Gil Botulino

The German Observer
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sabato 27 Maggio 2006

 
La parola a chi investe nel turismo
Franco Leto: Turismo, amministrazione totalmente negativa

   Caro gil,
non posso che condividere l'analisi totalmente negativa nei confronti dell'amministrazione sul tema aiuti, iniziative e sforzi per promuovere il turismo a Badolato.
   Approfitto dunque della possibilità di fare pubblicità gratis anche per noi privati che proviamo ad avviare un'attività di ricezione turistica. Ti chiedo se puoi aggiungere al mio annuncio già presente sul tuo sito il collegamento al link http://www.galluccifausto.it/casavittoria/ che rimanda a maggiori info e foto per chi vuole vedere i soggiorni in appartamentino da me proposti.
   Grazie ancora


   Francesco Leto
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(gilbotulino.it, 27-5-2006)

 
 
Diciacà Istituzionale
il sindaco di Badolato, un fotografo sciacallo si aggira per la Marina

Diciacà l'amministrazione 'on 'nda sapa nenta. Di cosa? Di niente. Non sa niente del sito del Comune, dell'acquitrino del giudice di Pace and so on. Ma appena lo sa, però, si dà subito da fare. Prendi questa iniziativa dell'Insorim, appena hanno saputo che la marcia avrebbe raggiunto Badolato attraversando il lungomare, ieri mattina, sotto un sole cocente, tutta l'armata si è 'mpardata le maniche e si è messa a ripulirlo dalle erbacce. Insieme alla insostituibile ditta Frascà, tutta la Giunta, i consiglieri competenti, l'ufficio tecnico, compreso il consulente esterno e, guest star, Alfonso Gallelli, sono stati una mattinata a testa scoperta sotto il sole.
   Sarà perché qualcuno ha inavvertitamente gettato nella spazzatura anche le bottiglie di birra piene, sarà per lo stress, per il sole, per il lavoro inatteso o, più probabilmente, soltanto per consolare l'assessore al Turismo, diciacà 'u sindacu gridava nel deserto della piazza, nell'attesa dei marciatori, che "c'è un fotografo sciacallo che si aggira per la marina e che è colpa sua se non viene nemmeno un turista a Badolato".
   Insomma parole veramente forti in bocca a un sindaco, offensive e inaudite: mai nessuno, ancora, mi aveva dato del fotografo!

(gilbotulino.it, 27-5-2006)

 
 
Sindaco, dispiaciuto di non aver avuto il tempo di organizzare un'accoglienza degna
Marcia Insorim, le dichiarazioni dell'Arcobaleno
Assessore, per l'anno venturo prometto maggior interessamento

Meno male che c'è Fausto che ogni tanto passa da Badolato, altrimenti ci saremmo perse queste altre perle di saggezza politico-amminitrativa dell'Arcobaleno, che potete trovare sul suo www.badolato.eu: Le dichiarazioni del sindaco e dell'assessore al turismo sull'iniziativa dell'Insorim.
    A parole, e a lettere (polemiche), non c'è amministrazione più forte dell'Arcobaleno. Purtroppo alle parole non seguono mai i fatti e alle lettere non riescono nemmeno a far seguire due cartoline di promozione turistica di Badolato.
   E quando la promozione gliela organizzano altri (come questa vetrina dell'Insorim) loro che fanno?
    Ecco la dichiarazione del sindaco: «Iniziativa importante in quanto i fondi vanno alla ricerca medica e comunque per scopi sociali. Personalmente sostengo e condivido in pieno la manifestazione. Sono dispiaciuto di non aver avuto il tempo di organizzare un'accoglienza degna dell'importanza che la manifestazione merita».
    Non hanno il tempo di organizzare un'accoglienza degna! In che cosa, poi, impegnino il loro tempo nessuno sa: non traspare dalle opere e nemmeno dagli atti. Le opere sono inesistenti, vedi cura del patrimonio comunale ambientale e non. Degli atti nulla sappiamo, perché l'amministrazione più opaca che Badolato abbia mai avuto ha fatto morire il sito istituzionale del Comune (dopo che è costato 1200 euro alle esangui casse comunali) e, nonostante i vàvi del piccolo scrivano dell'Arcobaleno, non accenna a resuscitare.
   Tutta proiettata verso il futuro, invece, la dichiarazione dell'assessore al Turismo: «Lieta di accogliere la caravona INSORIM, per la manifestazione dell'anno venturo prometto maggior interessamento da parte del mio assessorato». Be', non è proprio una promessa difficile da mantenere: ci vuole veramente poco a superare lo zero assoluto di quest'anno!
   Nella stessa New di Fausto trovate anche l'elenco dei partecipanti. E' quasi esaustivo, ci mancano soltanto una decina di persone.

Nella foto sopra, Tutti i presenti all'iniziativa dell'Insorim, nel momento di massima affluenza. Le macchioline verdi sugli scalini sono erbacce
Nella foto a lato, un altro angolo della piazza: un'erbaccia tenta inutilmente, per ora, di gettarsi dentro il cestino della spazzatura. Altre foto nelle news di ieri e nella pagina dedicata alla giornata.

(gilbotulino.it, 27-5-2006)

 
 
Triangolare di calcio, il Badolato arriva terzo

Oggi, come sapete, ci sono stati i festeggiamenti per la promozione del Badolato in prima categoria. Un triangolare con le primavere della Reggina e del Crotone e il solito arrostimento finale.
    La coppa l'ha vinta la Reggina. Il Badolato ha ben figurato tenendo testa alle due rappresentative più forti. Non c'era il pubblico delle grandi occasioni ma la giornata è trascorsa serena e festosa.
    Tra il pubblico Marco Criniti e Enrico Guarna, badolatesi che militano in serie C. Tra i calciatori in campo da segnalare il ritorno tra i pali di casa di Ettore Menniti e il rientro di Elizio Vasile.

Nella foto, la Reggina con la coppa. Altre foto nella pagina dedicata alla giornata.

(gilbotulino.it, 27-5-2006)

 
 
Pierino sventa il furto dei palloni ma non delle maglie

Padre e due figli piccoli, si stavano allontanando su una Ford fiesta scura, dal campo di calcio, con fare furtivo: nel cofano i palloni della Diadora. Savino lemme lemme non li avrebbe nemmeno raggiunti. Pierino, invece, con una fischiata arha pecurara e con un pietra in mano ha sùbito messo in chiaro la situazione e per incanto il cofano si è aperto e i palloni sono stati restituiti.
   La stessa cosa non si può dire delle 4 parature complete (maglie dalla 14 alla 17) della Reggina sparite dallo spogliatoio. Insomma, non è che può fare tutto Pierino: andare a recuperare i palloni che finiscono oltre il muro e, nello tempo, stare attento allo spogliatoio!

Nella foto, Pierino mostra uno dei due palloni Diadora scampati alle razzìe

(gilbotulino.it, 27-5-2006)

 
 
Triangolare tra Badolato, Reggina e Crotone

La notizia è arrivata da Roma, l'avvocato Enzo Larocca, tra gli organizzatori di Miss Italia, e figlio dell'indimenticabile presidente dell'Us Badolato, Giuseppe Larocca, ha comunicato al presidente Giocondo Frasca e a tutta la dirigenza, nonché agli sportivi, che le squadre primavera di Reggina e Crotone, disputeranno oggi alle 16.00, sul comunale di Badolato un triangolare con la squadra giallorosa di capitan Nisticò, che di recente ha vinto il campionato di seconda categoria.
   La notizia è stata diffusa in una conferenza stampa dal dirigente Mario Lentini. «Siamo orgogliosi di aver ospiti due squadre blasonate come Reggina e Crotone che militano nei campionati di serie A e B. Nella formazione primavera ci saranno anche giocatori della prima squadra come il capitano Cicco Cozza una bandiera della reggina calcio, che sarà accompagnato dalla moglie ex Miss Italia di qualche anno fa, che darà il calcio d'inizio. I giocatori visiteranno il centro storico, saranno ospiti a pranzo nella struttura alberghiera "Aquilia", sul lungomare di Badolato, poi tutti al campo per questo straordinario avvenimento calcistico. Vorrei ringraziare l'avvocato Larocca, un vero sportivo che non ha mai dimenticato le sue origini. Infatti per l'intitolazione dello stadio al padre è riuscito a portare a Badolato il Catanzaro di Mister Braglia che ha disputato un' amichevole con il Badolato. Dopo la partita ci sarà la festa ufficiale per la promozione della squadra in prima categoria. Invito tutti gli sportivi del comprensorio e della provincia ad essere presenti a questo triangolare di alto livello tecnico».

Franco Laganà, Il Quotidiano, sabato 27 maggio 2006
(gilbotulino.it, 27-5-2006)

 
 
Dubbi sulla competenza territoriale
Mithos, processo "congelato"

Processo Mithos "congelato". Bisognerà infatti attendere il 18 ottobre prossimo per sapere come andrà a finire il processo a carico di alcuni affiliati alle cosche Gallace-Novella di Guardavalle, in attesa del parere della Suprema Corte di Cassazione in merito alla competenza territoriale del processo. Nelle scorse settimane, infatti, il Tribunale di Catanzaro ha ritenuto fondata la tesi di alcuni difensori secondo cui la Procura competente a portare avanti le indagini sul sodalizio criminale calabrese sarebbe stata quella di Roma, dal momento che nel Lazio, in particolare nelle città di Anzio e Nettuno - dove risiedono molti dei presunti affiliati al clan di Guardavalle - sarebbero stati compiuti i reati più gravi contestati agli indagati. Tant'è che al Tribunale di Roma è in corso un processo parallelo denominato "Appia", avviato nel 1997, che riguarda gli stessi imputati di "Mithos" e gli stessi capi di imputazione
(associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, traffico internazionale di armi).
   Ma dopo aver esaminato le carte, i giudici della Capitale hanno rinviato al mittente tutti i faldoni, dichiarandosi anche loro incompetenti territorialmente. Da qui la decisione del pm che sta seguendo le indagini, il sostituto procuratore della Dda Gerardo Dominijanni, di chiedere il parere della Corte Suprema di Cassazione per sapere a chi spetta seguire il processo, se al tribunale di Catanzaro o di Roma.
   Il problema è che però ancora la Cassazione non si espressa. Da qui la decisione, ieri mattina, dei giudici del Tribunale di via Paglia, di rinviare il processo in attesa di sapere chi si dovrà occupare del caso. Quello di ieri era il procedimento rimasto nel demanio del gup di Catanzaro, in quanto gli imputati non erano accusati di associazione mafiosa ma di reati satelliti, in particolare di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, si tratta di Roberto Salvatore Codispoti Roberto, 38, di S. Andrea Apostolo; Antonio Fiorenza, 28, di S. Caterina; Pasquale Fiorenza, 57, di S. Caterina dello Jonio; Patrizio Gallelli, 25, di Badolato; Pasquale Gallelli, 49, di Badolato; Saverio Leto, 20, di S. Caterina; Angelo Domenico Paparo, 25, di Badolato; Saverio Procopio, 51 di Soverato. Un'udienza lampo, dunque, quella di ieri, che ha fatto slittare tutto al prossimo ottobre.
   Gli imputati del processo "Mithos", scaturito dall'operazione portata a conclusione nel settembre del 2004, con l'arresto di oltre 80 persone, dalla Dda, coordinata dal pm Gerardo Dominijanni, sono accusati di una serie di gravi reati (278 i fatti delittuosi contestati) commessi utilizzando il cosiddetto "metodo mafioso": dall'omicidio all'estorsione, dalle rapine al condizionamento di appalti per la realizzazione di opere pubbliche, dalla ricettazione alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. A parere degli inquirenti, al vertice dell'organizzazione c'erano Vincenzo Gallace e Carmelo Novella. Nel processo, la Regione Calabria si è costituita parte civile.

Luigina Pileggi, Gazzetta del Sud, sabato 27 maggio 2006
(gilbotulino.it, 27-5-2006)

 
 
Il giro della Calabria in 60 giorni

Sara Dpminijanni, Il Domani, sabato 27 maggio 2006
(gilbotulino.it, 27-5-2006)

 
 

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