Sul Domani le motivazioni della Procura,
che invita a dedurre
La Procura della Corte dei Conti intima
il risarcimento di 35mila euro
Sul Quotidiano le deduzioni dell'assessore al Bilancio
L'incarico conferito dalla Giunta municipale
all'ing. Cunsolo, all'inizio dell'anno, è uno degli argomenti,
insieme ai "bilanci falsi" di 5 Stelle, ai debiti fuori bilancio
e ai debiti del Comune, che tiene banco nelle discussioni (si fa
per dire) via comunicato e nei Consigli comunali di Badolato.
Oggi, per una fortunata coincidenza, abbiamo su due quotidiani
diversi, la notizia dell'invito a dedurre inviato dalla procura
della Corte dei conti agli assessori (Il Domani) e le deduzioni
dell'assessore al Bilancio (Il Quotidiano).
Dell'invito a dedurre, lo abbiamo saputo dal diciacà. Del
suo contenuto ne sapevamo quello che, gli interessati, hanno
fatto trapelare. Oggi ne sappiamo qualcosa in più: viene
intimato ai presunti responsabili di risarcire un danno di
35mila euro, più le solite spese, con l'accusa di "grave
negligenza, assoluta indifferenza nei confronti delle norme,
violazione dei propri obblighi di servizio, sprovvedutezza nella
gestione del patrimonio pubblico e non corretta utilizzazione
delle risorse pubbliche".
Sotto avete l'articolo de "Il Domani", qui le dichiarazioni di
Criniti che a domanda di Laganà risponde:
«Ci hanno notificato questo atto, probabilmente su denuncia
anonima. Noi siamo con la coscienza molto tranquilla, lo
ribadito in consiglio e lo ribadisco al vostro giornale. Si è
vero che abbiamo nominato un tecnico esterno come hanno fatto
loro in passato, con più consulenze esterne. I nostri tecnici
esterni costano 28mila euro, ma ci hanno fatto incassare circa
300mila euro. In passato nel 2004 due tecnici con vice sindaco
Gallelli costarono al comune per otto mesi 29 mila euro. Quindi
credo che abbiamo fatto il bene del paese in quanto l'ufficio
tecnico era paralizzato con 140 pratiche inevase. Tengo
precisare che avevamo chiamati tecnici delle istituzioni ma sono
stati minacciati, da qui la nomina dell'ing. Consolo che con
un'azione professionale e tecnica ha risolto i problemi
dell'ufficio».
Ps: l'anno 2004, citato, è un lapsus o un
refuso: fino alle elezioni c'era il commissario prefettizio, poi
vice sindaco è stato Criniti.
(gilbotulino.it,
24-9-2006) |
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Scuola Elementare, tempo pieno ma mensa vuota
dai nostri inviati al parco della scuola
elementare di viale A. Moro
Lo sapete come sono i genitori: inizia la Scuola
e immediatamente si mettono a protestare. Hanno protestato il
primo giorno di scuola e continuano a farlo a
nemmeno una settimana perché non c'è né
scuolabus né mensa.
Lunedì mattina, prima del suono della campanella, raduno di tutti
gli scolari e dei genitori davanti all'ingresso della Scuola
elementare di viale A. Moro. Ad
accogliere tutti, il parco Gerard Rohlfs e la Tutor (diciacà
mo' si chiama così, io avrei detto responsabile del plesso)
Rosa Teresa Lanciano. Ambedue con il loro aspetto rassicurante,
perché familiare: la solita Rosa Teresa, con l'aria
distesa del primo giorno di scuola dopo tre mesi di vacanza, il
solito parco, di prima dell'estate, anzi un po' peggio.
Diciacà dal parco sono stati eliminati tavoli e panchine,
probabilmente con la stessa logica degli oleandri: meglio
eliminare il problema alla radice. Ve le immaginate le maestre, con le
loro voci schirdelline? "State attenti non salite sui tavoli che li rompete!
Attenti...!". Quanta ansia da costrizione provocherebbero nei
bambini? Diciacà, per evitare che le maestre provochino
danni irreparabili alle orecchie e alla psiche dei bambini,
l'amministrazione Arcobaleno, in particolare l'assessore alla
Salute mentale, quello ai Giardini e Foreste, di concerto con
l'assessore ai Tavoli e Dondoli, hanno fatto togliere, in somma urgenza,
perfino l'unico tavolo che, pervicacemente, aveva resistito alle
intemperie, alla furia devastatrice dei frequentatori del parco e all'incuria di
questi anni.
Rosa Teresa ha tenuto un discorso di benvenuto fluido e vellutato,
senza tentennamenti: mica è il primo anno che lo fa! Poi però ha
dovuto rispondere alle domande su Scuolabus e Mensa. "Lo
Scuolabus e la Mensa - ha detto- forse inizieranno il 1°
ottobre". Accenno di protesta da parte dei genitori. "Non
dipende da noi ma dall'Amministrazione comunale", si è scusata
Rosa Teresa, per dare sùbito dopo qualche consiglio
utile e rassicurante.
Per quanto riguarda lo Scuolabus, non c'è problema, i bambini
possono anche farsi una passeggiata, tanto è ancora bel tempo.
Meno male, dico io, perché, se si mettesse a piovere, proprio
ora, non potrebbero raggiungere la scuola, che si trova nelle
vicinanze del torrente Barone, né a piedi né con lo Scuolabus.
Per quanto riguarda la mensa, consiglia ai genitori lavoratori, che
vogliono lasciare i bambini a scuola, considerato che c'è il
tempo pieno, di fornirli di panino... "e frutta" suggerisce
Nicole, "ha detto anche frutta!".
Il problema della mensa non so di che natura sia ma per quanto
riguarda lo Scuolabus...
Prima dell'estate è stata fatta una festa, con la champagna, per
l'arrivo del nuovo Scuolabus: unica cosa, si dice, che
l'amministrazione sia riuscita a portare, di proprio impegno, a Badolato. Infatti a chi, opposizione, dice "'On partàstavu
nenta!" gli si risponde con orgoglio "'u portàstavu vui
'u scolabuss?".
Qualcuno mi ha detto, o l'ho letto da qualche parte (non nel
sito istituzionale del Comune che, oltre al resto, non riporta
nemmeno questo), è stato fatto anche il bando per gli autisti
dello Scuolabus. Dunque l'Amministrazione ha fatto tutto quello
che doveva fare, ed è già un miracolo. Allora perché 'sto
scuolabus non parte? Chi ssi scordaru 'sta vota?
L'amministrazione non ha colpe. Come al solito, la colpa è di
qualcun altro, questa volta di Michelangelo. Diciacà,
l'assessore allo Scuolabus gli abbia dato incaricato, molto
anzitempo, di dipingere un Arcobaleno su ogni fiancata del
mezzo. Michelangelo è dall'inizio della commessa che fa e disfa
la sua opera: in questo a immagine e somiglianza del sindaco di
Badolato. La fa e la disfa perché vuole fare di questo
arcobaleno un'opera d'arte. Non ha ancora capito che deve
dipingere soltanto un arcobaleno, uno qualsiasi, fosse
pure scarcinatu: in questo a immagine e somiglianza
dell'Arcobaleno.
Nella foto di repertorio, il parco della scuola
elementare
(gilbotulino.it,
24-9-2006) |
La Procura della Corte dei Conti intima il
risarcimento di 35mila euro ovvero l'intero onorario pattuito
con Antonio Cunsolo per un incarico esterno
Presunto danno erariale al Comune
Il personale interno al municipio sarebbe stato sufficiente per
svolgere i compiti affidatigli

Ammonta a 35mila euro la somma che
l'amministrazione comunale di Badolato è stata chiamata a
risarcire per presunto danno erariale. In sostanza, l'intero
onorario concordato con l'ingegnere Antonio Cunsolo per
l'espletamento di tutta una serie di compiti che, secondo la
procura regionale della Corte dei Conti che ha invitato a
dedurre sindaco, vicesindaco e i tre assessori che hanno
sottoscritto la contestata delibera di conferimento
dell'incarico, sarebbero potuti essere eseguiti dal solo
personale del Comune di Badolato. Per la
magistratura contabile, quella convenzione tra il professionista
esterno al Comune e gli stessi amministratori, ratificata
attraverso la delibera di giunta numero 12 del 18 gennaio del
2006 e della durata rinnovabile di 12 mesi, non doveva essere
stipulata perché lo smaltimento delle pratiche arretrate (in
particolare lo svolgimento di istruttorie in materia di opere
pubbliche) per il qual riceveva 2mila euro mensili oltre ai
contributi professionali, sarebbe dovuto rientrare nei compiti
istituzionali del personale interno al municipio, ritenuto
sufficiente e adeguato.
Da qui le accuse di grave negligenza, assoluta indifferenza nei
confronti delle norme, violazione dei propri obblighi di
servizio, sprovvedutezza nella gestione del patrimonio pubblico
e non corretta utilizzazione delle risorse pubbliche, dalle
quali si dovranno difendere gli amministratori comunali.
La spesa sostenuta per Cunsolo (tra l'altro membro del direttivo
della locale sezione Ds) -rileva la procura della Corte dei
Conti- è di gran lunga superiore a quella sopportata dalla
precedente gestione commissariale che aveva provveduto a
potenziare l'Ufficio tecnico comunale, attingendo da una
specifica graduatoria elaborata sui risultati di un concorso
pubblico, un collaboratore tecnico geometra il costo si aggirava
intorno ai 18mila euro. Un incarico che -sottolinea ancora- non
è stato prorogato, preferendo ricorrere a un incarico più
costoso per lo svolgimento del quale, sempre secondo l'accusa,
non emergerebbero le ragioni di necessità e urgenza.
Pere la Procura, il presunto danno erariale di 35mila euro, potrà
essere ripartito in parti uguali fra il sindaco Andrea Menniti,
il vicesindaco Domenico Bressi e gli assessori Nicola Criniti,
Teresa Pultrone e Assunta Carnuccio.
Fabio Lepre, Il Domani, domenica
24 settembre 2006
(gilbotulino.it,
24-9-2006) |