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Il degradante degrado dell'Arcobaleno
Badolato, almeno la Marina, è al collasso
ambientale: sporcizia; erbacce dappertutto, nel centro abitato e
fuori dal centro abitato; acquitrini maleodoranti, nel centro
abitato; un lago di fogna sulla spiaggia; topi sul lungomare e, oggi, anche
serpenti, in pieno centro abitato: due hanno tagliato la strada
a Stagno, uno l'ha visto l'ostetrica al consultorio familiare,
uno staziona dietro il polo sanitario.
Il degrado della pavimentazione, la sporcizia e le erbacce nel
complesso che ospita scuola media, polo e consultorio sono
oggetto di molte lamentele e segnalazioni, ma non è molto peggio
della foresta e degli acquitrini nei dintorni dell'asilo, sul
Montemanna. Qualcuno, probabilmente per interessi politici e personali,
commenta: "ma si 'on sannu 'u fannu nenta pecchì 'on si nda
vannu?" Il riferimento è, ovviamente, ai
Cavalieri dell'Arcobaleno.
Nelle bacheche comunali fanno bella mostra di sé, una lettera
dell'assessore all'ambiente, datata 31 marzo, che ha per oggetto
la "programmazione per il verde pubblico" e una, più recente,
ordinanza del sindaco che ha per oggetto "provvedimento per il
controllo e la prevenzione delle infestazioni" da zanzara tigre.
Ambedue le carte sono piene di belle parole e di precetti per la
tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente. Qualcosa
sanno fare, i Cavalieri dell'Arcobaleno: aprire la bocca e
dargli fiato.
Dalla lettera dell'assessore all'ambiente ai Badolatesi
(31-3-2006). "riguardo le aiuole e parchi essi verranno puliti
in questi giorni": Il parco giochi dopo il passaggio a livello
vi è stato illustrato il 12-5-2006.
"Tali lavori, lo si ripete, avranno luogo a brevissimo su tutte
le piccole aree a verde del Comune": l'aiuola dietro al bar
Centrale vi è stata illustrata l'11-5-2006.
Infine, si invita la popolazione a provvedere al taglio delle
erbacce "al fine di evitare il proliferare di vegetazione
infestante che, unita alle alte temperature, può causare pesanti
situazioni igienico sanitarie nonché pericoli d'incendi nel
centro urbano": le erbacce sul lungomare vi sono state
illustrate il 10-5-2006. E nel
centro abitato, cosa è stato fatto? Niente!
Dall'ordinanza del sindaco a tutti (11-5-2006). "Eliminare
qualsiasi prolungata raccolta d'acqua all'aperto": La fogna
all'aperto vi è stata illustrata a più e più riprese, l'ultima
volta il 12-5-2006, l'acquitrino
davanti all'ufficio del giudice di pace l'11-5-2006.
"Non abbandonare oggetti e contenitori (es. copertoni
usati,...)": il canalone di scolo dell'acqua del lungomare e
tutto il lungomare è pieno di contenitori di plastica e non.
Come si vede i Cavalieri dell'Arcobaleno sanno scrivere e mettono
nero su bianco perché "si ritiene necessario effettuare
interventi di informazione rivolti a tutta la cittadinanza in
merito ai comportamenti da adottare", ma dubito che sappiano
anche leggere. Altrimenti per quale strano motivo non dovrebbero
adottare i comportamenti che hanno saputo indicare a tutta la
cittadinanza?
Nelle foto avete la sintesi dei precetti e degli ordini dei
Cavalieri dell'Arcobaleno: Montemanna, asilo,
erbacce infestanti e acque stagnati.
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Scheda bianca o Scheda rossa?
di Mimmo Loiero
Tonino Pittelli, si chiede sulla stampa e in
TV e su un camioncino, se a Soverato c'è la sinistra.
Non se c'è la legalità, se l'ospedale funziona, se ci sono i
pannelli solari, se c'è sufficiente interesse alla cultura, se
ci sono prospettive di lavoro e di vita per i giovani, se ci
sono risorse per la solidarietà sociale e se c'è la volontà di
costruire solidarietà sociale, se ci sono troppe barriere
architettoniche, culturali e sociali, se ci può essere sviluppo
e in quali forme, se c'è inquinamento, se c'è la droga e se c'è
qualche luogo e modo per evitarla, se c'è sicurezza, se ci sono
paure, se c'è impegno, se c'è democrazia e scambio culturale, se
ci sono dicriminazioni, se ci sono soldi per fare quello che
serve, se c'è un progetto per far rivivere la città.
Niente di tutto questo.
Si chiede solo se c'è la sinistra e si da anche la risposta.
Secondo lui a Soverato di sinistra ce n'è pochissima e quel poco
che c'è non è quella giusta. Se fosse quella giusta non dovrebbe
stare con chi di sinistra non é, e, visto che ci sta, bisogna
boicottarla. Per questo chiede ai soveratesi di votare scheda
bianca.
Se questo poi fa prevalere il peggio che importa? Tanto
peggio tanto meglio!
Voglio controbattere queste sue posizioni anche perchè mi
provocano rabbia e amarezza.
A Soverato c'è la sinistra che c'è. A volte è più viva e a
volte attraversa momenti di crisi. Da decenni fa politica,
bisticcia, si spacca, si organizza, si disfa e si riorganizza
nei partiti, inventa movimenti, amministra a volte bene e a
volte non tanto, elabora programmi e progetti, scrive sui
giornali e produce giornali, parla con i giovani dei problemi
del presente, delle lotte del passato e sogna con giovani il
futuro, organizza feste, assemblee e manifestazioni. Come
altrove, a volte un pò di più e volte un po di meno.
In questi ultimi anni a Soverato la sinistra c'è stata eccome.
Ha promosso e portato avanti il dibattito sulla necessità della
rinascita dei partiti e dell'unità di tutto il centrosinistra,
ha partecipato al Movimento per la Pace, promuovendo una
manifestazione come non se ne vedevano da decenni, ha fatto
opposizione contro i governi di centrodestra nazionali,
regionali, provinciali e contro l'amministrazione Mancini. Ha
lottato per annullare una proposta di Piano Regolatore, vecchia
esorbitante ed inadeguata per una città che può e deve mirare ad
una idea di sviluppo più innovativa e moderna. Ha lottato contro
illegalità e mafie. Ha partecipato a raccolte di firme, a
referendum nazionali, ha promosso e realizzato elezioni primarie
per Prodi e per il candidato a sindaco della città, ha
organizzato una Festa per la città che ha favorito l'incontro
dei vertici della politica regionale di centrosinistra. Ha
partecipato a elezioni provinciali, regionali e nazionali
raccogliendo consensi e riconfermando la città come luogo della
partecipazione politica del comprensorio. Ha distribuito decine
di migliaia di volantini, affisso migliaia di manifesti, scritto
centinaia di articoli sui giornali, partecipato a decine di
dibattiti, assemblee incontri. Ha promosso e contribuito a
realizzare il progetto del centrosinistra.
Forse è poco. Ma chi, come me e insieme a me, ha lavorato, lo
ha fatto col cuore e con la passione di sempre, sacrificando
tempo, lavoro, affetti e benessere personale.
Poteva forse fare di più chi, come Tonino Pittelli, aveva
titoli, consensi e mandato per farlo ma ha preferito, avendone
comunque il diritto e probabilmente anche ragioni personali,
starsene a casa.
Oggi, con lo stesso diritto e probabilmente per le stesse
ragioni personali, può storcere la bocca, fare propaganda per la
scheda bianca, restare a guardare facendo scommesse al
totoelezioni.
Ma non può farlo nel nome della sinistra.
Perchè la sinistra che c'è, quella che ha lavorato in questi
anni, quella che non ha mai mollato, quella che pur maltrattata
da lui ha fatto propaganda per lui quando si è candidato, quella
che si è sempre sacrificata per l'unità, quella sinistra, e per
me non ce ne sono altre, è schierata, com'è giusto e naturale,
con la lista di centrosinistra che ha come candidato a sindaco
Claudio Rombolà, scelto, ed è la prima volta che accade in
Calabria, con elezioni primarie a cui il popolo della sinistra
soveratese ha partecipato in massa.
Ed il popolo della sinistra, nella sua storia, non ha mai
votato scheda bianca ma scheda rossa.
Mimmo Loiero
(gilbotulino.it,
15-5-2006) |