Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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giovedì 22 giugno 2006

 
Si inaugura (in somma urgenza?) l'ampliamento del Cimitero

Che nel cimitero di Badolato non ci sono più loculi liberi lo si sa da molto tempo, tanto è vero che si sta procedendo all'ampliamento, i cui lavori, non ancora terminati, sono iniziati ad ottobre del 2003.
   Già durante l'anno scorso anche su questo problema, come per gli altri, con la solita programmazione giorno per giorno, si sono intrecciate ipotesi su ipotesi di soluzione. Ricordo un periodo in cui si voleva sopraelevare una delle file di loculi del piano terra (da prima rasula).
   Ormai il problema è scoppiato e così si è dovuto occupare un loculo mentre ancora, a me pare, l'ampliamento del cimitero è un cantiere.
   Può darsi che sia meglio fare così piuttosto che lasciare le salme in attesa da qualche parte. Io non so qual è la giusta cosa da fare in questi casi.
   Penso però, a naso, che sia una cosa mal fatta e che non sarebbe stato necessario fare questo se il problema dell'ampliamento del cimitero si fosse affrontato per tempo.

 

Nella foto, Il primo loculo in basso a sinistra occupato dalla salma di Bruno Caporale


L'ingresso dell'ampliamento

la parte di sotto a fianco all'ingresso principale del Cimitero
in primo piano un conettùni pieno di ruvettàri


(gilbotulino.it, 22-6-2006)

 
 
L'unione per la rinascita di Badolato promuove un incontro politico amministrativo
Domani l'incontro per la costituzione di un Movimento civico cittadino

Il capogruppo consiliare di opposizione, Francesco Gallelli, ha promosso un incontro politico-amministrativo per la costituzione di un Movimento civico cittadino.
   L'incontro, su invito, avrà luogo domani venerdì 23 giugno 2006, alle ore 19, presso la sede dell'ex Movimento "5 stelle", via Nazionale (di fronte la fontana sita sulla medesima via).

(gilbotulino.it, 22-6-2006)

 
 
a secco alcuni quartieri della Marina
È cominciata l'estate e... manca l'acqua
problemi d'ordinaria amministrazione

L'estate, calendario alla mano, è appena cominciata e già manca l'acqua. Da ieri giungono lamentele e segnalazioni da vari quartieri della marina, soprattutto Montemanna e Ghetto.
   Questo dell'acqua che manca è un problema che, a Badolato, hanno soltanto le amministrazioni ordinarie. Si presentava puntualmente con Cinquestelle e si presenta, ineluttabilmente, con l'Arcobaleno.
   Invece le amministrazioni straordinarie, quella del Commissario Cento, non hanno risentito di questo problema. A meno che il commissario non conosce una danza della pioggia straordinaria per far piovere di più, rimane da dire che è stato l'unico ad affrontare il problema.
   Le altre amministrazioni giochicchjano o se ne ne fottono. La nonamministrazione Armata Brancaleone può darsi che non sia ancora avvertita del problema.

(gilbotulino.it, 22-6-2006)

 
 
Us Badolato, eletto il nuovo direttivo

Nell'assemblea dei soci di ieri sono stati eletti i nuovi dirigenti dell'Us Badolato. Si tratta, in realtà, della riconferma del vecchio direttivo. Vincenzo Bressi è vicepresidente; Giuseppe Papaleo, tesoriere; Giuseppe (Savino) Cundò, segretario; DS, Salavatore Cundò; Nicola Lentini, medico sociale. Unica novità l'istituzione della figura del Team manager che sarà ricoperta da Mario Lentini.

(gilbotulino.it, 22-6-2006)

 
 
Marafioti, l'evoluzione del manifesto funerario badolatese

Bruno Marafioti, da ieri, ha innovato i manifesti funerari che, per la prima volta a Badolato, sono personalizzati con la foto dell'estinto e con una immagine sacra.

Nella foto, i manifesti funerari di Antonio Santillo e Silvia Gallelli  

(gilbotulino.it, 22-6-2006)

 
 
Badolato. L'allarme lanciato da una emigrante che si rivolge al ministro e a Loiero
Qui c'è un'invasione di topi

Giungerà presto sul tavolo del presidente della Regione Calabria Agazio Loiero la richiesta di intervento «per una invasione di topi» inviata dalla badolatese Francesca Cossari al ministero della Salute e allo stesso governatore. «È stato più volte chiesto un urgente intervento all'amministrazione attuale -scrive nella sua missiva- ma pare non ci siano soldi per fare una corretta e continua disinfestazione». «Ora io mi chiedo -prosegue ancora la badolatese- se pago regolarmente le tasse, rispetto le regole nel migliore dei modi, che colpa ne ho se il comune è nel disastro finanziario, e quindi mi sorbisco i topi! E ancora, noi cittadini forse non abbiamo diritto a essere tutelati, in casi così gravi e urgenti! Purtroppo il problema si fa di anno in anno sempre più pericoloso, e nessuno delle amministrazioni ha mai trovato soluzione! Perchè qua a Bologna ogni qualvolta si segnala una presenza di topi, l'amministrazione risponde efficacemente e da noi no?». «Chiedo cortesemente il vostro aiuto -scrive in conclusione appellandosi alle due Istituzioni- un indirizzo specifico a cui rivolgersi, un vostro intervento straordinario».

r.cz, Il Domani, giovedì 22 giugno 2006
(gilbotulino.it, 22-6-2006)

 
 

Isca Sullo Jonio. Contestato il trasversalismo del presidente Gaetano Stagno
Ente montano, Ds sul piede di guerra
Sciolto il gruppo contro una «maggioranza anomala»

Ha destato enorme scalpore negli ambienti politici della sinistra del comprensorio basso jonio soveratese, la decisione adottata dai cinque consiglieri dei Ds in seno alla comunità montana del "Versante Jonico" di Isca, di sciogliere il gruppo, composto da Luciano Alcaro, Pietro Aloisio, Stella Criniti, Antonio Palangiano, Silvia Russo.
La decisione, è stata comunicata nei giorni scorsi con una missiva al segretario di federazione dei Ds, Franco Amendola. «Questa nostra decisione - ha dichiarato il consigliere dei Ds Luciano Alcaro - è scaturita per denunciare una grave situazione politica che si trascina da oltre un anno presso l'ente montano, dove si è costituita una maggioranza alquanto anomala, formata trasversalmente da consiglieri del centro destra e del centro sinistra, con un presidente Gaetano Stagno, consigliere provinciale dell'Udeur, e dirigente dello stesso partito, partito alleato con l'Unione?».
Alcaro, come è nata questa maggioranza trasversale?
«Da accordi interpersonali tra Stagno e altri consiglieri ai quali è stato promesso di rivestire la carica di assessore, abbandonando per la poltrona la loro militanza politica, mi riferisco agli esponenti della Margherita, Udeur, socialisti. Preciso che questa maggioranza è nata clandestinamente a soli 15 giorni delle consultazioni elettorali regionali e amministrative, che si dovevano svolgere nei comuni di S. Andrea e Davoli, centri questi dove si prospettava la vittoria del centro sinistra».
Alcaro , voi avete contestato la nascita di questa giunta trasversale?
«Certamente, la nostra protesta è stata molto dura, per cui abbiamo deciso di porci all'opposizione, rifiutando di far parte sia della maggioranza, sia dell'esecutivo. Allora abbiamo avvertito i vertici del partito per intervenire con le segreterie provinciali del centro sinistra, considerando che c'erano i numeri per fare una maggioranza con i partiti dell'Unione. Oggi ridendoci presi in giro, da parte di chi doveva intervenire, considerando che la situazione di stallo permane, abbiamo deciso di sciogliere il gruppo consiliare dei Ds in seno alla comunità montana. Riteniamo infatti, che il mancato intervento dei nostri dirigenti provinciali del partito, di fatto legittimano questa gravissima situazione che offende la politica, e mette in discussione la stessa credibilità dell'Unione».
Il segretario provinciale Amendola, alla festa dell'unità di Badolato, e in un'assemblea pubblica tenutasi ad Isca aveva dichiarato che la situazione era grave e che bisognava intervenire?
«Si è vero, ma da allora ad oggi è trascorso un anno e le dichiarazione di Amendola sono rimaste solo parole. Mi auguro che la nostra decisione sia motivo di un'attenta riflessione degli organismi provinciali, alla luce anche che si è votato a Guardavalle e S. Sostene, quindi si sono rafforzati i numeri per un governo di centro sinistra. Mi consenta anche di denunciare l'assoluta assenza di iniziative politiche per il Referendum nel basso jonio soveratese, un fatto di una gravità inaudita, che provoca confusione tra gli elettori che non hanno avuto la possibilità di chiarirsi l'idee per votare NO. Inoltre c'è un disorientamento generale nella base del partito, un partito quello dei Ds che si deve dare uno scossone in tempi rapidi, il risultato negativo di Soverato è un segnale d'allarme. I parlamentari calabresi eletti a Roma e alla regione cosa hanno fatto in queste settimane?».
Bisogna ricordare anche che dopo le dichiarazioni di Amendola, che non escludeva una presidenza Stagno, sono arrivate anche quelle dello stesso presidente Stagno, che aveva dichiarato la sua disponibilità ad un confronto, purchè il problema degli accordi trasversali venisse discusso in tutti gli enti comunali e montani nelle sedi regionali e provinciali.

Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 22 giugno 2006
(gilbotulino.it, 22-6-2006)

 
 

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