Si prepara un depliant turistico su Badolato,
meglio tardi che mai
Anche l'Assessorato al Turismo serve a
qualcosa
Ma gli operatori turistici ne sanno qualcosa?

Se c'è un assessore che si è distinto per non
aver fatto niente nel suo ramo, a mia conoscenza, è l'assessore
fantasma al Turismo di Badolato.
Questo fino a ieri. Oggi ho scoperto un avviso, nella vetrina
del negozio degli Arredamenti Pultrone in via Nazionale. Anzi
che dico? Un Avviso Importante. Ne ho fatto una copia
perché non solo è un avvenimento storico ma perchè anch'esso è
una rarità. Potete girare in lungo e in largo Marina e Paese e
non ne troverete un'altra copia da nessuna altra parte.
Gli operatori turistici ne sanno qualcosa? Sicuramente lo sanno
tutti quelli che sono passati a salutare l'Assessore nel suo
negozio. Degli altri non ho una grossa statistica, i due che ho
incontrato io (del ramo B&B) sono caduti dalla nuvole!
Comunque ecco il testo dell'Abbertimentu importante
dell'Assessore al Turismo Comune Badolato:
Si comunica che è in fase di realizzazione un
depliant turistico si Badolato con info utili riguardanti il
nostro territorio e tutte le sue strutture turistico-ricettive:
Alberghi, Case Vacanze, B&B, Pensioni, Residence, Villaggi,
Ristoranti, Stabilimenti balneari, Pizzerie, Trattorie. Si
invitano gli operatori a dare comunicazione con i recapiti
ufficiali entro il 4/7/2006.
Da quanto tempo il foglio A4 è affisso alla
vetrina del negozio dell'assessore non so dirvi, in che data è
stato stilato l'avviso nemmeno perché non lo porta. Ma se per
caso lo leggete qui per la prima volta affrettatevi a dare i
vostri dati a Guerino al n. 338/4709111 perchè la scadenza è
vicina soltanto 3 giorni.
A Che cosa possa servire un depliant preparato a luglio, questo non
ve lo dire. Ma questo non vuol dire: fino ad oggi non sapevo
nemmeno a cosa potesse servire un Assessore al Turismo Comune
Badolato. Con l'avviso prodotto oggi possiamo ben dire che due
anni di indennità di assessore non sono stati buttati al vento!
Inoltre, da apprezzare, la disponibilità con cui ha messo a
disposizione la vetrina del proprio negozio come bacheca.
Nella foto, l'incipit dell'avviso
dell'assessorato al turismo
(gilbotulino.it, 1-7-2006) |
Durante la gestione Arcobaleno è sparito
C'era una volta, il sito istituzionale del Comune di Badolato
Nonostante i Vavi dell'Assessore ad Internet ancora non si è
ritrovatoPer le puntate precedenti
della telenovela sul sito del Comune di Badolato potete
consultare l'archivio nella
pagina dedicata.
Di solito la scadenza per il checkup del sito la facciamo il 27 di
ogni mese, ma questa volta abbiamo dovuto attendere un paio di
giorni perché il piccolo portavoce dell'Arcobaleno, all'inizio
di giugno, aveva detto "per la fine del mese". Dunque perché non
dargli credito.
La fine del mese di giugno è passata e... niente miracolo, il
sito del Comune di Badolato ancora non c'è. Per quelli che
ancora non sono informati questa storia si trascina da più di un
anno, ormai. Lo standard dell'ordinaria non amministrazione
dell'Arcobaleno.
(gilbotulino.it, 1-7-2006) |
Nel corso della festa organizzata presso il campo
sportivo assegnati i riconoscimenti
L'Avis premia i migliori donatori
L'Avis
comunale di Badolato ha organizzato, nei giorni scorsi, presso
il campo sportivo Giuseppe Larocca, la terza edizione della
Festa del donatore. Alla serata hanno partecipato, insieme ai
responsabili dell'associazione, anche tutti i donatori di sangue
dei Comuni di Badolato, Isca e S.Andrea. In apertura, la
segretaria dell'Avis badolatese, Assunta Larocca, ha
ringraziato, a nome del direttivo, tutti coloro i quali hanno
preso parte all'evento. «Sin dalla prima edizione -ha spiegato
la segretaria Larocca- abbiamo cercato di organizzare nel modo
migliore questo importante e significativo momento di
aggregazione, giunto al terzo anno. In questa edizione siamo
stati agevolati dalla disponibilità del nostro Sindaco e degli
amministratori comunali, che ringraziamo vivamente, per averci
dato la possibilità di accogliere i nostri soci in questa
struttura perfettamente idonea alle nostre esigenze
organizzative. Ringraziamo, inoltre, per la collaborazione -ha
aggiunto Assunta Larocca- la parrocchia, Giocondo Frascà e
Pierino Gallelli». «Cogliamo l'occasione di questo speciale
appuntamento -ha spiegato la segretaria- per esprimere a tutti i
soci il nostro compiacimento per l'incremento del numero dei
donatori nelle nostre sezioni. Segno tangibile, questo, di
crescita e consolidamento di quei valori umanitari universali
che l'Avis ha il compito di diffondere nelle comunità locali.
Donare, spontaneamente, parte di se stessi agli altri, senza
nulla ricevere in cambio, è un nobile atto di altruismo e
d'amore. A coloro che hanno compiuto questo gesto -ha affermato
la segretaria badolatese- noi intendiamo, anche se
simbolicamente, assegnare un riconoscimento speciale ai donatori
che hanno raggiunto un certo numero di donazioni stabilito dal
regolamento». Nel corso della manifestazione, infatti, sono
stati premiati i donatori che hanno donato di più.
Un diploma di benemerenza è stato assegnato a coloro i quali
hanno raggiunto 8 donazioni; un diploma di benemerenza e una
medaglia di bronzo a coloro i quali hanno raggiunto 16 donazioni
e, infine, una medaglia d'argento a coloro i quali hanno
raggiunto 26 donazioni. La serata, terminata con un delizioso
buffet di prodotti tipici calabresi, è stata allietata dalle
note musicali del badolatese Andrea Steffanelli che hanno
intrattenuto i numerosi presenti.
I DONATORI PREMIATI:
Medaglia d'argento: Dominijanni Ottavio, Nisticò Vito.
Medaglia di Bronzo: Mirarchi Bruno, Miriello Vincenzo, Procopio
Domenico.
Diploma di benemerenza: Codispoti Gerardo, Corasaniti Rita,
Cundò Giuseppe, Emanuele Vittorio, Feudale Bruno, Fiorenza
Domenica, Gallelli Giuseppina, Lanciano Ivana, Lanciano
Raffaele, Lentini Antonio, Lijoi Bruno, Palaia Antonio, Paparo
Giuseppe, Pisano Cosimo, Procopio Raffaele, Peltrone Vincenzo,
Serrao Andrea, Spasari Santo.
Sara Dominijanni, Il Domani, sabato 1 luglio 2006
(gilbotulino.it, 1-7-2006) |
porto di badolato Al dissequestro della struttura
non ha fatto seguito un impegno per rendere agibili le banchine
Cancelli ancora chiusi
La società Salteg ha quantificato 850 mila euro di danni
Cancelli
ancora chiusi e nessuna possibilità di fruizione della struttura
turistica del Porto di Badolato. Al dissequestro da parte del
Tribunale di Catanzaro, non ha fatto seguito un preciso impegno
per rendere agibili le banchine del porticciolo, che resta
vietato ai pescherecci, ma anche alle piccole imbarcazioni
turistica. Si tratta sicuramente di un danno che avrà
ripercussioni sulle attività economiche legate alla piccola
pesca, ma soprattutto all'impresa turistica. Il presidente
della società Salteg srl, Mario Grossi, concessionaria e
costruttrice della darsena turistica "Le Bocche di
Gallipari" di Badolato che, lancia l'allarme, indirizzato
principalmente alle istituzioni locali in quanto, non c'è
alcuna possibilità di intervenire con una serie di opere per
dare l'agibilità al porto. In sostanza la carenza di mezzi
finanziari è alla base del mancato completamento delle
progettate strutture portuali. I vertici societari della Salteg
si sono rivolti direttamente al Governatore della Regione:
Agazio Loiero. Quindi è stato interessato il presidente
della Provincia, Michele Traversa, e all'assessore regionale al
Turismo Beniamino Donnici. «Il mancato completamento –
secondo la Salteg – è conseguenza diretta di un sequestro
giudiziario che, disposto il 4 agosto 2004 e revocato
soltanto il 4 maggio 2006, ha impedito, nel lungo decorso
dell'intero biennio, non solo la prosecuzione dei lavori
in atto nonché la continua e concreta vigilanza del cantiere, ma
anche ogni possibilità di interventi sia manutentivi che
di emergenza. All'inevitabile degrado che ne è seguito si sono
poi aggiunti i gravissimi danni provocati dalle violente
mareggiate negli autunni del 2004 e del 2005 oltre che nel
febbraio del 2006, la più grave, lungo le coste del Basso
Jonio. Invero la situazione esistente al momento della
riconsegna della darsena risultava contrassegnata: dal
disallineamento della diga foranea di sopraflutto per effetto
dello scomposto movimento dei massi frangiflutti.
Dall'insabbiamento dell'avamporto con conseguente sollevazione
dei fondali; dall'erosione del muro d'argine, causata sia
dalle mareggiate che dalle piene del contiguo fiume Gallipari;
dall'irreversibile inservibilità degli impianti idrici,
elettrici e di segnaletica notturna; dal selvaggio innerbamento
delle superfici scoperte; dalla sopravvenuta fatiscenza
dei sistemi di recinzione; dall'asportazione di tutti i pontili
d'attracco galleggianti che il pm - pendente il sequestro
ed inopportunamente saltando la competenza del giudice civile -
ha ritenuto di autorizzare in favore della ditta
fornitrice». Un danno quantificabile in 850 mila euro
circa per la Salteg che già aveva investito in tutto 5 milioni
di euro solo in parte rimborsati dalla Regione Calabria.
La Salteg a più riprese aveva segnalato che da sola, non poteva
sopportare i costi del ripristino dello stato dei luoghi e
delle cose. «Le residue disponibilità del bilancio, ancorché
incrementate degli ulteriori (ma non ancora erogati)
stanziamenti della Regione – si legge in una nota – risultano
totalmente assorbite dalle uscite prudenzialmente
vincolate al solo completamento della struttura; né i soci
partecipanti - giustamente timorosi dell'eccessiva onerosità dei
mutui - intendono accollarsi altri gravosi indebitamenti con gli
Istituti di credito. Allo stato, dunque, se si vuole evitare il
recesso dalla convenzione cinquantennale con l'abbandono
del progetto e delle stesse opere fin qui eseguite, l'unica
soluzione praticabile non può che essere quella che viene ad
essere invocata. Cioè: che gli enti regionali e provinciali,
valutando l'importanza che l'opera rappresenta e i benefici
turistici, economici ed occupazionali che trarrebbe l'intera
fascia costiera da Soverato fino a Roccella Jonica e sulla
considerazione che la struttura, fa parte dell'importante
patrimonio del comprensorio e per questa ragione è meritevole
della più ampia tutela pubblica ed istituzionale ai vari
livelli». Per il presidente della società concessionaria, è
necessario sensibilizzare le istituzioni affinché dispongano
«adeguati indennizzi da finalizzare esclusivamente alla
rimozione delle attuali negatività». Solo così si potrà
procedere al ripristino dell'area e al completamento delle
opere necessaria per dare al porto turistico la completa
agibilià
Vincenzo Iozzo, Gazzetta del
Sud, sabato 1 luglio 2006
(gilbotulino.it, 1-7-2006) |