Gil Botulino |
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The German
Observer |
responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/ |
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lunedì 6 novembre 2006 |
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Pubblichiamo la Relazione conclusiva della
commissione d'accesso all'Asl 9 di Locri
(gilbotulino.it, 6-11-2006) |
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Come per magia sono ricomparsi i treni spariti
Stamattina ho avuto una grande sorpresa. Appena
sveglio, dopo il caffè, ho acceso il computer e mi sono connesso
a Internet. L'assemblea, del 15 Novembre 2006 alle ore 17 a Guardavalle, è, comunque, confermata. (gilbotulino.it, 6-11-2006) |
| Punto&@Capo, è in
edicola il numero di di Novembre Basso Ionio, è allarme sicurezza! Commissariato di polizia a Soverato? perché no! L'Editoriale di Pietro Melia
Fenomeni di micro e macro criminalità stanno
inquinando il basso jonio della provincia di Catanzaro. Nel
soveratese l'allarme sociale è alto e preoccupante. si sta
superando il livello di guardia. Per intervenire si aspetta
forse che qualcosa di ancora più tragico accada? Atteniamoci
rigorosamente e scrupolosamente ai fatti, i più eclatanti, che
hanno turbato non poco l'opinione pubblica locale. (gilbotulino.it, 6-11-2006) |
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Con Caporale vola il Badolato
Il Domani |
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Badolato. Il capogruppo di "Uniti per la
Rinascita", Gallelli, denuncia l'accaduto: «è un fatto senza
precedenti» Cerimonia rinviata, ma nessuno era stato informato BADOLATO - «Quanto accaduto a Badolato, in occasione del 4 novembre è un fatto senza precedenti. é una questione di stile e di correttezza istituzionale nell'esercizio delle proprie funzioni». Ad affermarlo è il capogruppo di minoranza "Uniti per la rinascita di Badolato", Francesco Gallelli, che spiega come per la Festa del 4 novembre, «che deve considerarsi sempre bene prezioso e supremo per la giornata dell'Unità d'Italia» purtroppo, a Badolato «non c'è stata celebrazione, in attuazione di disposizioni pervenute agli amministratori dell'Arcobaleno dalla Prefettura di Catanzaro». «Anche noi dell'opposizione, in ossequio alla Prefettura, - spiega - siamo rispettosi, ma negli altri paesi del comprensorio come mai le manifestazioni si sono svolte? Anche se nelle casse comunali non ci sono soldi, perchè non informare la cittadinanza con un manifesto pubblico di questo elementare esercizio democratico?». Ed infatti la corona d'alloro che doveva essere deposta davanti alla lapide dei nostri cari caduti badolatesi è rimasta dal fioraio. «Nemmeno il fioraio sapeva nulla - sottolinea Gallelli - tanti i familiari dei nostri cari militari caduti nelle due Grandi guerre si erano recati alla cerimonia a rendere omaggio alle salme, ma hanno dovuto rientrare nelle proprie case, con uno stato d'animo di avvilimento, umiliati e offesi, apprendendo, con amarezza, la notizia che la cerimonia in onore dei caduti è stata rinviata, e nessuno li aveva informati». «è una questione di stile su come si amministra la cosa pubblica e soprattutto - conclude - di correttezza istituzionale».
Il Quotidiano |
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Il Badolato non si ferma e vince a Chiaravalle CHIARAVALLE: Franzè 6.5, Rocca 5.5, Scarfone 6.5, Sinatora 6, Aloi 6.5 (24' st Gigliotti 6), Panzino 5.5, Buffa 5, Melfi 5 (1' st Gigliotti 6), Manfreda 5.5 (1' st Russo 6), La Croce 5.5, Tassone 5.5. In panchina: Rotundo, Tassone, Daniele, Mellace. Allenatore: Magro BADOLATO: Calioti 6, Pultrone 6.5, Mertello 7, Gangale 6.5, Nistico' 6, Giannini 7, Caporale 7 (45' st Carnovale sv), Bavaro 6, Commodaro 6.5, Condemi 6.5 (35' st Scolieri sv), Mosca 6 (18' st Cosentino 6). In panchina: Posca, Caporale, Leuzzi, Procopio. Marcatori: 45' pt Caporale NOTE: ammoniti Rocca, Panzino(C), Giannini, Bavaro (B) CHIARAVALLE Vittoria del Badolato sul difficile campo del Chiaravalle, grazie ad una bella prestazione di tutta la squadra. Dal 15' al 20' minuto, il Badolato confeziona tre palle-gol con Commodaro due volte e Condemi, ma anche il portiere locale, dimostra di essere pronto a compiere tre miracoli degni di nota. Al 28' si vede il Chiaravalle con un corner di La Croce e una deviazione con il tacco di Rocca ma trova sulla linea Pultrone che salva il Badolato. Al 45' bel tiro di Condemi e respinta corta sui piedi di Caporale che non può fare a meno di siglare l'1-0 ospite. Il secondo tempo cala decisamente di tono con il Badolato che cerca di gestire il vantaggio ed il Chiaravalle sbilanciato in avanti alla ricerca del pareggio.Al 23' lancio di Gigliotti e bel pallonetto di Tassone che scavalca il portiere,ma la palla esce incredibilmente. Al 30' l'arbitro annulla una rete a Caporale per fuori-gioco dubbio in seguito ad una bella triangolazione con Condemi. Il Quotidiano |
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Chiaravalle 0 - Badolato 1
Marcatore: 44' D. Caporale. Chiaravalle: Franzè,
Rocca, Scarfone, Sinatora, Aloi (70' P. Gigliotti), Panzino,
Buffa, Melfi (46' G. Gigliotti), Manfreda (46' Russo), La Croce,
Tassone. Badolato: Carioti, Pultrone, Martello, Gangale, Nisticò,
Giannini, D. Caporale (88' Carnovale), Bavaro, Commodoro,
Condemi (82' Scoleri), Mosca (66' Casentino). Arbitro: Focetola
di Paola. Gazzetta del Sud |
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Chiaravalle sconfitto, Lampo di Caporale
CalabriaOra |
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Intervista ad Alessandro Romeo, calabrese,
direttore di Artesia Se Trenitalia si defila la Regione può sostituirla da protagonista Facendo circolare i convogli sotto le proprie insegne e "acquistando" la trazione Trenitalia ha deciso che, con l'entrata in vigore dell'orario invernale, tutti i collegamenti diretti, bollati come "tratte a scarso riempimento", saranno cancellati, fatte salve le occasioni speciali delle festività natalizie o dell'esodo estivo. A farne le spese sono i calabresi, in particolare gli abitanti della fascia ionica, che vedono uscire di scena i treni a lunga percorrenza che collegavano Reggio, Monasterace, Catanzaro Lido, Crotone con Roma, Milano e Torino. D'ora in poi per coprire le distanze su queste stesse tratte serviranno, salvo ritardi, 20 ore e mezzo di tempo e ben tre cambi di treno: il primo a Catanzaro Lido, il secondo a Lamezia, il terzo a Napoli Centrale, o a Roma, o a Pisa, o a Genova. Trenitalia rimanda la nostra regione indietro di quarant'anni. «Inutile rimuginare, l'evidenza è questa e allora serve rimboccarsi le maniche, perché mi creda, la Regione Calabria potrebbe farcela benissimo da sola». Lo dice un calabrese esperto nel settore, Alessandro Romeo, direttore aggiunto di Artesia, società nata da un accordo tra le Ferrovie Italiane e quelle Francesi per gestire i collegamenti tra l'Italia e Parigi. – La Regione potrebbe garantire i collegamenti sul territorio calabrese e verso il nord? «La gestione di un servizio ritenuto anti-economico da Trenitalia può rivelarsi invece assolutamente remunerativa se si restringono e si potenziano le coordinate entro le quali il servizio deve funzionare. L'impegno economico è conseguente». – Cioè? «Trenitalia ha finora garantito i collegamenti dalla ionica al nord con un servizio senza nessun valore aggiunto rispetto ai suoi principali concorrenti (aereo, bus ed automobili) quindi senza sforzi commerciali o servizi distintivi. La presenza di nuovi operatori all'apparenza più convenienti, ha allontanato dalle Fs i viaggiatori che non sono stati opportunamente sollecitati. A mio avviso può essere la Regione ad occupare la scena, facendo circolare in proprio, e con proprie insegne, treni su quelle tratte che potrebbero non interessare Trenitalia». – Ma la Regione può farlo? «Per il Governo calabrese che ha già in forza le Ferrovie della Calabria potrebbe essere un'opportunità. Non farebbe altro che ottimizzare l'uso del forte investimento fatto recentemente da Rfi sulla tratta Catanzaro Lido - Settingiano - Lamezia Terme, snodo fondamentale per l'immissione sulla tirrenica dei treni provenienti dal Basso e dall'Alto Ionio, e sulla tratta Melito - Reggio. Al Governo calabrese basterebbe prendere in affidamento delle carrozze sotto le insegne della società regionale magari rinnovandole e soprattutto in numero sufficiente a coprire il fabbisogno di mobilità che la zona ionica esprime, garantendosi comunque, magari con una convenzione, la continuità del servizio di trazione da parte di Trenitalia». "Trenitaliasi disimpegna?La Regionepuò sostituirlasul territorio" Gazzetta del Sud |
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Insieme con lui numerose personalità del mondo
accademico Il ministro Bianchi in visita alla Certosa di Serra San Bruno Per i gli uomini politici che vengono in Calabria è quasi d'obbligo passare da Serra San Bruno e visitare la Certosa. Ieri è toccato al ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi varcare la soglia del grande monastero certosino e ritrovarsi a tu per tu con i monaci di San Bruno, quasi un atto di proficua e provvidenziale riflessione in un momento tra i più difficili della vita politica italiana. [...] A proposito della Calabria il ministro ha anticipato che è in programma un grande progetto di mobilità, che è quello di cui in questo momento la nostra regione ha bisogno. [...]
Gazzetta del Sud |
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