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Cicciu da Guardia è tornato in pista, sia il
benvenuto

L'architetto Francesco Criniti (Cicciu da
Guardia) ha bisogno di una piccola presentazione solo perché,
nel tempo, molti lettori si sono aggiunti ai quelli dei primi
anni di gilbotulino, quando Cicciu era protagonista nella vita
politica badolatese.
Ciccio è stato Consigliere comunale di minoranza dal 2001 al 2002.
Lavoro che ha svolto a tempo pieno. E' stato il motore
dell'opposizione alla politica di Gerardo Mannello, di cui
peraltro era ed è amico. Un esempio di come si possa distinguere
l'amicizia e il comparaggio dalla politica. E' colui che,
fisicamente, ha raccolto le firme di tutti i consiglieri che si
sono dimessi e che hanno fatto sciogliere il Consiglio
nell'ottobre del 2002. Per quanto riguarda la maglia, Ciccio è
stato nel Pci, nel Pds e nel Ds.
Per la scelta del Ds, nel 2003, di fare questa alleanza
"Arcobaleno", o forse per il modo in cui questa scelta è
maturata, si è allontanato dal partito e dalla politica attiva.
Io ho fatto una scelta diversa e, benché contrario
all'ammucchiata "Arcobaleno", ho partecipato, attivamente alla
campagna elettorale dell'Arcobaleno e ho cercato di
condizionarne l'azione verso gli obiettivi condivisi anche da
Ciccio. Per questa mia scelta, Ciccio mi ha più volte attaccato
duramente ma non per questo la mia stima nei suoi confronti è
mutata. Con lui, come con qualunque altro ho difeso le mie idee
e le mie scelte. Naturalmente, penso ancora che valeva la pena
fare questo tentativo. Naturalmente, penso che questo tentativo
sia fallito. Naturalmente, penso ancora che le mie valutazioni
erano giuste. Quel che credo, oggi, è che la sua valutazione
delle persone, a cui abbiamo affidato il compito di trasformare
queste idee in fatti, è stata migliore della mia.
Molto probabilmente, siccome c'era lui a tirare come un mulo
tutta la cordata dell'opposizione, nessuno si è accorto che
dietro aveva un somarello zoppo.
Ciccio oggi mi ha scritto una lettera, che ho letto con
piacere, e pare intenzionato a tornare alla politica attiva. La
sua decisione non può che rallegrarmi perché Badolato ha bisogno
di gente come Ciccio, dalla provata integrità morale e civile.
Nella foto, l'arch. Francesco Criniti
(gilbotulino.it,
24-5-2006) |
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Dove sono andati a finire i
progetti politici della Mongolfiera?
Cicciu da Guardia: i conti di questo comune non possono tornare
Troppi sprechi e conduzione familiare del partito e della cosa
pubblica Ciao Pasquale,
in questi anni non ho mai sentito il bisogno di scriverti,
perché, come ben sai si viaggiava sulla stessa lunghezza d’onde,
ma dopo i risultati elettorali delle amministrative non mi è
piaciuta la tua presa di posizione, cioè voler difendere a tutti
costi quella che era già dall’inizio un'armata brancaleone, ti
vedevo fare comunella con i vari consiglieri di maggioranza e mi
facevi rabbia, stava per sciogliersi il consiglio sul tuo nome a
Difensore Civico, pensa, tu non sai quanto mi è costato dare tre
voti a un capolista che ho combattuto ai tempi dell’aratro, ma
vedi, ormai sono abituato ai trasformismi di questo paese,
purtroppo si è persa la memoria storica, non ci si ricorda più
la bellezza di questo paese prima dell’avvento dell’aratro, con
quella amministrazione questo comune cominciò il suo declino
toccando il fondo, con il ritorno, se vai a guardare di sindaco
e alcuni consiglieri allora all’opposizione e quanto altro,
questi personaggi, che io conosco per aver preso parte ad una
tornata elettorale nel 2001, e perché facevo parte della locale
sezione dei DS, che sfacelo! E’ diventato tutto una
conduzione familiare, il partito, la cosa pubblica, veramente
uno schifo per un paese che aspira ad essere una delle perle
dell’Unesco.
Ma torniamo a noi, di allora, torniamo ai conti. I conti in
questo Comune non possono tornare, perché se per tre anni
consecutivi mandano agli utenti, da pagare tasse già pagate,
come si evince dalle file in delegazione, dei contribuenti, per
dimostrare che hanno già pagato, facendo perdere tempo e denaro;
allora la domanda nasce spontanea: dove sono andati a finire
quei soldi, se sui bilanci non vengono menzionati? Cosa ci
serviva un consulente esterno al bilancio, quando, esistono i
capi d’area e gli applicati e dopo tutto questo spendere i conti
non tornano!
Per non parlare dell’ultimo spreco, area tecnica: due
geometri un applicato e infine un consulente esterno.
Si dice che non ci sono i soldi per la manutenzione del verde
pubblico, allora facciamo un po’ di conti. Per la manutenzione
del verde pubblico tutto l’anno, non solo per pulire le chiome
per l’arrivo dei turisti, ci vogliono 5 punti interrogativi,
ogni punto interrogativo vale sopra i 10.000,00€! Premio capi
area comune di Badolato, annui: ufficio tecnico? ufficio tributi
o ragioneria? Ufficio elettorale? segretario comunale tra
indennità e stipendio ??????? Il tutto per un totale 11 punti
interrogativi 1/2 che corrispondono a ben 115.000,00€, che
aggiunti ai due punti interrogativi e mezzo per il
consulente tecnico esterno fanno la bellezza di 140.000,00€.
Come si vede abbiamo trovato i soldi che servono per la cura del
verde pubblico per almeno tre anni.
Diciacà una volta, ricordo, il segretario
comunale era a scavalco al Comune di Borgia. Bene! Saremmo
riusciti a trovare la somma corrispondente ad un altro
stipendio, usando la cura del Comune di S. Caterina dello Ionio:
un Segretario per tre. Cioè, tre Comuni pagano un unico
segretario per la quota che gli compete, così come potrebbe fare
il nostro insieme al Comune di Borgia.
La ricetta dei nonni era che in tempi di vacche magre, bisogna
stringere la cinghia, tutti, non solo il Popolo sovrano. Ma per
i nostri amministratori il Popolo esiste solo il giorno del
voto, poi non ci sono emigrati, compagni o elettori. Infatti,
come puoi notare, questi signori raramente li trovi in giro a
vedere ciò che succede o sentire ciò di cui i cittadini hanno
bisogno, per questo capisco che loro non sanno niente delle
discariche, delle latrine, dell’erba alta al lungomare.
Tutte queste notizie le apprendono da te, per questo ti raccomando
non chiamarli i “Cavalieri dell’Arcobaleno”, l’Arcobaleno è una
delle sette meraviglie della natura, una bellezza
indescrivibile, i suoi colori possono essere usati per simboli
di pace, ma non per indicare questo tipo di amministratori, usa
piuttosto il termine Armata Brancaleone, che pè perfetto, ma non
Arcobaleno. Di questo, ti prego: abbi pietà di questo nome.
Ricordi i tempi della Mongolfiera? In due anni abbiamo tirato fuori
dal pentolone, Comune, tanto di quel bollito da far mangiare
questo paese per una generazione, ricordo che i compagni della
Mongolfiera di allora (oggi chiamasi Allegra Brigata), facevano
tanti bei discorsi sul Piano Regolatore sulla sua approvazione,
sugli Usi Civici. Oggi, tutti i Comuni si stanno adeguando alla
norma escluso il Comune di Badolato! Ricordo le ricerche sugli
incarichi pubblici: centinaia di delibere e determine passate al
setaccio. Eravamo una squadra eccezionale: che minoranza!
Ho toccato questi punti per far capire come un amministratore trova
i soldi per la gestione delle cose essenziali di cui un Paese ha
bisogno.
Ecco i punti:
- riscossione dell’I.C.I. per le aree soggette ad
edificazione, se non vado errato facendo come “u Diciacà”, esse
dovrebbero essere circa 400 ettari qualcosa come 4.000.000 ml di
metri quadri che in soldini sono un bel rientro per il Comune, a
questo proposito consiglierei di studiarsi bene una sentenza sul
caso che è datata 2005 la data digli di andarsela a trovare;
- tutti i comuni che si rispettano hanno una cospicua
entrata da parte dell’Ufficio Polizia Municipale ma, Diciacà
questo è l’unico Comune che non fattura nessun tipo di entrate
(escluso autovelox) pur avendo al suo attivo tre unità. Al
Comune di Soverato gran parte delle entrate proviene da questo
ufficio;
- risistemazione degli usi civici, se esistono come negli
altri Comuni, quindi riorganizzazione dei canoni di fitto e dove
è possibile riscatto da parte dell’affittuario;
Ci sarebbero altre voci, ma già con queste avremmo saldato il
nostro debito pubblico, ci vuole poco caro Gil, invece loro per
raccattare spiccioli, cosa si inventano, una maggiorazione del
costo dell’acqua a modo loro.
Un'altra cosa e finisco. Impara che fino a che fai comodo alla
causa sei preso ad esempio, una volta usato non sei più nessuno.
Ricordi a Gerardo che guerre e che attacchi? senza nulla
chiedere a nessuno, solo per il Paese. Impara dalla loro
condotta e ricordalo per la prossima volta: la politica ha un
costo e le tasche devono essere piene, non si fa niente per
niente.
Auguri Gil, continua nella tua lotta, sei nel giusto, sono loro che
non hanno dignità, lo dimostrano le loro azioni. Dopo conferenze
tra polli al centro anziani, dibattiti pubblici al Festival
dell’Unità, hanno tirato fuori il loro vero volto. Se ti serve
una mano, ma so che non ne hai bisogno, sono tornato: anche io
pago le tasse.
Ciao da “Cicciu da Guardia”
(gilbotulino.it,
24-5-2006) |
Quando l'armata brancaleone afferma di non sapere
non è in mala fede: non lo sa veramente
Il Sindaco scrive al Giudice di Pace
Quando il braccio è più veloce della mente
Stamattina, Santo Spasari ha notificato una
lettera del sindaco indirizzata al Giudice di Pace. La lettera,
firmata "Andrea Menniti, Sindaco di Badolato", ha l'unico scopo
di fare una polemica (per cui, diciacà 'a scrissa u'
polemizzaturi) con chi ha riportato la dichiarazione del Giudice
di Pace, con chi ha scelto il titolo per l'articolo e con il
Giudice di Pace stesso. Per i primi parlando di "dichiarazioni
attribuite" e per il secondo affermando di non avere mai avuto
segnalazioni né formali né informali e di avere fatto una
dichiarazione "incauta".
In questi giorni l'armata brancaleone sta facendo degli sforzi
amministrativi sovraumani, almeno a giudicare dalle lettere
prodotte: che si vogliano dare alla letteratura?
Qui di seguito vi riporto la missiva
integrale, senza commenti (magari domani!) mi piace solo
indicarvi come, questa volta, hanno promesso che faranno una
cosa che Guardainalto (la dittà Frascà) ha già fatto!
C'è scritto nella lettera: "il Comune di Badolato provvederà in
tempi rapidi alla soluzione dei problemi conosciuti in queste
ore come pure alla pulizia dei luoghi".
In realtà i problemi conosciuti e la pulizia dei luoghi è stata
fatta ieri.
Come vedete quando l'armata brancaleone afferma di non sapere non è
in mala fede. Come prima non sapeva che il luogo era un pantano,
oggi non sa che ieri il pantano è stato prosciugato e l'erba
tagliata! Ma duva càmpanu?
Al Giudice di Pace di Badolato
Con questa missiva le partecipo il mio stupore e quello della
mia Giunta di fronte alle dichiarazioni a lei attribuite
riguardo l’assenza
dell’Amministrazione Comunale nella risoluzione dei problemi
ambientali ed igienico sanitari riguardanti la sua sede in
Badolato, per come emerso sul sito internet
www.badolato.info
nonché da alcuni articoli sugli organi di stampa.
In primis non riesco a capire da dove derivi l’interpretazione
emersa dal titolo degli articoli, riguardo tale assenza, quando,
a detta dei nostri uffici, ogni qualvolta i locali della
struttura hanno presentato problemi, in questi anni, essi sono
stati sempre affrontati.
In secondo luogo nessuno, e ripeto nessuno, dei rappresentanti
dell’Amministrazione, assessori o consiglieri è mai stato
interpellato da lei, o dai suoi rappresentanti , riguardo
qualsiasi anomalia inerente la sua sede.
Esistono agli atti solo le relazioni dei vigili, a me per
conoscenza indirizzate, e di cui si è fatto carico l’UTC
segnalando i problemi al manutentore della rete nei giorni
scorsi.
È mio costume non attuare ingerenze sulla condotta della
pubblica amministrazione e dei nostri uffici per quanto possa
ritenere siano gravemente sovraccaricati dai moltissimi guasti e
disservizi che si vanno registrando quotidianamente sulle nostre
vecchie reti comunali. Gli interventi della politica, spesso
limitati a segnalazioni, è giusto abbiano poi luogo ove si
verifichino ritardi e prolungati disservizi da parte degli
uffici medesimi. Ma non credo poter accettare alcune
considerazioni apprese a mezzo stampa, e presunta tale, visto
che, in qualsiasi caso, non ho ricevuto da lei alcuna
segnalazione, né formale né informale, al contrario di quanto
parrebbe emergere nel suo comunicato nonostante, pure
recentemente, abbiamo avuto modo di incontrarci.
Valuteremo con serietà le cause di eventuali ritardi ma
riteniamo decisamente incauta una dichiarazione per cui
l’organismo politico sia stato in qualche modo avvisato o
sollecitato di alcunché.
Nonostante l’esiguità delle risorse di bilancio esistenti, cosa
che immaginiamo le sia ben nota, il Comune di Badolato
provvederà in tempi rapidi alla soluzione dei problemi
conosciuti in queste ore come pure alla pulizia dei luoghi:
saprà che il Comune di Badolato è così dissestato
finanziariamente da dover dilazionare gli interventi sul verde
creando anche momentanei disagi per non trovarsi in panne in
piena estate.
Mi auguro che nelle prossime, speriamo rare, occasioni di
problemi e disservizi inerenti l’area del sito del Giudice di
Pace possiamo realmente avere modo di prendere atto di sue
sollecitazioni senza doverle apprendere dai giornali o dai siti
internet, cosa che purtroppo ma doverosamente mi costringe ad
una lettera pubblica di risposta.
Con immutata stima,
Andrea Menniti, sindaco di Badolato
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Porto, per la fine del mese si cerca di
rendere agibile almeno una banchina
porto di badolato L'appello dei piccoli pescatori in vista della
stagione estiva
Agibile almeno una banchina
Entro la fine del mese è previsto un sopralluogo tecnico
Una delegazioni di pescatori di Badolato e della fascia costiera
del Basso Jonio si sono incontrati con il vice prefetto di
Catanzaro Sebastiano Cento. L'iniziativa è partita dal
capogruppo consiliare Ds dell'amministrazione provinciale di
Catanzaro Enzo Bruno e dal parlamentare della Quercia Nuccio
Iovene. All'incontro pure il direttore dei lavori della Salteg
Gianfranco Pietro Gregorace, società che ha in mano la gestione
dell'importante struttura turistico. Un tavolo di concertazione
per mettere a fuoco una serie di problematiche, che vive il
settore della piccola pesca, finalizzato a rendere agibile,
almeno una banchina dell'approdo turistico ubicato nei pressi
della foce del fiume "Gallipari". Struttura che ha ottenuto il
dissequestro da parte della magistratura, e quindi da rendere
fruibile, per evitare danni di tipo economico, in un settore,
quello della pesca, di per se svantaggiato.
In buona sostanza, i pescatori di Badolato chiedono di rendere
agibile almeno una banchina, per l'attracco dei pescherecci. È
stata evidenziata la difficoltà degli operatori del mare, che
continuano a tenere, nonostante il dissequestro della strutture
le imbarcazioni all'ancora, con gravi conseguenze, anche dal
punto della sicurezza, oltre che del danno, in caso di
mareggiate. Il problema è stato esposto in maniera esaustiva,
mentre il consigliere provinciale Enzo Bruno ha approfondito
l'incontro con una serie di considerazioni legate al rilancio
del comparto e alla necessità di rendere operativa la struttura,
dove sia gli operatori della pesca, ma anche quelli del settore
turistico pongono grosse aspettative, se si tiene conto, della
posizione strategica del porto di Badolato, posto tra l'area di
Catanzaro Lido, quindi del Golfo di Squillace, sino alla zona
del reggino di Roccella Jonica. Piena, la disponibilità
manifestata dal rappresentante dell'Ufficio Territoriale di
Governo, che subito ha attivato una serie di iniziative da
mettere in atto, per dare risposte concrete ai pescatori. Il
porticciolo "Bocche di Gallipari" in questa direzione, merita
tutta l'attenzione, ma soprattutto deve essere inserito in un
circuito molto più ampio di promozione, per come sottolineato
dallo stesso rappresentante della Salteg Gianfranco Pietro
Gregorace. In questi ultimi anni, nonostante le vicissitudini
giudiziarie, si è sempre puntano a raggiungere obiettivi
finalizzati ad incentivare l'occupazione ed il turismo in uno
degli alcuni senz'altro svantaggiati della Calabria. Proprio il
vice prefetto ha manifestato la volontà di tenere aperto il
tavolo con l'ingresso dei responsabili della Regione Calabria e
dell'Ufficio del demanio marittimo competente per territorio.
Recepite le istanze dei pescatori, tutti sono stati concordi nel
definire le successive tappe da seguire per arrivare ad una
soluzione immediata. Per il prossimo 30 maggio al porto di
Badolato è previsto un sopralluogo tecnico, dove parteciperanno
tecnici della Salteg, del comune di Badolato guidato dal sindaco
Andrea Menniti e quindi del Demanio. Attraverso la relazione
tecnica sullo stato di consistenza dei luoghi, che verrà
discussa sempre in Prefettura il 31 maggio, quando è stato
aggiornato il tavolo di concertazione, verrà stabilito il da
farsi e quindi autorizzare l'ingresso nella struttura delle
barche e dei pescherecci ormeggiati a mare aperto. Soddisfazione
è stata espressa da Enzo Bruno che ha definito l'iniziativa come
un atto dovuto a favore di una categoria che vive di mare e con
notevoli difficoltà dal punto di vista economico. «Non dobbiamo
dimenticare che la pesca è un settore importante dove ci sono
occupati. Come amministratori, abbiamo il dovere di evidenziare
le difficoltà e in questa direzione – ha concluso Bruno –
abbiamo trovato ampie convergenze e già questo è di buon
auspicio per l'immediato futuro».
Vincenzo Iozzo, Gazzetta del
Sud, mercoledì 24 maggio 2006 |