Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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lunedì 6 novembre 2006

 

Pubblichiamo la Relazione conclusiva della commissione d'accesso all'Asl 9 di Locri
Solidarietà a CalabriaOra
...E ADESSO CENSURATECI TUTTI

A volte le sole parole non bastano. Anzi quasi mai. Servono i fatti. E più sono eclatanti e più fanno effetto. Non abbiamo altro modo di esprimere vicinanza e solidarietà a CalabriaOra, perseguitata per le denunce coraggiose.
   Pubblichiamo sui nostri siti la Relazione Conclusiva della Commissione di Accesso relativa agli accertamenti effettuati presso l'ASL 9 di Locri (RC). Un chiaro messaggio a chi cerca di zittire la stampa.
   Le censure, i bavagli non devono fare più paura.
   Io sono d'accordo con il sottogretario Minniti che, nella trasmissione di Santoro, ha definito questa relazione meritevole di essere letta nelle scuole per capire il rapporto tra la 'ndran
gheta e la Calabria.

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scarica la relazione della commissione d'accesso all'ASL di Locri
la Relazione Conclusiva della Commissione di Accesso relativa agli accertamenti effettuati presso l'ASL 9 di Locri (RC)

(gilbotulino.it, 6-11-2006)

 
 
Come per magia sono ricomparsi i treni spariti

Stamattina ho avuto una grande sorpresa. Appena sveglio, dopo il caffè, ho acceso il computer e mi sono connesso a Internet.
   Ho scaricato la posta elettronica e, tra le e-mail ricevute, ne ho trovata una più interessante delle altre.
   Come sicuramente avrete capito riguardava i treni.
   Incredulo sono andato sul sito www.trenitalia.it ed ho controllato la situazione dal 10 Dicembre 2006 in avanti.
   Come per magia sono ricomparsi i treni spariti (il Roma e il Milano sicuramente, riguardo al Torino devo ancora verificare).
   Se tutto questo è vero, sappiamo chi ringraziare. Un grazie, grandegrande va senza dubbio a Guardavalle Online, (a gilbotulino.it), ai quotidiani e a seguire a tutti i politici che hanno portato in alto, molto in alto, le proteste della gente di Calabria.

L'assemblea, del 15 Novembre 2006 alle ore 17 a Guardavalle, è, comunque, confermata.

(gilbotulino.it, 6-11-2006)

 
 
Punto&@Capo, è in edicola il numero di di Novembre
Basso Ionio, è allarme sicurezza!
Commissariato di polizia a Soverato? perché no!

L'Editoriale di Pietro Melia

Fenomeni di micro e macro criminalità stanno inquinando il basso jonio della provincia di Catanzaro. Nel soveratese l'allarme sociale è alto e preoccupante. si sta superando il livello di guardia. Per intervenire si aspetta forse che qualcosa di ancora più tragico accada? Atteniamoci rigorosamente e scrupolosamente ai fatti, i più eclatanti, che hanno turbato non poco l'opinione pubblica locale.
   A Santa Caterina dello Jonio tre pullman della più importante azienda del trasporto pubblico locale sono stati dati alle fiamme. E i loro "scheletri" sono ancora lì, a dare bella mostra di sé, nel piazzale della stazione ferroviaria, alla marina. I titolari dell'impresa sostengono di non aver mai ricevuto richieste estorsive. Eppure "un segnale" era arrivato loro, con il precedente incendio di una Mercedes. Non sono episodi isolati. Altri attentati ci sono stati a Santa Caterina, ed anche un tentato omicidio, in un paese "attenzionato" dalla Prefettura con l'invio di una Commissione di accesso per l'esame degli atti del Comune in modo da scoprire eventuali infiltrazioni o condizionamenti della criminalità organizzata.
   Nella vicina Badolato ci si accanisce contro Pasquale Andreacchio, noto più come curatore di un giornale telematico (Gilbotulino.it) che come docente dell'Istituto Alberghiero di Soverato: in dieci giorno(!) ben tre intimidazioni. Due automobili distrutte dal fuoco (una, la seconda, apparteneva ad un amico che aveva deciso di prestarla ad Andreacchio per consentirgli di andare a scuola...), un tentativo di incendio del portone della sua abitazione. Andreacchio è un giornalista "scomodo", che racconta le vicende locali senza "filtri" e in assoluta libertà, al quale si vuole evidentemente tappare la bocca (una prima macchina gli venne incendiata un paio di anni addietro), che aveva trasformato l'incarico di difensore civico in missione, dal quale si era dimesso e per il quale il Consiglio Comunale, riunito d'urgenza, lo ha invitato a rientrare. ma anche a Badolato gli atti delinquenziali non si contano più. Ne sanno qualcosa il sindaco attualmente in carica Andrea Menniti, il presidente dell'assemblea cittadina Salavtore Caminiti, l'assessore Domenico Bressi, il consigliere di maggioranza Giuseppe Leuzzi, il capogruppo d'opposizione Francesco Gallelli, il corrispondente del Quotidiano e di Telejonio Franco Laganà, e numerosi cittadini, privati o titolari di esercizi pubblici che hanno subìto l'onta di aggressioni notturne con armi o con benzina. Ed anche a Badolato, come a Santa Caterina, si è insediata la commissione di accesso per accertare se l'attività amministrativa pubblica subisca condizionamenti di natura mafiosa.
   Trasferiamoci a Soverato, comune capofila del Comprensorio. Ci spiace rilevarlo: è passato sotto silenzio l'attentato al bar di Carlo Altamura, in via Trento e Trieste. Quei colpi di pistola -e soprattutto la denuncia pubblica di quest'uomo con famiglia numerosa che ha scelto di tornare dall'Argentina per avviare una sua attività qui da noi- meritavano ben altra attenzione. Indifferenza assoluta. Non ne hanno parlato neppure i quotidiani locali, solitamente prodighi di particolari. Perché? E dai "palazzi" della politica, dalla cosiddetta società civile nessuno si è fatto sentire. Paura di esporsi? Lasciar perdere è omissione pesante: chi ha portato a termine l'intimidazione ad Altamura (che avrebbe una matrice estorsiva, come da lui stesso ammesso nell'intervista a questa rivista, che gli ha voluto dedicare la copertina del numero scorso di ottobre, e non a caso...) potrebbe riprovarci anche con altri esercenti, con latri commercianti e altri imprenditori. Vogliamo attendere il prossimo "botto" nella notte?
   A qualche chilometro c'è Montepaone, col suo imponente Centro Commerciale, il più grande della zona, già al centro di vicende delinquenziali. Un incendio ha mandato in cenere il frequentatissimo McDonald. Non sappiamo se sia stato casuale o doloso. Lo stabiliranno le perizie.
   Dunque: dobbiamo essere o no preoccupati, come cittadini e come operatori dell'informazione? Noi diciamo di sì. E le nostre preoccupazioni devono estendersi alle Comunità di questo territorio. Rischiamo di ripeterci se richiamiamo, ancora una volta, il contributo di Franco Nisticò. In Consiglio Comunale a Badolato, con il suo linguaggio colorito, è stato esplicito ed esaustivo: se non si mette mano alla "vertenza" complessiva del basso jonio catanzarese non se ne esce in nessun modo, e la situazione è destinata a peggiorare.
   Per "invertire la tendenza" un ruolo decisivo lo hanno i Sindaci. È così difficile -considerato lo stato di emergenza- convocare in simultanea o 27 consigli comunali del soveratese? Ma è davvero così difficile elaborare una "piattaforma dei bisogni" per far partire, o almeno tentare di far partire, la crescita unitaria del Comprensorio? Solo su un programma, con delle priorità certe, si può, poi, chiedere energicamente l'intervento della regione e dello Stato. Un buon inizio ci sembra il rilancio delle "vertenze" della S.S. 106, della ferrovia jonica, della Trasversale delle Serre e, dentro queste, inserirci, la "questione criminale", niente affatto secondaria. Che richiederebbe già un intervento del Vicinale, con l'istituzione, a Soverato, di un Commissariato della Polizia di Stato. È d'accordo il Vice Ministro degli Interni, onorevole Marco Minniti? Ce lo faccia sapere.

(gilbotulino.it, 6-11-2006)

 
 
Con Caporale vola il Badolato

Il Domani
(gilbotulino.it, 6-11-2006)

 
 
Badolato. Il capogruppo di "Uniti per la Rinascita", Gallelli, denuncia l'accaduto: «è un fatto senza precedenti»
Cerimonia rinviata, ma nessuno era stato informato

BADOLATO - «Quanto accaduto a Badolato, in occasione del 4 novembre è un fatto senza precedenti. é una questione di stile e di correttezza istituzionale nell'esercizio delle proprie funzioni». Ad affermarlo è il capogruppo di minoranza "Uniti per la rinascita di Badolato", Francesco Gallelli, che spiega come per la Festa del 4 novembre, «che deve considerarsi sempre bene prezioso e supremo per la giornata dell'Unità d'Italia» purtroppo, a Badolato «non c'è stata celebrazione, in attuazione di disposizioni pervenute agli amministratori dell'Arcobaleno dalla Prefettura di Catanzaro». «Anche noi dell'opposizione, in ossequio alla Prefettura, - spiega - siamo rispettosi, ma negli altri paesi del comprensorio come mai le manifestazioni si sono svolte? Anche se nelle casse comunali non ci sono soldi, perchè non informare la cittadinanza con un manifesto pubblico di questo elementare esercizio democratico?». Ed infatti la corona d'alloro che doveva essere deposta davanti alla lapide dei nostri cari caduti badolatesi è rimasta dal fioraio. «Nemmeno il fioraio sapeva nulla - sottolinea Gallelli - tanti i familiari dei nostri cari militari caduti nelle due Grandi guerre si erano recati alla cerimonia a rendere omaggio alle salme, ma hanno dovuto rientrare nelle proprie case, con uno stato d'animo di avvilimento, umiliati e offesi, apprendendo, con amarezza, la notizia che la cerimonia in onore dei caduti è stata rinviata, e nessuno li aveva informati». «è una questione di stile su come si amministra la cosa pubblica e soprattutto - conclude - di correttezza istituzionale».

Il Quotidiano
(gilbotulino.it, 6-11-2006)

 
 
Il Badolato non si ferma e vince a Chiaravalle

CHIARAVALLE: Franzè 6.5, Rocca 5.5, Scarfone 6.5, Sinatora 6, Aloi 6.5 (24' st Gigliotti 6), Panzino 5.5, Buffa 5, Melfi 5 (1' st Gigliotti 6), Manfreda 5.5 (1' st Russo 6), La Croce 5.5, Tassone 5.5. In panchina: Rotundo, Tassone, Daniele, Mellace. Allenatore: Magro
BADOLATO: Calioti 6, Pultrone 6.5, Mertello 7, Gangale 6.5, Nistico' 6, Giannini 7, Caporale 7 (45' st Carnovale
sv), Bavaro 6, Commodaro 6.5, Condemi 6.5 (35' st Scolieri sv), Mosca 6 (18' st Cosentino 6). In panchina: Posca, Caporale, Leuzzi, Procopio.
Marcatori: 45' pt Caporale
NOTE: ammoniti Rocca, Panzino(C), Giannini, Bavaro (B)

CHIARAVALLE ­ Vittoria del Badolato sul difficile campo del Chiaravalle, grazie ad una bella prestazione di tutta la squadra. Dal 15' al 20' minuto, il Badolato confeziona tre palle-gol con Commodaro due volte e Condemi, ma anche il portiere locale, dimostra di essere pronto a compiere tre miracoli degni di nota. Al 28' si vede il Chiaravalle con un corner di La Croce e una deviazione con il tacco di Rocca ma trova sulla linea Pultrone che salva il Badolato. Al 45' bel tiro di Condemi e respinta corta sui piedi di Caporale che non può fare a meno di siglare l'1-0 ospite. Il secondo tempo cala decisamente di tono con il Badolato che cerca di gestire il vantaggio ed il Chiaravalle sbilanciato in avanti alla ricerca del pareggio.Al 23' lancio di Gigliotti e bel pallonetto di  Tassone che scavalca il portiere,ma la palla esce incredibilmente. Al 30' l'arbitro annulla una rete a Caporale per fuori-gioco dubbio in seguito ad una bella triangolazione con Condemi.

Il Quotidiano
(gilbotulino.it, 6-11-2006)

 
 
Chiaravalle 0 - Badolato 1

Marcatore: 44' D. Caporale. Chiaravalle: Franzè, Rocca, Scarfone, Sinatora, Aloi (70' P. Gigliotti), Panzino, Buffa, Melfi (46' G. Gigliotti), Manfreda (46' Russo), La Croce, Tassone. Badolato: Carioti, Pultrone, Martello, Gangale, Nisticò, Giannini, D. Caporale (88' Carnovale), Bavaro, Commodoro, Condemi (82' Scoleri), Mosca (66' Casentino). Arbitro: Focetola di Paola.
CHIARAVALLE CENTRALE. Passa il Badolato al "Foresta". Per i padroni di casa, il discorso vittoria interna, si fa praticamente difficile. Settima di campionato, ancora nulla da fare, anche se gli ospiti hanno meritato il vantaggio per via di una migliore organizzazione di gioco. Agli ospiti la classifica sorride. Per i gialloneri, giudizio rinviato, l'organico verrà potenziato.

Gazzetta del Sud
(gilbotulino.it, 6-11-2006)

 
 
Chiaravalle sconfitto, Lampo di Caporale

CalabriaOra
(gilbotulino.it, 6-11-2006)

 
 
Intervista ad Alessandro Romeo, calabrese, direttore di Artesia
Se Trenitalia si defila la Regione può sostituirla da protagonista
Facendo circolare i convogli sotto le proprie insegne e "acquistando" la trazione

Trenitalia ha deciso che, con l'entrata in vigore dell'orario invernale, tutti i collegamenti diretti, bollati come "tratte a scarso riempimento", saranno cancellati, fatte salve le occasioni speciali delle festività natalizie o dell'esodo estivo. A farne le spese sono i calabresi, in particolare gli abitanti della fascia ionica, che vedono uscire di scena i treni a lunga percorrenza che collegavano Reggio, Monasterace, Catanzaro Lido, Crotone con Roma, Milano e Torino. D'ora in poi per coprire le distanze su queste stesse tratte serviranno, salvo ritardi, 20 ore e mezzo di tempo e ben tre cambi di treno: il primo a Catanzaro Lido, il secondo a Lamezia, il terzo a Napoli Centrale, o a Roma, o a Pisa, o a Genova. Trenitalia rimanda la nostra regione indietro di quarant'anni.
«Inutile rimuginare, l'evidenza è questa e allora serve rimboccarsi le maniche, perché mi creda, la Regione Calabria potrebbe farcela benissimo da sola». Lo dice un calabrese esperto nel settore, Alessandro Romeo, direttore aggiunto di Artesia, società nata da un accordo tra le Ferrovie Italiane e quelle Francesi per gestire i collegamenti tra l'Italia e Parigi.
– La Regione potrebbe garantire i collegamenti sul territorio calabrese e verso il nord?
«La gestione di un servizio ritenuto anti-economico da Trenitalia può rivelarsi invece assolutamente remunerativa se si restringono e si potenziano le coordinate entro le quali il servizio deve funzionare. L'impegno economico è conseguente».
– Cioè?
«Trenitalia ha finora garantito i collegamenti dalla ionica al nord con un servizio senza nessun valore aggiunto rispetto ai suoi principali concorrenti (aereo, bus ed automobili) quindi senza sforzi commerciali o servizi distintivi. La presenza di nuovi operatori all'apparenza più convenienti, ha allontanato dalle Fs i viaggiatori che non sono stati opportunamente sollecitati. A mio avviso può essere la Regione ad occupare la scena, facendo circolare in proprio, e con proprie insegne, treni su quelle tratte che potrebbero non interessare Trenitalia».
– Ma la Regione può farlo?
«Per il Governo calabrese che ha già in forza le Ferrovie della Calabria potrebbe essere un'opportunità. Non farebbe altro che ottimizzare l'uso del forte investimento fatto recentemente da Rfi sulla tratta Catanzaro Lido - Settingiano - Lamezia Terme, snodo fondamentale per l'immissione sulla tirrenica dei treni provenienti dal Basso e dall'Alto Ionio, e sulla tratta Melito - Reggio. Al Governo calabrese basterebbe prendere in affidamento delle carrozze sotto le insegne della società regionale magari rinnovandole e soprattutto in numero sufficiente a coprire il fabbisogno di mobilità che la zona ionica esprime, garantendosi comunque, magari con una convenzione, la continuità del servizio di trazione da parte di Trenitalia».
"Trenitaliasi disimpegna?La Regionepuò sostituirlasul territorio"

Gazzetta del Sud
(gilbotulino.it, 6-11-2006)

 
 
Insieme con lui numerose personalità del mondo accademico
Il ministro Bianchi in visita alla Certosa di Serra San Bruno

Per i gli uomini politici che vengono in Calabria è quasi d'obbligo passare da Serra San Bruno e visitare la Certosa. Ieri è toccato al ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi varcare la soglia del grande monastero certosino e ritrovarsi a tu per tu con i monaci di San Bruno, quasi un atto di proficua e provvidenziale riflessione in un momento tra i più difficili della vita politica italiana. [...]
A proposito della Calabria il ministro ha anticipato che è in programma un grande progetto di mobilità, che è quello di cui in questo momento la nostra regione ha bisogno. [...]

Gazzetta del Sud
(gilbotulino.it, 6-11-2006)

 
 

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