Gil Botulino |
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The German
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responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/ |
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domenica 12 novembre 2006 |
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Un documentario sulla condizione femminile Ciak! si gira sul set del campo sportivo di Badolato marina Protagonista l'arbitra Antonella Carrera... e gli Allievi dell'Us Badolato
Stamattina il Campo sportivo di Badolato marina
ha fatto da set cinematografico per un documentario a cui hanno
partecipato anche gli Allievi dell'Us Badolato. Nella foto, momenti di ripresa, la Carrera, gli Allievi del Badolato (gilbotulino.it, 12-11-2006) |
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Il Badolato vince 1 a 0 contro l'Acconia Rete di Condemi nel tempo, applaudita la prova di Alessandro Martello
Nella foto, l'Us Badolato |
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(gilbotulino.it, 12-11-2006) |
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Montepaone. Un'agenzia di brokeraggio
commerciale a lavoro per la promozione turistica del territorio Gli imprenditori del "Golfo" si uniscono per lo sviluppo L'obiettivo è farsi conoscere oltre i confini della Calabria intercettando i flussi dei gruppi organizzati. Si punta ad abbattere anche i costi di gestione attraverso un lavoro di rete
In questi giorni ospitati nelle strutture ricettive gli iscritti e i rappresentanti sindacali del Cobas siciliano per far conoscere luoghi e tipicità della costa. Se, come ricorda Alfonso Guccio, della rappresentanza alberghiera "Dg", oltre i confini regionali la parola turismo in Calabria fa rima, nella maggior parte delle convinzioni consolidate, con Tropea, allora qualche cosa bisognerà pur fare per trovare nuove nuove "rime" turistiche ad una terra che nella sua complessità e varietà territoriale, di mete da vacanza ne ha da offrire in gran quantità. Il problema, che poi si traduce in una domanda -date per scontate bellezze e ricchezze eccetera della Calabria. è perciò trovare il modo per attirare l'attenzione dei grandi flussi vacanzieri verso quelle altre realtà ricettive esistenti al Sud, spesso distanti anni luce dagli interessi dei tour operator. Realtà, in cui, del resto, sono attivi gli imprenditori del settore, ancora costretti però a fare i conti con le solite difficoltà più p meno oggettive: infrastrutture, costi di gestione, isolamento, disattenzione politica e quant'altro. E cattivi luoghi comuni. Ergo: come fare per superare l'impasse. senza dover aspettare l'intervento Divino? La domanda se la sono posta proprio alcuni imprenditori turistici del Golfo di Squillace, che, rimboccate le maniche, stanno unendo le forze per fare rete, per promuovere le proprie strutture, per superare insieme le difficoltà individuali legate alla programmazione dell'offerta collettiva e della gestione dei servizi. «L'obiettivo è farsi conoscere», tanto per dirla con le parole di Enzo De Filippo, del villaggio Estella di Montepaone Lido. Ma non solo. Da questa considerazione prende infatti le mosse il work shop (ieri la conferenza stampa al villaggio Estella) che la Rappresentanza alberghiera "Dg", broker commerciale nazionale nel settore turistico del Nord Italia, ha promosso con il coinvolgimento degli operatori del Golfo, chiamando in causa il Codiclub, il centro servizi del Cobas-Codir siciliano attraverso il quale sono stati ospitati da venerdì e fino ad oggi. i rappresentanti sindacali e gli iscritti siciliani per far conoscere il territorio e le strutture ricettive del comprensorio. «In maniera tale -spiega de Filippo- da convogliare verso quest'area dello Jonio gli interessi di un gruppo associativo consistente della Sicilia», offendo anche "pacchetti" d'accoglienza vantaggiosi per le vacanze di "gruppo". Stessa cosa è stata fatta già nei giorni scorsi con i Cral, con le agenzie e continuerà ad essere fatta nei giorni a venire. Si cerca, in sostanza, di intercettare, attraverso i rappresentanti di categoria, i flussi extraregionali di gruppi di persone che, per un motivo o per un altro, hanno interesse ad essere accolti in strutture adeguate. Di più. Spiega De Filippo: «la finalità del progetto è quella di promuovere la cultura dell'ospitalità e di incentivare lo sviluppo del turismo, garantendo adeguati livelli di qualità e tipicità. E contestualmente stimolare lo spirito di emulazione tra gli operatori, favorendo un miglioramento dell'offerta turistica complessiva ed individuale». Un'offerta che, temporalmente parlando, si cerca di non ridurre ai classici ai classici due mesi estivi ma di spalmarla anche in quei periodi generalmente morti; in pratica giugno e settembre. Da parte sua Alfonso Guccio (Rappresentanza alberghiera "Dg") ribadisce che il work shop è «la dimostrazione del credere realmente nell'imprenditoria calabrese». E in più aggiunge: «La filosofia che deve animare questo percorso intrapreso con gli imprenditori locali deve essere quella dell'unione per ridurre i costi, qualificare e differenziare i servizi e per proporre un cartello d'acquisto vincente». Sarebbe un sistema, quello aggregativo, che consentirebbe «d rimediare alle carenze istituzionali», riflette invece Marcello Minio. segretario regionale del Coba-Codir, ribadendo òa disponibilità del sindacato di promuovere in terra di Sicilia la Calabria turistica. «E di sostenere anche la denuncia nei confronti della latitanza politica, di qualunque colore essa sia, dalla programmazione dello sviluppo turistico in questa regione». parola d'ordine, almeno a sentire Marcello Matragna, segretario regionale Cobas-Codir, «lavorare per portare ricchezza alla Calabria, attraverso una politica di governance intelligente, che coinvolge e rende protagonisti gli attori del settore che sanno produrre ricchezza e indotto, qualificando il mercato e l'offerta». Nei fatti «sono stati già siglati accordi con il Codir -spiega Guccio- creando nuovi target commerciali turistici in questo territorio». E' una serie di buoni propositi che si spera daranno i frutti prima possibile. Magari già per la prossima estate.
Il progetto. Promozione e sviluppo
Il Codiclub. Scommessa sulla Calabria
La "D.G.". Rappresentanza alberghiera
Gli operatori. Le strutture alberghiere
Francesco
Anfosso, Il Domani |
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Montepaone. Workshop del Codiclub per presentare
alcune strutture alberghiere del golfo di Squillace Promuovere la cultura dell'ospitalità De Filippo: «L'obiettivo è garantire livelli di qualità e tipicità»
Gianni Romano, Il Quotidiano |
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Montepaone. Riflessioni degli imprenditori
sulle difficoltà nel "fare turismo" in Calabria Dobbiamo costituire un'unica forza Ne sono convinti gli imprenditori che si sono riuniti per vincere la sfida dello sviluppo turistico, in un territorio in cui credono e in cui hanno investito: «Occorre diventare un'unica forza -commenta Marinella Guarna, titolare della tenuta Castellesi di Squillace lido-, Un'unica forza in grado di far conoscere questa porzione della costa jonica e di ridurre, attraverso la cooperazione, quei costi di gestione che oggi rappresentano un grosso limite allo sviluppo delle aziende turistiche». E, infondo, non si tratta solo di una "faccenda" che riguarda gli imprenditori. Di mezzo c'è l'indotto. «Lo sviluppo del settore turistico -precisa Guarna- produce posti di lavoro. E avere la possibilità di di crescita, per noi che investiamo in questo settore, significa andare a ricercare nuove professionalità e garantire anche a quelle già presenti periodi di occupazione più lunghi rispetto a quelli attuali, che poi si riducono a tre mesi estivi e a i periodi di vacanze invernali». Ma bisogna affrontare i problemi di sempre, quelli atavici di una classe politica, distante, di una cultura generalizzata che spinge che spinge a camminare ognuno per la sua strada fino a quelle più importati che Federico Manni, titolare del residence Radasiri, riassume nell'assenza «di potere contrattuale ei confronti dei tour operator e nell'impossibilità di gestire i flussi degli avventori». In pratica i tour operator, spiegano gli imprenditori, accolgono le loro richieste quasi per gentil concessione senza possibilità di venir incontro alle esigenze degli operatori. «Manca ancora quella richiesta da parte dei turisti verso questa regione che permetterebbe di invertire la tendenza dei tour operator di escludere questa regione dalle loro proposte». Ed è anche un motivo, questo, d'altra parte, per il quale si è deciso di unire le forze. «ma si aggiungono anche i problemi legati ai trasporti», incalza Francesco Saraco, del villaggio Aquilia: aerei troppo costosi e viaggi in treno troppo lunghi, senza neanche l'ombra di quei "pacchetti" che potrebbero ridurre spese e incentivare l'affluenza dei turisti. Già, di "pacchetti all inclusive" parla anche Vincenzo Olivadese presidente del Gal delle delle Serre Calabresi: «Attraverso di essi si potrebbe allungare la stagione -commenta- pensandoli anche per una accoglienza settoriale, magari alla terza età»- E poi lancia la proposta, rivolta agli operatori del settore, di aderire al Gruppo di azione locale, «così da avviare un lavoro in rete in cui albergatori, ristoratori, gestori degli stabilimenti balneari e associazionismo dialoghino, progettino e realizzino iniziative utile al richiamo e all'accoglienza programmata e partecipata dei turisti». Francesco Anfosso, Il Domani |
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