Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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martedì 23 Maggio 2006

 
L'indignazione del Diciacà istituzionale: «ma per chi m'avete preso?»
L'autorevolezza del Diciacà istituzionale è fuori discussione

Al pari di tutti i diciacà c'è un margine di inesattezza nelle notizie apprese dal diciacà, sia anche un Diciacà autorevole come quello Istituzionale del Comune di Badolato, a cui, ho appreso, parlando con Antonio (*), si dà anche un'identità precisa. Voglio svelarvi un mistero: il Diciacà Istituzionale non è una persona ben precisa ma tutte le persone che bazzicano gli ambienti politico-amministrativi Arcobaleno: come sanno custodire i segreti poltico-amministrativi alcuni di loro è risaputo perfino oltre i confini del nostro vasto territorio tra le montagne della Calabria. Il detto di un noto notaio, in questo caso calza a pennello. Se nell'Arcobaleno -sede a qualunque livello, dalla cupola in giù- due di loro si bisbigliano all'orecchio qualcosa, alla fine la sanno in tre: loro due e tutto Badolato!

(*) Antonio Scuteri dice che, ancora, non è uscita alcuna sentenza, che il suo Avvocato, a cui ha immediatamente telefonato allertato dalla notizia data da Gilbotulino, glielo ha confermato. Confermo: diciacà la sentenza è uscita ed ha dato torto agli Scuteri. Antonio, ormai dovrebbe saperlo, (è uno dei primi e più attivi iscritti alla mailing di Gil) che quando c'è scritto "Diciacà" vuol dire "E' accertato che", checché gli possa aver detto chi, per motivi di bottega politici e personali, ha forse voluto tenerlo buono per un po'. Gilbotulino sarà lieto, se Antonio lo ritiene di qualche utilità generale, di pubblicare la sentenza: basta che dica al suo avvocato di andare a prenderla e di inviarla alla mia e-mail.

(gilbotulino.it, 23-5-2006)

 
 
Scassinati i locali del porto
rubata attrezzatura da pesca

Al porto sono stati tolti i sigilli e subito sono cominciate le scorrerie dei pirati della Marina. I locali del porto sono stati scassinati ed è stata portata via varia attrezzatura da pesca. Qualche canna (di quelle buone), un dispositivo per tenere il pesce fresco e qualche altra cosa. Insomma 'na bella pulizia.
   Non si hanno sospetti ma, diciacà, c'è chi giura di aver visto, la mattina presto, alle prime luci dell'alba aggirarsi nella zona un sospetto barcollante individuo.

(gilbotulino.it, 23-5-2006)

 
 
Le politiche turistico-ambientali dell'Arcobaleno
Distrutta l'oasi naturale presso l'ufficio del Giudice di Pace
Un danno incalcolabile per l'Ambiente e per il Turismo giudiziario no-limits

Aveva cominciato ad attecchire la pubblicità regresso dei giorni scorsi, tanto che ci sono state molte visite di turisti curiosi, o amanti della natura incontaminata, al sito dell'ufficio del giudice di pace e alla fogna del lungomare.
    Avviso per i turisti che avevano programmato una visita all'oasi naturale dell'ufficio del giudice di pace: non mettetevi in viaggio! Stamani, di prima mattina l'oasi è stata distrutta: il laghetto prosciugato, la macchia mediterranea rasa... al suolo.
   Anche la caratteristica fauna è sparita: le tortorelle sono andate a bere e a beccare da un'altra parte, le bisce nere hanno strisciato verso altri margi (questo è stato facile c'è una foresta a qualche metro di distanza), i girini, purtroppo, sono tutti morti per asfissia, durante il viaggio di trasferimento al fiume Vodà.
   Quello che non ha potuto il Giudice di Pace, con telefonate informali, con rischieste formali e informali, personalmente al sindaco il 21 aprile, gli è riuscito con una semplice dichiarazione rilasciata a Gilbotulino e ripresa dalla stampa. Io non ho mai avuto dubbi, non c'è niente di meglio, contro l'inerzia di un amministratore -sia esso in mala fede, disinformato, assente, inetto o menefreghista- che lo sputtanamento documentale a mezzo stampa. E, dopo lo sputtanamento, l'Arcobaleno si è dato da fare, come ha cominciato a darsi da fare (con estrema e barcollante lentezza, come nel suo stile) anche per altre zone, in cui il degrado continua a degradare.
   E' stato sempre così con l'amministrazione Arcobaleno. Ve la ricordate la pecora morta dentro il centro polifunzionale? Anche in quell'occasione, nonostante la segnalazione all'amministrazione da parte del difensore civico e, devo dire, anche del presidente del Consiglio, si presero provvedimenti soltanto dopo un servizio televisivo (e articoli sulla stampa) che rendeva conto di una ricca documentazione fotografica inviata dal gruppo consiliare di minoranza al difensore civico stesso (e da questi consegnata al sindaco s.p.m.). Se volete rinfrescarvi la memoria sulla vicenda leggete le news di venerdì 1 ottobre 2004, ci sono le interviste al capogruppo di minoranza e all'allora vicesindaco, nonché le, solite, risposte dell'assessore all'ambiente a qualunque tipo di problema: una sana e lacrimevole polemica: in questo è un vero cavallo di razza!

Per altre situazioni di degrado, in altre zone, consulta la pagina dedicata alle politiche ambientali dell'Arcobaleno

Nelle foto, lo spiazzo dell'Ufficio del giudice di Pace, oggi, e un rampatore in azione

(gilbotulino.it, 23-5-2006)

 
 
Raccolta fondi per la ricerca medica, Badolato ci sarà?

Caro Gil,
Leggo con piacere che, nelle notizie del 19 maggio di GilBotulino, viene riportata la notizia del passaggio della marcia dell’I.N.So.Ri.M. a Badolato Marina.
    La marcia è stata proposta per una raccolta fondi per la ricerca medica. Come hai riportato tu la CRI aiuterà i corridori con un supporto "tecnico".
    Volevo solo precisare che anche la CGB contribuirà all’evento. Inoltre, essendo la corsa pensata per raccogliere fondi, mi chiedo se il Comune di Badolato parteciperà come stanno facendo tutti gli altri comuni. L’organizzazione della corsa e i responsabili I.N.So.Ri.M hanno mandato un avviso tempo fa al comune di Badolato, avviso di cui ho anche avvisato uno degli assessori in tua presenza. Spero che questa volta gli amministratori siano informati sui fatti.
   Per lo meno spero che i corridori, tra cui ci sono anche nostri amici, non si perdano tra le erbacce del lungomare.
   Intanto questa volta puoi dire che alla serata inaugurale della fondazione della I.N.So.Ri.M, tenutasi a Spezzano Albanese, Badolato c’era (o almeno la CGB c’era). Per riprova ti allego una foto tratta dal sito I.N.So.Ri.M http://www.insorim.it/
   Volevo inoltre chiedere a tutti i tuoi lettori di partecipare alla raccolta fondi per la ricerca medica in modo che anche la I.N.So.Ri.M alla fine possa dire: Badolato c’era…

Cordiali saluti,
Fausto

(gilbotulino.it, 23-5-2006)

 
 
Badolato fenomenale

Guerino Nisticò, martedì 23 maggio 2006
(gilbotulino.it, 23-5-2006)

 
 
Le previsioni meteo: due giorni torridi poi il clima, grazie alla brezza, tornerà sopportabile
Oggi e domani afa e calura in agguato: l'estate è vicina
Statevene a letto, tapparelle abbassate, aria condizionata e in fresca compagnia

La stabilità atmosferica che da diversi giorni caratterizza positivamente il tempo sulle regioni meridionali, ha prodotto un considerevole rialzo dei valori termici, grazie ad un avvezione calda di tipo sub-tropicale, che pur se è sopraggiunta in quota, si è subito estesa a livello del mare. Le temperature hanno danzato durante la giornata domenicale e in quella di ieri a cavallo dei 30 gradi all'ombra, mentre il tasso elevato dell'umidità ha accentuato la sensazione di calura. Grande il disagio a Badolato in particolare per l'improvviso rialzo della temperatura e per l'umidità che ha reso l'aria particolarmente pesante.
    Turisti e cittadini hanno cercato refrigerio sulle alture e lungo le coste della Calabria dove le località balneari cominciano a registrare presenze di vera stagione estiva. Quest'andamento termico da estate inoltrata sussisterà anche oggi e domani, e l'ininterrotto soleggiamento unito al perdurante afflusso dell'aria calda d'estrazione sahariana, indurrà la colonnina di mercurio ad un ulteriore innalzamento.
    Si prevede, quindi, un'ulteriore presenza di villeggianti nelle stazioni turistiche meridionali, con la ripresa delle attività stagionali lungo le coste.
    La stagione è aperta e l'estate è ormai una vera realtà del processo climatico stagionale pur in una inoltrata stagione primaverile. I venti spireranno dai quadranti meridionali con prevalenza di un debole Libeccio che manterrà calmi o poco mossi tutti i mari. Quest'andamento piuttosto insolito della stagione, che ne anticipa le caratteristiche di almeno tre settimane perdurerà fino a giovedì mattina, mentre nel corso della giornata subentreranno delle fresche correnti atlantiche a mitigare la calura, riportandola nella media del periodo. Ed è in questa direzione che si spera di trovare momenti di refrigerio. Anche se le condizioni meteorologiche non muteranno sostanzialmente con prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso, il regime termico marcherà una sostanziale differenza con massime sotto la soglia dei 30 gradi e minime stazionarie (15-16°C), mentre il tasso dell'umidità relativa tornerà a portarsi su valori medi (50-75%).

(gilbotulino.it, 23-5-2006)

 
 

I giovani che si mettono in rete

Bravi gli studenti universitari calabresi dell’Assocaizione Ulixes! Hanno creato una rete di collegamento, che li mette in contatto, in tutta Italia, per dibattere i problemi della loro terra e per rinverdire la discussione sui temi culturali, atteso che la Calabria, da tempo, langue da tutti i punti di vista. L’iniziativa, a nostro giudizio, merita di essere seguita e valorizzata, dal momento che questi giovani possono parlare alla luce delle esperienza acquisite nelle varie realta’, dove perfezionano i loro studi e dove si preparano a diventare la futura classe dirigente. Da loro, intellettuli in formazione, ci aspettiamo che irrorino idee di qualita’, dal momento che la classe dirigente calabrese e’ ormai sclerottizzata, mentre gli intellettuali, in larga parte, come piu’ volte abbiamo denunciato, si è ‘accucciata ai piedi del potere’, attenta a non disturbare il manovratore, che la puo’ favorire o compensare per i servigi, vista anche l’esperienza, a nostro avviso negativa, di ‘Progetto Calabrie’, che tanto ci aveva fatto sperare, ma, che, a quanto pare, anch’essa ha perso voce. Questi giovani, sicuramente non ‘inquinati’, potranno, intanto, incominciare a parlare, dovunque essi operino, di quella Calabria non mafiosa, che pochi conoscono, nella stessa Italia e all’estero. Bisogna riprendere il discorso sulle radici culturali della Calabria, da tutti dimenticati, sepolte dalla cronaca nera, ricordando che essa e’ stata faro di civilta’, che, con i suoi uomini, ha dato lustro a tutto il Paese e che, quando Rusmunda era costretta a bere nel teschio del padre, i calabresi, da tempo, bevevano in calici preziosi, incastonati di gemme. I giovani di Ulixes, quindi, dovranno dare risposte, aiutare la loro terra a rinascere, ma anche propagandare quanto di bello e di grande in essa alberghi.

Vincenzo De Virgilio, Giornale di Calabria, martedì 23 maggio 2006
(gilbotulino.it, 23-5-2006)

 
 

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