Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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domenica 16 Aprile 2006

 
La domenica di pasqua al borgo

Nella foto, il ballo dello stendardo. Altre foto nella pagina dedicata alla giornata

(gilbotulino.it 16-4-2006)

 
 
Badolato. La processione del Sabato Santo nel borgo antico
La grande spiritualità dei misteri dolorosi

In un'atmosfera carica di commozione e di spititualità, si è svolta, ieri, per le vie dell'antico borgo badolatese la tradizionale Processione dei misteri dolorosi del Sabato Santo.
   La maestosa rappresentazione, alla quale hanno preso parte oltre 200 "attori", tutti di Badolato, ha rievocato la via Crucis percorsa da Gesù Cristo: dall'incoronazione di spine alla flagellazione, dalla derisione al martirio della crocifissione.
   Alla processione hanno partecipato a pieno titolo due delle tre ultrasecolari Confraternite presenti e operanti a Badolato: Maria SS. Immacolata, responsabile dell'evento, e S. Caterina D'Alessandria.
   La sacra rappresentazione, le cui origini risalgono al lontano 1802, è giunta quest'anno alla sua duecentesima edizione, in quanto la processione fu sospesa dal 1942 al 1945 compreso.
   Un percorso di circa otto chilometri che, attraverso le vie del paese, ha toccato gli angoli più caratteristici e suggestivi del borgo medioevale, tra i quali: la Chiesa dell'Immacolata, la Chiesa del Convento di Santa Maria degli Angeli, la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa del convento dei Domenicani, la chiesa dell'Annunziata e la Chiesa Matrice.
   Il lungo corteo è partito, come per tradizione, dalla Chiesa dell'Immacolata Concezione, tappa che apre e chiude l'itinerario religioso della Processione Penitenziale, con al seguito una grande folla di fedeli.
Ad aprire la lunga processione la Croce di Penitenza, risalente al XIX secolo, con i Simboli della Crocifissione, accompagnata da otto cantori che hanno recitato devotamente la passione di Gesù e il dolore della Madonna con dei canti tradizionali.
   Subito dopo, è apparso il Cristo morto, disteso su un giaciglio aperto e ricco di veli bianchi, la "Varetta", con agli angoli dei piccoli angeli vestiti di viola.
   Contemporaneamente al Cristo morto, in una dimensione temporale anacronistica, è comparso alle sue spalle un gruppo di attori che ha recitato la drammatica ascesa al Calvario. Dieci soldati romani a scorta dei due ladroni e del Cristo caricato dalla Croce e vestito da una tunica violacea, trascinato, percosso e ingiuriato da otto giudei scalzi e da due capi torturatori.
   Come tradizione vuole, il figurante che impersona il Cristo non può essere riconosciuto, generalmente infatti si interpreta il ruolo per "voto", e deve tenere i lunghi capelli sul volto. Ieri, come ogni anno, sono state tre le persone che si sono alternate nel ruolo del Cristo durante tutta la processione penitenziale.
   Nel lungo corteo anche un gruppo composto da giovani ragazze vestite di nero e con il capo coperto, le "Addoloratine", Pie donne in silenzio e con le mani giunte in segno di preghiera.
   Al seguito, circa 70 incappucciati, uomini e donne, coronati di spine, vestiti con un saio bianco e cinti da funi, si sono autoflagellati le spalle, ormai adeguatamente riparate, con delle fruste metalliche chiamate discipline.
I "Disciplinari", così chiamati per l' uso della disciplina intesa come pratica di auto flagellazione per la redenzione dei peccati e per sentirsi più vicini al dolore e alla Passione di Gesù Cristo, rappresentano i penitenti e, anche loro, non possono essere riconosciuti o visti da nessuno.
   Altro gruppo di personaggi che ha partecipato alla processione è quello degli alabardieri che, con tanto di elmetto, corazza, scudo e mantello, hanno portato l'alabarda.
   A chiusura della processione, la statua della Vergine Addolorata portata a spalla dai confratelli dell'Immacolata.
Questi ultimi, ad un certo punto della rappresentazione sacra, hanno consegnato l'addolorata Madre ai dodici confratelli di S.Caterina, dai quali hanno ricevuto in cambio dodici piccole croci di legno che, al successivo punto di scambio, sono state loro restituite alla riconsegna della Vergine Maria.
   Funzione di primo piano in tutta la processione ha avuto la musica che, tra banda e canti tradizionali a cappella, ha creato un'atmosfera drammatica e coinvolgente. Dopo circa sette ore di percorso la processione è terminata, in tarda serata.
   La settimana santa si concluderà oggi con la tradizionale "Cumprunta" che, a Badolato, si contraddistingue dalle simili rappresentazioni messe in scena nel comprensorio per la caratteristica gara dei tamburi e degli stendardi. Questi ultimi, tra l'altro, di circa sei metri di altezza, vengono fatti ballare con maestria, sul palmo della mano o sulla bocca, da persone che tramandano di generazione in generazione questa abilità.
   In questi giorni rappresentazioni della Via Crucis sono state messe in scena in tutta Italia, creando momenti di preghiera e commozione molto intensi, ma la Processione del Sabato Santo di Badolato ha un quid in più.
   I rituali e i simboli della rappresentazione badolatese riportano indietro nel tempo gli spettatori, facendo riscoprire loro l'intensità della fede popolare, ma anche la straordinaria bellezza del borgo medievale del loro paese natìo.
   All'uscita della processione i vicoli, le antiche chiese e i paesaggi incontaminati che fanno da sfondo a questa rappresentazione si ripopolano, il tempo sembra fermarsi e sembra che il piccolo centro abitato si ridesti da un profondo letargo per assaporare di nuovo i colori, i suoni del passato e rivivere gli antichi riti, durante i quali sacro e profano si mescolano inscindibilmente, regalando ai presenti un'emozione unica.

Sara Dominijanni, Il Domani, 16 aprile 2006
(gilbotulino.it 16-4-2006)

 
 
Pino Soriero: grazie e auguri

Grazie.
   Anche se questa volta non sono stato eletto, Il Campo ha cominciato a dare i suoi primi frutti: abbiamo vinto con Romano Prodi; Italia dei valori ha conquistato 25 parlamentari; in Calabria abbiamo eletto un deputato e al Senato abbiamo ottenuto più voti, accumulando un bella forza specialmente nelle province di Catanzaro, Cosenza e Crotone.
   Cari saluti e auguri di buona Pasqua
   Pino Soriero

(gilbotulino.it 16-4-2006)

 
 
Come eliminare i gol fantasma

Caro Pasquale,
ti mando l'idea delle tecnologie per eliminare i gol fantasma, se, parlando con i dirigenti della squadra, la U.S. Badolato, intende sperimentare pure nel campo sportivo di Badolato Marina.
   Ti ringrazio e ti auguro una Pasqua secondo i tuoi desideri.
   Ciao, Mimmo Lanciano

associazione culturale UNIVERSITA' DELLE GENERAZIONI Viale Castelnuovo 33 - Agnone Is


Negli scorsi decenni se ne era tanto parlato. L'orografia di Agnone non consente insediamenti industriali veri e propri, ma solo artigianali ed alcuni altri con laboratori di alto contenuto tecnologico, come nella montagnosa Svizzera. Adesso pare che sia venuta l'occasione buona che possa dare una "svolta" utile e promettente. Quella che fu definita "l'Atene del Sannio" potrebbe presto diventare una "Tecnocity" molto avanzata, una piccola "Città delle Scienze".
   Infatti, la R.A.F. srl di Bari (specializzata in sistemi elettronici di avanguardia), in un recente incontro con il vicesindaco dottore Gabriele Amicarelli, ha proposto il  progetto "Agnone Tecnocity" per la creazione di un centro polivalente  di tecnologie innovative da applicare a settori di eccellenza,  realizzate in gran parte con appositi finanziamenti europei. Il  direttore generale della RAF, maestro del lavoro Ferdinando Russo, ha  fatto intravedere la possibilità di impiantare, intanto, un laboratorio  supertecnologico di restauro delle opere d'arte e dei più diversi materiali, che ben si collocherebbe in un'Agnone città d'arte. E potrebbero iniziare dal prossimo anno scolastico i corsi di  perfezionamento di elettronica della sicurezza ai diplomandi  dell'Istituto Tecnico Industriale. Sono previsti pure altri corsi di  perfezionamento in diversi settori produttivi che utilizzano  metodologie ultramoderne in grado di offrire maggiore competitività e  successo alle aziende nel difficile contesto della globalizzazione.
   Inoltre, l'ingegnere Nicola Catalano, direttore tecnico della RAF e collaboratore dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea), ha assicurato  l'interessamento del CNR per l'eventuale collocazione in Agnone di un  Istituto universitario di alta specializzazione, come succursale del  Politecnico di Bari. A tal proposito i due dirigenti della RAF ed un  dirigente del CNR avranno presto un incontro con il sindaco dott.  Gelsomino De Vita e con l'assessore regionale alle attività produttive  avv. Franco Giorgio Marinelli, che si è detto disponibile a fare quanto  in suo potere per agevolare al massimo la realizzazione del progetto  "Agnone Tecnocity" con significative ricadute nell'occupazione e  nell'indotto socio-economico-culturale.
   Tutte queste lusinghiere prospettive nascono dalla semplice richiesta di intervento fatto  dall'Università delle Generazioni di Agnone alla Raf, tramite l'ing.  Mario Bruno Lanciano (direttore generale della Pizzarotti SpA di Parma,  azienda leader nelle nuove metodologie indutriali) per l'applicazione  di congegni elettronici nello stadio agnonese per eliminare i  cosiddetti "gol fantasmi" attraverso la tecnologia dei gol sonori e  luminosi. A riguardo, l'ing. Nicola Catalano ha promesso che dalla  fine del mese di agosto 2006 (Federazione permettendo) per l'inizio del  prossimo campionato di calcio, il "Civitelle" potrà avere anche la  visualizzazione luminosa dell'esatta altezza dell'entrata in porta del  pallone e in più l'indicazione della velocità del tiro. Il presidente dell'Olympia Agnonese, ing. Franco Marcovecchio, e il direttore  tecnico, dott. Mauro Marinelli, si sono detti molto soddisfatti ed  entusiasti delle proposte innovative atte a rendere il campo di calcio  agnonese (già all'avanguardia per il manto sintetico e la mancanza di  barriere) il primo in Italia a sperimentare in forma plurima e  coordinata le nuove tecnologie applicate alla sicurezza, alla  correttezza del gioco e alla certezza del risultato.
   dott. Domenico Lanciano, pubblicista tessera n. 112352 Ordine dei Giornalisti del  Molise tel. 320-7982378 * 0865-722290 * 0865-79034

* Ferdinando Russo, RAF, Bari tel. 336-383517 e 080-5583370
* ing. Franco Marcovecchio, Olympia Agnonese, tel. 333-9770155
* assessore regionale  avv. Franco Giorgio Marinelli tel. 339-8562732

(gilbotulino.it 16-4-2006)

 
 
Ancora un campione

(da Gil Botulino)

  (Lieti anche noi del lusinghiero successo del giovane Antonio Procopio, gli auguriamo ogni ulteriore brillante affermazione.)

La Radice, anno XII - n. 1, 31 marzo 2006
(gilbotulino.it 16-4-2006)

 
 
Al teatro della bufala

Già Roberto Calderoli, nelle vesti di Giustiniano, era uno spettacolo comico che ha trovato il suo acme quando egli stesso ha definito la legge elettorale, che ha scritto con mano sapiente, "una porcata". Ora che "Giustiniano" torna in  scena in veste di esegeta della sua legge elettorale, indicando quali sono i voti validi e quali quelli da annullare,  riprecipitiamo nella farsa. Accade questo. Il voto condanna il centrodestra alla sconfitta. Di un soffio, ma alla  sconfitta. Berlusconi, come sempre gli capita quando è messo male, rovescia il tavolo. Allora strilla con il coretto  delle comparse (Fini, Cesa, Maroni): ci sono stati brogli su 45.000 schede. 
   E' la battuta che apre il Gran Teatro della Bufala, animato ogni giorno da un diverso protagonista del centrodestra, chiamato al proscenio a raccontare perché e per come il centrosinistra ha perso. Dopo la frottola di Berlusconi (le  schede contestate e non assegnate non sono 45.000 alla Camera, ma 2.131), va in scena Mirko Tremaglia. Ha voluto  fortissimamente la legge per il voto degli italiani all'estero. Se l'è curata come un cucciolotto. L'ha nutrita e fatta  crescere. Soltanto quando gli italiani all'estero hanno consegnato la maggioranza del Senato al centrosinistra, Tremaglia  scopre che il cucciolo è deforme e va abbattuto perché migliaia di nostri connazionali non hanno ricevuto il certificato  elettorale. Dimentico che proprio lui, come ministro avrebbe dovuto vigilare sull'ingorgo burocratico, che peraltro gli  erano stati segnalati con largo anticipo, Tremaglia pretende ora che il voto degli italiani all'estero siano annullati e  si rifaccia tutto. La seconda performance al teatro della bufala ottiene soltanto il risultato di gettare discredito e  ridicolo sul performer.
   E a questo punto - ieri - che s'avanza sotto i riflettori il Giustiniano della Lega. Per il  maestro di diritto, soltanto occasionalmente dentista, il centrosinistra ha perso le elezioni perché "nei voti di Prodi  sono stati conteggiati irregolarmente anche gli oltre 40.000 voti presi da una lista patacca che si è presentata soltanto  in una circoscrizione, cosa che impedisce, in base alla mia legge, il calcolo del sua cifra elettorale nazionale e,  quindi, il suo inserimento nella cifra elettorale di tutta la coalizione di centrosinistra".
   Per Giustiniano i 45 mila voti raccolti dalla Lega Alleanza Lombarda, apparentata al centrosinistra, non possono essere assegnato all'Ulivo perché si è presentata in una sola circoscrizione. E' scritto da qualche parte che se ti presenti in  una sola circoscrizione i tuoi voti andranno dispersi? No. Giustiniano se avesse voluto impedire la presentazione di una  lista in una sola circoscrizione avrebbe dovuto semplicemente prevederlo «con una norma esplicita e specifica», come dice  il costituzionalista Stefano Ceccanti. Prevederlo soltanto dopo che hai perso le elezioni, è non solo una "porcata" come  direbbe Calderoli, ma una stupidaggine coerente con il Teatro delle Bufala (e degno soltanto del rilievo assegnatole dal  Tg5 di Carlo Rossella). Ancora. Se Alleanza Lombarda non avesse avuto le carte in regola per partecipare alle elezioni  nella circoscrizione Lombardia 2, la Prefettura l'avrebbe eliminata dalla scheda elettorale per evitare che gli elettori  buttassero al vento il loro voto. E' infatti la Prefettura, e quindi il ministero dell'Interno, e quindi lo Stato  governato dal governo, e quindi anche da Roberto Calderoli, a decidere chi è legittimato a partecipare alle elezioni. Se  l'Alleanza Lombarda non aveva questa legittimità, perché il governo (attraverso la prefettura) l'ha inserita nella  scheda? Soltanto per sequestrare un po' di voti agli elettori o per fare uno scherzetto malandrino? L'obiezione chiude il  terzo atto in programma al Teatro della Bufala. Lo spettacolo che si spegne su un'ultima battuta del Giustinano leghista:  "E che c'entra la prefettura?". Le cronache annotano un boato di "buuu", molti fischi, rumorose pernacchie.
   Oggi riposo  per la Pasqua. Si riprende lunedì. A chi tocca recitare al Teatro delle Bufala?

Giuseppe d'Avanzo, la Repubblica, 16 aprile 2006
(gilbotulino.it 16-4-2006)

 
 

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