Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

Clicca a destra per tutte le notizie di Settembre 2006

mercoledì 13 settembre 2006

 

Badolato-Soverato,  la telecronaca di Telejonio è in linea

Potete vedere la partita Badolato-Soverato nella pagina dedicata al filmato o raggiungerla dalla sezione video.
   C'è ancora un problema di sincronizzazione tra audio e video che cercherò di risolvere. Nel frattempo, se vi dà fastidio, potete disattivare l'audio.

(gilbotulino.it, 13-9-2006)

 
 
Le poesie il lingua badolatese di Nicolina Carnuccio

From: nicolina carnuccio
To: info@gilbotulino.it
Date: 13 Sep 2006, 03:28:13 PM
Subject: saluti

Caro Gil,
lo so che le mie "poesie" contrastano col tuo tono pungente e scanzonato, inviandotele non ho pensato che avresti potuto sentirti in qualche modo "obbligato" a pubblicarle. Scusami. Intanto beccati ma solo per te queste due filastrocche.
Ciau. Nicolina



A Lina nci piacianu
i cosi chi scriv'eu,
icia ca hannu u tonu
de' canzunehri
chi ccantanu i mammi
pemm'u nci fann'u sonnu
ahri zitehri.
E' vogghju prim' 'e tuttu
u fermu sup'a carta
a parrata 'e mama
nomu ni nescia da menta,
si epoi chihru chi scrivu
nci piacia a corchidunu
sugnu cuntenta.



e a proposito di sonno

Nto scuru a sira
trament'aspett'u sonnu
c'addemura
i morti mei
ni venanu davanti
e nni dinnu
cu ddurci parrara:
nu' ti pensamu
e tti volimu bbena
'e susu ncelu
pregamu pe ttia,
dormi,
ad ogni jjornu
nciabbasta a pena sua.
E chjanu chjanu sinda vannu
e u sonnu vena.

Nicolina ha ragione:  le sue poesie contrastano un poco con gilbotulino e per questo ci metto tanto a decidere se aprire una sezione. Però sarebbe un peccato tenere solo per me queste due filastrocche.

(gilbotulino.it, 13-9-2006)

 
 

Rho – "Calabria in festa"
I "Marasà" e i "Phaleg" alla conquista del Nord con le loro musiche con le loro radici
Se potete, non mancate a Rho il 15 settembre 2006

di Ezio Alessio Gensini

L'Associazione "Calabra-Lombarda" organizza la seconda edizione della Festa dei Calabresi in Lombardia. L'iniziativa si terrà il 15, 16 e 17 settembre prossimo nella città di Rho (MI). Tre saranno le serate. Nei tre giorni sono previsti i concerti del gruppo dei "Marasà" di Domenico "Mimmo" Audino e i "Phaleg" di Danilo Gatto. Una kermesse, quella milanese, che si preannuncia come un autentico evento. Infatti, sono oltre cinquecentomila i calabresi che vivono nella provincia di Milano. Per loro sarà importante rivivere per tre giorni le proprie tradizioni e respirare un po' d'aria della propria terra d'origine. La manifestazione sarà patrocinata dalla Regione Calabria, dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano e da quella di Catanzaro. Manifestazione animata da Radio "Studio 54 Network". Sul palco anche i Laganà (altro gruppo di Badolato), i Paps n'Skar, i Resound, Gatto Panceri, Leda Battisti, Simone e i Vernice.

La Calabria ha una storia antica, più si va all'indietro e più sfuma nella mitologia. E in queste nebbie primordiali troviamo i Phaleg, popolo semisconosciuto ed errante, tra i primi ad abitare le nostre coste. I " Phaleg " sono oggi un pezzo importante della musica calabrese, si avviano ai dieci anni di attività durante i quali hanno esplorato diverse strade possibili per la musica etnica: dalla riproposta del repertorio tradizionale, appreso nelle lunghe frequentazioni con i maestri della tradizione, alla ricerca innovativa e la composizione di nuova musica con sonorità "moderne". Dall'incontro con l'orchestra e gli strumenti della musica classica, al teatro,
all'energia pura della fusione con lo gnawa maghrebino. Di questo percorso tuttora aperto restano le incisioni, i filmati, ma soprattutto le emozioni di memorabili concerti in varie piazze della Calabria e d'Italia, con centinaia di persone a ballare sui ritmi della tarantella o a intonare "La Passeggera". I Phaleg: Salvatore Megna, Danilo Gatto; Antonio Critelli; Filippo Scicchitano e Pietro Aldieri-

Porteranno a Rho i "colori" e le "radici" della loro terra anche i Marasà. Tornano al nord i "Marasà" dopo lo strepitoso successo ottenuto nel tour errante in Friuli Venezia Giulia con la partecipazione al Folkest 2006, ben quattro i concerti: venerdì 7 luglio 2006 a Sacile (PN) in Piazza del Popolo, sabato 8 luglio 2006 ad Aquileia (UD) in Piazza Patriarcato, domenica 9 luglio 2006 a Sedegliano (UD) in Via Roma e lunedì 10 luglio 2006 a Travesio (PN) in Piazza XX settembre. Al festival erano presenti anche Vinicio Capossela e altri artisti di prima grandezza nel suo genere: tra i molti gruppi e solisti presenti citerei Randy Newman, Hevia (ovvero Maria Jose e Angel Hevia Velasco dalle Asturie), Roy Paci, Frank London, Boban Markovic in "Il Terrone, l'Ebreo e lo Zingaro", Moya Brennan dall'Irlanda, Solis String Quartet , Andreas Vollenweider & Friends (dalla Svizzera), Luigi Grechi (fratello di Francesco De Gregari, già Targa Tenco nel 1993 con "Il bandito e il campione", una poetica storia di amicizia indelebile in musica, portata poi al successo dal fratello più mediaticamente famoso) e i "Marasà" con la sua musica, la musica della sua terra, la musica delle sue radici, i colori e le emozioni di una Calabria viva e genuina. Indelebile. Conosco i "Marasà" da prima che nascessero, una disquisizione letteraria un po' insolita ma è la realtà. Di fatto dall'incontro tra Domenico "Mimmo" Audino e Sergio Schiavone nell'estate del 2002 nasce il gruppo dei "Marasà", naturalmente nell'ambito della riproposta e rielaborazione di musica tradizionale calabrese. In realtà Domenico "Mimmo" Audino lo conosco dal 1995, da quando ho iniziato a "rifugiarmi" da Firenze nel piccolo borgo di Badolato sulla costa jonica catanzarese. Quante serate passate a parlare di musica, poesia, di cinema. E poi a cantare e suonare, musica rigorosamente calabrese. Le serenate. Quei ritmi che mi portavo dentro a Firenze e la smania di ritornare in Calabria e rivivere emozioni artistiche vere, voglia di fare di creare (molti eventi fantasticati, molti realizzati). I vecchi, i volti, i vicoli del borgo antico vivi stampati nella
memoria indelebile e la musica dentro come una colonna sonora naturale viva ed emozionante. Molti musicisti dal 2002 ad oggi hanno contribuito alla crescita dei "Marasà" (Domenico "Mimmo" Audino e Sergio Schiavone il "cuore e l'anima" del gruppo), prima di arrivare alla formazione attuale con Peppuccio Garofano, Angelo Pisani, Giuseppe Fiorito e Francesco Mancuso. Citerei Sergio Menniti e Michele Riitano, oltre che i giovani badolatesi Antonio Gallelli e Giuseppe Argirò. Tutti hanno posto un tassello, ma importante è stato il contributo dei "vecchi" e l'avvicinarsi dei "giovani" a questo genere di musica che scava dentro le proprie radici. I "Marasà" cominciano a dare forma a quelle che diventeranno le loro prime vere canzoni ("Stasera ni volimu divertira", "Aquila bella", "Strina", "Facci de n'ammendula mundata"). Nel frattempo il 14 agosto 2003 vivono un'esperienza singolare: il rocker Piero Pelù li invita sul palco di Soverato in occasione di un concerto con la sua band Supercombo davanti ad almeno diecimila persone sul lungomare, con Piero Pelù e Domenico "Mimmo" Audino a cantare in calabrese. L'esperienza piace al pubblico e verrà ripetuta negli anni successivi in diverse occasioni durante i concerti di Piero Pelù in Calabria (Mirto Crosia, Rossano, Crotone, Badolato).

Da alcuni anni (con grande dispiacere) non sono più tornato in Calabria, nel vecchio borgo di Badolato, ma costanti i contatti con la band nel tempo. Infatti non appena i "Marasà" incidono il loro primo Cd "Ad aria" dopo pochi giorni lo trovo nella cassetta della posta. "Stasera ni volimu divertira", "Canzone d'amore e di naviganti", "A nova", "Strina", "C'avanti" … "Sangiuvannisa", per arrivare ad "Aquila bella", una intensa serenata d'amore: un film davanti ai miei occhi, ricordi, zingarate, emozioni, i vecchi, i vicoli, il raccontare semplice degli anziani … e ascoltando il disco ho incontrato, ho re-incontrato i "Marasa". Che di fatto ho incontrato a Firenze il 5 agosto 2005 a Villa Strozzi in occasione della manifestazione "Teatro Mediterraneo": il concerto viene aperto da Piero Pelù che legge e interpreta alcuni passi di "Cristo si è fermato ad Eboli" su musiche dei "Marasà" preparate per l'occasione, e viene concluso dalle inevitabili tarantelle con zampogna a paro e organetto sotto il palco, coinvolgendo il numeroso pubblico presente. In quella occasione sono state gettate le basi per uno speciale di "Kulturing 2006" (trasmissione televisiva curata da Ezio Alessio Gensini e Claudia Fiorelli, ovvero documentari monografici di artisti tutto tondo dalla cui scaletta non potevano mancare i "Marasà" da ottobre in streaming sul sito internet: www.teleiride.tv  ). Ha scritto recentemente una collega su di un quotidiano calabrese "ci sono molti modi per incontrare i "Marasà", … anche soltanto ascoltando il loro cd" è vero, è così intenso che ti racconta l'anima di una terra artisticamente fertile, narrata da artisti in costante crescita che hanno il "difetto" di amare la loro terra, semplice teorema.

Se potete, non mancate a Rho il 15 settembre 2006

(gilbotulino.it, 13-9-2006)

 
 
Dico al sindaco: continua così!

From: "andrea"
To: info@gilbotulino.it
Date: 13 Sep 2006, 01:40:00 PM

Grazie per la tua risposta.
Effettivamente non ero a conoscenza di quanti voti avesse ricevuto il neo-assessore.
Ma i miei quesiti restano.
Se il Sindaco tagliasse del 50% le spese per la politica, avrebbe più soldi a disposizione della cittadinanza, per garantire i servizi sociali più elementari (es. per pulire la strada), per la manutenzione del lungomare ecc... Ma lui continua imperterrito a non fregarsene nulla, per cui non posso che dirgli: continua così!
    Andrea

(gilbotulino.it, 13-9-2006)

 
 
Per l'abolizione dei costi di ricarica per cellulari

segnalato da Vincenza Ussia

Dal blog di Beppe Grillo:

Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male passare per imbecille e ha presentato una mozione alla Commissione Europea in Bruxelles, per l'abolizione dei costi di  ricarica per i cellulari che esiste """solo""" in Italia.

Lo hanno preso sul serio e la Commissione Europea ha contattato l'Authority, altra innovazione che ci rende (inconsapevolmente) poveri. Bastano  500.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica.

Del resto ci si chiede perché l'Italia dei" furbetti" si possano vendere prodotti e servizi più cari che negli altri Paesi Europei ?

Firmate la petizione ! <http://www.petitiononline.com/costidir/

PS:
1° - per favore, fatela girare, questa e' seria... (non inoltrate semplicemente o vengono tutti quegli odiosi segnetti: copiate il testo  e incollatelo in un NUOVO  MESSAGGIO!!! grazie...)

2°- quando aprirete il sito della petizione, troverete un testo parte in italiano  e parte in inglese: quest'ultimo è di facile comprensione. Dovete inserire nome cognome ed indirizzo e .  mail. - L'indirizzo civico non  è obbligatorio. Il commento non è obbligatorio.

 

(gilbotulino.it, 13-9-2006)

 
 
La proposta di Domenico Lanciano nelle mani del governatore Agazio Loiero
Creiamo a Badolato le Case del sonno

In una lettera aperta al presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero il giornalista pubblicista Domenico Lanciano chiede l'istiruzione a Badolato delle "Case del sonno", ultima frontiera del turismo e della salute: «La signore genovese Anna Giannuzzi -scrive- ha scelto da qualche anno [...].

trovate la lettera di Mimmo Lanciano nelle news di lunedì 11 settembre

Il Domani, mercoledì 13 settembre 2006
(gilbotulino.it, 13-9-2006)

 
 

Hit counter