Gil Botulino

The German Observer
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lunedì 22 Maggio 2006

 
Crocevia Badolato, Badolato al Tg2 dossier storie
Anche il Tg2 si affida al Diciacà

Crocevia Badolato (da Tg2 Dossier Storie)«Crocevia Badolato. Luogo di speranza per molti rifugiati curdi che hanno contribuito alla rinascita del piccolo comune arroccato sui monti calabresi». Comincia con questo titolo Tg2 dossier Storie nell'annuncio del tanto atteso servizio su Badolato. Con due grosse fesserie, una di storia e un'altra di geografia. Quella di geografia è evidente: Badolato è un paese in collina. Per quanto riguarda la rinascita del Comune, invece, basta guardarsi intorno.
   «Esuli politici, molti curdi hanno trovato una nuova casa sulle montagne della Calabria, a Badolato, e le loro speranze si sono intrecciate con quelle di altre vite, alla ricerca di una nuova occasione», ribadisce ancora nella presentazione del servizio. Ma dove sono queste montagne? E dove sono i molti curdi che hanno trovato una nuova casa "sulle montagne"? I pochi curdi rimasti, peraltro, stanno in marina!
    Nel servizio, vero e proprio, si racconta: «Circa 400 uomini vennero trasferiti a Badolato, nel paese arrampicato sulla collina». Si vede, che l'inviata è stata a Badolato e, finalmente, non poteva non accorgersi che è in collina. Poi, continua: «A Badolato a quel tempo erano rimasti solo 350 abitanti dei 6000 che c'erano. Un paese malmenato più volte dalla natura e non solo».
   Togliamoci subito il dubbio di quel "non solo", a chi si riferisce? Per caso ha conosciuto la punta di diamante dell'armata Brancaleone?
   Ma chi gliele racconta queste cose a tutti questi giornalisti che vengono, o nemmeno vengono, a Badolato? Anche a loro gliele dice il Diciacà? Allora dovrebbero dire: Diciacà a Badolato a quel tempo erano rimasti solo 350 abitanti. Basterebbe poco per dare i numeri giusti. Prendiamo la Radice di dicembre del 1997: a Badolato a quel tempo erano rimasti solo 651 abitanti.
   Diciacà il piccolo comune è rinato, non so su che parametri. La Radice di dicembre 2003, a Badolato a quel tempo erano rimasti solo 500 abitanti: ben 151 in meno tra prima della venuta e dopo la dipartita dei Curdi.
   Se volete fare i raffronti della popolazione totale ecco gli abitanti 3592 a dicembre del 1997, 3356 a dicembre 2004, 3317 a dicembre del 2005. Quasi 300 abitanti in meno. Badolato si sta spopolando.

Clicca sull'immagine per vedere Crocevia o vai nella sezione video.

(gilbotulino.it, 22-5-2006)

 
 
Diciacà Istituzionale
Sta per saltare il bilancio comunale, colpa dell'Enel
Nonostante i lampioni siano in forte in diminuzione

Diciacà una bolletta della luce di 40.000 euro, invece dei soliti 13.000, è stata recapitata al Comune di Badolato. La bolletta anomala si è abbattuta sulla fragile barchicella dell'Arcobaleno e, diciacà, rischia di mandarla anchiallària, minando alle fondamenta il fragile bilancio comunale Arcobaleno.

(gilbotulino.it, 22-5-2006)

 
 
Le politiche ambientali dell'Arcobaleno
Pali della luce abbandonati nell'erba

Viene segnalato un palo della luce curcatu 'nterra nella parallela a via Spasari. Il lampione comunale manca ormai da qualche mese. La cosa è stata segnalata al Comune? Come tutte le altre cose. E come per tutte le altre cose, probabilmente, si dirà che l'amministrazione non ne sapeva niente. E volete sapere una cosa? Io credo che siano in buona fede, non ne sanno veramente niente! Non so dirvi se per assenza, per distrazione, per inettitudine, perché non gliene frega niente o perchè ad altro intenti.

Per altre situazioni di degrado consulta la pagina dedicata alle politiche ambientali dell'Arcobaleno

Nelle foto, un palo della luce abbandonato nell'erba

(gilbotulino.it, 22-5-2006)

 
 
Le politiche ambientali dell'Arcobaleno
Ancora un paio di cose sul lungomare "don Mario Paparo"

Il don Mario Paparo, il lungomare nuovo, merita qualche istantanea. Ancora erbacce sul lato mare e in mezzo alla passeggiata.

Per altre situazioni di degrado consulta la pagina dedicata alle politiche ambientali dell'Arcobaleno

Nelle foto, alcuni scorci del lungomare don Mario Paparo

(gilbotulino.it, 22-5-2006)

 
 
Andrea: indignato per il degrado di questo paese

Caro Gil,
    apprendo dall'ormai famoso Diciacà istituzionale del 21/05/06 le ultime notizie e sono indignato per il continuo degrado ambientale di questo paese, che oltretutto è una candidata ad essere eletta "perla dell'ONU" (ma quando
mai????).
   Qualcuno dovrebbe chiedere perchè, mentre l'amministrazione dice che non ci sono i soldi per tagliare l'erba o fare qualche altra cosa per il Comune, invece i soldi per mantenere gli assessorati ci sono? Stiamo parlando di circa 20 milioni di vecchie lire al mese... neanche fossero onorevoli...
   Andrea

(gilbotulino.it, 22-5-2006)

 
 
Jim: Complimenti a gilbotulino, that's fine

Ho saputo solo da poco del vostro sito su Badolato e devo complimentarmi con Pasquale Andreacchio, che, mi è stato detto, sembra essere stato l'ideatore, veramente complimenti Pascà.
    Io mi sono tenuto sempre al corrente sugli eventi di Badolato, ma con questo sito, l'aggiornamento è più completo.
    Infatti ogni mattina leggo buona parte delle notizie.
    Un carissimo abbraccio, JIM

(gilbotulino.it, 22-5-2006)

 
 
Badolato. I cittadini esasperati dal degrado
Un paese nell'incuria, monta la protesta

Proseguono a Badolato le proteste dei cittadini dei vari quartieri che denunciano l'abbandono e il degrado ambientale in cui versa il paese. «La situazione - puntualizzano alcuni cittadini - è drammatica: erbacce, topi, cani randagi,zanzare. Sul lungomare è una vergogna con erbacce, presenza di topi e rettili, alcuni giorni fa c'erano anche scarichi fognari a cielo aperto in alcuni canaloni. Sicuramente questo è un biglietto da visita negativo per l'imminente arrivo dei turisti se ne verranno? e della stagione estiva, considerando che il lungomare dovrebbe essere il vero salotto del paese».
    Da segnalare anche le proteste dei cittadini della cooperativa Caldarello in via Aldo Moro.
   «I topi - dichiarano alcuni inquilini tra cui il presidente della cooperativa Vincenzo Piperissa - c'è l'abbiamo in casa nei cassonetti delle tapparelle, arrivano dall'sterno, sono grossi topi di campagna, che riescono a mangiarsi anche i cavi telefonici ed elettrici, fino ad oggi l'abbiamo sostituiti diecine di volte con una spesa economica non indifferente. Da qui la necessita di provvedere al più presto alla derattizazione esterna, dove l'erbacce sono alte oltre un metro. I bambini non possono giocare, perché hanno il terrore, chi deve intervenire?».
   Intanto sul degrado ambientale bisogna registrare la presa di posizione del giudice di Pace di Badolato, Massimo Grassellini,il quale denuncia il mancato intervento dell'amministrazione comunale all'esterno dell'edificio dell'ex pretura. «Con apposita ordinanza - si
legge nel documento di Grassellini - il sindaco del Comune di Badolato, alfine di evitare la diffusione della cosiddetta zanzara tigre, ha ordinato a tutta la cittadinanza di eliminare in ambito privato e pubblico qualsiasi prolungata raccolta d'acqua all'aperto, di non abbandonare in luogo pubblico e privato oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni, ove possa raccogliersi acqua piovana». Nel prosieguo della lettera, il giudice,evidenzia il mancato rispetto dell'ordinanza. «Nello spiazzo, adiacente l'ufficio del Giudice di Pace, precisa ancora Grassellini esiste un acquitrino maleodorante e nonostante le continue sollecitazioni al fine di provvedere alle riparazioni necessarie, nonché alla pulizia di tutto lo spazio medesimo l'amministrazione fino ad oggi è completamente assente».

Franco Laganà, Il Quotidiano, lunedì 22 maggio 2006
(gilbotulino.it, 22-5-2006)

 
 
in Piemonte del servizio civile internazionale
Ancora posti disponibili per il campo di volontariato internazionale


Anticipazioni di news dal Centro di Formazione Ambientale "Monferrato", gestito dal Gruppo GEVAM Onlus (sul sito http://www.gevam.it ci si può iscrivere alla Newsletter trisettimanale gratuita - Casella Postale 111, 15033 Casale Monferrato AL Piemonte Italy - tel. 0142487408 - Codice Fiscale: 91015510067) Fonte divulgativa: CENTRO DI FORMAZIONE AMBIENTALE "MONFERRATO", http://www.cfa-monferrato.it

Ancora posti disponibili per il campo di volontariato internazionale in Piemonte del servizio civile internazionale Si svolgerà dal 18 giugno al 2 luglio nella Riserva Naturale di Ghiaia Grande, nel Parco del Po in provincia di Alessandria. Una zona bellissima, dove le colline e i boschi si vanno a bagnare direttamente nel fiume Po. Tanti i profumi che si intrecciano e la vista si illumina di colori variopinti e differenti tra loro. Nibbi, poiane, aironi, e uccelli di ogni tipo, volano attraverso la natura rigogliosa mentre lepri, cinghiali, volpi appaiono e scompaiono tra le querce e i pioppi. Al di là del fiume... il mare a quadretti. Stiamo parlando della Riserva Naturale di Ghiaia Grande, che si apre lungo il Parco del Po, nell'area adiacente a Pontestura, paesello denotato dal suo Ponte di cui si dice sia transitato Annibale con i suoi elefanti, Giulio Cesare e persino San Pietro. E ci troviamo proprio ai piedi del Monferrato, rinomatissima zona collinare dove si producono alcuni dei migliori vini d'Italia e che a giugno si tinge di un giallo vellutato tipico del grano che ondeggia col vento. In questo angolo di verde, dal 18 giugno al 2 luglio, si svolgerà un campo di volontariato internazionale, organizzato da Terra Popoli Colori ONLUS e dall'Associazione Serydarth. I volontari, che arriveranno da varie parti del mondo si occuperanno al mattino di ripulire l'area protetta, mentre al pomeriggio, con il supporto del Parco del Po, andranno a riscoprire i tesori nascosti della zona attraverso dinamiche attività di educazione ambientale. Non mancheranno le visite ai territori adiacenti: le colline, Casale, capitale del Monferrato, boschi (anche di notte!) e per chi vorrà, il mare e le Alpi non sono lontane! Si alloggerà in una struttura da campo attrezzata dalla Protezione Civile, composta da tenda per dormire, cucina da campo e veranda. Ci sono ancora dei posti liberi disponibili e chi volesse partecipare, da ogni parte d'Italia o del mondo, può contattare il Servizio Civile Internazionale attraverso www.sci-italia.it (info@sci-italia ) o il numero di telefono 06.5580644. Il codice del campo è IT-SCI 6.1 Per chi abita nella zona invece e vuole dare una mano ai volontari, può contattare serydarth@yahoo.it o il numero di telefono 349.5250560. Anche in questo caso ci sono ancora posti disponibili. Terra Popoli Colori ONLUS - Associazione Serydarth, Casale Monferrato.

(gilbotulino.it, 22-5-2006)

 
 
Ulderico Nisticò è in rete

Il Prof. Ulderico Nisticò è in rete. Il sito personale dello storico calabrese è raggiungibile all'indirizzo web: www.uldericonistico.com
 

(gilbotulino.it, 22-5-2006)

 
 

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