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Ottobre 2006 |
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domenica 22
ottobre 2006 |
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Il Badolato pareggia fuori casa
Il Badolato è riuscito a pareggiare contro il
S.Pietro a Maida che era passato in vantaggio con un gol su
punizione. Autore del gol Mosca, che ha deviato in porta
un bel tiro di Pultrone. Un punto guadagnato per il Badolato che
avrebbe potuto, con un po' più di attenzione, anche vincere. 7
punti in classifica. due vinte, due perse, una pareggiata.
(gilbotulino.it,
22-10-2006) |
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La solidarietà dei Ds di Isca
Oggetto: Solidarietà al professore Pasquale Andreacchio
Caro Pasquale,
in questo difficile momento, ti siamo vicini con tutta la nostra
solidarietà. Aborriamo questi atti intimidatori, con la
speranza, non solo che presto vengano scoperti gli autori, ma
soprattutto, che ciò che ti è capitato non si verifichi più. Ci
auguriamo che le istituzioni si diano da fare in merito e che
non deludano le nostre fiduciose aspettative.
Democratici di Sinistra della sezione di Isca
(gilbotulino.it,
22-10-2006) |
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La richiesta
della nomina a questo ufficio giunge da un cittadino badolatese
Andreacchio
sarà il difensore civico
Badolato, il Consiglio comunale approva la proposta
all'unanimità

Ieri mattina al Comune di Badolato si è tenuto un
consiglio comunale aperto che a voce unanime, compresa quella
del pubblico presente, ha duramente condannato i vili atti
intimidatori di cui p stato vittima in queste ultime due
settimane il professore Andreacchio, curatore del sito
Gilbotulino.it ed ex difensore civico.
Il civico consesso si è ufficialmente aperto con la lettura, da
parte del presidente Caminiti, di un comunicato stampa
dell'amministrazione comunale che ha espresso solidarietà e
vicinanza - «senza se e senza ma» - al professore Andreacchio.
Un comunicato chiaro che condanna in maniera assoluta la
violenza e gli atti dolosi ed intimidatori subiti dall'ex
difensore civico del Comune di Badolato e da alcuni cittadini.
Un intervento, quello di Caminiti, poi supportato dalle
riflessioni del sindaco Menniti che ha auspicato un intervento
immediato dello Stato e delle istituzioni competenti per credere
insieme nella continua lotta alla criminalità organizzata. Si
chiede, pertanto, aiuto alle forze dell'ordine, alla
magistratura, alla prefettura ed alla questura per rinvigorire e
rinforzare la lotta alla criminalità e per garantire in modo
serio e concreto la libertà di ogni cittadino badolatese e la
vivibilità di una comunità che ha voglia di crescere anche
culturalmente per tamponare o meglio contrastare questi fenomeni
criminosi che minano la serenità personale e collettiva di
ognuno.
Un consiglio comunale partecipato che ha visto la presenza di
diversi rappresentanti delle associazioni locali, dei gruppi
politici del comprensorio, di consiglieri provinciali e di una
folta delegazione del consiglio della comunità montana "Versante
ionico".
Stagno, a nome dell'Udeur ed in qualità di presidente dell'Ente
montano ha ricordato la presenza politica ed istituzionale di
quest'ultima alle vicende di questi giorni e la vicinanza e la
stima nei confronti di Andreacchio.
A nome dell'opposizione e del gruppo consiliare di minoranza "Unione per
la rinascita di Badolato" Francesco Gallelli ha chiesto una
svolta nel capitolo della lotta alla delinquenza «che ha visto
offesa - dice - la comunità e colpito un uomo corretto e
prezioso per la sua opera di informazione sul nostro paese
votato all'unanimità come difensore civico. Lo stato e le
istituzioni competenti - continua Gallelli - devono intervenire
subito, devono debellare questi atti vili ed intimidatori che
misteriosamente accadono e non riescono poi a trovare nessuna
soluzione investigativa. Il popolo di Badolato - continua
Gallelli - è un popolo laborioso ed onesto che pretende maggiore
tranquillità sociale. Bisogna quindi fare subito chiarezza su
questi avvenimenti ed insieme, con una grande unità di intenti
politici, dobbiamo combattere questo male oscuro che affligge la
nostra società».
Da registrare anche alcuni importanti interventi del gruppo
consiliare "Badolato Sviluppo", con alcune riflessioni fatte dai
consiglieri Carnara e Leuzzi. Anche questi ultimi sono solidali
con Andreacchio. «Questi fenomeni - dicono Leuzzi e Carnara -
minano bloccano la crescita economica e culturale di Badolato.
Questi atti vili e vergognosi sono dannosi per l'immagine di
Badolato».
Fra il pubblico ha preso la parola, esprimendo solidarietà ad
Andreacchio, Franco Nisticò, l'assessore dell'Udc Purri della
Comunità montana di Isca, ed il consigliere provinciale di
Rifondazione comunista Pino Commodari, mentre tra gli interventi
dei cittadini si registra quello di Anna Giannuzzi, cittadina
onoraria di Badolato superiore dove ha deciso di stabilirsi da
oramai 4 anni, anch'essa vittima di due atti intimidatori. «La
lotta alla criminalità organizzata - sostengono gli intervenuti
- passa anche e soprattutto da un riscatto sociale e culturale
delle popolazioni del basso jonio, da una nuova stagione di
diritti, da un nuovo progresso sociale ed economico che oggi più
che mai l'intero basso jonio catanzarese necessita. Bisogna
credere in una "mentalità culturale" diversa, che sia capace di
ripudiare l'omertà e che aiuti tutti, in primis, le
amministrazioni a combattere a viso aperto la criminalità, in
qualsiasi modo. Serve maggiore chiarezza da parte delle
istituzioni che devono essere capaci di recidere qualsiasi
legame che avvicini la mafia alla politica. Bisogna creare una
nuova coscienza sociale, investire nelle sinergie istituzionali
ed associative puntando sulla cultura e promuovendo iniziative
concrete che vadano a sensibilizzare i giovani. Bisogna
rinforzare il tessuto sociale e dar vita ad un progetto
credibile, che garantisca i diritti di tutti». Infine, Franco
Laganà, professore e giornalista, ha ricordato come tali gesti
non vadano mai sottovalutati perchè pericolosi ed occulti, e
come tali a lungo andare deleteri per l'intera comunità.
dalla proposta, infine, di un cittadino badolatese, residente a
Soverato, è stata poi avanzata la richiesta di lanciare un
messaggio netto e forte agli autori del gesto violento e
vigliacco contro Andreacchio: «Il consiglio nella sua interezza
dia al professore la possibilità di ricoprire la carica
precedentemente lasciata di Difensore civico». Il consiglio
stimolato in tal senso anche da Franco Nisticò, all'unanimità,
ha accolto tale richiesta che verrà inoltrata in questi stessi
giorni, in modo che tutti i passaggi procedurali amministrativi
possano compiersi per ripristinare tale carica istituzionale.
Guerino Nisticò, CalabriaOra, domenica 22 ottobre
2006
(gilbotulino.it,
22-10-2006) |
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Il messaggio
del professore
Studenti dell'Alberghiero un grazie di vero cuore
I
ragazzi dell'Alberghiero di Soverato hanno imparato l'impegno e
la passione civile. Partecipano alle manifestazioni, dove è
necessario partecipare. Erano a Locri l'altro giorno. Esprimono
la loro solidarietà e lo fanno in modo affettuoso ma anche
"istituzionale".
I rappresentanti di classe hanno tenuto un'assemblea questa mattina
in Istituto. Un'assemblea, per preparare la due giorni dell'Helianthus,
a cui non hanno mancato di invitarmi.
Lo fanno, di solito, perché vogliono sentire qualche mia battuta,
una critica sulla loro "incapacità di combinare qualcosa di
buono". E a questo ero preparato. Invece hanno voluto cogliermi
di sorpresa, accogliendo la mia entrata nella sala con un lungo
e affettuoso applauso seguito alle parole di incitamento e di
stima pronunciate dal rappresentante d'Istituto Emanuele
Paonessa.
La commozione non mi ha permesso di ringraziarli da "professore" e
le solite battute non erano adatte. Li ho lasciati al loro
lavoro con un sorriso.
I ragazzi dell'Istituto Alberghiero di Soverato non hanno, ancora,
imparato a comunicare. Al loro posto avrei diramato un
comunicato stampa perché questo nobile e civile gesto, che rende
loro onore, non restasse tra le mura della Scuola. Lunedì farò
loro la solita ramanzina. Oggi li addito ad esempio a me stesso,
ai miei colleghi loro insegnanti e a tutti quelli che nelle
nuove generazioni, troppo spesso, non ripongono la fiducia che
meritano.
Grazie a tutti per la Lezione!,
Pasquale Andreacchio
Badolato 21-10-2006
CalabriaOra, domenica 22 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 22-10-2006) |
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Cittadini e
amministratori stigmatizzano l'intimidazione subita da
Andreacchio
Condanniamo questi atti criminali
Assenti i rappresentanti della Questura e della Prefettura.
Erano stati invitati per un confronto sulla sicurezza del
territorio

È la voce di una comunità che si leva chiedendo
giustizia e legalità. Al consiglio comunale, convocato in forma
urente dopo l'ennesimo atto intimidatorio compiuto ai danni del
professore Pasquale Andreacchio (direttore del sito internet
d'informazione Gil Botulino), ieri, c'erano soprattutto i
cittadini, i rappresentanti dell'associazionismo e a vario
titolo di un territorio che insegue affannando la sicurezza
negata. Lo hanno sottolineato ancora una volta nella pubblica
assemblea affinché il loro messaggio, di cittadini, si unisse a
quello degli amministratori della cosa pubblica, che, da parte
loro si sono uniti al coro condannando a chiare lettere i
fenomeni ritorsivi che in questi ultimi mesi si sono registrati
nell'intero territorio badolatese e non solo nei confronti di
Andreacchio, ultimo, in realtà, in ordine cronologico, ad aver
subito l'incendio della sua auto, anche se la seconda nel giro
di venti giorni.
«la condanna è unanime», infatti, ha commentato il sindaco Menniti.
E non poteva essere diversamente. E in fondo nulla di più ci si
poteva aspettare dal consiglio comunale se non la "buona
volontà" di contrastare la recrudescenza dei fenomeni
malavitosi. Anche in considerazione dell'assenza dei
rappresentanti della Questura e della Prefettura che erano stati
chiamati in causa proprio per affrontare più adeguatamente la
questione, per capire e comprendere anche lo status della
legalità a Badolato. Ma non si sono presentati.
E si susseguono intanto attestati di solidarietà nei confronti di
Andreacchio. Uno fra tutti, quello degli studenti dell'Istituto
Alberghiero di Soverato, in cui Andreacchio insegna matematica.
I rappresentanti di classe hanno tenuto un'assemblea, per
preparare la due giorni dell'Heliantus, ma a cui non hanno
mancato di invitare Andreacchio. hanno voluto coglierlo di
sorpresa, accogliendolo con un lungo e affettuoso applauso
seguito alle parole di incitamento e di stima pronunciate dal
rappresentante d'Istituto Emanuele Paonessa.
Il Domani, domenica 22 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 22-10-2006) |
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Maggioranza e
minoranza unite nel condannare gli attentati a Pasquale
Andreacchio
Consiglio
unanime contro il crimine
Sottolineata la necessità di una maggiore presenza dello
Stato

Un consiglio comunale aperto a Badolato, per
condannare gli ultimi episodi di criminalità culminati con
diversi incendi d'auto tra cui due auto e il portone di casa del
professore Pasquale Andreacchio ex difensore civico, che ieri
mattina, tuttavia, in aula non ha presenziato ai lavori.
In apertura dei lavori, il presidente del Consiglio Salavtore
Caminiti, ha dato lettura di due documenti, uno
dell'Amministrazione comunale e l'altro del gruppo consiliare
dei Ds dove si denunciava la grave situazione dell'ordine
pubblico, si condannavano gli episodi criminosi, si evidenziava
la necessità di contrastare ed isolare chi vuole calpestare la
legalità, e dove inoltre, si esprimeva solidarietà al professore
Andreacchio.
Il sindaco Andrea Menniti, ha ribadito la necessità di
combattere e contrastare i poteri forti e quelli occulti che
ostacolano la democrazia, la legalità e l'operato delle
istituzioni. «Tutti gli amministratori che operano in Calabria -
ha detto - sono a rischio, noi resteremo al nostro posto per
combattere battaglie civili e democratiche. Chiederemo a tutte
le forze politiche unità d'intenti, e alle istituzioni una
maggiore presenza dello Stato, per controllare il territorio,
per dare sicurezza ai cittadini».
Il consigliere Gaetano Stagno presidente della comunità del
"Versante Jonico" di Isca, nonché consigliere provinciale dell'Udeur,
ha chiesto che la delibera consiliare sia inviata al ministro
degli Interni Clemente Mastella e al vice ministro Marco Menniti.
Molto articolato l'intervento del capogruppo di minoranza "per la
Rinascita di Badolato", Francesco Gallelli, che ha condannato
l'atto criminoso, valorizzando il ruolo importante che svolge
Andreachio con il suo sito "Gil Botulino". «Una voce libera e
democratica - ha affermato - che informa i cittadini di Badolato
e gli emigrati su quanto succede a Badolato». Gallelli ha
ricordato di essere stato anche lui vittima di un attentato,
quando ricopriva la carica di vicesindaco.
Il capogruppo di minoranza "Badolato Sviluppo" Giuseppe Leuzzi a
nome anche di Giuseppe Carnara e Raffaele lanciano, da oltre un
anno usciti dalla maggioranza, ha chiesto «una maggiore presenza
delle forze dell'ordine», anche se ha dato atto al maresciallo
dei carabinieri Agostinelli, dell'impegno profuso sul territori.
«Chiediamo la presenza dello Stato, per tutelarci, in quanto
anche la mia famiglia in passato ha subito un grave attentato
con l'incendio di tre mezzi e il danneggiamento del capannone ad
oleificio».
Anche il consigliere Giuseppe Carnara si è detto preoccupato del
clima torbido che ha investito Badolato.
L'assessore Nicola criniti, capogruppo di maggioranza ha fatto
un'attenta analisi politica sociale ed economica della
situazione badolatese, con una netta distinsione tra
microcriminalità e fenomeni mafiosi. «il paese - ha detto - non
si può permettere divisioni tra le forze politiche. Bisogna
essere uniti per combattere la criminalità, che cerca
d'intimidire e condizionare i poteri pubblici. Il consiglio
comunale di oggi, ha dato un segno di grande unità tra
maggioranza e minoranza mai verificatosi a Badolato, nel
condannare questi fenomeni».
Numerosi gli interventi dei rappresentanti politici e disemplici
cittadini.
Pino Commodari di Rifondazione comunista, Antonio Purri ex sindaco
di Guardavalle, e attuale assessore all'ente montano. Franco
Nisticò coordinatore del comitato di lotta per la statale 106 e
la ferrovia Jonica, l'operatrice turistica Anna Giannuzzi che ha
subìo anche delle intimidazioni, ma che dalla sua Genova ha
scelto di risiedere e di investire nel borgo antico di Badolato,
la regista Imelda Bonato, che ha girato diversi documentari su
Badolato, hanno sotto diverse sfaccettature denunciati i
pericoli della mafia in calabria, la necessità di stare uniti,
di essere vicini a chi subisce intimidazioni, di lavorare
unitariamente per ridare a questo territorio dignità, morale
civile sociale economica.
Altri interventi, hanno evidenziato che non bisogna nascondersi, «Badolato,
è un paese a rischio dove da oltre 30 anni si verificano
omicidi, casi di lupara bianca, furti, incendi di auto,
latitanti arrestati, ritrovamento d'armi e tantissimi altri
episodi di microcriminalità. Questo - hanno aggiunto alcuni
cittadini - significa che lo Stato deve essere più presente, che
il "caso Badolato" non può essere sottovalutato». Il Consiglio
su richesta di un cittadino ha deliberato, che dopo aver
modificato il regolamento comunale, di ridare la carica di
difensore civico al professore Andreacchio.
Franco Laganà, Il Quotidiano, domenica 22 ottobre
2006
(gilbotulino.it,
22-10-2006) |
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Il consiglio
comunale propone Andreacchio come difensore civico
Il
Consiglio comunale ha espresso una forte condanna per i recenti
atti criminosi che hanno colpito alcuni cittadini di Badolato.
Un'ondata di violenza senza precedenti, con 4 auto distrutte da
altrettanti roghi, che ha visto l'ex difensore civico, Pasquale
Andreacchio, subire due attentati incendiari in pochi giorni.
L'assise ha voluto mandare un segnale concreto di vicinanza al
docente, decidendo, all'unanimità, la sua ricandidatura al ruolo
di difensore civico. Aprendo la seduta, Salvatore Caminiti,
presidente del consiglio, ha affermato la necessità che tutta la
comunità reagisca in modo forte e compatto, spronando alla
fermezza l'associazionismo badolatese e le istituzioni. Il
sindaco, Andrea Menniti, ha evocato l' idea di una «battaglia
culturale da combattere per una Badolato vivibile e aperta a
tutti»; anche lui ha chiesto rigore verso tali fenomeni, che non
ha esitato a definire «selvaggi e spregevoli, tendenti a
destabilizzare la politica». E la necessità di una nuova
attività politica è stata sollecitata da Gaetano Stagno,
consigliere comunale nonché presidente della comunità montana,
che ha proposto «l'apertura di una discussione sincera tra le
forze del consiglio, con la collaborazione della società, per
avviare una nuova crescita del nostro paese». Unità e dialogo
sono stati gli altri temi comuni. L'opposizione "Cinquestelle",
con il capogruppo Francesco Gallelli, ha spiegato: «Chi non
condivide i valori in cui crediamo è una minaccia per Badolato e
gli autori di questi atti hanno ferito la dignità del nostro
paese». Tutti hanno manifestato la necessità di creare progetti
di educazione alla legalità, per garantire una crescita del
senso civico dei cittadini e una crescita economica, politica e
sociale per Badolato.
Francesco Ranieri, Gazzetta del Sud, domenica 22
ottobre 2006
(gilbotulino.it, 22-10-2006) |
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L'intervento
I toni di Stagno sono inaccettabili
Federazione Provinciale Ds Catanzaro
Il Quotidiano, domenica 22
ottobre 2006
(gilbotulino.it,
22-10-2006) |
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