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Si inaugura (in
somma urgenza?) l'ampliamento del Cimitero

Che nel cimitero di Badolato non ci sono più
loculi liberi lo si sa da molto tempo, tanto è vero che si sta
procedendo all'ampliamento, i cui lavori, non ancora terminati,
sono iniziati ad ottobre del 2003.
Già durante l'anno scorso anche su questo problema, come per gli
altri, con la solita programmazione giorno per giorno, si sono
intrecciate ipotesi su ipotesi di soluzione. Ricordo un periodo
in cui si voleva sopraelevare una delle file di loculi del piano
terra (da prima rasula).
Ormai il problema è scoppiato e così si è dovuto occupare un loculo
mentre ancora, a me pare, l'ampliamento del cimitero è un
cantiere.
Può darsi che sia meglio fare così piuttosto che lasciare le salme
in attesa da qualche parte. Io non so qual è la giusta cosa da
fare in questi casi.
Penso però, a naso, che sia una cosa mal fatta e che non sarebbe
stato necessario fare questo se il problema dell'ampliamento del
cimitero si fosse affrontato per tempo.
Nella foto, Il primo loculo in basso a
sinistra occupato dalla salma di Bruno Caporale |
L'unione per la rinascita di Badolato promuove un
incontro politico amministrativo
Domani l'incontro per la costituzione di un Movimento civico
cittadinoIl capogruppo consiliare
di opposizione, Francesco Gallelli, ha promosso un incontro
politico-amministrativo per la costituzione di un Movimento
civico cittadino.
L'incontro, su invito, avrà luogo domani venerdì 23 giugno 2006,
alle ore 19, presso la sede dell'ex Movimento "5 stelle", via
Nazionale (di fronte la fontana sita sulla medesima via).
(gilbotulino.it,
22-6-2006) |
a secco alcuni quartieri della Marina
È cominciata l'estate e... manca
l'acqua
problemi d'ordinaria amministrazione
L'estate, calendario alla mano, è appena
cominciata e già manca l'acqua. Da ieri giungono lamentele e
segnalazioni da vari quartieri della marina, soprattutto
Montemanna e Ghetto.
Questo dell'acqua che manca è un problema che, a Badolato, hanno
soltanto le amministrazioni ordinarie. Si presentava
puntualmente con Cinquestelle e si presenta, ineluttabilmente,
con l'Arcobaleno.
Invece le amministrazioni straordinarie, quella del Commissario
Cento, non hanno risentito di questo problema. A meno che il
commissario non conosce una danza della pioggia straordinaria
per far piovere di più, rimane da dire che è stato l'unico ad
affrontare il problema.
Le altre amministrazioni giochicchjano o se ne ne fottono.
La nonamministrazione Armata Brancaleone può darsi che non sia
ancora avvertita del problema.
(gilbotulino.it,
22-6-2006) |
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Us Badolato, eletto il nuovo direttivo
Nell'assemblea dei soci di ieri sono stati eletti
i nuovi dirigenti dell'Us Badolato. Si tratta, in realtà, della
riconferma del vecchio direttivo. Vincenzo Bressi è
vicepresidente; Giuseppe Papaleo, tesoriere; Giuseppe (Savino)
Cundò, segretario; DS, Salavatore Cundò; Nicola Lentini, medico
sociale. Unica novità l'istituzione della figura del Team
manager che sarà ricoperta da Mario Lentini.
(gilbotulino.it,
22-6-2006) |
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Marafioti, l'evoluzione del manifesto
funerario badolatese

Bruno Marafioti, da ieri, ha
innovato i manifesti funerari che, per la prima volta a Badolato,
sono personalizzati con la foto dell'estinto e con una immagine
sacra.
Nella foto, i manifesti funerari
di Antonio Santillo e Silvia Gallelli
(gilbotulino.it,
22-6-2006) |
Badolato. L'allarme lanciato da una emigrante che
si rivolge al ministro e a Loiero
Qui c'è un'invasione di topi
Giungerà
presto sul tavolo del presidente della Regione Calabria
Agazio Loiero la richiesta di intervento «per una invasione
di topi» inviata dalla badolatese Francesca Cossari al ministero
della Salute e allo stesso governatore. «È stato più volte
chiesto un urgente intervento all'amministrazione attuale
-scrive nella sua missiva- ma pare non ci siano soldi per fare
una corretta e continua disinfestazione». «Ora io mi chiedo
-prosegue ancora la badolatese- se pago regolarmente le tasse,
rispetto le regole nel migliore dei modi, che colpa ne ho se il
comune è nel disastro finanziario, e quindi mi sorbisco i topi!
E ancora, noi cittadini forse non abbiamo diritto a essere
tutelati, in casi così gravi e urgenti! Purtroppo il problema si
fa di anno in anno sempre più pericoloso, e nessuno delle
amministrazioni ha mai trovato soluzione! Perchè qua a Bologna
ogni qualvolta si segnala una presenza di topi,
l'amministrazione risponde efficacemente e da noi no?». «Chiedo
cortesemente il vostro aiuto -scrive in conclusione appellandosi
alle due Istituzioni- un indirizzo specifico a cui rivolgersi,
un vostro intervento straordinario».
r.cz, Il Domani, giovedì 22 giugno 2006
(gilbotulino.it,
22-6-2006) |
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Isca Sullo Jonio. Contestato il
trasversalismo del presidente Gaetano Stagno
Ente montano, Ds sul piede di guerra
Sciolto il gruppo contro una «maggioranza anomala»
Ha destato enorme scalpore negli ambienti
politici della sinistra del comprensorio basso jonio soveratese,
la decisione adottata dai cinque consiglieri dei Ds in seno alla
comunità montana del "Versante Jonico" di Isca, di sciogliere il
gruppo, composto da Luciano Alcaro, Pietro Aloisio, Stella
Criniti, Antonio Palangiano, Silvia Russo.
La decisione, è stata comunicata nei giorni scorsi con una
missiva al segretario di federazione dei Ds, Franco Amendola.
«Questa nostra decisione - ha dichiarato il consigliere dei Ds
Luciano Alcaro - è scaturita per denunciare una grave situazione
politica che si trascina da oltre un anno presso l'ente montano,
dove si è costituita una maggioranza alquanto anomala, formata
trasversalmente da consiglieri del centro destra e del centro
sinistra, con un presidente Gaetano Stagno, consigliere
provinciale dell'Udeur, e dirigente dello stesso partito,
partito alleato con l'Unione?».
Alcaro, come è nata questa maggioranza
trasversale?
«Da accordi interpersonali tra Stagno e altri consiglieri ai
quali è stato promesso di rivestire la carica di assessore,
abbandonando per la poltrona la loro militanza politica, mi
riferisco agli esponenti della Margherita, Udeur, socialisti.
Preciso che questa maggioranza è nata clandestinamente a soli 15
giorni delle consultazioni elettorali regionali e
amministrative, che si dovevano svolgere nei comuni di S. Andrea
e Davoli, centri questi dove si prospettava la vittoria del
centro sinistra».
Alcaro , voi avete contestato la
nascita di questa giunta trasversale?
«Certamente, la nostra protesta è stata molto dura, per cui
abbiamo deciso di porci all'opposizione, rifiutando di far parte
sia della maggioranza, sia dell'esecutivo. Allora abbiamo
avvertito i vertici del partito per intervenire con le
segreterie provinciali del centro sinistra, considerando che
c'erano i numeri per fare una maggioranza con i partiti
dell'Unione. Oggi ridendoci presi in giro, da parte di chi
doveva intervenire, considerando che la situazione di stallo
permane, abbiamo deciso di sciogliere il gruppo consiliare dei
Ds in seno alla comunità montana. Riteniamo infatti, che il
mancato intervento dei nostri dirigenti provinciali del partito,
di fatto legittimano questa gravissima situazione che offende la
politica, e mette in discussione la stessa credibilità
dell'Unione».
Il segretario provinciale Amendola,
alla festa dell'unità di Badolato, e in un'assemblea pubblica
tenutasi ad Isca aveva dichiarato che la situazione era grave e
che bisognava intervenire?
«Si è vero, ma da allora ad oggi è trascorso un anno e le
dichiarazione di Amendola sono rimaste solo parole. Mi auguro
che la nostra decisione sia motivo di un'attenta riflessione
degli organismi provinciali, alla luce anche che si è votato a
Guardavalle e S. Sostene, quindi si sono rafforzati i numeri per
un governo di centro sinistra. Mi consenta anche di denunciare
l'assoluta assenza di iniziative politiche per il Referendum nel
basso jonio soveratese, un fatto di una gravità inaudita, che
provoca confusione tra gli elettori che non hanno avuto la
possibilità di chiarirsi l'idee per votare NO. Inoltre c'è un
disorientamento generale nella base del partito, un partito
quello dei Ds che si deve dare uno scossone in tempi rapidi, il
risultato negativo di Soverato è un segnale d'allarme. I
parlamentari calabresi eletti a Roma e alla regione cosa hanno
fatto in queste settimane?».
Bisogna ricordare anche che dopo le dichiarazioni di Amendola,
che non escludeva una presidenza Stagno, sono arrivate anche
quelle dello stesso presidente Stagno, che aveva dichiarato la
sua disponibilità ad un confronto, purchè il problema degli
accordi trasversali venisse discusso in tutti gli enti comunali
e montani nelle sedi regionali e provinciali.
Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 22 giugno
2006
(gilbotulino.it,
22-6-2006) |