Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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lunedì 19 giugno 2006

 
Un ricordo di Bruno Caporale

Riceviamo e pubblichiamo

Brunerhu u Porcaru se n'è andato. Scompare un’altra tipica figura Badolatese e con lui un po’ della nostra storia. Lo ricordiamo con la sua caratteristica barritta e con la sua ape. Esile e con il volto da birbantello così si esprimeva nella vendita dei suoi animali.

Chistànnu u voliti u porcu? Cà aju i porcili chjìni (pieni) 'e porci.
Veniti e v' arhijìti…. e poi u singàti … cà sugnu crisciuti cu i mani mei, paisani.
V'u giuru, chimmu mi passa na parha 'e ccà. …. e col dito indice indicava “arhu jhancu da testa” anziché nel centro.

(gilbotulino.it, 19-6-2006)

 
 
E' stato convocato un Consiglio comunale aperto per l'incendio della jeep?

Voi non ci crederete ma c'è qualcuno che ha fatto questa domanda. E l'ha fatta ad un Consigliere comunale di Badolato (che non era, naturalmente, a conoscenza dei fatti). «Quale jeep?» ha chiesto, «ma quandu?»
   Siccome il tizio insisteva «Ma come non fate un Consiglio aperto? Che aspettate?», gli ho fatto notare che non l'hanno fatto nemmeno per l'episodio del vilipendio delle tombe, figuriamoci mo' per una macchina bruciata! «Ruppìru 'u Cimiteru -gli ho fatto notare- figuramùni!». Il Consigliere di rimando «Ma orhu distruggìru tuttu, però».
    Di ambedue taccio i nomi. Il primo perché, pur non essendo badolatese, a fare queste domande rischia di essere preso per pazzo.

(gilbotulino.it, 19-6-2006)

 
 
Le reti da pesca vanno a ruba nel mare di Badolato

Reti da pesca? A Badolato mare non se ne salva una. Se avete questo hobby e volete esercitarlo nel mare di Badolato dovete essere preparati a dormire anche in mare per fare la guardia alle vostre reti. Non fate come Roberto Criniti che, dopo ave gettato le reti ieri sera alle 19 e 30, se n'è tornato a casa, ha cenato ed è andato a letto presto. Stamattina sveglia alle 4 e 30 e partenza alle 5 per raccogliere le reti. Le reti non si sono fatte trovare là dove le aveva lasciate.
    E' già la seconda volta in pochi mesi che perde la reti. Questa volta 3  o 4 pezzi di Schjètta comprati da poco. 'On si nda cura! Però non l'ha presa molto male. Se n'è tornato a casa a dormire e ora ringrazia i ladri che, almeno per questa estate, gli hanno evitato le alzatacce mattutine. Per restituire il favore, agli stessi ladri un avvertimento: inutile tenerlo d'occhio, Roberto non comprerà un'altra rete.

(gilbotulino.it, 19-6-2006)

 
 
Oleandreto del lungomare. Dopo la cura di Attila e il taglio all'Umberto
L'assessore agli Oleandri ha deciso: taglio a zero
Intanto l'assessore alle Famazze e agli Acquitrini prende tempo

Due/tre giornate di scavatore e, già da domani, l'oleandreto del lungomare non ci sarà più. Dopo la prova di rasatura di Attila (vedi cartolina celebrativa) e il taglio all'Umberto della settimana scorsa si è finalmente giunti al taglio a zero.
   Bisogna dire che l'Assessore all'Oleandro si è impegnato con tutte le sue forze a programmare e a seguire quest'opera che, salvo complicazioni, ha portato a compimento in soli 21 giorni (dal giorno dello scocuzzamento di Attila).
   Intanto:
-  il margio del Montemanna (almeno da dove è passata la processione) è sempre più rigoglioso
-  là dove il margio è stato rasato ci sono le famazze (al Giudice di Pace la rasatura c'è stata giorno 23, nemmeno un mese fa!)
-  buone nuove dall'acquitrino del conettùni dell'Assessore all'Ambiente: la vegetazione subtropicale è ancora rigogliosa ma in compenso, il caldo lo sta prosciugando.

Nella foto, l'Oleandreto interamente estirpato (manca soltanto qualche metro)


le famazze all'Ufficio del giudice di Pace

Il Conettùni dell'Assessore

 

(gilbotulino.it, 19-6-2006)

 
 
Porto di Badolato. La denuncia del direttore dei lavori della Salteg
In fiamme la jeep di Gregorace
«Adesso gli enti ci aiutino a reperire i fondi»

PRIMA i furti all'interno della struttura. Adesso l'incendio - chiaramente doloso - della Jeep dell'ingegnere Gianfranco Gregorace. Nessuna vendetta legata alla vita privata, tanto meno al mondo della criminalità organizzata. Ne è certo il progettista e direttore dei lavori del porto di Badolato, quel "Bocche di Gallipari" tante volte ormai balzato agli onori della cronaca per le vicissitudini giudiziarie che lo hanno travolto a partire dalla primavera del 2004, con un sequestro che fece clamore molto più della rimozione dei sigilli avvenuta solo il 4 maggio di quest'anno.
   Una vicenda ala quale è sicuramente legato l'attentato incendiario di ieri mattina, riflette l'ingegnere Gregorace, mentre vinto dall'amarezza ricostruisce l'episodio verificatosi tra le 12 e le 13. «Lo colloco in questo lasso di tempo perchè solo a mezzogiorno sono andati via gli operai impegnati nel cantiere e alle prese con i lavori avviati nel tentativo di porre riparo ai danni provocati dalle mareggiate di quest'inverno», spiega la vittima dell'incendio, che ha completamente distrutto il fuoristrada dal valore di circa 50 milioni di vecchie lire. ben poco, infatti, hanno potuto fare i vigili del fuoco al loro arrivo. Le fiamme avevano già preso il sopravvento, mentre all'incredulo ingegnere Gregorace non è rimasto che sporgere denuncia ai carabinieri della stazione di Badolato che hanno già dato il via alle indagini nel tentativo di risalire agli autori dell'episodio criminoso.
   Episodio che aggiunge un capitolo nero alla storia di un approdo turistico che, all'epoca della progettazione fu definito "il porto che c'è", con un finanziamento di oltre due miliardi di vecchie lire stanziato dalla Comunità europea e un indotto economico che aveva fatto convergere sul piccolo centro ionico l'attenzione di tutti gli operatori del settore. [...]
   Fin qui gli obblighi dettati dall'ordinanza e rispettati dalla Salteg, con tanto di catenaccio apposto al cancello d'ingresso e lucchetto in mano al capitano dell'Ufficio circondariale marittimo di Soverato. Catenaccio e lucchetto che, tuttavia, non hanno costituito un deterrente per chi, ieri mattina, ha preso di mira la Jeep dell'ingegnere Gregorace approfittando anche del fattto che quest'ultimo si trovava su un'imbarcazione a mare per effettuare alcuni rilievi tecnici.
   «Un episodio che mi ha lasciato veramente tanta amarezza, anche perché stiamo realizzando una struttura che va a beneficio dell'intera collettività. Non so come la prenderanno i soci della Salteg -ha commentato il professionista nell'immediatezza del fatto- anche perché l'incendio è verosimilmente collegato proprio alla realizzazione del porto. A cosa sia prodromico non so, ma di certo il porto resterà chiuso finché non sarà messo in sicurezza». [...]

 

Stefania Papaleo, Il Quotidiano, lunedì 19 giugno 2006
(gilbotulino.it, 19-6-2006)

 
 

A fuoco la jeep dell'ingegnere Gregorace
Le fiamme hanno distrutto il fuoristrada posteggiato al Porto di Badolato

La brutta notizia l'ha raggiunto mentre era tranquillamente a pesca, a largo di Riace, con alcuni amici. La telefonata gli è giunta al cellulare intorno alle 14 di ieri, e l'ingegnere Gianfranco Pietro Gregorace si è precipitato al porto di Badolato le "Bocche di Gallipari", per trovare la sua Jeep New Chrysler Cherokee 3000 nera completamente distrutta dalle fiamme. Lì l'aveva lasciata posteggiata, nell'area della darsena di cui lui stesso ha diretto i lavori di realizzazione (il porto, finito al centro di un'inchiesta della Guardia di finanza in cui lo stesso Gregorace ed altre 10 persone figurano come indagate) è stato dissequestrato poco più di due mesi fa), la mattina verso le 9. Alcune ore dopo, poco prima dell'una, si è udito una sorta di boato e, dopo pochi attimi, un denso fumo nero ha riempito l'aria. Immediatamente un abitante della zona attorno al porticciolo turistico ha allertato il 115 e così sul posto sono giunti i Vigili del fuoco di Chiaravalle (essendo a quanto pare i colleghi di Soverato impegnati a spegnere incendi a Montepaone e Stalettì). Il fuoco è stato domato ma, purtroppo, il fuoristrada era ormai inservibile. Sgomento, l'ingegnere Gregorace ha potuto solo constatare i danni all'autovettura (peraltro non assicurata contro gli incendi), senza riuscire a formulare alcuna ipotesi sul fatto. E propio sulle cause del propagarsi delle fiamme indagano ora i Carabinieri della Stazione di Guardavalle. Allo stato non si esclude alcuna ipotesi, dal possibile surriscaldamento della centralina all'eventuale danneggiamento. Le conseguenze di quanto accaduto ieri a Badolato, comunque, avrebbero potuto essere ben maggiori, il fuoco infatti avrebbe potuto estendersi al magazzino che custodisce le attrezzature a pesca i cui muro, infatti è tutto annerito dal fumo, ma il tetto in metallo ha evitato il propagarsi del fuoco.

r.r., Il Domani, lunedì 19 giugno 2006
(gilbotulino.it, 19-6-2006)

 
 
La promessa di Gaetano Stagno

Venerdì alle 9:30 davanti all'Ufficiale di stato civile Vincenzo Rudi, sono comparsi Gaetano Stagno e la signorina Giuseppina Saccà (di cui ancora non abbiamo la foto), nata a Catanzaro e residente ad Isca, per la promessa di matrimonio.

(gilbotulino.it, 19-6-2006)

 
 
A seguito delle pressanti richieste della Comunità Montana
Ripristino immediato dell'autolinea stagionale estiva Badolato-Terme di Caronte

Gaetano Stagno ha avvisato tutta la popolazione badolatese con un volantino, fotocopia di un telegramma di servizio della Regione Calabria, inviato alla Comunità montana "Versante Jonico", di cui è presidente.
   Con il telegramma l'avv. Antonio Izzo, dirigente generale del dipartimento trasporti della regione Calabria, informa che è stata ripristinata la corsa stagionale che da Badolato porta alle terme di Caronte.
   Il testo:

Aderendo at pressanti richieste comunità montana versante jonico, segretario IV commissione trasporti consiglio regionale e società terme caronte, more formalizzazione provvedimento autorizzativo disponesi effetto immediato ripristino autolinea stagionale estiva Badolato-Soverato-terme di caronte con diramazioni per gli scali ferroviari di Soverato e catanzaro lido via strada germaneto, strada ss 280 dallo svincolo di germaneto allo svincolo lamezia terme (già s. eufemia lamezia), limitatamente al solo periodo 20 giugno 30 settembre daesercitare con una coppia di corse feriale con partenza da Badolato alle ore 6.45 e da terme caronte alle ore 11.35 con esclusiva facoltà di carico dalle fermate di Badolato, stazione ferroviaria Badolato marina, Isca sullo jonio marina, stazione ferroviaria san'Andrea dello jonio, Davoli marina, stazione feroviaria Soverato, Montepaone lido, Squillace lido, stazione ferroviaria catanzaro lido, sol e esclusivamente per stabilimento terme caronte.

Nella foto, Gaetano Stagno

(gilbotulino.it, 19-6-2006)

 
 
Incidenti sulla via Nazionale, il solito paio

Incidenti di lieve entità, senza feriti. Uno al solito posto sulla Nazionale all'imbocco di Via Aldo Moro. L'altro a Cardarello nel rettifilo che porta al fiume Gallipari.

(gilbotulino.it, 19-6-2006)

 
 

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