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Maggio 2006 |
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venerdì 12
Maggio 2006 |
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Solidarietà ad Anna Giannuzzi e al popolo di
Badolato
Caro Gil,
ti ringrazio per la completa informazione che hai dato sui
ripetuti atti di vandalismo subiti dalla signora Giannuzzi e
anche da altri che hanno acquistato casa a Badolato borgo.
Voglio ricordare che la signora austriaca Margot Yvonne Almond è
stata costretta a lasciare la sua produzione di fiori di
contrada Oliva di Santa Caterina dello Jonio (quasi al confine
con Badolato) dopo che aveva resistito quasi 16 anni (fin
dall'anno del suo arrivo nel 1988) a ruberie, intimidazioni e
quant'altro. Così non va affatto bene.
Dal "paese in vendita" in poi, cioè dal 1986, abbiamo fatto tutto
il possibile per far giungere gente da ogni parte del mondo con
lo scopo di far rinascere questi nostri paesi collinari. Non
possiamo permetterci il lusso di far andare via persone che si
sono innamorate dei nostri luoghi ed anche del nostro popolo.
Quindi, a perdere, con atti vandalici ed intimidazioni, non
sono soltanto le persone cui sono diretti tali danneggiamenti
patrimoniali e psicologici ... ma siamo tutti noi, è tutto il
Popolo di Badolato a rimetterci. Perciò ho sentito il dovere di
inviare una lettera al sindaco di Badolato e alla signora
Giannuzzi, proprio per evidenziare questi concetti, oltre che
per esprimere la mia più sincera e forte solidarietà.
Ti trascrivo il testo di tale lettera, con preghiera di
pubblicazione, essendo diretta pure alla difesa della dignità
del nostro Popolo.
Grazie, Mimmo
Agnone, 12 maggio 2006
Al sindaco di Badolato, Andrea Menniti
e per conoscenza alla signora Anna Giannuzzi
Oggetto: Solidarietà alla signora Anna Giannuzzi e al Popolo di
Badolato.
Ho avuto modo di apprendere (per telefono, da amici e, poi,
anche dalla stampa letta su vari siti internet) la brutta
notizia del vile atto di vandalismo ai danni della signora Anna
Giannuzzi. Esprimo tutta la mia solidarietà alla signora Anna e
al Popolo di Badolato, come concittadino e come colui che,
da una vita, cerca in tutti i modi possibili di valorizzare il
nostro paese in Italia e all'estero.
All'apprezzamento per la chiara e ferma presa di
posizione dell'Amministrazione Comunale aggiungo la preghiera di
attivare procedure di dialogo sociale ma anche le Autorità di
Pubblica Sicurezza per vigilare maggiormente sul nostro borgo
antico. Questi, ormai da tanti anni, non è un borgo come tutti
gli altri, ma ha saputo ricavarsi delle attenzioni tali che ogni
cosa che avviene in esso può avere ricadute (positive o
negative) nel resto d'Italia e persino all'estero. E non
possiamo permetterci, a causa di pochi ed isolati vandali, di
perdere un patrimonio di idealità e di attenzioni internazionali
che stanno aiutando Badolato non soltanto a salvarsi
dall'abbandono ma ad essere "prototipo" di rinascita e a
significare cultura e civiltà, quale abbiamo ereditate pure dai
nostri antenati nel corso dei secoli precedenti.
Invito chi cova rancori e chi ha qualche disagio
di risolvere civilmente i problemi senza scaricarli sull'intero
Popolo di Badolato che lavora onestamente per mantenere l'onore
ed il prestigio ormai millenario. In particolare, il valore del
"rispetto" deve essere applicato principalmente verso la signora
Giannuzzi e verso tutti coloro che, venuti da ogni parte
d'Italia e del mondo, vogliono privilegiare il nostro paese e
contribuire alla sua più completa e meravigliosa rinascita.
Invito tutti alla concordia e alla pace sociale,
poiché soltanto con la collaborazione di ognuno avremo
benessere, onore e faremo civiltà.
Con i più cordiali ossequi,
Domenico Lanciano
(gilbotulino.it 12-5-2006) |
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L'erba è alta ... ormai lo so
Arrivano a Gilbotulino segnalazioni e inviti a
documentare "lo schifo" che c'è sul lungomare (meno male che
hanno inventato le fotocamere digitali!).
Qualcuno suggerisce di fare un video. Chissà, forse domani!
Qualcuno suggerisce di lasciare perdere che tanto è tempo
perso. Chissà, forse, insistendo riusciremo ad attrarre il
turismo estremo, quello a cui piacciono i posti selvaggi.
Di' almeno che il parco giochi fa schifo! Vabbe', ecco le
foto del parco giochi. |
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Lungomare (ingresso) |

Lungomare (parco giochi) |
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(gilbotulino.it 12-5-2006) |
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E la fogna in mezzo all'erba, ormai, dove
sarà? Trovandomi sul lungomare per
fare le foto al parco giochi ho pensato di fare 'nu cumandu e
du' servizi e così mi sono affacciato a vedere la fogna.
Figurati se a distanza di mesi dalla segnalazione la fogna è
ancora lì!
L'odore in avvicinamento non lascia adito a dubbi: la fogna è
ancora qui, a cielo aperto, sulla spiaggia. Può darsi che a
causa dell'erba alta non siano riusciti ancora a scovarla,
nonostante le indicazioni passo passo fornite l'altra volta.
Oppure può darsi che sia una precisa scelta di politica ambientale
o turistica dei Cavalieri dell'Arcobaleno. Di ambiente non so se
c'è un esperto in Giunta, ma di Turismo ce ne sono addirittura
due: il sindaco, Andrea Menniti, e, appunto, l'assessore al
Turismo, Teresa Pultrone, che, ambo tutti e due, direttamente o
per interposto parente, sono ben conosciuti operatori turistici
badolatesi, con il loro bussiness turistico sul lungomare. |
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Lungomare: la fogna nel canneto |

Lungomare: la fogna nel canneto (particolare) |
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(gilbotulino.it 12-5-2006) |
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E il Solesi continua a investire

Petru 'u Solesi, dei famosi
Solesi del Lido omonimo e del Bar, a differenza di tutti gli
altri commercianti che, al pari di lui, passeggiano, per la
maggior parte della giornata, sul marciapiedi davanti alla loro
attività commerciale, non avendo altro da fare, non è
minimamente preoccupato dalle politiche turistiche dei Cavalieri
dell'Arcobaleno e continua a investire.
Oggi, ha impreziosito il marciapiedi davanti al Bar con dei tavoli
e delle sedie da grande e lussuosa gelateria, preparandosi ad
accogliere, immagino, le torme di turisti che, disgustati dal
lungomare, passeranno le loro giornate seduti al Bar.
Un consiglio e una richiesta interessata: caro Pietro non potresti
trovare una soluzione per la puzza di fogna che, purtroppo,
arriva anche al bar quando si alza il grecale? Sia chiaro senza
interferire con le politiche ambientali e turistiche dei
Cavalieri dell'Arcobaleno, senza cioè distruggere il laghetto
naturale di merda da cui il profumo emana e si propaga con la
brezza che dal mar proviene.
Che ne so: uno spruzzatore automatico (come quello per le mosche e
zanzare) di Calvin Klein: Escape è il mio preferito, grazie.
Nella foto, il nuovissimo arredo esterno del Bar
Solesi. Tavoli e sedie in attesa di essere presi d'assalto dagli
avventori vacanzieri estivi.
NB: Sono le 12 e 20. L'assenza di vita umana è solo apparente.
Molte persone si sono rifugiate in casa per difendersi dai raggi
cocenti del sole. Altre persone stanno mangiando o sono in altro
affaccendati. Le rimanenti sono tutte dentro i negozi. Io sono
dietro l'obbiettivo. Ecco perché nella foto non si vede anima
viva. (gilbotulino.it 12-5-2006) |
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Mastro Ciccio pizzicato con le mani nella
bobba

Ha rischiato grosso, oggi, al mercatino di
Soverato, Mastru Cicciu (Ciccio Bressi, 'u Cavulàru), quando è
stato fermato dalla guardia di finanza.
I militari gli hanno chiesto che cosa avesse nella busta e
all'accenno di minimizzazione di mastro Ciccio (nenta!),
gli hanno fatto notare che aveva le mani ancora unte dall'olio
delle soppressate che aveva preso in un negozio ed hanno voluto
vedere lo scontrino. Poiché lo scontrino non si trovava lo hanno
fatto tornare dal soppressataro il quale ha dichiarato di
essersi dimenticato di emetterlo. I finanzieri hanno compilato
il verbale e mastro Ciccio, prima dell'ora di pranzo, è potuto
tornare a casa per raccontare l'avventura.
Nella foto (segnaletica), Mastro Cicciu
(gilbotulino.it 12-5-2006) |
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Commerciante di Badolato
Rifiuta di dare le generalità, arrestato in ospedale
I
carabinieri di Badolato, a conclusione di un''indagine, hanno
arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di
fornire le proprie generalità, Vincenzo Carnuccio, 58 anni,
commerciante di Badolato. L'uomo, ricoverato nel reparto di
urologia dell'ospedale "Pugliese" del capoluogo con postumi per
un recente intervento chirurgico, è stato affidato al personale
della polizia penitenziaria che effettuerà il piantonamento per
tutto il periodo della degenza, per poi condurre il detenuto,
alla prima occasione favorevole, nella casa circondariale di
Siano.
(g.m.). Gazzetta del Sud, , venerdì 12 maggio
2006
(gilbotulino.it 12-5-2006) |
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Vertenza Severino, Leto attacca Stagno
La
sentenza del Tar dello scorso 4 maggio ha messo definitivamente
la parola "fine" all'intricata vicenda che aveva visto
protagonista, nei mesi scorsi, il Comune di Santa Caterina dello
Jonio e il consigliere comunale Vincenzo Aversa.
In base al dispositivo della sentenza, il consigliere di
maggioranza Aversa, nominato in sostituzione dell'ex consigliere
di minoranza Nicola Severino, potrà regolarmente rappresentare
l'ente caterisano presso la Comunità Montana "versante Jonico".
Sulla vicenda si è espresso il primo cittadino di Santa Caterina,
Giuseppe Leto, che attraverso un comunicato stampa ha
ricostruito passo passo l'accaduto ed ha dichiarato la propria
soddisfazione per il positivo esito della sentenza.
"Il Tar della Calabria, -si legge nel documento- in sede di
esame, il 4 maggio 2006, ha respinto il ricorso proposto contro
il Comune di Santa caterina dello ionio dall'ex consigliere
comunale Nicola Severino, nonchè dalla Giunta della Comunità
Montana costituitasi in giudizio con deliberazione n°17/06. A
seguito di tale decisione Aversa Vincenzo, consigliere comunale
e rappresentante del Comune in seno all'Assemblea della Comunità
Montana del versante Ionico, rimarrà al suo posto".
[...]
Al termine del comunicato, il primo cittadino caterisano, dopo
aver espresso il proprio compiacimento per la decisone assunta
dal Tar, critica fortemente il modus operandi della Comunità
Montana Versante Jonico e del suo presidente, Gaetano Stagno.
«Ciò che ha sorpreso particolarmente gli amministratori di Santa
Caterina -spiega il Sindaco Leto- è stata la costituzione della
Comunità Montana contro il Comune di Santa Caterina, a fianco
del ricorrente, e questo addirittura dopo aver ottenuto un
inequivocabile parere del Ministero dell'Interno. E' un fatto
questo -afferma Leto- eclatante che la dice lunga sul modo di
gestire "politicamente" la Comunità Montana, rappresentata da un
Presidente eletto a seguito di operazioni di trasformismo
politico di basso livello, orchestrate a poche ore dal voto
regionale del 2005, in sfregio ad ogni regola del confronto
democartico».
«Amareggia maggiormente -prosegue- sapere che in diverse
occasioni l'attuale assetto politico della Comunità Montana sia
stato oggetto di contestazione da parte dei dirigenti politici
di diversi Comuni facenti parte della Comunità Montana Versante
Jonico, che hanno chiesto l'intervento delle segreterie
provinciali del centro sinistra per ripristinare in quella sede
le fondamentali regole della politica e del confronto
democratico. Al contrario le segreterie provinciali -conclude
Leto- , compresa anche quella Ds, su tale argomento hanno
dormito sonni tranquilli».
Sara Dominijanni, Il Domani,
venerdì 12 maggio 2006
(gilbotulino.it 12-5-2006) |
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