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giovedì 8
giugno 2006 |
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Le politiche solidaristiche dell'Arcobaleno
Né per i morti né per i vivi, la solidarietà nell'era
dell'ArcobalenoSabato 3 giugno, a
Badolato, nel cimitero di Badolato, è successo un fatto
gravissimo. Domenica, appena si è saputo, gilbotulino ne ha dato
notizia. Lunedì 5 ne ha dato notizia Telejonio, rinviando a
martedì la programmata seconda parte del Consiglio comunale.
Ieri, 7 giugno, ne ha dato notizia "il Quotidiano".
Alla fam. Schiavone sono arrivate numerose attestazioni di
solidarietà.
Non so se "il presidente del Consiglio Comunale Turi Caminiti e
l'Assessore all'Ambiente ed al Bilancio Nicola Criniti si sono
recati personalmente a casa" della famiglia Schiavone "e sono
rimasti con lei per tutto il pomeriggio cercando di
incoraggiarla ed esprimendo la massima vicinanza di tutta la
popolazione di Badolato" (*).
Non so nemmeno se "hanno manifestato alla" famiglia Schiavone
"la volontà dell'Amministrazione Comunale di tenere un Consiglio
Comunale aperto lasciando a lei l'opportunità di decidere i modi
e i tempi". Non so nemmeno se il presidente del Consiglio sta
aspettando "una sua risposta, perchè non tutte le persone
vogliono che si mettono in piazza i propri problemi"(**).
Non lo so e, sinceramente, non m'interessa saperlo, perché credo che
non abbia alcuna importanza saperlo. Non che dare solidarietà
alle vittime di gesti vandalici o delinquenziali non abbia la
sua importanza ma perché dalle Istituzioni non è questo che ci
si aspetta. Né che si vada a fare compagnia per un pomeriggio
alla vittima né, soprattutto, che si lasci a Lei la scelta se
tenere un Consiglio comunale aperto.
Quello che ci si aspetta da un'Amministrazione comunale è
la ferma condanna dei fatti. Una condanna pubblica. Con
manifesti e comunicati stampa.
Quello che ci si aspetta da un Presidente del consiglio è
la immediata convocazione di un Consiglio comunale aperto. Non
perché si è offeso un cittadino ma perchè si è offesa la Legge e
la dignità della Comunità.
Ad oggi, né manifesti pubblici, né radio, né televisioni, né
quotidiani hanno dato notizia né della ferma condanna
dell'Amministrazione comunale di Badolato per il vilipendio del
Cimitero del Comune di Badolato, né della convocazione di un
Consiglio comunale aperto con questo argomento all'ordine del
giorno.
Questi sono i fatti!
Per la serietà del tema mi astengo dal fare commenti sia sulla
politica che sulla gestione creativa del Consiglio Comunale da
parte della maggioranza. La giustificazione del presidente del
Consiglio che, in tali casi, non convoca un Consiglio "perchè
non tutte le persone vogliono che si mettono in piazza i propri
problemi", non l'ho commentata nemmeno quella volta, perché si
commenta da sé.
(*) citazioni dal manifesto
dell'amministrazione comunale dell'8 maggio 2006.
(**) citazione da un intervista del presidente del Consiglio a
Il Quotidiano del 10 maggio 2006.
le une e le altre sono riferite alla nota vicenda del taglio
delle gomme alla signora Anna Giannuzzi.
(gilbotulino.it,
8-6-2006) |
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Il degrado socio economico di Badolato
Domenica assemblea pubblica promossa da Cinquestelle
Siete tutti invitati a partecipare
Gentile Professore,
mi pregio di invitarti all'assemblea pubblica del giorno
11.6.2006 alle ore 18,00, presso il Centro Anziani di Badolato,
sul tema "due anni di gestione commissariale, due anni di
amministrazione Arcobaleno, il degrado socio economico",
promossa dal Gruppo consiliare di opposizione "5 Stelle".
T'aspetto.
Con viva cordialità, F.sco Gallelli
Questo è l'invito a me diretto e ricevuto via
e-mail. In giro ci sono manifesti, ben in vista in tutti i
luoghi pubblici e volantini distribuiti nel paese, con cui si
invitano a partecipare i partiti politici, le associazioni e i
cittadini tutti. C'è un comunicato stampa. Insomma, tutto quello
che si fa di solito quando si vogliono informare più persone
possibile.
Si dibatterà sul tema "Il degrado socio economico di Badolato":
le cause, i possibili rimedi, la conclusione di un progetto
politico, la costituzione di un nuovo soggetto che possa
contribuire alla rinascita della vita politica e sociale di
Badolato.
Il dibattito avrà inizio con la relazione introduttiva del
Capo gruppo consiliare "5 Stelle" dr.ing. Francesco Gallelli.
Coordinerà i lavori il prof. Francesco Laganà.
(gilbotulino.it,
8-6-2006) |
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Purtroppo per Badolato anche l'Armata Brancaleone
fa parte del paesaggio
Le politiche di promozione turistica di gilbotulino.it
«Io penso che qualsiasi cittadino al di
fuori che sia amministratore o meno non condivide dalla persona
più umile alla persona più intelligente non condivida che si
possa sparlare del proprio paese» (Andrea Menniti,
sindaco di Badolato,
vedi e ascolta)
«Io penso che in un mondo
di asini vestiti da leone, anche i topi di fogna possono
aspirare al regno» (Tacito)
Diciacà,
lo dice Caminiti (come presidente del Consiglio (dìcia) e come
dirigente del Ds (dìcia),
vedi e ascolta),
questo signore e il suo sito non esistono più.
Devo rassicurare i lettori del mio sito (gilbotulino), il mio sito
esiste ancora, nonostante siano passati ormai 7 giorni, dalla
sua invocazione iettattoria. Invece, il suo sito, o meglio il
sito istituzionale del Comune di Badolato, nonostante siano
passati quasi due anni e nonostante i vavi del piccolo
scrivano dell'Arcobaleno, continua a non esistere.
Tranquilli, gilbotulino esisterà ancora per un po'. E continuerà a
fare quello che ha sempre fatto, fin dalla sua nascita: la
denuncia delle malefatte e lo sfottò di chi è il potere.
Praticamente farà parole (vàvi informatiche virtuali)
quello che fanno i giornali e i siti dello stesso genere.
Purtroppo, da quando regna l'armata brancaleone, ho dovuto
snaturare un po' "la missione" di gilbotulino, per
controbilanciare la loro assenza di informazione promozionale.
Infatti, mentre loro fannu vavi su qualunque cosa, invece
di amministrare, gilbotulino è stato costretto a fare una pagina
di promozione turistica "il vacanzometro 2005" e, soprattutto, è
stato costretto a cedere alle insistenti richieste degli
operatori commerciali e turistici badolatesi per un po' di
pubblicità.
Nel sito ci sono, naturalmente, megabytes di promozione di Badolato:
video e foto di quello che di buono c'è e avviene a Badolato.
Anche nello sfottò (o soprattutto nello sfottò) c'è una vetrina
promozionale per Badolato, per la marina con la sua spiaggia
candida, e per il Borgo con il suo fascino antico e le sue
tradizioni. Naturalmente senza le esagerazioni della pubblicità.
Questa è l'immagine di Badolato che c'è su gilbotulino. Quella
della Badolato reale, in cui io vivo, per scelta.
Purtroppo del panorama di Badolato fa parte anche l'armata
brancaleone che con la sua Non amministrazione lascia Badolato
abbandonato nell'incuria non essendo nemmeno capace, poi, di
produrre il minimo indispensabile di un po' di pubblicità ingannevole.
Gilbotulino non sparla di Badolato. Descrive, documentandosi e
documentando come ha sempre fatto, quello che a Badolato non va
perché coloro che hanno scelto di fare gli amministratori non
possano fingersi ciechi e sordi. Perché non possano dire "non
sapevo", come troppo spesso capita di dire all'armata Brancaleone.
I lettori di gilbotulino, gli operatori turistici che a gilbotulino
si rivolgono, i cittadini di Badolato sanno perfettamente da che
parte è gilbotulino. Per quelli che non lo sanno, diciacà, lo
dice il curatore del sito, è dalla parte di chi vuole un paese
senza topi di fogna, senza fogna a mare, senza discariche, senza
sporcizia nelle strade, con i parchi e i luoghi pubblici curati.
Gilbotulino sta dalla parte di chi vuole un Sindaco che
partecipi con la fascia a Locri o in qualunque parte ci sia
un'affermazione di difesa della legalità, che prenda una chiara
e pubblica posizione di condanna per ogni ruberia, pestaggio,
vandalismo, sparatoria. Gilbotulino sta dalla parte di chi vuole
un Presidente del Consiglio che convochi un Consiglio aperto
ogni qual volta la dignità del Paese venga offesa. Non mi pare
molto, il minimo per un Paese civile, che si candidi a "perla
dell'Onu" o che voglia soltanto sopravvivere.
Probabilmente, quando ci sarà un'amministrazione che amministra
gilbotulino potrà riposarsi per mancanza di materiale e potrà,
finalmente, dedicarsi a l'unica sezione (che attualmente langue) che non riceverà attacchi in Consigli comunali deserti. Magari
meriterà qualche sermone nell'affollata chiesa degli Angeli
custodi, di domenica mattina, con replica il pomeriggio. Ma
sarete d'accordo con me che, predica per predica, scrivere di e
fotografare Franca Lagatta sia infinitamente meglio che scrivere
della politica delle punte di diamante dell'armata brancaleone e
fotografare il degrado in cui lasciano Badolato.
P.S: «Ecco, anzi, o Ateniesi, ciò
che vi chiedo e di cui vi supplico; se v'accorgerete che nel
difendere la mia causa io mi esprimo con quelle stesse parole
che sono solito usare sia nella pubblica piazza presso i banchi
dei trapeziti, dove molti di voi mi hanno potuto ascoltare, sia
altrove, non vi meravigliate e non protestate: pensate che è la
prima volta che mi presento davanti a un tribunale, ed ho ben
settant'anni; sono dunque inesperto del linguaggio come un
forestiero.» (Platone, Apologia di Socrate)
(gilbotulino.it,
8-6-2006) |
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A Badolato siamo sotto il Regime Comunista?
Caro Gil,
sono veramente rammaricato avendo visto il video da te inserito
sul sito.
Non avrei MAI voluto dire quello che sto per dire: è evidentissimo
che ormai siamo sotto il Regime Comunista!
Il presidente del consiglio comunale lo ha detto apertamente: si è
schierato contro la libertà di stampa! E' inutile che dica di
no!
Io ho un opinione diversa della democrazia: democrazia significa
dire quello che si pensa senza doversi preoccupare di dover
essere ..."censurati"!!
Se quel "Signore" non è d'accordo con quello che dici va bene che
esponga la sua opinione, ma non dica che bisogna ignorare
l'informazione.
Un altra cosa: se quello che dici non è vero, perchè se la prende
tanto: avrà mica la coda di paglia?
Andrea
(gilbotulino.it,
8-6-2006) |
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Fotografo sciacallo in azione nella chjàzza o
qualsiasi altra cosa
E' caccia spietata ai topi di fogna, alle zanzare tigre e
alle erbazze«E
questo signore va a manipolare la vera realtà perché l'hanno
visto dove va alla ricerca spasmodica di andare in qualche chjà
chiazza o qualsiasi altra dove immediatamente e te lo manda sul
sito» (Andrea Menniti, sindaco di
Badolato, vedi e
ascolta)
«Io penso che in un mondo
di asini vestiti da leone, anche i topi di fogna possono
aspirare al regno» (Tacito)

Superlavoro, oggi, per il fotografo sciacallo,
alla ricerca spasmodica di notizie da mettere sul sito.
L'erbaccia vicino al cestino della spazzatura nella
chjàzza Tropeano non è riuscita ancora a suicidarsi e quella
negli scalini nessuno la calpesta, dunque dopo due settimane è
ancora lì.
Novità dal versante del Conettùni dell'Assessore.
L'allevamento di zanzare tigre ha cominciato a dare i suoi primi
esemplari ed è già stata aperta la caccia da parte di giovani
entomologi che, come per le figurine dei calciatori, si
scambiano i doppioni. Oggi siamo riusciti a farci regalare i due
esemplari che vedete sotto. Per la foto mi sono rivolto ad un
professionista, Gori Campese.
Novità anche dal Parco Gerard Rohlfs dove mi sono recato invitato
ad una visita da una giovane mamma, per via delle tante trappole
per bambini lì disseminate.
Nessuna novità, invece, dal Consultorio familiare di Badolato: le
donne hanno paura di attraversare il piazzale, la cui sporcizia
ha raggiunto livelli non sopportabili così come l'altezza delle
erbacce tutt'intorno e a ridosso dei muri.
Della cura dei due luoghi. meta di bambini e di mamme incinte,
abbiano fatto una cartolina celebrativa (pubblicità regresso)
che avete più giù. Nella foto, il fotografo sciacallo appostato
davanti alla tana di un topo di fogna sotto lo sguardo di una
zanzara tigre del Conettùni dell'assessore all'Ambiente. |

Chjazza Tropeano -
le erbazze sono dove le abbiamo lasciate il 26 maggio |

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(gilbotulino.it,
8-6-2006) |
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Le politiche igienico-turistico-ambientali
dell'Arcobaleno
Girone di ritorno, la cura del Consultorio familiare
pericolosi per sè e per gli altri

Per il Consultorio familiare di Badolato
l'amministrazione comunale ha un occhio di riguardo: come se non
esistesse. La spazzatuta si accumula nel piccolo piazzale
dell'ingresso. Le erbacce crescono a dismisura tutt'intorno alla
struttura e a ridosso delle finestre.
Le donne che frequentano le strutture, anche donne incinte, e le
operatrici sono seriamente preoccupate. Nella parte posteriore
una profonda buca, malamente coperta con una lastra di cemento,
costituisce un reale pericolo per chiunque si avventuri nel
luogo.
Cliccando sull'immagine piccola potete vedere la cartolina
celebrativa (pubblicità regresso) della cura con cui
l'amministrazione dell'Arcobaleno mantiene la struttura del
Consultorio familiare, fiore all'occhiello delle conquiste
femministe del Pci badolatese.
E' veramente incredibile, non so come altro
esprimere la vergogna che qualunque badolatese prova per
l'abbandono ambientale in cui versa il Consultorio familiare.
Sono veramente incredibili le espressioni di incredulità delle
donne con cui ho parlato stamattina.
Nella foto piccola, il Consultorio familiare
immerso nella spazzartura e nell'erba. Per una copia
stampabile, o da spedire agli amici, clicca sull'immagine..
Per altre foto d'Ambiente vedi la
pagina dedicata
alle politiche dell'Arcobaleno. |

Consultorio - le erbazze sotto le
finestre |

Consultorio - una trappola per topi e
pedoni malamente nascosta |
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(gilbotulino.it,
8-6-2006) |
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Le politiche igienico-turistico-ambientali
dell'Arcobaleno
Girone di ritorno, la cura del parco dell'elementare
pericolosi per sé e per gli altri

Vi dice qualcosa il Parco Gerard Rohlfs? Alla
stragrande maggioranza delle mamme e dei bambini che frequentano
la scuola elementare niente, perché la targa che indica la
denominazione del parco giochi davanti alla scuola elementare è
spaparottata, da un bel po' di tempo.
Quel che colpisce, però, del parco in questione è la sua
pericolosità soprattutto per i bambini. L'altro giorno il
cartello segnaletico (foto sotto) è caduto in testa ad un
bambino che, ancora oggi, ha un bel taglio sul cuoio capelluto e
un ematoma che prende fin sotto l'orecchio.
Nell'altra foto c'è una porta. Rotta da mesi e segnalata. Un
ambiente che ospita il quadro elettrico di controllo di alcune
pompe. Internamente appoggiate al muro, senza alcun ancoraggio,
ci sono delle tavole e delle vetrate. Autentiche trappole per
bambini.
Bisogna dire che non sono le uniche trappole per bambini
presenti nel parco. Altri ostacoli, come ammassi di cemento che
ancoravano un dondolo, un tavolo rotto etc. sono pericolosamente
disseminati per il parco.
Cliccando sull'immagine piccola potete vedere la
cartolina celebrativa (pubblicità regresso) del Parco Gerard
Rohlfs, lasciato nell'incuria dall'amministrazione Arcobaleno e
soprattutto pericoloso per i bambini.
Nella foto piccola, il Parco dell'elementare dove
tutto è perfettamente curato. Per una copia
stampabile, o da spedire agli amici, clicca sull'immagine..
Per altre foto d'Ambiente vedi la
pagina dedicata
alle politiche dell'Arcobaleno. |

Parco di via Aldo Moro - trappola per
bambini |

Parco di via Ado Moro - trappola per
bambini |
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(gilbotulino.it,
8-6-2006) |
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Badolato. L'episodio di vandalismo si è
verificato la notte scorsa
Cimitero ostaggio dei vandali
tombe profanate e foto distrutteDopo
gli atti di vandalismo nei cimiteri di Cardinale, dove ignoti a
più riprese hanno distrutto oltre 50 tombe e rubato una
madonnina poi ritrovata all'esterno del cimitero, sono seguiti
altre profanazioni nei cimiteri di S.Andrea, Girifalco, ed in
altri comuni della provincia di Catanzaro.
L'ultimo si è verificato nei giorni scorsi nel cimitero di Badolato.
Infatti la notte scorsa, per la prima volta ignoti scavalcato il
muro di cinta, hanno preso di mira e distrutto con una mazza, i
marmi, le foto e il portafiore dei coniugi Cosimo Schiamone,
morto nell'83, della moglie Maria Concetta Criniti deceduta nel
92, entrambi genitori di un noto professionista di Badolato,
l'ingegnere Pasquale Schiamone.
La famiglia Schiamone, è stata informata dell'accaduto da alcuni
visitatori, che si erano recati al cimitero per far visita ai
propri cari. L'ingegnere, si recava sul posto e avvertiva i
carabinieri di Badolato presentando regolare denuncia.
I militari, dopo aver effettuato i dovuti rilievi e le foto, hanno
iniziato l'indagini per scoprire gli autori del vile gesto. «è
stato un gesto inqualificabile - ha precisato Schiamone - siamo
amareggiati per questo ignobile episodio che offende non solo la
dignità morale della mia famiglia, ma di tutta la comunità
badolatese.
Mi auguro che le forze dell'ordine riescono ad individuare gli
autori di questo assurdo e vigliacco gesto».
Alla famiglia Schiamone sono arrivate numerose attestazioni di
solidarietà.
Franco Laganà, Il Quotidiano,
mercoledì 7 giugno 2006
(gilbotulino.it, 7-6-2006) |
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