Gil Botulino

The German Observer
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domenica 19 novembre 2006

 
Morti e abbandonati... ancora cimitero senza acqua
L'ennesima prova del fallimento di questa amministrazione

Da francesco gallelli
Data 19/11/06 10:04:21 pm
Oggetto MORTI E ABBANDONATI----CIMITERO SENZ'ACQUA

MOVIMENTO CIVICO "L'UNIONE PER LA RINASCITA DI BADOLATO" GRUPPO CONSILIARE D'OPPOSIZIONE

......MORTI E ABBANDONATI..........DORMITE!....

Ci riferiamo ai nostri cari defunti, Loro, che hanno lottato in tempi di difficile vita, per onorare la propria famiglia, quelli, tempi di valori umani. Ora nel cimitero di Badolato sono stati abbandonati .
Ancora una volta, rubinetti a secco, investito personalmente del caso il nostro Capogruppo consiliare d'opposizione Francesco Gallelli, dalla gente che si è recata al cimitero nel primo pomeriggio di domenica coi fiori con tanta mestizia nel cuore per rivedere da vicino e piangere i propri cari, non ha potuto deporre i fiori e pulire le lapide perchè non c'era acqua.
Ciò che accade ripetutamente provoca tanta rabbia e disperazione, per l'assoluta negligenza e disattenzione degli Amministratori dell'Arcobaleno.
A chi pensate!....
Chissà cosa direbbero i genitori, i nonni di questi signori Cavalieri dell'Arcobaleno solo a pensare che non si può deporre un fiore sulla propria tomba con spirito di affetto e di dolore.
Tuttavia i nostri cari morti, al cui pensiero piange il cuore, restano nella nostra semplice vita d'ogni giorno, che neppure gli Amministratori dell'Arcobaleno riusciranno a spezzare.
E' davvero irresponsabile continuare ad andare avanti. E' l'ennesima testimonianza del fallimento di questa esperienza di coalizione.

BADOLATO 19 novembre 2006, L'UNIONE PER LA RINASCITA DI BADOLATO

(gilbotulino.it, 19-11-2006)

 
 
Il Badolato guadagna tre punti fuori casa
2 a 1 a Cessaniti, reti di Caporale e Commodaro

(gilbotulino.it, 19-11-2006)

 
 
la soluzione c'era ed anche a buon prezzo
Nemmeno Badolato ha l'Adsl, ma sappiamo perché
La Giunta nullafacente non ha fatto nulla nemmeno per questo problema

Su istigazione di Davide Gallo, di S. Vito, torno a parlare dell'Adsl. Non solo S. Vito non dispone della linea Adsl ma nemmeno Amaroni. E nemmeno S. Caterina, in marina, e Badolato superiore. In generale tutti i piccoli comuni sono interessati dal problema. Ed è un problema che, a mio avviso, la Telecom non risolverà. Tant'è che l'Associazione dei Piccoli comuni, già nel 2004, stipulò una convenzione con la Telecom, per i Comuni che avessero voluto installare, a spese proprie, il Wi-Fi. La spesa era soltanto di 6.000 euro.
   L'amministrazione comunale di Badolato fu sollecitata in tal senso da me (quando ero difensore civico), poi dal presidente della Consulta Giovanile e da altri (imprenditori). Ma la risposta fu la solita: "'On avimu sordi!". Come al solito, feci notare che 6.000 euro corrispondevano a circa un mese dello stipendio della Giunta nullafacente. La Giunta nullafacente ha continuato a percepire lo stipendio e a non fare nulla, né per il Wi-Fi né per altro.
   Solo la politica (provinciale, regionale e nazionale) può "costringere" Telecom a operare scelte non aziendalistiche. Per il resto sono i Comuni, o la Provincia o la Regione, che possono farsi carico del problema. l'ANPCI continua a stipulare convenzioni con società di Wi-Fi, basta interpellarla. Per esempio, con un accordo intercomunale, 8 comuni del Beneventano, con soggetto capofila il Comune di Castelpoto, l'hanno realizzato, nel novembre del 2005, con un investimento per comune di 7.500 euro circa.
   I cittadini dei piccoli comuni possono cominciare a "costringere" il proprio Sindaco ad attivarsi per risolvere il problema.
   I cittadini di Badolato superiore possono, invece, continuare a risparmiare il proprio tempo. Intanto "'On avimu sordi!". Secondo, abitiamo tutti in marina e abbiamo tutti l'Adsl. Terzo abbiamo dei problemi ben più complicati da risolvere: La luce al campetto di pallamano! Provate voi a combattere con l'Enel per far mettere un contatore!

(gilbotulino.it, 19-11-2006)

 
 
Venerdì prossimo nelle edicole allegato a Diario ci sarà il film "Uccidete la democrazia!"
Le elezioni del 9/10 aprile sono state truccate
«Non importa chi vota, ma chi conta i voti»

Venerdì prossimo nelle edicole allegato a Diario ci sarà il film Uccidete la democrazia! Memorandum sulle elezioni di aprile. I novanta minuti del dvd sono stati realizzati in sei mesi di riprese e montaggio dalla stessa squadra di Quando c’era Silvio (la regia di Ruben H. Oliva, la musica di Carlo Boccadoro) e si avvale della partecipazione degli attori Elena Russo Arman, Alessandro Genovesi ed Elio De Capitani, autore del monologo finale.
   Perché le schede bianche e nulle nelle elezioni di aprile crollarono per la prima volta dopo sessant’anni?
   Perché il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu si allontanò furtivamente dal Viminale per andare a casa di Berlusconi nei momenti cruciali dello spoglio?
   Perché i terminali della prefettura di Caserta si bloccarono per tre ore e ripresero a funzionare solo dopo che una nutrita «delegazione» dei Ds occupò l’ufficio del neonominato prefetto?
   Quale «mano invisibile» o «disegno intelligente» ha fatto sì che le schede bianche in tutta Italia, dalle grandi città ai più piccoli paesi, si fermassero improvvisamente tutte tra l’uno e il due per cento?
   Perché, a distanza di sette mesi, nessuna istituzione è in grado di comunicare il risultato definitivo delle elezioni, così come ogni Paese democratico usa fare? C’è forse un problema a mettere un nome, una firma, sotto un elenco di cifre che non sono onestamente presentabili?

Oggi Enrico Deaglio ne ha parlato nella trasmissione di Lucia Annunziata "In 1/2 H" andata in onda alle 14,30
Guarda l'intervista dell'Annunziata
Guarda l'intervista dell'Annunziata a Deaglio - In 1/2 H del 19/11/2006
Guarda l'intervista dell'Annunziata

(gilbotulino.it, 19-11-2006)

 
 
L'Adsl non c'è nemmeno a S. Vito

Da "Gallo Davide"
Data 18/11/06 10:49:39 pm
Oggetto adsl

Salve,
potresti fare qualche rigo sull'adsl? Nella zona Badolato superiore e paesi interni....
   Io sono di S.Vito sullo Ionio 4 KM da Chiaravalle Centrale, per quale motivo Chiaravalle ha l'adsl e san vito no?
   A san Vito mi ero interessato della raccolta firme... ma richiedevano almeno 2500(!!) firme (il paese e' di 1900 abitanti).
   La cosa piu' spiacevole, e' il fatto che noi utenti sanvitesi siamo impossibilitati a attivare persino il servizio ISDN(con doppia linea), causa impianto troppo vecchio e/o mancanza di numeri disponibili (secondo l'operatore telecom....)
   Sembra una cosa impossibile... a Soverato saranno almeno 7-8 anni che c'e' l'adsl, la telecom ha proposto di fare un nuovo pacchetto alice 20 Mega(un quinto di una rete LAN), quando da noi andiamo ancora "a carbone"!
   Se non puo' scrivere sul sito faccia in modo che possa arrivare a qualche giornale o a qualche emittente, dal momento che avra' sicuramente delle conoscenze.
   La ringrazio per la sua cortese attenzione, Gallo Davide.

(gilbotulino.it, 19-11-2006)

 
 

Prende quota il consorzio delle strutture alberghiere del Golfo di Squillace per rilanciare l'offerta ricettiva
Si può fare turismo anche d'inverno
Estella, Calaghena, Aquilia e Tenuta Castellesi aprono le porte ai Cral di Sicilia

Turismo anche d'inverno? Nel Golfo di Squillace si può. Un risultato frutto della proficua sinergia che coinvolge la "Rappresentanza Alberghiera DG", Estella, Calaghena, Aquilia e Tenuta Castellesi. Un ambizioso progetto di destagionalizzazione dell'offerta.

Nella foto: Rattà, De Filippo, Federici, Forte, Allegrezza, Alfonso Guccio, Pasqualino Saraco, Totò Saraco, Guarna

Il Domani
(gilbotulino.it, 19-11-2006)

 
 
Isca sullo Jonio
Incontro sulla soppressione dei treni

In seguito alle agitazioni dei giorni scorsi per la notizia della soppressione di numerosi treni sulla fascia jonica, il Presidente della Comunità Montana “Versante Jonico”, Gaetano Stagno, ha organizzato un dibattito sul tema che si terrà, nella sede dell’ente montano, il 25 novembre prossimo alle ore 9,30. Sono stati invitati a partecipare all’incontro parlamentari, consiglieri regionali e provinciali e rappresentanti sindacali. Nei giorni scorsi, inoltre, Stagno si è mosso anche a difesa dell’associazione culturale “La Radice” di Badolato la quale ha annunciato la chiusura del trimestrale omonimo per mancanza di fondi. A tal proposito, ritenendo di grande importanza il lavoro svolto finora dall'associazione culturale, il Presidente Stagno ha inviato all’assessore alla Pubblica istruzione e Cultura Sandro principe, al vice presidente del Consiglio regionale Antonio Borrello, al capogruppo dell’Udeur, Domenico Tallini, una lettera per sollecitare un contributo a sostegno dell'associazione badolatese. “È necessario intervenire – ha scritto Gaetano Stagno – affinché non cessi la pubblicazione della testata trimestrale divenuta, nel corso degli anni, uno strumento importante di collegamento con il paese di origini di molti badolatesi emigrati fuori regione”.

Sara Dominijanni, Il Domani, Sabato 18 novembre 2006
(gilbotulino.it, 19-11-2006)

 
 
Dopo la "Notte della 106" pronta la mobilitazione per la ferrovia

Il Quotidiano
(gilbotulino.it, 19-11-2006)

 
 
L'Anas ha annucniato l'imminente apertura del cantiere per la realizzazione della variante fra Squillace e Simeri Crichi
La nuova 106 in mille giorni
Occorreranno circa tre anni di lavoro per costruire il tracciato alternativo

Cosa sarà realizzato
I lavori riguarderanno la costruzione dell'itinerario E90 fra Squillace-Simeri Crichi (17,2 chilometri) e un nuovo tratto della strada statale dei "Due mari" (5,2 chilometri) per un totale di 22,4 chilometri. Tra le opere previste 11 gallerie, 15 viadotti e 7 svincoli a livelli sfalsati.

Quali sono gli altri megalotti
Sarà coperta una tratta di 447 chilometri. Oggetto dell'interesse del ministero delle Infrastrutture, oltre al megalotto Squillace-Simeri Crichi, sono le tratte Locri-Gioiosa, Sibari-Roseto, Raccordo Ss 106 Sibari-Sa Rc Firmo; Pellaro-Melito; Simeri Crichi-Le Castella sud; Roccella Jonica-Trasversale delle Serre; Mandatoriccio-Sibari; Crotone aeroporto-Mandatoriccio: Melito-Sant'Ilario; Trasversale delle Serre_Crotone aeroporto: Tangenziale di Reggio Calabria.

Il Basso Jonio dovrà ancora attendere così come il territorio fra Simeri Crichi e Belcastro

Il Domani
(gilbotulino.it, 19-11-2006)

 

PER CONTO DI

 

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA ( www.genovaweb.org )

 


Sede Centrale: Via Sergio Piombelli 15, 16159 Genova - tel. 010.6456385 port. 392.4682144

 

APPELLO DONAZIONI... QUASI AL CAPOLINEA!

>>>>>>> clicca qui per leggere o scaricare l'appello <<<<<

Siamo costretti a chiedere aiuto a ciascuno di Voi perché siamo quasi al capolinea.
Ne avessimo sbagliata solo una, sarebbe anche giusto; ma forse, invece, è proprio perché le abbiamo azzeccate tutte che siamo ridotti a questo punto!

Informazione sullo stato dei fatti:

Nella sede centrale della Casa della Legalità:
non si possono fare attività (che permetterebbero di autofinanziarci), visto che come avevamo detto mancano alla struttura (Arci) tutte le autorizzazioni, e da giugno (da 3960 ore) dobbiamo presidiare costantemente la sede (oltre ad avere la protezione dinamica). Tutto questo così si è tradotto:
1) non si mangia, e non per scelta.
2) non ci si scalda, non c'è il riscaldamento.
3) non c'è acqua, certo non capita solo a noi.
4) non si dorme, da giugno presidiamo 24h su 24.

Inoltre tra pochi giorni, se non raccogliamo il necessario,:
1) mancherà la luce;
2) mancherà il telefono;
3) mancherà la possibilità di comunicare via internet.

Certo si potrebbe dire: e che ci importa! Sicuramente è vero, ma proprio in questi giorni si sta concretizzando molto del lavoro svolto in raccordo con i settori investigativi dello Stato, ed a noi dispiace dover alzare bandiera bianca e dire che anche a Genova, non si vuole, sconfiggere le mafie. E ci dispiace dover dire a chi nella Locride, ad esempio, ha intrappreso lo stesso "cammino", che sono rimasti - di nuovo - soli!

Certo si potrebbe dire: ma le Istituzioni non vi aiutano? Sicuramente è vero: non ci aiutano, ignorano completamente il lavoro svolto, i risultati conseguiti e le informazioni (tutte riscontrate autentiche) che forniamo. Che sia forse per quanto riscontrato da MicroMega: dove vi è, a Genova, la più alta concentrazione di infiltrazione mafiosa, è anche dove la classe dirigente locale trova il maggior consenso?

Certo si potrebbe dire: ma la stampa e l'informazione non dice nulla? Sicuramente è vero. Non tutti, sono disposti, forse, a passare le pene dell'inferno per dire pane al pane, vino al vino. Dire che il Re è nudo, facendo il nome del Re e della sua corte, porta problemi (e noi possiamo dire di saperlo concretamente).

Una cosa è certa: se chiudiamo, muore forse l'unica voce che ha detto, in questa città, da cittadini che c'è la mafia e che è potente e che è negli Uffici del potere, qui come in Calabria, qui come in Sicilia, qui come in Veneto e...; ma che si può anche combattere e sconfiggere.

Se avessimo accettato, certo, gli inviti al "compromesso", ad offrire qualche caffè ai capibastone, a non rompere l'equilibrio che da decenni garantisce la "tranquillità" anche qui, ora non dovremmo chiedere nulla e forse non avremmo perso tanti chili. Ma le nostre coscienze non ce l'hanno permesso e siamo andati avanti. I pochi, timidi, uomini delle Istituzioni locali che prima ascoltavano ed a parole condividevano, ora (che le cose si muovono! - anche se ciò non è ancora visibile) sono svaniti e non rispondono nemmeno più al telefono.

Ci sono due persone, che ci invitano, quasi quotidianamente a non cedere: Beppe Lumia e Angela Napoli. Due parlamentari coraggiosi, il primo dei Ds e la seconda di An. Che strano... qualcuno potrebbe sussurrare. Ma la realtà è che loro conoscono i fatti e, come noi, non hanno mai chinato o girato lo sguardo, anche quando chi era da indicare era (o è) della propria parte.

Ci sono uomini, straordinarie persone in divisa, che hanno scelto di servire lo Stato, a qualunque costo. Noi lì abbiamo conosciuti e sono tanti. Con loro stiamo collaborando da ormai un anno e anche da loro sentiamo trasparire un sentimento di rabbia per questa nostra situazione, anche perchè, qui, mai nessuno l'aveva fatto. Ma, anche se a loro, giungono inviti a "rallentare", vanno avanti e ci sono sempre vicini...l'obiettivo è comune e sincero.

Nel frattempo, mentre gli uomini delle Istituzioni che fanno parole grosse e proclami contro ingiustizie e mafie ma poi si eclissano quando qualcuno lì interpella per azioni concrete nel territorio, gli Uffici ci hanno riconosciuto come Organizzazione di volontariato della Sicurezza Sociale, una ONLUS.

A breve, dovrebbe esserci, se saremo ancora "vivi", la nuova sede che la Diocesi di Genova con il CSI stanno cercando per noi (struttura radicalmente laica). Questo ci permetterà, se arriverà in tempo, di riprendere con le attività polivalenti (insieme alla "variegata rete" con cui da sempre collaboriamo) che ci possono garantire anche l'autofinanziamento per andare avanti. 

Ribadiamo: per noi non vogliamo nulla, vi chiediamo un sostegno - urgente - per portare avanti il "Cammino" iniziato. In allegato l'appello alle sottoscrizione-donazioni (deducibili) che vi chiediamo di accogliere, aiutandoci direttamente, e che vi chiediamo di far girare a chi ritenete più opportuno per far sì che si possa continuare e dimostrare alle Istituzioni che latitano che la società civile è un'altra cosa e non è solo parole e slogan da corteo, ma fatti concreti.

L'unica cosa che possiamo aggiungere è che c'è fretta, non abbiamo molto tempo, è questione di giorni.

Grazie a chi ci manderà un aiuto, a chi ci vorrà sentire per saperne di più, a chi farà girare l'appello, grazie a tutti e scusate lo sfogo di chi ha speranza, molta rabbia, e nessun padrino o protettore.

Christian Abbondanza e Simonetta Castiglion


PS
Se non riceverete più e-mail o telefonate è perché la luce ed il telefono vanno pagati e noi, a parte la rabbia per questa assurda situazione, non abbiamo più altra risorsa e non abbiamo quasi più forza fisica. Finchè si può, tutte le informazioni sul sito: http://www.genovaweb.org
 
 
 

PER CONTO DI

 

DEMOCRAZIA E LEGALITA' ( www.democrazialegalita.it )

 
 
 
 
 
 
 

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