Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

Clicca a destra per tutte le notizie di Ottobre 2006

martedì 17 ottobre 2006

 
Ex consigliere comunale e dirigente del Pci negli anni '60
Una bandiera rossa sul feretro del compagno Nicola Schiavone

La comunità badolatese, tantissimi compagni hanno partecipato ai funerali del compagno Nicola Schiavone, ex consigliere comunale e dirigente del Pci negli anni '60.
   «A Badolato è stata sempre tradizione, dichiarano alcuni compagni, che quando moriva un consigliere comunale si affiggevano dei manifesti, e ai funerali due vigili urbani portavano il gonfalone del Comune. Inoltre se il defunto era stato un dirigente del partito veniva ricordato con manifesti murali, oppure inviando alla famiglia un mazzo di fiori. Questa volta qualcuno si è dimenticato di fare omaggio di tutto questo alla figura di Schiavone, mentre guarda caso, altre volte anche per i non consiglieri comunali sono stati affissi dei manifesti da parte dell'amministrazione comunale».
   Non si è dimenticato invece Franco Nisticò, ex sindaco comunista di Badolato, attuale coordinatore del comitato di lotta per la 106, che a nome di alcuni compagni, ha voluto ricordare con un gesto nobile il compagno Schiavone, uno dei tanti compagni che hanno scritto pagine memorabili per le lotte contadine, e per l'emancipazione della classe operaia a Badolato. «Son venuto a conoscenza, dice Nisticò, che l'amico Nicola, aveva espresso più volte alla moglie il desiderio di avere al suo funerale la bandiera del partito, per cui non ha esitato, insieme ad altri due ex sindaci comunisti, Ernesto Menniti, Vincenzo Piperissa, ed altri compagni, all'uscita della chiesa, di prendere in spalla deporre sulla bara di Nicola, un drappo rosso, consegnando alla vedova signora Carmelina un mazzo di rose rosse. Poi un lungo applauso per salutare il compagno Schiavone.
    Sulla vicenda bisogna registrare la presa di posizione del professore Pasquale Andreacchio, che sul suo sito, "Gil Botulino" ha voluto ricordare, le dimenticanze nei confronti di Nicola Schiavone. «Per quanto riguarda il consigliere Nicola Schiavone, scrive Andreacchio, non ci sono difficoltà a ricordare, per merito della rivista "La Radice", che nella rubrica "Così ha votato Badolato" ha inserito, tra le altre, anche queste informazioni. Trovate nel numero del 31-12-1998, a pag. 8, il pezzo dal titolo "Elezioni comunali del 6 novembre 1960" a firma di Nicola Criniti, allora segretario della sezione Ds di Badolato, oggi dirigente e portavoce della stessa nonché assessore e portavoce dell'attuale maggioranza "Arcobaleno". Trovate il nome di Nicola Schiavone nella lista dei consiglieri eletti nella lista "Tromba" (quella del Pci). A presiedere il Consiglio di convalida degli eletti, come si usava allora, c'era il sindaco uscente, Nicola Criniti, nonno dell'omonimo estensore dell'articolo. Di questo, conclude Andreacchio, ne sono certo per motivi familiari: mio padre, Vincenzo Andreacchio, era in quel consiglio e in quella Giunta insieme a Nicola Criniti».

Franco Laganà, Il Quotidiano, martedì 17 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 17-10-2006)

 
 
Festeggiati a Badolato i Santissimi angeli custodi

Si sono conclusi a Badolato Marina i festeggiamenti in onore dei Ss. Angeli Custodi. Molto partecipata la presenza dei fedeli alle SS.Messe, e ai momenti di preghiera. Soddisfazione per l'ottima riuscita della festa è stata espressa dal parroco don Salvatore Tropeano, che nell'omelia ha ricordato la necessità della partecipazione alla vita della parrocchia, l'importanza di aiutare i deboli ed i bisognosi. Grande partecipazione di fedeli alla processione che si è snodata per le vie cittadine, mentre le serate in piazza hanno visto momenti di svago per i bambini, per giovani ed adulti. Molto applaudito il Concerto dei Cori, che ha visto la partecipazione del Coro polifonico parrocchiale "Jubitate Dei" di Badolato Marina, diretto da Vittoria Nisticò, del Coro "Amadeus Club" di Catanzaro Lido, direttore Irene Infante, del coro "Schola Cantorum Officium" di S. Andrea Apostolo dello Jonio, diretto da Cristian Cosentino. I tre cori si sono esibiti in opere di Verdi, Frisina, Bettinelli, Webber, Shaiman, Handel. Tantissimi gli applausi per i tre Cori Uniti.
 

Franco Laganà, Il Quotidiano, martedì 17 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 17-10-2006)

 
 
Dura nota dei Ds dell'ente montano
"Versante Jonico" Isca, attività amministrativa in stato comatoso

Il gruppo consiliare dei Ds costituitosi di recente presso la Comunità montana "Versante Jonico" di Isca, esprime seria preoccupazione per la totale stasi, per l'assenza di partecipazione e di iniziativa che caratterizzano, ormai da tempo, una maggioranza che sembra essere solo numerica, mancando alla base un serio collante programmatico ed essendo inesistente qualsiasi intesa politica.
I Ds in seno al consiglio dell'ente montano in una dura nota stampa sottolineano che «la Comunità Montana può e deve svolgere nel comprensorio un ruolo serio di coordinamento, di iniziativa politico-amministrativa, di collegamento con le popolazioni in essa ricadenti. Di tutto ciò nulla. Prevalgono nella maggioranza la logica dell'organigramma ed una strana concezione secondo la quale tutti, a prescindere dal colore politico al quale appartengono e che mantengono nel proprio Comune di origine, possono dichiararsi, in nome di un non ben definito bene comune, disponibili a ricoprire assessorati e cariche istituzionali, aderendo ad un progetto che, a dire il vero, non si vede». I Ds sono critici anche in merito al programma che sta portando avanti la Comunità montana dove, continua il documento «non si parla di sviluppo della montagna, si tace su una problematica così importante quale l'ambiente, non esiste nessuna politica di collegamento mare-monti, che è la caratteristica fondamentale di questo territorio. Poche, spesso inesistenti e comunque inefficaci le iniziative sulle priorità di questo Comprensorio che soffre di mali antichi e nuovi e che non riesce a decollare. Il documento del Partito di Fassino tocca. Anche temi importanti e vitali per il nostro territorio,riferendosi alla statale 106 dove è necessaria un'azione incisiva nei confronti del Governo centrale e di quello regionale, per ridiscutere il progetto di questa zona con le priorità della strada statale 106, pomposamente chiamata E90, e della ferrovia ionica, impressionante rudere di fronte ai progressi nel campo della viabilità italiana ed europea». Un documento concreto quello dei Ds che tocca anche la legge finanziaria 2007 che, a loro dire « apre alcune speranze in questo settore:« sarebbe opportuno che la Comunità Montana, svegliandosi da un sonno lungo e quasi comatoso, riprenda in mano l'iniziativa per discutere con i Consigli Comunali, con le popolazioni, con le forze sociali e politiche quello che dovrà essere il suo futuro. Non si può vivere sempre di eredità e, soprattutto, non si può essere sempre preoccupati degli equilibri dell'organigramma senza la minima attenzione ai problemi reali.
Nell'ultimo Consiglio, i Ds (così come Rifondazione Comunista) avevano chiesto, con grande senso di responsabilità, al presidente Stagno di avviare una discussione, sulla situazione politico-programmatica dell'ente, anche in considerazione del fatto che in quella seduta entravano ben sette nuovi consiglieri. Ci è stato detto di no e si è proceduto, senza esitazione alcuna, a nominare un assessore della cui elezione a consigliere della Comunità montana si era preso atto nella stessa seduta e ad eleggere il presidente del Consiglio della Comunità montana, entrambi, nei loro paesi di provenienza, espressione del centrodestra, mentre, come è noto, il presidente dell'Ente appartiene all'Udeur, che è nel centro-sinistra in un'infinità di enti locali, alla Regione Calabria, al Governo nazionale. Ci sembra che ci sia un po' di confusione! Riteniamo che si debba fare chiarezza, partendo dai problemi dell'ente e misurandosi con le novità che, volenti o nolenti, ormai ci sono nel Consiglio della Comunità Montana. Ci rivolgiamo conclude il documento - ai partiti dell'Unione a livello provinciale e regionale, perché prendano atto della nuova situazione politica della Comunità montana e compiano i passi necessari affinché si ripristini un minimo di coerenza politica».

Giuseppe Ussia, Il Quotidiano, martedì 17 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 17-10-2006)

 
 
 
 
 

Hit counter