Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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giovedì 26 ottobre 2006

 
Una forte scossa di terremoto avvertita in tutta la Calabria
Nessun danno a persone e cose a Badolato

(ore 17) Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta la Calabria poco dopo le 16.30. La scossa, secondo i dati preliminari dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è di magnitudo 5.6 sulla scala Richter. Dunque una scossa molto forte. L'epicentro del sisma e' stato localizzato a largo delle Eolie a una profondita' di 209 chilometri.
   Potete seguire gli aggiornamenti sull'ANSA (www.ansa.it).

A Badolato
La scossa è stata avvertita ma non ci sono danni e non c'è preoccupazione. I bambini che erano in movimento non si sono accorti di nulla. La mia vicina di casa, una vecchietta che sa il fatto il suo, dicia ca si 'ntisa pocu e nnenta!

(gilbotulino.it, 26-10-2006)

 
 
E' l'opinione di molti ferrovieri e sindacalisti
La soppressione dei treni non è un'ipotesi campata in aria
Lo dicono i dati rilevati presso le biglietterie delle ferrovie dello stato e dal sito di trenitalia: www.trenitalia.com
 

    Treni a lunga percorrenza
I seguenti Treni a lunga percorrenza:
• Reggio Calabria - Milano Tr. n° 750
• Reggio Calabria - Torino Tr. n° 766
verranno annullati, ovvero non sono presenti nel nuovo orario che andrà in vigore dal 9/12/2006. Tali treni sono considerati periodici. Questo vuol dire che Trenitalia deciderà se e quando metterli nell'arco dell'anno.
Secondo molti ferrovieri e sindacalisti, che abbiamo contattato, verranno ripristinati per pochi giorni solo durante il periodo estivo.

Verrà inoltre cancellato il treno: Reggio Calabria - Roma Tr. n° 890.
Il treno Espresso delle 23 e 10 Tr. n° 895 Roma Termini-Reggio Calabria verrà completamente abolito.

Per arrivare sulla fascia jonica si dovrà, dunque, prendere il seguente treno:
• Espresso 1921 da Roma Tiburtina a villa San Giovanni
• da Villa san Giovanni prendere il treno regionale n° 3663 fino a Reggio Calabria.
• da Reggio Calabria prendere il treno regionale n° 3744 con direzione Monasterace-stilo;
Dal punto di vista della durata del viaggio, partendo da Roma Tiburtina (e non più da Termini come è oggi)alle 23.28, si arriverà a Monasterace alle 10 e 47 del giorno successivo: quasi 12 ore di viaggio!

Voglio, inoltre, ricordare che, non molto tempo fa, sono stati aboliti i treni diretti per Bari e l’intercity delle 12 e 30 (circa) da Monasterace diretto per Roma Termini. Prendo come stazione di riferimento quella di Monasterace per comodità, gli stessi esempi valgono per tutte le stazioni della la fascia jonica.

    Stazione di Lamezia
Pare che, con il nuovo orario, anche per la stazione di Lamezia Terme Centrale ci saranno enormi cambiamenti. Verranno, infatti, eliminati tutti i turni di notte per i ferrovieri. Di conseguenza la stazione di notte rimarrà chiusa. Dunque nessun treno si fermerà o partirà da Lamezia Terme Centrale dopo le 21.00 fino alla mattina successiva.
    Questo significa che dalle 21.00 in poi i treni passeranno da Lamezia, senza fare sosta, come se si trattasse di una stazione di periferia e non più di una stazione importante qual è tuttora.

   Treni regionali
Verranno eliminati dal nuovo orario in vigore dal 09/12/2006 anche molti treni regionali, faccio qui di seguito qualche esempio:
Monasterace-Reggio Calabria:
    fino al 9/12/2006 Partenza alle ore 6 e 49 arrivo alle ore 8 e 53.
    dal 9/12/2006 Partenza alle 8 e 51 arrivo alle ore 11.
Monasterace–Lamezia Terme Centrale
    fino al 9/12/2006 Partenza alle ore 6 e 48 arrivo alle ore 8 e 37.
    dal 9/12/2006 Partenza alle 7 e 25 arrivo alle ore 9 e 37.
Questo significa che molte persone che oggi usano il treno per andare a lavorare, dal 9/12/2006 non potranno più farlo perché gli orari non lo permettono.

(gilbotulino.it, 26-10-2006)

 
 
Abbiamo sbagliato

Oddio!
Che cosa ha patito questo chiosco? Anzi: questo Chiosco?
Le dimensioni sembrano esagerate che manco le cifre delle manifestazioni secondo la questura.
Comunque, omaggiando il giudice Caponnetto (nella foto) continuiamo imperterriti a segnalare refusi ed errorucci. (Quando finirà?)
A pag 2 un enigmatico titolo con tanto di puntini sospensivi (il che nei titoli è quanto di meno "auspicabile" - direbbero i sindacati) «Calci dove...per certi amministratori e per loro».
Niente in confronto alòa temutissima sindrome del doppione: pagina 29 dell'edizione catanzarese, depurazione, santo patrono e intimidazione ad Andreacchio è una triade giù vista. Anzi giù letta.

CalabriaOra, presto in abbinata con la Bibbia.

Questo spazio è avanzato per colpa del mutato disegno della pagina...
la prossima volta avvertire...
(refus 7600*)

*tutto esagerato, ndr

CalabriaOra, giovedì 26 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 26-10-2006)

 
 
Badolato. L'odissea di una famiglia badolatese presa di mira dai malviventi
Ladri in azione sul treno
«Mi avevano rubato il borsello, ma li abbiamo sorpresi»

Continuano per i viaggiatori calabresi le disavventure su Trenitalia. Dopo le pulci, i feriti per i deragliamenti, il lancio di pietre, le aggressioni, i notevoli ritardi, sono riprese anche le rapine sui treni notturni.
Questa volta un gravissimo episodio si è verificato qualche giorno fasulla carrozza cuccette in partenza dalla stazione Termini di Roma alle 23,10 e diretta a Roccella Jonica via Lamezia - Catanzaro Lido.
A raccontare la disavventura a una famiglia di Badolato. «Avevamo prenotato le cuccette sulla vettura n°1, precisa il pensionato L.A. Appena saliti sul treno siamo stati investiti da un odore nauseabondo proveniente dal bagno; abbiamo subito avvertito il cuccettista il quale, non sapendo dare spiegazioni e dicendoci che non poteva fare nulla, ci invitava a chiuderci nelle cuccette per evitare di respirare il cattivo odore. Tengo a precisare che il treno si era formato a Roma, quindi gli addetti ai lavori e quelli delle pulizie non avevano fatto il loro dovere e non avevano effettuato alcun controllo». Poi cos'è successo?
«Insieme a mia moglie e ad un altro viaggiatore diretto a Catanzaro lido, e ad altri miei familiari che si trovavano in altre cuccette, ci siamo messi a riposare chiudendo con la sicura, dall'interno, essendo a conoscenza dei pericoli che si corrono sulla tratta Napoli - Salerno. Verso le 2 di notte, nei pressi di Caserta, mia moglie, sentendo dei rumori, si è svegliata ed ha notato che la porta dello scompartimento era socchiusa e che un giovane si allontanava. Preoccupata ci ha svegliato e per paura, ha richiuso la porta. Solo allora ci siamo accorti che i ladri avevano rubato il mio borsello che tenevo accanto al cuscino. Mi sono alzato e, mentre stavo per uscire dallo scompartimento per informare il cuccettista, e dare l'allarme, un giovane ha riaperto la porta forse per rubare la borsa di mia moglie, considerando che nel borsello c'erano solo i documenti. Vistosi scoperto, ha continuato l'uomo- mi ha restituito il borsello dicendomi di averlo trovato per terra nel corridoio e di stare più attenti perché sul treno c'erano degli extracomunitari che rubavano negli scompartimenti. Mentre andavo dal controllore i due ladruncoli si sono allontanati precipitosamente. Il cuccettista, da parte sua, ci informava che questi episodi si ripetono spesso sui treni notturni, ma che lui, avendo moglie e 4 figli, non sente e non vede, limitandosi a fare il cuccettista e non il poliziotto. Il treno ha proseguito la sua corsa e non è stato avvisato neanche il capotreno. Sicuramente i due ladruncoli alla prima fermata sono scesi dal treno». Possiamo dire che le è andata bene? "«In un certo senso si, considerando che non hanno usato dello spray per stordirci. Il trambusto creato ha svegliato gli altri viaggiatori che, con mia somma sorpresa, uscendo dalle cuccette avevano in mano lunghe catene, lucchetti e corde. Mi hanno detto che sono gli unici stratagemmi per avere un po' sicurezza. Mi chiedo, e lo chiedo ai responsabili di Trenitalia, dopo in tanti casi verificatisi, dopo le denunce presentate dal sindacato ferrovieri, alcune volte anche loro aggrediti, costa molto far salire a Roma due agenti della Polfer e farli scendere alla stazione di Paola, per dare sicurezza ai viaggiatori?».

Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 26 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 26-10-2006)

 
 
Statale 106 Proposta da Franco Nisticò per discutere della strada
Una seduta straordinaria del consiglio regionale

Una seduta straordinaria di consiglio regionale per discutere dei provvedimenti definitivi da adottare per la messa in sicurezza della strada 106 jonica, nel tratto Guardavalle-Squillace. Questa la richiesta del presidente del comitato a difesa della fascia jonica, Franco Nisticò, che rivolgendosi al governatore della Calabria, annuncia ulteriori ed eclatanti forme di protesta se non si addiviene ad una soluzione concreta a breve termine. «Adesso basta – ha detto – abbiamo aspettato fin troppo tempo ed abbiamo avuto sin troppa pazienza. È ora di cambiare protocollo, rimboccarsi le maniche e svegliarsi dal torpore politico per giungere in breve tempo alla realizzazione della nuova autostrada jonica». Un vero e proprio grido d'allarme, quello di Nisticò, affinché il tanto decantato processo di ammodernamento e messa in sicurezza della statale 106 jonica, meglio nota come "strada della morte", possa essere, finalmente, realizzato. Nisticò, rivolgendosi al presidente Loiero lancia il suo ultimatum: «È tempo di inserire nell'agenda politica il problema 106. È indispensabile che si convochi una seduta ad hoc di consiglio regionale per discutere e pianificare un piano di lavoro per la risoluzione del problema. Se non si avranno delle risposte certe entro poco tempo, ci faremo promotori della disobbedienza civile che potrebbe anche culminare con il blocco permanente della 106». Nel rivolgersi al Governatore, Nisticò, ribadisce l'importanza e la priorità che i lavori devono avere: «Si sente spesso parlare della vertenza Gioia Tauro, Lamezia, e quant'altro! Mai, finora, si è sentito parlare di vertenza 106 jonica. È evidente che siamo un pezzo di terra dimenticata da tutti. Se solo per un istante, il presidente Loiero pensasse all'enorme potenzialità ed agli enormi benefici economici ed occupazionali che deriverebbero dalla messa in sicurezza della 106, allora forse prenderebbe in esame un piano di lavoro per avviare il progetto. Le vie di comunicazione non idonee e non adeguate sono un ostacolo allo sviluppo economico e turistico».
In buona sostanza, le richieste di Nisticò, si articolano su tre tronconi principali: la convocazione del consiglio regionale; un patto etico-politico e morale, stretto con sindaci e amministratori del comprensorio e la stesura di un documento unitario condiviso.
«È solo seguendo questo percorso – ha concluso – che il nostro territorio riuscirà ad ottenere una boccata d'ossigeno sia sul fronte del rilancio turistico che su quello economico ed occupazionale. Sicuramente, il presidente Loiero si attiverà per iniziare il processo d'ammodernamento della 106. Così, anche il basso jonio potrà disporre di una vera e nuova autostrada».

Cesare Barone, Gazzetta del Sud, giovedì 26 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 26-10-2006)

 
 
Il Consiglio della Comunità montana si riunisce e approva il secondo Odg
Il vicepresidente è il diessino Mirarchi

Rosanna Paravati, Il Domani, giovedì 26 ottobre 2006
(gilbotulino.it, 26-10-2006)

 
 

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