Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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lunedì 9 ottobre 2006

 
Solidarietà, commenti e riflessioni

Da Guerino Nisticò
Oggetto: Piena solidarietà da tutta la CGB

   Carissimo Professore,
apprendo soltanto oggi da GILBOTULINO e da Fausto Gallucci dell'incendio doloso della sua automobile. Tutta la CGB "Ulixes" di Badolato le esprime piena solidarietà! Il nostro paese ha bisogno di cambiare seriamente pagina dando una svolta radicale a tutto, in primis alla "mentalità sociale e culturale" che ci circonda e che soffoca ogni spiraglio di luce.
    Cordiali saluti, Guerino

Da Vincenzo Prenestini
Oggetto: Solidarietà

   Illustre Direttore,
leggendo Gil sono venuto a conoscenza del vile attentato dell'altro ieri. Le esprimo la mia più sincera solidarietà.
   Purtroppo l'esasperato clima sociale, che ormai da più anni regna a Badolato, ha raggiunto un punto di non ritorno.
   Per l'affetto che ancora mi lega alla Città di Badolato mi auguro, ma non credo, di sbagliarmi.
  Cordialmente, Vincenzo Prenestini


Da Giovanni Balletta
Oggetto: essere carabineri a Badolato

   Pasquà,
te l'avevo già chiesto un'altra volta: ma quale è la " funzione " dei carabinieri a Badolato? Quella di essere meri rilevatori di fatti di reato già compiuti, di indagatori per la soluzione di quelli passati, di fare presenza più o MENO notata dalla delinquenza ?
   Funziona la funzione ?
   Perchè dai Comandi Regionali non si accorgono di quello che avviene in questa dolce terra?
   Ciao, Giovanni Balletta

Da Antonio Scuteri
Oggetto: Meglio una bici

    Caro Gil,
compra una bicicletta, un po' di moto ti farebbe benissimo e, se si dovesse incendiare, nessuno ipotizzerebbe un cortocircuito.
    Scuter

www.soveratonews.com

(gilbotulino.it, 9-10-2006)

 
 
Consiglio comunale, convocazione per mercoledì

Per mercoledì 11 ottobre alle 17 e 30 è stato convocato il Consiglio comunale. All'ordine del giorno, dopo l'approvazione dei verbali della seduta precedente, altri due punti:
   2) Assegnazione contributi per il bando "Raccolta differenziata - porta a porta" - fondi Por 2000/2006 - schema convenzione - approvazione
   3) Piano di lottizzazione "Melindusso" - approvazione

(gilbotulino.it, 9-10-2006)

 
 
Badolato. La serrata dell'ufficio nella frazione superiore sta provocando pesanti disagi ai cittadini
Le Poste chiuse da 5 giorni
I pensionati: «Se la situazione non cambia andremo a Catanzaro»

Protestano e sono arrabbiati i cittadini di Badolato Superiore, per la chiusura dell'ufficio postale che si protrae da 5 giorni.
«Se la situazione non si sblocca - hanno dichiarato alcuni pensionati - andremo a protestare a Catanzaro davanti gli uffici provinciali. Le pensioni non vengono pagate, per le bollette della luce e quelle telefoniche scadute, bisognerà pagare la mora. Qualcuno sostiene che la posta resterà chiusa fino al 16 ottobre. Insomma per noi pensionati una situazione insostenibile che può provocare manifestazioni di protesta. Non ne possiamo più, siamo una categoria che nessuno tiene in considerazione» è l'amaro sfogo degli anziani.
Gli fa eco un invalido civile: «A causa della chiusura non ho potuto riscuotere la pensione d'invalidità, non ho altre possibilità, e per fare la spesa ho dovuto chiedere i soldi ai miei figli, e per me è stata un'umiliazione. Ma chi non ha nessuno, a chi si deve rivolgere? Nessuno interviene per darci una mano».
Disagi anche per gli operatori turistici che denunciano, «da anni - dichiara il dottore Leuzzi operatore turistico impegnato a valorizzare il Borgo Antico, titolare di un'agenzia - lavoriamo per vendere e ristrutturare le case. Inoltre siamo impegnati a far arrivare turisti dall'Italia e dall'Europa, anche se molti cittadini americani hanno acquistato e ristrutturato le vecchie case. La chiusura della posta, non ci consente di inviare il materiale alle agenzie e pagare i bollettini. Questo paese, necessita di questo importante servizio, oggi invece la chiusura umilia i pensionati».
Anche il farmacista dottore Corigliano prende posizione e si rammarica sul come possono succedere questi disservizi, che bloccano la già limitata economia del paese. Antonio Procopio, giovane commerciante del luogo che gestisce un emporio e rivendita di tabacchi, accusa le istituzioni ad ogni livello per quanto succede a Badolato. «Quest'estate siamo stati penalizzati, infatti nel mese di agosto quando in paese c'erano emigrati e tantissimi turisti, l'ufficio è stato chiuso con danni notevoli alla popolazione. A qualcuno ho dato le sigarette gratis, per non aver riscosso la pensione, ad altri su alcuni prodotti ha fatto credito in attesa del pagamento. Insomma non è possibile che si penalizzano i centri storici, dove vivono solo pensionati. Mi auguro che dopo il servizio televisivo sull'emittente Telejonio e sul "Il Quotidiano", il direttore provinciale intervenga subito perché la gente è esasperata». Alcuni giovani disoccupati che giocano nel bar a carte, denunciano il dramma che si vive nel paese.
«Molti di noi sono diplomati, abbiamo superato i 30 anni, non c'è lavoro neanche per fare il manovale, non possiamo formarci una famiglia, non abbiamo un posto di lavoro, viviamo alle spalle dei nostri genitori, e ci va bene perché in casa ci sono anche i nonni con la loro misera pensione. Stiamo valutando la possibilità di emigrare come hanno fatto i nostri genitori negli anni 50-60».
Da diversi anni a Badolato superiore vivono circa 400 pensionati, il paese si ripopola per le festività, Natale e Pasqua, per le feste religiose, in estate con emigrati ed turisti.
Le scuole materne, elementari e medie sono state chiuse, e i bambini costretti a spostarsi nelle scuole della marina, molti negozi hanno chiuso, sono rimasti soltanto una macelleria, un negozio di genere alimentare, due bar, la farmacia e il comune.
Questi commercianti coraggiosi, ci hanno dichiarato che se la situazione non cambierà, sono pronti a chiudere per trasferirsi in marina.
Un giornalista calabrese, alcuni anni fa, durante un suo reportag, girovagando per le vie del paese e nel vedere la maggioranza delle case chiuse, ipotizzò che Badolato rischiava, se la situazione non cambiava, di diventare un "Paese Fantasma". la gente ritiene che questa ipotesi è da scartare.
Il Borgo, per la sua struttura mediovale, con le sue 13 chiese, è meta continua di studiosi e turisti alla ricerca di case.
Di recente anche il giornalista Domenico Lanciano, che negli anni 90' lancio lo spot provocatorio "Badolato paese in Vendita" per richiamare l'attenzione delle istituzioni sull'abbandono dei centri collinari, di recente, ha lanciato alle istituzioni una serie di proposte per rivitalizzare il borgo.

Franco Laganà, Il Quotidiano, lunedì 9 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 9-10-2006)

 
 
Codice postale 88060 Badolato (Cz)
Villaggio Globale
La rinascita di un paesino calabro di 400 abitanti passa attraverso la solidarietà e l'accoglienza

Sogno o son desto? Non ne sono del tutto sicuro quando, in una dolce notte di luglio, arrivo nel borgo di Badolato un paesino costruito attorno al 900 d.C. su una collina affacciata sullo Ionio, nel profondo Sud della Calabria. Sarà perché sono reduce dal piccolo inferno della statale 106, detta "strada della morte" per l'alto numero di incidenti, ma è come se fossi stato improvvisamente proiettato fuori dalla realtà: fra le casette buie che si arrampicano su una collina spira un venticello fresco, mentre da basso la luna scintilla sul mare, nero e piatto. Quattro bambini giocano a calcio sulla piazza, e il suono delle pallonate fa da contrappunto a un silenzio che ispira una sensazione di grande pace. Ho quasi paura che questo incanto si spezzi, e che domani, svegliandomi, scopra che era solo un sogno.
   Al mattino Badolato mostra il suo volto umano: gli abitanti sono circa 400 e, per usare un eufemismo, li potremmo definire un gruppetto piuttosto eterogeneo. C'è Leonardo, che si presenta al bar armato di mangianastri e mostra con orgoglio un grosso anello d'oro.[...] Mentre parla senza sosta del suo passato, Michelle, un'avvocatessa di Philadelphia che ha comprato casa qui perché aveva bisogno di un posto tranquillo per scrivere, lo osserva con aria distaccata dal tavolino, forse un po' infastidita dalla musica del mangianastri. Con lei c'è Peter, pensionato del Kent. Anche lui ha comprato casa qui, e dichiara di volerci trascorrere almeno sei mesi all'anno[...].
    Poco dopo incontro Ahmed, un profugo somalo di 26 anni. Vestito di bianco, aspetto distinto, evidentemente istruito, racconta che è scappato dalla guerra in Somalia cinque anni fa. Dopo un viaggio da incubo attraverso l'Africa nordorientale che lo ha portato a sbarcare a Lampedusa e, in seguito, a girare l'Europa facendo lavori i lavori più disparati, gli è stato concesso un appartamento a Badolato in quanto titolare di protezione umanitaria.
   «Al momento ospitiamo 15 persone distribuite in cinque alloggi», spiega Daniela Trapasso, responsabile per la Calabria del Consiglio italiano per i rifugiati (CIR), la cui sede si trova in paese. [...]
   Questo comune è pioniere nell'accoglienza dei rifugiati, un'ospitalità divenuta quasi leggendaria nel 1997, quando la misconoscita Badolato divenne improvvisamente oggetto di articoli di giornali e televisivi. [...]
   Ma non era che l'inizio. il 26 dicembre dello stesso anno, a Santa Caterina, tre chilometri più a sud, arrivò un'altra nave, l'Ararat, con a bordo 863 profughi, soprattutto curdi ma anche egiziani, palestinesi, e armeni, Questa volta Badolato si superò aprendo le porte delle sue case. [...]
   Come ogni centro abitato di questa parte d'Italia Badolato ha i suoi problemi: dalla difficoltà nel raggiungerlo, a un tasso di disoccupazione drammatico (fino al 35 per cento) che ha spinto alla fuga persino i curdi ospitati qui, a una mentalità spesso arretrata che ferma lo sviluppo turistico.[...]

Il resto del lunghissimo e interesantissimo articolo lo trovate su National Geographic di Ottobre. Lo trovate in tutt'Italia tranne che a Badolato. Le foto a corredo, copiate alla bellemeglio, sono nelle news di ieri.

Marco Pinna, National Geographic, Ottobre 2006 VOL. 18 N. 4
(gilbotulino.it, 9-10-2006)

 
 
Martedì dal prefetto per i posti barca

Una delegazione congiunta formata dal "Circo mare" e dalle marinerie di Soverato e di Catanzaro Lido, accompagnati dal capogruppo dei DS in Consiglio provinciale Enzo Bruno, si è recata in prefettura per rappresentare la mancanza di posti barca con cui si trovano ad operare i tanti pescatori della fascia ionica.
Con il maltempo e le mareggiate invernali alle porte, infatti, i pescatori si potrebbero ritrovare senza un posto barca, con possibile grave danno economico.
Attualmente le imbarcazioni oltre i 16 metri, sono ormeggiate alla boa. Una situazione evidentemente precaria che ha sollecitato nuovamente i pescatori ad attivarsi per poter creare dei posti barca nell'unico porto attualmente disponibile in questa settore della fascia ionica, "Bocche di Gallipari" di Badolato, essendo ancora da realizzare il porto di Catanzaro Lido.
Al termine dell'incontro, peraltro l'ultimo di una lunga serie, ha trovato accoglimento la proposta di Enzo Bruno per un nuovo incontro che si terrà martedì in prefettura e che vedrà intorno al tavolo i rappresentati istituzionali, interessati del problema ripetutamente sollevato dai pescatori, attivarsi per una possibile positiva soluzione.

Massimo Pinna, Il Quotidiano, lunedì 9 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 9-10-2006)

 
 

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