Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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giovedì 15 giugno 2006

 

Oleandreto, si prova con il taglio all'Umberto

Nella foto, il nuovo aspetto dell'Oleandreato. Per il precedente intervento vedi la pagina dedicata alle cartoline celebrative della pubblicità regresso dell'Arcobaleno.

(gilbotulino.it, 15-6-2006)

 
 
Lungomare don Mario Paparo, ora tocca all'Assessore alle Famazze

Nella foto, uno dei tanti cumuli di famazze presenti in Marina e in Paese

(gilbotulino.it, 15-6-2006)

 
 
Siti Internet, date il giusto riconoscimento al lavoro altrui

Date: 15 Jun 2006, 11:40:52 AM
Subject: Fwd:proteste al sito

Caro Gil,
ti trasmetto una e-mail inviata al nuovo sito su Badolato, perchè mi sono "rotto" di vedere utilizzati tanti miei lavori e ricerche su Badolato, senza che il sottoscritto ne venga a dovuta conoscenza e riconoscenza.
   Ti premetto che a questa mia protesta, i responsabili del sito, non si sono assolutamente fatti sentire e di conseguenza... eccoti il testo, hasta!!!

gentile Redazione,
Navigando occasionalmente su internet, ho avuto modo di visionare il Vs. sito dedicato a Badolato.
   Interessante il tutto, in particolar modo il commento audio a servizio dell'utenza.
   La voce ed il commento mi è molto familiare al punto di chiedermi come mai la mia voce ed il mio commento è stato abusivamente inserito nel Vs sito senza neanche chiedere l'autorizzazione, o comunque una semplice comunicazione di quanto andavate a fare.
   Vi sieti appropriati di un lavoro altrui, senza darne il giusto riconoscimento.
   Spero che la presente possa aiutarvi a capire meglio le buone regole di comportamento. Riservandomi comunque di procedere eventualmente per vie legali, si porgono distinti saluti.
   Prof. Pasquale Rudi
   Via E. Majorana,1 -Badolato Marina (cz)

(gilbotulino.it, 15-6-2006)

 
 
Il mare calabrese è balneabile. Nessun divieto sul 95% delle coste

From: Claudio Martinotti
Date: 15 Jun 2006, 10:26:01 PM


Il mare calabrese è balneabile. Nessun divieto sul 95% delle coste. Fonte: La Nuova Ecologia http://www.lanuovaecologia.it <http://www.lanuovaecologia.it> Nessun divieto sul 95% delle coste. L'annuncio dell'assessore all'Ambiente Tommasi. Un anno fa le polemiche sull'acqua inquinata e le scuse ai turisti del governatore Loiero. Interdizione permanente solo su 11 chilometri e 600 metri  Sono balneabili per oltre il 95% le coste calabresi: i divieti che saranno adottati per la stagione 2006, in base alle elaborazioni dell' Agenzia regionale per la protezione ambientale della Calabria (Arpacal), infatti, riguardano meno del 5% del totale del litorale. Il dato è stato fornito dall' assessore all' Ambiente della Regione Calabria, Diego Tommasi, in occasione dell' insediamento della Commissione di studio per la gestione integrata delle coste calabresi. All' incontro ha partecipato anche il sottosegretario della presidenza ai Fondi comunitari, Vincenzo Falcone.  In particolare, ha spiegato Tommasi, il divieto permanente di balneazione riguarderà 11 chilometri e 600 metri; 21 chilometri e 970 metri saranno interessati da un divieto temporaneo mentre per otto chilometri e 295 metri il divieto sarà temporaneo ma soggetto a possibile riapertura nell' arco della stagione stessa. "Su 800 chilometri di costa calabrese - ha sottolineato Tommasi - la presenza di divieti di balneazione su 32 chilometri, caratterizzati peraltro dalla presenza di Porti, scogliere e zone industriali, rappresentano un dato molto relativo. Una percentuale assolutamente minima. A dimostrazione che il nostro mare non si può, comunque, definire inquinato". 
    La Commissione di studio per la gestione integrata delle coste che ha già avviato i suoi lavori si occuperà dell'esame delle acque interne, dell'eco-tossicologia e delle condizioni del mare calabrese. L'organismo sarà coordinato dal Silvestro Greco, studioso dell' Icram e composta da Silvano Focardi, rettore dell' Universitàdi Siena; Vincenzo Saggiomo, presidente dell' associazione italiana oceanografia e limnologia e Angelo Tursi, presidente della Società italiana di biologia marina.

(gilbotulino.it, 15-6-2006)

 
 
Isca. Riunione dei sindaci per dire no alla sopèressione del collegamento con Caronte
Ritorni la corsa per le terme

Presso la sede della comunità montana del "Versante Jonio" di Isca si è tenuta una conferenza di servizi dei sindaci del Basso jonio per affrontare importanti provvedimenti tra cui la richiesta alla Regione Calabria di ripristinare la corsa dei pullman per le Terme di Caronte, ed interventi verso le poste provinciali per evitare una paventata chiusura estiva dell'ufficio postale di Badolato Capoluogo.
La discussione ha riguardato anche i servizi dell'ente, e il servizio di prevenzione del territorio, il ripristino dei treni a lunga percorrenza. «Per mettere in atto dei servizi di prevenzione e spegnimento degli incendi ­ ha detto Stagno ­ abbiamo proposto ai Comuni una convenzione che prevede, tra l'altro, la realizzazione dei piani di evacuazione dei cittadini in caso di calamità naturali». L'ente montano si farà carico dei costi che trovano copertura nel bilancio di previsione 2006.
«Inoltre - aggiunge il presidente - con le economie del 2005, abbiamo acquistato sedici apparecchi radio trasmittenti per il collegamento costante fra gli operatori e la Comunità Montana. Le operazioni riguardano anche altre situazioni di rischio e pericolo derivanti da calamità naturale. Le squadre di intervento hanno la postazione a Isca, Soverato e Petrizzi».
Presidente come vi siete mossi per le Terme di Caronte?
«Per quanto riguarda il collegamento con le Terme di Caronte, abbiamo presentato una raccolta di firme di alcuni cittadini di Badolato che chiedono l'immediato ripristino della linea di trasporto, mi sono rivolto al dirigente regionale dei trasporti Antonio Izzo il quale mi ha dato la sua piena disponibilità a risolvere il problema».
All'incontro si è discusso anche dei centri d'accesso (Capsda) ai servizi digitali della pubblica amministrazione. A tale proposito il presidente Stagno ha illustrato il progetto che prevede la realizzazione di un centro di accesso gratuito alla rete Internet point in ogni Comune ricadente nel territorio della "Versante Jonico" ed ha sollecitato i presenti ad individuare tempestivamente dei locale idonei per l'installazione delle postazioni internet. Al termine Franco Nisticò coordinatore del comitato di lotta per la statale 106 e ferrovia jonica, ha chiesto, una vibrata protesta nelle sedi competenti, per evitare la chiusura anche temporanea degli uffici postali nei centri storici, e di intraprendere ogni iniziativa valida affinché, sin dalla fine di questo mese, siano ripristinati i collegamenti dei treni di percorrenza regionale ,fermata intermedia Badolato, e nazionale diretti a Torino e Milano.

f.l., Il Quotidiano, giovedì 15 maggio 2006
(gilbotulino.it, 15-6-2006)

 
 
Per il divieto di balneazione al mare i socialisti chiedono le dimissioni del sindaco

Ancora una volta la locale sezione dei Socialisti di Isca, con un pubblico manifesto chiedono le dimissioni del sindaco Pierfrancesco Mirarchi e della sua maggioranza. Nel comunicato denunciano la grave situazione relativa alla non balneazione di un tratto di spiaggia. "Occhio al mare", questo il titolo del documento socialista che cosi recita: «Altri comuni programmano la propria attività amministrativa affinché possono arrivare ad ottenere la Bandiera Blu come mare puliito, il sindaco di Isca e la sua amministrazione hanno fatto si che il tratto di spiaggia del comune di Isca ottenesse la Bandiera Rossa, come tratto di costa non balenabile per inquinamento. Il ministero della Salute indica il tratto di spiaggia che va dal Torrente Gallipari verso Isca per ben 402 metri , come tratto non balneabile».
Nel prosieguo del documento, i socialisti denunciano il fallimento dell'amministrazione comunale, lo sfascio e l'abbandono del paese ultimo del comprensorio. Precisano anche, e denunciano il fatto che il depuratore consortile costato centinaia di milioni di vecchie lire, realizzato per la zona Pip, scarica, dopo l'entrata nel depuratore dietro autorizzazione del sindaco, i residui di resina prodotti da una fabbrica. Residui che finiscono dopo l'uscita dal depuratore nel fiume Gallipari. per poi confluire a mare. Cosi prosegue il documento: «Quest'anno ad Isca i liquami e la resina, i turisti del bagno si faranno i fanghi. Solo che invece di essere salutari saranno mortali. Questo modo di amministrare, noi è da tempo che lo diciamo e lo scriviamo. Ci auguriamo che qualche tuo consigliere, invece di essere sempre consenziente e quindi complice di questo fallimento pensi al bene di Isca dimettendosi per mandarti a casa. Da tre anni, molti giovani di Isca ancora aspettano quel posto di lavoro promesso in campagna elettorale».
I socialisti, evidenziano anche che nei paesi viciniori, in particolare a S. Andrea, dove ci sono numerosi turisti, aprono nuove attività commerciali portando benessere, mentre a Isca non ci sono turisti e le attività commerciali chiudono.
«Considerato che si dice, si legge ancora, tu faccia sperpero di denaro pubblico regalando 50.000,00 di euro di qua e 40.000.00 di la, per poi aumentare la spazzatura, cosa succederebbe se per protesta tutti i cittadini si rifiutassero di pagare la tassa dei rifiuti?».
Nelle conclusioni del documento, i socialisti invitano i consiglieri di maggioranza che non condividono la politica e il modo d'amministrare a dimettersi.

f.l., Il Quotidiano, giovedì 15 maggio 2006
(gilbotulino.it, 15-6-2006)

 
 

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