Gil Botulino |
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The German
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responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/ |
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mercoledì 1 novembre 2006 |
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FC Catanzaro, domani test a Badolato
Domani alle 14 e 30, al campo sportivo di
Badolato marina, amichevole tra il Catanzaro e il Badolato. Il
test servirà al tecnico del Catanzaro per capire meglio con
quali uomini affrontare la prossima trasferta. (gilbotulino.it, 1-11-2006) |
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Inaugurazione del restauro dell'affresco di
Santa Caterina
Soprintendenza P.S.A.E. della Calabria
ore 10,30 Inaugurazione della scoperta e del restauro
dell'affresco di Santa Caterina nell'omonima chiesa.
Si ringraziano per la partecipazione o distretti
scolastici di: Badolato, Sant'Andrea, Isca, Soverato. Il restauro è stato sponsorizzato ed eseguito dalla ditta "Giuseppe Mantella e Sante Guido restauratori associati", con la collaborazione di Katj Rampini (gilbotulino.it, 1-11-2006) |
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Disagi al cimitero di Badolato
Rubinetti a secco protestano i cittadini
Franco Laganà, Il Quotidiano, mercoledì 1 novembre
2006 |
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Tre consiglieri presentano un'interrogazione a
Prodi Treni soppressi, in campo scende la Provincia SI MOBILITANO gli amministratori locali all'indomani dell'allarme lanciato dalle colonne del "Quotidiano" circa la paventata soppressione dei treni a lunga percorrenza, per Roma, Torino e Milano da parte di Trenitalia a partire dal 9 dicembre prossimo. In merito, dopo le vibrate proteste dei cittadini del Soveratese ora si registra l'interrogazione presentata dai consiglieri provinciali, Enzo Bruno (Ds), Pino Commodari Prc) e Michelangelo Cuirleo (Udeur) al presidente del Consiglio dei Ministri,Prodi, al ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, al presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, ed all'assessore regionale ai Trasporti, Demetrio Naccari Carlizzi affinchè intervengano nei confronti di Trenitalia Spa per impedire la soppressione dei treni in questione. Non solo ma i consiglieri chiedono che la questione sia discussa con un apposito ordine del giorno in Consiglio provinciale. A decorrere dal 9 dicembre 2006 Trenitalia sopprime tutti i treni a lunga percorrenza per Milano, Roma e Torino; In particolare la soppressione riguarderebbe il treno n. 750 Reggio Calabria - Milano e n. 766 Reggio Calabria -Torino e, comunque, qualora non dovessero essere completamente soppressi verrebbero considerati periodico, cioè le ferrovie decideranno se e qundo metterli in servizio nel corso dell'anno;Verrà, inoltre, cancellato ili treno n. 890 Reggio Calabria Roma, mentre il n. 895 Roma Termini Reggio Calabria verrà completamente abolito. Per arrivare sulla fascia jonica si dovrà prendere il treno Espresso da Roma Tiburtina per Villa San Giovanni, da Villa San Giovanni prendere il treno regionale n. 3663 fino a Reggio Calabria e da Reggio Calabria prendere il treno regionale n. 3744 con direzione Monasterace Stilo;Tale scelta comporterebbe che si raggiunga Monasterace alle ore 10,47, partendo alle ore 23,28 da Roma Tiburtina (non più da Tremini) impiegando quasi 12 ore di viaggio. Sarebbero previsti anche tagli per molti treni regionali ed in particolare per quelli in partenza da Monasterace e diretti a Reggio Calabria ed a Lamezia Terme; Tali scelte comporteranno la chiusura definitiva della linea ferroviaria jonica con la conseguente negazione del diritto civile e sociale alla mobilità, il definitivo isolamento di questa parte del territorio calabrese, tenendo anche in considerazione le già disastrose condizioni della SS 106, ed il definitivo blocco di qualsiasi ipotesi di sviluppo e di crescita. Alla luce di ciò si chiede l'intervento urgente del governo affinchè la Calabria non sia ulteriormente penalizzata. a.f., Il
Quotidiano, mercoledì 1 novembre
2006 |
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Soverato Dal prossimo 9 dicembre Trenitalia
sospenderà alcuni convogli a lunga percorrenza
C. Barone, D. Modaffari, Gazzetta del Sud,
mercoledì 1 novembre 2006 |
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Il parlamentare sollecita un intervento urgente del responsabile
dei trasporti Alessandro Bianchi Oliverio interroga il ministro: perché quattro treni cancellati? Lungo la ferrovia ionica continuano ad essere soppressi importanti collegamenti ![]() Contro l'ultimo tratto di penna che, in colpo solo, ha cancellato dal nuovo orario ferroviario altri quattro treni dalla jonica, il deputato de La Margherita Nicodemo Oliverio, ha sollecitato un intervento urgente al Ministro dei Trasporti, Bianchi. Il parlamentare crotonese ha presentato lunedì un' interrogazione nella quale ha chiesto «se il Governo intenda tempestivamente intervenire per assicurare, in tempi certi, il ripristino di suddette corse, al fine di favorire la crescita delle zone interessate, il cui sviluppo è volano fondamentale per incentivare la ripresa economica dell'intera Calabria». Nella riformulazione dei nuovi orari stagionali di circolazione dei treni a media e lunga percorrenza su tutto il territorio nazionale che entrerà in vigore il 10 dicembre, – ricorda l'on. Oliverio - Trenitalia, ha previsto la soppressione di corse a lunga percorrenza che ricoprono alcune fasce privilegiate di collegamento tra la Calabria con il centro e il nord Italia, come gli Intercity "Reggio Calabria – Bari" e "Crotone – Torino", nonché l'espresso "Catanzaro Lido – Roma". Sulla linea jonica risulta inoltre soppresso il treno "Sibari - Catanzaro Lido" con partenza alle 5.00 ed arrivo alle 7.27; e questo – si osserva – a dispetto del fatto che sia utilizzato da un gran numero di lavoratori e studenti pendolari, i quali, da dicembre sarebbero costretti a rinunciare alla comodità del treno, con tutti i rischi e i disagi che ne conseguirebbero. «Questa tratta – scrive ancora il deputato -– interessa un percorso di circa 200 chilometri che si snodano tra tanti ed importanti centri urbani della costa; da qui le diffuse preoccupazioni nelle Amministrazioni locali che denunciano il rischio di un ulteriore depotenziamento dell'importante arteria in un contesto nel quale il territorio soffre già di pesanti carenze infrastruttuali». Oltre ai comprensibili inconvenienti per gli utenti, l'on. Oliverio ricorda, infatti, anche le pesanti ricadute che le soppressioni comporterebbero per la sicurezza, in considerazione delle note carenze infrastrutturali del territorio crotonese. «La strada statale 106 che conserva il triste primato di strada fra le più pericolose di Italia – osserva l'on. Oliverio – è notorio come sia da tempo inadeguata a gestire flussi di traffico particolarmente intensi. I tagli nei servizi delle ferrovie non farebbero, altro, quindi, che aggravare il problema incidendo anche sulla ricaduta economica, altrettanto negativa, della realtà territoriale interessata». Non è certo la prima volta che, mentre in altre realtà si pensa al potenziamento dei collegamenti, ad accelerare la velocità e incrementare e migliorare i servizi, le politiche di riorganizzazione della società Trenitalia, nella fascia jonica, si riducono a nuove penalizzazioni che sembrano palesemente discendere da un piano generale di smobilitazione della linea e che finiscono per emarginare ulteriormente un'area già resa marginale rispetto ai sistemi principali di comunicazione. Da un anno all'altro, il cambio dell'orario ferroviario finisce sempre per riservare qualche altra piccola sorpresa con la comparsa di un segno negativo davanti ad un altro treno a lunga o media percorrenza. Piccole modifiche apparentemente irrilevanti che però si traducono in problemi per gli utenti dei centri jonici, sempre più scoraggiati all'uso del treno e, di contro, quasi sospinti a ricorrere ai mezzi su gomma; nonostante la Statale 106: nonostante la sua pericolosità ed il traffico che la caratterizzano.
Margherita Esposito, Gazzetta del Sud, mercoledì 1 novembre 2006 |
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Badolato. Soppressione treni I consiglieri provinciali Pino Commodari, Enzo Bruno e Michelangelo Ciurleo scrivono al presidente della Giunta regionale ed all'assessore regionale ai trasporti per intervenire nei confronti di Trenitalia SpA per impedire la soppressione dei treni a lunga percorrenza sulla fascia jonica. [...] Il Domani, mercoledì 1 novembre
2006 |
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