Gil Botulino |
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The German
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martedì 19 Aprile 2006 |
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Hasan si è fermato a Badolato
Finalmente! abbiamo il mitico "Hasan si è
fermato a Badolato" nella sezione video. Un'ora e un quarto di
bel cinema, fresco come la prima volta che l'ho visto. Il film è
stato proiettato in tutta Europa con grande successo, in
festival e in rassegne: quando l'abbiamo saputo ve ne abbiamo
dato notizia. Questa è la presentazione che ne fa lo stesso autore, Jan Ralske. Nel dicembre del 1997, la nave Ararat approda sulla costa della Calabria, carica di ottocento rifugiati curdi. I profughi, fra solidarietà e grandi speranze di una nuova vita, trovano casa nel paese spopolato e decadente di Badolato, la cui storia di sofferenza ed emigrazione ha significative somiglianze con la situazione dei curdi. La città e i suoi rifugiati vengono raccontati dopo il ritiro del circo delle televisioni che ha accompagnato l'evento. «All'inizio pensavo di fare un film molto politico sui motivi per cui il concetto di solidarietà è diventato così raro e può trovare posto soltanto nelle Disneyland mediatiche e primitive, quali quella che Badolato ha creato in occasione dell'arrivo dei profughi. Ma come si può fare un film politico quando sono proprio le idee politiche a scomparire? L'unico modo di fuggire l'assurdità del mondo sembra quello di proporsi come via di fuga per l'assurdità. Per questo motivo gli aspetti comici che ci sono nel film hanno lo stesso peso dei presupposti filosofici. In fondo la possibilità di scelta a cui si sono trovati di fronte i curdi e i badolatesi non è del tutto dissimile dalla domanda posta da Pasolini in Uccellacci e uccellini: "Non ti piacerebbe parlare come gli altri, vestire come gli altri e guidare la stessa macchina?" con Ninetto che risponde: "Certo, chè sono più stupido degli altri?"» (Jan Ralske) (gilbotulino.it 19-4-2006) |
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Badolato, un paese che non si può non amare Cattura il cuore e si insedia nell'anima di chi ha la fortuna di visitarla Riceviamo da Olimpia e pubblichiamo Prima di quest'estate quasi non ne conoscevo
l'esistenza, oggi ricevo quotidianamente le news di Badolato,
tanto me ne sono affezionata, perché Badolato, appena ci metti
piede, ti regala un'aria così intensa e familiare che... non si
può non amare (gilbotulino.it 19-4-2006) |
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Tuteliamo la storia di Badolato
Oggetto: Badolato e la sua storia. (gilbotulino.it 19-4-2006) |
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Marasaband.it, il sito ufficiale dei Marasà
(gilbotulino.it 19-4-2006) |
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Disoccupazione in calo, ma non al Sud Nel 2005, nella classe di età 15-64 anni il tasso di occupazione -il rapporto tra gli occupati e la popolazione di 15/64 anni- si attesta a livello nazionale al 57,5%, invariato rispetto al 2004. Nello stesso periodo il tasso di occupazione dell’Unione europea a 25 paesi è pari al 63,6%. E’ quanto segnala l’Istat in una statistica in breve dove vengono analizzati i dati a livello regionale e provinciale di due fondamentali indicatori per l’analisi della partecipazione al mercato del lavoro: il tasso di occupazione e il tasso di disoccupazione. Con riferimento alle regioni italiane, quelle che presentano i tassi di occupazione più alti sono Emilia-Romagna (68,4%), Trentino-Alto Adige (67,1%) e Valle d’Aosta (66,3%); i tassi più bassi si rilevano in Sicilia (44%), Campania (44,1%) e Puglia (44,4%). A livello provinciale, i tassi di occupazione più elevati si registrano a Reggio Emilia (70,8%), Modena(7%) e Bologna (69,4%). I tassi di occupazione piu’ bassi si registrano esclusivamente nelle province del Mezzogiorno. A Crotone è occupato solo il 39,6% della popolazione di 15- 64 anni (55,7% degli uomini e 23,8% delle donne); a Foggia, dove solo il 21,2% delle donne è occupato, il tasso di occupazione complessivo è pari al 40,6%. Otto delle dieci province del Mezzogiorno (escluse Caserta e Vibo Valentia) facevano già parte nel 2004 del gruppo delle dieci province con i più bassi livelli del tasso di occupazione complessivo. (gilbotulino.it 19-4-2006) |
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