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Solidarietà, commenti e riflessioni Da Guerino Nisticò
Oggetto: Piena solidarietà da tutta la CGB
Carissimo Professore,
apprendo soltanto oggi da GILBOTULINO e da Fausto Gallucci
dell'incendio doloso della sua automobile. Tutta la CGB "Ulixes"
di Badolato le esprime piena solidarietà! Il nostro paese ha
bisogno di cambiare seriamente pagina dando una svolta radicale
a tutto, in primis alla "mentalità sociale e culturale" che ci
circonda e che soffoca ogni spiraglio di luce.
Cordiali saluti, Guerino
Da Vincenzo Prenestini
Oggetto: Solidarietà
Illustre Direttore,
leggendo Gil sono venuto a conoscenza del vile attentato
dell'altro ieri. Le esprimo la mia più sincera solidarietà.
Purtroppo l'esasperato clima sociale, che ormai da più anni regna a
Badolato, ha raggiunto un punto di non ritorno.
Per l'affetto che ancora mi lega alla Città di Badolato mi auguro,
ma non credo, di sbagliarmi.
Cordialmente, Vincenzo Prenestini
Da Giovanni Balletta
Oggetto: essere carabineri a Badolato
Pasquà,
te l'avevo già chiesto un'altra volta: ma quale è la " funzione
" dei carabinieri a Badolato? Quella di essere meri rilevatori
di fatti di reato già compiuti, di indagatori per la soluzione
di quelli passati, di fare presenza più o MENO notata dalla
delinquenza ?
Funziona la funzione ?
Perchè dai Comandi Regionali non si accorgono di quello che avviene
in questa dolce terra?
Ciao, Giovanni Balletta
Da Antonio Scuteri
Oggetto: Meglio una bici
Caro Gil,
compra una bicicletta, un po' di moto ti farebbe benissimo e, se
si dovesse incendiare, nessuno ipotizzerebbe un cortocircuito.
Scuter
www.soveratonews.com

(gilbotulino.it,
9-10-2006) |
Badolato. La serrata dell'ufficio nella frazione
superiore sta provocando pesanti disagi ai cittadini
Le Poste chiuse da 5 giorni
I pensionati: «Se la situazione non cambia andremo a Catanzaro»
Protestano e sono arrabbiati i cittadini di
Badolato Superiore, per la chiusura dell'ufficio postale che si
protrae da 5 giorni.
«Se la situazione non si sblocca - hanno dichiarato alcuni
pensionati - andremo a protestare a Catanzaro davanti gli uffici
provinciali. Le pensioni non vengono pagate, per le bollette
della luce e quelle telefoniche scadute, bisognerà pagare la
mora. Qualcuno sostiene che la posta resterà chiusa fino al 16
ottobre. Insomma per noi pensionati una situazione insostenibile
che può provocare manifestazioni di protesta. Non ne possiamo
più, siamo una categoria che nessuno tiene in considerazione» è
l'amaro sfogo degli anziani.
Gli fa eco un invalido civile: «A causa della chiusura non ho
potuto riscuotere la pensione d'invalidità, non ho altre
possibilità, e per fare la spesa ho dovuto chiedere i soldi ai
miei figli, e per me è stata un'umiliazione. Ma chi non ha
nessuno, a chi si deve rivolgere? Nessuno interviene per darci
una mano».
Disagi anche per gli operatori turistici che denunciano, «da
anni - dichiara il dottore Leuzzi operatore turistico impegnato
a valorizzare il Borgo Antico, titolare di un'agenzia -
lavoriamo per vendere e ristrutturare le case. Inoltre siamo
impegnati a far arrivare turisti dall'Italia e dall'Europa,
anche se molti cittadini americani hanno acquistato e
ristrutturato le vecchie case. La chiusura della posta, non ci
consente di inviare il materiale alle agenzie e pagare i
bollettini. Questo paese, necessita di questo importante
servizio, oggi invece la chiusura umilia i pensionati».
Anche il farmacista dottore Corigliano prende posizione e si
rammarica sul come possono succedere questi disservizi, che
bloccano la già limitata economia del paese. Antonio Procopio,
giovane commerciante del luogo che gestisce un emporio e
rivendita di tabacchi, accusa le istituzioni ad ogni livello per
quanto succede a Badolato. «Quest'estate siamo stati
penalizzati, infatti nel mese di agosto quando in paese c'erano
emigrati e tantissimi turisti, l'ufficio è stato chiuso con
danni notevoli alla popolazione. A qualcuno ho dato le sigarette
gratis, per non aver riscosso la pensione, ad altri su alcuni
prodotti ha fatto credito in attesa del pagamento. Insomma non è
possibile che si penalizzano i centri storici, dove vivono solo
pensionati. Mi auguro che dopo il servizio televisivo
sull'emittente Telejonio e sul "Il Quotidiano", il direttore
provinciale intervenga subito perché la gente è esasperata».
Alcuni giovani disoccupati che giocano nel bar a carte,
denunciano il dramma che si vive nel paese.
«Molti di noi sono diplomati, abbiamo superato i 30 anni, non
c'è lavoro neanche per fare il manovale, non possiamo formarci
una famiglia, non abbiamo un posto di lavoro, viviamo alle
spalle dei nostri genitori, e ci va bene perché in casa ci sono
anche i nonni con la loro misera pensione. Stiamo valutando la
possibilità di emigrare come hanno fatto i nostri genitori negli
anni 50-60».
Da diversi anni a Badolato superiore vivono circa 400
pensionati, il paese si ripopola per le festività, Natale e
Pasqua, per le feste religiose, in estate con emigrati ed
turisti.
Le scuole materne, elementari e medie sono state chiuse, e i
bambini costretti a spostarsi nelle scuole della marina, molti
negozi hanno chiuso, sono rimasti soltanto una macelleria, un
negozio di genere alimentare, due bar, la farmacia e il comune.
Questi commercianti coraggiosi, ci hanno dichiarato che se la
situazione non cambierà, sono pronti a chiudere per trasferirsi
in marina.
Un giornalista calabrese, alcuni anni fa, durante un suo
reportag, girovagando per le vie del paese e nel vedere la
maggioranza delle case chiuse, ipotizzò che Badolato rischiava,
se la situazione non cambiava, di diventare un "Paese Fantasma".
la gente ritiene che questa ipotesi è da scartare.
Il Borgo, per la sua struttura mediovale, con le sue 13 chiese,
è meta continua di studiosi e turisti alla ricerca di case.
Di recente anche il giornalista Domenico Lanciano, che negli
anni 90' lancio lo spot provocatorio "Badolato paese in Vendita"
per richiamare l'attenzione delle istituzioni sull'abbandono dei
centri collinari, di recente, ha lanciato alle istituzioni una
serie di proposte per rivitalizzare il borgo.
Franco Laganà, Il Quotidiano,
lunedì 9 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
9-10-2006) |
Codice postale 88060 Badolato (Cz)
Villaggio Globale
La rinascita di un paesino calabro di 400 abitanti passa
attraverso la solidarietà e l'accoglienza

Sogno o son desto? Non ne sono
del tutto sicuro quando, in una dolce notte di luglio, arrivo
nel borgo di Badolato un paesino costruito attorno al 900 d.C.
su una collina affacciata sullo Ionio, nel profondo Sud della
Calabria. Sarà perché sono reduce dal piccolo inferno della
statale 106, detta "strada della morte" per l'alto numero di
incidenti, ma è come se fossi stato improvvisamente proiettato
fuori dalla realtà: fra le casette buie che si arrampicano su
una collina spira un venticello fresco, mentre da basso la luna
scintilla sul mare, nero e piatto. Quattro bambini giocano a
calcio sulla piazza, e il suono delle pallonate fa da
contrappunto a un silenzio che ispira una sensazione di grande
pace. Ho quasi paura che questo incanto si spezzi, e che domani,
svegliandomi, scopra che era solo un sogno.
Al mattino Badolato mostra il suo volto umano: gli abitanti sono
circa 400 e, per usare un eufemismo, li potremmo definire un
gruppetto piuttosto eterogeneo. C'è Leonardo, che si presenta al
bar armato di mangianastri e mostra con orgoglio un grosso
anello d'oro.[...] Mentre parla senza sosta del suo passato,
Michelle, un'avvocatessa di Philadelphia che ha comprato casa
qui perché aveva bisogno di un posto tranquillo per scrivere, lo
osserva con aria distaccata dal tavolino, forse un po'
infastidita dalla musica del mangianastri. Con lei c'è Peter,
pensionato del Kent. Anche lui ha comprato casa qui, e dichiara
di volerci trascorrere almeno sei mesi all'anno[...].
Poco dopo incontro Ahmed, un profugo somalo di 26 anni.
Vestito di bianco, aspetto distinto, evidentemente istruito,
racconta che è scappato dalla guerra in Somalia cinque anni fa.
Dopo un viaggio da incubo attraverso l'Africa nordorientale che
lo ha portato a sbarcare a Lampedusa e, in seguito, a girare
l'Europa facendo lavori i lavori più disparati, gli è stato
concesso un appartamento a Badolato in quanto titolare di
protezione umanitaria.
«Al momento ospitiamo 15 persone distribuite in cinque alloggi»,
spiega Daniela Trapasso, responsabile per la Calabria del
Consiglio italiano per i rifugiati (CIR), la cui sede si trova
in paese. [...]
Questo comune è pioniere nell'accoglienza dei rifugiati,
un'ospitalità divenuta quasi leggendaria nel 1997, quando la
misconoscita Badolato divenne improvvisamente oggetto di
articoli di giornali e televisivi. [...]
Ma non era che l'inizio. il 26 dicembre dello stesso anno, a Santa
Caterina, tre chilometri più a sud, arrivò un'altra nave, l'Ararat,
con a bordo 863 profughi, soprattutto curdi ma anche egiziani,
palestinesi, e armeni, Questa volta Badolato si superò aprendo
le porte delle sue case. [...]
Come ogni centro abitato di questa parte d'Italia Badolato ha i
suoi problemi: dalla difficoltà nel raggiungerlo, a un tasso di
disoccupazione drammatico (fino al 35 per cento) che ha spinto
alla fuga persino i curdi ospitati qui, a una mentalità spesso
arretrata che ferma lo sviluppo turistico.[...]
Il resto del lunghissimo e
interesantissimo articolo lo trovate su National Geographic di
Ottobre. Lo trovate in tutt'Italia tranne che a Badolato. Le
foto a corredo, copiate alla bellemeglio, sono nelle news di
ieri.
Marco Pinna, National Geographic, Ottobre
2006 VOL. 18 N. 4
(gilbotulino.it,
9-10-2006)
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Martedì dal prefetto per i posti barca
Una delegazione congiunta formata dal "Circo
mare" e dalle marinerie di Soverato e di Catanzaro Lido,
accompagnati dal capogruppo dei DS in Consiglio provinciale Enzo
Bruno, si è recata in prefettura per rappresentare la mancanza
di posti barca con cui si trovano ad operare i tanti pescatori
della fascia ionica.
Con il maltempo e le mareggiate invernali alle porte, infatti, i
pescatori si potrebbero ritrovare senza un posto barca, con
possibile grave danno economico.
Attualmente le imbarcazioni oltre i 16 metri, sono ormeggiate
alla boa. Una situazione evidentemente precaria che ha
sollecitato nuovamente i pescatori ad attivarsi per poter creare
dei posti barca nell'unico porto attualmente disponibile in
questa settore della fascia ionica, "Bocche di Gallipari" di
Badolato, essendo ancora da realizzare il porto di Catanzaro
Lido.
Al termine dell'incontro, peraltro l'ultimo di una lunga serie,
ha trovato accoglimento la proposta di Enzo Bruno per un nuovo
incontro che si terrà martedì in prefettura e che vedrà intorno
al tavolo i rappresentati istituzionali, interessati del
problema ripetutamente sollevato dai pescatori, attivarsi per
una possibile positiva soluzione.
Massimo Pinna, Il Quotidiano,
lunedì 9 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
9-10-2006) |