Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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lunedì 21 novembre 2006

 
E poi dite che è un nullafacente!
Un disegno di legge su sollecitazione del Sindaco
Ma forse ho capito male

Un "mazzo" di fotocopie, formato A3, è stato fatto di un fax arrivato oggi. Le fotocopie sono state esposte nei luoghi pubblici, a riprova che l'amministrazione sa, quando vuole, rendere pubblica una cosa.
    A pennarello e ben in evidenza, in calce, è stato aggiunto SU SOLLECITAZIONE DEL SINDACO. A prima vista sembrerebbe un disegno di legge, ma siccome non ho capito bene ve lo riporto, sotto, pari pari.
    L'aggiunta si capisce anche meno: la sollecitazione si riferisce 1) a fare il disegno di legge 2) a fare le fotocopie del fax 3) ad esporre le fotocopie o 4) su sollecitazione del sindaco si è scritto SU SOLLECITAZIONE DEL SINDACO?
 
FAX DATA: 20/11/2006
Da: Segreteria On. Mario Tassone
NR. FAX: 06/69791088
TEL: 06/69791079-47
E-MAIL segr.tassone@udc-italia.it
A: D. Piroso Pietro
NR. FAX: 0967/814199
OGGETTO: ODG 9/1746-bis/228
NOTE: On. Tucci è stata accolta dal Governo
On. Tassone è stata accolta dal Governo come raccomandazione

Disegno di legge 1746/bis
Ordine del giorno

La Camera,
premesso che
In Calabria, e soprattutto sulla linea ionica, in questi ultimi anni si è purtroppo rilevato, nel corso dei periodi estivi, la soppressione di fermate e di treni, sia a lunga percorrenza che di quelli locali, senza tenere conto dei bisogni e delle esigenze delle popolazioni;
oltre a causare gravi disagi alle popolazioni residenti tale politica adottata da Trenitalia arreca un significativo danno economico agli operatori turistici calabresi in generale e ionici in particolare,

impegna il Governo

a sollecitare la società Trenitalia affinché ripristini i treni e le fermate soppressi nei periodi estivi in maniera tale da garantire un servizio adeguato alle esigenze dell'utenza, anche stagionale, calabrese.
9/1746-bis/228.Tucci, Tassone.

Roma 18/11/2006


(gilbotulino.it, 20-11-2006)

 
 
L'assessore al Turismo indice una discussione
Chiamata a raccolta per gli operatori badolatesi
Parteciperà ai lavori anche il Sindaco (e poi dite che è un nullafacente)

Superlavoro per il Sindaco di Badolato che, così recita l'invito dell'assessora al Turismo e Commercio, Teresa Pultrone, parteciperà ai lavori della riunione indetta per mercoledì 22 novembre 2006. Alle ore 17, nei locali della delegazione comunale, ci saranno "Discussioni sulle Problematiche per la ricettività turistica a Badolato".

(gilbotulino.it, 20-11-2006)

 
 
Oscurati o rimossi quasi tutti i file
AAA... Relazione della Commissione d'accesso all'Asl di Locri cercasi
Ma Google ha la cache più tosta degli altri

Questo link è ancora attivo?
>>> clicca qui <<<

Sì!? E' la traduzione in HTML del PDF che si trovava su Libero. Merito della Cache (tosta) di Google che già per il file messo su Repubblica aveva fatto lo stesso lavoro. Che io sappia è l'unico file della Relazione Basilone che resiste ancora all'oscuramento o alla rimozione. Ultima a capitolare la voce enciclopedica su Wikipedia (mi dispiace).

Peraltro Radio24 (la Radio de Il Sole 24 Ore) ne continua la lettura a puntate. Potete trovare tutte le puntate su Genovaweb
>>> clicca qui <<< .

Per non farvi perdere troppo tempo, per le prime due puntate (ma appena sono un po' più libero lo faccio anche per le altre), vi ho tagliato i pezzi in cui si legge la relazione, ce l'avete anche in homepage, da dove potete seguire gli aggiornamenti dei prossimi giorni.

Ascolta Radio 24 de Il Sole 24 Ore

30.10 | 31.10

E perché mai si perda memoria ecco anche, a parte,  la dichiarazione (l'invito alle scuole) del Vice Ministro degli Interni Marco Minniti, in viva voce.

Ascolta l'On. Minniti
Ascolta - clicca qui

(gilbotulino.it, 20-11-2006)

 
 
Il Badolato fa il colpo grosso a Cessaniti

Cessaniti 1 - Badolato 2

Marcatori: 7' st Pondaco (rig.), 10' st Caporale, 25' st Commodaro. Cessaniti: D'Angelo, Nicolino, Cafaro, Prestanicola, Rito F., Argentieri, Prestanicola, Pondaco, Di Leo (19' st Scarmato), Gullà, Bruni, De Rito. Badolato: Calioti, Poltrone, Martello, Gangale, Cosentino, Giannini, Caporale, Bovaro, Commodaro, Condemi, Mosca (22' st Pilato). Arbitro: Schirripa di Reggio.

Cessaniti. Il Badolato vince a Cessaniti e resta in zona play off. I padroni di casa passano in vantaggio in apertura di ripresa con un rigore trasformato in gol da Pondaco. Gli ospiti pareggiano quasi immediatamente con Caporale e, prima del triplice fischio finale, firmano il sorpasso con un gol di Commodaro. Per il Cessaniti, nona sconfitta in campionato.

Gazzetta del Sud
(gilbotulino.it, 20-11-2006)

 
 
Badolato rimonta e vince, ma il Cessaniti protesta

Stavolta il Cessaniti si è arrabbiato per le decisioni incomprensibili dell'arbitro, che ha sbagliato valutazioni su diversi episodi finiti con il condizionare la partita danneggiando la squadra locale che era riuscita ad andare in vantaggio con Pondaco su un calcio di rigore. Non è bastato ad evitare l'ennesima sconfitta per la squadra di mister Monteverdi tra le mura amiche. Il Cessaniti non riesce a trovare la prima vittoria tra le mura del "Bisogni" nonostante la ottima prova del Prestanicola e compagni. Parte bene la squadra del presidente Tavella e nel primo tempo sciupa clamorosamente due occasioni con Gullà, Nei primi minuti del secondo tempo va in vantaggio con capitan Pondaco su un rigore nettissimo e il Badolato accusa il colpo. Ma è solo un breve momento di sbandamento perché la squadra di mister Simonetta prende le misure alla squadra di casa ed in pochi minuti pareggia il conto con il bomber Caporale. Il raddoppio di Commodari mette fine alle ostilità tra le due squadre che si sono date battaglia alla pari e solo alcune valutazioni sbagliate del signor Schirripa hanno condizionato una bella partita. Il Cessaniti sembra in ripresa anche se mancano due o tre uomini di categoria nei vari reparti nevralgici.

Calabria Ora
(gilbotulino.it, 20-11-2006)

 
 
Uno sfortunato Cessaniti costretto ancora a capitolare
Badolato, la marcia continua

Con la seconda in classifica e con una forte squadra, il Cessaniti esce di nuovo sconfitto, ma a testa alta per il giuoco che ha espresso e per l'impegno che ha profuso. C'è da dire, comunque, che, oltre alla sfortuna, oggi ci si è messo di mezzo anche l'arbitro, specialmente in occasione del rigore che, pur essendo fallo da ultimo uomo, non espelleva il giocatore del Badolato che lo aveva provocato. Il Cessaniti resta relegato all'ultimo posto in classifica, con un solo punto e ben otto sconfitte al passivo. Il prossimo incontro vedrà gli uomini di Monteverde impegnati nella difficile trasferta di Tropea, da dove D'Angelo e compagni cercheranno comunque di ritornare con un risultato positivo. Il Badolato continua invece la sua marcia verso i piani alti della classifica.
    La cronaca. Al 10' pt la squadra ospite con un tiro da fuori area prendeva la traversa. Il Cessaniti, comunque, arrivava sotto porta 2 volte e per poco non riusciva a segnare. Nella seconda frazione di gioco, su un lancio lungo della squadra locale, l'attaccante in velocità sfuggiva all'ultimo difensore avversario e veniva atterrato in area di rigore, L'arbitro decretava il rigore, ma non espelleva il difensore per fallo da ultimo uomo, provocando le proteste del pubblico. Dal dischetto tirava il capitano del Cessaniti Pondaco che insaccava alla destra del portiere. Al 10', su una punizione dalla destra, staccava di testa Caporale D. che insaccava per il pareggio. la partita sembrava dovesse finire sull'1 a 1, ma su un'altra punizione dal limite dell'area di rigore, Commodaro insaccava direttamente alla sinistra dell'incolpevole portiere locale. Negli ultimi minuti di gioco, il Cessaniti reclama un altro rigore per una trattenuta in area su un suo giocatore.
   Mediocre l'arbitraggio.

Il Quotidiano
(gilbotulino.it, 20-11-2006)

 

PER CONTO DI

 

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA ( www.genovaweb.org )

 


Sede Centrale: Via Sergio Piombelli 15, 16159 Genova - tel. 010.6456385 port. 392.4682144

 

APPELLO DONAZIONI... QUASI AL CAPOLINEA!

>>>>>>> clicca qui per leggere o scaricare l'appello <<<<<

Siamo costretti a chiedere aiuto a ciascuno di Voi perché siamo quasi al capolinea.
Ne avessimo sbagliata solo una, sarebbe anche giusto; ma forse, invece, è proprio perché le abbiamo azzeccate tutte che siamo ridotti a questo punto!

Informazione sullo stato dei fatti:

Nella sede centrale della Casa della Legalità:
non si possono fare attività (che permetterebbero di autofinanziarci), visto che come avevamo detto mancano alla struttura (Arci) tutte le autorizzazioni, e da giugno (da 3960 ore) dobbiamo presidiare costantemente la sede (oltre ad avere la protezione dinamica). Tutto questo così si è tradotto:
1) non si mangia, e non per scelta.
2) non ci si scalda, non c'è il riscaldamento.
3) non c'è acqua, certo non capita solo a noi.
4) non si dorme, da giugno presidiamo 24h su 24.

Inoltre tra pochi giorni, se non raccogliamo il necessario,:
1) mancherà la luce;
2) mancherà il telefono;
3) mancherà la possibilità di comunicare via internet.

Certo si potrebbe dire: e che ci importa! Sicuramente è vero, ma proprio in questi giorni si sta concretizzando molto del lavoro svolto in raccordo con i settori investigativi dello Stato, ed a noi dispiace dover alzare bandiera bianca e dire che anche a Genova, non si vuole, sconfiggere le mafie. E ci dispiace dover dire a chi nella Locride, ad esempio, ha intrappreso lo stesso "cammino", che sono rimasti - di nuovo - soli!

Certo si potrebbe dire: ma le Istituzioni non vi aiutano? Sicuramente è vero: non ci aiutano, ignorano completamente il lavoro svolto, i risultati conseguiti e le informazioni (tutte riscontrate autentiche) che forniamo. Che sia forse per quanto riscontrato da MicroMega: dove vi è, a Genova, la più alta concentrazione di infiltrazione mafiosa, è anche dove la classe dirigente locale trova il maggior consenso?

Certo si potrebbe dire: ma la stampa e l'informazione non dice nulla? Sicuramente è vero. Non tutti, sono disposti, forse, a passare le pene dell'inferno per dire pane al pane, vino al vino. Dire che il Re è nudo, facendo il nome del Re e della sua corte, porta problemi (e noi possiamo dire di saperlo concretamente).

Una cosa è certa: se chiudiamo, muore forse l'unica voce che ha detto, in questa città, da cittadini che c'è la mafia e che è potente e che è negli Uffici del potere, qui come in Calabria, qui come in Sicilia, qui come in Veneto e...; ma che si può anche combattere e sconfiggere.

Se avessimo accettato, certo, gli inviti al "compromesso", ad offrire qualche caffè ai capibastone, a non rompere l'equilibrio che da decenni garantisce la "tranquillità" anche qui, ora non dovremmo chiedere nulla e forse non avremmo perso tanti chili. Ma le nostre coscienze non ce l'hanno permesso e siamo andati avanti. I pochi, timidi, uomini delle Istituzioni locali che prima ascoltavano ed a parole condividevano, ora (che le cose si muovono! - anche se ciò non è ancora visibile) sono svaniti e non rispondono nemmeno più al telefono.

Ci sono due persone, che ci invitano, quasi quotidianamente a non cedere: Beppe Lumia e Angela Napoli. Due parlamentari coraggiosi, il primo dei Ds e la seconda di An. Che strano... qualcuno potrebbe sussurrare. Ma la realtà è che loro conoscono i fatti e, come noi, non hanno mai chinato o girato lo sguardo, anche quando chi era da indicare era (o è) della propria parte.

Ci sono uomini, straordinarie persone in divisa, che hanno scelto di servire lo Stato, a qualunque costo. Noi lì abbiamo conosciuti e sono tanti. Con loro stiamo collaborando da ormai un anno e anche da loro sentiamo trasparire un sentimento di rabbia per questa nostra situazione, anche perchè, qui, mai nessuno l'aveva fatto. Ma, anche se a loro, giungono inviti a "rallentare", vanno avanti e ci sono sempre vicini...l'obiettivo è comune e sincero.

Nel frattempo, mentre gli uomini delle Istituzioni che fanno parole grosse e proclami contro ingiustizie e mafie ma poi si eclissano quando qualcuno lì interpella per azioni concrete nel territorio, gli Uffici ci hanno riconosciuto come Organizzazione di volontariato della Sicurezza Sociale, una ONLUS.

A breve, dovrebbe esserci, se saremo ancora "vivi", la nuova sede che la Diocesi di Genova con il CSI stanno cercando per noi (struttura radicalmente laica). Questo ci permetterà, se arriverà in tempo, di riprendere con le attività polivalenti (insieme alla "variegata rete" con cui da sempre collaboriamo) che ci possono garantire anche l'autofinanziamento per andare avanti. 

Ribadiamo: per noi non vogliamo nulla, vi chiediamo un sostegno - urgente - per portare avanti il "Cammino" iniziato. In allegato l'appello alle sottoscrizione-donazioni (deducibili) che vi chiediamo di accogliere, aiutandoci direttamente, e che vi chiediamo di far girare a chi ritenete più opportuno per far sì che si possa continuare e dimostrare alle Istituzioni che latitano che la società civile è un'altra cosa e non è solo parole e slogan da corteo, ma fatti concreti.

L'unica cosa che possiamo aggiungere è che c'è fretta, non abbiamo molto tempo, è questione di giorni.

Grazie a chi ci manderà un aiuto, a chi ci vorrà sentire per saperne di più, a chi farà girare l'appello, grazie a tutti e scusate lo sfogo di chi ha speranza, molta rabbia, e nessun padrino o protettore.

Christian Abbondanza e Simonetta Castiglion


PS
Se non riceverete più e-mail o telefonate è perché la luce ed il telefono vanno pagati e noi, a parte la rabbia per questa assurda situazione, non abbiamo più altra risorsa e non abbiamo quasi più forza fisica. Finchè si può, tutte le informazioni sul sito: http://www.genovaweb.org
 
 
 

PER CONTO DI

 

DEMOCRAZIA E LEGALITA' ( www.democrazialegalita.it )

 
Siccome a noi ci piace pubblicare i documenti Ufficiali perchè crediamo che debbano essere divulgati e conosciuti perchè la società civile sappia e sia conscia della situazione del paese in cui vive, ecco LA RELAZIONE SEMESTRALE DELLA DIA  ( Direzione Italiana Antimafia)  relativa al primo semestre 2006...
 
ipse dixit: Quindi il capo del Sismi Pollari ha la vostra fiducia? «Non solo Pollari, ma tutti i capi dei diversi settori, dal Sisde al capo della polizia, godono della fiducia del governo. Come potrebbe il governo lasciare alla guida di organismi così delicati persone che non godono della fiducia dell'autorità politica? Soprattutto di fronte a persone alle quali a livello internazionale viene riconosciuta una sicura competenza e una comprovata professionalità». Arturo Parisi, Ministro della Difesa, al Corriere della Sera. 13/8/2006

"Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla nomina di Bruno Branciforte a direttore del Sismi al posto di Nicolò Pollari, di Franco Gabrielli a direttore del Sisde al posto di Mario Mori e di Giuseppe Cucchi al vertice del Cesis al posto di Emilio Del Mese. Significativo l'avvicendamento dell'ammiraglio Branciforte con il generale Pollari, al centro di una serie di scandali e indagato a Milano per il caso Abu Omar."Corriere della Sera, 20/11/2006

 
Calabria docet. Parenti, arresti, sentenze, ed un decreto finale. di Daniela Gaudenzi
Il 31 agosto scorso, naturalmente con scarso rilievo mediatico, che sarebbe stato nullo non fosse stato per le reazioni politiche prevalentemente allarmate se non decisamente indignate, è arrivata una sentenza della Cassazione che ha finalmente fissato un principio che sembrerebbe elementare in qualsiasi stato di diritto, ma che in Italia è stato orgogliosamente e metodicamente calpestato almeno dal ’92.  La Cassazione ha stabilito che “accusare i magistrati di svolgere indagini politiche esula dal diritto di critica” e più precisamente che “Non sussiste l’esimente del diritto di critica allorché un magistrato venga accusato di svolgere indagini politiche, in quanto siffatta espressione…assume una portata offensiva, risolvendosi in un attacco alla sfera morale della persona”.  Insomma, sostenere “l’asservimento della funzione giudiziaria ad interessi personali, partitici, politici, ideologici” esula dal diritto di critica e configura un reato che, nel caso in oggetto, quello di Vittorio Sgarbi che nel ’98 a seguito del suicidio del procuratore di Cagliari, Luigi Lombardini accusò i magistrati palermitani di aver agito per finalità politiche fino ad invocare l’arresto per Giancarlo Caselli, è quello di diffamazione aggravata.
 
 
 

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