Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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mercoledì 25 ottobre 2006

 
Dal 9 dicembre 2006
Trenitalia sopprime tutti i treni a lunga percorrenza?
questo è pane per i denti di Franco Nisticò

L'allarme viene lanciato da Guardavalle Online (http://www.guardavalle.net/) che lo deduce dalla cancellazione di tali treni dall'orario ufficiale di Trenitalia. Da una ricerca fatta da un amico, che ha cercato di prenotare un treno per il 10 dicembre, sembra proprio che sia così.
   Non è dello stesso avviso l'ufficio informazioni di Reggio Calabria, a cui si è rivolto Agazio Tedesco, dell'associazione "Arcobaleno" di Guardavalle. A lui è stato risposto che non solo non è così ma che da dicembre ci sarà un treno in più!
   Per questo abbiamo messo un punto interrogativo nel titolo. Una domanda che, però, ha bisogno di una smentita ufficiale da parte di Trenitalia. Questo è pane per i denti di Franco Nisticò che, state certi, userà tutta la sua energia per far "confessare" chi di dovere.
   Aspettiamo notizie e teniamoci pronti, in caso di conferma, a sostenere le iniziative che verranno varate dal comitato di lotta. Mo' ci hanno rotto veramente le scatole!

Di seguito la news del 20-10-2006 di Guardavalle Online:

TRENITALIA Sopprime tutti i treni
Cancellati, dall'orario ufficiale in vigore dal 09.12.2006, i treni più importanti.
In passato, il Senatore G. Andreotti, amava dire che i pazzi si dividono in due categorie:
1) Chi crede d’essere Napoleone;
2) Chi crede di poter migliorare le Ferrovie dello Stato.
Sicuramente noi facciamo parte della seconda categoria.
Inutilmente, con le nostre news, le interrogazioni, le e-mail,avevamo chiesto chiarimenti e dato suggerimenti alle persone preposte al fine di rendere i servizi ferroviari più efficienti.
Si era raggiunto un buon risultato, come specificato nella news del 26.09.2006, ma l’effimera illusione durerà solo tre mesi.
Come premesso, dal cambio orario del 09 Dicembre 2006, tutti i collegamenti diretti, diurni e notturni, con il resto della penisola (dalla Calabria al nord’Italia) non ci saranno più.
Trenitalia ha pensato di organizzare diversamente i collegamenti cancellando dall’orario ufficiale tutti i treni diretti per Milano – Torino – Roma, non solo quelli in partenza dalla linea Jonica ma anche quelli che partono da Reggio Calabria.
Per raggiungere il Nord Italia saranno necessari 4 trasbordi che renderanno i nostri spostamenti una vera Odissea. Nelle prossime news ci saranno ulteriori dettagli.
Fonte: Orario ufficiale F.S. in vigore dal 09 Dicembre 2006

(gilbotulino.it, 25-10-2006)

 
 
Csmeta2, nell'attesa che sia messo in uso il campetto di pallamano

Il campetto di pallamano sul lungomare non ha ancora la luce. Non è certo colpa degli amministratori! Voi sapete quanto tempo passa prima che l'Enel venga a piazzarvi un contatore dal giorno che ne avete fatta richiesta.
    In ogni caso, a parte gli allenamenti, c'è tutto il tempo, perché il campionato di serie B, pare, avrà inizio soltanto verso il 9 dicembre. E anche allora, visto che, probabilmente, il tempo non sarà buono, non ce ne sarà bisogno perché tanto dovranno andare a giocare lo stesso in un campo coperto: quello delle squadre avversarie.
   Intanto le ragazze continuano ad allenarsi, naturalmente, in piazza Tropeano che, a differenza del campetto del lungomare, offre alcuni benefici. Prima di tutto ci sono dei comodi scalini, quelli della chiesa, dove potersi riposare dalle fatiche e reintegrare le energie (non ancora) perse con dei gustosi pasticcini. Valentino Paparo cerca, in tutti modi, di convincere le ragazze che è meglio prima correre e poi mangiare, ma senza successo. Non ce n'è una, tra tutte, che riesce a resistere alla tentazione di una parigina. E, anche a Valentino, non resta altra scelta che sbrigarsi a prenderne uno, prima che il vassoio gli venga strappato dalle mani. Lo confesso, ormai che so come si fa, cerco di guadagnarmi un'altra targa.

Nella foto, il coach Paparo offre i pasticcini alla fotocamera sugli scalini della chiesa

(gilbotulino.it, 25-10 -2006)

 
 
Su "La Radice"  un dossier a vent'anni da quel 7 ottobre 1986 quando lo si scrisse per la prima volta
Badolato è destinata a morire?

La Radice , il numero del 30 settembre 2006, è in distribuzione da oggi. Ecco il pezzo di apertura, "Primo: salutare"

«Di tanto in tanto, tra gli infiniti lamenti per le stragi delle guerre, civili e incivili, e gli allarmi per il terrorismo sempre più apertamente alimentato, e le paure per lo sfascio socio-politico di cui son causa... tutti sappiamo chi, un grido di allarme di altro genere ma pur sempre in linea con il degrado che tutto invade e sotterra: i piccoli paesi continuano a morire, e non soltanto nella periferia del mondo occidentale, in Calabria ma anche in casa italica, nientemeno che in Piemonte e Lombardia.
   A vent'anni da quel 7 ottobre del 1996 in cui per la prima volta si scrisse che Badolato era destinata a morire -se non s'interveniva- "La Radice" intende porsi ancora una volta di stimolo ad una seria riflessione sull'argomento. E lo fa con un dossier, alla realizzazione del quale contribuiscono numerosi autorevoli amici, tutti in qualche modo qualificati ad esprimere in merito il proprio pensierom che affidiamo all'attenzione dei sempre più numerosi nostri lettori ai quali va come sempre il nostro sincero saluto».

(gilbotulino.it, 25-10 -2006)

 
 
Solidarietà, commenti e riflessioni

   Dalle Associazioni sportive di Badolato
Non c’è due senza tre! E il detto si è avverato.
   Forse saranno le tue auto a solleticare qualche "Nerone" con la passione incendiaria?
  O forse è il tuo modo di fare informazione ad "incendiare" animi che rispondono al "fuoco" delle parole con il "fuoco", inteso nel senso letterale del termine?
   Abbiamo voluto aprire in tono scherzoso, questa nostra è- mail per sdrammatizzare la situazione che, in realtà, ci lascia amareggiati.
   Ci illudevamo di vivere in un paese rispettoso della libertà di pensiero e di espressione e, invece, dobbiamo constatare che Badolato è diventato un pezzo di Calabria, di quella Calabria che si trova alla ribalta per fatti non certo esemplari!
   Nel condannare fermamente e con profondo sdegno questi fatti che denotano un arretramento culturale e sociale della nostra comunità, ti esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno morale.
   Centro Sportivo "Meta due"
   Unione Sportiva U.S. Badolato

   Da Vincenzo Gallelli
Ciao Pasquale,
sinceramente dopo l'ennesimo falò organizzato davanti casa tua non so più davvero cosa aggiungere a quello che già ti avevo scritto!
   Pensa che sabato sera tornando da un convegno politico ed accendendo la tv verso le 23 ho intravisto su Rai3 Pietro Melia in un ambiente che mi sembrava familiare ed infatti subito dopo ho scorto anche te nell'inquadratura. All'inizio pensavo fosse un servizio dedicato all'incendio dell'Audi ed invece, tra lo stupore generale mio e di Josephine, ho capito che si trattava di un'altra auto ancora! Sono praticamente rimasto esterrefatto davanti a quelle immagini!
   In queste situazioni verrebbe voglia veramente di mollare tutto e di non tornare più a Badolato, ma poi ci ripensi e ti convinci che prima o poi le cose dovranno cambiare, perchè non si può continuare a fare politica esclusivamente in maniera clientelare ed intimidatoria!
   Il problema più grosso è che ai nostri cari politici a Roma, che dovrebbero prendere le decisioni importanti, non interessa nulla della Calabria e di noi poveri calabresi! Anzi, come si è visto giovedì scorso ad "Anno Zero" di Santoro, preferiscono che le cose rimangano così come sono in modo da non alterare il già precario equilibrio instauratosi nella nostra Regione con le elezioni del 2005 (ciò che in sostanza, e di questo mi dispiace, ha fatto capire Marco Minniti con le sue parole in trasmissione e con i fatti appoggiando la giunta Loiero-Bis). Poi però si ritrovano a Locri in piazza a manifestare per un qualcosa che a loro nemmeno li sfiora marginalmente!
   Caro Pasquale, mi dispiace dirtelo, ma se non ci saranno nuove generazioni in grado di mandare in pensione questi "Menefreghisti" della politica continueremo a vivere in un ambiente in cui le persone per bene, come te e come tanti altri, faranno da spettatori ad un teatrino di clientele e connivenze mafiose.
   Ti ribadisco tutta la nostra solidarietà ed a presto.

   Da "La Radice"
Caro Pasquale,
poche scarne parole per comunicarti che gli amici de "La Radice" ti sono vicini, come altra volta. Per dirti la nostra sofferenza e il nostro sdegno, ed anche un po' di speranza che chi di dovere voglia e sappia fare il proprio dovere.
   Saluti.
Badolato 21-10-2006
   Il presidente, Mario Ruggero Gallelli

(gilbotulino.it, 25-10-2006)

 
 
Dalle cronache del 1997 alla nascita del Consiglio italiano per i rifugiati
Dai "giorni di passione" al Cir

"Il 26 dicembre 1997 il paese della Calabria fu invaso da 835 curdi, sbarcati da una nave arenata, l'Ararat. Risultato: più turisti, più lavoro, più allegria", lo scrisse Alberto Bobbio su "Famiglia Cristiana" all'indomani dello sbarco: «Un paese di Calabria che ama i curdi». Giorni di passione e solidarietà, di notti in bianco, definì quei mesi che seguirono. «Ma i curdi restano il tempo per riposarsi. Quasi tutti in tasca avevano altri indirizzi in Svizzera e Germania». Il sindaco scova lavori e appartamenti. Molti hanno preferito la Germania. Per quelli che nell'immediato decisero di restare bisognava inventare qualcosa. Il paese con loro era rinato. «Così nasce la Pro-Badolato, associazione di cultura e turismo: ristruttura case e le offre ai turisti -spiegò Bobbio-. I curdi sono impegnati nei lavori di muratura e pulizia. Aprono botteghe artigiane e soprattutto s'inaugura il primo ristorante curdo della Calabria, il secondo in Italia, "Ararat", dove per mangiare bisogna prenotare due giorni prima. Restano in quaranta un anno dopo, poche famiglie e molti giovani. Venti anni fa gli amministratori di Badolato avevano, provocatoriamente messo in vendita il paese, spopolato dagli abitanti. Qualche svizzero aveva comperato casa. Ora i curdi han fatto la differenza e insieme ai badolatesi hanno rimesso in moto l'economia. Così la tabaccheria e la macelleria non chiudono più». E nel frattempo il Borgo antico, spolverato e sistemato, è entrato a far parte del sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati del ministero dell'Interno, dell'Anci e dell'Oim (Organizzazione internazionale migrazioni) che ha il compito dell'accoglienza e dell'integrazione ai profughi, mettendo a disposizione "risorse" umane, con il Cir, (Consiglio italiano per i rifugiati), e quelle strutturali, quelle vecchie case che ora rappresentano una speranza in più per gli emigarti e per la stessa comunità badolatese, dal Borgo antico alla marina.

Francesco Anfosso, Il Domani, mercoledì 25 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 25-10-2006)

 
 
La leggenda di Badolato sul National Geographic

Francesco Anfosso, Il Domani, mercoledì 25 ottobre 2006
 

Il Domani dedica una pagina a Badolato, con la notizia del World Habitat Award e del National Geographic. Mi dispiace di non aver tempo per metterlo in forma di testo.
   Comunque potete trovare le due cose, non con le stesse parole ma con tutte le foto del servizio, anche su gilbotulino nelle news di dell'8 ottobre e dell'11 ottobre.

(gilbotulino.it, 25-10-2006)

 
 
Legambiente inserisce Badolato tra i paesi "gioielli" da salvare

La campagna "Salvalarte" di Legambiente ha inserito Badolato nei "Gioielli da salvare".
Il Gruppo archeologico "Poalo Orsi", presieduto da Angela Maida, appoggia questa iniziativa e comunica che il 3 novembre a Badolato nella Chiesa di Santa Caterina sarà presentato l'intervento di restauro al quale ha lavorato il dottore Giuseppe Mantella.
Badolato è un vecchio borgo medievale, che in questi ultimi anni è stato riscoperto nei tanti gioielli nascosti dal tempo e dall'incuria, primi fra tutti le Chiese. Dopo lo sbarco dei kurdi nel 97, esso divenne paese dell'accoglienza: da qui comincia la sua rinascita, tutto il mondo guardò a Badolato non solo più per l'esperienza multietnica e multiculturale, ma anche per la sua storia e le sue ricchezze artistiche.Ora con l'intervento di Legambiente "Salvalarte" nuova attenzione per l'antico borgo.

Il Quotidiano, mercoledì 25 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 25-10-2006)

 
 
Agricoltore denunciato per furto aggravato

Taglia abusivamente sei piante di faggio appartenenti al demanio boscato del comune di Badolato e tenta di trasportarle su un autocarro per immetterle sul mercato. Per questo motivo i militari del Corpo forestale di Santa Caterina sullo Jonio e i colleghi del Nucleo investigativo di polizia ambientale, hanno denunciato per furto aggravato P.A, agricoltore del luogo. Le piante di faggio erano di diametro rilevante erano pronte per essere vendute sul mercato locale. Gli agenti hanno individuato P.A. che, a bordo di un autocarro, stava trasportando il materiale legnoso, poco distante dal luogo in cui era stato tagliato. Attraverso le impronte rilevate e i rilievi effettuati sulle ceppaie e sulle piante tagliate, si è potuto accertare che il luogo dove erano poste era sottoposto a vincolo ambientale e paesaggistico.

c.b., Gazzetta del Sud, mercoledì 25 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 25-10-2006)

 
 
Denunciato un uomo per taglio abusivo di piante

Una persona è stata denunciata per furto di piante ai danni del patrimonio boschivo comunale dal personale del comando stazione forestale di S. Caterina unitamente a personale del Nipaf (Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale).
Ne dà notizia con una nota stampa il comandante provinciale, Vqa. forestale Salvatore Spanò . L'operazione è scattata ieri nel corso dei servizi di controllo e di sorveglianza per la repressione degli illeciti in materia ambientale. Gli agenti forestali hanno sorpreso un uomo, P.A. in località "Infangati" nel comune di Badolato, che aveva appena tagliato abusivamente 6 piante di faggio appartenenti al demanio boscato del Comune e le stava trasportando su un autocarro.Le piante di faggio di diametro rilevante fino a cm 48, erano state già depezzate e pronte per essere vendute sul mercato locale.
Attraverso le impronte dell'autocarro ed i rilievi effettuati sulle ceppaie e sulle piante tagliate si è risaliti al luogo in cui le piante erano state tagliate, costituito da un bosco di faggio di rilevante valenza ambientale e con vincolo sia paesaggistico che idrogeologico . Sia le piante tagliate, in quanto corpo del reato che l'autocarro la motosega e gli attrezzi usati per il taglio sono state sottoposte a sequestro e poste a disposizione dell'Autorità giudiziaria competente al quale il P.A. è stato deferito per il reato di furto, nonché e stata anche contestata una violazione amministrativa alle norme in materia di vincolo idrogeologico.

Il Quotidiano, mercoledì 25 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 25-10-2006)

 
 
La forestale ha individuato un uomo che si era appropriato di sei piante del demanio
Denunciato per aver tagliato dei faggi

Il Domani, mercoledì 25 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 25-10-2006)

 
 
CalabriaOra di oggi, un'edizione da collezione

Non so se esiste un collezionismo per i quotidiani come esiste quello per i francobolli. Se così fosse il CalabriaOra di oggi vi consiglio di conservarlo bene. Infatti nell'edizione di oggi c'è una sola pagina, la 29, che è la stessa pagina di ieri e porta anche la data di ieri.
   Si è trattato
di un errore di trasmissione della pagina dalla redazione centrale cs al centro stampa, del tutto indipendente dalla volontà della redazione di catanzaro.
  
Voi fate come vi pare, io la metto nel casciùni; sono certo che lo farà anche Mimmo Lanciano.

Nella foto, lo stesso articolo di ieri su CalabriaOra di oggi

(gilbotulino.it, 25-10-2006)

 
 

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