Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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mercoledì 10 Maggio 2006

 
Tamburinari a Wetzikon

Ci scrive Andrea Epifani per parteciparci questa bella notizia. Questa estate si potrebbe organizzare un torneo internazionale di tamburini... sempre che l'assessore "Arcobaleno" allo spettacolo non abbia già occupato tutti i giorni con la propria programmazione!

Ciao Pasquale,
a Wetzikon è nato un nuovo gruppo di tamburinari capeggiata da Ndria u Schiavo. Ti invio una foto. Da sinistra Ndria e Letu, Cenzu u Lamberharu, Tonino u Pitissu e Ndria u Schiavu.
   Ciao, Liberto Andrea

(gilbotulino.it 10-5-2006)

 
 
Congratulazioni e saluti alla famiglia Menniti, ma non solo

Ciao Gil,
volevo ringraziare e spezzare una lancia per la bottega alimentare 'u mulinaru' di Badolato Superiore, che ha aperto per tutti gli amici affamati e assetati, la mattina di Pasqua prima della confronta, e dove trovi panini super farciti che nessuno fa piu'.
   Poi, le mie congratulazioni alla squadra del Badolato per il passaggio in 1a, e in particolare ai cugini gemellini Giuseppe e Piero Menniti.
   Infine, un caro saluto a tutta Badolato e alla mia ragazza Teresa Menniti e famiglia.
   Giuseppe Lazzaro

(gilbotulino.it 10-5-2006)

 
 
L'erba è alta e i sùraci abbàllanu

C'è gente, ho saputo, che, quando invita i propri amici a Badolato, fa di tutto per non portarli in visita sul lungomare, che da qualche anno, e non accenna a migliorare, è la pattumiera di Badolato.
   Questo anno si è peggiorata la situazione gettando, o permettendo di gettare, cumuli di terra intorno al campo di pallamano, che ora è circondato da detriti e erbacce cresciute sui detriti.
   Le erbacce che infestano tutta la zona del lungomare sono l'ideale per le scorribande dei numerosi e grossi topi che i malcapitati e sempre meno numerosi frequentatori della zona si trovano talvolta a fronteggiare.
   Ieri (gli esperti mi dicono fuori tempo massimo) si è proceduto alla derattizzazione. In pratica si è messo del veleno per topi nei canali di scolo. Il commento generale è: Accussì 'i ngrassanu sulu. Non so se questo corrisponde alla realtà, cioè se un topo può ingrassare con il veleno, ma il senso è chiaro: quando i topi hanno raggiunto questa stazza è inutile buttare veleno, è soltanto perso, la derattizzazione va fatta (e, mi dicono, richiesta all'Asl) per tempo.


nella foto, l'erba alta e cumuli di terra cingono d'assedio il campo di pallamano (lungomare di Badolato marina)

Nella foto, il camion di Mario Amato si fa largo nell'erba alta (a fianco del campa sportivo, lungomare di Badolato marina)

 

(gilbotulino.it 10-5-2006)

 
 
L'Armata Brancaleone alle Crociate
Come un piccolo esercito di disperati interpreta la Questione Civile

I cavalieri dell'Arcobaleno, stanati da gilbotulino, a una settimana dai fatti, decidono di informare la popolazione di Badolato, dell'attentato subito dall'operatrice turistica Anna Giannuzzi.
   E lo fanno con il loro solito sobrio stile, a loro immagine e somiglianza, affiggendo un volantino nei luoghi pubblici di Badolato marina, per mostrare quello che nessuno a Badolato marina (e temo buona parte anche a Badolato superiore) aveva ancora visto: Il comunicato di solidarietà e condanna del sindaco di Badolato.
  Lo stesso giorno, ieri, "il comunicato di solidarietà e condanna" viene pubblicato da "Il Quotidiano", come vi ho riportato nelle news di ieri. Oggi abbiamo ancora un articolo su "Il Quotidiano" che riassume anche il volantino di ieri.
  E parte così una crociata contro gilbotulino, vero obiettivo, per interessi di bottega, politici e personali, di questo volantino (impropriamente firmato "l'amministrazione comunale di Badolato") reo di non avere svelato, nelle news del 6 maggio, l'esistenza di questo messaggio scritto, apprendiamo dalla ricostruzione dei fatti, il 2 maggio.
   A muoversi sono le punte di diamante dell'armata brancaleone: Sindaco e presidente del Consiglio. Attaccano manifesti, portano i comunicati a Laganà, rilasciano interviste e dichiarazioni. E, si badi bene, il tutto a una settimana dai fatti.
  Immagino che, se non fossero quello che sono, un sindaco e un presidente del Consiglio normodotati, se avessero voluto esprimere pubblica solidarietà e condanna, avrebbero affisso questi volantini e avrebbero chiamato la stampa, a reti unificate, all'indomani del vile gesto. Il presidente del Consiglio avrebbe potuto utilmente, come si fa nei paesi civili, soprattutto quando tali atti vandalici vengono ripetuti, convocare il Consiglio comunale, senza 'u pigghja a serra a giru (Senza ridicole scuse).
   Purtroppo, ancora oggi, come il 6 maggio, devo confermare quanto lì affermato, il presidente del Consiglio non ha convocato un Consiglio comunale aperto, il dirigente Ds non ha convocato pubbliche assemblee. Oggi, possiamo affermare con orgoglio da cittadini badolatesi, poiché l'abbiamo visto nel volantino affisso in Marina e letto sul giornale, che "il sindaco ha emesso un comunicato di solidarietà e di fortissima condanna".
   A voi può anche sembrare poco, ma non lo è per me, se lo avessi saputo per tempo avrei fatto uno scoop giornalistico. Perché, badate bene, in questi due anni di non-amministrazione "Arcobaleno", né il sindaco di Badolato, Andrea Menniti, nè il presidente del Consiglio o il dirigente del Ds, Salvatore Caminiti, hanno mai (e sottolineo mai) espresso pubblicamente solidarietà e/o condanna alle vittime della serie di attentati e atti vandalici che, in continuazione si sono consumati, al Borgo o in Marina: la lista potete trovarla su gilbotulino o sui giornali. Non lo hanno fatto, per esempio, due mesi fa, quando per la prima volta alla sig.ra Giannuzzi hanno tagliato le quattro gomme e non lo hanno fatto, per esempio, né la prima né la seconda volta, quando il "bar Centrale" è saltato in aria. Questo comportamento, quando viene tenuto dalle Istituzioni, si descrive in maniera molto precisa che mi sono limitato a definire "colpevole minimizzazione e negazione dei fatti".
  Per quanto riguarda l'informazione ho sentito dire da qualche parte che per dare una notizia bisogna avere "i mezzi per saperlo e il coraggio per dirlo". A gilbotulino, come è ovvio, mancano i mezzi per saperlo e nel caso dell'informazione istituzionale anche grazie ai Cavalieri dell'Arcobaleno che non fanno funzionare, per interessi di bottega politici e personali, il sito del Comune di Badolato, per il quale il Commissario Prefettizio dott. Sebastiano Cento impegnò e il responsabile dell'area amministrativa liquidò la non piccola somma di 1200 (milleduecento euro) di denaro pubblico, delle "vuote" casse comunali di Badolato.

(gilbotulino.it 10-5-2006)

 
 
Avviso ai naviganti. Purtroppo due cause concomitanti non mi permettono di riportarvi il contenuto dell'articolo di cui avete un'immagine sbiadita sotto: il malfunzionamento del mio scanner e il non aggiornamento del sito Internet del Quotidiano. a Domani, forse.

Nuova intimidazione alla "genovese"

 

Franco Laganà, Il Quotidiano, mercoledì 10 maggio 2006
(gilbotulino.it 10-5-2006)

 
 
L'irresistibile ritmo dei Marasà di Badolato
La "Costa degli Angeli", i commercianti e "Ulixes" per una festa indimenticabile

Nei giorni scorsi, la "Costa degli Angeli" e i commercianti del centro storico di Badolato, in collaborazione con i ragazzi della Consulta giovanile "Ulixes", hanno organizzato una bellissima festa in occasione del Primo Maggio. La manifestazione ha avuto inizio sin dal mattino con i giochi popolari, organizzati dall'attiva Consulta giovanile presieduta da Guerino Nisticò, che hanno riscosso un grande successo. Durante tutto l'arco della giornata è stato, tra l'altro, possibile per i visitatori partecipare a delle passeggiate turistiche e scoprire, così, le bellezze nascoste nell'antico borgo medievale badolatese. Nel centro storico, inoltre, sono stati allestiti degli stands eno-gastronomici dove i numerosi presenti hanno potuto degustare le specialità tipiche calabresi, il tutto accompagnato da un ottimo vino delle colline badolatesi. I festeggiamenti si sono conclusi in serata, in Piazza Castello, con il Concerto del gruppo di ricerca, riproposta e rielaborazione di musica tradizionale calabrese i Marasà. A partire dalle 21:30, la band guidata da Mimmo Audino ha allietato i presenti con la sua caratteristica e apprezzata musica popolare e con le canzoni tratte dall'interessante cd "Ad aria".
Da diversi anni, infatti, i Marasà con grinta portano avanti il loro progetto senza dimenticare mai che quella che suonano è la musica dei nostri papà, dei nostri nonni, della nostra regione, è semplicemente la "nostra musica". Questo probabilmente il segreto che ha portato "I Marasà" al successo, a realizzare concerti anche in quel di Firenze e di Viareggio dove hanno riscontrato favori di critica da parte di tutto il pubblico partecipante, nonchè ad affiancare l'ex leader dei Litfiba Piero Pelù, grande estimatore della musica folk e ormai badolatese doc, in diversi concerti. Il gruppo, di origine badolatese, è composto da: Mimmo Audino: voce, chitarra battente, "fischiettara"," zikitipù"; Sergio Schiavone: chitarra, zampogna "a paru", "ciarameddruzzu", lira, fischiotti; Francesco Mancuso: fisarmonica, organetto diatonico, pipita; Peppuccio Garofano: tamburello, chitarra; Angelo Pisani: batteria, flauti, fischiotti; Pino Fiorito: basso elettrico. La giornata badolatese dedicata ai lavoratori si è conclusa, dunque, nel migliore dei modi con un gruppo molto apprezzato che ha assicurato una grande partecipazione. Decisamente soddisfatti gli organizzatori che hanno visto giungere nel centro storico tantissimi badolatesi e sono riusciti nell'intento di realizzare un importante momento di aggregazione e di valorizzare e rivitalizzare l'antico borgo.

Sara Dominijanni, Il Domani, mercoledì 10 maggio 2006
(gilbotulino.it 9-5-2006)

 
 
Badolato. Lanciano si impegna a garantire il diritto di voto ai 5 milioni di italiani residenti all'estero
Istituito il sindacato degli elettori

Viviana Santoro, Il Quotidiano, mercoledì 10 maggio 2006
(gilbotulino.it 10-5-2006)

 
 

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