Ex consigliere comunale e dirigente del Pci negli
anni '60
Una bandiera rossa sul feretro del compagno Nicola Schiavone
La
comunità badolatese, tantissimi compagni hanno partecipato ai
funerali del compagno Nicola Schiavone, ex consigliere comunale
e dirigente del Pci negli anni '60.
«A Badolato è stata sempre tradizione, dichiarano alcuni compagni,
che quando moriva un consigliere comunale si affiggevano dei
manifesti, e ai funerali due vigili urbani portavano il
gonfalone del Comune. Inoltre se il defunto era stato un
dirigente del partito veniva ricordato con manifesti murali,
oppure inviando alla famiglia un mazzo di fiori. Questa volta
qualcuno si è dimenticato di fare omaggio di tutto questo alla
figura di Schiavone, mentre guarda caso, altre volte anche per i
non consiglieri comunali sono stati affissi dei manifesti da
parte dell'amministrazione comunale».
Non si è dimenticato invece Franco Nisticò, ex sindaco comunista di
Badolato, attuale coordinatore del comitato di lotta per la 106,
che a nome di alcuni compagni, ha voluto ricordare con un gesto
nobile il compagno Schiavone, uno dei tanti compagni che hanno
scritto pagine memorabili per le lotte contadine, e per
l'emancipazione della classe operaia a Badolato. «Son venuto a
conoscenza, dice Nisticò, che l'amico Nicola, aveva espresso più
volte alla moglie il desiderio di avere al suo funerale la
bandiera del partito, per cui non ha esitato, insieme ad altri
due ex sindaci comunisti, Ernesto Menniti, Vincenzo Piperissa,
ed altri compagni, all'uscita della chiesa, di prendere in
spalla deporre sulla bara di Nicola, un drappo rosso,
consegnando alla vedova signora Carmelina un mazzo di rose
rosse. Poi un lungo applauso per salutare il compagno Schiavone.
Sulla vicenda bisogna registrare la presa di posizione del
professore Pasquale Andreacchio, che sul suo sito, "Gil Botulino"
ha voluto ricordare, le dimenticanze nei confronti di Nicola
Schiavone. «Per quanto riguarda il consigliere Nicola Schiavone,
scrive Andreacchio, non ci sono difficoltà a ricordare, per
merito della rivista "La Radice", che nella rubrica "Così ha
votato Badolato" ha inserito, tra le altre, anche queste
informazioni. Trovate nel numero del 31-12-1998, a pag. 8, il
pezzo dal titolo "Elezioni comunali del 6 novembre 1960" a firma
di Nicola Criniti, allora segretario della sezione Ds di
Badolato, oggi dirigente e portavoce della stessa nonché
assessore e portavoce dell'attuale maggioranza "Arcobaleno".
Trovate il nome di Nicola Schiavone nella lista dei consiglieri
eletti nella lista "Tromba" (quella del Pci). A presiedere il
Consiglio di convalida degli eletti, come si usava allora, c'era
il sindaco uscente, Nicola Criniti, nonno dell'omonimo estensore
dell'articolo. Di questo, conclude Andreacchio, ne sono certo
per motivi familiari: mio padre, Vincenzo Andreacchio, era in
quel consiglio e in quella Giunta insieme a Nicola Criniti».
Franco Laganà, Il Quotidiano,
martedì 17 ottobre
2006
(gilbotulino.it,
17-10-2006) |
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Festeggiati a Badolato i Santissimi angeli
custodi
Si
sono conclusi a Badolato Marina i festeggiamenti in onore dei
Ss. Angeli Custodi. Molto partecipata la presenza dei fedeli
alle SS.Messe, e ai momenti di preghiera. Soddisfazione per
l'ottima riuscita della festa è stata espressa dal parroco don
Salvatore Tropeano, che nell'omelia ha ricordato la necessità
della partecipazione alla vita della parrocchia, l'importanza di
aiutare i deboli ed i bisognosi. Grande partecipazione di fedeli
alla processione che si è snodata per le vie cittadine, mentre
le serate in piazza hanno visto momenti di svago per i bambini,
per giovani ed adulti. Molto applaudito il Concerto dei Cori,
che ha visto la partecipazione del Coro polifonico parrocchiale
"Jubitate Dei" di Badolato Marina, diretto da Vittoria Nisticò,
del Coro "Amadeus Club" di Catanzaro Lido, direttore Irene
Infante, del coro "Schola Cantorum Officium" di S. Andrea
Apostolo dello Jonio, diretto da Cristian Cosentino. I tre cori
si sono esibiti in opere di Verdi, Frisina, Bettinelli, Webber,
Shaiman, Handel. Tantissimi gli applausi per i tre Cori Uniti.
Franco Laganà, Il Quotidiano,
martedì 17 ottobre
2006
(gilbotulino.it,
17-10-2006) |
Dura nota dei Ds dell'ente montano
"Versante Jonico" Isca, attività amministrativa in stato
comatosoIl gruppo consiliare dei Ds
costituitosi di recente presso la Comunità montana "Versante
Jonico" di Isca, esprime seria preoccupazione per la totale
stasi, per l'assenza di partecipazione e di iniziativa che
caratterizzano, ormai da tempo, una maggioranza che sembra
essere solo numerica, mancando alla base un serio collante
programmatico ed essendo inesistente qualsiasi intesa politica.
I Ds in seno al consiglio dell'ente montano in una dura nota
stampa sottolineano che «la Comunità Montana può e deve svolgere
nel comprensorio un ruolo serio di coordinamento, di iniziativa
politico-amministrativa, di collegamento con le popolazioni in
essa ricadenti. Di tutto ciò nulla. Prevalgono nella maggioranza
la logica dell'organigramma ed una strana concezione secondo la
quale tutti, a prescindere dal colore politico al quale
appartengono e che mantengono nel proprio Comune di origine,
possono dichiararsi, in nome di un non ben definito bene comune,
disponibili a ricoprire assessorati e cariche istituzionali,
aderendo ad un progetto che, a dire il vero, non si vede». I Ds
sono critici anche in merito al programma che sta portando
avanti la Comunità montana dove, continua il documento «non si
parla di sviluppo della montagna, si tace su una problematica
così importante quale l'ambiente, non esiste nessuna politica di
collegamento mare-monti, che è la caratteristica fondamentale di
questo territorio. Poche, spesso inesistenti e comunque
inefficaci le iniziative sulle priorità di questo Comprensorio
che soffre di mali antichi e nuovi e che non riesce a decollare.
Il documento del Partito di Fassino tocca. Anche temi importanti
e vitali per il nostro territorio,riferendosi alla statale 106
dove è necessaria un'azione incisiva nei confronti del Governo
centrale e di quello regionale, per ridiscutere il progetto di
questa zona con le priorità della strada statale 106,
pomposamente chiamata E90, e della ferrovia ionica,
impressionante rudere di fronte ai progressi nel campo della
viabilità italiana ed europea». Un documento concreto quello dei
Ds che tocca anche la legge finanziaria 2007 che, a loro dire «
apre alcune speranze in questo settore:« sarebbe opportuno che
la Comunità Montana, svegliandosi da un sonno lungo e quasi
comatoso, riprenda in mano l'iniziativa per discutere con i
Consigli Comunali, con le popolazioni, con le forze sociali e
politiche quello che dovrà essere il suo futuro. Non si può
vivere sempre di eredità e, soprattutto, non si può essere
sempre preoccupati degli equilibri dell'organigramma senza la
minima attenzione ai problemi reali.
Nell'ultimo Consiglio, i Ds (così come Rifondazione Comunista)
avevano chiesto, con grande senso di responsabilità, al
presidente Stagno di avviare una discussione, sulla situazione
politico-programmatica dell'ente, anche in considerazione del
fatto che in quella seduta entravano ben sette nuovi
consiglieri. Ci è stato detto di no e si è proceduto, senza
esitazione alcuna, a nominare un assessore della cui elezione a
consigliere della Comunità montana si era preso atto nella
stessa seduta e ad eleggere il presidente del Consiglio della
Comunità montana, entrambi, nei loro paesi di provenienza,
espressione del centrodestra, mentre, come è noto, il presidente
dell'Ente appartiene all'Udeur, che è nel centro-sinistra in
un'infinità di enti locali, alla Regione Calabria, al Governo
nazionale. Ci sembra che ci sia un po' di confusione! Riteniamo
che si debba fare chiarezza, partendo dai problemi dell'ente e
misurandosi con le novità che, volenti o nolenti, ormai ci sono
nel Consiglio della Comunità Montana. Ci rivolgiamo conclude il
documento - ai partiti dell'Unione a livello provinciale e
regionale, perché prendano atto della nuova situazione politica
della Comunità montana e compiano i passi necessari affinché si
ripristini un minimo di coerenza politica».
Giuseppe Ussia, Il Quotidiano,
martedì 17 ottobre
2006
(gilbotulino.it,
17-10-2006) |