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Ottobre 2006 |
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venerdì 20
ottobre 2006 |
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Domani, Consiglio comunale straordinario,
urgente e pubblico
Ieri
è stato convocato il Consiglio comunale di Badolato.
Si terrà a Badolato superiore nella nuova sede di Via Provinciale (ex Scuola
Materna).
Data e ora della riunione: 21/10/2006 10,00
Sessione: Straordinaria Urgente
Seduta: PUBBLICA
Ordine del giorno: Fatti di cronaca recente, ordine pubblico
e situazione politico-sociale nel territorio di Badolato -
Discussione.
Alcune persone mi hanno
scritto o telefonato per scusarsi di non poter essere presenti
domani al Consiglio, per precedenti impegni o semplicemente
perché domani mattina lavorano. Anch'io lavoro di sabato
mattina, rispondo a tutti, e non potrò essere presente al
Consiglio. In ogni caso, non è la presenza di una delle "vittime" che
qualifica un Consiglio comunale, ma la presenza e gli interventi
dei Consiglieri.
Di seguito avete i due
comunicati apparsi ieri sul sito Istituzionale del Comune di
Badolato.
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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Parla l'ex
difensore civico: «non capisco perché»
«L'incendio è doloso non ho alcun dubbio»
Sono preoccupato ma continuerò a fare quello che ho sempre
fatto

Professore
Andreacchio, in venti giorni conta due auto distrutte dalle
fiamme. Pura casualità o altro?
«Non credo si possa dubitare più della
natura degli eventi. Se fino a questo momento poteva essere
ipotizzabile -come in molti hanno creduto, almeno per la prima
auto incendiata, l'Audi 80 - un incendio dovuto ad un corto
circuito o a qualcosa del genere, adesso, pare del tutto
evidente, che in entrambi i casi, possa esserci dietro qualcosa
di più che un avvenimento accidentale, riconducibile magari ad
un malfunzionamento delle auto. Se dubbi potevano esserci adesso
non ce ne sono più. L'incendio della scorsa notte è doloso».
I danni provocati al portone di casa da
un altro e contemporaneo incendio lo confermerebbero...
«Penso che con questo ennesimo atto
intimidatorio nei mie confronti abbiano voluto sottolineare che
quello della scorsa volta, del 9 ottobre, non era un incidente.
Per questo chi ha voluto colpirmi lo ha fatto incendiando oltre
all'auto anche il portone. Per lasciarmi un messaggio chiaro».
E cosa ha pensato appena ha visto
l'auto distrutta e il portone annerito?
«Mi sono detto: "Non è
possibile, un'altra volta no!».
In questi giorni, anche prima di questo
ennesimo atto, avrà avuto modo di riflettere sulle possibili
motivazioni che avrebbero spinto ad intimidirla in questo modo,
con questa frequenza anche...
«Non saprei proprio
perché. Non so darmi una spiegazione a tutto questo».
Forse qualcosa legato all'attività
professionale che svolge?
«Sono un insegnante
all'Istituto Alberghiero di Soverato...».
Ma gestisce anche un sito internet...
«Non mi pare i scrivere
cose che possano in qualche modo calpestare gli interessi forti
di qualcuno. È semplice informazione locale quella che offro
agli internauti, sul gilbotulino. certo, mi occupo anche dei
fatti dell'amministrazione comunale, ma escludo, però, qualsiasi
legame fra l'intimidazione e gli amministratori, gente comunque
perbene che se anche criticata non si spinge di sicuro fino a
questo punto per tappare la bocca a me o ad altri».
Questa considerazione vale anche per
l'incendio subìto nel 2001?
«In quel caso, e l'ho
detto subito, la causa dolosa poteva essere riconducibile
all'attività d'informazione che avevo svolto attraverso il sito
internet, questa volta lo escludo».
Cosa farà adesso?
«Continuerò a fare quello
che ho sempre fatto a scuola e sul web».
E non teme per altri atti intimidatori?
«Sono preoccupato per
quello che è successo ma non cambierò lo stile della mia vita».
Francesco
Anfosso, Il Domani , venerdì 20 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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Convocazione urgentissima del Consiglio
Comunale di Badolato sul clima intimidatorio di questi giorni
Il presidente del Consiglio Comunale, Turi
Caminiti, ha stabilito la convocazione di un consiglio comunale
aperto, probabilmente per sabato mattina (21 ottobre) dopo il
nuovo atto intimidatorio contro Pasquale Andreacchio, curatore
del sito Gilbotulino.it. La convocazione, (probabilmente di
mattina per precedenti improrogabili impegni di alcuni
consiglieri) è rapidissima proprio per non far decorrere altri
giorni dinanzi alla gravità del clima e dell' attacco criminale
che sta scuotendo la nostra cololettività. Caminiti si è
peraltero sentito con il capogruppo della minoranza consiliare,
in mattinata, concordando le modalità della convocazione urgente
del civico consesso, per cui verrà richiesta anche la presenza d
Prefettura e Questura sulla questione badolatese.
http://www.comune.badolato.cz.it/, 19-10-2006
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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L'amministrazione comunale condanna il nuovo
attentato ad Andreacchio
L'amministrazione comunale di Badolato condanna il nuovo atto
intimidatorio nei confronti di Pasquale Andreacchio, esprimendo
la propria solidarietà , ritenendo gravissimo ed insopportabile
il livello di scontro ed il clima e sociale che sta avvolgendo
la nostra comunità. Troppi episodi di microcriminalità stanno
pesantemente condizionando la vita dei nostri cittadini e si
chiede al prossimo consiglio comunale la presenza della
Prefettura e della Questura per poter offrire risposte e
maggiori certezze per capire cosa sta succedendo in questo paese
da troppo tempo a questa parte. La condanna della violenza di
questi gesti è assoluta e richiede contromisure efficaci da
parte dello Stato ma uno sforzo tanto più vitale e forte da
parte di una società civile che si sente sotto attacco e deve
sapere reagire con i propri rappresentanti in modo forte e
rapido
http://www.comune.badolato.cz.it/, 19-10-2006
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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Solidarietà unanime del Consiglio al prof.
Pasquale Andreacchio Prima della
trattazione dei punti all'ordine del giorno, il Consiglio di
questa sera, ha espresso all`unanimità la più profonda
solidarietà al Prof. Pasquale Andreacchio, gestore del sito
Gilbotulino, per il nuovo vile attentato intimidatorio che ha
subito nelle prime ore della giornata. Il Presidente del
Consiglio Francesco Gallelli, ha comunicato che Sabato
21.10.2006, ci sarà un Consiglio Comunale aperto a Badolato. Su
proposta del Consigliere Pino Commodari, si è deciso di
partecipare con una delegazione di Consiglieri della Comunità
Montana, che rappresenti tutte le forze del Consiglio
Comunitario all'assemblea Badolatese di sabato 21.10.2006. Il
Consigliere Natalino De Gori, auspica che le forze dell'ordine
facciano piena luce sui fatti.
http://www.cmversantejonico.it/, 19-10-2006
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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Pino Soriero: non potrò essere domani al
Consiglio di Badolato L'On.le Pino
Soriero mi ha telefonato per esprimermi, ancora una volta,
vicinanza e solidarietà. Per impegni già presi precedentemente
si trova a Roma e perciò si rammarica di non poter prendere
parte al Consiglio comunale di Badolato, domani.
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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Da Antonio Maduri
Segretario regionale della Democrazia Cristiana
Democrazia Cristiana Comitato Regionale Calabria
Comunicato stampa - Solidarietà al prof. Pasquale Andreacchio
-A nome mio personale e del Comitato Regionale della Democrazia
Cristiana Libertas Scudo Crociato, esprimiamo ferma condanna per
il duplice vile attentato subito dalla Tua persona in pochi
giorni. Ancora una volta viene colpita, nella persona stimata,
capace e impegnata di un serio professionista quale Tu sei, la
democrazia, la dignità e la libertà di una popolazione e di un
territorio, quello del Basso Ionio soveratese, che, purtroppo,
per l’ennesima volta, non riesce ad esprimere il meglio di se
stesso, dando corso piuttosto, tramite la mano incendiaria e
vigliacca dei soliti “ignoti”, ad atteggiamenti di degrado e di
sottosviluppo culturale, che nulla hanno a che vedere con il
tanto agognato desiderio di sviluppo delle nostre popolazioni.
Pertanto, nell’assicurarTi piena solidarietà , dichiariamo,
altresì, per la nostra parte, la piena disponibilità a lottare,
secondo i principi di convivenza sociale e cristiani che ci
contraddistinguono, per contribuire a cambiare una mentalità ed
un modo di fare, la cui urgenza, visto anche il grave attentato
perpetrato ai danni dello stimato Sindaco di Vibo Valentia, ed i
tanti episodi di minacce nei confronti di Amministratori locali,
è sotto gli occhi di tutti. Noi da una parte ed uno Stato forte
e presente dall’altra, insieme a rinnovate occasioni di
sviluppo, sono le improcrastinabili azioni che devono essere
attuate per una crescita matura della nostra gente.
Prof. Antonio Maduri
Segretario Regionale
Satriano, 20 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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Da Giovanni Bove
portavoce del Circolo della Margherita "Vincenzo Gallelli"
di BadolatoCaro Pasquale,
quando me l'hanno detto, non volevo e non riuscivo a crederlo.
Di nuovo bersaglio della più becera ignoranza e vigliaccheria.
Questa gente che si diverte in simile barbarissimo modo non è
degna di vivere nella società civile. E la società civile deve
farsi carico di una risposta ferma, decisa e coerente a tali
episodi. Non è possibile pensare di dover tacere di fronte a
attentati di questa portata che intaccano il buon nome di un
paese che si è sempre professato civile. A mio avviso le
associazioni presenti sul territorio, i gruppi politici e tutti
i protagonisti del corretto vivere devono alzare la voce in modo
da mettere definitivamente in un angolo questi antistorici
patetici personaggi che pensano di tacitare le libere
manifestazioni del pensiero. Ti sono vicino a titolo personale e
come portavoce del Circolo della Margherita "Vincenzo Gallelli"
di Badolato. Non mollare mai!
Giovanni Bove
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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Enzo Larocca: non potrò essere domani al
Consiglio di Badolato
direttore dell'area tecnica e finanziaria della comunità
montanaCaro Pasquale,
questa sera nel consiglio della CM ho potuto essere testimone di
come tutti hanno espresso verso di te sinceri apprezzamenti per
il tuo operato ed una ferma e condanna di quanto avvenuto, hanno
deciso di partecipare con una delegazione di consiglieri
all'assemblea di sabato. Io purtroppo non posso essere presente
perchè domani debbo andare a Roma per lavoro e rientrerò sera di
Sabato, ma sono a tutti gli effetti vicino a te, Enzo.
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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Da Emanuele Benvenuto
professore dell'Ipssar di Soverato
Ciao Pasquale,
Apprendo ora la notizia (TG3 23,40) e desidero manifestarti la
mia solidarietà. Mi chiedo preoccupato quale futuro consegneremo
ai nostri figli. 10,100,1000 manifestazioni contro chi
vigliaccamente continua a minare la civile convivenza a cosa
possono servire?? C'è bisogno di uomini schietti e coraggiosi
per continuare a vivere e sperare, tu sei l'uno e l'altro. Mi
auguro che le cose cambino presto e che un coro sempre più
numeroso di persone giuste possa cantare una musica nuova per
una Calabria libera da ogni condizionamento...
Ciao, Emanuele Benvenuto
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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BADOLATO - Adesso è chiaro si tratta di
incendi dolosi
Postato da Tony
Marchese il Giovedì, 19 ottobre @ 23:06:16 CEST
Contributo di Tony Marchese
A distanza di pochi giorni dall'incendio della propria
autovettura, si deve registrare un chiaro atto intimidatorio nei
confronti del prof. Pasquale Andreacchio al quale questa
Redazione ribadisce piena solidarietà. Purtroppo allo stato
attuale delle cose, la solidarietà non serve a nulla. La vita
civile nel piccolo centro del catanzarese è in serio pericolo,
questi atti intimidatori sono la diretta testimonianza che MOLTO
DI LOSCO accade in questo paese, e che l'attività pubblicistica
svolta da Pasquale Andreacchio costituisce un forte elemento di
disturbo.
Invitiamo le Autorità competenti a voler intervenire
immediatamente con tutti gli atti necessari per l'immediato
ripristino dell'Ordine e della Legalità nell'interesse degli
onesti cittadini.
Ricordiamo ai nostri lettori che Pasquale Andreacchio è editore
e redattore del sito www.gilbotulino.it
http://www.uscatanzaro.net/, 19-10-2006
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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Nella notte di
mercoledì incendiati l'auto e il portone di casa del
responsabile del sito internet www.gilbotulino.it
Nuova intimidazione ad Andreacchio
Venti giorni fa un altro rogo distrusse la sua Audi.
Indagano i carabinieri

Il dubbio
lascia posto alla certezza: «Non è stato un incidente». Questa
volta chi ha voluto colpire ha lasciato chiari segnali.
Inequivocabili. Perché chiara doveva essere la matrice. E chiara
è stata: un atto intimidatorio in piena regola rivolto per
l'ennesima volta al professore Pasquale Andreacchio. Gli hanno
incendiato l'auto, di nuovo, la scorsa notte: una Fiat Punto che
aveva avuto in prestito da un amico pochi giorni dopo il rogo
che distrusse la sua auto Audi 80, avvenuto neanche venti giorni
addietro. Ma se sul primo incendio, fino a ieri,
ancora
aleggiava il sospetto o l'ipotesi che le fiamme fiamme avessero
potuto originarsi da un corto circuito nell'impianto elettrico
della vettura, ora, quell'interrogativo si è sostituito
all'amara "convinzione" di Andreacchio, «davanti l'evidenza dei
fatti, che in entrambi i casi, difficilmente isolabili l'uno
dall'altro, il fuoco è stato generato dalla mano minacciosa
dell'uomo». Perché soprattutto, a confermarlo, non è solo la
Punto ormai distrutta davanti casa, ma il portone d'ingresso
annerito dalle fiamme. Fiamme originate, presumibilmente, da un
cero, posto sull'uscio
di casa. L'auto e il portone, entrambi
bruciati, ma da due distinti roghi. Di più: senza che nessuno,
la scorsa notte, si accorgesse di quanto, fuori dalle proprie
abitazioni in via Gramsci, stesse accadendo. L'auto e il
portone, infatti, hanno continuato a bruciare fino a che le
fiamme non si sono esaurite da sole. Nessun vigile del fuoco,
nessun cittadino, né lo stesso Andreacchio è intervenuto per
domarle. Nessuno si è accorto di nulla. Solo al mattino
seguente, (ieri ndr), Andreacchio, varcata la soglia di casa per
recarsi al lavoro, si è accorto di quanto successo nella notte
appena trascorsa. Saranno le forze dell'ordine, comunque, a fare
piena luce sui motivi che hanno spinto ad un ennesimo gesto
criminale nei confronti di Andreacchio. Il professore di
matematica che già nel novembre del 2001 aveva subito un altro
affondo diretto: un'altra auto incendiata. Davanti casa. Con
modalità che continuano a ripetersi ancora oggi.
Chi è
Pasquale Andreacchio...
Pasquale Andreacchio è insegnante di matematica presso
l'istituto Alberghiero di Soverato. È un giornalista che da anni
si occupa degli avvenimenti socio-culturali e politici del
territorio, diffondendo informazioni e commenti a riguardo anche
attraverso un sito internet (www.gilbotulino.it)
che lui stesso gestisce.
Fino a pochi mesi fa ha ricoperto anche l'incarico di difensore
civico per il Comune di Badolato.
Francesco
Anfosso, Il Domani , venerdì 20 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 20-10-2006) |
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Proprio ieri
Andreacchio aveva risposto all'amico riguardo la colletta per
una vettura
Ancora si discuteva dei "precedenti"

Non si era
ancora spenta la eco sul precedente rogo che distrusse l'auto
del professionista badolatese. Fino a ieri molti, infatti, sono
stati gli attestati di solidarietà che giungevano all'indirizzo
di Pasquale Andreacchio, non solo provenienti dal territorio
"del Soveratese" ma da tutta la regione: politici, associazioni
e semplici cittadini.
C'è stato che per sostenerlo non solo con le parole, ma
soprattutto con "i fatti", aveva proposto una colletta per
l'acquisto di un'auto per il professore, dopo l'incendio di quel
venerdì notte di venti giorni fa, in cui fu distrutta l'Audi 80.
E proprio ieri Pasquale Andreacchio aveva risposto al
comunicato stampa a firma di Domenico Lanciano, col quale aveva
proposto pubblicamente la colletta per la vettura. «Vorrei
rendere noto - rispose Andreacchio - che Domenico
Lanciano, oltre ad essere giornalista e promotore di mille idee,
alcune realizzate e ormai famose, è un mio amico da tempo
immemorabile e, come altri, ha già espresso la sua solidarietà
pubblicamente: su gilbotulino e sui quotidiani sono stati
pubblicati innumerevoli messaggi. Molta gente, tra cui Lanciano,
ha inteso esprimere una solidarietà, diciamo così, più concreta
offrendo dei doni: alcuni mi hanno offerto la loro automobile
(ne ho accettata una in prestito), altri mi hanno inviato del
denaro per posta, altri hanno offerto dei dolci, altri non si
pagano il lavoro che hanno svolto per me, nelle ultime
settimane. Sono tutti segni di affetto - ricordava Andreacchio -
e di amicizia che, con gratitudine, ho accettato in quanto tali.
Una colletta per una nuova auto, sinceramente, nel mio caso, non
è necessaria - poi precisava -. Ho avuto la fortuna di avere
sempre lavorato e ho dei risparmi, ho ancora un lavoro che mi
permette di affrontare agevolmente questa contingenza. Tuttavia
trovo molto interessante l'idea di "responsabilità comunitaria"
di Lanciano, in quanto segno di condivisone effettiva e concreta
di solidarietà. Mi pare evidente che - quindi concludeva - per
la valenza del gesto, la pubblicità delle offerte debba essere
un requisito essenziale di questo tipo di collette».
Un copione già messo in scena, dunque, quello che ha ripreso forma
da ieri, dopo l'ultima intimidazione subita dall'ex difensore
civico del comune. Nuovi messaggi, nuove parole di conforto e di
sostegno hanno ripreso ad arrivare all'indirizzo di via Gramsci
e sul sito internet. E ancora ne arriveranno, tanti, nei giorni
a venire.
Francesco
Anfosso, Il Domani , venerdì 20 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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Badolato
Secondo attentato al professor Andreacchio
Gli bruciano un'altra auto
BADOLATO – Ancora un'auto bruciata nel cuore della notte a
Badolato. Ancora in via Gramsci e ai danni della stessa persona,
Pasquale Andreacchio, che aveva subito analogo attentato nei
giorni scorsi. Allora, si poteva ancora supporre una causa
accidentale ma alla luce di quest'ultimo evento la realtà si è
manifestata in tutta la sua gravità e ha fatto accendere i
riflettori su Badolato. Andreacchio, docente nell'istituto
alberghiero di Soverato, difensore civico del comune fino ad
aprile 2005, e direttore del sito d'informazione "Gilbotulino",
non si è accorto di quanto stava accadendo sotto casa sua. Solo
al mattino ha scoperto l'inquietante episodio. Ancora una volta
ignoti avevano colpito, dando alle fiamme la Punto che gli era
stata prestata da un amico, Vincenzo Piperissa, dopo che la sua
automobile, un'Audi 80, era andata distrutta in un altro rogo
notturno.
Questo secondo misfatto sembra inquadrarsi in una perversa
logica criminale, secondo cui gli attentatori avrebbero sentito
il bisogno di rimarcare la loro matrice anche per l'incendio
precedente. «Quasi a voler far capire che si sia trattato anche
in quel caso di un attentato e non di un semplice cortocircuito»
ha dichiarato Andreacchio. Dal canto suo, il docente sostiene di
non avere alcun sospetto su mandanti ed esecutori del crimine.
Certo, quanto successo si inserisce in un contesto già duramente
provato, qual è quello badolatese, che nel giro di un mese ha
visto andare distrutte quattro auto in altrettanti incendi.
L'intera cittadinanza è preoccupata per quanto sta accadendo e
le istituzioni locali condannano l'accaduto.
Il presidente del consiglio comunale, Salvatore Caminiti, ha
proposto la convocazione di un Consiglio aperto ai cittadini,
con la partecipazione delle autorità di pubblica sicurezza e le
forze dell' ordine, per ribadire la ferma volontà dell'intera
società civile di combattere l'infiltrazione criminale. Ci si
aspetta una risposta coraggiosa dalla comunità ma, soprattutto,
dalle forze dell'ordine.
Francesco
Ranieri, Gazzetta del Sud, venerdì 20 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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L'amministrazione condanna il vile gesto e scende in campo per
difendere il paese
«La mia opinione è che si trattato di un segnale a chiarimento
dell'altro incendio, per il quale io stesso mi ero espresso in
forma dubitativa in merito all'origine dolosa o casuale. Altre
volte a Badolato, in situazioni analoghe, si è voluto chiarire
con un secondo incendio più chiaro la natura dolosa del primo».
Commenta così l'ennesimo atto intimidatorio subito il
professore, Pasquale Andreacchio, che in virtù di tali
intimidazioni tempo fa fu costretto a dimettersi da difensore
civico del Comune. Una situazione allarmante in paese che certo
non fa dormire sonni tranquilli a nessuno per questa
recrudescenza della criminalità organizzata che a Badolato come
a Vibo Valentia fa sentire forte il suo pesante respiro sul
collo alle amministrazioni comunali. Ma il sindaco di Badolato,
Andrea Menniti così come il presidente del Consiglio, Salvatore
Caminiti tengono duro e non intendono abbassare la guardia. «Non
pensiamo minimamente a dimetterci, replica secco il sindaco- di
fronte a simili atti vili che condanniamo. Abbiamo convocato per
sabato alle 10 un consiglio comunale con all'ordine del giorno
"Fatti di cronaca recente, ordine pubblico e situazione politico
amministrativa- discussione"- Questa amministrazione condanna e
attacca la mafia conclude Menniti- per ripristinare la cultura
della legalità e per riabilitare il paese. Noi combatteremo sul
campo e per questo chiediamo aiuto alle forze dell'ordine, alla
magistratura per la pace sociale in paese».
Amalia
Feroleto, Il Quotidiano , venerdì 20 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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Badolato.
Incendiata un'altra auto nell'arco di una settimana all'ex
difensore civico
Nuova intimidazione ad Andreacchio
Convocato per sabato alle 10 un Consiglio sull'ordine pubblico
«Badolato è un
paese a rischio, la legalità viene calpestata, sono saltate
tutte le regole democratiche, i quattro incendi di autovetture
offendono le coscienze civili del paese».
Sono stati questi i commenti dei cittadini e delle forze
politiche dopo l'ennesimo atto di criminalità. Per la seconda
volta in due giorni il professore Pasquale Andreacchio, ex
difensore civico e direttore del sito "Gilbotulino" ha subito
l'incendio di due autovetture. La macchina, una Fiat Punto,
parcheggiata sotto casa gli era stata data in prestito dal suo
amico Vincenzo Piperissa per recarsi la mattina a scuola presso
l'Istituto Alberghiero di Soverato . Durante la notte un
incendio doloso l'ha completamente distrutta. Inoltre i
malviventi hanno danneggiato il portone di casa di Andreacchio
dandogli fuoco. Sul posto si sono portati i vigili del fuoco di
Soverato, una volante della compagnia dei Carabinieri e i
militari della Stazione di Badolato per i rilievi del caso.
Intanto il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Caminiti
ha convocato i capigruppo per indire una riunione del Consiglio
comunale aperto per sabato prossimo alle 10. «Ho dato seguito,
ha precisato Caminiti, a quanto deliberato nell'ultimo consiglio
comunale. Con questa riunione vogliamo, alla presenza anche
delle forze dell'ordine e della Prefettura, condannare e
denunciare i gravi atti di intimidazione al professore
Andreacchio». Bisogna ricordare anche che tre anni fa allo
stesso Andreacchio e all'attuale presidente Caminiti sono state
incendiate le macchine parcheggiate sotto casa. In particolare,
l'incendio dell'auto di Caminiti, mettere a rischio la vita dei
propri familiari, in quanto il fumo aveva invaso l'appartamento.
Nello stesso periodo veniva incendiato il portone di casa di
Vincenzo Piperissa, allora direttore dell'ufficio postale. Tra
la popolazione dopo l'ultimo incendio c'è paura e
preoccupazione. Infatti la presenza delle istituzioni al
Consiglio comunale di sabato dovrebbe servire ad un maggiore
controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine
impegnate nelle indagini per scoprire gli autori.
Franco Laganà,
Il Quotidiano , venerdì 20 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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Bruciati il
portone di casa e l'auto dell'ex difensore civico
Badolato, nuova intimidazione

Il Domani ,
venerdì 20 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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Badolato, al
creatore di "Gilbotulino.it" bruciano pure l'auto in prestito
Andreacchio ancora nel mirino
Continuano le intimidazioni nei confronti dell'insegnante
badolatese

Assume contorni
sempre più inquietanti la vicenda che sta interessando il
professore Pasquale Andreacchio.
Gli hanno bruciato per due volte l'auto di proprietà e, non
contenti, hanno incendiato pure l'auto che aveva avuto in
prestito da un amico.
Tutto questo è accaduto a Pasquale Andreacchio, direttore
responsabile del giornale telematico "Gilbotulino.it" di
Badolato, piccolo centro del Catanzarese e docente dell'Istituto
alberghiero di Soverato.
Tra le altre cose, in passato ad Andreacchio era stata bruciata
un'automobile.
Successivamente, il 7 ottobre scorso, la stessa sorte era toccata
ad un'altra sua vettura, un'Audi.
In seguito al secondo episodio, un amico del docente gli aveva
prestato la sua automobile, ma la notte scorsa anche questa
vettura, una Fiat Punto, è stata incendiata.
Proprio ieri l'associazione università delle Generazioni di Agnone
(Campobasso) ha proposto una colletta per acquistare una nuova
automobile ad Andreacchio, ma lo stesso ha sostenuto che «una
colletta, nel mio caso, non è necessaria. Tuttavia trovo molto
interessante l'idea di responsabilità comunitaria di Lanciano
perché è segno di condivisione effettiva e concreta
solidarietà». Le indagini sugli episodi sono condotte dai
carabinieri di Badolato e da quelli della Compagnia di Soverato.
Al momento nessuna ipotesi viene esclusa circa il movente del
gesto. r.c.,
CalabriaOra , venerdì 20 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
20-10-2006) |
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