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Settembre 2006 |
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lunedì 25
settembre 2006 |
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Diciacà Istituzionale
A breve la Giunta a colloquio con il procuratore della Corte
dei conti
Un anticipo della linea di difesa
Diciacà, a breve , i presunti responsabili del danno
erariale connesso all'affidamento dell'incarico al
professionista ing. Cunsolo si recheranno a colloquio con il
procuratore della Corte dei conti, accettando così "l'invito" di
cui lo stesso procuratore ha fissato la scadenza: 30 giorni
dalla notifica (avvenuta il 5 settembre).
Nell'attesa delle considerazioni ed elementi che emergeranno in questi
colloqui, affidiamoci al Diciacà Istituzionale per capire la
linea di difesa dell'amministrazione comunale di Badolato.
Dicacà, tanto per iniziare, la Corte dei conti, a dispetto
del nome, fuorviante, non sa fare i conti. Infatti, "il
documento della Corte dei Conti mostra cifre inesatte essendo
sbagliate sul costo del potenziamento dell'Ufficio tecnico,
nella sua spesa attuale, nel raffronto con le situazioni
precedenti".
Diciacà ce l'hanno tutti con loro, non solo Giuseppina
Caporale ma pure la Corte dei conti con questo paradosso assurdo
di chiamare in causa e mettere in questo tritacarne proprio
loro, dopo tutto quello che si è verificato in questi anni a
Badolato. Che stiano attenti, che ci pensino due volte prima di
emettere il rinvio in giudizio perché, in caso di rinvio a
giudizio chiederanno "spiegazioni su chi ha potuto fare ben di
peggio senza che nessun organismo di controllo dicesse, in
questi anni, mezza parola". Diciacà la
situazione è grottesca e per quanto li riguarda non sono
intenzionati a subire oltre.
E poi, di quale danno erariale si ciancia? Diciacà, hanno
"speso 10 ed incassato più di 200. I numeri non si discutono.
Nella maniera più assoluta.". E tutto questo solo grazie
all'assunzione di "un tecnico bravissimo che in soli cinque mesi
ha fatto incassare all'erario comunale oltre 200.000 euro,
sbloccando pratiche paralizzate da anni".
Diciacà tutto questo ha sbloccato una
situazione gravissima in cui "Qualcuno ha cercato di paralizzare
l'azione amministrativa", dopo che si era tentato di assumere
altri professionisti che "in alcuni casi hanno perfino subito
gravissime pressioni ed intimidazioni".
PS: Se siete interessati, potete trovare le
linee guida integrali di questa efficace autodifesa nel sito
istituzionale dell'amministrazione comunale di Badolato, quello
dei Democratici di Sinistra.
NB: Il comunicato, a firma amministrazione
comunale, è dell'assessore al bilancio che, molto
probabilmente, e per fortuna degli altri presunti colpevoli del
danno, parla soltanto per sé. Non si riuscirebbe a capire
altrimenti un passo in cui afferma "Noi stessi da minoranza non
abbiamo mai contestato la necessità di potenziamenti
dell'ufficio tecnico". Noi stessi da minoranza a chi? Il sindaco
attuale, se non erro, era con 5 stelle e così dicasi delle
assessore Pultrone e Carnuccio, diciamo così, come
fiancheggiatori, e di molti altri consiglieri dell'Arcobaleno,
direttamente o anch'essi come fiancheggiatori.
Ps all'NB: Il comunicato è stato diramato alla
stampa e presto sarà pubblico. Gli assessori che non si
riconosco nella posizione ufficiale del Ds (quella che c'è nel
sito ufficiale dei DS), possono sempre prendere postume
distanze, come fanno di solito, con la celeberrima frase "Non ne
sapevamo niente!".
(gilbotulino.it,
25-9-2006) |
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Il campetto di pallamano è ancora senza luce
Le stars delle pallamano brillano di luce
propria
Si usa piazza Tropeano per l'allenamento

Signori e signore, eccole qua, le stelle della
pallamano, più agguerrite che mai, pronte a scalare la vetta
della serie B.
Si parte con gli allenamenti. Come l'anno scorso da piazza
Tropeano, illuminata dalla flebile luce di un paio di lampioni.
Come era prevedibile non c'è luce al campetto di pallamano sul
lungomare: esattamente come l'anno scorso. Probabilmente
l'amministrazione comunale ci metterà un mese per risolvere il
problema, come l'anno scorso.
La pallamano badolatese, benché faccia brillare l'immagine di
Badolato nel mondo sportivo calabrese, sarà costretta anche per
questa stagione ad allenarsi al buio, per qualche periodo, e a
disputare anche le partite in casa ospite della squadra
avversaria, in caso di pioggia.
L'amministrazione comunale, sono certo, si darà immediatamente da
fare per risolvere i due problemi: emetterà un comunicato per
dire che non ha soldi! Lo farà anche questa volta, state certi,
nonostante abbia dichiarato, proprio in questi giorni, che nelle
casse comunali sono piovuti 200.000 euro.
Basta un decimo di questa cifra per rendere agibile una struttura
che le ragazze hanno dimostrato di meritare con le loro
vittorie, frutto di seri allenamenti e di sacrifici. O, se
preferite, basta un terzo dello stipendio della Giunta,
nullavedente e nullafacente nonostante il municipio sia al
coperto, ben illuminato, col riscaldamento d'inverno e l'aria
condizionata d'estate... e sotto il culo del sindaco ci sia una
comoda poltrona.
Nella foto, dal basso: Marica, Fabiana, Sara,
Enza; Valentino Paparo (coach), Ilaria, Grazia, Immacolata;
Caterina Carnuccio (segretario), Anna Larocca Presidente, Maria
Teresa Cristiano (vice presidente), Sabrina, Paola. |

allenamento in piazza Tropeano |

allenamento in piazza Tropeano |
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(gilbotulino.it,
25-9-2006) |
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Il padrino di Greta Schiavone è Gianluigi
Cavallo dal nostro inviato nella
stanza da letto di Gnam

Greta Schiavone è stata battezzata. Nella foto
a fianco la vedete, inconfondibile, vestita di bianco, insieme
alla mamma e al papà, l'ing. Giuseppe Schiavone. A farle da
padrino, il signore col pizzetto, Gianluigi Cavallo.
Detta così non significa niente, se non siete fans dei Litfiba. Se
lo siete non devo dirvi più niente. Per tutti gli altri...
Il signore col pizzetto è conosciuto come Cabo ed è il cantante del
gruppo italiano dei Litfiba dal 2000. In casi come questi, che
capitano una volta sola nella vita, ho provato ad intervistare
Greta, per sapere qualcosa del suo famoso padrino, perché
proprio lui, come mai è capitato qui, ma non ha voluto aprire
bocca. Bocche cucite, nessuno ha voluto parlare della cerimonia:
una cosa privata.
Mi spiace per voi, che lo so che siete curiosi, ma l'unica cosa che
sono riuscito ad ottenere è stata un'intervista, la solita
intervista, al solito rocchettaro.
Cabo è nato a Parma, ha cominciato a lavorare come programmatore,
poi si è esibito come dj, l'esordio arriva come Dj Cavallo, con
il singolo Brooklyn. Infine entra a far parte dei Litfiba in
virtù delle sue doti canore e alla sua preparazione come
chitarrista ritmico. Pur essendo vittima di un fortissimo
pregiudizio da parte dei fans che non hanno gradito la
separazione tra il chitarrista Ghigo Renzulli e Piero Pelù, e
pur essendo rigorosamente snobbato dai giornalisti, è comunque
riuscito a crearsi una forte identità e a farsi apprezzare, col
tempo, da tutti i fans dei Litfiba.
Cabo,
tu sei diventato frontman del più grande gruppo rock italiano
quasi dall’oggi al domani. A chi ti sei ispirato per “tenere il
palco”?
Guarda, ispirazioni precise non è che ce ne siano, però veniamo
contaminati da tutte le esperienze che abbiamo avuto. Quindi io
un po’ ho sempre seguito un po’ Chuck Berry e Little Richard o
gli AC/DC. Quindi io sul palco ci sto come mi sento, con
energia. Ma non ho un modello fisso.
Qual è la canzone dei vecchi Litfiba di
cui pensi di esserti appropriato meglio?
Tra quelle che si fa, quella che mi
piace più eseguire è “Tamuria”. Ci siamo accordati, per quelle
vecchie, su quelle che ci piace fare a nostro modo. Io poi non è
che fossi questo grande fan sfegatato dei Litfiba, quindi si
fanno quelle che ci piacciono.
Qualcuno inizialmente ha
sostenuto che tu ricordi molto il nostro compaesano, precedente
frontman dei Litfiba. La cosa ti innervosisce oppure te lo
aspettavi?
Mah, sinceramente a questi potrei
consigliare il mio specialista in audio e otorinolaringoiatria.
Onestamente non penso... E’ successo perché alla fine fa più
notizia lo scandalo, la superficie che la realtà. C’è poca
voglia di andare al succo delle cose, di andare al di là della
linea che demarca le cose vere da quello che appare. Mi vedi
somigliante? Direi di no.
Prenderai anche tu casa a Badolato, come Piero
Pelù?
Non comment! Certamente tornerò a
Badolato a trovare la mia cummarùccia.
Nella foto di Gori Campese, da
sinistra: Cabo, Francesca, Greta, Monica, Giuseppe
(gilbotulino.it,
25-9-2006) |
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La festa degli Angeli custodi chiude l'estate
badolatese
passato il santo, finita la festa
Con
i fuochi artificiali della Festa degli Angeli custodi si è
ufficialmente conclusa la favolosa estate del 2006.
Ieri, come da programma, c'è stata la processione con la banda e la
rivoluzionaria, per la Marina, partecipazione dei piccoli
tamburinari; gli stessi che rompono i timpani durante le
partite di calcio.
La serata è stata allietata da Andrea Steffanelli.
Sul palco, prima dell'estrazione dei biglietti, è salito anche don
Salvatore che si è esibito in un discorso tra il sacro e il
profano. Del sacro non saprei riportarvi nemmeno una parola. Per
quanto riguarda il profano, ha ringraziato quanti hanno
partecipato alla buona riuscita, anzi alla riuscita e basta,
della festa: chi ha dato il proprio tempo, chi ha offerto i doni
della lotteria, chi ha mandato il gruppo musicale a gratis e
tutti i presenti. Un particolare ringraziamento ha dedicato al
Comitato feste, senza l'opera del quale la festa civile non
sarebbe possibile fare.
Don Salvatore ha anche annunciato che il Comitato feste è
dimissionario ed ha invitato tutti, in realtà solo quelli che si
riconoscono nella linea della parrocchia, a farsi avanti per
formarne uno nuovo perché altrimenti questa festa, brutta o
bella che sia, l'anno prossimo rischia di non farsi.
Mi spiace ma non ho preso nota dei biglietti vincenti ma non c'è
fretta. Tanto i premi potranno essere ritirati fino al 31
dicembre.
Nella foto, la processione a via Gramsci
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la banda sulla Nazionale |

I tamburinari nel Ghetto |
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(gilbotulino.it,
25-9-2006) |
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Montemanna preso di mira dai ladri
Mentre gli abitanti del Montemanna fanno le
feste, nel senso che si dedicano alla loro organizzazione e alla
buona riuscita, i ladri fanno la festa agli abitanti del
Montemanna. E' il caso della festa degli Angeli e della sig.ra
Piroso ('a surda, con tutto l'affetto e la solidarietà
che merita), la cui abitazione è stata svaligiata sera di
sabato. Nei giorni scorsi, sempre al Montemanna, un'altra
abitazione è stata svaligiata, se non ho capito male quella di
Enzo Rudi.
(gilbotulino.it,
25-9-2006) |
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Pallamano femminile. Rinnovata la dirigenza, un
team tutto rosa per vincere
Il Badolato-Cs Meta 2 affila le armi
Il
Cs Meta Due di Badolato, la formidabile squadra di pallamano
femminile classificatasi lo scorso anno al secondo posto nella
serie B, si sta preparando per il nuovo campionato che partirà a
breve.
Sotto la sapiente guida di mister Valentino Paparo, con la grinta
che le ha sempre contraddistinte sin dal loro esordio e dalle
prime vittorie, le ragazze si stanno già allenando presso i
campetti sul lungomare badolatese e sono determinate a disputare
un grande campionato, una stagione da non dimenticare.
L'importante, come hanno sempre dichiarato le giovani atlete,
è giocare per amore dello sport, ma anche non deludere mai i
tanti tifosi badolatesi e le famiglie che da anni seguono queste
ragazze nei loro successi.
Da quest'anno, però, ci sono anche alcune importanti novità.
Intanto, nella stagione 2006-2007, il Cs Meta Due avrà due
squadre, poichè sono decisamente aumentate le ragazze che, sin
da piccole, intendono intraprendere la strada percorsa dalle
loro beniamine, giunte quasi ai vertici della pallamano. I
badolatesi, dunque, potranno ammirare la squadra maggiore che
milita in serie B e anche una formazione Under 14.
Nei giorni scorsi, inoltre, i soci del CS Meta 2 si sono riuniti e
hanno rinnovato le cariche sociali. In seguito alle votazioni,
si è deciso di eleggere presidente Anna Larocca, vicepresidente
Maria Teresa Cristiano e
segretario Caterina Carnuccio.
Questi, invece, i nomi dei componenti del Direttivo: Elizio Vasile,
Valentino Paparo, Mario Ruggero Gallelli, Domenico Ferraina,
Attilio Papaleo, Sabrina Vasile, Nicola Lentini, Raffaele
Piperissa.
Con alla guida, dunque, un trio di donne al vertice della squadra
il Cs Meta Due si presenta per il campionato 2006-2007 con tanti
buoni propositi e la voglia di fare bene.
Lo scorso anno, al loro esordio in serie B, le ragazze di Paparo
sono state in grado di ottenere il secondo posto; quest'anno,
vista la passione e l'amore per lo sport che da sempre
caratterizza i badolatesi, c'è da aspettarsi sicuramente una
stagione piena di successi e di belle vittorie.
Auguriamo, dunque, un grande in bocca al lupo al Cs Meta Due per il
prossimo campionato.
Sara Dominijanni, Il Domani,
lunedì 25 settembre 2006
(gilbotulino.it,
25-9-2006) |
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Il capogruppo di opposizione interviene sul
mancato trasferimento della sede nel centro abitato
Guardia medica, Gallelli attacca la giunta
Il gruppo consiliare di minoranza "Unione per la
Rinascita di Badolato", con una lettera aperta, inviata
all'assessore alla sanità, si è fatto interprete della protesta
dei cittadini di Badolato superiore, che con una petizione
popolare, inviata al sindaco, al prefetto ed al comando
carabinieri di Badolato, protestano contro l'amministrazione
"arcobaleno" per il mancato trasferimento della sede della
guardia medica dalla via Provinciale, zona periferica del paese
di via Giardino, al centro abitato sul Corso Umberto I°.
«Questo trasferimento - precisa nella lettera il capo gruppo
Francesco Gallelli - è stato più volte richiesto agli
amministratori comunali in forma verbale, senza avere risposta
alcuna. Dopo la fogna a cielo aperto nella zona Gallipari, e la
pattumiera ricettacolo di immondizia e di sporcizia nel
cimitero, un'estate rovente per l'incapacità di affrontare e
risolvere i problemi e la gente esasperata da tanta lentezza
amministrativa, sono stato, ancora una volta, investito della
questione dai cittadini abitanti nel centro storico di Badolato,
circa 160 famiglie e, purtroppo, ho dovuto registrare che sul
vostro castello cavalleresco in agonia - accusa Gallelli - cade
una tegola al giorno». Nel prosieguo della lettera, il gruppo di
minoranza, evidenzia che la sede idonea indicata dalle citate
famiglie, è rappresentata dagli immobili di proprietà comunale,
acquistati e ristrutturati dall'amministrazione "cinque stelle",
con un finanziamento a fondo perduto di 5.700.000.000 di vecchie
lire, concesso dalla Regione. Gallelli critica l'operato
dell'attuale maggioranza, incapace - a suo avviso - di dare
soluzione ai problemi, non intervenendo a sbloccare le opere
della precedente amministrazione. «Sapete - si legge ancora -
solo fare da spettatori con taglio di nastri augurali sulle
simboleggianti opere pubbliche da noi realizzate? Piano
regolatore generale e successive lottizzazioni con occupazioni
di manodopera edilizia e altro per centinaia di badolatesi;
assegnazioni di circa 50 alloggi di edilizia residenziale
pubblica, ampliamento del cimitero, e tante altre. Questi fatti,
caro assessore alla sanità e ambiente, non sono menzogne, come
avete dichiarato, e non sono incomprensibili menzogne, le
dichiarazioni del capogruppo Gallelli sul caso aperto della
pattumiera cimiteriale, del resto, le immagini si commentavano
da sole. Vergognatevi!» Queste le conclusioni della lettera:
«Per la petizione popolare, il gruppo consiliare d'opposizione,
esprime solidarietà e vicinanza incondizionata ai cittadini
abitanti nel centro storico, ed invita l'Amministrazione
comunale ad intervenire con tempestività a favore della
risoluzione del problema, prima che si determinino agitazioni
della popolazione, che produrrebbe un insanabile dissidio
politico con l'amministrazione "arcobaleno". Riteniamo, infine,
che le giornate radiose dell'arcobaleno sono durate poco. Avete
imboccato il viale del tramonto deludendo le attese. I miraggi
sono svaniti presto, le attese puntualmente deluse».
Franco Laganà, Il Quotidiano,
lunedì 25 settembre 2006
(gilbotulino.it,
25-9-2006) |
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