Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

Clicca a destra per tutte le notizie di Maggio 2006

giovedì 11 Maggio 2006

 
E' nata Sabrina Piperissa

Annuntio vobis gaudium magnum: abbiamo Sabrina. E' nata la figlia di Vincenzo Piperissa (Nangiu) e di Enza Femìa. Cecè ha annunciato l'evento a tutti gli amici, almeno quelli presenti nella sua agenda elettronica, con un sms alle 6 e 30 del mattino.

(gilbotulino.it 11-5-2006)

 
 
Commissione d'accesso, domani ancora interrogazioni

Domani ancora lavoro per la commissione d'accesso. Verranno portate a termine  le interrogazioni interrotte mercoledì scorso. Dunque, toccherà al capo dell'area amministrativa Cosimo Ermocida e all'ex capo area Emilio Bressi, comandante della polizia municipale.

(gilbotulino.it 11-5-200

 
 
Non solo lungomare, altri scorci della Marina

Per non far torto a zone della Marina che, come e più del lungomare, non meritano una visita, specialmente se accompagnati da amici che vengono a Badolato per la prima volta, vi segnalo oggi altri due posti. La strada dietro il bar Centrale, dove potete incappare in un'aiuola fiorita e il piazzale antistante l'ufficio del giudice di pace (ex Pretura) dove esiste da più di un mese un piccolo acquitrino che già fornisce un ristoro per tortore e passeri. I due luoghi sono illustrati dalle foto sotto.

 


Nella foto, aiuola fiorita finemente arredata con panchina immersa nel verde (dietro al Bar Centrale)


Nella foto, acquitrino biologico con pirhazza ornamentale (ufficio del giudice di pace)

 

(gilbotulino.it 11-5-2006)

 
 
E' veramente strano che persino Sara Dominijanni e Il Domani che, di solito, sono una scheggia nel dare una notizia di Badolato, questa volta la diano soltanto a 9 giorni di distanza dai fatti. Sto parlando naturalmente del famoso (ma a quanto pare da nessuno conosciuto)  "comunicato di solidarietà e e di fortissima condanna" del sindaco di Badolato. Anche a "Il Domani" il comunicato è stato comunicato dopo una settimana? Certamente!

Badolato. Atto vandalico nei confronti della titolare del Bed and Breakfast "Casa Elicriso"
Squarciate le gomme dell'auto di Anna Giannuzzi

Un grave atto vandalico è stato perpetrato, nei giorni scorsi, ai danni di un'operatrice turistica di Badolato superiore, la signora Anna Giannuzzi, titolare del Bed and Breakfast "Casa Elicriso". Qualche giorno fa, infatti, ignoti hanno squarciato le quattro gomme della sua automobile e, quel che è più grave, per la seconda nel giro di un mese. In relazione al gravissimo episodio, immediata è stata la presa di posizione del sindaco Andrea Menniti il quale ha espresso in un comunicato la solidarietà dell'amministrazione da lui guidata e ha, altresì, condannato il vile attentato nei confronti della signora Giannuzzi. «Siamo sconcertati - si legge nel documento- come tutti i nostri cittadini per un gesto incredibile, delinquenziale e vigliacco che colpisce per la seconda volta in breve tempo una persona che si è innamorata del borgo e che ha deciso di vivervi ed investire tempo e risorse, contribuendo al tentativo di rinascita della nostro bellissimo paese». «Nonostante l'apertura del suo "Bed & Breakfast" -prosegue il documento- e tutti i sacrifici fatti in questi mesi, nella scorsa notte idioti vigliacchi, hanno squarciato le gomme dell'auto di Anna cercando d'intimidirla. Cosa molto più spregevole ed incredibile, l'atto vandalico è stato compiuto dopo una bella serata passata nel borgo, con un concerto ed una festa di divertimento e nuova vita a Badolato superiore». «Il paese, -conclude il primo cittadino badolatese- non merita questi idioti vigliacchi ed è sempre stato dalla parte di chi gli vuole bene come Anna. Non vogliamo tra di noi persone ignobili ed indegne di Badolato, di cui rovinano l'immagine e la dignità, colpendo le brave persone che amano davvero il nostro paese ed a cui, a nome di tutta la collettività daremo la massima stima e sostegno in queste ore difficili».
Dal canto suo, la signora Giannuzzi ha indirizzato a tutta la popolazione di Badolato un pubblico documento nel quale ha espresso la sua gratitudine all'amministrazione comunale e all'intero paese per la solidarietà ricevuta. «Quattro anni fa -scrive la signora Giannuzzi- ho deciso di lasciare la mia città per venire a vivere in questo magnifico borgo, attratta dalla natura, dal clima, dalle stradine così intrecciate tra di loro, ma soprattutto dalla cordialità e dell'alto senso d'ospitalità della popolazione. Le emozioni da me provate in questo meraviglioso borgo, -prosegue il documento- sono state talmente positive e forti che ho sentito la necessita di attivarmi nel mio piccolo per la crescita del borgo. Il mio obiettivo è sempre stato quello di condividere, con chi ancora non conosceva Badolato, le bellezze e la magia che si trovano in questo posto». L'operatrice turistica vittima del vile gesto, nel concludere il documento, ha precisato, altresì, che gli atti vandalici subìti non hanno cambiato la sua opinione su Badolato e sui badolatesi. «Continuo a sentirmi una di voi -scrive la signora Giannuzzi-. Certo, mi rammarico del fatto che le vili azioni di qualche individuo possano pregiudicare l'immagine del Paese: un'immagine pulita, onesta, dignitosa e accogliente che io con fatica sto promuovendo in Italia e all'estero. Mi auguro -conclude- che azioni simili non si debbano più ricordare nella storia di questo bellissimo borgo».

Sara Dominijanni, Il Domani, giovedì 11 maggio 2006
(gilbotulino.it 11-5-2006)

 
 
Dissequestro porto di badolato. Parla l'ex presidente della ditta, Menniti, che ha la concessione dei lavori
Salteg, si va alla conferenza dei serivizi
«Positiva l'azione della magistratura, restituita un struttura legittima»

Giampiero Menniti ex presidente della Salteg, la ditta concessionaria dei lavori per il porto di Badolato, fa il punto sul dissequestro della infrastruttura denominata "Bocche di Gallipari".
L'intricata vicenda giudiziaria, tuttavia è ancora in corso. Come si ricorderà nell'agosto del 2004 la Procura della Repubblica di Catanzaro aveva disposto il sequestro dell'infrastruttura portuale poichè non esisteva la concessione demaniale.
Ad eseguirlo furono gli uomini della guardia di finanza.
E dopo un anno e nove mesi dall'apposizione dei sigilli è arrivato il dissequestro disposto dal giudice per le indagini preliminari, Antonio Giglio, al quale gli avvocati Armodio Migali, Salvatore Staiano e Titti Nunnari, avevano presentato apposita istanza, a pochi mesi dall'ultimo tentativo, andato in fumo, con il Tribunale del Riesame. Infatti, a detta dei legali, non sussistevano più- come abbiamo scritto dalle colonne del "Quotidiano"- i presupposti perchè la struttura dovesse ancora avere ancora quei sigilli apposti nel 2004.I motivi del dissequestro sono essenzialmente tre, il nulla osta paesaggistico, l'intervenuta domanda in sanatoria e l'integrazione della concessione demaniale. In realtà gli avvocati Nunnari e Migali avevano detto che nel dicembre 2005 si era svolta un'apposita conferenza dei servizi, nella quale la Regione aveva dato parere favorevole al progetto di variante e alla conseguente integrazione della concessione rilasciata in precedenza. Un atto importante, a detta dei legali, che unito al nulla osta paesaggistico ottenuto (negato dalla Provincia ma per il quale pende un ricorso al Tar), e alla domanda di sanatoria ambientale, consentiva di poter affermare che erano venuti meno i presupposti per il mantenimento del provvedimento di sequestro. Una teoria accolta dal gip, il quale ha sciolto il nodo del dissequestro a distanza di oltre tre mesi dalla presentazione dell'istanza.
  
Menniti, come valuta la notizia del dissequestro del porto di Badolato?
   «Positivamente! Un plauso agli amministratori della Salteg che hanno finalmente deciso d'intraprendere la via della conferenza dei servizi per l'approvazione del progetto di variante, procedura da me, ahimè in minoranza, sempre proposta prima e dopo l'ottobre 2003. Si evince chiaramente che l'abuso corrispondeva ai rilievi planimetrici che erano stati segnalati da me e da altri (il collaudatore ing. Cairo. ndr) e si deve prendere atto che l'azione della magistratura è stata positiva poiché ora si restituisce una struttura portuale pienamente legittima e probabilmente agibile grazie ad alcuni imminenti interventi da parte della proprietà».
  
Si è risolto, dunque, il confronto tra lei e la Salteg?
   «Sì dal momento che Grossi e Stabellini, i due maggiori referenti della società nonchè detentori delle quote di maggioranza, hanno preso una decisione coraggiosa nel momento più difficile: fare un passo indietro ed intraprendere la via delle procedure che la legge indica, senza scorciatoie o soluzioni pasticciate, con intelligenza e senso di responsabilità, anche se in ritardo ».
  
Tuttavia, c'è ancora un procedimento penale pendente?
   «Questo è innegabile ma non cambia la sostanza dello scenario attuale: la Salteg può ripartire con nuovo slancio e promettenti prospettive, anche perché a seguito di questa lunga vicenda essa si è data un assetto più omogeneo».
  
Lei fa ancora parte della società?
   «Ancora per poco: è giusto consentire ai maggiori investitori di gestire l'iniziativa secondo le loro logiche, poiché loro è il maggiore impegno in quanto a quota di capitale e quindi di rischio d'impresa».
  
Perchè questa scelta proprio ora che il porto potrà dispiegare tutte le sue potenzialità e secondo un'impostazione che lei aveva caldeggiato?
   «Nulla di strano. La consideri una scelta generosa che può favorire una maggiore e più utile compattezza tra le componenti sociali».
  
Nelle scorse settimane c'è stato qualche intervento polemico degli ex sindaci di Badolato nei suoi confronti
   «In questa vicenda, anche per carattere, ho evitato accuratamente di prestarmi alla solita fiera della vanità che qualcuno ha tentato d'inscenare, così come non ho mai commentato i provvedimenti che la magistratura ha assunto nei confronti delle persone, limitandomi solo ad esprimere il mio punto di vista sugli aspetti tecnico-urbanistici attinenti la struttura. Tuttavia, voglio affermare che i due sindaci non hanno alcun motivo per polemizzare con me, nessun motivo che abbia una base logica».
  
È una risposta sibillina
   «No, una risposta coerente con le premesse».

Amalia Feroleto, Il Quotidiano, giovedì 11 maggio 2006
(gilbotulino.it 11-5-2006)

 
 
calcio seconda categoria, girone F
Il Badolato festeggia la promozione
Play off: occhi puntati sul Cortale

Il Quotidiano, giovedì 11 maggio 2006
(gilbotulino.it 11-5-2006)

 
 

Hit counter