Gil Botulino

The German Observer
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giovedì 1 giugno 2006

 
Gli incidenti sulla 106 non finiscono mai

dal nostro inviato sulla 106

Anche oggi incidenti sulla 106 nel territorio di Badolato o che coinvolgono badolatesi. Tutti nel pomeriggio. La 106 è una strada molto pericolosa. ma quando piove diventa micidiale. Oggi ha piovuto.
   Il primo incidente è avvenuto all'altezza dell'ambulatorio del dott. Antonio Scuteri. Scontro tra una punto grigia, guidata dalla sig.ra Ventura e una peugeot nera, guidata dal sig. Del Gaiso. L'impatto non è stato forte, le autovetture si muovevano a bassa velocità, ma la violenta apertura degli airbag ha provocato delle contusioni alla sig.ra Ventura, che è stata accompagnata in ospedale.
   Quasi contemporaneamente un altro incidente al ponte Gallipari tra due autovetture guidate da non badolatesi ha fermato il traffico per quasi un'ora. Non abbiamo altri dettagli.
   In serata incidente a Roberto Criniti, nella zona di Stalettì, che ha perso il controllo del mezzo a causa della strada bagnata. Passato con la moglie in ospedale per un controllo e le cure del caso. Sono tutti a casa.

(gilbotulino.it, 1-6-2006)

 
 
Diciacà c'è stato il Consiglio comunale
Salvo il record di Marafioti, galeotto il manifesto e chi lo scrisse

Diciacà c'è stato grande teatro oggi al Consiglio comunale di Badolato, allestito a favore della prima volta del segretario Pittelli, assente il dott. Prenestini.
   Purtroppo non posso esservi testimone perchè, pur invitato via lettera murale dal piccolo scrivano dell'Arcobaleno, non ho potuto partecipare per improcrastinabili precedenti impegni. Mi sono, prima, fatto una dormita per riposarmi dal lavoro di documentazione dell'ambiente badolatese, che è stato essenziale per la relazione dell'assessore al ramo, chè altrimenti non avrebbe avuto niente da dire. Poi sono stato al bar Solesi, per tenere compagnia a Pietro, chè altrimenti da solo si deprime.
   Comunque, se non altro, questa volta, la lettera del piccolo scrivano è servita a qualcosa. Questa mattina, Bruno Marafioti, ha potuto lì apprendere che questa sera ci sarebbe stato il Consiglio. È la seconda volta che tentano di fregarlo: l'altra volta ci sono riusciti. Mario Gallelli (Colonna), fregato anche lui la volta precedente, questa volta aveva avuto una soffiata e già si stava fregando le mani pensando di battere il record di presenze al Consiglio. Perché dovete sapere che Mario e Bruno sono le uniche persone a Badolato, compresi i Consiglieri, che non ne hanno perso nemmeno uno: La sfida continua!
   Diciacà, non sia stata ben informata nemmeno l'assessore Assunta Carnuccio, assente all'inizio del Consiglio: si vede che non frequenta i bar o, se li frequenta, non legge le lettere del piccolo scrivano! La telefonata che le è stata fatta per farla arrivare è stata intercettata ma, per ovvi motivi, non posso pubblicarla.
   Di cosa sia stato detto e fatto nel Consiglio di questa sera, sotto la regia del presidente Caminiti, non potrete saperlo perchè il sito istituzionale del Comune di Badolato, costato 1200 euro alle esangui casse comunali, per motivi ormai evidenti a tutti è stato fatto spirare ed è definitivamente morto, nonostante i vavi del piccolo scrivano.
   Comunque all'adunata erano presenti operatori dell'informazione e, dunque, sarete informati dalla stampa, probabilmente dopodomani, e dalla televisione probabilmente domani. L'ordine del giorno e il manifesto d'invito del piccolo scrivano vi saranno inviati con la posta di domani.

(gilbotulino.it, 1-6-2006)

 
 

Finanziamenti per 4 milioni di euro a gilbotulino, la guardia di finanza indaga

Caro Gil,
qualche settimana fa ho visto la trasmissione televisiva "Reporter".  In particolare ai è trattato del contributo statale elargito ai giornali, alle radio, e alle televisioni.
   Sono rimasto stupefatto nell'apprendere che vi sono centinaia di testate giornalistiche, soprattutto di piccole dimensioni che, nel complesso, percepiscono ogni anno oltre 170 milioni di euro. Esattamente il costo, in dollari, di una fregata lanciamissili della classe Lupo nel 1979. Immagino che, come me, tante altre persone hanno avuto una qualche esclamazione nel sentire che la più piccola testata giornalistica, fatta solo per proprio uso e consumo, non conosciuta da nessuno, con una tiratura limitatissima (qualche centinaio di copie) e composta da un paio di fogli, percepisce, a seconda dei casi, da 500.000 euro a oltre 1.000.000 di euro all'anno.
   La settimana successiva, sempre a dire di reporter, la Guardia di Finanza era già a lavoro.
   Ora mi chiedo, non è che anche la tua testata, aumma aumma, sia nella rosa di questi eletti milionari?
   La domanda nasce spontanea perché nel tuo sito si trova di tutto ed è, tra l'altro, anche funzionante, nel senso che se clicchi su un link ti appare qualcosa anziché la solita "pagina non trovata". Ci sono testi, fotografie, film e soprattutto cronaca in tempo reale.
   Un simile sito richiede, senza ombra di dubbio, l'aiuto di qualcuno. Per esempio almeno un avvocato che gestisce la parte legale, un fotografo impegnato a tempo pieno, un letterato che sappia scrivere e anche bene, una segretaria per le relazioni, un webmaster per la realizzazione del sito, ed altri professionisti che sappiano operare con i vari programmi di scrittura, del suono, di fotografia e di video. Non dimentico il direttore responsabile... ma quello sei tu e dunque non conti.
   A questo punto mi richiedo: se per due fogli, tutto sommato di carta straccia, qualcuno percepisce un milione di euro, ed altri ancora, seppur ricchi, dai dieci ai quindici milioni, quanto percepisce il tuo sito?
   Ad occhio e croce, e con difetto di stima, dai quattro ai cinque milioni di euro.
   Non è che per caso ti va di avveritarlo?  Al massimo offrirai un caffè in più agli avventori del bar Solesi e... proprio al limite, potresti in un paio d'anni sanare i conti del tuo comune.
   Cecè

L'hai detto tu, la Guardia di finanza è al lavoro. Dunque niente posso dire che possa essere usato contro di me.

 
 
Badolato Oggi un nuovo sopralluogo sull'area del Porto
Porto, manca ancora l'agibilità
Si devono mettere a punto interventi per la sicurezza

Permane alto l'indice di interesse attorno al porticciolo turistico di Badolato. La struttura "Bocche di Gallipari", almeno per il momento e sino a quando non verranno effettuati una serie di lavori, per la messa in sicurezza, non potrà avere l'apposita certificazione di agibilità.
   All'appello lanciato nei giorni scorsi dai pescatori, che avevano invocato la fruizione di almeno una delle panchine per l'attracco delle imbarcazioni è seguita una vera e propria task force, da parte delle istituzioni locali. Da inizio di settimana è stato un continuo susseguirsi di incontri e sopralluoghi per dare un'accelerazione alla riapertura del porto, dopo il dissequestro da parte della magistratura.
   Al tavolo di concertazione aperto in Prefettura, il vice prefetto Sebastiano Cento, ha consegnato le risultanze della relazione tecnica redatta dagli enti preposti. Al tavolo il responsabile dell'Autorità di bacino della Regione Calabria, Ricca il comandante della capitaneria di Porto di Soverato Pasquale Mazza, mentre per la Salteg, la società che gestisce la struttura era presente Gianfranco Gregorace. La vicenda dal punto di vista politico, viene seguita direttamente dal capogruppo dei Ds alla Provincia di Catanzaro Enzo Bruno, responsabile del territorio del Basso Jonio e delle Preserre della Federazione provinciale della Quercia, al quale i pescatori si erano rivolti, nel tentativo avere certezze, nei tempi di riapertura del porticciolo, anche in vista della stagione estiva.
    Adesso tutto ruota attorno alla relazione che è in mano al responsabile dell'Ufficio territoriale di Governo Sebastiano cento. Un documento che inibisce l'accesso in quanto non sussistono le condizioni necessarie sul piano della sicurezza. Si è parlato di evidenti segni di insabbiamento delle banchine, e del controllo dei flutti. Sono state impartite tutte le prescrizioni e quindi è venuto fuori il quadro completo dei lavori da eseguire alle strutture per il visto di agibilità. Lavori, che da quanto è emerso, saranno a carico della Salteg.
   Si ritornerà questa mattina, nuovamente al Porto, in quanto è previsto l'ultimo sopralluogo con i funzionari dell'Autorità di bacino della Regione Calabria, della Capitaneria di porto e della società che gestisce la struttura, per concordare definitamene i lavori da effettuarsi in tempi rapidi necessari per la richiesta della certificazione di idoneità all'attracco. Sull'argomento, l'unico commento è stato quello del rappresentante dei Ds Enzo Bruno. «L'andamento delle operazioni è piuttosto spedito e per questo motivo siamo fiduciosi nella ripresa. Si tratta – ha proseguito il capogruppo alla Provincia di Catanzaro – di una faccenda molto complessa e delicata e grazie all'intervento del vice prefetto Sebastiano Cento si è riusciti a mettere attorno ad un tavolo tutti gli attori, che in maniera attenta e con grande senso di responsabilità stanno rispondendo a quelle che sono le legittime richieste dei pescatori, degli operatori del mare, ma anche del settore turistico, se teniamo conto che il "Bocche di Gallipari", nasce come approdo turistico, ma che può essere utilizzato benissimo anche dagli operatori della pesca, che da queste parti fanno economica in quanto impiegano nel settore energie, risorse finanziarie e umane».
   Per agibilità, quindi si dovrà aspettare il completamento dei lavori e quindi l'apertura della stagione estiva.

Vincenzo Iozzo, Gazzetta del Sud, giovedì 1 giugno 2006
(gilbotulino.it, 1-6-2006)

 
 
Incidente sulla 106, si scontrano un'auto e un furgone Ducati

La statale 106, tristemente conosciuta come la statale della morte, ancora una volta è stata protagonista di un grande incidente stradale. Per cause ancora al vaglio dei carabinieri della stazione di Davoli e della compagnia di Soverato sono venuti a collisione un furgone ducato, e un'autovettura Renault Megane.
   Gli occupanti dei due mezzi causa del forte impatto sono rimasti incastrati nelle lamiere contorte dei mezzi automobilisti di passaggio hanno estratto i feriti che successivamente sono stati trasportati con tre ambulanze del 118 all'ospedale di Noverato.
   I due giovani di Badolato AB e SV che viaggiavano sulla renault venivano ricoverati per trauma cranico e fratture multiple, mentre i due occupanti del furgone hanno riportato fratture ed escoriazioni. Il traffico è rimasto bloccato per circa due ore creando forti tensioni tra gli automobilisti. Dopo i rilievi il traffico è ripreso nelle due direzioni Soverato e Reggio Calabria a questo punto in molti si chiedono quando inizieranno i lavori d'ammodernamento della 106, già finanziati? Sicuramente l'apertura della bretella nei pressi del ponte sul fiume Ancinale dovrebbe favorire lo snellimento del traffico ed evitare lunghe file per entrare a Soverato.

Il Quotidiano, giovedì 1 giugno 2006
(gilbotulino.it, 1-6-2006)

 
 
Triangolare d'estate
Sfida tra le Primavere Badolato, Reggina, Crotone

la foto a corredo dell'articolo

Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 1 giugno 2006
(gilbotulino.it, 1-6-2006)

 
 

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