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Ristorantino "Al campo", rotta la serratura
La porta del ristorantino del campo sportivo è
stata rotta, nottetempo da ignoti. Da un primo controllo
effettuato da Pierino sembra che non manca nulla: the, linguine,
piatti e forchette sono al posto. Le prime ipotesi:
probabilmente i ladri cercavano il prosciutto rimasto dalla
festa. Ma quello è già stato messo al sicuro. La porta è stata
immediatamente aggiustata.
Domani in serata ci sarà una riunione della dirigenza dell'Us
Badolato. Non è stato reso pubblico l'ordine del giorno ma ci
sono molte cose da discutere, non ultimo il nuovo assetto
societario.
(gilbotulino.it 4-5-2006) |
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Calabrese fuori-sede originario di Badolato fonda il
sindacato elettori italiani
E STIMA CHE BEN CINQUE MILIONI DI FUORI-SEDE
SARANNO ESCLUSI DAL VOTO AL PROSSIMO REFERENDUM SULLA DEVOLUTION
DEL 25-26 GIUGNO
Domenico
Lanciano è un giornalista e scrittore che, per motivi di
lavoro, abita nella città di Agnone in Molise, a circa 700 km di
distanza dal suo comune di residenza, Badolato in provincia di
Catanzaro. E' uno dei circa cinque milioni di "fuori-sede" che
saranno
praticamente esclusi pure dalla prossima consultazione
elettorale del
25 e 26 giugno che prevede un SI oppure un NO alla "devolution".
Un
appuntamento importante, poichè decide le sorti soprattutto del
Sud
Italia. E, guarda caso, in maggioranza, tali esclusi sono
proprio i
meridionali che lavorano o studiano in altre regioni italiane,
specialmente al Nord. Nasce, allora, il sospetto che l'ormai
imminente
referendum abrogativo sarà, in un certo senso, falsato nei
risultati
proprio da questi milioni di esclusi che non potranno
esprimersi. Un
bavaglio che la nuova legge elettorale, scritta non sappiamo
quanto in
buona fede dall'ex ministro leghista Calderoli, mette proprio
agli
emigrati meridionali che abitano però dentro i confini
nazionali.
Queste ed altre constatazioni hanno portato Domenico Lanciano
(già noto
alle cronache per la vicenda di "Badolato paese in vendita" del
1986-88) a fondare il SEI - Sindacato Elettori Italiani che rivendica
il
sacrosanto e costituzionale diritto-dovere di votare anche se il
domicilio non coincide con la residenza anagrafica. Ci sono i
mezzi
tecnologici e burocratici per far votare i fuori-sede nel comune
di
domicilio (stabile o provvisorio che sia), basta avere volontà
politica
e rispetto per la Costituzione e i diritti dei cittadini.
"Perchè, tra
tante altre cose, imporre ai fuori-sede di sobbarcarsi degli
ingiustificati e pesanti oneri economici e sociali (ma anche
rischi per
la propria incolumità) per affrontare un viaggio, che spesso supera i
due giorni e i 1500 km, per andare a votare nel lontano comune
di
residenza, quando questi cittadini abitano dentro i confini
nazionali e
allo stato italiano pagano le proprie tasse, cosa che non fanno
gli
emigrati residenti all'estero che pur hanno già votato alle
recenti
Politiche mentre noi fuori- ede no?... Votano tutti, i
diplomatici, i
militari italiani in missione estera, i naviganti, gli
ospedalizzati, i
carcerati, persino i malati inchiodati in casa... votano tutti
meno i
fuori-sede! Non mi sembra costituzionalmente giusto, poiché lo
Stato
deve garantire pari dignità e pari opportunità a tutti i
cittadini ed
anche per questo da decenni c'è addirittura un Ministero per le
pari
opportunità!" - così asserisce Domenico Lanciano, il quale a
marzo
aveva già scritto al Presidente del Consiglio Berlusconi in
previsione
delle Elezioni Politiche del 9 e 10 aprile, senza ricevere né
risposta
né alcuna considerazione, eppure il problema è quanto mai
rilevante,
ancher sotto iol profilo costituzionale oltre che di giustizia
sociale.
Il Sindacato Elettori Italiani non si batte soltanto per i
"fuori-sede" ma anche per la dignità elettorale dei disabili. Infatti,
nelle
giornate del 9 e 10 aprile scorso, il SEI ha cercato di
garantire il
diritto-dovere di voto ad alcuni infortunati che non avevano la
possibilità di raggiungere autonomamente il seggio elettorale,
assicurando il trasporto tramite i mezzi della Protezione
Civile, della
Croce Rossa Italiana, dell'Unitalsi e di altre associazioni
umanitarie
della società civile.
"Spero proprio che il nostro Sindacato Elettori
avrà prima o poi la capacità anche economica ed organizzativa di
portare al seggio tutte quelle persone che hanno una qualsiasi
difficoltà funzionale o logistica, senza che queste persone
debbano
elemosinare a parenti ed amici il trasporto alla sede del voto e
senza
essere preda interessata dei partiti. Pure questo è motivo di
dignità
per tutti i cittadini- lettori" afferma Lanciano, il quale ha
appena
mandato e-mail alla stampa, ad associazioni per la difesa dei
cittadini
e persino all'ANUSCA (associazione nazionale ufficiali di stato
civile
e di anagrafe) che si batte da anni per una maggiore giustizia e
funzionalità burocratica a favore dei cittadini e degli stessi
enti
pubblici.
SEI - SINDACATO ELETTORI ITALIANI
Viale Castelnuovo 33 interno 3 *
86081 Agnone (Isernia)
(gilbotulino.it 4-5-2006) |
Il Badolato vince e torna in Prima
Il Lucrezia condannato ai play out

Dopo un solo anno di purgatorio il Badolato
ritorna in 1° Categoria, il Satriano retrocede in 3° Categoria,
disputeranno i Play Off: Corale - Bivongi - S. Caterina - Real
Cropani.
Per i Play Aut, giocheranno Andreolese - Davoli - Gasperina - Real
Lucrezia. Sono stati questi i verdetti di un campionato
affascinante, che ha entusiasmato gli sportivi del comprensorio
soveratese, catanzarese e reggino.
I giallorossi, sono scesi in campo decisi per portare a casa i tre
punti anche se dopo le decisioni della commissione disciplinare
nei confronti della vice capolista Cortale, per la promozione
bastava anche un pari.
Lo stadio di S. Maria è stato preso d'assalto dei sostenitori del
Badolato, che hanno allestito una scenografia come quella dei
tifosi del Catanzaro. Il Real Cropani era obbligato a vincere
per evitare i Play Aut. [...]
Al triplice fischio, una pacifica invasione di campo, la caccia
alla maglietta e l'abbraccio dei tifosi ai giocatori. Negli
spogliatoi doccia per tutti a base di spumante, mentre il
presidente Frascà viene portato in trionfo.
La festa poi si è spostata a Badolato con un lungo corteo di
macchine con sventolio di bandiere per le vie cittadine, con una
capatina anche polemica nella vicina S. Caterina, diretta rivale
alla promozione insieme al Cortale e al Bivongi.
Il Badolato è arrivato alla vittoria finale conquistando tutti i
primati: su 26 gare, ne ha vinte 19, perse 3, pareggiate 3,
migliore attacco e migliore difesa del campionato, infatti ha
realizzato 64 gol, ne ha subiti 20. [...]
La squadra ha festeggiato la vittoria al centro sociale di Badolato.
Ora fervono i preparativi per una grande manifestazione che si
svolgerà allo Stadio Comunale "G. Larocca".
Il Quotidiano, giovedì 4 maggio 2006
(gilbotulino.it 4-5-2006) |