Gil Botulino |
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The German
Observer |
responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/ |
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sabato 18 novembre 2006 |
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Il turismo dal produttore al
consumatore
I rappresentanti di circa trenta circoli
ricreativi, da Siracusa a Trapani, da Ragusa a Palermo, da Enna
a Gela, sono stati in visita a Badolato, ospiti del Residence
Aquilia. (gilbotulino.it, 18-11-2006) |
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A scuola la relazione sull'Asl Caso Locri, la Casa della legalità ai presidi: seguite l'invito di Minniti
Aumenta il numero degli indagati
per la pubblicazione della relazione della Commissione d'accesso
antimafia sull'Asl di Locri.
Calabria Ora, venerdì 17 novembre 2006) |
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Mancavano le autorizzazioni
Vincenzo Iozzo, Gazzetta del Sud, venerdì 17 novembre 2006) |
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Riunione per discutere dello schema di
convenzione tra la Comunità montana di Isca e i Comuni Gestione associata dei servizi sociali Si e' tenuta, nei giorni scorsi, presso la sede della Comunità Montana Versante Jonico, un'importante riunione per discutere sullo schema di convenzione per la gestione associata dei servizi sociali tra la Comunità Montana e i Comuni facenti parte dell'ente. Per l'occasione si sono incontrati, nella sede di Isca Marina: il presidente dell’ente Gaetano Stagno; il presidente del Consiglio Francesco Gallelli; l’assessore Antonio Purri; i consiglieri Antonio Commodari e Domenico Fera; il sindaco di Sant’Andrea, Maurizio Lijioi; il vice sindaco di Isca Giuseppe La Croce; l’assessore del Comune di Davoli, Maria Rosaria Ruocco. All'incontro, erano presenti anche il dirigente dell’ente montano, Orlando Donato, e il direttore operativo Vincenzo Larocca. Al termine della riunione, dopo un ampio confronto e dopo aver apportato alcune modifiche, lo schema di convenzione, che di fatto regola lo svolgimento in forma associata di alcuni interventi nel settore dei servizi sociali, è stato regolarmente approvato. In sostanza, la gestione del servizio attraverso attività di coordinamento, interscambi di esperienze e metodologie, prevede: l’erogazione di relazioni inerenti situazioni di disagio sociale; adozioni e affidi familiari; la creazione di uno sportello di assistenza ai cittadini; la predisposizione di progetti per ottenere finanziamenti; il monitoraggio e la rendicontazione di tutte le attività svolte. Lo scopo del servizio si prefigge, tra l’altro, di migliorare il servizi alla persona e la qualità della vita, di abbattere i disagi socio esistenziali, di adeguare il servizio alle innovazioni tecnologiche e di realizzare economie di scala. Grande soddisfazione, dunque, è stata espressa dal Presidente Stagno, nonchè dagli esponenti dei Comuni del comprensorio, per l'intesa raggiunta, ancora una volta attraverso la formula vincente della gestione associata.
Sara Dominijanni, Il Domani |
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Per il deputato sono
«Intollerabili iniziative offensive di elementari principi» Il deputato del Pdci,
Fernando Pignataro, ha presentato un'interrogazione scritta ai
ministri della Giustizia e delle Comunicazioni per sapere «come
intendano intervenire al fine di valutare la legittimità
dell'operato della Procura della Repubblica di Reggio Calabria
che ha avviato un'attività che risulta assai discutibile, e
quali iniziative intendano intraprendere al fine di ripristinare
la piena e integrale funzionalità del sito Internet del gruppo
regionale dei Comunisti italiani della Calabria».
Calabria Ora, venerdì 17 novembre 2006) |
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Il megalotto Squillace-Simeri Crichi passa nel
consiglio di amministrazione dell'Anas Approvato il progetto per la 106 Ciucci: «Manteniamo gli impegni assunti». Presto l'inizio dei lavori Il Consiglio di amministrazione di Anas ha approvato il progetto esecutivo del secondo megalotto della nuova strada statale 106 Jonica, in provincia di Catanzaro. I lavori riguarderanno la costruzione dell'itinerario E90 nel tratto Squillace-Simeri Crichi ed un nuovo tratto della strada statale 280 "dei Due Mari", per un totale di 22,4 km. Il disco verde al progetto esecutivo consentirà, in poche settimane, di procedere all'apertura dei cantieri, trattandosi di un'opera affidata a contraente generale. «Manteniamo gli impegni assunti - ha dichiarato il presidente di Anas Pietro Ciucci -, soprattutto l'accelerazione dei lavori già in corso. Il progetto esecutivo che abbiamo approvato riguarda due infrastrutture che potenziano l'ossatura portante della rete di grande viabilità calabrese e consente l'avvio in tempo breve dei lavori». L'opera è inserita nell'intesa generale quadro Stato-Regione Calabria e rientra fra le previsioni programmatiche di realizzazione delle infrastrutture strategiche. I lavori comporteranno la realizzazione di un nuovo tratto della strada statale 106 Jonica, dello sviluppo complessivo di circa 17,2 km, e di un nuovo tratto della strada statale 280 "dei Due Mari", dello sviluppo complessivo di circa 5,2 km. Tra le opere d'arte principali sono previste 11 gallerie, 15 viadotti e 7 svincoli a livelli sfalsati Il progetto esecutivo risulta dell'importo complessivo di 652.361.491,34 euro. La realizzazione dell'opera, compresa la progettazione esecutiva, è stata affidata a contraente generale all'ATI Astaldi Spa-Ingegnere Nino Ferrari Srl, in seguito costituitesi nella società di progetto Comeri Spa.
Il Quotidiano |
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PER CONTO DI |
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CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA (
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16.11.2006 – l’Unità Si fa presto a dire Antimafia di Marco Travaglio S’è finalmente insediata, a sette mesi dalle elezioni, la nuova commissione parlamentare Antimafia. La buona notizia è che il presidente non è più il forzista Roberto Centaro, che un anno fa riuscì con gli amici della Cdl a varare una relazione che sbianchettava la sentenza Andreotti: non gli piaceva che i giudici della Cassazione avessero confermato le accuse della Procura di Caselli, dichiarando il senatore a vita colpevole di associazione per delinquere con la mafia fino al 1980, reato «commesso» ma prescritto; così decise di scrivere un’altra sentenza in cui sosteneva che «i giudici hanno malamente sbugiardato le accuse» che invece avevano confermato. Il nuovo presidente è Francesco Forgione del Prc, che fino a un anno fa, quand’era deputato regionale in Sicilia, condusse una dura e solitaria battaglia per le dimissioni di Totò Cuffaro, rinviato a giudizio per favoreggiamento alla mafia. Poi entrò in Parlamento e diede l’impressione di riposizionarsi un filino. Quando Angela Napoli di An e Orazio Licandro del Pdci proposero di escludere dall’Antimafia gli imputati e i condannati per mafia e gli avvocati dei mafiosi, obiettò inorridito che non era il caso per «non limitare le prerogative dei parlamentari». Quasi che, fra le prerogative dei parlamentari, rientrassero pure i processi e le condanne per mafia. Sembrerà strano, ma si può fare il parlamentare anche da incensurati. Forse i condannati e gl’imputati per mafia potrebbero essere più utili in altre commissioni, mentre inserirli nell’Antimafia sarebbe un ossimoro. Bocciati dunque gli emendamenti Napoli e Licandro, ci si domandò quali fossero gli imputati e i condannati per mafia che aspiravano a combatterla. Dell’Utri? Cuffaro? Mannino? Giudice? Nessuno fortunatamente ha avuto l’ardire. In compenso nella nuova Antimafia fanno il loro ingresso trionfale due pregiudicati per tangenti: Paolo Cirino Pomicino della Nuova Dc (notare la spiritosaggine di quel «nuova»), condannato per finanziamento illecito e corruzione; e l’indimenticabile Alfredo Vito, detto Alfredone ‘o Prevete e Mister Centomila Preferenze, pure lui ex dc, l’uomo che confessò 22 mazzette, restituì 5 miliardi di lire sull’unghia, patteggiò 2 anni per corruzione in cambio della promessa di ritirarsi per sempre dalla politica, poi corse a candidarsi in Fi e tornò in Parlamento. L’idea di combattere la mafia con i corrotti potrebbe dare i suoi frutti. È come combattere le rapine con gli scippatori, lo spaccio con i rubagalline, la pedofilia con i truffatori o l’evasione fiscale con Berlusconi. Potrebbe funzionare. Completano il quadro i forzisti Carlo Vizzini, salvato dalla prescrizione al processo per la maxitangente Enimont (300 milioni di illecito finanziamento dalla Ferruzzi); e il senatore Franco Malvano, ex questore di Napoli trombato alle comunali dalla Jervolino, che un anno fa -rivelò l’Espresso- era indagato per concorso esterno in associazione camorristica: il boss pentito Luigi Giuliano lo accusava di essere stato «nelle mani della camorra». Se fosse ancora indagato, la sua presenza in Antimafia sarebbe un fatto davvero avvincente: confermerebbe che, contro le mafie, si sta tentando una cura omeopatica. La delegazione italoforzuta è impreziosita dalle presenze eccellenti di Luigi Vitali, l’avvocato pugliese già coautore dell’ex-Cirielli che ha mandato in prescrizione qualche centinaio di migliaia di processi ed è stato premiato, nella scorsa legislatura, col sottosegretariato alla Giustizia; e dal calabrese Antonio Gentile, che nel 1987 fu arrestato per la mala gestione della Carical (3500 miliardi di buco, poi il processo finì nel nulla): geologo, ex capufficio stampa dell’Asl di Cosenza, celebre per aver candidato Berlusconi al Nobel per la Pace. L’hanno eletto segretario dell’Antimafia. Dopo aver fatto la conoscenza dei membri della commissione, il neopresidente Forgione ha dichiarato: «Va superata la dimensione giudiziaria della lotta alla mafia». In effetti, per come la politica ha ridotto i tribunali e le procure, senza soldi, benzina, personale, computer, stenografi, carta per fotocopie siamo già a buon punto: un piccolo sforzo e la dimensione dimensione giudiziaria sarà definitivamente superata. Resta da capire perché la chiamino ancora Antimafia. «Promafia» potrebbe rendere meglio l’idea. |
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