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Ottobre 2006 |
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venerdì 27
ottobre 2006 |
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C'è fermento intorno alla notizia della
soppressione dei treni
ma non è cosa da gilbotulino, che non è attrezzato per
questo... datevi 'na regolataCon la pubblicità che, mio
malgrado, è stata procurata al mio sito, nell'ultimo mese, mo'
m'arrivano e-mail, sui più disparati temi, da tutto il
"comprensorio". Queste su Trenitalia, me le sono volute io. Ci
sono mail con tanti punti: sospensivi, interrogativi ed
esclamativi. Alcune tanto brevi che non saprei nemmeno come
riportarle.
La notizia uscita oggi su "Il Quotidiano" e "Il Domani" ha mosso un
po' le acque. Comitati di lotta e associazioni si stanno
muovendo. A Guardavalle le fotocopie dei due articoli sono già
sui muri.
Da Badolato, c'è chi propone, provocatoriamente?, di costringere le
ferrovie a togliere i binari dalla fascia jonica: "Servono
soltanto a deturpare il paesaggio e a non permettere di
raggiungere a piedi il mare! Se non lo fanno loro, dovremmo
farlo
noi!".
Di seguito alcune mail, un po' più articolate.
(gilbotulino.it,
27-10-2006) |
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Trenitalia continua la sua opera distruttiva
Mi
chiamo Roberto Galati, e sono di Soverato. Ho 15 anni e
frequento il Liceo Scientifico (2° anno). Sono un grande appassionato di treni, fin da piccolo...
ricordo i bei tempi della nostra ferrovia Jonica, con il mitico
InterCity "Pitagora" per Bari Centrale e l'IC "Velia" per Roma
Termini.
Dal 2003 abbiamo assistito ad una falcidia tremenda, da
parte di Trenitalia: Prima sparisce l'IC Velia, poi l'IC
Pitagora, poi l'Espresso 986/983 notturno per Bari Centrale ed
infine l'Espresso 905/908 "Freccia Adriatica" per Torino Porta
Nuova, via Bari Centrale/Bologna Centrale/Piacenza/Voghera.
Adesso non possiamo permettere la soppressione degli ultimi treni
per il Centro-Nord Italia!!!
A Soverato è stata ristrutturata pesantemente la stazione, MA CON
QUALE SCOPO?????? E poi, una stazione del genere lasciata la
notte senza alcun controllo??? Ed ecco che iniziano a farsi
vedere i primi atti di vandalismo sui muri, nel sottopassaggio e
sui vetri, rigati dai soliti teppisti notturni, che NESSUNO ha
mai visto. NESSUNO.
Dove sono i Carabinieri? E la Polizia Ferroviaria di Catanzaro
Lido?
La vergogna di questi ultimi anni sta superando ogni limite, non si
può più andare avanti con questa situazione.
O si cambia, o si cambia.
Intanto Trenitalia continua la sua opera distruttiva. Sono state
letteralmente devastate 900 carrozze classificate tra le più
eleganti e comode d'Europa: Erano le Gran Comfort, in gergo
ferroviario le GC. A scompartimenti di 1° classe, con ogni
comodità, dal porta abiti alle tendine veneziane elettriche.
Devastate. Sventrate. Trasformate in caotiche carrozze a salone
di 2° classe, per i nuovi treni InterCirty Star (altra
grandissima presa in giro).
Dove arriveremo?
Saluti amareggiati, Roberto Galati
Visitate il blog di Roberto dove ci sono alcune informazioni
sulla ferrovia Jonica ed i suoi treni
http://ferrovieincalabria.blogspot.com.
(gilbotulino.it,
27-10-2006) |
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A cosa servono le stazioni per treni che non
passano mai? Oggetto A proposito di
Treniitalia!!!
Caro Gil, vorrei far notare ai tanti utenti delle nostre (?)
Ferrovie che oltre al danno dei treni soppressi, vi è anche la
beffa nel constatare che la Dirigenza delle ferrovie Italiane,
si è attivamente interessata a ristrutturare e rimodernare le
stazioni di Cz Lido e Soverato ( le più vicine a noi ) senza
badare a spese e andando a tutelare sicuramente interessi
"particolari".
Ora mi chiedo, e chiedo a voi: A cosa servono le stazioni per treni
che non passano mai?
Si sono agevolate, in questi ultimi anni, le autolinee private,
penalizzando fortemente la ferrovia e moltiplicando
l'intasamento della mortale 106. Ovviamente, i nostri
amministratori politici guardano sempre con un occhio di
riguardo certi serbatoi di voto importanti e sarebbe per loro un
peccato perderli e non poterli utilizzare nel momento giusto.
Una piccola soluzione ci sarebbe per far funzionare al meglio la
linea ferroviaria che costeggia la 106, ma è... troppo semplice
da poterla attivare: Linea Metropolitana in superficie.
Cordialmente, Pasquale Rudi
(gilbotulino.it,
27-10-2006) |
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Non bisogna fare confusione tra Ferrovie della
Calabria e Trenitalia Gent.mo Prof.
Andreacchio,
Apprezzo i toni propositivi degli interventi, ma non bisogna fare
confusione tra Ferrovie della Calabria e Trenitalia, sono due
società distinte e separate.
Al nostro comprensorio il danno lo sta perpetrando Trenitalia e pertanto
è contro di essa che dobbiamo essere propositivi. La società
FDC, penso che non abbia le potenzialità di poter nuocere a
nessuno e non è in grado nemmeno di offrire servizi che facciano
riemergere dal torpore il nostro territorio.
Se fosse il contrario non credo che avrebbero permesso ad un
privato il cui cognome inizia con F e finisce con O di
realizzare l'assorbimento generale dei Concessionari di
autolinee della Fascia Jonica (Bressi - Montepaone, Jorfida ecc.
ecc.), quando la logica consiglierebbe di incentivare il
trasporto su ferro.
Distinti saluti, Ollero
(gilbotulino.it,
27-10-2006) |
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Questo nuovo orario delle ferrovie è uno
scandalo Ciao siamo un gruppo di
ragazzi, tra i 18 e i 25 anni, abitiamo in paesi diversi del
soveratese, siamo venuti a conoscenza di questo nuovo presunto
orario delle ferrovie, beh cosa dire, è uno scandalo!
Ancora una volta abbiamo sentito tante promesse sullo sviluppo del
sud, che è una delle priorità nazionali e poi cosa si cerca di
fare? annullare i treni a lunga percorrenza dalla fascia jonica?
ma perkè fare questo se i treni non sono mai vuoti?
Molti di noi viaggiano per motivi di studio altri per motivi di
lavoro e vi possiamo assicurare che durante l'anno questi treni
erano quasi sempre pieni. Quindi perkè penalizzare tutta questa
fascia? Noi speriamo che i nostri politici locali insieme ad
esponenti nazionali facciano di tutto per impedire tutto questo!
Aspettiamo nuove notizie....
(gilbotulino.it,
27-10-2006) |
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Ferrovie della Calabria, Soriero si appella al
ministro dei Trasporti Invio copia
della lettera e di una nota sintetica della documentazione
consegnata al Ministro dei Trasporti Prof. Alessandro Bianchi,
sulla situazione relativa alla Ferrovia della Calabria.
Esprimo un apprezzamento per la sensibilità dimostrata dal Ministro
che si è impegnato a verificare rapidamente la situazione
segnalata da noi e da altri esponenti politici e sindacali
calabresi.
On. Giuseppe Soriero
Caro Ministro,
Ti accludo una breve nota sulla situazione grave che si registra
nelle Ferrovie della Calabria. E’ una Azienda che ho avuto modo
di seguire negli anni scorsi da Sottosegretario ai Trasporti nel
primo Governo Prodi, che ha avviato un serio programma di
risanamento e ristrutturazione. Nel corso della legislatura
successiva per responsabilità nazionali e regionali la
situazione si è deteriorata, come le Organizzazioni Sindacali
hanno più volte denunciato. Faccio appello, ora, alla Tua
sensibilità per un intervento tempestivo ed incisivo, che
inverta la tendenza al degrado dell’Azienda e dei suoi
dipendenti. In attesa di Tue notizie, cari saluti.
PREMESSA
Nel corso della XIII Legislatura, il Ministero dei Trasporti,
applicando la legge 662/96 – per il risanamento delle Aziende di
trasporto pubblico in Gestione Commissariale Governativa – ha
reso possibili provvedimenti essenziali per le Ferrovie della
Calabria:
a) affidamento triennale di tutte le Gestioni alle Ferrovie
dello Stato, appunto per l’azione di risanamento;
b) prepensionamento degli agenti con particolari requisiti di
età e di anzianità di servizio.
In attuazione di quest’ultima disposizione legislativa, le
Ferrovie della Calabria – tra il 1997 ed il 2000 – hanno ridotto
l’organico di ben 500 unità (da 1600 a 1100) senza alcuna
riduzione dei programmi di esercizio della Ferrovia e delle
Autolinee e quindi senza alcun riflesso negativo sulla quantità
e sulla qualità del servizio di trasporto offerto alla
clientela. Anzi, dal 04/11/1998 l’Azienda ha assunto la gestione
e l’esercizio della Funicolare di Catanzaro, impegnando circa 20
unità che nei settori aziendali erano ormai scarsamente
utilizzate.
Inoltre, negli anni 2000/2001 – sempre per ridurre i costi di
gestione nell’ambito dell’azione di risanamento di cui si è
detto – sono stati posti in quiescenza anticipata n. 2 dirigenti
(il responsabile degli Uffici Amministrativi ed il Direttore
centrale) con l’intento di procedere – per l’affidamento delle
relative competenze – alla valorizzazione delle qualificate
risorse umane interne (funzionari laureati in servizio da più di
dieci anni).
Lo stesso pensionamento anticipato del Direttore generale
(novembre 2003) è stato motivato dalle esigenze economiche
aziendali, come nel caso dei due dirigenti sopra indicati.
Oggi, invece, nelle Ferrovie della Calabria, a carico di
funzionari che rivestono anche cariche apicali, si continuano a
perpetrare gravi atti di discrimine che possono configurare
anche violazione di legge.
ALCUNI ESEMPI DI CONDOTTA POCO CHIARA ED INEFFICIENTE
1) Funzionari indotti ad abbandonare l’Azienda: nello specifico,
alcuni dipendenti che godono dei benefici di una Legge dello
Stato (243/2004), ossia del cosiddetto superbonus, sono stati
dalla Azienda sollevati dai loro incarichi per “dar luogo allo
sviluppo di complessi ed articolati progetti”. Dalla lettera
d’incarico ricevuta dagli interessati si può evincere che
l’incarico è pretestuoso e serve a costringere i predetti
Funzionari ad andare via se vogliono evitare la mortificazione
di essere messi da parte. Non è affatto chiaro perché mentre lo
Stato promulga una Legge (243/2004) che serve a sanare il
deficit dell’INPS e quindi a trattenere in servizio gli
operatori che hanno i requisiti per essere collocati in
quiescenza, incentivandoli con il bonus, l’Azienda che dovrebbe
servirsi della professionalità di detto personale, anziché
utilizzarlo proficuamente, induce ad andare via per evitare di
essere sollevati dagli incarichi fino a quel momento svolti;
2) Manutenzione esterna Autobus: Azienda esterna con full
service ad alto costo a discapito delle maestranze interne di
Vibo, Gioia Tauro, Marina di Gioiosa che restano inutilizzati;
3) Assunzione di 1 segretario particolare: ex dipendente
regionale in quiescenza nonostante la presenza di ben 4
segretari, 2 del Direttore Generale e 2 del Presidente;
4) Esternalizzazione dell’attività di informatica: è stato
affidato incarico ad Azienda esterna, ma, a distanza di 2 anni,
l’informatizzazione dell’Azienda non è ancora operativa.
5) Dispendio ingente di risorse: per l’attività afferente tre
Consigli di Amministrazione collegati ad altrettante Società di
capitale, come denunciato dai sindacati e dagli stessi
lavoratori ( Vedi note allegate).
STRANEZZE DI UN CONCORSO
Nel periodo di ferragosto, le F.d.C. hanno bandito una prova
selettiva per 36 conducenti di linea.
Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione,
inizialmente, era stato fissato per il 26 agosto 2006;
successivamente e quindi in “corso d’opera”, il termine è stato
propagato fino al 30 agosto 2006.
I requisiti di ammissione richiedevano un’età di 30 anni. Da una
verifica degli elenchi pubblicati è emerso che sono stati
ammessi anche partecipanti che avevano superato i 30 anni.
Tutti gli ammessi hanno partecipato ad una prova di preselezione
che serviva esclusivamente ad individuare il numero prestabilito
di coloro i quali avrebbero dovuto svolgere la prova vera e
propria dalla quale attingere i 36 autisti vincitori.
La grave anomalia procedurale si registra nel fatto che detta prova
di preselezione che doveva solo servire a scremare i
partecipanti e ridurli al numero concordato per l’ammissione
alla prova vera e propria; ha costituito, viceversa, media per
redigere la graduatoria finale.
Dopo la preselezione, gli ammessi hanno svolto la prova di guida ed
anche qui invece di redigere un’unica graduatoria, sono state
redatte ben sette graduatorie, tante quanti erano i comprensori
indicati nel bando, con il risultato che per es. nella Locride,
considerato l’esiguo numero dei partecipanti, concorrenti con il
punteggio 9,77 hanno superato la prova di guida ed ammessi alla
prova orale, vincendo il concorso. Mentre nel comprensorio di
Catanzaro, ove il numero dei partecipanti era alto, concorrenti
che alla guida hanno conseguito il punteggio di 26,67 non sono
stati ammessi alla prova orale. Detta discriminazione non si
sarebbe verificata qualora fosse stata redatta un’unica
graduatoria con i vincitori legittimi che avrebbero scelto la
residenza, i primi con i primi.
Altra circostanza grave la graduatoria generale di merito, dalla
quale sono state attinti i 36 vincitori, è stata redatta
sommando il voto conseguito nella preselezione (che viceversa
andava considerata prova chiusa) con il voto conseguito nella
prova orale, senza tener conto della votazione, che eppure è
stata espressa, dalla prova di guida. Ci si chiede come è
possibile non tener conto della prova di guida, determinante per
affidare la condotta di un mezzo pubblico ad un candidato?
Per le irregolarità sopra dette parrebbe che siano stati
presentati ricorsi.
Tra le giustificazioni che l’Azienda ha fornito per le sette
graduatorie, quante sono i comprensori citati nel bando, vi è
quella che la specifica partecipazione di gente del luogo, (i
catanzaresi a Catanzaro, quelli della Locride nel comprensorio
della Locride) avrebbe evitato le problematiche connesse ai vari
trasferimenti di agenti che dopo poco tempo dall’assunzione
desiderano tornare nel comprensorio di nascita. Giustificazione
ingiustificata. Nel comprensorio di Castrovillari su n. 8 posti
banditi, solo due partecipanti sono del luogo, gli altri sei
sono di Cosenza e cosentini sono gli immediati soggetti posti in
graduatoria.
La
documentazione più completa è disponibile, consultando il sito
http://www.associazioneilcampo.com
(gilbotulino.it,
27-10-2006) |
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Nel nuovo orario di Trenitalia sono stati
annullati quelli a lunga percorrenza
Treni soppressi da dicembre
tanti disagi in arrivo per i viaggiatori della fascia jonica
ARRIVARE
a soverato e nei paesi della fascia jonica se fino a ieri era
quasi un'odissea per i ritardi accumulati dai treni e per le
mille vicissitudini vissute dai viaggiatori. Dal 9 dicembre 2006
sarà ancora peggio. Trenitalia, infatti, da questa data sopprime
tutti i treni a lunga percorrenza per Milano, Torino e Roma. Ed
i viaggiatori che dovranno raggiungere i paesi della fascia
Jonica, potranno farlo solo prendendo il treno Espresso 1921 che
da Roma Tiburtina arriva a Villa San Giovanni e da Villa san
Giovanni per arrivare a Reggio occorre prendere il treno
regionale n.3663: da Reggio Calabria poi, prendere il treno
regionale n. 374. Senza contare che per raggiungere il
nord si dovranno fare chissà quanti cambi di treno. Roba da non
credere.
A lanciare l'allarme il direttore del sito internet Gil
Botulino, Pasquale Andreacchio. Una notizia da qualche giorno
appena ventilata ma che ieri è stata data per certa da alcuni
sindacati. In particolare nell'orario ferroviario, in vigore,
appunto, dal 9 dicembre non compaiono gli orari dei treni Reggio
Calabria - Milano Tr. n. 750, Reggio Calabria - Torino Tr. n.766.
Le ferrovie, a quanto pare, decideranno se e quando farli
viaggiare nell'arco dell'anno. Secondo molti ferrovieri e
sindacalisti verranno ripristinati per pochi giorni solo durante
il periodo estivo.Oppure a Pasqua e Natale Verrà inoltre
cancellato il treno Reggio Calabria - Roma Tr. n. 890: anche il
treno Espresso delle 23,10 Tr. n. 895 Roma Termini-Reggio
Calabria verrà completamente abolito.Insomma disagi e ancora
disagi in arrivo per i tanti viaggiatori, fra cui soprattutto
studenti, lavoratori pendolari e ammalati che si spostano negli
ospedali del nord. Tutto questo in un periodo in cui si parlava
di potenziare il trasporto ferroviario, di potenziare e
rimodernare la tratta ferroviaria jonica ancora non
elettrificata e ad un unico binario. Ricordiamo, inoltre, che
non molto tempo fa sono stati aboliti i treni diretti per Bari e
l'intercity delle 12,30. Sembra inoltre che a riguardo della
stazione di Lamezia Terme, con l'entrata in vigore del nuovo
orario ci sono enormi cambiamenti. Verranno infatti eliminati
tutti i turni di notte per i ferrovieri, di conseguenza la
stazione di notte rimarrà chiusa, quindi nessun treno si fermerà
o partirà da Lamezia Terme centrale dopo le 21 di sera fino alla
mattina successiva. Lamezia, dunque, sarà declassata a stazione
di periferia? E non sarà più di una stazione importante com'è
tuttora? Anche alcuni treni regionali verranno eliminati e
questo significa che molte persone che oggi usano il treno per
andare a lavorare dal mese dicembre non potranno più farlo
perché gli orari non lo consentono.
Amalia Feroleto, Il Quotidiano,
venerdì 27 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
27-10-2006) |
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Sulle tabelle degli orari di Trenitalia da
dicembre non saranno più presenti le tratte Roma-reggio sulla
fascia jonica calabrese
Soppressi i treni a lunga percorrenza?
Su alcuni siti web lanciato l'allarme. Spariranno anche alcuni
regionali
A
cercare di districarsi fra fasce orarie, tratte, arrivi e
partenze, in cerca del treno "perfetto", ne viene fuori un gran
mal di testa... E da qualche giorno anche una sonora delusione.
Non compariranno più sulle tabelle di Trenitalia le tratte di
lunga percorrenza, a partire dal 9 dicembre prossimo, quelle,
per essere più precisi, che riguardano l'attraversamento della
fascia jonica.
Così che una domanda si pone: ma i diretti, diurni e notturni, che
da Reggio salgono fino alla Capitale e viceversa. Sono stati
soppressi? dando uno sguardo alle tabelle delle Ferrovie dello
Stato pare proprio di sì. E ad accorgersene sembra siano stati
molti utenti, fino a qualche giorno fa in cerca di una
prenotazione per l'imminente periodo natalizio, o giù di lì.
Tant'è che l'allarme è stato già lanciato da alcuni siti internet
di informazione locale, partendo da quello di Guardavalle, fino
a quello di Badolato con Gil Botulino.
Trenitali avrebbe pensato di organizzare diversamente i
collegamenti cancellando dall'orario ufficiale tutti i treni
diretti per Milano. Torino e Roma, non solo quelli in partenza
dalla linea Jonica ma anche quelli che partono da Reggio
Calabria.[...]
L'unica certezza è il progressivo indebolimento della rete ferrata
in tutta la regione, che si sta verificando con preoccupante
insistenza nel nome del "sacro" dei bilanci aziendali. Anche
quando sono pubblici. E anche quando il primo obbiettivo,
proprio perché pubblici, dovrebbe essere garanzia, sempre e
comunque, del servizio, magari anche efficiente e di qualità.
Ma c'è di più. Sarebbero previsti "tagli" -richiama ad esempio Gil
Botulino - Monasterace-Reggio Calabria e Monasterace- Lamezia
terme centrale. Dati questi, del resto, consultabili nelle
biglietterie delle ferrovie dello Stato e sul sito di Trenitalia.
Ma saranno soluzioni definitive oppure no? Il dubbio intanto
rimane. E la preoccupazione per un altro colpo basso ai
cittadini del Basso Jonio anche. Avessimo almeno le strade....
Francesco Anfosso, Il Domani,
venerdì 27 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
27-10-2006) |
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Il comitato per il potenziamento della tratta
scrive al ministro Bianchi
Linea ferroviaria jonica in tilt «In atto un disegno
scellerato»
"Le anticipazioni sull'orario ferroviario del
prossimo 14 dicembre sono fortemente allarmanti. Sembra che quei
pochi treni che la ionica ancora ha per Milano e Torino non
avranno più cadenza giornaliera ma, da quella data, diventeranno
periodici. La loro effettuazione avverrà durante le festività
natalizie, in quelle pasquali e nel periodo estivo. Per il resto
dell'anno, i nostri giovani che hanno scelto di studiare in
altre regioni, i nostri malati che hanno deciso di curarsi
nelle strutture del nord, i semplici viaggiatori che decideranno
di spostarsi in altre località o di venire in Calabria,
saranno costretti a trasferirsi, 'a passaggi', a Rosarno oppure
avventurarsi in estenuanti viaggi da e per Lamezia". E'
quanto asserito da Alessandro Gagliardi, presidente del comitato
per la difesa e il potenziamento della ferrovia ionica, in
una missiva inviata ad Alessandro Bianchi, ministro dei
trasporti. "L'altra 'ferale' notizia", ha proseguito, "ci
anticipa che, neppure col prossimo orario, saranno ripristinati
il treno 908 per Torino via adriatica, bloccato a
Catanzaro Lido per effetto della chiusura della linea tra Melito
e Reggio e il treno 986 per Bari, che, per lo stesso
motivo, era stato istradato sulla linea tirrenica. Per questi
due collegamenti era stata data assicurazione della loro
reintroduzione una volta ultimati i lavori tra Melito e Reggio,
in una riunione tenutasi a settembre del 2005 tra i
rappresentanti delle istituzioni della locride, l'assessore
regionale ai trasporti e i vertici delle ferrovie nelle
loro diverse articolazioni. Addirittura, il treno per la Puglia,
sebbene abbia un ridotto flusso di viaggiatori, non si
restituisce alla ionica, dove le frequentazioni erano
sufficienti, ma si decide di farlo circolare una volta
alla settimana, col chiaro messaggio che i collegamenti diretti
tra la ionica e le altre regioni dovranno essere
cancellati. Circola, infine, la notizia che anche il treno
890 per Roma subirà modifiche. Dal 14 dicembre prossimo, sarà
istradato via Sibari, per non operare la manovra a Lamezia,
e questo comporterà una ulteriore dilatazione dei tempi di
percorrenza. Non so, signor ministro, se dopo questi
ultimi provvedimenti ci sarà qualcuno, un sindaco, un
parlamentare calabrese, un sindacalista, un consigliere
regionale o un semplice cittadino, che possa sperare nel famoso
rilancio economico e sociale della ionica, del quale ci si
riempie spesse volte la bocca senza riscontri. Noi la conosciamo
come persona concreta, che affronta seriamente i problemi
col solo scopo di dare soluzioni nell'interesse della
collettività. Lei rappresenta i calabresi in seno al
governo centrale, il cui presidente ha proclamato la Calabria
sua figlia prediletta, da lei ci aspettiamo, come primo
provvedimento, il blocco del disegno scellerato messo in atto
con il prossimo orario ferroviario, e poi, che inviti ad
un tavolo le istituzioni e i cittadini, per decidere", ha
concluso Gagliardi, "quali potranno essere i provvedimenti
idonei per fare compiere un salto di qualità a questa
bistrattata terra".
Natalino Spatolisano, Il Quotidiano, venerdì 27 ottobre 2006
(gilbotulino.it,
27-10-2006) |
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