Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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sabato 21 ottobre 2006

 

il consiglio comunale a testa alta contro la delinquenza
si chiede ad Andreacchio di tornare a fare il difensore civico

Pieno di uomini sotto attacco per ripetute intimidazioni delinquenziali negli anni scorsi, il Consiglio Comunale di Badolato, convocato in seduta urgente ed aperta a seguito delle intimidazioni che hanno visto vittima Pasquale Andreacchio, ha espresso solidarietà al professore colpito con un importante numero di contributi, sia tra i consiglieri che tra il pubblico presente.
   Dopo l'apertura del presidente del consiglio, Turi Caminiti, che ha dato lettura del comunicato dell'Amministrazione e del gruppo DS cui appartiene, è stata la volta del Sindaco Andrea Menniti, che ha ricordato come la situazione ordine pubblico del paese sia arrivata ad una fase di gravissima difficoltà che obbliga a richiedere una diversa presenza sul territorio da parte dello Stato. Menniti ha fatto presente di avere in passato lottato per il nuovo comando di Polizia a Badolato, rimarcando come vari atti intimidatori abbiano visti colpiti in passato uomini della sua amministrazione.
   Dopo la lettura del proprio comunicato a nome dell'Udeur, il consigliere Stagno ha ricordato la partecipazione della Comunità Montana alle vicende di questi giorni, come attestabile anche dalla presenza di alcuni assessori e consiglieri dell'ente al consiglio di oggi.
   A nome dell'opposizione Francesco Gallelli ha, a sua volta, ricordato l'atto intimidatorio contro di lui alcuni anni fa, chiedendo una svolta nel capitolo della lotta alla delinquenza che ha visto offesa la comunità e colpito un uomo corretto e prezioso per la sua opera di informazione sul nostro paese votato come difensore civico, convintamente, dalla stessa minoranza. Il consiglio, tristemente, ma anche fortunatamente sotto l'aspetto della lotta alla mala, vede al proprio interno vari uomini vittime di intimidazioni in passato.
   Il consigliere Giuseppe Leuzzi in una notte ha visto bruciate tre sue autovetture, e nel prendere la parola ha ricordato lo scoramento di fronte alla debolezza ed all'impotenza che le stesse forze dell'ordine possono opporre ai criminali sul territorio, nonostante tutto l'impegno della locale caserma dei carabinieri (lodata anche dal Gallelli).
   Pippo Carnara ha espresso solidarietà a Pasquale Andreacchio ricordandone la forte azione pubblica mentre Nicola Criniti
ha sottolineato come le divisioni della politica di fronte a tali violenze facciano il gioco di chi le attua.
   Per Criniti il rischio è che, passato l'effetto emotivo di questa vicenda, tutto torni in un dimenticatoio che tocca anche la Calabria, tenendoci a ricordare come certi atti siano stati compiuti in passato specialmente contro uomini politici ora seduti in questa maggioranza. Le azioni contro Andreacchio se miranti a tappare la bocca alla libertà di stampa, non possono che essere catalogati come mafiose, ragion per cui si è lanciato un forte invito a tutti i consiglieri e partiti per un "patto tra gentiluomini" che dica no al voto offerto dai mafiosi ai vari candidati nelle campagne elettorali sul territorio. Infine forte è stato l'appello all'unità del mondo politico ed istituzionale per evitare lacerazioni comode  solo ai violenti ed alla delinquenza sul territorio.
   Tra il pubblico hanno preso la parola, esprimendo solidarietà ad Andreacchio, Franco Nisticò, l'ass. UDC Purri della Comunità Montana di Isca, ed il consigliere provinciale di  Rifondazione Comunista, Pino Commodari, mentre tra gli interventi dei cittadini si registra quello di Anna Giannuzzi,  cittadina onoraria di Badolato Superiore dove ha deciso di stabilirsi (lasciando la sua Genova) da oramai 4 anni, anch'essa vittima di due atti intimidatori. La Giannuzzi ha ringraziato l'amministrazione per una solidarietà che, all'epoca, la convinse a non lasciare Badolato ed ha espresso solidarietà ad Andreacchio auspicando che i badolatesi sappiano difendere il loro tesoro paesaggistico e morale. Poi è stata la volta di un'altra nostra ospite "storica", Imelda Bonato, giornalista e documentarista, anch'essa scossa e solidale con Pasquale Andreacchio cui ha augurato di restare forte nello svolgimento della propria attività.    Infine Franco Laganà, ha preso la parola ricordando come tali gesti non vadano mai sottovalutati, esistendo a Badolato una situazione grave da molto tempo che, in passato, ha toccato anche lui destinatario di varie intimidazioni nei suoi trascorsi di uomo politico badolatese, soprattutto una pallottola recapitatagli a casa con un pesantissimo messaggio di morte pochi anni or sono.
   Dalla proposta di un cittadino  badolatese, residente a Soverato, infine è venuta la richiesta di lanciare un messaggio netto e forte agli autori del gesto violento e vigliacco contro Andreacchio: il consiglio comunale nella sua interezza dia al professore la possibilità di ricoprire la carica precedentemete lasciata di Difensore Civico. Il consiglio stimolato in tal senso anche da Nisticò, all’unanimità, con apposita votazione per alzata di mano, ha raccolto tale ipotesi. La richiesta ad Andreacchio verrà inoltrata in questi stessi giorni, in modo che tutti i passaggi procedurali amministrativi possano compiersi per ripristinare tale carica istituzionale, già ricoperta dall’Andreacchio con voto unanime ad inizio legislatura.

http://www.comune.badolato.cz.it/, 21-10-2006
(gilbotulino.it, 21-10-2006)

 
 
Solidarietà, commenti e riflessioni

Dal gruppo consiliare "Guardavalle Domani"
Il gruppo consiliare e tutti gli aderenti al movimento giovanile "GUARDAVALLE DOMANI" vogliono esprimere la loro solidarietà al prof. Andreacchio per i recenti fatti che lo hanno riguardato.
   Il segretario, Francesco Leuzzi

Da Elena
Carissimo Pasquale...
... leggo solo ora anche del secondo incendio e... davvero sono molto sconcertata... ... Voglio solo farle avere tutta la mia solidarietà.. e il mio saluto e ringraziamento per quello che fa tramite Gilbotulino.. anche per chi.. come me.. badolatese non è.. ma.. rimane comunque molto legata a Badolato e ai badolatesi... tanto da farci le ferie da ormai 30 anni...
   Cordialmente, Elena

Da Andrea Cantelmi
Carissimo pasquale andreacchio, la seguo sempre sul sito e tra l'altro ho partecipato ad una manifestazione di protesta sulla 106, mi
dispiace molto per l'accaduto, spero che in futuro si riesca a fare resistenza in maniera più incisiva contro questi avvenimenti, anche se potrebbero essere anche figure di basso conto, magari con una visione distorta della realtà, non so che aggiungere, mi sono iscritto alla newsletter anche se sono di catanzaro le sono sempre vicino,
   saluti e a presto, Andrea Cantelmi

Dalla redazione de "Il Calabrone" e dall'associazione Metasud
A Gilbotulino,
L'associazione Metasud di Soverato e il suo giornale, il mensile "Il Calabrone", esprimono la più profonda solidarietà per i vili atti incendiari e intimidatori subiti a così breve distanza temporale. La rassegna stampa di Gilbotulino rimane una voce del comprensorio utile a noi tutti per avere una finestra in tempo reale sugli avvenimenti locali. E' triste vedere come qualcuno abbia l'accendino così facile per accendere roghi dolosi, per attentare alla proprietà altrui, e come invece sia difficile accendere la fiamma della coscienza civile e dell'informazione indipendente nel nostro territorio.
   La redazione de "Il Calabrone" e l'associazione Metasud.

Da Francesca
Caro Gil,
oltre ad esprimerti la mia solidarietà, vorrei anche esprimere il senso di umiliazione che pervade il mio stato d'animo. Nulla è servita la nostra solidarietà, il nostro dissenso a questi atti di prepotenza generati dall'ignoranza. Ciò che mi sembra di vedere con questo secondo incendio, è  una risposta a tutta la popolazione, un 'espressione di violenza per  intimorire gli animi, umiliarli e spaventarli sino al silenzio omertoso che  per anni ha prevalso la cultura badolatese e meridionale in genere. Leggendo  il tuo sito quotidianamente mi sono illusa che la popolazione potesse  diventare più forte di loro, che qualcosa stesse cambiando, ma adesso credo  che questo sia quasi impossibile. Vorrei lanciare un messaggio a tutti  coloro che vivono giù. NON PERMETTIAMO LORO DI VINCERE ANCORA. Fate sentire la vostra voce alle autorità competenti, chiedete un coprifuoco  o qualsiasi cosa possa garantire la vostra sicurezza. Nulla possono fare carabinieri e poliziotti in genere, se in primis la popolazione non ripudia  questi atti. Agli attentatori vorrei dire che i loro sistemi possono nuocere  sopratutto all'immagine del paese. E una cattiva immagine bloccherà un  sistema economico, che può basarsi su un edilizia intelligente al fine di  creare ricettività turistica. E il turismo non finirò mai di dirlo è l'unica  vera forza che potrà portare cultura, soldi e lavoro. Bruciando e  ammazzando, lo bloccherete completamente.
    Cordialmente, Francesca

Da Soverato News
Lo staff di Soverato News esprime solidarietà a GilBotulino ancora una volta vittima di un nuovo episodio di danneggiamento. Scriveva U.Ojetti: "la solidarietà è la forza dei deboli. La solitudine è la debolezza dei forti".

Da Michele Nadile
Caro direttore complimenti per il sito, ti ammiro per il tuo impegno sociale e per la tua caparbietà nel difendere quei principi di legalità ed etica morale che sembrano essere spariti in questa terra di Calabria e nel resto della società civile, ieri sera per caso guardando la TV ho saputo del graVE atto di barbarie che hai subito, mi sono dispiaciuto molto, anche perchè ti ho conosciuto e so che sei una bravissima persona soprattutto onesta e leale. per questo mi associo a tutti quelli che in questi giorni ti sostengono e ti danno una mano a portare avanti questo tuo impegno. Caro Pasquale, ti ho conosciuto come docente di matematica e fisica al magistrale "Cassiodoro" di Catanzaro Lido, il mio ruolo al magistrale era quello di fare l'assistente di laboratorio, adesso lavoro al Liceo Scientifico di Vibo, altra provincia martoriata dall'inciviltà mafiosa.
   Ciao a presto, Michele Nadile

(gilbotulino.it, 21-10-2006)

 
 
Gli bruciano l'auto e subito dopo anche quella che un amico gli aveva prestato
Così in Calabria si tenta di far tacere

A chi diavolo dà fastidio Gil Botulino? O meglio, chi non gradisce il giornale telematico (accessibile da Internet ) che da cinque anni Pasquale Andreacchio – professore di matematica di professione e giornalista per passione – pubblica su tutto quello che succede a Badolato, il suo paese?

L’interrogativo è più che mai legittimo: il 7 ottobre l’automobile ( una “Audi”) di Andreacchio è stata distrutta dalle fiamme, e se qualcuno avesse avuto dubbi sul fatto che si era trattato di un attentato, la conferma è arrivata nella notte tra il 18 e il 19 ottobre, quando, sempre fuori dall’abitazione del professore, qualcuno ha dato fuoco (distruggendola) all’automobile che Andreacchio si era preso in prestito da un amico.

Due intimidazioni nel giro di dieci giorni, la terza in cinque anni (un’altra autovettura del professore di Badolato, era stata incendiata nel 2001, dopo soli sei mesi dall’attivazione del giornale telematico “Gil Botulino”).

«Non mi sono accorto di niente, né io, né i miei familiari, né i vicini. Sono uscito al mattino alla 7, come al solito, per andare a scuola e mi sono trovato davanti all’automobile distrutta dalle fiamme», ha raccontato Pasquale Andreacchio a Calabria 7, ancora provato dall’ennesimo attentato. «Appena uscito – ha aggiunto – non mi sono neppure accorto subito che avevano annerito con il fumo il portone di casa, l’ho notato subito dopo». E quando gli si chiede se, a parte il giornale su internet, ha qualche ipotesi per decifrare le intimidazioni, lui candidamente ammette: «Onestamente no, non ho altre attività, non so darmi una spiegazione».

Dunque se Andreacchio dà fastidio, dà fastidio con il suo sito, in cui pubblica tutte le notizie che riguardano il suo paese (3.300 abitanti circa, pochi chilometri più a sud di Soverato), da quelle legate all’attività politico-amministrativa, allo sport, alla società…

 Il giornale (visitabile sul sito www.gilbotulino.it) dice di averlo ideato per passione, per dare a tutto ciò che accade nel suo paese quello spazio che i giornali naturalmente non possono dedicare ad un piccolo centro.

Andreacchio è stato candidato (non eletto) al consiglio comunale (peraltro, pare, senza grande convinzione) e per il resto si è dedicato negli ultimi anni alla sua attività di insegnante e al giornale su Internet.

Ha pubblicato certamente critiche all’amministrazione locale (robuste repliche si trovano anche sul sito dei Ds di Badolato), ma da qui a pensare che i “criticati” possano ricorrere a benzina e fiammiferi il passo appare troppo lungo. Il vero problema è che in una regione in cui gli attentati non fanno più scalpore (tanti ce ne sono), occorrerebbe che i calabresi tutti cominciassimo a pensare che questi metodi non possono più essere accettati, prima che ci abituiamo così tanto che le macchine bruciate alla fine ci faranno l’effetto dell’acqua che scorre dal rubinetto, cioè nessuno. Con buana pace per manifestazioni, fiaccolate e comizi fuori dalle campagne elettorali.

Calabria7, sabato 21 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 21-10-2006)

 
 
Badolato si stringe attorno ad Andreacchio
L'abbraccio della società civile. Oggi Consiglio comunale

A Badolato oggi Consiglio comunale aperto, convocato in via urgentissima per esprimere lo sdegno di una comunità e la nassima solidarietò al professore Pasquale Andreacchio, editore e redattore del sito "gilbotulino.it", nei giorni scorsi al centro di alcuni gravi atti intimidatori. Un fiueme di solidarietà per il professore: rappresentanti istituzionali, amici, semplici conoscenti si schierano a fianco del professore Andreacchio. la convocazione del Consiglio è stata stabilita dal presidente della civica assemblea Turi Caminiti dopo averla concordata anche con gli esponenti dell'opposizione consiliare: l'urgenza della riunione di oggi - è stata questa la motivazione - è dovuta alla necessità di non far decorrere altri giorni dinanzi alla gravità del clima clima e dell'attacco criminale che ha nel mirino il curatore di "gilbotulino.it".
   Insomma sembra che si stia costruendo un fronte comune attorno ad Andreacchio, la cui attività pubblicistica rappresenta una voce libera in un territorio e in una regione quotidianamente condizionati e sotto pressione.
   Particolarmente significativi sono i messaggi, le telefonate, i telegrammi e le email che all'ideatore di "gilbotulino.it" stanno arrivando da cittadini comuni. Molto toccante -come rivela Andreacchio- è stato l'abbraccio che il professore ha ricevuto ieri mattina ritornando a scuola e soprattutto -come leggiamo da un'email arrivata in redazione- «le parole di stima e di incitamento (mo hanno detto "Bravo! Così si parla!) di due ragazze del terzo che hanno ascoltato al Gr3 stamattina (ieri mattina, ndr), vendendo a scuola, una mia intervista. Io sono, prima di tutto, un insegnante: sapere che le mie parole e il mio comportamento possono generare queste manifestazioni è per me motivo di soddisfazione e orgoglio».
   E toccante è anche il messaggio di un collega di Andreacchio, il professore Emanuele Benvenuto: «Mi chiedo preoccupato quale futuro consegneremo ai nostri figli. 10,100,1000 manifestazioni contro chi vigliaccamente continua a minare la civile convivenza a cosa possono servire?? C'è bisogno di uomini schietti e coraggiosi per continuare a vivere e sperare, tu sei l'uno e l'altro. Mi auguro che le cose cambino presto e che un coro sempre più numeroso di persone giuste possa cantare una musica nuova per una Calabria libera da ogni condizionamento...».
   Un abbraccio forte ad Andreacchio anche dalla redazione di "uscatanzaro.net".

CalabriaOra, sabato 21 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 21-10-2006)

 
 
Le reazioni
La solidarietà delle istituzioni «Professore non mollare mai»
Attestati di vicinanza all'ideatore di "gilbotulino.it" da giorni nel mirino

Fioccano gli attestati di solidarietà istituzionale all'indirizzo del professore Andreacchio, al centro di ripetuti atti di intimidazione.
   Ad Andreacchio la solidarietà dell'amministrazione comunale di Badolatese che condanna i reiterati gesti contro il creatore di "gilbotulino.it" «ritenendo gravissimo ed insopportabile il livello di scontro ed il clima e sociale che sta avvolgendo la nostra comunità. Troppi episodi di microcriminalità stanno pesantemente condizionando la vita dei nostri cittadini e si chiede al prossimo consiglio comunale la presenza della Prefettura e della Questura per poter offrire risposte e maggiori certezze per capire cosa sta succedendo in questo paese da troppo tempo a questa parte. La condanna della violenza di questi gesti è assoluta e richiede contromisure efficaci da parte dello Stato ma uno sforzo tanto più vitale e forte da parte di una società civile che si sente sotto attacco e deve sapere reagire con i propri rappresentanti in modo forte e rapido».
   Ancora, attestati di incoraggiamento ad Andreacchio dall'ex parlamentare e sottosegretario Pino Soriero fino al Consiglio della Comunità montana rappresentato dal presidente Gallelli per passare al responsabile dell'area tecnica e finanziaria dello stesso ente montano Enzo Larocca, al comitato regionale Democrazia cristiana presieduto da Antonio Maduri fino al circolo "Vincenzo Gallelli" di Badolato, il cui portavoce Giovanni Bove invita Andreacchio a «non mollare mai». «Quando me l'hanno detto, non volevo e non riuscivo a crederlo. Di nuovo bersaglio della più becera ignoranza e vigliaccheria. Questa gente che si diverte in simile barbarissimo modo non è degna di vivere nella società civile. E la società civile deve farsi carico di una risposta ferma, decisa e coerente a tali episodi. Non è possibile pensare di dover tacere di fronte a attentati di questa portata che intaccano il buon nome di un paese che si è sempre professato civile. A mio avviso -conclude Bove- le associazioni presenti sul territorio, i gruppi politici e tutti i protagonisti del corretto vivere devono alzare la voce in modo da mettere definitivamente in un angolo questi antistorici patetici personaggi che pensano di tacitare le libere manifestazioni del pensiero».

CalabriaOra, sabato 21 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 21-10-2006)

 
 
convocato per oggi a badolato
Consiglio comunale sulla sicurezza

Sarà uno solo il punto all'ordine del giorno che verrà discusso nel consiglio comunale aperto, convocato per oggi alle 10: "Fatti di cronaca recenti, ordine pubblico e situazione politico-sociale nel territorio di Badolato". Dunque, dopo i recenti episodi incendiari che in questo mese hanno colpito alcuni suoi cittadini, Badolato cerca di scuotersi. Una situazione che si è fatta ancora più allarmante alla luce degli ultimi atti intimidatori che si sono verificati nel giro di pochi giorni ai danni dell'ex difensore civico del comune, Pasquale Andreacchio. Nella prima settimana di ottobre, sotto casa, è stata bruciata la sua Audi, poi, mercoledì notte, stessa sorte è toccata alla Punto che un amico gli aveva prestato. Molto conosciuto negli ambienti cittadini, non solo per il suo trascorso istituzionale ma anche per essere direttore del sito web locale "Gilbotulino", il docente ha ricevuto numerose attestazioni di solidarietà da parte delle istituzioni ma anche della popolazione. Ed è proprio tra la gente, sgomenta per quanto sta accadendo, che serpeggia la grande preoccupazione che simili fatti possano ripetersi. Un'atmosfera pesante per il paese, che richiede una risposta forte da parte di tutte le componenti della società civile del comune ionico: autorità, cittadini e forze dell'ordine.

Francesco Ranieri, Gazzetta del Sud, sabato 21 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 21-10-2006)

 
 
Convocata in forma urgente la civica assise a seguito dell'atto incendiario subito da pasquale Andreacchio
Seduta del Consiglio dopo l'intimidazione
Chiesta la presenza dei rappresentanti della Questura e della Prefettura

Dopo l'ennesimo atto intimidatorio, il secondo in venti giorni, subito dal professore Pasquale Andreacchio, questa mattina in seduta "urgente straordinaria" si riunisce il consiglio comunale di Badolato. La civica assise, aperta anche ai cittadini, si adunerà alle ore 10,00 nella sede della ex scuola elementare di via Provinciale. A stabilirlo è stato il presidente del consiglio comunale, Turi Caminiti, proprio per non far decorrere altri giorni dinanzi alla gravità del clima e dell'attacco criminale che ha scosso la comunità,. Caminiti si è peraltro sentito con il capogruppo della minoranza consiliare, concordando le modalità della convocazione urgente del civico consesso, per cui verrà richiesta anche la presenza della Prefettura e della Questura per meglio affrontare "la questione" badolatese. Intanto, l'amministrazione comunale «condanna il nuovo attentato ad Andreacchio, esprimendo la propria solidarietà, ritenendo gravissimo ed insopportabile il livello di scontro ed il clima sociale che sta avvolgendo la nostra comunità. troppi episodi di microcriminalità -esprime il consiglio comunale- stanno pesantemente condizionando la vita dei nostri cittadini e si chiede perciò (oggi ndr) la presenza della Prefettura e della Questura per poter offrire risposte e maggiori certezze e per capire cosa sta succedendo in questo paese». «La condanna della violenza di questi gesti è assoluta -proseguono gli amministratori- e richiede contro misure efficaci da parte dello Stato ma uno sforzo tanto più vitale e forte da parte di una società civile che si sente sotto attacco e deve sapere reagire con i propri rappresentanti in modo forte e rapido». nella notte fra mercoledì e giovedì sono stati incendiati l'auto e il portone di casa al direttore del sito internet Gil Botulino. Il secondo atto intimidatorio, si diceva, nell'arco di soli venti giorni. Un atto che lo stesso Andreacchio ha definito di natura dolosa e sul quale le modalità di esecuzione non lasciano dubbi sulla matrice criminale di un evento che ancora una volta ha scosso la serenità degli abitanti badolatesi.

Francesco Anfosso, Il Domani, sabato 21 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 21-10-2006)

 
 
Si rincorrono gli attestati di solidarietà nei confronti del professore dopo "il vile gesto"
La società civile deve ribellarsi

Gi attestati di solidarietà non mancano. In tanti, fra politici, associazioni e semplici cittadini hanno voluto subito dimostrare il proprio sostegno all'ex difensore civico Pasquale Andreacchio. L'onorevole Pino Soriero ha telefonato da Roma al professore, mentre dal sito della Comunità montana si apprende che prima della trattazione dell'ordine del giorno, «il Consiglio di questa sera, ha espresso all'unanimità la più profonda solidarietà al Prof. Pasquale Andreacchio, gestore del sito Gilbotulino, per il nuovo vile attentato intimidatorio che ha subito nelle prime ore della giornata». Il Presidente del Consiglio Francesco Gallelli, ha comunicato che oggi, ci sarà un consiglio comunale aperto a Badolato. E Su proposta del consigliere Pino Commodari, si è deciso di partecipare con una delegazione di consiglieri della Comunità montana, che rappresenti tutte le forze del consiglio comunitario all'assemblea Badolatese. Il Consigliere Natalino De Gori, auspica che le forze dell'ordine facciano piena luce sui fatti. Dal direttore dell'area tecnica e finanziaria della comunità montana Enzo Larocca un messaggio: «Caro Pasquale, questa sera nel consiglio della Cm ho potuto essere testimone di come tutti hanno espresso verso di te sinceri apprezzamenti per il tuo operato ed una ferma condanna di quanto avvenuto. Hanno deciso di partecipare con una delegazione di consiglieri all'assemblea di sabato».
   Attestati di solidarietà anche dai colleghi e dal personale dell'Alberghiero di Soverato in cui Andreacchio insegna matematica. Il professor Emanuele Benvenuto: «Mi chiedo preoccupato quale futuro consegneremo ai nostri figli. 10,100,1000 manifestazioni contro chi vigliaccamente continua a minare la civile convivenza a cosa possono servire? C'è bisogno di uomini schietti e coraggiosi per continuare a vivere e sperare, tu sei l'uno e l'altro. Mi auguro che le cose cambino presto e che un coro sempre più numeroso di persone giuste possa cantare una musica nuova per una Calabria libera da ogni condizionamento...». E ancora la Comunità montana del versante Jonico: «Gentile direttore, il consiglio della Comunità montana, convocato per il giorno 19.10.2006, informato sul grave atto intimidatorio verso la tua persona, e dopo una approfondita discussione di tutti i gruppi politici presenti nell'Ente comunitario (magggioranza e opposizione), mi ha espressamente delegato di esprimerti i più sinceri e sentiti sentimenti di solidarietà, assicurando la presenza di una delegazione di consiglieri, alla riunione del consiglio comunale aperto di Badolato», firmato dal presidente del consiglio Francesco Gallelli. Poi Giovanne Bove: «Caro Pasquale, quando me l'hanno detto, non volevo e non riuscivo a crederlo. Di nuovo bersaglio della più becera ignoranza e vigliaccheria. Questa gente che si diverte in simile barbarissimo modo non è degna di vivere nella società civile. E la società civile deve farsi carico di una risposta ferma, decisa e coerente a tali episodi. Non è possibile pensare di dover tacere di fronte ad attentati di questa portata che intaccano il buon nome di un paese che si è sempre professato civile. A mio avviso le associazioni presenti sul territorio, i gruppi politici e tutti i protagonisti del corretto vivere devono alzare la voce in modo da mettere definitivamente in un angolo questi antistorici patetici personaggi che pensano di tacitare le libere manifestazioni del pensiero. Ti sono vicino a titolo personale e come portavoce del Circolo della Margherita "Vincenzo Gallelli" di Badolato». E continuando con Uscatanzaro.net, da un contributo di Tony Marchese: «Purtroppo allo stato attuale delle cose, la solidarietà non serve a nulla. Invitiamo le Autorità competenti a voler intervenire immediatamente con tutti gli atti necessari per l'immediato ripristino dell'Ordine e della Legalità nell'interesse degli onesti cittadini». «A nome mio personale e del Comitato Regionale della Democrazia Cristiana Libertas Scudo Crociato, -scrive il segretario regionale Antonio Maduri- esprimiamo ferma condanna per il duplice vile attentato subito dalla Tua persona in pochi giorni. Ancora una volta viene colpita, nella persona stimata, capace e impegnata di un serio professionista quale tu sei, la democrazia, la dignità e la libertà di una popolazione e di un territorio, quello del Basso Ionio soveratese, che, purtroppo, per l'ennesima volta, non riesce ad esprimere il meglio di se stesso, dando corso piuttosto, tramite la mano incendiaria e vigliacca dei soliti "ignoti", ad atteggiamenti di degrado e di sottosviluppo culturale, che nulla hanno a che vedere con il tanto agognato desiderio di sviluppo delle nostre popolazioni».

Francesco Anfosso, Il Domani, sabato 21 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 21-10-2006)

 
 
All'indomani dell'ennesimo atto intimidatorio subito dall'ex difensore civico
Solidarietà ad Andreacchio
Oggi consiglio comunale per discutere dell'ordine pubblico

Grande manifestazione di solidarietà per l'ex difensore civico del Comune di Badolato, il professore Pasquale Andreacchio, all'indomani dell'ennesimo atto intimidatorio subito nell'arco di una settimana.
  Due auto bruciate e per do più è stato appiccato il fuoco al portone della sua abitazione. Una situazione allarmante e destabilizzante per la vita democratica del paese e per la sicurezza dei cittadini, tanto che il sindaco, Andrea Menniti ha convocato per questa ,mattina alle 10 un Consiglio comunale per discutere proprio dell'ordine pubblico e della difesa della cultura della legalità in paese contro una criminalità organizzata che si fa sempre più arrogante e impedisce la normale gestione della cosa pubblica.
   In tutto questo Pasquale Andreacchio ribadisce che non siè mai fatto impressionare da nessuno. Né, tanto meno, quando si dimise da difensore civico lo ha fatto perché aveva paura di qualcosa o di qualcuno. I motivi di quelle dimissioni furono ben altri e dovute alla mancanza di possibilità, come spiega Andreacchio, di esercitare il suo ruolo.
   «Ho ricevuto tantissime telefonate di solidarietà. Non le ho registrate - dice Andreacchio- Molti di quelli che mi hanno scritto l'altra volta mi hanno telefonato. Alcune e-mail ve li riporto qui. Tra le tante manifestazioni di vicinanza mi ha commosso l'abbraccio dei miei alunni al mio ritorno a scuola, questa mattina. In particolare le parole di stima e di incitamento (mi hanno detto "Bravo! Così si parla!) di due ragazze del terzo che hanno ascoltato al GR3 stamattina, venendo a scuola, una mia intervista. Io sono, prima di tutto, un insegnante; sapere che le mie parole e il mio comportamento possono generare queste manifestazioni è per me motivo di soddisfazione e orgoglio, Attestati di solidarietà, stamattina, dai miei colleghi e dal personale della scuola. L'on. Soriero mi ha telefonato per esprimermi la sua vicinanza e per far arrivare al Consiglio le sue scuse per non poter essere presente a causa di impegni a Roma».
   Solidarietà dal Comitato regionale Calabria della Democrazia Cristiana. «Esprimiamo ferma condanna per il duplice vile attentato subito dalla tua persona in pochi giorni. Ancora una volta viene colpita, nella persona stimata, capace e impegnata di un seri professionista quale tu sei, la democrazia, la dignità e la libertà di una popolazione e di un territorio, quello del Basso Jonio soveratese, che, purtroppo, per l'ennesima volta, non riesce ad esprimere il meglio di se stesso, dando corso piuttosto, tramite la mano incendiaria e vigliacca dei soliti "ignoti", ad atteggiamenti di degrado e di sottosviluppo culturale, che nulla hanno a che vedere con il tanto agognato desiderio di sviluppo delle nostre popolazioni»

Amalia Feroleto, Il Quotidiano, sabato 21 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 21-10-2006)

 
 

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