Gil Botulino |
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The German
Observer |
responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/ |
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martedì 21 novembre 2006 |
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Disseminate su tutto il nostro comprensorio,
senza nessuna tutela e garanzia Antenne per telefonini, a rischio l'ambiente e la salute pubblica Facciamo partire un'iniziativa di petizione popolare di Pasquale Rudi Vorrei porre un quesito a quanti sono
interessati, come Istituzioni, alla tutela e alla salute
pubblica di noi cittadini. (gilbotulino.it, 21-11-2006) |
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Il 9 e il 10 dicembre Sagra dei dolci tipici badolatesi L’associazione Culturale “Circolo Letterario Nicola Caporale”, per il secondo anno consecutivo, organizza la “Sagra dei dolci tipici Natalizi Badolatesi”. Scopo della manifestazione è la valorizzazione della vita paesana di un tempo che nelle sue tradizioni ci offre uno spaccato di vita, diversamente inimmaginabile. I dolci natalizi, una volta, erano un appuntamento, un rito per ogni famiglia, la quale si preparava al S. Natale non solo con la Novena - oggi in parte ripresa - alzandosi prestissimo e recandosi nella propria chiesa al lume della lanterna, ma anche con la preparazione dei dolci fatti con i prodotti della campagna allora lussureggiante . “Alaci, cumpettu, pignolata” completati da “crucetti” di fichi secchi erano un rito, preparato dalle zeppole della Vigilia. Durante le due serate ci saranno momenti di sano intrattenimento. La prima serata sarà allietata dalle note della fisarmonica del Prof. Rocco Jannone e da quelle del mandolino dell’Ing. Pasquale Paparo. La Sig.ra Domenica Piperissa reciterà alcune poesie dialettali; un gruppo di giovani badolatesi ci presenterà dei canti popolari, un gruppo di bambini dei canti natalizi e Saverio Cristiano assieme a Rosetta Fossella alcune scenette comiche sulla famiglia. Nella seconda serata il pubblico sarà intrattenuto dal “Mago Gigante assieme alla “Fachira Semira”. Le due serate saranno concluse con il Karaoke guidato dal “duo Paola e Roberta”. (gilbotulino.it, 21-11-2006) |
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Turismo tutto l'anno, Sono tante le iniziative che si possono adottare di Domenico
Lanciano (gilbotulino.it, 21-11-2006) |
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La strada del Soccorso... quella che non c'è Servirebbe un raccordo tra la variante dell'Ancinale e l'ospedale di Soverato di Pasquale Rudi Nei prossimi giorni verrà ufficialmente
inaugurata la variante del ponte Ancinale. Si prevedono autorità
importanti (Pezzi Grossi) che presenzieranno alla programmata
manifestazione e questo ci fa pensare che forse si è giunti al
traguardo. (gilbotulino.it, 21-11-2006) |
Oggi non ho tempo e voglia di aggiornare
il sitopenso ancora alle tette della Gregoraci Oggi sono a corto di notizie, non ho tempo e voglia di aggiornare il sito, per cui eccovi alcuni avvenimenti internazionali avvenuti ultimamente ('na specie di notizie flash come fa "la Radice"):
mooka |
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PER CONTO DI |
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CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA (
www.genovawe |
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APPELLO
DONAZIONI... QUASI AL CAPOLINEA! Siamo costretti a chiedere aiuto a
ciascuno di Voi perché siamo quasi al capolinea.
Ne avessimo sbagliata solo una, sarebbe anche giusto; ma forse, invece, è proprio perché le abbiamo azzeccate tutte che siamo ridotti a questo punto! Informazione sullo stato dei fatti: Nella sede centrale della Casa della Legalità: non si possono fare attività (che permetterebbero di autofinanziarci), visto che come avevamo detto mancano alla struttura (Arci) tutte le autorizzazioni, e da giugno (da 3960 ore) dobbiamo presidiare costantemente la sede (oltre ad avere la protezione dinamica). Tutto questo così si è tradotto: 1) non si mangia, e non per scelta. 2) non ci si scalda, non c'è il riscaldamento. 3) non c'è acqua, certo non capita solo a noi. 4) non si dorme, da giugno presidiamo 24h su 24. Inoltre tra pochi giorni, se non raccogliamo il necessario,: 1) mancherà la luce;
2) mancherà il telefono; 3) mancherà la possibilità di comunicare via internet. Certo si potrebbe dire: e che ci importa! Sicuramente è vero, ma proprio in questi giorni si sta concretizzando molto del lavoro svolto in raccordo con i settori investigativi dello Stato, ed a noi dispiace dover alzare bandiera bianca e dire che anche a Genova, non si vuole, sconfiggere le mafie. E ci dispiace dover dire a chi nella Locride, ad esempio, ha intrappreso lo stesso "cammino", che sono rimasti - di nuovo - soli! Certo si potrebbe dire: ma le Istituzioni non vi aiutano? Sicuramente è vero: non ci aiutano, ignorano completamente il lavoro svolto, i risultati conseguiti e le informazioni (tutte riscontrate autentiche) che forniamo. Che sia forse per quanto riscontrato da MicroMega: dove vi è, a Genova, la più alta concentrazione di infiltrazione mafiosa, è anche dove la classe dirigente locale trova il maggior consenso? Certo si potrebbe dire: ma la stampa e l'informazione non dice nulla? Sicuramente è vero. Non tutti, sono disposti, forse, a passare le pene dell'inferno per dire pane al pane, vino al vino. Dire che il Re è nudo, facendo il nome del Re e della sua corte, porta problemi (e noi possiamo dire di saperlo concretamente). Una cosa è certa: se chiudiamo, muore forse l'unica voce che ha detto, in questa città, da cittadini che c'è la mafia e che è potente e che è negli Uffici del potere, qui come in Calabria, qui come in Sicilia, qui come in Veneto e...; ma che si può anche combattere e sconfiggere. Se avessimo accettato, certo, gli inviti al "compromesso", ad offrire qualche caffè ai capibastone, a non rompere l'equilibrio che da decenni garantisce la "tranquillità" anche qui, ora non dovremmo chiedere nulla e forse non avremmo perso tanti chili. Ma le nostre coscienze non ce l'hanno permesso e siamo andati avanti. I pochi, timidi, uomini delle Istituzioni locali che prima ascoltavano ed a parole condividevano, ora (che le cose si muovono! - anche se ciò non è ancora visibile) sono svaniti e non rispondono nemmeno più al telefono. Ci sono due persone, che ci invitano, quasi quotidianamente a non cedere: Beppe Lumia e Angela Napoli. Due parlamentari coraggiosi, il primo dei Ds e la seconda di An. Che strano... qualcuno potrebbe sussurrare. Ma la realtà è che loro conoscono i fatti e, come noi, non hanno mai chinato o girato lo sguardo, anche quando chi era da indicare era (o è) della propria parte. Ci sono uomini, straordinarie persone in divisa, che hanno scelto di servire lo Stato, a qualunque costo. Noi lì abbiamo conosciuti e sono tanti. Con loro stiamo collaborando da ormai un anno e anche da loro sentiamo trasparire un sentimento di rabbia per questa nostra situazione, anche perchè, qui, mai nessuno l'aveva fatto. Ma, anche se a loro, giungono inviti a "rallentare", vanno avanti e ci sono sempre vicini...l'obiettivo è comune e sincero. Nel frattempo, mentre gli uomini delle Istituzioni che fanno parole grosse e proclami contro ingiustizie e mafie ma poi si eclissano quando qualcuno lì interpella per azioni concrete nel territorio, gli Uffici ci hanno riconosciuto come Organizzazione di volontariato della Sicurezza Sociale, una ONLUS. A breve, dovrebbe esserci, se saremo ancora "vivi", la nuova sede che la Diocesi di Genova con il CSI stanno cercando per noi (struttura radicalmente laica). Questo ci permetterà, se arriverà in tempo, di riprendere con le attività polivalenti (insieme alla "variegata rete" con cui da sempre collaboriamo) che ci possono garantire anche l'autofinanziamento per andare avanti. Ribadiamo: per noi non vogliamo nulla, vi chiediamo un sostegno - urgente - per portare avanti il "Cammino" iniziato. In allegato l'appello alle sottoscrizione-donazioni (deducibili) che vi chiediamo di accogliere, aiutandoci direttamente, e che vi chiediamo di far girare a chi ritenete più opportuno per far sì che si possa continuare e dimostrare alle Istituzioni che latitano che la società civile è un'altra cosa e non è solo parole e slogan da corteo, ma fatti concreti. L'unica cosa che possiamo aggiungere è che c'è fretta, non abbiamo molto tempo, è questione di giorni. Grazie a chi ci manderà un aiuto, a chi ci vorrà sentire per saperne di più, a chi farà girare l'appello, grazie a tutti e scusate lo sfogo di chi ha speranza, molta rabbia, e nessun padrino o protettore. Christian Abbondanza e Simonetta Castiglion PS Se non riceverete più e-mail o telefonate è perché la luce ed il telefono vanno pagati e noi, a parte la rabbia per questa assurda situazione, non abbiamo più altra risorsa e non abbiamo quasi più forza fisica. Finchè si può, tutte le informazioni sul sito: http://www.genovaweb.org |
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