 1606 al 1942, coi padri Benvenuto da Badolato, Masseo santo, Giustino filosofo, fu una roccaforte di vita religiosa, e contribuì all'elevazione sociale e spirituale delle plebi misere»
  
Tra un po' sarà Pasqua, a proposito di questa ricorrenza sappiamo che anche Badolato, come ogni paese, ha le proprie usanze, in particolare modo sappiamo che i Badolatesi tengono molto alle processioni religiose; le dispiacerebbe darci qualche accenno sulle processioni pasquali che si tengo in questo paese?
   «L'anno ecclesiastico si svolgeva in una serie continua di 38 feste ordinarie, che avevano un aspetto scenografico, e ogni corteo si componeva di 800 persone. Le processioni della settimana santa appagavano, con lo splendore della liturgia e dei riti spirituali, la sensibilità religiosa. Il sabato santo, esce, dalla Chiesa dell'Immacolata, una monumentale processione; il giorno di Pasqua, un migliaio di persone si raccolgono nella piazza S. Barbara, verso mezzogiorno, per assistere alla "cunfrùnta", il tipico incontro di Cristo con la Madonna».
  
In questi ultimi anni il paese ha ricevuto numerose attenzioni da parte di enti turistici o ricchi imprenditori, c'è chi, addirittura aveva cercato di acquistarlo; cosa dire, allora, di Badolato come "Paese in vendita"?
   «A rigore, i centri storici, quelli dotati di preziose vestigia del passato, non possono essere "messi in vendita"; al contrario, debbono essere recuperati, prima con un serio dibattito sulla loro situazione demografica e tecnico-edilizia, poi con un piano organico, finalizzato alla rivitalizzazione, al risanamento conservativo, alla tutela storico-testimoniale di essi, anche a fini turistico-culturali».
  
Perché, secondo lei, c'è tanto interesse dei mass media sul "caso Badolato"?
  
«L'interesse degli organi d'informazione venne originato dalla pubblicazione, il 7 Ottobre 1986, sul quotidiano "Il Tempo", dell'articolo di Domenico Lanciano: "Badolato, paese in vendita", riecheggiato, il 12 Febbraio 1988, dal "The New York Times"; e dal calore della solidarietà di molti badolatesi per gli 854 Kurdi, che si arenarono, venerdì 26 Dicembre 1997, sul litorale di S. Caterina Jonio.».
  
Dunque un passato glorioso, ma qual è l'attuale situazione politica, economica e sociale di Badolato?
   «La disoccupazione, la negligenza dell'amministrazione pubblica, la crisi della famiglia, le debolezze morali, l'angoscia esistenziale, determinano tuttora, in Badolato, una irrecuperabile arretratezza economico-sociale».
  
Gli amministratori hanno fermato o cercato di fermare il degrado?
   «I politici locali non hanno mai mostrato di possedere la virtù di dialettizzare e mediare con la popolazione, e nemmeno l'interesse a salvaguardare, senza tensioni demagogiche e aspre contrapposizioni, i valori della cultura e dell'ambiente».
  
Quale consiglio darebbe per il ripristino dell'antico splendore del borgo?
   «Esiste, a Badolato, l'Università dei Popoli, di cui sono rettore, ma il paese avrebbe bisogno anche di una biblioteca specializzata e di un museo della civiltà contadina, da allocare nel palazzo Menniti; di una scuola di musica classica, nell'edificio scolastico, e di una sezione di accademia di belle arti, con sede nel vasto convento francescano».

Valeria Mosca, Il Quotidiano, mercoledì 5 aprile 2006
(gilbotulino 5-4-2006)

 
 
Isca.Il presidente dell'ente montano "Versante Jonico" designato dall'assemblea dei sindaci
Parco Serre, Stagno nel direttivo
«Il mio impegno per valorizzare i patrimoni ambientali a fini turistici»

f.l., Il Quotidiano, mercoledì 5 aprile 2006
(gilbotulino 5-4-2006)

 
 

ISCA SULLO IONIO. Il presidemte "Versante Jonico" è stato nominato membro del Consiglio direttivo
Parco delle Serre, eletto consigliere Stagno

S.D., Il Domani, mercoledì 5 aprile 2006
(gilbotulino 5-4-2006)

 

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Speciale elezioni politiche 2006

Soriero a Pisanu: L’attentato a Misiti è un altro segnale di allarme

Dichiarazione di On.le Pino Soriero, Capolista al Senato Italia dei Valori

GARANTIRE IN CALABRIA LIBERTA' DI VOTO


Dopo la grave intimidazione subita dal Prof. Misiti Aurelio, candidato alla camera con Italia dei Valori, Soriero lancia un forte segnale di preoccupazione verso la libera espressione di voto in Calabria., e chiede al Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu: “Lo Stato sarà in grado di garantire libere elezioni senza che i gruppi di mafia vadano a strappare i manifesti dei rappresentanti che contrastano la mafia e senza che i capocosca presidino i seggi elettorali con atteggiamento arrogante intimidendo così gli elettori, come più volte abbiamo segnalato nelle precedenti campagne alle forze dell’ordine?”. –E aggiunge: “Ho massima fiducia nelle istituzioni;ma una parte della politica calabrese continua ad utilizzare la mafia come strumento di intimidazione in alcuni comuni, il coraggio dei giovani di Locri è già diventato il simbolo della Calabria che vuole reagire,ora spetta alle autorità competenti assumere tutte le misure in grado di poter garantire nei prossimi giorni a tutti la libertà di voto.

On.le Pino Soriero

(gilbotulino 5-4-2006)

 
AN a Laureana di Borrello
Iovene: Il lupo perde il pelo ma non vizio

Dopo la visita di Maurizio Gasparri, candidato di Alleanza Nazionale in Calabria, a Laureana di Borrello, alcuni suoi sostenitori hanno imbrattato con scritte offensive i muri della sezione dei Ds appena inaugurata.
   “E’ un atto gravissimo – dichiara Iovene - che testimonia ancora una volta come si possa perdere il rispetto, nel modo più vile, verso gli avversari politici. Colpire una sede appena inaugurata dei Democratici di Sinistra, presidio democratico e luogo di partecipazione, alla fine di una campagna elettorale dimostra un nervosismo generale che sta degenerando sempre di più in vandalismi e atti intimidatori. Questo atteggiamento non è tollerabile in un paese civile come il nostro, soprattutto dai sostenitori di un partito di governo. Siamo stanchi di assistere a questi spiacevoli episodi di vero e proprio fanatismo politico. Fra qualche giorno avremo l’opportunità di rispondere a questi deplorevoli atti in modo civile e democratico, manifestando un voto che sia espressione di tolleranza,dignità e rispetto”.

(gilbotulino 5-4-2006)

 
Il sen. Iovene interviene sul rilancio del turismo calabrese

Ieri il Senatore Nuccio Iovene, candidato al Senato nella testa di lista dei DS in Calabria, ha incontrato in una iniziativa promossa dai DS calabresi, gli operatori turistici della “Costa degli Dei”.
Nel corso del dibattito l’attenzione si è concentrata sul declino degli arrivi e delle presenze turistiche in Calabria, dovute soprattutto all’inefficienza del governo in questi anni.
   “L’incapacità di differenziare l’offerta e di occupare nuovi mercati – ha dichiarato Iovene – comporta un ulteriore logoramento della nostra immagine in ambito turistico”.
   L’incontro è stato caratterizzato per alcuni interventi propositivi mirati alla crescita e al rilancio del turismo in Italia e in Calabria. Primo fra tutti la promozione di iniziative a carattere nazionale.
    “Bisogna rilanciare la promozione all’estero con il finanziamento adeguato dell’Agenzia per il Turismo – ha continuato il Senatore. Creare un coordinamento tra le Regioni del Sud, per favorire la commercializzazione sui mercati esteri.”
   Iovene, vicepresidente dell’Osservatorio parlamentare sul turismo, ha centrato l’attenzione anche sulla necessità di equiparare le aliquote Iva nel turismo italiano a quelle dei paesi europei.
   Il Senatore calabrese ha ricordato inoltre che senza un adeguato completamento delle infrastrutture, una riqualificazione ambientale e una valida formazione di figure e profili professionali, il Mezzogiorno non potrà competere nella realtà nazionale e internazionale.
   “Cinque anni fa hanno promesso un ammodernamento del Paese – ha concluso Iovene – ma la situazione non è affatto cambiata. La regione ha bisogno di mezzi e risorse per rilanciare il settore turistico, volano per l’economia della Calabria e dell’Italia intera”.

(gilbotulino 5-4-2006)

 
Lettera aperta di Pino Soriero e Franco Critelli agli agricoltori calabresi
Agricoltura,
Le chiacchiere di Alemanno e gli impegni concreti di Italia dei Valori

Cari Agricoltori e Agricoltrici,
Sappiamo che l’annata agraria 2005 è stata quanto mai difficile per voi e per le vostre famiglie, soprattutto per quanto riguarda i redditi ricavati che sono stati assolutamente insufficienti e, per alcune produzioni, addirittura al di sotto dei costi di produzione a causa delle ricorrenti crisi di mercato.
   Non sono mancate, inoltre, le emergenze, come quella della influenza aviaria che è tuttora in corso.
   Gli interventi del governo, sono stati assolutamente inadeguati per affrontare la difficile situazione.
   L’impegno a realizzare un’agricoltura sulla qualità e sulla sostenibilità; un’agricoltura fortemente diversificata che mantiene sulla scena produttiva migliaia di prodotti tipici e tradizionali (273 nella nostra Regione); un made in Italy fiore all’occhiello della presenza e dell’immagine del nostro paese nel mondo, non hanno una contropartita dal punto di vista del reddito.
   Per affrontare questa situazione, riteniamo che occorre definire e attuare un progetto per la competitività delle imprese agricole, da perseguire attraverso politiche mirate verso la ricerca e l’innovazione di processo e di prodotto, la promozione internazionale dei nostri prodotti, il credito e le assicurazioni, il ricambio generazionale e la mobilità fondiaria, le infrastrutture e la logistica.
   Un sostegno specifico deve essere rivolto alle imprese operanti nelle aree rurali svantaggiate, attraverso l’introduzione di una fiscalità di vantaggio, in modo tale da aumentare la loro capacità competitiva. Mettere mano alla riorganizzazione del sistema della sperimentazione e della divulgazione agricola e sostenere finanziariamente l’adozione dell’innovazione da parte delle imprese. Solo così potranno essere valorizzate e messe in rete le eccellenze di aree e filiere specifiche, caratterizzate da una maggiore potenzialità di crescita e cooperazione, perseguendo il miglioramento della qualità delle produzioni agro-alimentari e l’esaltazione della tipicità e del legame delle produzioni con il territorio.
   Su tutto ciò vogliamo impegnarci nella prossima legislatura se, con il vostro consenso saremo eletti.

Giuseppe Soriero, Candidato al Senato della Repubblica

Franco Critelli, Candidato alla Camera dei Deputati

(gilbotulino 5-4-2006)

 
Il sen. Iovene interviene su Centri di Permanenza Temporanea

La legge Bossi – Fini, che l’Unione si è impegnata a modificare, ha drammaticamente peggiorato la situazione degli immigrati nel nostro Paese, aumentando vertiginosamente l’immigrazione clandestina.
I CPT, centri di permanenza temporanea, già discutibili alla nascita sono stati drammaticamente peggiorati da questo governo.
Il senatore Nuccio Iovene, candidato al Senato nella testa di lista dei Democratici di Sinistra in Calabria nonché capogruppo DS della Commissione Diritti Umani del Senato, ha denunciato a più riprese la chiusura dei CPT italiani con particolare riferimento ai centri calabresi.
“In questi anni ho sempre denunciato la drammatica situazione dei Centri di Permanenza Temporanea – ha dichiarato Iovene - strutture in cui non è garantito lo stato di diritto”.
La posizione del senatore DS sui CPT, nota dalle interpellanze e mozioni parlamentari, ed esposta in occasione dei lavori della Fabbrica del Sorriso sui temi dell’immigrazione è in sintonia sia con le scelte del programma dell’Unione sia con la presa di posizione dei presidenti di regione riunitisi a Bari.
“Sull’immigrazione occorre una politica radicalmente diversa – continua il Senatore - che contrasti la clandestinità e consenta la piena integrazione di coloro che vengono nel nostro paese per necessità o per sfuggire a regimi dittatoriali.
Le ingenti risorse finora disastrosamente impiegate – conclude Iovene - andrebbero meglio utilizzate per rafforzare il programma nazionale di asilo e per le politiche di integrazione e accoglienza”.

(gilbotulino 5-4-2006)

 
Gli appuntamenti elettorali del Sen. Iovene

Il Senatore Nuccio Iovene, candidato al Senato nella testa di lista dei DS in Calabria,

Il giorno 6 aprile alle ore 11.00 visiterà l’andamento dei lavori, arrivati ormai alla conclusione, della nuova sede dell’AIAB di Sant’Onofrio. All’incontro previsto nel centro documentazione IGEA di Sant’Onofrio, parteciperanno inoltre Maurizio Agostino, direttore dell’AIAB, Onofrio Casuscelli, membro dell’AIAB regionale, Pino Tassi, segreteria regionale DS e Paolo Barbieri, vice presidente Giunta Provinciale.
    Nel pomeriggio parteciperà a varie iniziative elettorali nella provincia di Vibo Valentia: alle ore 16.30 sarà ad Arena; alle ore 18.30 interverrà a Vibo Valentia con Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, alla chiusura della campagna elettorale del centrosinistra.

Il giorno 7 aprile parteciperà alla chiusura della campagna elettorale del centrosinistra nella provincia di Catanzaro: alle 17.30 a Soverato; alle ore 20.00 a Lamezia (Nicastro);

(gilbotulino 5-4-2006)

 
Pino Soriero: il 9 e 10 aprile voltiamo pagina insieme

Caro amico,

il 9 e il 10 aprile si vota e la tua scelta sarà determinante per il tuo futuro, quello della tua famiglia e dell'intero Paese.

Il tuo voto a Italia dei Valori può contribuire a cambiare l'Italia in meglio e ti scrivo per spiegartene le ragioni.

Sono da sempre convinto che la politica non sia un mezzo per garantire interessi privati, ma una missione volta alla ricerca del bene per l'intera comunità.

Ora, come non mai, il nostro Paese ha bisogno di legalità, di trasparenza e chiarezza. In tutti i settori, dalla giustizia all'economia, dal mondo del lavoro a quello delle politiche volte a favore della famiglia.

C'è bisogno di maggiore tutela verso i bambini, gli anziani, le donne, i diversamente abili, ma anche dei lavoratori, dei pensionati e delle casalinghe.

Noi, di Italia dei Valori, siamo testimoni e custodi di questi valori, della giustizia, della legalità, della dignità e dell'onestà.

Noi, con te, vogliamo riportare il nostro paese alla serenità, al rispetto,alla credibilità internazionale, vogliamo tornare ad essere orgogliosi di essere italiani.

Andiamo fino in fondo, il 9 e il 10 aprile facciamo vincere l'Italia dei Valori, quelli veri.

Con amicizia, Pino Soriero

 

Link Utili... (dei politici che hanno scritto a Gil e degli amici)

Pino Soriero

candidato al Senato

Nuccio Iovene

candidato al Senato

Franco Critelli

candidato alla Camera

   
 
 

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