Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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lunedì 25 settembre 2006

 
Diciacà Istituzionale
A breve la Giunta a colloquio con il procuratore della Corte dei conti
Un anticipo della linea di difesa

Diciacà, a breve , i presunti responsabili del danno erariale connesso all'affidamento dell'incarico al professionista ing. Cunsolo si recheranno a colloquio con il procuratore della Corte dei conti, accettando così "l'invito" di cui lo stesso procuratore ha fissato la scadenza: 30 giorni dalla notifica (avvenuta il 5 settembre).
   Nell'attesa delle considerazioni ed elementi che emergeranno in questi colloqui, affidiamoci al Diciacà Istituzionale per capire la linea di difesa dell'amministrazione comunale di Badolato.
   Dicacà, tanto per iniziare, la Corte dei conti, a dispetto del nome, fuorviante, non sa fare i conti. Infatti, "il documento della Corte dei Conti mostra cifre inesatte essendo sbagliate sul costo del potenziamento dell'Ufficio tecnico, nella sua spesa attuale, nel raffronto con le situazioni precedenti".
   Diciacà ce l'hanno tutti con loro, non solo Giuseppina Caporale ma pure la Corte dei conti con questo paradosso assurdo di chiamare in causa e mettere in questo tritacarne proprio loro, dopo tutto quello che si è verificato in questi anni a Badolato. Che stiano attenti, che ci pensino due volte prima di emettere il rinvio in giudizio perché, in caso di rinvio a giudizio chiederanno "spiegazioni su chi ha potuto fare ben di peggio senza che nessun organismo di controllo dicesse, in questi anni, mezza parola".   Diciacà la situazione è grottesca e per quanto li riguarda non sono intenzionati a subire oltre.
   E poi, di quale danno erariale si ciancia? Diciacà, hanno "speso 10 ed incassato più di 200. I numeri non si discutono. Nella maniera più assoluta.". E tutto questo solo grazie all'assunzione di "un tecnico bravissimo che in soli cinque mesi ha fatto incassare all'erario comunale oltre 200.000 euro, sbloccando pratiche paralizzate da anni".
   Diciacà tutto questo ha sbloccato una situazione gravissima in cui "Qualcuno ha cercato di paralizzare l'azione amministrativa", dopo che si era tentato di assumere altri professionisti che "in alcuni casi hanno perfino subito gravissime pressioni ed intimidazioni".

PS: Se siete interessati, potete trovare le linee guida integrali di questa efficace autodifesa nel sito istituzionale dell'amministrazione comunale di Badolato, quello dei Democratici di Sinistra.

NB: Il comunicato, a firma amministrazione comunale,  è dell'assessore al bilancio che, molto probabilmente, e per fortuna degli altri presunti colpevoli del danno, parla soltanto per sé. Non si riuscirebbe a capire altrimenti un passo in cui afferma "Noi stessi da minoranza non abbiamo mai contestato la necessità di potenziamenti dell'ufficio tecnico". Noi stessi da minoranza a chi? Il sindaco attuale, se non erro, era con 5 stelle e così dicasi delle assessore Pultrone e Carnuccio, diciamo così, come fiancheggiatori, e di molti altri consiglieri dell'Arcobaleno, direttamente o anch'essi come fiancheggiatori.

Ps all'NB: Il comunicato è stato diramato alla stampa e presto sarà pubblico. Gli assessori che non si riconosco nella posizione ufficiale del Ds (quella che c'è nel sito ufficiale dei DS), possono sempre prendere postume distanze, come fanno di solito, con la celeberrima frase "Non ne sapevamo niente!".

(gilbotulino.it, 25-9-2006)

 
 
Il campetto di pallamano è ancora senza luce
Le stars delle pallamano brillano di luce propria
Si usa piazza Tropeano per l'allenamento

Signori e signore, eccole qua, le stelle della pallamano, più agguerrite che mai, pronte a scalare la vetta della serie B.
   Si parte con gli allenamenti. Come l'anno scorso da piazza Tropeano, illuminata dalla flebile luce di un paio di lampioni.
   Come era prevedibile non c'è luce al campetto di pallamano sul lungomare: esattamente come l'anno scorso. Probabilmente l'amministrazione comunale ci metterà un mese per risolvere il problema, come l'anno scorso.
   La pallamano badolatese, benché faccia brillare l'immagine di Badolato nel mondo sportivo calabrese, sarà costretta anche per questa stagione ad allenarsi al buio, per qualche periodo, e a disputare anche le partite in casa ospite della squadra avversaria, in caso di pioggia.
   L'amministrazione comunale, sono certo, si darà immediatamente da fare per risolvere i due problemi: emetterà un comunicato per dire che non ha soldi! Lo farà anche questa volta, state certi, nonostante abbia dichiarato, proprio in questi giorni, che nelle casse comunali sono piovuti 200.000 euro.
   Basta un decimo di questa cifra per rendere agibile una struttura che le ragazze hanno dimostrato di meritare con le loro vittorie, frutto di seri allenamenti e di sacrifici. O, se preferite, basta un terzo dello stipendio della Giunta, nullavedente e nullafacente nonostante il municipio sia al coperto, ben illuminato, col riscaldamento d'inverno e l'aria condizionata d'estate... e sotto il culo del sindaco ci sia una comoda poltrona.

Nella foto, dal basso: Marica, Fabiana, Sara, Enza; Valentino Paparo (coach), Ilaria, Grazia, Immacolata; Caterina Carnuccio (segretario), Anna Larocca Presidente, Maria Teresa Cristiano (vice presidente), Sabrina, Paola.


allenamento in piazza Tropeano

allenamento in piazza Tropeano

(gilbotulino.it, 25-9-2006)

 
 
Il padrino di Greta Schiavone è Gianluigi Cavallo

dal nostro inviato nella stanza da letto di Gnam

Greta Schiavone è stata battezzata. Nella foto a fianco la vedete, inconfondibile, vestita di bianco, insieme alla mamma e al papà, l'ing. Giuseppe Schiavone. A farle da padrino, il signore col pizzetto, Gianluigi Cavallo.
   Detta così non significa niente, se non siete fans dei Litfiba. Se lo siete non devo dirvi più niente. Per tutti gli altri...
   Il signore col pizzetto è conosciuto come Cabo ed è il cantante del gruppo italiano dei Litfiba dal 2000. In casi come questi, che capitano una volta sola nella vita, ho provato ad intervistare Greta, per sapere qualcosa del suo famoso padrino, perché proprio lui, come mai è capitato qui, ma non ha voluto aprire bocca. Bocche cucite, nessuno ha voluto parlare della cerimonia: una cosa privata.
   Mi spiace per voi, che lo so che siete curiosi, ma l'unica cosa che sono riuscito ad ottenere è stata un'intervista, la solita intervista, al solito rocchettaro.
   Cabo è nato a Parma, ha cominciato a lavorare come programmatore, poi si è esibito come dj, l'esordio arriva come Dj Cavallo, con il singolo Brooklyn. Infine entra a far parte dei Litfiba in virtù delle sue doti canore e alla sua preparazione come chitarrista ritmico. Pur essendo vittima di un fortissimo pregiudizio da parte dei fans che non hanno gradito la separazione tra il chitarrista Ghigo Renzulli e Piero Pelù, e pur essendo rigorosamente snobbato dai giornalisti, è comunque riuscito a crearsi una forte identità e a farsi apprezzare, col tempo, da tutti i fans dei Litfiba.

    Cabo, tu sei diventato frontman del più grande gruppo rock italiano quasi dall’oggi al domani. A chi ti sei ispirato per “tenere il palco”?
   Guarda, ispirazioni precise non è che ce ne siano, però veniamo contaminati da tutte le esperienze che abbiamo avuto. Quindi io un po’ ho sempre seguito un po’ Chuck Berry e Little Richard o gli AC/DC. Quindi io sul palco ci sto come mi sento, con energia. Ma non ho un modello fisso.
  
Qual è la canzone dei vecchi Litfiba di cui pensi di esserti appropriato meglio?
Tra quelle che si fa, quella che mi piace più eseguire è “Tamuria”. Ci siamo accordati, per quelle vecchie, su quelle che ci piace fare a nostro modo. Io poi non è che fossi questo grande fan sfegatato dei Litfiba, quindi si fanno quelle che ci piacciono.
   Qualcuno inizialmente ha sostenuto che tu ricordi molto il nostro compaesano, precedente frontman dei Litfiba. La cosa ti innervosisce oppure te lo aspettavi?
  
Mah, sinceramente a questi potrei consigliare il mio specialista in audio e otorinolaringoiatria. Onestamente non penso... E’ successo perché alla fine fa più notizia lo scandalo, la superficie che la realtà. C’è poca voglia di andare al succo delle cose, di andare al di là della linea che demarca le cose vere da quello che appare. Mi vedi somigliante? Direi di no.
 
Prenderai anche tu casa a Badolato, come Piero Pelù?
 
 Non comment! Certamente tornerò a Badolato a trovare la mia cummarùccia.

Nella foto di Gori Campese, da sinistra: Cabo, Francesca, Greta, Monica, Giuseppe

(gilbotulino.it, 25-9-2006)

 
 
La festa degli Angeli custodi chiude l'estate badolatese
passato il santo, finita la festa
 

Con i fuochi artificiali della Festa degli Angeli custodi si è ufficialmente conclusa la favolosa estate del 2006.
   Ieri, come da programma, c'è stata la processione con la banda e la rivoluzionaria, per la Marina, partecipazione dei piccoli tamburinari; gli stessi che rompono i timpani durante le partite di calcio.
   La serata è stata allietata da Andrea Steffanelli.
   Sul palco, prima dell'estrazione dei biglietti, è salito anche don Salvatore che si è esibito in un discorso tra il sacro e il profano. Del sacro non saprei riportarvi nemmeno una parola. Per quanto riguarda il profano, ha ringraziato quanti hanno partecipato alla buona riuscita, anzi alla riuscita e basta, della festa: chi ha dato il proprio tempo, chi ha offerto i doni della lotteria, chi ha mandato il gruppo musicale a gratis e tutti i presenti. Un particolare ringraziamento ha dedicato al Comitato feste, senza l'opera del quale la festa civile non sarebbe possibile fare.
   Don Salvatore ha anche annunciato che il Comitato feste è dimissionario ed ha invitato tutti, in realtà solo quelli che si riconoscono nella linea della parrocchia, a farsi avanti per formarne uno nuovo perché altrimenti questa festa, brutta o bella che sia, l'anno prossimo rischia di non farsi.
   Mi spiace ma non ho preso nota dei biglietti vincenti ma non c'è fretta. Tanto i premi potranno essere ritirati fino al 31 dicembre.

Nella foto, la processione a via Gramsci


la banda sulla Nazionale

I tamburinari nel Ghetto

(gilbotulino.it, 25-9-2006)

 
 
Montemanna preso di mira dai ladri

Mentre gli abitanti del Montemanna fanno le feste, nel senso che si dedicano alla loro organizzazione e alla buona riuscita, i ladri fanno la festa agli abitanti del Montemanna. E' il caso della festa degli Angeli e della sig.ra Piroso ('a surda, con tutto l'affetto e la solidarietà che merita), la cui abitazione è stata svaligiata sera di sabato. Nei giorni scorsi, sempre al Montemanna, un'altra abitazione è stata svaligiata, se non ho capito male quella di Enzo Rudi.

(gilbotulino.it, 25-9-2006)

 
 
Pallamano femminile. Rinnovata la dirigenza, un team tutto rosa per vincere
Il Badolato-Cs Meta 2 affila le armi

Il Cs Meta Due di Badolato, la formidabile squadra di pallamano femminile classificatasi lo scorso anno al secondo posto nella serie B, si sta preparando per il nuovo campionato che partirà a breve.
   Sotto la sapiente guida di mister Valentino Paparo, con la grinta che le ha sempre contraddistinte sin dal loro esordio e dalle prime vittorie, le ragazze si stanno già allenando presso i campetti sul lungomare badolatese e sono determinate a disputare un grande campionato, una stagione da non dimenticare.
    L'importante, come hanno sempre dichiarato le giovani atlete, è giocare per amore dello sport, ma anche non deludere mai i tanti tifosi badolatesi e le famiglie che da anni seguono queste ragazze nei loro successi.
   Da quest'anno, però, ci sono anche alcune importanti novità.
Intanto, nella stagione 2006-2007, il Cs Meta Due avrà due squadre, poichè sono decisamente aumentate le ragazze che, sin da piccole, intendono intraprendere la strada percorsa dalle loro beniamine, giunte quasi ai vertici della pallamano. I badolatesi, dunque, potranno ammirare la squadra maggiore che milita in serie B e anche una formazione Under 14.
   Nei giorni scorsi, inoltre, i soci del CS Meta 2 si sono riuniti e hanno rinnovato le cariche sociali. In seguito alle votazioni, si è deciso di eleggere presidente Anna Larocca, vicepresidente Maria Teresa Cristiano e segretario Caterina Carnuccio.
   Questi, invece, i nomi dei componenti del Direttivo: Elizio Vasile, Valentino Paparo, Mario Ruggero Gallelli, Domenico Ferraina, Attilio Papaleo, Sabrina Vasile, Nicola Lentini, Raffaele Piperissa.
   Con alla guida, dunque, un trio di donne al vertice della squadra il Cs Meta Due si presenta per il campionato 2006-2007 con tanti buoni propositi e la voglia di fare bene.
   Lo scorso anno, al loro esordio in serie B, le ragazze di Paparo sono state in grado di ottenere il secondo posto; quest'anno, vista la passione e l'amore per lo sport che da sempre caratterizza i badolatesi, c'è da aspettarsi sicuramente una stagione piena di successi e di belle vittorie.
   Auguriamo, dunque, un grande in bocca al lupo al Cs Meta Due per il prossimo campionato.

Sara Dominijanni, Il Domani, lunedì 25 settembre 2006
(gilbotulino.it, 25-9-2006)

 
 
Il capogruppo di opposizione interviene sul mancato trasferimento della sede nel centro abitato
Guardia medica, Gallelli attacca la giunta

Il gruppo consiliare di minoranza "Unione per la Rinascita di Badolato", con una lettera aperta, inviata all'assessore alla sanità, si è fatto interprete della protesta dei cittadini di Badolato superiore, che con una petizione popolare, inviata al sindaco, al prefetto ed al comando carabinieri di Badolato, protestano contro l'amministrazione "arcobaleno" per il mancato trasferimento della sede della guardia medica dalla via Provinciale, zona periferica del paese di via Giardino, al centro abitato sul Corso Umberto I°.
«Questo trasferimento - precisa nella lettera il capo gruppo Francesco Gallelli - è stato più volte richiesto agli amministratori comunali in forma verbale, senza avere risposta alcuna. Dopo la fogna a cielo aperto nella zona Gallipari, e la pattumiera ricettacolo di immondizia e di sporcizia nel cimitero, un'estate rovente per l'incapacità di affrontare e risolvere i problemi e la gente esasperata da tanta lentezza amministrativa, sono stato, ancora una volta, investito della questione dai cittadini abitanti nel centro storico di Badolato, circa 160 famiglie e, purtroppo, ho dovuto registrare che sul vostro castello cavalleresco in agonia - accusa Gallelli - cade una tegola al giorno». Nel prosieguo della lettera, il gruppo di minoranza, evidenzia che la sede idonea indicata dalle citate famiglie, è rappresentata dagli immobili di proprietà comunale, acquistati e ristrutturati dall'amministrazione "cinque stelle", con un finanziamento a fondo perduto di 5.700.000.000 di vecchie lire, concesso dalla Regione. Gallelli critica l'operato dell'attuale maggioranza, incapace - a suo avviso - di dare soluzione ai problemi, non intervenendo a sbloccare le opere della precedente amministrazione. «Sapete - si legge ancora - solo fare da spettatori con taglio di nastri augurali sulle simboleggianti opere pubbliche da noi realizzate? Piano regolatore generale e successive lottizzazioni con occupazioni di manodopera edilizia e altro per centinaia di badolatesi; assegnazioni di circa 50 alloggi di edilizia residenziale pubblica, ampliamento del cimitero, e tante altre. Questi fatti, caro assessore alla sanità e ambiente, non sono menzogne, come avete dichiarato, e non sono incomprensibili menzogne, le dichiarazioni del capogruppo Gallelli sul caso aperto della pattumiera cimiteriale, del resto, le immagini si commentavano da sole. Vergognatevi!» Queste le conclusioni della lettera: «Per la petizione popolare, il gruppo consiliare d'opposizione, esprime solidarietà e vicinanza incondizionata ai cittadini abitanti nel centro storico, ed invita l'Amministrazione comunale ad intervenire con tempestività a favore della risoluzione del problema, prima che si determinino agitazioni della popolazione, che produrrebbe un insanabile dissidio politico con l'amministrazione "arcobaleno". Riteniamo, infine, che le giornate radiose dell'arcobaleno sono durate poco. Avete imboccato il viale del tramonto deludendo le attese. I miraggi sono svaniti presto, le attese puntualmente deluse».

Franco Laganà, Il Quotidiano, lunedì 25 settembre 2006
(gilbotulino.it, 25-9-2006)

 
 

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