Weekend movimentato nels overatese: ladri in
azione e un incidente sulla 106
Rubati soldi e gioielli in due ville
Quattro giovani a bordi di una Fiat Punto escono fuori strada
Fine settimana movimentato nel comprensorio di
Soverato. Infatti a Badolato Marina, mentre si svolgevano i
festeggiamenti in onore dei S.S. Angeli Custodi, i soliti
ladruncoli d'appartamento si sono introdotti in una villetta
bifamiliare, in località "Monteranno".
Una volta all'interno si sono messi all'opera per fare man bassa
di oggetti preziosi e soldi. Il rumore, però, ha insospettito
gli inquilini dell'attigua villetta, che hanno avvisato i
proprietari che si trovavano in piazza per i festeggiamenti. Gli
stessi inquilini hanno avvisato i carabinieri che si trovavano
sul posto. Arrivati nella villetta, i militari hanno notato un
giovane sul tetto che, forse avvisato da qualche complice con il
cellulare, tentava di allontanarsi. Il ladruncolo, saltando su
un balcone è riuscito a far perdere le sue tracce. I militari
hanno sequestrato una bici che forse era servita al ladro per
portarsi sul posto. Sicuramente, le forze dell'ordine,
partiranno dall'individuazione del proprietario della bici per
risalire eventualmente al ladro.
Lo stesso se è un giovane di Badolato potrebbe avere le ore
contate. è andata bene invece ai ladruncoli che hanno preso di
mira un'altra villetta sempre nella stessa zona il giorno prima.
Infatti approfittando dall'assenza dei proprietari che si
trovavano al lavoro, si sono introdotti nell'abitazione ed
indisturbati hanno rubato soldi e oggetti d'oro. Al ritorno del
lavoro per i due coniugi l'amara sorpresa, per cui non rimaneva
che denunciare il furto alla locale stazione dei carabinieri.
Furti anche a S. Caterina dello Jonio dove è stato preso di mira
un bar tabaccheria e un'abitazione di un emigrato. L'altro
episodio invece poteva costare la vita a quattro giovani di
Badolato che rientravano in macchina dopo essersi divertiti a
Monastarace. La macchina, una fiat Punto, giunta nei pressi di
S. Caterina, non si è fermata, forse per non averla vista, alla
segnalazione di una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di
Soverato. Gli stessi, avvisavano la centrale e si mettevano
all'inseguimento della macchina, che proseguiva in direzione di
Badolato. L' auto, giunta alla periferia di Badolato, in
località "Fego", per cause da accertare, forse per l'alta
velocità,ha sbandato, uscendo di strada e andando a finire
all'interno di un cortile di un autosalone schiantandosi contro
un cancello. I quattro giovani aiutati dal proprietario
dell'autosalone, precipitatosi nel cortile dopo aver sentito
l'urto della macchina , sono usciti dalle lamiere accartocciate
dell'auto. I giovani in stato confusionale, impauriti, per
averla combinata grossa, ma fortunatamente con qualche lieve
ferita e qualche ammaccatura, non hanno saputo spiegare il loro
comportamento. Poi sono stati accompagnati dai carabinieri
presso la compagnia di Soverato per essere interrogati. I
giovani, quindi, sono stati denunciati per non essersi fermati
al segnale dei carabinieri, e subito dopo rilasciati per
ritornare a casa accompagnati dai genitori.
Franco Laganà, Il Quotidiano,
mercoledì 27 settembre 2006
(gilbotulino.it,
27-9-2006) |
Il gruppo di minoranza si fa portavoce del
malcontento per il mancato trasferimento della sede
Guardia medica, scoppia la protesta
Inviata al prefetto e al sindaco una petizione sottoscritta da
160 famiglieIl gruppo consiliare di minoranza "Unione per la Rinascità di
Badolato", con una lettera aperta, inviata all'assessore alla
sanità, si è fatto interprete della protesta dei cittadini di
Badolato Superiore, che con una petizione popolare, inviata al
sindaco, al prefetto ed al Comando carabinieri di Badolato,
protestano contro l'amministrazione "Arcobaleno" per il mancato
trasferimento della sede della Guardia Medica dalla Via
Provinciale, zona periferica del paese di via Giardino, al
centro abitato sul Corso Umberto I°. «Questo trasferimento,
precisa nella lettera il capo gruppo Francesco Gallelli, è stato
più volte richiesto agli amministratori comunali in forma
verbale, senza aver avuto mai risposta alcuna. Dopo la fogna,
per circa un mese, a cielo aperto nella zona Gallipari, e la
pattumiera ricettacolo di immondizia e di sporcizia nel
cimitero, con un'estate divenuta rovente per l'incapacità di
affrontare e risolvere in immediato i problemi che di volta in
volta si presentano, e la gente esasperata da tanta lentezza
amministrativa, sono stato ancora una volta, investito dai
cittadini abitanti nel centro storico di Badolato, circa 160
famiglie e, purtroppo, ho dovuto registrare che sul vostro
castello cavalleresco in agonia cade una tegola al giorno.
Infatti la cittadinanza, con una petizione popolare sottoscritta
da circa 160 famiglie».
Nel prosieguo della lettera, il gruppo di minoranza, evidenzia
che la sede idonea indicata dalle citate famiglie, è gli
immobili di proprietà comunale sono stati acquistati e
ristrutturati dall'amministrazione cinque stelle, con un
finanziamento a fondo perduto di 5.700.000.000 di vecchie lire,
concesso dalla Regione Calabria. Gallelli critica l'operato
dell'attuale maggioranza,guidata da Andrea Menniti incapace di
dare soluzione ai problemi dei cittadini, non intervenendo a
sbloccare le opere della precedente amministrazione. «Sapete, si
legge ancora nella nota- solo fare da spettatori con taglio di
nastri augurali sulle simboleggianti opere pubbliche da noi
realizzat : Piano Regolatore generale e successive lottizzazioni
con occupazioni di manodopera edilizia e altro per centinaia di
badolatesi; assegnazioni di circa 50 alloggi di edilizia
residenziale pubblica; ampliamento del cimitero, e tante altre.
Questi fatti caro assessore alla sanità-ambiente, non sono
incomprensibili menzogne, così avete dichiarato nella testata
giornalistica del "Quotidiano" del 17.9.2006, come non sono
state, incomprensibili menzogne, le dichiarazioni del capogruppo
Gallelli, rilasciate nell'intervista a Telejonio, sul caso
aperto della pattumiera cimiteriale, del resto, le immagini si
commentavano da sole. Vergognatevi!
Queste le conclusioni della lettera: «Per tale petizione
popolare, il gruppo consiliare d'opposizione per la Rinascita di
Badolato, esprime solidarietà e vicinanza incondizionata ai
cittadini abitanti nel centro storico, ed invita
l'Amministrazione comunale di intervenire con tempestività a
favore della risoluzione del problema, prima che si
determinerebbero gravi agitazioni della popolazione, che
metterebbe in un insanabile dissidio politico l'amministrazione
"Arcobaleno". Riteniamo, infine, che le giornate radiose
dell'Arcobaleno sono durate assai poco ed avete imboccato, cupo
ed angosciato, il viale del tramonto deludendo le attese dei
cittadini. I miraggi sono svaniti presto, le attese puntualmente
deluse».
Franco Laganà, Il Quotidiano,
mercoledì 27 settembre 2006
(gilbotulino.it,
27-9-2006) |