Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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giovedì 25 Maggio 2006

 
Calcio. Sabato triangolare con Reggina e Crotone

Sabato 27 maggio alle ore 16 al campo sportivo “G. Larocca” di Badolato marina, triangolare di Calcio tra la rappresentativa locale e le squadre Reggina Calcio e Crotone.
   Hanno assicurato la loro presenza: L’uomo immagine della Reggina, il capitano Ciccio Cozza; Manila Nazzaro, miss Italia ’99; Anna Prete, miss Calabria 2005.
   Le manifestazione è andata in porto grazie all'interessamento dell’Avv. Enzo Larocca, che si è messo a disposizione dell'Us. Badolato, per il suo attaccamento ai colori giallorossi e al fine di promuovere l'immagine della società e di Badolato.
   Le squadre saranno ospitate a pranzo presso l’agriturismo Donna Stella di Guardavalle marina.

(gilbotulino.it, 25-5-2006)

 
 
Porto, c'erano più barche quando era sequestrato che adesso
Il perché lo spiega l'ing. Gianfranco Gregorace

Tutti si chiedono come mai c'erano più barche quando il porto era sequestrato, mentre adesso che è dissequestrato non ce di adesso che non ce n'è nemmeno una. Sono andato a chiederlo all'ing. Gregorace.
   Trovo Gianfranco seduto su una sedia a sdraio, all'ombra. Sta al porto per controllare: che nessuno entri via terra o via mare. Non gli è rimasta nemmeno una canna da pesca per passare il tempo. Tutte rubate, l'altra notte, quando hanno rotto le porte e le finestre dell'ufficio e dei locali.
   Le cozze pescate nel porto non hanno più il sapore di una volta, adesso puzzano di nafta. Colpa dei pescherecci che per tutto il tempo in cui il porto era sequestrato stavano nella darsena?
   Durante tutto il periodo del sequestro del porto hanno stazionato nella darsena una discreta quantità di pescherecci, tanto che molti dicevano: c'è più traffico adesso che il porto è sequestrato che quando era aperto. Il giorno che, poi si è saputo, hanno dissequestrato il porto ho contato io 40 (quaranta) macchine parcheggiate nella strada. La responsabilità se l'assumeva, per coloro che eventualmente avevano il permesso, il custode giudiziario del porto. E quelli che non ce l'avevano rischiavano la violazione di sigilli (con tutto il traffico che c'era, reti rotte, strada laterale aperta per i camioncini che portavano via il pesce, alla fine sono stati denunciati due ragazzi badolatesi che pescavano con la canna: dovranno risponderne penalmente).
   Invece, da quando il porto è stato dissequestrato la responsabilità è tornata alla Salteg e, in particolare, all'ing, Gregorace che,  non fa entrare più nessuno ed è costretto di guardia al porto tutto il santo giorno: ad osservare che non entrino persone che vanno a pescare e che potrebbero farsi male e perché non entrino pescherecci. Perché è vero che il porto è stato dissequestrato ma è altrettanto vero che non era agibile prima del sequestro e non è agibile adesso.
   L'ing. Gregorace è pressato con richieste che, ovviamente non può esaudire, da parte dei pescatori.
   «Non è per malanimo –dice- non è che io non voglia farli entrare. Non ho certo costruito il porto per tenerci soltanto la mia barca –sbotta indicando l'unica imbarcazione attraccata nel porto completamente vuoto». Il porto non ha ancora l'agibilità e l'ing Gregoraci non vuole rischiare, questa volta, che venga di nuovo sequestrato per qualche imprudenza. «Se deve stare chiuso –dice- rimarrà chiuso finché non termineremo tutti i lavori e non avremo tutte le carte in regola». «Certo –aggiunge- se c'è un emergenza le imbarcazioni possono anche riparare nel porto. Oppure se devono rimanere una mezzora per qualche operazione necessaria, posso anche chiudere un occhio e assumermene la responsabilità. Ma qui non possono stazionare, non perché sono cattivo, ma perchè così sono costretto a fare... a meno che qualcuno non si prende la responsabilità».
   A questa situazione di disagio dei pescatori si sta cercando di dare una soluzione. «Martedì mattina -mi dice Gianfranco- abbiamo avuto un incontro in prefettura con il viceprefetto Sebastiano Cento e il consigliere provinciale Ds Bruno per portare all'attenzione delle autorità la richiesta dei pescatori di poter utilizzare almeno una banchina del porto per le operazioni di attracco. Il prossimo 30 maggio responsabili della Regione Calabria e dell'Ufficio del demanio marittimo parteciperanno insieme ai tecnici della Salteg ad un sopralluogo tecnico al porto. Poi il 31 maggio mattina ci sarà un'altra riunione in Prefettura e si vedrà se può essere data l'autorizzazione per l'ingresso nella struttura delle barche e dei pescherecci ormeggiati a mare aperto».

 

Nelle foto, il porto come si presenta dopo il dissequestro e e l'ing. Gianfranco Gregorace

(gilbotulino.it, 25-5-2006)

 
 
E' in edicola il Calabrone di maggio

Con un po' di ritardo rispetto al solito è arrivato in edicola "Il Calabrone" di Maggio. Questo il sommario:
-  Politiche: chi ha vinto?
- Questi coglioni!
- Forum : le elezioni non finiscono mai
- Montepaone, al via la corsa tra la colomba e il sole
- L'enigma e la gloria
- Il fantasma di Corleone
- Bye bye Berlusconi
- Chiaravalle: cappuccini custodi del tempo
- Rilanciare il turismo
- Una coppia... narrante
- Larkin: maestro dell'ordinario
- L'aloe vera.. mente efficace
- La pietà non si tocca!
- Affluenza alle urne, L'aumento è soltanto un miraggio
- Il rosso di Melissa
- Stelle emergenti

(gilbotulino.it, 25-5-2006)

 
 
Degrado ambientale, il sindaco Menniti rassicura il Giudice sul pronto intervento

Il sindaco di Badolato, Andrea Menniti -fa sapere gilbotulino.it- ha inviato una lettera al Giudice di Pace che nei giorni si era accodato alla denuncia dello stesso giornale telematico di informazione diretta da Pasquale Andreacchio sul degrado ambientale in alcuni punti del paese del Basso Ionio. In realtà -come cronologicamente riportato da gilbotulino.it- pochi giorni dopo la pubblica denuncia, si era già provveduto a un'opera di risanamento e bonifica delle aree interessate. «Nonostante l'esiguità delle risorse di bilancio esistenti, cosa che immaginiamo le sia ben nota -spiega tra l'altro il sindaco nella lettera di ieri- il Comune di Badolato provvederà in tempi rapidi alla soluzione dei problemi conosciuti in queste ore come pure alla pulizia dei luoghi». Tuttavia -evidenzia gilbotulino.it- il risanamento è stato già quasi completato.

Il Domani, giovedì 25 maggio 2006
(gilbotulino.it, 25-5-2006)

 
 
Mancano 180mila euro dalle casse comunali

È stata rinviata al 4 ottobre l’udienza relativa all’ammanco registrato nelle casse del Comune di Badolato, pari a 180mila euro: responsabili, secondo il pm titolare dell'inchiesta Luigi de Magistris, sono Antonio Criniti, dipendente comunale, Domenico Costabile, consulente bancario, e Nicola Tedesco, vice direttore di banca.
   Ieri, l’udienza preliminare davanti al gip Giuseppe Rizzuto che ha rigettato l'istanza di richiesta di patteggiamento di Criniti (che ha confessato il "furto" e chiesto così di patteggiare la pena). Nella precedente udienza il giudice dell’udienza preliminare (Giuseppe Pavich) ha disposto la nullità di rinvio a giudizio di Domenico Costabile (difeso dall'avvocato Raffaele Mirigliani), in quanto non era stato interrogato nonostante la richiesta formale. Per cui la posizione di Costabile è stata stralciata ed il giudice ha rinviato gli atti al pubblico ministero.

Gazzetta del Sud, giovedì 25 maggio 2006
(gilbotulino.it, 25-5-2006)

 
 
soverato La decisione del giudice relativa ai canoni acqua
Annullate le cartelle pazze

«Sembra essere giunta all'epilogo la vicenda relativa alle cartelle esattoriali con le quali il Comune di Soverato chiedeva il pagamento dei canoni acqua relativi agli anni 1994-1995-1996. A mettere la parola fine sulla vicenda è stato il Codacons che ieri ha ottenuto una serie di importanti sentenze che attestano, in maniera incontrovertibile, l'infondatezza delle pretese creditorie dell'Amministrazione comunale». A sostenerlo è il Codacons che aggiunge: «I giudici hanno riconosciuto la fondatezza delle tesi portate avanti dal Codacons, dichiarando illegittimo il comportamento del Comune di Soverato. Infatti, non solo sono state annullate le cartelle esattoriali impugnate, ma l'autorità giudiziaria ha anche condannato il Comune a risarcire i danni per una somma di circa mille euro per ogni cartella esattoriale». Il Codacons sottolinea inoltre la soddisfazione «per il riconoscimento della legittimazione della stessa Associazione ad agire a tutela dei diritti dei cittadini: un riconoscimento che testimonia la bontà del lavoro svolto dalla nostra associazione in favore dei diritti dei cittadini – ha detto il presidente del Codacons Calabria, Francesco Di Lieto – le numerose sentenze confermano tutti i nostri timori, che ci avevano spinto, nei mesi scorsi, a richiedere un provvedimento di autotutela, capace di proteggere i cittadini e le casse comunali. Tuttavia ci siamo trovati dinnanzi un vero e proprio muro, degli Amministratori che hanno ritenuto di intestardirsi sulle loro posizioni, oggi palesemente smentite dalla magistratura». Le somme pretese dal Comune di Soverato, è scritto nella nota del Codacons, «sono illegittimamente quantificate, in quanto non trovano riscontro in alcun atto di accertamento che l'Amministrazione comunale avrebbe dovuto notificare; di tal ché i presunti crediti non sono certi, liquidi ed esigibili per assoluto difetto di titolo esecutivo. Ma c' è di più. Almeno nei casi sottoposti all' esame del Codacons, risultano decorsi, abbondantemente, i termini di prescrizione previsti dal codice civile. Le responsabilità vanno ricercate in capo agli Amministratori che, nonostante ne avessero l'obbligo, hanno evitato di richiedere per tempo il pagamento dei canoni acqua. L'inerzia dell'Amministrazione ha provocato la prescrizione dei crediti vantati dal Comune e, conseguentemente, l'Amministrazione di Soverato si ritrova nell'impossibilità concreta di richiedere le predette somme. Il Comune non potrà incassare le somme portare a bilancio, in più rischia una serie di condanne al pagamento delle spese in tutti i possibili giudizi instaurati dai cittadini, per l'annullamento delle ingiunzioni di pagamento, così come è avvenuto con la sentenza in esame».

Gazzetta del Sud, giovedì 25 maggio 2006
(gilbotulino.it, 25-5-2006)

 
 
Pesticidi, non si fanno i controlli, a Calabria e Molise la bandiera nera

Legambiente: pesticidi nel 45% della frutta in vendita in Italia, per la verdura la percentuale si riduce al 15%
Fonte: Legambiente http://legambiente.com <http://legambiente.com>

Il 46% della frutta in vendita in Italia risulta ancora contaminata da pesticidi, mentre per la verdura la percentuale si riduce al 15%, ma aumentano i rilevamenti di sostanze chimiche nei derivati e permangono alcuni casi eclatanti di prodotti con presenza contemporanea di numerosi principi attivi, laboratori che effettuano controlli esigui, regioni come Calabria e Molise che dichiarato di non aver svolto analisi e casi di presenza di sostanze vietate da molti anni. Sono questi, in sintesi, i dati del rapporto "Pesticidi nel Piatto 2006" di Legambiente, l'indagine annuale che raccoglie ed elabora i risultati delle analisi realizzate dai laboratori pubblici di Asl, Arpa e Istituti Zooprofilattici italiani, sui residui di pesticidi nei prodotti ortofrutticoli.
   "Il miglioramento, anche se lieve, delle analisi - afferma Francesco Ferrante, direttore di Legambiente - dimostra come anche grazie alle nostre insistenti denunce, sia aumentata negli anni la sensibilità delle istituzioni e dei consumatori, ma soprattutto degli operatori del settore e delle associazioni agricole che hanno fortemente contribuito a ridurre l'uso della chimica in agricoltura". Molto però rimane da fare: "Permane - riprende Ferrante - un grave buco normativo per il quale chiederemo alle associazioni agricole e dei consumatori di contribuire ad un nuovo testo di legge che consideri i multiresidui e i loro effetti sull'organismo umano a partire da quello dei bambini, visto che anche nuovi e rigorosi studi dimostrano la loro maggiore sensibilità agli effetti sanitari dei pesticidi".
   "E' bene ricordare che l'Italia non si è ancora dotata di un piano di riduzione dell'uso di pesticidi - sottolinea Sofia Parente, coordinatrice del Pesticide Action Network Europe di Londra - E' questo uno degli obiettivi del PAN Europe, di cui Legambiente è membro effettivo, e con la quale cercheremo di mettere in atto delle azioni in questo senso, come già accade in molti paesi europei".
   Da segnalare l'esiguità dei controlli della Puglia, della Basilicata e dell'Abruzzo; bandiera nera meritata da Calabria e Molise che addirittura dichiarano di non aver effettuato alcun controllo. Va ricordato che le analisi meno positive, quelle cioè con un maggior numero di campioni irregolari o con residui, non stanno ad indicare le regioni "peggiori" ma solo quelle che conducono le analisi con maggior precisione e completezza, anche perché i campioni analizzati sono stati prelevati tra quelli in commercio e possono provenire da ogni luogo d'Italia e dall'estero.
   Da segnalare inoltre l'aumento dei controlli sui prodotti biologici, ma malgrado il numero dei campioni sia aumentato rispetto alla scorsa indagine (431 campioni rispetto ai 279 del 2005), sono ancora pochissime le regioni che effettuano queste analisi in maniera utile e significativa come fanno soprattutto l'Emilia Romagna e il Piemonte. La lettura dei dati forniti è in generale positiva, con pochi casi di irregolarità, dei quali però non viene specificata la causa. Per quanto riguarda invece la contaminazione genetica delle colture convenzionali e biologiche, commentando le recenti conclusioni del Consiglio Ue che considerano non necessaria, per il momento, una legislazione di armonizzazione europea sulla "coesistenza" Legambiente sottolinea che "non viene riconosciuto il diritto dei governi nazionali e delle regioni di istituire aree ogm-free al fine di prevenire tale contaminazione" e chiede all'Italia di assumere la leadership per ottenere dalla Ue una normativa rigorosa che scongiuri il rischio di contaminazione tra  colture transgeniche e convenzionali.
   [GB] Fonte: http://unimondo.oneworld.net/article/view/133444/1 <http://unimondo.oneworld.net/article/view/133444/1>

(gilbotulino.it, 25-5-2006)

 
 

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