Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/

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lunedì 13 novembre 2006

 

Ma è in buona compagnia. Il decreto di sospensione e le motivazioni
GilBotulino, sito sottoposto a sequestro preventivo
In realtà solo la pagina con la relazione della commissione d'accesso all'Als n.9 di Locri

A volte le sole parole non bastano. Anzi quasi mai. Servono i fatti. E più sono eclatanti e più fanno effetto. Non abbiamo altro modo di esprimere vicinanza e solidarietà a CalabriaOra, perseguitata per le denunce coraggiose. Pubblichiamo sui nostri siti la Relazione Conclusiva della Commissione di Accesso relativa agli accertamenti effettuati presso l'ASL 9 di Locri (RC). Un chiaro messaggio a chi cerca di zittire la stampa. Le censure, i bavagli non devono fare più paura.
   Io sono d'accordo con il sottogretario Minniti che, nella trasmissione di Santoro, ha definito questa relazione meritevole di essere letta nelle scuole per capire il rapporto tra la 'ndrangheta e la Calabria.(gilbotulino.it 6-11-2006)

Al posto della relazione c'è un comunicato della Procura della Repubblica           scarica la relazione della commissione d'accesso all'ASL di Locri 
Sito sottoposto a sequestro preventivo, al posto della relazione la comunicazione della Procura

Se avete provato a scaricare, oggi, la Relazione Conclusiva della Commissione di Accesso relativa agli accertamenti effettuati presso l'ASL 9 di Locri, vi sarete accorti che non c'è più. La relazione è stata sequestrata su ordine del sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Lombardo.

   Nell'ordine di esecuzione, che porta la data del 10 novembre 2006, si legge:
   Proc. pen. n. 2243/06 R.G. notizie di reato (artt. 321 c.p.p., 92 e 104 D.L.vo 28 luglio 1989, n.271).
Il Pubblico Ministero dott. Giuseppe Lombardo, Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Reggio Calabria, vista la richiesta di emissione di decreto motivato di sequestro preventivo avanzata da quest'Ufficio in data 10 novembre 2006 sulla base degli atti del procedimento penale indicato in epigrafe; visto il conseguente decreto motivato emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria in data 10 novembre 2006 con la quale è stato disposto disposto il sequestro preventivo di quanto meglio specificato nel procedimento che si allega, Dispone che sia data immediata esecuzione al provvedimento sopraindicato.

    Nella Richiesta di sequestro, che porta la data del 10 novembre 2006, si legge:
   Proc. pen. n. 2243/06 R.G. notizie di reato (artt. 321 c.p.p. e 104 D.L.vo 28 luglio 1989, n.271).
Il Pubblico Ministero dott. Giuseppe Lombardo, Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Reggio Calabria, visti gli atti del procedimento penale indicato in epigrafe nei confronti di [...] 5. Pasquale Andreacchio, nato a Catanzaro, il 16 gennaio 1952, residente a Badolato in via Gramsci, n.19 + altri, indagati, Andreacchio Pasquale, del delitto p. e p. dagli artt. 110, 117 e 336 c.p. perché, quale responsabile del sito web "www.badolato.info"., in corcorso con persone in corso di compiuta identificazione e con funzionari pubblici in corso di individuazione che, violando i doveri inerenti alle proprie funzioni o al proprio servizio, fornivano o, comunque, agevolavano la conoscenza di notizie di ufficio le uali dovevano rimanere segrete in quanto concernenti procedura amministrativa rivelava -mediante la integrale pubblicazione sul predetto sito- il contenuto della relazione conclusiva riservata redatta dalla Commissione di accesso alla ASL n. 9 di Locri nominata con decreto del Prefetto della Provincia di Reggio Calabria n. 1603/2005 del 30 ottobre 2005.
   Rilevato che la libera disponibilità delle pagine e dei file presenti anche all'interno degli ulteriori siti web
   - http://www.genovaweb.org/materiali/dossier_asl_locri.pdf;
   - http://canali.libero.it/affaritaliani/upload/re/0001/relazione_locri1.pdf;
   - http://www.comunisticalabria.org/studi/relazione_locri.pdf;
   - http://www.badolato.info/gilbotulino/2006/relazione_locri.pdf oltre chela libera disponibilità del documento riservato di cui alla rubrica, tanto in forma cartacea che informatica, da parte della emittente radiofonica Radio24 de Il Sole 24 Ore, possa:
   - aggravare o protrarre le conseguenze del reato già indicato dato che divulgare per la libera consultazione la relazione conclusiva di cui sopra va considerata, atteso il carattere interno e classificato del documento di cui alla contestazione, condotta posta in essere in violazione della norma incriminatrice di cui alla rubrica;
   - agevolare la commissione di altri gravi reati visto che la libera conoscenza del contenuto della relazione riservata - caratterizzato da chiari riferimenti a d attività delittuose poste in essere in un contesto gravemente compromesso dalle ingerenze della criminalità organizzata di tipo mafioso- non solo espone a concreto pericolo di ritorsione i redattori della relazione riservata oltre ai soggetti il cui ruolo ed i cui comportamenti sono stati oggetto dell'attività ispettiva di cui sopra ma favorisce la consumazione di ulteriori azioni criminose dirette a compromettere gravemente le attività di verifica in corso;
   Evidenziato che la valutazione prognostica delle esigenze cautelari poste a fondamento del presente provvedimento dimostra la stretta connessione tra la sottoposizione a sequestro del sito web nella parte prima indicata e la salvaguardia del bene giuridico tutelato dalla norma in contestazione che la diffusione incontrollata del documento riservato prima indicato ha già ampiamente compromesso dovendosi ritenere sussistente, anche sulla base delle acquisizioni già effettuate, il concreto pericolo che ulteriori condotte criminose possano aggravare, protrarre le conseguenze del rato cui la misura cautelare è destinata a far fronte oltre che agevolare la commissione di altri reati utilizzando le informazioni riservate contenute nella relazione conclusiva riservata redatta dalla Commissione di accesso.
   Chiede che il Giudice in indirizzo voglia disporre il sequestro preventivo:
   1. delle pagine e dei file anche all'interno dei seguenti siti web:
   - http://www.genovaweb.org/materiali/dossier_asl_locri.pdf;
   - http://canali.libero.it/affaritaliani/upload/re/0001/relazione_locri1.pdf;
   - http://www.comunisticalabria.org/studi/relazione_locri.pdf;
   - http://www.badolato.info/gilbotulino/2006/relazione_locri.pdf al fine di oscurare in parte qua i predetti siti web ed impedire la possibilità di scaricarne liberamente il contenuto;
   2. del documento riservato, tanto in forma cartacea che informatica, in possesso della emittente radiofonica Radio24 de Il Sole 24 Ore al fine di impedirne la lettura in apposito spazio della programmazione della predette emittente oltre che la consultazione e l'ascolto per il tramite del sito internet http://www.radio24.ilsole24ore.com.
   Chiede che venga ordinata la predisposizione e la successiva apposizione in sostituzione delle pagine web sottoposte a sequestro (in posizione ben visibile dall'utenza) di idoneo avviso indicante che le pagine di interesse sono state sottoposte a sequestro preventivo per disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

(gilbotulino.it, 13-11-2006)

 
 
Tripodi: un fatto di una gravità inaudita
Oscurato anche il sito del Partito dei Comunisti Italiani calabrese
Diliberto: Prenderò immediati contatti con i ministri Gentiloni e Mastella

la dichiarazione dell'On. oliviero diliberto

E’ gravissimo e inaccettabile il provvedimento di sequestro preventivo del sito del Gruppo Regionale del Partito dei Comunisti Italiani della Calabria assunto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria ed eseguito dal Compartimento Polizia Postale e Comunicazioni “Calabria”.
Ed è ancora più grave che un provvedimento di questa natura avvenga in Calabria per bloccare la pubblicazione della Relazione Conclusiva della Commissione di Accesso relativa agli accertamenti effettuati presso l’ASL 9 di Locri (RC) che costituisce un documento di straordinario valore.
Per tali ragioni prenderò immediati contatti con il Ministro delle Comunicazioni on. Gentiloni e con il Ministro della Giustizia sen. Mastella per capire quali provvedimenti intendono assumere, ciascuno per la propria competenza, a tutela della libertà di informazione e per valutare la legittimità dell’operato della Procura di Reggio Calabria che ha avviato un’attività che risulta assai discutibile.

il comunicato stampa del PdCI Calabrese

“Dopo il quotidiano Calabria Ora ed i siti internet indipendenti, adesso tentano di mettere il bavaglio al sito del Gruppo Regionale del Partito dei Comunisti Italiani della Calabria”.
Si è così espresso il Segretario Regionale del PdCI On. Michelangelo Tripodi, appresa la notizia che sul sito internet dei Comunisti Italiani calabresi è stata oscurata, con un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria ed eseguito poi dalla Polizia Postale, la Relazione Conclusiva della Commissione di Accesso relativa agli accertamenti effettuati presso l’ASL 9 di Locri (RC).
La relazione era stata pubblicata sul sito internet del Gruppo Regionale dei Comunisti Italiani per esprimere solidarietà al quotidiano Calabria Ora, che era stato oggetto in passato di una perquisizione da parte delle forze di Polizia di tutte le redazioni provinciali e locali e che portò poi al sequestro della relazione sull’Asl di Locri da parte della magistratura, e per ribadire il sacrosanto diritto ad un’informazione libera, senza censure e condizionamenti di sorta.
“Si tratta di un fatto di una gravità inaudita, ha continuato Michelangelo Tripodi, sul quale nelle sedi opportune, a partire dal Parlamento della Repubblica, faremo sentire alta la nostra indignazione e la nostra voce di protesta”.
Il PdCI calabrese, nel denunciare questo comportamento lesivo della democrazia e dello stato di diritto, darà mandato ai propri legali per chiedere l’immediato dissequestro del sito e per ripristinare il diritto all’informazione.
“In una regione come la nostra, ha concluso il Segretario Regionale del PdCI Tripodi, dove spesso l’informazione è al servizio dei potenti e dei potentati, si cerca, con queste iniziative, alquanto opinabili, di far tacere le voci libere ed indipendenti, invece di dare modo a tutti i cittadini di venire a conoscenza di importanti questioni che dovrebbero essere di dominio pubblico”.

www.comunisticalabria.org
(gilbotulino.it, 13-11-2006)

 
 
Un documentario che rientra nella più generale strategia europea di lotta contro ogni tipo di discriminazione sul lavoro
I ciak badolatesi del Web Working Women
da mercoledì comincia la fase di montaggio

Da: pierpaolo.valenti
Data 13/11/06 9:35:59 am
Oggetto: Progetto "Web Working Women" - vs articolo su documentario


Salve,
ho appena letto l'articolo pubblicato sul vs. sito e sono lieto di poter fornire le informazioni che, a causa dei tempi di lavorazione piuttosto serrati, mi è stato impossibile dare durante le riprese.
   Il mio nome è Pierpaolo Valenti e sono il project manager di WWW: tale
progetto è stato finanziato dall'Iniziativa Comunitaria Equal e rientra nella più generale strategia europea di lotta contro ogni tipo di discriminazione sul lavoro.
   Nel caso di specie, le riprese effettuate sul campo di Badolato domenica 12 novembre 2006 confluiranno in uno dei documentari realizzati dagli allievi al termine del percorso formativo previsto dal predetto progetto.
   I lavori, vertenti sulla condizione femminile in Calabria, vedono come assistenti tecnici, oltre al sottoscritto, il produttore Claudio Biondi (già docente presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, nonché aiuto regista di Roberto Rossellini) e il dott. Nicola Carvello, operatore di ripresa.
   La troupe "incriminata" non era quindi romana, come riportato dal vs. sito, ma calabrese nella sua quasi totalità, se si esclude il solo prof. Biondi (nato tra l'altro a Salerno e romano solo d'adozione).
   Ne approfitto per ringraziare in questa sede la formidabile "seconda unità" fornitaci dall'emittente Telejonio, partner di progetto, che ci ha consentito di riprendere l'azione di gioco nei minimi dettagli.
   Informazioni più specifiche sul progetto (corsi, docenti, obiettivi) possono essere reperite sul sito http://www.webworkingwomen.com,  sarà mia cura informarvi tempestivamente sulle evoluzioni dell'attività: quel che è certo è che, in base al piano di lavorazione, mercoledì 15 si comincia a montare il documentario!
   A presto, Pierpaolo Valenti

Nella foto, momenti di ripresa, la Carrera, gli Allievi del Badolato

(gilbotulino.it, 13-11-2006)

 
 
La smentita precisazione di Domenico Lanciano
la parola vendetta e il concetto di vendicarsi non esistono nel mio vocabolario
A proposito della "Monumentalizzazione dell'inesistente" di Francesca Viscone

Da: domenico lanciano
Data 13/11/06 12:24:34 pm
Oggetto: smentita-precisazione


Pregiatissimi
Prof. Vincenzo Squillacioti, Direttore del trimestrale LA RADICE
Prof. Pasquale Andreacchio, Direttore di http://www.gilbotulino.it
e,  per conoscenza, Professoressa Francesca Viscone


Carissimi Amici, Illustrissimi Direttori!
   Entrambi avete pubblicato recentemente l'interessante articolo "La monumentalizzazione dell'inesistente" di cui è autrice la stimatissima collega giornalista Francesca Viscone di Filadelfia (VV), che io reputo la più grande scrittrice calabrese vivente.
   Non voglio certo entrare nel merito delle sue argomentazioni, però mi corre il dovere civile, ma pure l'obbligo morale e legale di smentirla fermamente e chiaramente quando (verso la fine dell'articolo) afferma (riferendosi a me) "E adesso si vendica così: vi ricorda che esiste, sommergendovi di comunicati stampa".
   Voglio precisare, affettuosamente ed amichevolmente, ma decisamente, per ora e per sempre, che la parola "vendetta" ed il concetto "vendicarsi" non esistono affatto né nel mio vocabolario né nella mia vita personale e sociale. Ed è parola che non userei nemmeno per scherzo oppure simbolicamente o ironicamente o anche per far compiacere qualcuno (come forse ha pensato di fare in buona fede la Viscone). Non é tanto meno parola o sentimento che potrebbe usare una qualsiasi persona per interpretare i moti dell'anima di un'altra persona. Nessuno è veramente dentro la mia anima per arrogarsi il diritto di esprimere sentimenti così importanti, dati umani e sociali così tanto sensibili. Nessuno è autorizzato ad interpretare la mia anima né addirittura a rappresentarla (persino in modo così distorto e per sentimenti assolutamente inesistenti), specialmente in uno scritto destinato alla pubblicazione!
   Ciò che ha fatto la Viscone mi pare molto grave, umanamente e professionalmente. Non posso non smentirla, precisando altresì che sono estraneo ad un qualsiasi e pur minimo sentimento di vendetta, pure perché finora ho sempre perdonato chi mi ha fatto del male. Ho perdonato e continuo a perdonare per sentita convinzione, per formazione culturale ... ma anche con l'umile speranza che io stesso possa essere perdonato nel caso in cui (persino involontariamente o inavvertitamente) io abbia potuto o possa in qualche modo fare del male a qualcuno.
   Quanto poi ai miei comunicati-stampa, non voglio assolutamente sommergere nessuno, né attestare la mia esistenza e, addirittura, proprio in Badolato, paese dove sono nato, dove ho numerosi familiari parenti ed amici e dove ho voluto conservare la residenza anagrafica nonostante il mio lungo e sofferto esilio molisano. Nelle più sincere intenzioni, i miei comunicati-stampa non sono altro che ripetuti e accorati atti di amore, grande brama e  preoccupazione per la mia terra, sentimento partecipe al miglioramento almeno di Badolato e dintorni. Tutto qua.
   Vi prego, cari Direttori, di pubblicare (possibilmente in modo completo) questa mia smentita-precisazione per l'amicizia che mi lega a Voi e alla stessa professoressa Viscone, ma soprattutto per il rispetto e la verità che dobbiamo verso tutti i Lettori. Vi chiedo ciò, senza appellarmi o fare esplicito riferimento alle leggi sulla stampa che prevedono di pubblicare le smentite-precisazioni nei casi in cui, come questo mio, qualcuno possa essersi sentito leso moralmente e socialmente.
   Per amor di verità, per verità d'amor, grazie e cordialità !
    Mimmo Lanciano

(gilbotulino.it, 13-11-2006)

 
 
La curiosità: Arbitro donna ieri a Badolato

Il Domani, prima pagina
(gilbotulino.it, 13-11-2006)

 
 
Badolato 1- Acconìa 0

Marcatori: 42' Condemi. Badolato: Carioti, Pultrone, Martello, Gangale (92' Procopio), Nisticò, Giannini, Caporale D, Bavaro, Commodaro (91' Cosentino), Condemi, Mosca (72' Scoleri). Acconìa: Oscuro, Mastrandrea, Trovato R, Pingitore, De Pace Gi, De Pace Ga, Pungitore(64° Gentile), Calvieri (46' Bonaddio), Molinaro (15' Pandolfo), Trovato F, Olivo. Arbitro: Carrera di Vibo.

Il Badolato vince ancora, questa volta è l' Acconìa a subire la legge del "Larocca". Al termine di una partita dal ritmo altalenante, i giallorossi, grazie al gol di Condemi conquistano tre punti importanti. Gli ospiti hanno avuto poche occasioni per impensierire Carioti, mentre il Badolato ha interpretato meglio la partita con brucianti accelerazioni.

Francesco Ranieri; Gazzetta del Sud
(gilbotulino.it, 13-11-2006)

 
 
L'Acconia cade in casa del team di Simonetta, subendo per 90 minuti
Badolato di misura, è secondo posto

(gilbotulino.it), Il Domani
(gilbotulino.it, 13-11-2006)

 
 
Badolato vince di misura. Molinaro, frattura al braccio

r.v., Calabria Ora
(gilbotulino.it, 13-11-2006)

 
 
Un gol di Condemi regala i tre punti ai locali
Il Badolato sale in classifica
L'Acconia esce sconfitto dallo scontro diretto

Franco Laganà, Il Quotidiano
(gilbotulino.it, 13-11-2006)

 

 
 
Montepaone investe sul turismo intelligente
In un workshop la parola d'ordine è stata: pianificare

Sabrina Amoroso, Calabria Ora
(gilbotulino.it, 13-11-2006)

 
 

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