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La qualità dell'ambiente è condizione
essenziale per il turismo di
Claudio Martinotti
Leggo sempre con interesse le notizie su
Badolato e dintorni riportate puntualmente ed in maniera
documentata da Gil Botulino, ed in particolare quelle che
riguardano l'ambiente, essendo il settore di mia competenza e
dedizione esistenziale volontaristica, ed è con profonda
amarezza che prendo atto delle condizioni di grave degrado
ambientale in cui versa il territorio di Badolato, soprattutto
in questo periodo di prossimità all'estate, che aggrava ancor
più le ripercussioni sanitarie ed ambientali e minaccia l'esito
della stagione turistica.
Perché in proposito non possono più sussistere dubbi: la
qualità dell'ambiente è condizione essenziale perché possa
esservi un minimo successo di qualsiasi campagna di promozione
turistica, è una delle aspettative e richieste primarie del
turista, che essendo perlopiù proveniente dalla città (ormai
oltre il 50% della popolazione mondiale vive in città e la
percentuale è destinata ad aumentare) in vacanza desidera
trovare un ambiente il più naturale ed incontaminato possibile.
Lo dicono gli studi di settore oltre che il buon senso.
Ma non è solo per motivi economici e di rilancio turistico, per il
quale Badolato ha tutte le potenzialità per essere valorizzato
(come Borgo, come territorio circostante e come mare), ma anche
e soprattutto per rispetto dei suoi cittadini residenti e di
coloro che lo hanno "adottato", che meriterebbero una qualità di
vita adeguata ai tempi ed alle possibilità che sono ormai alla
portata di tutti gli Enti locali.
Anche nelle zone più provinciali e marginali tramite
l'associazionismo, la costituzione di consorzi, di comunità,
ecc., si possono organizzare e condividere i servizi pubblici,
si può partecipare a finanziamenti regionali, statali ed europei
presentando progetti in partnership, in ogni settore, compreso
quello ambientale. E non sono sole parole e teorie, ma fatti
concreti, avendo constatato personalmente come molte realtà
locali hanno potuto partecipare a queste opportunità, ottenere
lusinghieri risultati e cambiare la loro situazione di
emarginazione e degrado.
Occorre però superare l'indifferenza e l'incuria, l'apatia e la
rassegnazione, che spesso sono attribuite alle istituzioni
piramidali, con effetto a cascata, e costituiscono alibi per
giustificare l'indolenza ed il disimpegno, ed al contrario
occorre costituire un movimento d'opinione, con la
collaborazione del media locali, per innescare un circuito
virtuoso, che richieda al Borgo di entrare in qualche
organizzazione che lo valorizzi, ne cito solo alcune a titolo
d'esempio: il Club dei Borghi più Belli d'Italia
(http://www.borghitalia.it <http://www.borghitalia.it> ) che fa
capo all'ANCI, o le Bandiere Arancioni del Touring Club o meglio
ancora (sicuramente sarebbe un progetto ambizioso ma non
impossibile): richiedere la certificazione di qualità ambientale
ISO 14001 o EMAS (facendo riferimento all'associazione dei
Comuni certificati), come avevo suggerito già alcuni anni fa,
dopo aver visitato Badolato, e dopo che mi era rimasto nel
cuore.
Inoltre per coerenza con una scelta complessiva di qualità
ambientale, occorre incentivare la conversione all'agricoltura
biologica, biodinamica o permacoltura, in modo da eliminare
gradualmente ogni ricorso ai fitofarmaci, anche negli interventi
manutentivi della pubblica amministrazione locale e di dovrebbe
favorire ogni forma di volontariato operativo che svolga servizi
di presidio territoriale e di protezione ambientale.
Da una situazione di grave degrado si possono trovare gli stimoli e
le risorse (soprattutto umane e sociali) per ribaltare la
situazione ed avviare un processo virtuoso, che consenta di
superare questi anacronistici disservizi, indegni di un paese
civile ed evoluto, e di operare un'azione maieutica, di
valorizzazione dei talenti e delle energie che la località
possiede e che sono latenti. Ma occorre responsabilizzarsi
individualmente, associarsi e/o aggregarsi alle associazioni
esistenti, ed agire, per fare pressione sulle istituzioni e gli
enti perché si attivino, collaborino ed avviino queste proposte
e questi progetti. Io mi pongo ben volentieri a disposizione per
ogni eventuale approfondimento e collaborazione.
Calorosi saluti, Claudio Martinotti
Presidente Gruppo Gevam Onlus
http://www.gevam.it < http://www.gevam.it >
Centro di Formazione Ambientale "Monferrato"
http://www.cfa-monferrato.it <http://www.cfa-monferrato.it>
(gilbotulino.it,
16-5-2006) |
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E i cani randagi?
Chiedo
scusa a coloro che hanno segnalato il permanere del problema dei
cani randagi se ieri ho dimenticato di citarli nel degradante
degrado dell'Arcobaleno. Sinceramente è che non ci faccio più
caso: quelli che bazzicano nella mia zona ormai li conosco tutti
e non ho bisogno di particolari manovre perché mi liberino il
parcheggio quando arrivo. E non mi sembrano nemmeno
particolarmente pericolosi, ma può darsi che sia soltanto
un'impressione.
Un altro gruppo di cani randagi è segnalato nei dintorni
dell'abitazione di Totò Carioti e un altro ancora nei dintorni
della casa del Crocco. Anche loro hanno fatto una regolare
segnalazione al Comune che, naturalmente, non ha sortito nessun
effetto.
Nella foto, il gruppetto s'assulìcchja
sulla scalinata di via Mazzini. Altre foto ambientali nella
pagina dedicata
all'ambiente di questi giorni. (gilbotulino.it,
16-5-2006) |
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Inaugurato il Diciacà istituzionale, meglio
del sito del Comune Se ci fosse il
sito istituzionale del Comune, così come ce l'ha la Comunità
montana, potremmo attingere le notizie da lì, ma non c'è. Al suo
posto, come tradizione vuole, c'è il Diciacà, che siccome viene
dalle istituzioni è un Diciacà istituzionale. Come tutti i
Diciacà bisogna prenderlo con le molle, ma ha anche i suoi
pregi. Intanto non bisogna leggere chilometri di frasi di
burocratese e poi rimane sempre quel pizzico di dubbio che è il
sale di ogni attività intelligente. Di solito il mio Diciacà ci
ha sempre azzeccato, perchè è un diciacà autorevole. Però non
aspettatevi la verità fin nei minimi particolari, per quello ci
vogliono "le carte" e le carte i Cavalieri dell'Arcobaleno non
ce li hanno voluti e continuano a non volercele mostrare!
Inauguriamo oggi questo rivoluzionario mezzo di informazione.
(gilbotulino.it,
16-5-2006) |
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Diciacà istituzionale, Direttore generale e
Giunta comunale separati in casa
Si sono fatti molto tesi i rapporti tra Il
Segretario comunale, dott. Prenestini, e i Cavalieri
dell'Arcobaleno. In particolare, dìcia ca praticamente
convivono senza parlarsi sotto lo stesso tetto. Questo dopo una
discussione molto accesa avvenuta la settimana scorsa tra il
dott. Prenestini e l'assessore all'ambiente. Non è pervenuto il
motivo del contendere. Dìcia ca il dott. Prenestini abbia
intenzione di presentare le dimissioni e abbandonare il Comune
di Badolato, prima di perdere tutti i capelli.
Auguri al dott. Prenestini che, sicuramente, andrà in un Comune in
cui gli sarà possibile esprimersi secondo le proprie competenze,
specie ora che ha superato l'esame di Segretario di categoria
superiore.
Complimenti anche ai Cavalieri dell'Arcobaleno che, in un sol
colpo, hanno, così, trovato i soldi per pulire Badolato dalle
erbacce... almeno che non abbiano intenzione di mettere un
segretario esterno.
(gilbotulino.it,
16-5-2006) |
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Diciacà istituzionale,
il capo dell'area amministrativa si è dimesso
Diciacà, ma 'on dìcia da quando, il rag. Cosimo
Ermocida si sia dimesso da Capo area. Non sono trapelati i
motivi, ma devono essere molto seri se uno rinuncia ad
un'indennità di € 11.362,06 (undicimila362).
Auguri a Cosimo che, sicuramente, ne guadagnerà in salute.
Complimenti ai Cavalieri dell'Arcobaleno che con questi soldi
potranno prosciugare la fogna del lungomare... almeno che non
abbiano intenzione di assumere un capo area esterno.
(gilbotulino.it,
16-5-2006) |
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Diciacà istituzionale,
tutto è pronto per la revoca del capo
dell'area tecnica
Diciacà, ma non ci credo perché lo sento dire, ormai, un mese sì
e uno no, che è pronto il decreto sindacale di revoca del Capo
dell'area tecnica, geom. Pasquale Larocca. Può darsi che sia una
delle voglie dei Cavalieri dell'Arcobaleno ma fino ad ora a
questo livello è rimasta.
Non posso fare gli auguri al geom. Larocca perché non l'ho mai
sentito dire di voler abbandonare questa responsabilità.
Non posso fare i complimenti ai Cavalieri dell'Arcobaleno per il
risparmio di un'indennità di € 12.911,43 perché con questi soldi
non potranno coprire il campo di pallamano perché, immagino, che
abbiano intenzione di assumere un capo area esterno.
(gilbotulino.it,
16-5-2006) |