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L'erba è alta e i sùraci abbàllanu
C'è gente, ho saputo, che, quando invita i propri
amici a Badolato, fa di tutto per non portarli in visita sul
lungomare, che da qualche anno, e non accenna a migliorare, è la
pattumiera di Badolato.
Questo anno si è peggiorata la situazione gettando, o permettendo
di gettare, cumuli di terra intorno al campo di pallamano, che
ora è circondato da detriti e erbacce cresciute sui detriti.
Le erbacce che infestano tutta la zona del lungomare sono l'ideale per
le scorribande dei numerosi e grossi topi che i malcapitati e sempre
meno numerosi frequentatori della zona si trovano talvolta a fronteggiare.
Ieri (gli esperti mi dicono fuori tempo massimo) si è proceduto
alla derattizzazione. In pratica si è messo del veleno per topi
nei canali di scolo. Il commento generale è: Accussì 'i
ngrassanu sulu. Non so se questo corrisponde alla realtà,
cioè se un topo può ingrassare con il veleno, ma il senso è
chiaro: quando i topi hanno raggiunto questa stazza è inutile
buttare veleno, è soltanto perso, la derattizzazione va fatta
(e, mi dicono, richiesta all'Asl) per tempo. |
L'Armata Brancaleone alle Crociate
Come un piccolo esercito di disperati interpreta la
Questione Civile

I cavalieri dell'Arcobaleno,
stanati da gilbotulino, a una settimana dai fatti, decidono di
informare la popolazione di Badolato, dell'attentato subito
dall'operatrice turistica Anna Giannuzzi.
E lo fanno con il loro solito sobrio stile, a loro immagine e
somiglianza, affiggendo un volantino nei luoghi pubblici
di Badolato marina, per mostrare quello che nessuno a Badolato
marina (e temo buona parte anche a Badolato superiore) aveva
ancora visto: Il comunicato di solidarietà e condanna del
sindaco di Badolato.
Lo stesso giorno, ieri, "il comunicato di solidarietà e condanna" viene
pubblicato da "Il Quotidiano", come vi ho riportato nelle news
di ieri. Oggi abbiamo ancora un articolo su "Il Quotidiano" che
riassume anche il volantino di ieri.
E parte così una crociata contro gilbotulino, vero obiettivo, per
interessi di bottega, politici e personali, di questo volantino
(impropriamente firmato "l'amministrazione comunale di Badolato")
reo di non avere svelato, nelle news del 6 maggio, l'esistenza
di questo messaggio scritto, apprendiamo dalla ricostruzione dei
fatti, il 2 maggio.
A muoversi sono le punte di diamante dell'armata brancaleone:
Sindaco e presidente del Consiglio. Attaccano manifesti, portano
i comunicati a Laganà, rilasciano interviste e dichiarazioni. E,
si badi bene, il tutto a una settimana dai fatti.
Immagino che, se non fossero quello che sono, un sindaco e un presidente del
Consiglio normodotati, se avessero voluto esprimere pubblica
solidarietà e condanna, avrebbero affisso questi volantini e
avrebbero chiamato la stampa, a reti unificate, all'indomani del
vile gesto. Il presidente del Consiglio avrebbe potuto
utilmente, come si fa nei paesi civili, soprattutto quando tali
atti vandalici vengono ripetuti, convocare il Consiglio comunale, senza
'u pigghja a serra a giru (Senza ridicole scuse).
Purtroppo, ancora oggi, come il 6 maggio, devo confermare quanto lì
affermato, il presidente del Consiglio non ha convocato un
Consiglio comunale aperto, il dirigente Ds non ha convocato
pubbliche assemblee. Oggi, possiamo affermare con orgoglio da
cittadini badolatesi, poiché l'abbiamo visto nel volantino
affisso in Marina e letto sul giornale, che "il sindaco ha
emesso
un comunicato di solidarietà e di fortissima condanna".
A voi può anche sembrare poco, ma non lo è per me, se lo avessi
saputo per tempo avrei fatto uno scoop giornalistico. Perché,
badate bene, in questi due
anni di non-amministrazione "Arcobaleno", né il sindaco di Badolato, Andrea Menniti, nè il presidente del Consiglio o il
dirigente del Ds, Salvatore Caminiti, hanno mai (e sottolineo
mai) espresso pubblicamente solidarietà e/o condanna alle
vittime della serie di attentati e atti vandalici che, in
continuazione si sono consumati, al Borgo o in Marina: la lista
potete trovarla su gilbotulino o sui giornali. Non lo hanno
fatto, per esempio, due mesi fa, quando per la prima volta alla
sig.ra Giannuzzi hanno tagliato le quattro gomme e non lo hanno
fatto, per esempio, né la prima né la seconda volta, quando il
"bar Centrale" è saltato in aria. Questo comportamento, quando
viene tenuto dalle Istituzioni, si descrive in maniera molto precisa che mi
sono limitato a definire "colpevole minimizzazione e negazione
dei fatti".
Per quanto riguarda l'informazione ho sentito dire da qualche parte che
per dare una notizia bisogna avere "i mezzi per saperlo e il
coraggio per dirlo". A gilbotulino, come è ovvio, mancano i
mezzi per saperlo e nel caso dell'informazione istituzionale
anche grazie ai Cavalieri dell'Arcobaleno che non fanno
funzionare, per interessi di bottega politici e personali, il
sito del Comune di Badolato, per il quale il Commissario Prefettizio dott.
Sebastiano Cento impegnò e il responsabile dell'area
amministrativa liquidò la non piccola somma di 1200 (milleduecento euro) di denaro
pubblico, delle "vuote" casse comunali di Badolato.
(gilbotulino.it 10-5-2006) |
L'irresistibile ritmo dei Marasà di Badolato
La "Costa degli Angeli", i commercianti e "Ulixes" per una
festa indimenticabileNei giorni scorsi,
la "Costa degli Angeli" e i commercianti del centro storico di
Badolato, in collaborazione con i ragazzi della Consulta
giovanile "Ulixes", hanno organizzato una bellissima festa in
occasione del Primo Maggio. La manifestazione ha avuto inizio
sin dal mattino con i giochi popolari, organizzati dall'attiva
Consulta giovanile presieduta da Guerino Nisticò, che hanno
riscosso un grande successo. Durante tutto l'arco della giornata
è stato, tra l'altro, possibile per i visitatori partecipare a
delle passeggiate turistiche e scoprire, così, le bellezze
nascoste nell'antico borgo medievale badolatese. Nel centro
storico, inoltre, sono stati allestiti degli stands
eno-gastronomici dove i numerosi presenti hanno potuto degustare
le specialità tipiche calabresi, il tutto accompagnato da un
ottimo vino delle colline badolatesi. I festeggiamenti si sono
conclusi in serata, in Piazza Castello, con il Concerto del
gruppo di ricerca, riproposta e rielaborazione di musica
tradizionale calabrese i Marasà. A partire dalle 21:30, la band
guidata da Mimmo Audino ha allietato i presenti con la sua
caratteristica e apprezzata musica popolare e con le canzoni
tratte dall'interessante cd "Ad aria".
Da diversi anni, infatti, i Marasà con grinta portano avanti il
loro progetto senza dimenticare mai che quella che suonano è la
musica dei nostri papà, dei nostri nonni, della nostra regione,
è semplicemente la "nostra musica". Questo probabilmente il
segreto che ha portato "I Marasà" al successo, a realizzare
concerti anche in quel di Firenze e di Viareggio dove hanno
riscontrato favori di critica da parte di tutto il pubblico
partecipante, nonchè ad affiancare l'ex leader dei Litfiba Piero
Pelù, grande estimatore della musica folk e ormai badolatese doc,
in diversi concerti. Il gruppo, di origine badolatese, è
composto da: Mimmo Audino: voce, chitarra battente, "fischiettara","
zikitipù"; Sergio Schiavone: chitarra, zampogna "a paru", "ciarameddruzzu",
lira, fischiotti; Francesco Mancuso: fisarmonica, organetto
diatonico, pipita; Peppuccio Garofano: tamburello, chitarra;
Angelo Pisani: batteria, flauti, fischiotti; Pino Fiorito: basso
elettrico. La giornata badolatese dedicata ai lavoratori si è
conclusa, dunque, nel migliore dei modi con un gruppo molto
apprezzato che ha assicurato una grande partecipazione.
Decisamente soddisfatti gli organizzatori che hanno visto
giungere nel centro storico tantissimi badolatesi e sono
riusciti nell'intento di realizzare un importante momento di
aggregazione e di valorizzare e rivitalizzare l'antico borgo.
Sara Dominijanni, Il Domani,
mercoledì 10 maggio 2006
(gilbotulino.it 9-5-2006) |