Gil Botulino |
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The German
Observer |
responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/ |
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giovedì 25 Maggio 2006 |
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Calcio. Sabato triangolare con Reggina e
Crotone Sabato 27 maggio alle ore 16
al campo sportivo “G. Larocca” di Badolato marina, triangolare
di Calcio tra la rappresentativa locale e le squadre Reggina
Calcio e Crotone. (gilbotulino.it, 25-5-2006) |
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Porto, c'erano più barche quando era
sequestrato che adesso Il perché lo spiega l'ing. Gianfranco Gregorace
Tutti si chiedono come mai c'erano più barche
quando il porto era sequestrato, mentre adesso che è
dissequestrato non ce di adesso che non ce n'è nemmeno una. Sono
andato a chiederlo all'ing. Gregorace.
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Nelle foto, il porto come si presenta dopo il dissequestro e e l'ing. Gianfranco Gregorace (gilbotulino.it, 25-5-2006) |
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E' in edicola il Calabrone di maggio
Con un po' di ritardo rispetto al
solito è arrivato in edicola "Il Calabrone" di Maggio.
Questo il sommario: (gilbotulino.it, 25-5-2006) |
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Degrado ambientale, il sindaco Menniti
rassicura il Giudice sul pronto intervento
Il sindaco di Badolato, Andrea Menniti -fa sapere gilbotulino.it- ha inviato una lettera al Giudice di Pace che nei giorni si era accodato alla denuncia dello stesso giornale telematico di informazione diretta da Pasquale Andreacchio sul degrado ambientale in alcuni punti del paese del Basso Ionio. In realtà -come cronologicamente riportato da gilbotulino.it- pochi giorni dopo la pubblica denuncia, si era già provveduto a un'opera di risanamento e bonifica delle aree interessate. «Nonostante l'esiguità delle risorse di bilancio esistenti, cosa che immaginiamo le sia ben nota -spiega tra l'altro il sindaco nella lettera di ieri- il Comune di Badolato provvederà in tempi rapidi alla soluzione dei problemi conosciuti in queste ore come pure alla pulizia dei luoghi». Tuttavia -evidenzia gilbotulino.it- il risanamento è stato già quasi completato.
Il Domani, giovedì 25 maggio 2006 |
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Mancano 180mila euro dalle casse comunali È stata rinviata al 4 ottobre l’udienza relativa all’ammanco registrato nelle casse del Comune di Badolato, pari a 180mila euro: responsabili, secondo il pm titolare dell'inchiesta Luigi de Magistris, sono Antonio Criniti, dipendente comunale, Domenico Costabile, consulente bancario, e Nicola Tedesco, vice direttore di banca. Ieri, l’udienza preliminare davanti al gip Giuseppe Rizzuto che ha rigettato l'istanza di richiesta di patteggiamento di Criniti (che ha confessato il "furto" e chiesto così di patteggiare la pena). Nella precedente udienza il giudice dell’udienza preliminare (Giuseppe Pavich) ha disposto la nullità di rinvio a giudizio di Domenico Costabile (difeso dall'avvocato Raffaele Mirigliani), in quanto non era stato interrogato nonostante la richiesta formale. Per cui la posizione di Costabile è stata stralciata ed il giudice ha rinviato gli atti al pubblico ministero. Gazzetta del
Sud, giovedì 25 maggio 2006 |
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soverato La decisione del giudice relativa ai
canoni acqua Annullate le cartelle pazze «Sembra essere giunta all'epilogo la vicenda relativa alle cartelle esattoriali con le quali il Comune di Soverato chiedeva il pagamento dei canoni acqua relativi agli anni 1994-1995-1996. A mettere la parola fine sulla vicenda è stato il Codacons che ieri ha ottenuto una serie di importanti sentenze che attestano, in maniera incontrovertibile, l'infondatezza delle pretese creditorie dell'Amministrazione comunale». A sostenerlo è il Codacons che aggiunge: «I giudici hanno riconosciuto la fondatezza delle tesi portate avanti dal Codacons, dichiarando illegittimo il comportamento del Comune di Soverato. Infatti, non solo sono state annullate le cartelle esattoriali impugnate, ma l'autorità giudiziaria ha anche condannato il Comune a risarcire i danni per una somma di circa mille euro per ogni cartella esattoriale». Il Codacons sottolinea inoltre la soddisfazione «per il riconoscimento della legittimazione della stessa Associazione ad agire a tutela dei diritti dei cittadini: un riconoscimento che testimonia la bontà del lavoro svolto dalla nostra associazione in favore dei diritti dei cittadini – ha detto il presidente del Codacons Calabria, Francesco Di Lieto – le numerose sentenze confermano tutti i nostri timori, che ci avevano spinto, nei mesi scorsi, a richiedere un provvedimento di autotutela, capace di proteggere i cittadini e le casse comunali. Tuttavia ci siamo trovati dinnanzi un vero e proprio muro, degli Amministratori che hanno ritenuto di intestardirsi sulle loro posizioni, oggi palesemente smentite dalla magistratura». Le somme pretese dal Comune di Soverato, è scritto nella nota del Codacons, «sono illegittimamente quantificate, in quanto non trovano riscontro in alcun atto di accertamento che l'Amministrazione comunale avrebbe dovuto notificare; di tal ché i presunti crediti non sono certi, liquidi ed esigibili per assoluto difetto di titolo esecutivo. Ma c' è di più. Almeno nei casi sottoposti all' esame del Codacons, risultano decorsi, abbondantemente, i termini di prescrizione previsti dal codice civile. Le responsabilità vanno ricercate in capo agli Amministratori che, nonostante ne avessero l'obbligo, hanno evitato di richiedere per tempo il pagamento dei canoni acqua. L'inerzia dell'Amministrazione ha provocato la prescrizione dei crediti vantati dal Comune e, conseguentemente, l'Amministrazione di Soverato si ritrova nell'impossibilità concreta di richiedere le predette somme. Il Comune non potrà incassare le somme portare a bilancio, in più rischia una serie di condanne al pagamento delle spese in tutti i possibili giudizi instaurati dai cittadini, per l'annullamento delle ingiunzioni di pagamento, così come è avvenuto con la sentenza in esame». Gazzetta del Sud, giovedì 25
maggio 2006 |
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Pesticidi, non si fanno i controlli, a
Calabria e Molise la bandiera nera Legambiente: pesticidi nel 45% della frutta in vendita in Italia, per la verdura la percentuale si riduce al 15% Fonte: Legambiente http://legambiente.com <http://legambiente.com>
Il 46% della frutta in vendita in Italia risulta
ancora contaminata da pesticidi, mentre per la verdura la
percentuale si riduce al 15%, ma aumentano i rilevamenti di
sostanze chimiche nei derivati e permangono alcuni casi
eclatanti di prodotti con presenza contemporanea di numerosi
principi attivi, laboratori che effettuano controlli esigui,
regioni come Calabria e Molise che dichiarato di non aver svolto
analisi e casi di presenza di sostanze vietate da molti anni.
Sono questi, in sintesi, i dati del rapporto "Pesticidi nel
Piatto 2006" di Legambiente, l'indagine annuale che raccoglie ed
elabora i risultati delle analisi realizzate dai laboratori
pubblici di Asl, Arpa e Istituti Zooprofilattici italiani, sui
residui di pesticidi nei prodotti ortofrutticoli. (gilbotulino.it, 25-5-2006) |
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