Badolato. Dopo la denuncia del sindaco di Sant'Andrea
per il caso "fogne a cielo aperto"
L'affondo di Menniti a Lijoi
Risposta ironica anche nei confronti del consigliere Carnara
Nei giorni scorsi, il nostro giornale, in
riferimento ai ritardi per la riparazione della rete fognaria in
località Gallipari, nei pressi del porto di Badolato, che aveva
provocato scarichi a mare, aveva riportato una dichiarazione del
sindaco di Sant'Andrea, Maurizio Lijoi, il quale annunciava di
aver denunciato il sindaco di Badolato, Andrea Menniti, per i
ritardi negli interventi.
«Prima di tutto - dichiarava Lijoi - i problemi del depuratore
consortile di Isca, si devono affrontare con determinazione
dalle amministrazioni comunali, in sinergia con i responsabili
regionali dell'ambiente, per evitare disastri ecologici. Il caso
Badolato, è di una gravità inaudita, non è possibile lasciare
per 20 giorni che la rete fognaria scarichi a mare. Mi dispiace
per il sindaco di Badolato, ma riteniamo che quanto successo ha
creato disagi ai nostri turisti, ai concittadini, e ai villaggi
che presentano il tutto esaurito, da tutti questi soggetti sono
arrivate vibrate proteste, quindi per tutelare la nostra
collettività, ed eventuali danni che ci verranno addebitati
dagli operatori turistici chiamandoci in causa. Per tutto
questo, abbiamo presentato regolare denuncia sia ai carabinieri
di Badolato che di Sant'Andrea, affinché indagano per
individuare i responsabili».
Fin qui la dichiarazione di Lijoi. Ora bisogna registrare una
pesante risposta, con un comunicato stampa da parte
dell'amministrazione comunale di Badolato. «Prendiamo atto con
un certo rammarico e sconcerto - si legge nel documento - della
querela contro il sindaco di Badolato per il problema fogna
depuratore, esploso nei giorni scorsi in località Gallipari.
Esprimiamo ciò, non tanto per la ricerca delle responsabilità,
che riteniamo vadano perseguite nel nostro stesso interesse di
amministratori, quanto per il metodo. «In base allo stile
inaugurato oggi dal sindaco di Sant'Andrea, prosegue il
comunicato, staremmo a posto, considerando che se tutti
dovessimo denunciarci tra persone che rappresentano la propria
collettività, staremmo a posto: considerando che il 99% delle
volte la popolazione badolatese soffre per gli scarichi abusivi
e la melma in mare che proviene dagli altri comuni quantomeno
per mancato controllo, noi ci sentiremo legittimati a denunciare
i sindaci dei comuni vicini».
Il comunicato precisa che il sindaco Menniti aveva chiesto scusa
pubblicamente, ai comuni vicini per i problemi causati. Fin qui
la risposta al sindaco Lijoi. Il comunicato infine, facendo
riferimento ad alcune interviste rilasciate all'ermittente
Telejonio, definita la più seguita sul territorio, da parte
della signora Giuseppina Caporale, che aveva denunciato la
presenza di topi, fogne, la mancata pulizia sulla 106 delle
erbacce dove abita, l'amministrazione contesta le dichiarazioni
ribadendo l'impegno profuso dall'amministrazione, sia per la
pulizia di tutto il pese, che per il problema fogne e topi.
Nello stesso comunicato, vengono lanciati pesanti strali ironici
nei confronti del consigliere Giuseppe Carnara del gruppo di
minoranza "Badolato Svilppo", per aver rilasciato in TV
dichiarazioni prive di ogni fondamento. «Un amico - si legge -
che nell'ultimo consiglio comunale ha dato semplicemente
spettacolo, tornato su Telejonio, ha fatto la sua solita sobria
e pacata polemica, ma ormai nel nostro paese non esiste più
alcun dubbio da diverso tempo: è un bravo ragzzo, ma fa
sicuramente più danno a Badolato che ad un'interra carica di
fanteria di topi locali».
Franco Laganà, Il Quotidiano,
giovedì 31 agosto 2006
(gilbotulino.it, 3-9-2006) |