Una forte scossa di terremoto avvertita in
tutta la Calabria
Nessun danno a persone e cose a Badolato
(ore 17) Una forte scossa di terremoto è stata avvertita
in tutta la Calabria poco dopo le 16.30. La scossa, secondo i
dati preliminari dell'istituto nazionale di geofisica e
vulcanologia, è di magnitudo 5.6 sulla scala Richter. Dunque una
scossa molto forte. L'epicentro del sisma e' stato localizzato a
largo delle Eolie a una profondita' di 209 chilometri.
Potete seguire gli aggiornamenti sull'ANSA (www.ansa.it).
A Badolato
La scossa è stata avvertita ma non ci sono danni e non c'è
preoccupazione. I bambini che erano in movimento non si sono
accorti di nulla. La mia vicina di casa, una vecchietta che sa
il fatto il suo, dicia ca si 'ntisa pocu e nnenta!
(gilbotulino.it,
26-10-2006) |
E' l'opinione di molti ferrovieri e sindacalisti
La soppressione dei treni non è un'ipotesi campata in aria
Lo dicono i dati rilevati presso le biglietterie delle
ferrovie dello stato e dal sito di trenitalia:
www.trenitalia.com
Treni a lunga
percorrenza
I seguenti Treni a lunga percorrenza:
• Reggio Calabria - Milano Tr. n° 750
• Reggio Calabria - Torino Tr. n° 766
verranno annullati, ovvero non sono presenti nel nuovo orario
che andrà in vigore dal 9/12/2006. Tali treni sono considerati
periodici. Questo vuol dire che Trenitalia deciderà se e quando
metterli nell'arco dell'anno.
Secondo molti ferrovieri e sindacalisti, che abbiamo contattato,
verranno ripristinati per pochi giorni solo durante il periodo
estivo.
Verrà inoltre cancellato il treno: Reggio
Calabria - Roma Tr. n° 890.
Il treno Espresso delle 23 e 10 Tr. n° 895 Roma Termini-Reggio
Calabria verrà completamente abolito.
Per arrivare sulla fascia jonica si dovrà,
dunque, prendere il seguente treno:
• Espresso 1921 da Roma Tiburtina a villa San Giovanni
• da Villa san Giovanni prendere il treno regionale n° 3663 fino
a Reggio Calabria.
• da Reggio Calabria prendere il treno regionale n° 3744 con
direzione Monasterace-stilo;
Dal punto di vista della durata del viaggio, partendo da Roma
Tiburtina (e non più da Termini come è oggi)alle 23.28, si
arriverà a Monasterace alle 10 e 47 del giorno successivo: quasi
12 ore di viaggio!
Voglio, inoltre, ricordare che, non molto
tempo fa, sono stati aboliti i treni diretti per Bari e
l’intercity delle 12 e 30 (circa) da Monasterace diretto per
Roma Termini. Prendo come stazione di riferimento quella di
Monasterace per comodità, gli stessi esempi valgono per tutte le
stazioni della la fascia jonica.
Stazione di Lamezia
Pare che, con il nuovo orario, anche per la stazione di Lamezia
Terme Centrale ci saranno enormi cambiamenti. Verranno, infatti,
eliminati tutti i turni di notte per i ferrovieri. Di
conseguenza la stazione di notte rimarrà chiusa. Dunque nessun
treno si fermerà o partirà da Lamezia Terme Centrale dopo le
21.00 fino alla mattina successiva.
Questo significa che dalle 21.00 in poi i treni passeranno da
Lamezia, senza fare sosta, come se si trattasse di una stazione
di periferia e non più di una stazione importante qual è
tuttora.
Treni regionali
Verranno eliminati dal nuovo orario in vigore dal 09/12/2006
anche molti treni regionali, faccio qui di seguito qualche
esempio:
Monasterace-Reggio Calabria:
fino al 9/12/2006 Partenza alle ore 6 e 49 arrivo alle ore 8
e 53.
dal 9/12/2006 Partenza alle 8 e 51 arrivo alle ore 11.
Monasterace–Lamezia Terme Centrale
fino al 9/12/2006 Partenza alle ore 6 e 48 arrivo alle ore 8
e 37.
dal 9/12/2006 Partenza alle 7 e 25 arrivo alle ore 9 e 37.
Questo significa che molte persone che oggi usano il treno per
andare a lavorare, dal 9/12/2006 non potranno più farlo perché
gli orari non lo permettono.
(gilbotulino.it,
26-10-2006) |
|
Abbiamo sbagliato

Oddio!
Che cosa ha patito questo chiosco? Anzi: questo Chiosco?
Le dimensioni sembrano esagerate che manco le cifre delle
manifestazioni secondo la questura.
Comunque, omaggiando il giudice Caponnetto (nella foto)
continuiamo imperterriti a segnalare refusi ed errorucci.
(Quando finirà?)
A pag 2 un enigmatico titolo con tanto di puntini sospensivi (il
che nei titoli è quanto di meno "auspicabile" - direbbero i
sindacati) «Calci dove...per certi amministratori e per loro».
Niente in confronto alòa temutissima sindrome del doppione:
pagina 29 dell'edizione catanzarese, depurazione, santo patrono
e intimidazione ad Andreacchio è una triade giù vista. Anzi giù
letta. CalabriaOra, presto
in abbinata con la Bibbia.
Questo spazio è avanzato per colpa del mutato disegno della
pagina...
la prossima volta avvertire...
(refus 7600*) *tutto
esagerato, ndr CalabriaOra,
giovedì 26 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
26-10-2006) |
Badolato. L'odissea di una famiglia badolatese
presa di mira dai malviventi
Ladri in azione sul treno
«Mi avevano rubato il borsello, ma li abbiamo sorpresi»
Continuano per i viaggiatori calabresi le
disavventure su Trenitalia. Dopo le pulci, i feriti per i
deragliamenti, il lancio di pietre, le aggressioni, i notevoli
ritardi, sono riprese anche le rapine sui treni notturni.
Questa volta un gravissimo episodio si è verificato qualche
giorno fasulla carrozza cuccette in partenza dalla stazione
Termini di Roma alle 23,10 e diretta a Roccella Jonica via
Lamezia - Catanzaro Lido.
A raccontare la disavventura a una famiglia di Badolato.
«Avevamo prenotato le cuccette sulla vettura n°1, precisa il
pensionato L.A. Appena saliti sul treno siamo stati investiti da
un odore nauseabondo proveniente dal bagno; abbiamo subito
avvertito il cuccettista il quale, non sapendo dare spiegazioni
e dicendoci che non poteva fare nulla, ci invitava a chiuderci
nelle cuccette per evitare di respirare il cattivo odore. Tengo
a precisare che il treno si era formato a Roma, quindi gli
addetti ai lavori e quelli delle pulizie non avevano fatto il
loro dovere e non avevano effettuato alcun controllo». Poi cos'è
successo?
«Insieme a mia moglie e ad un altro viaggiatore diretto a
Catanzaro lido, e ad altri miei familiari che si trovavano in
altre cuccette, ci siamo messi a riposare chiudendo con la
sicura, dall'interno, essendo a conoscenza dei pericoli che si
corrono sulla tratta Napoli - Salerno. Verso le 2 di notte, nei
pressi di Caserta, mia moglie, sentendo dei rumori, si è
svegliata ed ha notato che la porta dello scompartimento era
socchiusa e che un giovane si allontanava. Preoccupata ci ha
svegliato e per paura, ha richiuso la porta. Solo allora ci
siamo accorti che i ladri avevano rubato il mio borsello che
tenevo accanto al cuscino. Mi sono alzato e, mentre stavo per
uscire dallo scompartimento per informare il cuccettista, e dare
l'allarme, un giovane ha riaperto la porta forse per rubare la
borsa di mia moglie, considerando che nel borsello c'erano solo
i documenti. Vistosi scoperto, ha continuato l'uomo- mi ha
restituito il borsello dicendomi di averlo trovato per terra nel
corridoio e di stare più attenti perché sul treno c'erano degli
extracomunitari che rubavano negli scompartimenti. Mentre andavo
dal controllore i due ladruncoli si sono allontanati
precipitosamente. Il cuccettista, da parte sua, ci informava che
questi episodi si ripetono spesso sui treni notturni, ma che
lui, avendo moglie e 4 figli, non sente e non vede, limitandosi
a fare il cuccettista e non il poliziotto. Il treno ha
proseguito la sua corsa e non è stato avvisato neanche il
capotreno. Sicuramente i due ladruncoli alla prima fermata sono
scesi dal treno». Possiamo dire che le è andata bene? "«In un
certo senso si, considerando che non hanno usato dello spray per
stordirci. Il trambusto creato ha svegliato gli altri
viaggiatori che, con mia somma sorpresa, uscendo dalle cuccette
avevano in mano lunghe catene, lucchetti e corde. Mi hanno detto
che sono gli unici stratagemmi per avere un po' sicurezza. Mi
chiedo, e lo chiedo ai responsabili di Trenitalia, dopo in tanti
casi verificatisi, dopo le denunce presentate dal sindacato
ferrovieri, alcune volte anche loro aggrediti, costa molto far
salire a Roma due agenti della Polfer e farli scendere alla
stazione di Paola, per dare sicurezza ai viaggiatori?».
Franco Laganà, Il Quotidiano,
giovedì 26 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
26-10-2006) |
Statale 106 Proposta da Franco Nisticò per
discutere della strada
Una seduta straordinaria del consiglio regionale
Una seduta straordinaria di consiglio regionale per discutere
dei provvedimenti definitivi da adottare per la messa in
sicurezza della strada 106 jonica, nel tratto
Guardavalle-Squillace. Questa la richiesta del presidente del
comitato a difesa della fascia jonica, Franco Nisticò, che
rivolgendosi al governatore della Calabria, annuncia ulteriori
ed eclatanti forme di protesta se non si addiviene ad una
soluzione concreta a breve termine. «Adesso basta – ha detto –
abbiamo aspettato fin troppo tempo ed abbiamo avuto sin troppa
pazienza. È ora di cambiare protocollo, rimboccarsi le maniche e
svegliarsi dal torpore politico per giungere in breve tempo alla
realizzazione della nuova autostrada jonica». Un vero e proprio
grido d'allarme, quello di Nisticò, affinché il tanto decantato
processo di ammodernamento e messa in sicurezza della statale
106 jonica, meglio nota come "strada della morte", possa essere,
finalmente, realizzato. Nisticò, rivolgendosi al presidente
Loiero lancia il suo ultimatum: «È tempo di inserire nell'agenda
politica il problema 106. È indispensabile che si convochi una
seduta ad hoc di consiglio regionale per discutere e pianificare
un piano di lavoro per la risoluzione del problema. Se non si
avranno delle risposte certe entro poco tempo, ci faremo
promotori della disobbedienza civile che potrebbe anche
culminare con il blocco permanente della 106». Nel rivolgersi al
Governatore, Nisticò, ribadisce l'importanza e la priorità che i
lavori devono avere: «Si sente spesso parlare della vertenza
Gioia Tauro, Lamezia, e quant'altro! Mai, finora, si è sentito
parlare di vertenza 106 jonica. È evidente che siamo un pezzo di
terra dimenticata da tutti. Se solo per un istante, il
presidente Loiero pensasse all'enorme potenzialità ed agli
enormi benefici economici ed occupazionali che deriverebbero
dalla messa in sicurezza della 106, allora forse prenderebbe in
esame un piano di lavoro per avviare il progetto. Le vie di
comunicazione non idonee e non adeguate sono un ostacolo allo
sviluppo economico e turistico».
In buona sostanza, le richieste di Nisticò, si articolano su tre
tronconi principali: la convocazione del consiglio regionale; un
patto etico-politico e morale, stretto con sindaci e
amministratori del comprensorio e la stesura di un documento
unitario condiviso.
«È solo seguendo questo percorso – ha concluso – che il nostro
territorio riuscirà ad ottenere una boccata d'ossigeno sia sul
fronte del rilancio turistico che su quello economico ed
occupazionale. Sicuramente, il presidente Loiero si attiverà per
iniziare il processo d'ammodernamento della 106. Così, anche il
basso jonio potrà disporre di una vera e nuova autostrada».
Cesare Barone, Gazzetta del Sud, giovedì 26
ottobre 2006
(gilbotulino.it,
26-10-2006) |