Gil Botulino |
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The German
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domenica 10 settembre 2006 |
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Sconfitto per 2 a 1 dal Soverato
altre foto nella pagina dedicata alla giornata (gilbotulino.it, 10-9-2006) |
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porto di badolato Proposta di Commodari per
rendere operativa la struttura Un consiglio provinciale ad hoc SOVERATO – Il porto di Badolato, "Bocche di Gallipari", ancora al centro delle polemiche. Dopo il lungo e farraginoso iter giudiziario, culminato con il dissequestro, ad oggi la darsena non è funzionante. Sono stati in tanti, sia politici che associazioni a lanciare appelli verso chi di dovere per fare in modo che la strategica infrastruttura potesse essere fruibile. A prendere posizioni dure al riguardo è il consigliere provinciale del partito di rifondazione comunista, Pino Commodari, il quale porta a conoscenza quali azioni promuoverà per la ripresa delle attività portuali. «Il porto di Badolato non può restare fermo – esclama – in quanto è da lì che partono tutte le attività turistiche, dalla promozione al rilancio e dall'occupazione a una spinta economica propulsiva per il territorio del basso jonio soveratese. Non è più concepibile che la darsena, per un motivo o per un altro, rimanga altro tempo inattiva. In questo modo si blocca l'intero sistema economico e turistico della zona, pregiudicando in modo sostanziale anche l'attività dei tanti operatori commerciali presenti sul litorale. È nostra intenzione chiedere, eventualmente, la convocazione straordinaria del consiglio provinciale, in modo da discutere, come argomento all'ordine del giorno, le soluzioni possibili per giungere alla risoluzione del problema. Nell'occasione, suggeriremo al presidente Michele Traversa ed al suo esecutivo ogni opportuna azione per poter avviare un protocollo d'intesa, con il Comune di Badolato e la Regione Calabria per addivenire ad un accordo. La prima cosa da verificare – ribadisce Pino Commodari – è capire se esiste, davvero, la volontà dei politici per fare in modo che il nostro progetto si realizzi, dopodiché, è necessario iniziare un lavoro basato sulle sinergie di ogni ente, per monitorare e, successivamente, pianificare le fasi della riapertura del porto. Il tutto mediante l'impiego di risorse umane che si devono fare parte attiva, nel reperire tutti gli elementi necessari allo svolgimento del piano operativo». «È un problema di primo piano – ha detto – non possiamo sottovalutarlo, né tantomeno, pensare che il porto anche se funzionante non porta i benefici annunciati. Al contrario, bisogna credere nell'infrastruttura e, nello stesso tempo, nel territorio, che essendo fortemente predisposto al turismo, ha urgente bisogno del porto. Non dimentichiamo – prosegue Commodari – che attraverso le infrastrutture ruotano tutte le strategie e le politiche turistiche comprensoriali, e, sicuramente, "Bocche di Gallipari" rappresenta l'inizio di un cammino che guarda al rilancio turistico, che da anni, ormai, nel nostro comprensorio è in costante declino. All'Amministrazione provinciale guidata dal presidente Traversa, il partito di Rifondazione Comunista, chiederà il massimo impegno istituzionale che vada nella direzione della riapertura del porto. Se ciò non dovesse funzionare, siamo pronti fin da ora, a richiedere l'intervento del Prefetto e ad avviare dure forme di protesta». Parole dure, quelle pronunciate dal consigliere provinciale del partito di Rifondazione che lasciano intendere propositi concreti per il futuro di un'infrastruttura, che una volta a regime di funzionamento, costituirà per Badolato e per tutto il litorale, il polo d'eccellenza turistico del comprensorio del basso jonio e delle Serre catanzaresi.
Cesare Barone, Gazzetta del Sud, domenica 10
settembre 2006 |
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L'esponente diessino ha avuto la delega
all'Agricoltura e alle Attività produttive Bressi sesto assessore della giunta Menniti Franco Laganà, Il Quotidiano,
domenica 10 settembre 2006 |
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