Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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venerdì 2 giugno 2006

 
Diciacà Istituzionale e Non
L'Armata Brancaleone al Consiglio comunale
Eccezziunale successo di critica ma non di pubblico

Le 18. Il sipario non accenna ad alzarsi. Eppure tutti gli attori sono ai posti assegnati. Il pubblico non rumoreggia. Si sa com'è la prima: ancora c'è da limare qualcosa. Bruno Marafioti, Mario Gallelli, Salvatore Cossari e la Sig.ra zzita del consigliere Carnara, (l'eletto pubblico di oggi) scambiano qualche battuta. La rappresentazione non può ancora iniziare. Si attende l'ing. Cunsolo, la voce narrante del 1° punto all'ordine del giorno. Arriva, finalmente, accolto dall'amichevole rabbuffo dell'assessore ai LL.PP. nonché capogruppo del Ds, che dopo farà soltanto da comparsa.
   Si alza il sipario. Sorrisi e applausi scroscianti. Un'altra lottizzazione all'arco dell'assessore Bressi "il lottizzatore" e del suo consulente esterno. Si apre il fascicolo e si comincia a recitare. Non c'è bisogno nemmeno del suggeritore, la parte è stata mandata perfettamente a memoria. Se fosse per lui non ci sarebbe nemmeno bisogno del parere del Capo Area dell'Ufficio tecnico, che nelle carte non c'è. Francesco Gallelli, capogruppo di minoranza, protesta, garbatamente ma protesta: «Signor regista -attacca rivolgendosi al centro del tavolo semirotondo- la lottizzazione va bene, il consulente va bene, ma questo non si può accettare, non c'è nel copione, non si può ogni volta recitare a soggetto. Rimandiamo questo punto alla prossima recita: tantu è annattri deci jorni». Dalla mezza tavola della maggioranza si tenta in tutti i modi di proseguire, ma, dopo varie trattative, il segretario comunale mette fine alla disputa. Si chiamerà sulla scena il tecnico comunale Pasquale Larocca. Il punto viene rimandato alla fine del Consiglio. I due tecnici, mentre si andrà avanti con il Consiglio, nel retro palco, ri-scriveranno la parte del copione che manca. Così sarà.
   Non è stato un bell'inizio. Dal pubblico si leva qualche protesta. È arrivato anche Pasquale Carnuccio ('e Lisa). Oltre agli addetti ai lavori (consiglieri, stampa (Laganà e Saro), Gianni Drago, vigili e carabinieri) non arriverà più nessuno. Lo spettacolo va avanti in crescendo. Si prepara la scena all'attore e alla parte principale: la filippica del sindaco, sostenuto dal coro delle voci bianche,  contro gilbotulino.
   Un'interpretazione magistrale, secondo la critica. Saro di Telejonio ne resta talmente affascinato che si dimentica di accendere la telecamera. «Avrei potuto vendere il servizio a milioni» recrimina a fine serata. Il sindaco si erge nel silenzio religioso del Consiglio. E' sereno. Abbronzato. Riposato. La voce vibrante. Il coro intona una leggera aria patriottica a bocca chiusa.
   Il sindaco, una mano sul cuore e nell'altra una Stràcia della discarica del lungomare, in un crescendo di patriottiche dichiarazioni d'amore per il "suo" paese, esclama: «Questo individuo deve essere allontanato dal paese! Nessuno mi può toccare Badolato!».
   La zzita di Pippo, si asciuga una lacrima di commozione: è l'unica a non conoscere, ancora, il sindaco di Badolato.
   Il presidente del Consiglio lo abbraccia fiero: l'uomo finito, per motivi suoi, nella pattumiera della Storia, si è Redento... ora rischia soltanto di finire nella meno metaforica pattumiera in cui la Nonamministrazione Arcobaleno sta riducendo Badolato.
   Abbattiamoci le mani! Bene... bravo... bis.
   Si replica fra qualche settimana.

(gilbotulino.it, 2-6-2006)

 
 
Le politiche turistico-ambientali-sanitarie dell'Arcobaleno
Zanzara tigre, a rischio la Giunta municipale
foto di gilbotulino.it, Ambiente a cura dell'amministrazione Arcobaleno

Il Conettùni che attraversa tutto Badolato, di cui vi ho illustrato qualche settimana fa il pezzo vicino alla Scuola dell'Infanzia, alla fine si butta nel torrente Barone. Lo fa nella zona di via Aldo Moro, lungo e sotto i balconi dell'abitazione dell'Assessore all'ambiente, ma in vista anche dal balcone dell'assessore alla Sanità. Nelle vicine vicinanze l'ambulatorio del dott. Leuzzi, un po' più in là la Scuola elementare.
   In che condizioni si trova questo tratto di canalone? In perfetta norma Arcobaleno: acquitrino maleodorante, con acqua stagnante, buste e bottiglie di plastica, spazzatura varia, vegetazione subtropicale. Insomma il kit completo e senza spesa alcuna per il piccolo allevatore di Zanzare tigre.
   La strada che costeggia il canalone viene usata da quasi tutti gli abitanti della zona, che è la più densamente popolata di Badolato, da quelli che vanno a piedi al mare. Anch'essa in perfetta norma Arcobaleno: erbacce, verdi e secche e un po' di spazzatura, chè non guasta!
   Ve lo avevo già detto che, quando dicono di non sapere, sono in perfetta buonafede. Prendete questo schifo qui: voi potete credere che se l'assessore all'ambiente si fosse affacciato almeno una volta dal suo balcone e avesse visto questa "cosa qui" avrebbe messo a repentaglio mezza Giunta municipale? Ma lo sapete che se la zanzara tigre s'u spruppa a cavallo di un Consiglio comunale, rischia di mettere a repentaglio la maggioranza? E cosa succederebbe se, in contemporanea, un'altra zanzara tigre si spruppasse anche l'assessore alla Sanità?
    Signor sindaco, se non vuole farlo per il suo infinito amore per Badolato, lo faccia almeno per l'amministrazione: tolga questa bomba ad orologeria da sotto le finestre dei suoi assessori! Lo faccia per la serenità che questa Giunta le ha dato! E se le casse del Comune sono vuote lo faccia a sue spese. Mi creda è un buon investimento: soltanto una decina di euro di spesa, una tantum, a fronte dei 2000 e passa euro mensili, che bruscolini non sono, della sua indennità!

Nella foto, Il canalone come si vede dal balcone dell'assessore all'Ambiente. Per altre foto del canalone vedi la pagina dedicata alla giornata. per altre foto d'Ambiente vedi la pagina dedicata alle politiche dell'Arcobaleno.


La strada che conduce al mare. a sinistra il canalone. di fronte l'abitazione dell'assessore alla Sanità

Il canalone degli assessori. Particolare

 

(gilbotulino.it, 2-6-2006)

 
 
Finito in parità il girone d'andata, ci si allena per il girone di ritorno
Marafioti contro Gallelli, la sfida continua
Commissione d'accesso permettendo

Si è concluso in parità e con una sportiva stretta di mano il girone d'andata della singolare gara che vede protagonisti unici Mario (Colonna) Gallelli e Bruno (Pullèvara) Marafioti. Si tratta del record di presenze al Consiglio Comunale.
   Ambedue hanno disertato un solo Consiglio Comunale, ma finora la gara è stata facile. Da un paio di Consigli, invece, la gara si è fatta interessante perché l'Arcobaleno non appende più la copia, indirizzata alla "Sig.ra Bacheca", della Convocazione del Consiglio.
   Ieri Marafioti ha rischiato brutto ma poi ha letto l'invito indirizzato a gilbotulino, che avete sotto, e gli è tornato il sorriso.
   Dunque si parte per il girone di ritorno. «Speriamo -dichiarano i due- che l'Arcobaleno riesca a mantenere meglio il segreto della convocazione dei Consigli, altrimenti la gara perde di interesse».
   Commissione d'accesso permettendo, avremo ancora due anni per il girone di ritorno e poi ancora un anno per l'eventuale spareggio.

Nella foto, la sportiva stretta di mano tra i due contendenti, (da sinistra) Mario Gallelli, Bruno Marafioti

(gilbotulino.it, 2-6-2006)

 
 
Us Badolato, i dirigenti preparano l'assemblea generale
Assente il presidente, impegnato con l'acquedotto comunale

Riunione serale dei dirigenti dell'Us Badolato. Si prepara l'assemblea pubblica che dovrebbe rifondare la società e portare all'elezione di un nuovo presidente.
    Assente, come quasi sempre, il presidente Giocondo Frascà. Non è stato nemmeno invitato. Se lo fosse stato questa volta è giustificato, impegnato fino a notte fonda a mettere pezze all'acquedotto comunale che, oggi, è scoppiato in diversi punti.
   Nessuna dichiarazione alla fine della riunione. Probabilmente l'assemblea sarà annunciata per la settimana prossima.

(gilbotulino.it, 2-6-2006)

 
 
Pallamano. Prima giornata del trofeo Topolino a Guardavelle
Si chiama Clarabella la squadra del Comprensivo di Badolato e picchia duro
Anche le stelle del Cs Meta Due, vincono i primi incontri... ma a questo siamo abituati

Al Torneo Topolino che si sta svolgendo nel Camping Punta Stilo di Guardavalle, alle nostre piccole atlete della pallamano hanno assegnato il nome "Clarabella".
   Oggi hanno vinto i due incontri contro "Amelia" e "Paperina" facilmente e con un buon punteggio. Alla domanda "per quanto avete vinto?" rispondono "Spovèntu!". Quel che è certo è che le avversarie hanno segnato zero reti. Risultato finale, dunque: spovèntu a zero!
   Ma io dico: come fanno a non vincere? Ma chi riesce a prenderle?
   Guardate la foto a fianco. Vi ricordano qualcuno? Vi dò un piccolo aiutino: campionati italiani Asc di corsa campestre!

   Anche il Cs meta Due ha vinto i suoi due incontri giornalieri contro il Lamezia e il Pandosia: le stelle continuano a brillare!

Nella foto, la squadra Clarabella. Altre foto nella pagina dedicata alla giornata.

(gilbotulino.it, 2-6-2006)

 
 
La Salteg effettuerà i lavori di ripristino delle banchine
Porto di Badolato, presto l'agibilità
La decisione presa al termine di un vertice in Prefettura

Passa alla Salteg, la società concessionaria dell'iniziativa turistica e che gestisce il porticciolo "Bocche di Gallipari" di Badolato, il compito di effettuare i lavori per il ripristino delle banchine e delle aree attrezzate, necessari per ottenere l'agibilità della struttura.
A questa determinazione si è giunti nel corso dell'ultimo sopralluogo, che si è tenuto ieri a Badolato Marina, disposto dal vice prefetto di Catanzaro Sebastiano Cento, che sulla riapertura del porto ha da alcuni giorni aperto un proficuo tavolo di concertazione tra i vari attori.
   Giovanni Ricca dell'Autorità di bacino della Regione Calabria, assieme al comandante della Capitaneria di Porto di Soverato Pasquale Mazza e al direttore dei lavori della Salteg Gianfranco Grecorace si sono potuti rendere conto direttamente sullo stato di consistenza dei luoghi. Sotto il profilo della sicurezza, al momento non sussistono le condizioni per concedere l'agibilità, nemmeno per una banchina.
   Argomento, sollecitato dal consigliere provinciale dei Democratici di sinistra Enzo Bruno, che aveva preso in mano l'azione della protesta avanzata dai pescatori di Badolato e del Basso Jonio del Soveratese, che pretendono l'accesso al porto, per sistemare pescherecci e imbarcazioni che al momento risultano all'ancora con gravi pregiudizi alle attrezzature in caso di mareggiate o di maltempo.
   Gli ostacoli da superare sono incentrati sulla mancanza di copertura finanziaria per i lavori da effettuare. Le banchine presentano segni di insabbiamento; c'è da realizzare strutture idonee per contenere i flutti. Occorre, poi, mettere mano per transennare le aree attrezzate, quindi le boe, e non ultimi i lavori di pulizia della foce del fiume "Gallipari" che si trova in prossimità della struttura turistica, che al momento risulta sporca e piena di detriti e di altro materiale finito a valle dal fiume.
Insomma, ieri mattina il quadro che si è presentato davanti ai funzionari della Regione Calabria e di Circomare di Soverato è stato piuttosto desolante.
   Il porto di Badolato, in questa direzione, ha già ottenuto un congruo finanziamento pubblico, che avrebbe dovuto essere sfruttato per creare sviluppo. Il progetto di "interesse" comunitario era stato finalizzato ad incentivare l'occupazione ed il turismo in uno degli angoli più depressi della regione: Badolato. Adesso, il rischio che si corre e che una volta ottenuto il dissequestro da parte della magistratura, per mancanza di soldi i lavori di ripristino potrebbero subire una sorta di stop. Proprio in prossimità della tanto attesa stagione estiva.
   L'ultimatum dell'autorità di bacino si basa tutto sulla richiesta di autorizzazione che dovrà arrivare dalla Salteg, una volta espletate le opere necessarie, per ottenere il visto di agibilità. L'incontro in Prefettura è stato aggiornato a martedì prossimo. Una mezza settimana ancora, necessaria per capire le intenzioni della stessa Salteg sui tempi di realizzazione delle opere, che accanto alla piena disponibilità degli enti preposti, porteranno a breve la tanto agognata agibilità della struttura turistica.

Vincenzo Iozzo, Gazzetta del Sud, venerdì 2 giugno 2006)
(gilbotulino.it, 2-6-2006)

 
 
cosche gallace-novella, il 20 giugno l'udienza al tdl
Mithos, gli imputati non s'arrendono

Si terrà il 20 giugno prossimo l'udienza davanti al Tribunale del Riesame, presieduto da Adalgisa Rinardo, per decidere sull'appello presentato da dieci presunti affiliati alla cosca Gallace-Novella di Guardavalle, nel quale gli imputati hanno chiesto nuovamente la revoca delle misure cautelari (che il Tribunale della Libertà aveva già negato in precedenza).
   In particolare, hanno presentato ricorso Agazio Gallace, 52 anni, di Nettuno; Bruno Gallace, 34 anni, di Guardavalle; Vincenzo Gallace, 59 anni, di Guardavalle; Francesco Galati, 29 anni; Francesco Aloio, 39 anni, di Guardavalle; Lorenzo Origia, 36 anni; Francesco Taverniti, 32 anni, di Guardavale; Paolo Riitano, 30 anni, di Anzio; Francesco Cicino, 36 anni, di Guardavalle; Vincenzo Alessio Novella, 29 anni, di Guardavalle.
   Tutti imputati nell'ambito del processo Mithos, scaturito dall'operazione portata a conclusione dalla Dda, coordinata dal pm Gerardo Dominijanni, sono accusati di una serie di gravi reati (278 i fatti delittuosi contestati) commessi utilizzando il cosiddetto "metodo mafioso": dall'omicidio all'estorsione, dalle rapine al condizionamento di appalti per la realizzazione di opere pubbliche, dalla ricettazione alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. A parere degli inquirenti, al vertice dell'organizzazione che avrebbe controllato tutte le attività malavitose occorse nel Soveratese e nei comuni di Badolato, Santa Caterina dello Jonio e Guardavalle, c'erano Vincenzo Gallace e Carmelo Novella.
   Il presunto sodalizio criminale sarebbe riuscito a creare solidi legami e veicolare diramazioni pure nel Lazio (Anzio e Nettuno) e in Lombardia (Rho e Legnano). Tant'è che al Tribunale di Roma pende un processo parallello a "Mithos", denominato "Appia", avviato nel 1997, che riguarda gli stessi imputati di "Mithos" e gli stessi capi di imputazione (associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, traffico internazionale di armi). (l.p.)

Gazzetta del Sud, venerdì 2 giugno 2006)
(gilbotulino.it, 2-6-2006)

 
 
Consiglio comunale del 1/06/2006, Ordine del giorno

dal nostro infiltrato negli uffici comunali

1 - Lettura e approvazione verbali seduta precente
2 - Piano di lottizzazione "Bressi" - Approvazione
3 - Piano di lottizzazione "Graziano Melindus" - Adozione
4 - Delibera Consiglio Comunale n. 09 del 10/02/2006 - "Comunità Montana "Versante Jonico" - Approvazione schema di convenzione per l'esercizio in forma associata del servizio informativo territoriale di servizi informativi/informatici e delle attività utili alla gestione dei tributi e delle entrate da servizi comunali" - Approvazione nuovo schema di convenzione e Ordinamento per il servizio tributi associato
5 - Rimodulazione 2006/1 dei prestiti concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti a carico degli Enti Locali - Determinazioni

(gilbotulino.it, 2-6-2006)

 
 
Non riceviamo ma pubblichiamo lo stesso
Questo è il testo della lettera affissa nei bar di cui ho cercato di rispettare anche la grafica. Lo so che rischio di abbassare l'audience del sito, ma non fatelo sapere in giro, avrei enormi perdite dal versante pubblicitario. Ricordate che potete sempre non leggerla e se proprio vi dà fastidio, con un semplice delete potete eliminarla. Quello che gilbotulino ha scritto sulle politiche incendiarie del Ds potete rileggerlo nelle News del 28 maggio in fondo alla pagina, per le politiche incendiarie dell'Arcobaleno leggete, invece, le News del 31 maggio ad inizio pagina.

 

INVITO AL DIBATTITO... A GILBOTULINO...SE CE LA FA

Sul perché un uomo si metta a fantasticare ipotesi di reato come per esempio appiccare fuoco sul demanio dello Stato da parte di inconsapevoli e bravi cittadini non vi so francamente dire. Ieri in molti abbiamo discusso su quanto aveva scritto il nostro [Dis]informatore: "il marito di un dirigente del Ds", secondo Gilbotulino, sarebbe tra gli indiziati per l'incendio, fortunatamente non vasto, appiccato a mare nella mattinata di domenica, ma nessuno è riuscito a capirci molto. Credo che Gilbotulino sia una persona piuttosto stanca e nervosa. Una persona che giunge a fare lo sciacallo e l’avvoltoio dell'informazione sostenendo che intimidazioni, attentati e furti sono lo “standard di accoglienza” a Badolato Superiore o che definisce le riunioni dell' Amministrazione
come le “riunioni della cupola", ha solo un obiettivo: delegittimare gli amministratori agli occhi della Commissione Antimafia presente in queste settimane a Badolato. Un modo di fare molto astioso ma con una sua logica (incommentabile) : anche l'episodio del piromane a mare dice più di quanto si creda. Indicare "il marito di una dirigente del Ds" (non una "persona" qualsiasi) come l'esecutore presunto di un gesto così grave suggerisce anzitutto un'allusione grave e pesante; poi una precisa caratterizzazione politica, rafforzata subito dal "movente" (sempre parole sue): per "dare una mano all'assessore all'ambiente nella pulizia dell'erba del lungomare" (testuale) .
A parte la follia della motivazione questo soggetto segnala un reato ed accredita, pubblicandola, la notizia sul suo sito. Beninteso: solo due persone a Badolato sono mariti di due dirigenti diessine. Che partito di malfattori dunque questi diessini! Furbetti dello spiaggino per aiutarsi tra loro, gente con scarso senso civico e anche piromani.
 E' scontato che il nostro partito non può non difendere la propria immagine.
Ci auguriamo solo una cosa...che il soggetto che parla e straparla scagliando veleno, (mai in pubblico ma solo attraverso una tastiera...vàvi informatiche virtuali… come direbbe lui...), in questi giorni, sia presente alla seduta del Consiglio Comunale che si terrà giovedì prossimo (1 Giugno alle ore 18,00) per dire a voce tutto quello che sa su tale episodio, per fare la sua battaglia sul verde a viso aperto, sui soldi che mancano per gestirlo e quindi anche sulle indennità di carica e su tutto quello che è stato oggetto di polemica in questi giorni. Sono convinto che il presidente Salvatore Caminiti gli concederà senza limiti di tempo il diritto di tribuna pur non essendo questo un consiglio aperto.
Non deve avere paura, molti consiglieri dovrebbero essere dalla sua.
E' un invito pubblico preciso:
se è convinto di quello che dice venga ed affronti a viso aperto gli amministratori pubblici che accusa, invece di nascondersi dietro un monitor e una tastiera del Computer.
Credo che tutta la popolazione ne sarebbe ben contenta.
Non gli resta che accettare.

Nicola Criniti
Assessore Ambiente e Bilancio
Comune di Badolato

 
 

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