Gil Botulino

The German Observer
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mercoledì 1 novembre 2006

 
FC Catanzaro, domani test a Badolato

Domani alle 14 e 30, al campo sportivo di Badolato marina, amichevole tra il Catanzaro e il Badolato. Il test servirà al tecnico del Catanzaro per capire meglio con quali uomini affrontare la prossima trasferta.
   La richiesta del Catanzaro, pervenuta al presidente del Badolato, Vasile, Lunedì, ha un po' sorpreso i badolatesi che, però, nonostante il giorno lavorativo faranno di tutto per essere presenti in campo e sugli spalti.

(gilbotulino.it, 1-11-2006)

 
 
Inaugurazione del restauro dell'affresco di Santa Caterina


Badolato
3 Novembre 2006

Soprintendenza P.S.A.E. della Calabria
In occasione della campagna nazionale di Legambiente "Salvalarte 2006",
il circolo legambiente "Basso Ionio Catanzarese", in collaborazione con l'Amministrazione comunale di Badolato, Il Gruppo archeologico "Paolo Orsi" di Soverato, l'Associazione culturale "La Radice" di Badolato, il coro "Il Mosaico" di Soverato, presentano:

ore 10,30 Inaugurazione della scoperta e del restauro dell'affresco di Santa Caterina nell'omonima chiesa.
ore 17,00
concerto del coro "Il Mosaico" presso la Chiesa dell'Immacolata
per il lancio del programma di tutela e conservazione ambientale a scopo culturale e turistico. L'intero sperone roccioso sul quale sorge il prezioso monumento cinquecentesco costituirà il primo parco naturalistico Basso Ionio Catanzarese.

Si ringraziano per la partecipazione o distretti scolastici di: Badolato, Sant'Andrea, Isca, Soverato.
Si ringrazia per la collaborazione l'Istituto Alberghiero di Soverato

Il restauro è stato sponsorizzato ed eseguito dalla ditta "Giuseppe Mantella e Sante Guido restauratori associati", con la collaborazione di Katj Rampini

(gilbotulino.it, 1-11-2006)

 
 

Disagi al cimitero di Badolato Rubinetti a secco protestano i cittadini


BADOLATO- «Sono costretto mio malgrado, ancora una volta a farmi portavoce delle lamentele dei numerosi cittadini che in
questi giorni vanno a far visita ai propri cari al cimitero». Esordisce così il capogruppo di minoranza "Unione per la rinascita di Badolato", Francesco Gallelli.  «Sabato scorso, ho potuto constatare di persona che non c'era acqua per pulire i marmi e i portafiori, per cui sono stato  costretto insieme a tanti altri cittadini, a portarmi fuori del cimitero per rifornirmi di acqua ad una fontanella vicino  al Convento degli Angeli. Nei giorni successivi, invece, mi è stato riferito che funzionava solo una fontanella  all'entrata del cimitero, per cui ai piani superiori l'acqua non c'era. Essendo un consigliere comunale di minoranza, ho  informato chi di competenza per eliminare l'inconveniente. In passato avevo denunciato l'abbandono in cui versava il  luogo sacro. Grazie al mio intervento il cimitero è stato pulito. Ora mi auguro che per la giornata dei defunti qualcuno  intervenga per non dare un'immagine negativa del nostro paese, considerando che saranno moltissime le persone anche da  fuori Badolato che verranno a visitare i propri cari».  Lo stesso Gallelli ha presentato un'interrogazione scritta relativa ad un provvedimento adottato dalla giunta municipale  per l'illuminazione del cimitero. La missiva, è stata inviata agli assessori ai lavori pubblici, al bilancio, al  responsabile del servizio finanziario, e al dirigente dell'uffio tecnico.  «Ho chiesto, precisa Gallelli, di sapere se è stata espletata la gara d'appalto, oppure una trattativa privata in merito  al nuovo impianto d'illuminazione nel cimitero per la realizzazione di nuovi loculi.Tale richiesta, è motivata, essendo  parte dei loculi già occupati da 12 salme, per cui necessitano dell'impianto d'illuminazione».  Gallelli, evidenzia che l'amministrazione per tutte le opere pubbliche ha espletato gare d'appalto con l'approvazioni dei  relativi bandi, per cui chiede di sapere se sono scaduti i termini per l'incarico d'illuminazione, considerando che da  circa 30 anni il servizio è espletato da una ditta non di Badolato. Nell'interrogazione, fa presente inoltre, di avere  notizie sui provvedimenti adottati in quanto dalle deliberazioni della giunta e dalle determinazioni dei responsabili dei  vari uffici non si è riscontrato nessun atto al riguardo. Gallelli, evidenzia anche la precarietà dell'impianto. Chiede,  inoltre, una variazione di Bilancio paria a 10-15 mila euro per interventi urgenti nel cimitero, che in occasione di  piogge e temporali, nella nuova zona diventa impraticabile. «Ho denunciato anche su sollecitazione dei cittadini, precisa  Gallelli, la fuoriuscita di acqua da circa un mese alla fine del lungomare. Se non fosse possibile valutare per il  prezioso liquido una sua incanalazione verso il serbatoio comunale».

Franco Laganà, Il Quotidiano, mercoledì 1 novembre 2006
(gilbotulino.it, 1-11-2006)

 
 
Tre consiglieri presentano un'interrogazione a Prodi
Treni soppressi, in campo scende la Provincia

SI MOBILITANO gli amministratori locali all'indomani dell'allarme lanciato dalle colonne del "Quotidiano" circa la paventata soppressione dei treni a lunga percorrenza, per Roma, Torino e Milano da parte di Trenitalia a partire dal 9  dicembre prossimo. In merito, dopo le vibrate proteste dei cittadini del Soveratese ora si registra l'interrogazione  presentata dai consiglieri provinciali, Enzo Bruno (Ds), Pino Commodari Prc) e Michelangelo Cuirleo (Udeur) al presidente  del Consiglio dei Ministri,Prodi, al ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, al presidente della Giunta regionale,  Agazio Loiero, ed all'assessore regionale ai Trasporti, Demetrio Naccari Carlizzi affinchè intervengano nei confronti di  Trenitalia Spa per impedire la soppressione dei treni in questione. Non solo ma i consiglieri chiedono che la questione  sia discussa con un apposito ordine del giorno in Consiglio provinciale.  A decorrere dal 9 dicembre 2006 Trenitalia sopprime tutti i treni a lunga percorrenza per Milano, Roma e Torino; In  particolare la soppressione riguarderebbe il treno n. 750 Reggio Calabria - Milano e n. 766 Reggio Calabria -Torino e,  comunque, qualora non dovessero essere completamente soppressi verrebbero considerati periodico, cioè le ferrovie  decideranno se e qundo metterli in servizio nel corso dell'anno;Verrà, inoltre, cancellato ili treno n. 890 Reggio  Calabria ­ Roma, mentre il n. 895 Roma Termini ­ Reggio Calabria verrà completamente abolito. Per arrivare sulla fascia  jonica si dovrà prendere il treno Espresso da Roma Tiburtina per Villa San Giovanni, da Villa San Giovanni prendere il  treno regionale n. 3663 fino a Reggio Calabria e da Reggio Calabria prendere il treno regionale n. 3744 con direzione  Monasterace ­ Stilo;Tale scelta comporterebbe che si raggiunga Monasterace alle ore 10,47, partendo alle ore 23,28 da  Roma Tiburtina (non più da Tremini) impiegando quasi 12 ore di viaggio. Sarebbero previsti anche tagli per molti treni  regionali ed in particolare per quelli in partenza da Monasterace e diretti a Reggio Calabria ed a Lamezia Terme; Tali scelte comporteranno la chiusura definitiva della linea ferroviaria jonica con la conseguente negazione del diritto  civile e sociale alla mobilità, il definitivo isolamento di questa parte del territorio calabrese, tenendo anche in  considerazione le già disastrose condizioni della SS 106, ed il definitivo blocco di qualsiasi ipotesi di sviluppo e di  crescita. Alla luce di ciò si chiede l'intervento urgente del governo affinchè la Calabria non sia ulteriormente  penalizzata.

a.f., Il Quotidiano, mercoledì 1 novembre 2006
(gilbotulino.it, 1-11-2006)

 
 

Soverato Dal prossimo 9 dicembre Trenitalia sospenderà alcuni convogli a lunga percorrenza
La popolazione si mobilita contro la soppressione dei treni
L'intera zona rischierebbe l'isolamento con il centro ed il nord Italia

Non si placano le polemiche in seguito alla soppressione dei treni a lunga percorrenza sulla fascia jonica soveratese. In seguito alla decisione di Trenitalia, di tagliare i convogli per Milano, Roma e Torino, le associazioni sindacali di categoria, forze politiche locali e movimenti d'opinione, si mobilitano per impedire la soppressione dei treni su una tratta di importanza nevralgica, su più fronti. I consiglieri provinciali, Pino Commodari, Enzo Bruno e Michelangelo Ciurlo, del gruppo Ds, con una lettera indirizzata al Presidente del consiglio, Romano Prodi, chiedono di prendere seriamente in esame la situazione, e di intervenire nei confronti di Trenitalia Spa, per impedire la soppressione dei treni. «A partire dal prossimo 9 dicembre – affermano – la società che gestisce la strada ferrata ha deciso di sopprimere i treni Reggio Calabria - Milano e Reggio Calabria - Torino. Sarà, inoltre, cancellato il treno Reggio Calabria - Roma e Roma Termini - Reggio Calabria. Per arrivare sulla fascia jonica – tuonano i consiglieri – si dovrà prendere l'espresso da Roma Tiburtina per Villa San Giovanni, da qui prendere un treno regionale con direzione Catanzaro Lido - Soverato - Monasterace - Stilo. Questa scelta comporterebbe un viaggio lungo dodici ore, oltre alla chiusura definitiva della linea ferroviaria jonica con la conseguente negazione del diritto civile e sociale alla mobilità ed all'isolamento di questa parte di territorio, che sicuramente fanno da ostruzione allo sviluppo ed alla crescita». Per questi motivi, hanno aggiunto, «siamo costretti a rivolgerci al presidente del consiglio, Romano Prodi, al ministro dei Trasporti, al presidente della giunta regionale ed all'assessore regionale ai trasporti, affinché si attivino a far desistere Trenitalia da questa decisione di sopprimere i treni a lunga percorrenza».
Strali contro tale deliberato, giungono, anche, dal presidente del comitato a difesa della fascia jonica, Franco Nisitcò: «È l'ennesimo scempio – afferma – che siamo destinati a subire passivamente! Non è possibile che ad essere colpito sia sempre il territorio del basso jonio soveratese con i relativi cittadini ed utenti. È ora che si pensi allo sviluppo del territorio non alla sua distruzione. A nome del comitato che rappresento, non posso che esprimere sdegno e amarezza per i tagli decisi da Trenitalia, in una tratta di importanza primaria dove ogni giorno viaggiano migliaia di utenti».
Il nuovo orario, che entrerà in vigore il prossimo 9 dicembre, prevederebbe la soppressioni di alcuni convogli ferroviari a lunga percorrenza. Stando alle indiscrezioni, questi convogli sarebbero ripristinati solo durante le festività natalizie e pasquali e per pochi giorni durante il periodo estivo. Se la decisione di Trenitalia dovesse trovare conferma, il Soveratese resterebbe isolato dai collegamenti con il centro e con il nord dell'Italia. Il rischio adesso sarebbe concreto anche perché nel recente passato venne sopresso l'intercity Reggio Calabria- Bari, che collegava rapidamente la fascia jonica con il capoluogo pugliese e con Crotone e Rossano. Attorto all'ipotesi soppressione dei treni a lunga tratta nell'area del Soveratese, si stanno mobilitando alcuni comitati di protesta sorti spontaneamente. Al coro di protesta dei comitati, si affianca l'assessore comunale ai trasporti Giuseppe Froio: «Se le notizie circolate risponderebbero al vero, siamo pronti, come amministratori comunali, a farci promotori in tutte le sedi deputate per assicurare all'utenza il mantenimento nel Soveratese degli intercity e degli espressi che si vorrebbero altrimente sopprimere. Se sarà necessario ci rivolgeremo direttamente al ministro Bianchi».

C. Barone, D. Modaffari, Gazzetta del Sud, mercoledì 1 novembre 2006
(gilbotulino.it, 1-11-2006)

 
 
Il parlamentare sollecita un intervento urgente del responsabile dei trasporti Alessandro Bianchi
Oliverio interroga il ministro: perché quattro treni cancellati?
Lungo la ferrovia ionica continuano ad essere soppressi importanti collegamenti


Contro l'ultimo tratto di penna che, in colpo solo, ha cancellato dal nuovo orario ferroviario altri quattro treni dalla jonica, il deputato de La Margherita Nicodemo Oliverio, ha sollecitato un intervento urgente al Ministro dei Trasporti, Bianchi. Il parlamentare crotonese ha presentato lunedì un' interrogazione nella quale ha chiesto «se il Governo intenda tempestivamente intervenire per assicurare, in tempi certi, il ripristino di suddette corse, al fine di favorire la crescita delle zone interessate, il cui sviluppo è volano fondamentale per incentivare la ripresa economica dell'intera Calabria».
Nella riformulazione dei nuovi orari stagionali di circolazione dei treni a media e lunga percorrenza su tutto il territorio nazionale che entrerà in vigore il 10 dicembre, – ricorda l'on. Oliverio - Trenitalia, ha previsto la soppressione di corse a lunga percorrenza che ricoprono alcune fasce privilegiate di collegamento tra la Calabria con il centro e il nord Italia, come gli Intercity "Reggio Calabria – Bari" e "Crotone – Torino", nonché l'espresso "Catanzaro Lido – Roma".
Sulla linea jonica risulta inoltre soppresso il treno "Sibari - Catanzaro Lido" con partenza alle 5.00 ed arrivo alle 7.27; e questo – si osserva – a dispetto del fatto che sia utilizzato da un gran numero di lavoratori e studenti pendolari, i quali, da dicembre sarebbero costretti a rinunciare alla comodità del treno, con tutti i rischi e i disagi che ne conseguirebbero.
«Questa tratta – scrive ancora il deputato -– interessa un percorso di circa 200 chilometri che si snodano tra tanti ed importanti centri urbani della costa; da qui le diffuse preoccupazioni nelle Amministrazioni locali che denunciano il rischio di un ulteriore depotenziamento dell'importante arteria in un contesto nel quale il territorio soffre già di pesanti carenze infrastruttuali». Oltre ai comprensibili inconvenienti per gli utenti, l'on. Oliverio ricorda, infatti, anche le pesanti ricadute che le soppressioni comporterebbero per la sicurezza, in considerazione delle note carenze infrastrutturali del territorio crotonese. «La strada statale 106 che conserva il triste primato di strada fra le più pericolose di Italia – osserva l'on. Oliverio – è notorio come sia da tempo inadeguata a gestire flussi di traffico particolarmente intensi. I tagli nei servizi delle ferrovie non farebbero, altro, quindi, che aggravare il problema incidendo anche sulla ricaduta economica, altrettanto negativa, della realtà territoriale interessata».
Non è certo la prima volta che, mentre in altre realtà si pensa al potenziamento dei collegamenti, ad accelerare la velocità e incrementare e migliorare i servizi, le politiche di riorganizzazione della società Trenitalia, nella fascia jonica, si riducono a nuove penalizzazioni che sembrano palesemente discendere da un piano generale di smobilitazione della linea e che finiscono per emarginare ulteriormente un'area già resa marginale rispetto ai sistemi principali di comunicazione. Da un anno all'altro, il cambio dell'orario ferroviario finisce sempre per riservare qualche altra piccola sorpresa con la comparsa di un segno negativo davanti ad un altro treno a lunga o media percorrenza.
Piccole modifiche apparentemente irrilevanti che però si traducono in problemi per gli utenti dei centri jonici, sempre più scoraggiati all'uso del treno e, di contro, quasi sospinti a ricorrere ai mezzi su gomma; nonostante la Statale 106: nonostante la sua pericolosità ed il traffico che la caratterizzano.

Margherita Esposito, Gazzetta del Sud, mercoledì 1 novembre 2006
(gilbotulino.it, 1-11-2006)

 
 
Badolato. Soppressione treni

I consiglieri provinciali Pino Commodari, Enzo Bruno e Michelangelo Ciurleo scrivono al presidente della Giunta regionale ed all'assessore regionale ai trasporti per intervenire nei confronti di Trenitalia SpA per impedire la soppressione dei treni a lunga percorrenza sulla fascia jonica. [...]

Il Domani, mercoledì 1 novembre 2006
(gilbotulino.it, 1-11-2006)

 
 

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