Gil Botulino

The German Observer
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lunedì 4 settembre 2006

 
Un ricordo di Antonio Garretta nel periodo dello sciopero a rovescio

Questa estate ho ricevuto una busta con alcuni appunti e qualche fotografia da parte di Domenica Carnuccio, moglie di Garretta Antonio, scomparso all'inizio dell'anno. Non ricordo come sia riuscito a mettermi in contatto con la famiglia. Ricevetti una lettera della nipote Martina al nonno che pubblicai il 13 febbraio . Domenica dice che sono appunti che vogliono messi in ordine, ma credo non ci sia modo migliore, per tutti noi, che leggerli così come sono. Grazie.

Un po' di appunti delle cose mi sono ricordate. Ve li ho scritti. Vogliono messi in ordine. Non ricordo le date. Grazie
   Domenica

Garretta Antonio dirigente della camera del lavoro di Badolato Superiore.

I Badolatesi tutti uniti con un fischio, tutti presenti a Giambartolo. Il barone Gallelli chiamò i carabinieri che sospesero i lavori, in questo modo gli operai andarano a strappare le piante degli olivi. Serrao Vittoria, Serrao Caterina, e Spinzia Vittoria vennero arrestate per una settimana. Altre donne raccolsero le olive, metà le lasciavano sotto la pianta mentre l'altra metà le portavano a casa. Arrivarono i carabinieri e i militari, perché un corteo di Badolatesi a piedi arrivarono fino al ponte di Cinale, ci volevano far tornare indietro ma noi abbiamo opposto resistenza. Mi presero presero e mi portarono nella caserma di Soverato, erano le 5 di sera. Poi mi diedero da mangiare e mi riportarono a Badolato. Io Carnuccio Domenica moglie di Garretta Antonio ero incinta di una bambina, per mia sfortuna è nata invalida al 100% non parla e cammina solo in casa. Si chiama Vittoria e adesso ha 53 anni.

Dopo lo sciopero di Giambartolo, mio marito Garretta Antonio, trascorse sei mesi in carcere. Quando tornò a casa non aveva più lavoro e a Badolato marina c'erano i primi appartamenti. Fortunatamente Genco conosceva la ditta che si chiamava Andrea e riuscì a trovargli il lavoro. Non avevamo pane, cosi Rosa Narda, Giovanna e Miculilla, che erano due cognate, mi regalarono una misura di grano che macinarono nel loro mulino detto porcheria. Il dopo mi portarono la farina e io potei fare il pane. Quando Antonio prese la busta paga potemmo pagarlo.

Una sera, arrivando da Catanzaro, mio marito Garretta Antonio si fermò alla camera del lavoro per sistemare dei documenti necessari per il giorno seguente. Era ,ezzanotte. Antonio stava tornando a casa in compagnia di Criniti Giuseppe, detto speziale. che adeso è in Argentina, e dato che i suoi figli erano a digiuno, gli chiese in prestito 500 lire. Giuseppe subito glieli prestò così Antonio potè entrare nel negozio di Cossari Vincenzo detto gioia e compare il pane e la pasta. Quando arrivò a casa mi svegliò e mi disse di svegliare i bambini e di fare da mangiare. Gli risposi che non abebamo niente, ma lui mi comunicò che era riuscito a comprare qualcosa da mangiare. Quando Antonio cercò di restituire le 500 lire a Giuseppe lui non le volle perché sapeva che non avevamo niente. Dormivamo in un vecchio magazzino detto catoio.

Mio marito Garretta Antonio fece la scuola sindacale a villaggio Mancuso, insieme a Larocca Antonio, Genco e altre persone. Antonio non aveva delle scarpe decenti per andare a scuola, allora Genco di S. Andrea, che aveva lavorato sette anni alla camera del lavoro, gliene comprò un paio.

Antonio comprò la televisione e tutti i bambini, per vederla, dovevano pagare 10 lire, compreso i miei figli Andrea e Francesco. Con questi soldi pagava la rata.

Una sera buttarono una bomba lacrimogena davanti alla caserma detta S. Maria. Quella sera Antonio non era uscito perché era stanco ed era andato a letto. A mezzanotte bussarono alla porta. Aprii la porta, erano circa 40 carabinieri e militari, intorno alla casa. Prendono Antonio. Io chiesi dove lo stavano portando. Mi risposero che tornava subito. Lo avevano portato nel carcere di Catanzaro.

(gilbotulino.it, 4-9-2006)

 
 

I vostri commenti sull'estate badolatese
Cercare una nota positiva è come cercare un ago in un pagliaio

From: "Marchese Chiara">
To: info@gilbotulino.it
Date: 04 Sep 2006, 02:03:29 PM
Subject: ...ago in un pagliaio


Molto probabilmente leggendo il soggetto della mia mail penserai che il sole di Badolato mi abbia fatto male...niente affatto!!!
La tua invitante mail sulle impressioni dei vacanzieri e' stata proprio una provocazione nei miei confronti, trovare una nota positiva all'estate badolatese e' proprio come "cercare un ago in un pagliaio".
Alcune cose sono state gia' segnalate, ma non sono neanche delle novita'... altre mi prendo la liberta' di elencarle in breve:

1) mare: su due mesi trascorsi a Badolato, neanche due settimane di mare pulito (ovviamente apparentemente) e non si tratta di scarichi di navi che passano o di sporcizia da mareggiata (queste sono giustificazioni credibili per i pochi turisti, io ho vissuto a Badolato e so cosa significa "lordia")...si tratta di fogna a mare e che lo scarico sia locale o meno che importanza ha per chi viene a trascorrere le vacanze a Badolato? il mare e' comunque sporco e questo dovrebbe interessare tutta la popolazione e soprattutto chi ha una struttura balneare. Ma chi si trova a dover denunciare la cosa? noi che abitiamo a 1300 Km di distanza, perche' agli altri non importa assolutamente nulla.
2) spiaggia: uguale sporcizia, questo ovviamente e' da attribuire al buon senso di chi frequenta la spiaggia. Sarebbe il caso di usare quei pochi cestini esistenti!!!
3) aree per bambini: (...perche' definirli parchi giochi e' azzardato. In citta' esistono le aree riservate ai cani, dove poter andare a fare i loro bisogni... a Badolato invece esistono le aree per i bambini ma ci accedono i cani!!). Non saprei cosa denunciare per primo se il numero di giochi rotti o la sporcizia presente.
4) topi: avevo segnalato questo problema in una vecchia mail di qualche anno fa, altri lo hanno fatto ultimamente ma evidentemente la questione non e' sufficientemente interessante. Fra qualche anno sui fumetti della Disney leggeremo la citta' di Topolinia gemellata con Badolato!!!
5) la piu' bella festa dell'estate 2006: ...questo era quello che riportava il volantino diffuso per tutto il paese, i miei figli stanno ancora cercando la festa...devo aver sbagliato piazza!!!
Il mago un vero illusionista, perche' non siamo riusciti a vederlo in quanto il programma e' stato rispettato come da volantino.
Il film, se me lo chiedevano "Madagascar" lo fornivo io. Per non discutere sulla posizione del maxi (le proporzioni sono soggettive) schermo, in piazza esiste un unico lampione a tre luci...posizione ottima per uno schermo.
Il menu, doveva essere la festa dei bambini? i bimbi non mangiano zeppole, olive e vino.
Ultima nota, di solito le feste dei bimbi non sono animate da almeno un palloncino?

Non continuo ad annoiarvi perche' sono abbastanza schifata da come le cose vengono gestite, ma la colpa non e' soltanto di chi amministra.
Anche le cose piu' semplici vengono trasformate in delle vere e proprie oscenita'. Sono affezionata a Badolato (come moltissime altre persone) e mi piacerebbe vedere il paese un po' in ordine, invece negli ultimi anni c'e' stato un degrado non indifferente.
Che dire, potessi fare qualcosa sarei anche disponibile... ma l'impressione e' che la volonta' di cambiare le cose non esiste proprio.
Mi limito a mandare un caloroso saluto al mio amico Gil che ogni tanto ci permette di dire la nostra!

Dott.ssa Chiara Marchese

(gilbotulino.it, 4-9-2006)

 
 
Amministrazione Arcobaleno, anche i topi si tengono a distanza

Eccola qua un'altra, Chiara marchese, l'ultima, ossessionata dai topi badolatesi. La penultima, Giuseppina Caporale, che si lamentava di topi e fogne, ha già avuto il fatto suo, qualche giorno fa, per bocca del sindaco di Badolato (con in bocca le parole del piccolo scrivano dell'Arcobaleno, assessore all'ambiente, cioè ai topi, alle fogne, alle discariche, alla famazze e a tutto quello che a Badolato porta lustro). E, anche questa volta, credo siano in buona fede quando dicono che non c'è niente di tutto questo. Non è che non vogliono risolvere il problema è che non lo vedono, se lo vedessero con i loro occhi lo risolverebbero. Ma, i topi badolatesi sono come la stragrande maggioranza dei cittadini badolatesi che, in ossequio alla massima "se li conosci li eviti", si tengono alla larga da qualunque assessore dell'Arcobaleno.

Nella foto, l'arredo urbano sul ciglio della via nazionale.

(gilbotulino.it, 4-9-2006)


l'arredamento di una strada che porta al mare

la soluzione per la famazze: farci crescere sopra il nuovo margio
 
 
La lingua badolatese presto su questi schermi

From: nicolina carnuccioTo: info@gilbotulino.it
Date: 13 Aug 2006, 09:39:25 PM
Subject: lingua badolatese


caro gil
mi chiamo nicolina carnuccio e amo la lingua del nostro paese, di tanto in tanto scrivo qualcosa, ho pensato di inviarti uno scritto che ho dedicato al nostro paese, se lo gradirai potro' inviartene ancora.
  

giugnettu 2000

appojata ahru murehru
da strata nova
e chista vanda
da pett'e l'angiali
ti guardu:
para ca comu quandu
ca ni scilij'u cora
e nto silenziu
sentu venira
de vinehri
guci e rrumuri
do passatu:
é l'amuri pe ttia.

cordiali saluti, nicolina carnuccio.

Ringrazio Nicolina Carnuccio per avermi inviato questa e-mail e le altre successive a cui ho già risposto privatamente. Anche a me piace il dialetto badolatese, per cui aprirò una sezione dove potranno trovare posto gli scritti di Nicolina, che già sono in mio possesso, e quelli che chiunque di voi vorrà inviare. Lo so che è una cosa da "Radice" ma ci proviamo lo stesso.

(gilbotulino.it, 4-9-2006)

 
 
Diciacà non istituzionale
La commissione d'accesso ha prodotto la sua relazione

La commissione d'accesso ha levato le tende dai locali dell'ufficio tributi da un bel po', non so se ve l'ho già detto, e diciacà ha già inviato la sua relazione al Ministro, diciacà fin dal 4 agosto. Del contenuto nulla si sa, ma il solito Diciacà ben informato, diciacà è stato chiesto lo scioglimento del Consiglio. La motivazione? Top secret!

(gilbotulino.it, 4-9-2006)

 
 
Un ricordo di Raffaele, anche se con molto ritardo

From: "lucia intartaglia"
To: info@gilbotulino.it
Date: 14 Aug 2006, 09:21:18 PM
Subject: un ricordo per raffaele


un ricordo che arrivi a Badolato per Raffaele che ha scelto il paese paterno tanto amato per morire il 15 agosto di tre anni fa e guarire così per sempre dalla malattia che lo devastava. un abbraccio speciale al più caro e dolce figlio del mondo dalla sua mamma. lucia.

(gilbotulino.it, 4-9-2006)

 
 

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