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I vostri commenti sull'estate
badolatese
Quel che il buon Dio ci ha dato, il cattivo amministratore cerca
di distruggere
From: "e.r. silente"
To: info@gilbotulino.it
Date: 06 Sep 2006, 04:06:24 PM
Caro Gil, mi rivolgo a Te confidenzialmente in
virtù della passione condivisa per il nostro paese. Ti leggo di
tanto in tanto, quando posso, più col timore di apprendere nuove
malefatte che con la speranza di trovare buone nuove.
Gil, è triste constatare come ogni anno che passa va ad
appesantire lo stato di degrado di Badolato e come aumenta la
strafottenza dei piccoli politici locali; piccoli, perché
piccolo è il loro amore per il paese. “Uominicchi”, si
sa!
E così ancor di più quest’anno la partenza da Badolato ha
lasciato dentro un senso di delusione e oppressione, senza pari
e quanto amaro in bocca: giardini impraticabili, un lungomare
fatiscente, zero iniziative, un lassismo disarmante e poi quel
tangibile disamore nei confronti del bello, tanto tangibile da
offendere l’anima ed il cuore.
E così quel poco che non è scempio, lordìa, discariche
abusive, rievoca sensazioni intime e forti, tanto che indurrà
ancora una volta il ritorno il prossimo anno.... sopite le
delusioni.
Di seguito due righe, dettate unicamente da quello che il
buon Dio ci ha dato e che il cattivo amministratore cerca di
distruggere.
Un saluto ed un incoraggiamento.
Silente
Il sole tramonta lento dietro il picco lontano
della “Sanità”, senza fretta regala ombre che si allungano lente
sulla sabbia ancora calda. Socchiudo gli occhi tra tanta quiete
e sento un venticello che mi avvolge il viso e l’anima e lascia
sulla mia pelle infinite goccioline ... è il suo ultimo bacio.
Domani si parte, già, si riparte. La dolce melodia della
risacca, lieve e ritmata, conduce i miei pensieri lontano,
rievocando in un attimo appena tutta la nostalgia per le mie
infinite partenze.
Che dolce il mare; steso qui sento che a volte allunga la sua mano
spumosa e bianca e mi accarezza e mi sussurra: “Vai amico, io
sarò qui al tuo ritorno”; altre volte si ferma lontano, dubbioso
di fronte ai miei occhi lucidi ed io così disteso tra l’acqua e
la sabbia allargo le braccia a cogliere il sospiro di questi
luoghi solitari e belli. Non so se è il tepore che risale dalla
sabbia e dal mare, o la magnificenza di ciò che vedo e la
possibilità di goderne il fascino indisturbato; se è questa luce
soffusa e calda, ma il mio respiro quieto viene condotto ad un
respiro cosmico inebriante, al ritmo della risacca e della
brezza leggera. Un ultimo riflesso dorato là sul dorso di
qualche onda e poi la bellezza disarmante di un cielo sempre più
profondo e stellato. La notte scende adagio su me e su tutto,
come una tenera compagna... Domani si parte; anzi, fra qualche
ora appena; si parte col dolore negli occhi e dentro al cuore
per questo ennesimo distacco o, forse, per la stupidità di certa
gente e per tutta quell’indifferenza che toglie il fiato; povero
paese mio....!
Partirò ancora, ma prima voglio unirmi a questa antica ninna nanna,
a questa melodia dell’anima, alla risacca e al suo profumo
d’eterno.
....Che dolce il mare.
(gilbotulino.it, 6-9-2006) |
15, 16 e 17 settembre 2006
Calabria in festa, pensando alle origini
Sul palco Laganà, Marasà, Faleg, Paps
n'Skar, Resound, Gatto Panceri, Leda Battisti, Simone,
VerniceVolevo segnalare, per chi si
trova nell'hinterland milanese, che il 15, 16 e 17 settembre a
Rho si terrà la 2° edizione della manifestazione ''Calabria in
festa, pensando alle origini'', Ascoltando Studio 54 Network,
http://www.radiostudio54.net/ , ho appreso della
partecipazione dei Laganà e dei Marasà, due gruppi
musicali badolatesi.
Una kermesse, quella milanese, che si preannuncia come un autentico
evento. Infatti, sono oltre 500mila i calabresi che vivono nella
provincia di Milano. Per loro sarà importante rivivere per tre
giorni le proprie tradizioni e respirare un po’ d’aria della
propria terra d’origine. La manifestazione sarà patrocinata
dalla Regione Calabria, dalla Regione Lombardia, dalla Provincia
di Milano e da quella di Catanzaro. Alla stessa parteciperanno i
rappresentanti delle Istituzioni calabresi e lombarde. Nel corso
del talk show che si svolgerà sabato 16 settembre a Rho e che
sarà condotto da Domenico Gareri, è prevista la presenza del
governatore Agazio Loiero e del vescovo della diocesi di
Catanzaro-Squillace, monsignor Ciliberti rappresentanti della
regione Lombardia e del Comune di RHO.
(gilbotulino.it, 6-9-2006) |
davoli Il sindaco Femia è uno degli
amministratori che si è mosso per primo
Il Basso Jonio punta al rilancio del turismo
Ridurre il gap infrastrutturale turistico
mediante la creazione di posti letto nel comprensorio del basso
jonio soveratese. Questa la traccia di un tema non di facile
svolgimento, per la quale tanto si discute, cercando di fare
quadrato intorno al problema. Ovviamente, le prime persone
preposte a far si che si addivenga ad una soluzione, sono i
sindaci del comprensorio. C'è chi si è già messo al lavoro, e
chi ancora non ha trovato una tattica consona a quelli che sono
i bisogni del territorio e della popolazione.
Una delle prime Amministrazioni comunali, che si è mossa in tal
senso è quella di Davoli, che da tempo, tramite il sindaco
Cosimo Femia, si sta battendo per creare nel piccolo centro
dello jonio soveratese un'oasi turistica che funzioni dodici
mesi all'anno, denominata "Davoli paese albergo". Il progetto è
suddiviso in due mega lotti, uno dei quali è stato già
completato e funzionante. A giorni, invece, inizieranno i lavori
del secondo lotto, con un costo totale di circa due milioni di
euro di fondi regionali, rientranti nei Por.
A rendere ufficiale l'inizio dei lavori è il sindaco Femia, il
quale tramite una nota, indica le principali caratteristiche del
secondo lotto di lavori e, nello stesso momento, fa riferimento
alle molteplici ricadute economiche che scaturiscono dall'opera,
che una volta completata disporrà di oltre trecento posti di
ricettività alberghiera.
«Fin dall'inizio della progettazione – osserva il primo
cittadino – l'amministrazione comunale ha sostenuto
l'iniziativa, che contiene elementi strategici sia per quanto
attiene il rilancio turistico comprensoriale, sia per quanto
riguarda le ricadute economiche ed occupazionali che ne
scaturiscono. La società "Borgo Antico Hotel Resort", insieme ai
fondi Por regionali e con il supporto del comune di Davoli,
tramite il completamento della struttura, fanno in modo di
dotare uno spicchio di comprensorio di seicento cinquanta posti
letto in totale. Il ché non è poco, se consideriamo che Soverato,
in proporzione, ne conta circa novecento. È tutto pronto per
iniziare i lavori del secondo lotto, che partiranno entro la
prossima settimana; il tempo di effettuare le ultime incombenze
burocratiche che concernono le concessioni edilizie, comunque,
già definite ed esecutive. L'intero progetto – sottolinea Cosimo
Femia – prevede l'occupazione di circa novanta persone del luogo
e altrettante famiglie, che potranno regolarmente prestare la
propria opera, nel mega albergo. Questo vuol dire fare turismo e
far crescere il territorio creando posti di lavoro, sfruttando
l'unica risorsa economica, della quale il nostro territorio
dispone».
Nell'occasione, il sindaco Femia, ha ringraziato la Regione e
l'assessorato al turismo retto Beniamino Donnici per la
sensibilità dimostrata in tutto il progetto: «Prendiamo atto,
come amministrazione, dell'attenzione che finora abbiamo
riscontrato da parte dell'assessore Donnici, che insieme al suo
team, ha sempre avallato le istanze ed i progetti che gli sono
stati sottoposti. Nel caso di specie, per il "Paese albergo", la
Regione Calabria ha fatto in modo che Davoli disponga di una
infrastruttura alberghiera che molti centri viciniori potrebbero
invidiare. Di tutto questo né siamo orgogliosi, auspicando che
una volta a regime di funzionamento, la struttura possa davvero
giovare al tanto decantato rilancio turistico del comprensorio
del basso jonio soveratese e delle Serre catanzaresi».
Cesare Barone, Gazzetta del Sud,
mercoledì 6 settembre 2006
(gilbotulino.it, 6-9-2006) |