Gil Botulino |
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The German
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responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: http://www.gilbotulino.it/ |
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giovedì 23 novembre 2006 |
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Cento Passi contro il pizzo e le mafie
Data proposta giovedi 4 gennaio 2007 INVITO Per raccogliere idee proposte e adesioni ci incontreremo venerdi 8 dicembre a Soverato ore 19,00 CONTATTI: Raffaella Cosentino tel. 3337401795 raffaella.cosentino@gmail.com Associazione Metasud tel. 08100 21697 info@guidablu.com Luna Loiero tel. 340 2549775 per scaricare la locandina >>>> clicca qui <<<< Un’auto, una casa, un negozio che bruciano sono il nostro presente e il nostro futuro che va in fumo. Alle fiamme degli incendi dolosi, al fuoco delle armi, si può opporre la luce della speranza, il calore della società civile che si ribella alla sfida delle mafie. Accendere simbolicamente le luci della coscienza civile e della solidarietà con una fiaccolata per le vie di Soverato, è l’obiettivo di Metasud, associazione culturale no-profit, che propone “Cento passi contro il pizzo”, manifestazione di solidarietà nei confronti di tutti coloro che hanno subìto intimidazioni mafiose. Per non lasciare soli commercianti, cittadini onesti, sindaci e amministratori minacciati sul posto di lavoro e perfino in casa loro. Recentemente Lamezia Terme, è scesa in piazza a sostegno della famiglia Godino, cui gli esattori del pizzo hanno bruciato la casa e il deposito di pneumatici. “Tutto questo per l'ostinazione a non piegarsi a ciò che nella nostra terra è abitudine, è normalità, mentre in altre regioni è considerato assurdo ha detto Daniele Godino Conservare la dignità di imprenditore, di lavoratore che si leva all'alba e chiude al tramonto, guardare i propri figli e i propri collaboratori senza abbassare lo sguardo, consapevole che quello che hai creato lo hai fatto da solo, senza aiuto ma solo con il cervello, il cuore e le mani…” Secondo il rapporto annuale di Sos Impresa, in Calabria ci sono state 1385 intimidazioni contro i commercianti, tra incendi e atti dinamitardi, e appena 257 denunce. La metà delle attività commerciali calabresi paga il pizzo, quota che sale al 70 per cento nel reggino, nel vibonese e a Lamezia. 500 sono stati gli attentati mafiosi contro sindaci e amministratori locali dal 2000 ad oggi. Questa è la realtà con cui deve fare i conti chi dalla Calabria non se ne vuole andare, chi lotta per renderla migliore. L’associazione Metasud ha deciso di fare proprie le parole di Tano Grasso, presidente della Federazione Antiracket Italiana, pronunciate proprio a Lamezia: “Bisogna capire che il problema è nostro, se non si capisce questo noi saremo sempre deboli e loro sempre più forti. La mafia è forte e la forza della mafia è il nostro stare soli”. In Calabria muove i primi passi una rete di protesta contro la prepotenza della ‘ndrangheta. Dobbiamo rafforzare e sostenere le manifestazioni come quella di Lamezia e quella dei ragazzi di Locri. Proponiamo una forte azione di lotta anche a Soverato, centro di un comprensorio ove la presenza delle cosche è ugualmente asfissiante ma sottovalutata perché più subdola e nascosta, anche perché il nostro giornale, Il Calabrone, ha ricevuto denunce e segnalazioni di episodi gravi, perchè gli incendi ci sono anche da noi. Invitiamo i cittadini, gli studenti, gli imprenditori, le associazioni, i movimenti le istituzioni e i partiti a partecipare per dare un segnale forte di presenza e di vigilanza contro tutte le mafie che rappresentano un freno allo sviluppo e alla vita civile e democratica. (gilbotulino.it, 23-11-2006) |
Un
contributo alla discussione sul turismo tutto l'annoTette fatte de latte, e de zonchiada riceviamo e pubblichiamo ('na traduzion pe nnoi teròni niente? Cos'è 'sta zonchiada?)
Tette fatte de latte, e de zonchiada Nella foto, le tette della Gregoraci. A gentile richiesta ma anche perché a noi ci piace pubblicare i documenti ufficiali... (gilbotulino.it, 23-11-2006) |
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In edicola Il Calabrone di novembre
Nell'ultimo numero del Calabrone troverete: (gilbotulino.it, 23-11-2006) |
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La rivista il Calabrone e l'associazione Metasud
scendono in campo per scuotere la società civile Fiaccolata contro mafia e pizzo Soverato, centro di un comprensorio ove la presenza delle cosche è asfissiante
«Un'auto, una casa, un negozio che bruciano sono
il nostro presente e il nostro futuro che va in fumo. Alle
fiamme degli incendi dolosi, al fuoco delle armi, si può opporre
la luce della speranza, il calore della società civile che si
ribella alla sfida delle mafie. Accendere simbolicamente le luci
della coscienza civile della solidarietà con una fiaccolata per
le vie di Soverato, che propone "Cento passi contro il pizzo",
manifestazione di solidarietà nei confronti di tutti coloro che
hanno subìto intimidazioni mafiose». Il calabrone e
l'associazione Metasud lanciano la proposta «per non lasciare
soli commercianti, cittadini onesti, sindaci e amministratori
minacciati sul psoto di lavoro e perfino di in casa loro».
Il Domani |
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Guardavalle. Lo ha reso noto il segretario
regionale Fit- Cisl Fiorenza, nel corso di un'assemblea Treni ripristinati, è solo un bluff Elaborato un documento posto all'attenzione dell'assessorato regionale I
TRENI a lunga percorrenza per Roma, Torino e Milano
misteriosamente ricomparsi nell'orario del 10 dicembre di
Trenitalia, di fatto non sarebbero stati riattivati se non
escluivamente per il periodo delle feste natalizie e srebbero
soltanto treni periodici.Lo ha comunicato ieri nel corso dell'assemblea della Cisl svolatasi a Guardavalle, Annibale Fiorenza, segretario regionale Fit Cisl. Come primo atto dell'assemblea è stato ringraziato Gilbotulino diretto da Pasquale Andreacchio, per aver smosso le acque e per aver attirato l'attenzione dei media sul problema . Hanno partecipato all'assemblea: Guardavalle Online, Gil Botulino, rappresentanti sindacali Cisl regionali e provinciali,i l sindaco di Guardavalle, Antonio Tedesco, gli assessori comunali di Guardavalle ed i consiglieri, il presidente della Comunità Montana "Versante Jonico Isca", Gaetano Stagno ed i consiglieri, le associazioni presenti sul territorio fra cui Franco Nisticò del Comitato lotta per 106 e ferrovia jonica e tanti altri ancora. Moderatore il professore Antonio Piperata direttore Soverato 1. Dopo una articolata discussione è stato elaborato un corposo documento.«Considerate tutte le iniziative a livello europeo e prendendo atto della costituzione, da parte del Consiglio dei Ministri, di una "cabina di regia sul sistema dei trasporti in Italia", come richiesto dalla Comunità Europea. Evidenziato che tutte le inchieste che riguardano la soddisfazione di chi usa il mezzo di trasporto pubblico danno risultati pessimi a causa della. lentezza, affollamento, scarsa capillarità dei servizi e assenza di sistemi integrati con le altre infrastrutture. L'impressione che se ne deduce, è che tutto è stato detto e ridetto sulle carenze di bus (nel nostro comprensorio fuori dalle ore di punta) e treni (sempre) per pendolari, sulle inadeguatezze strutturali che rendono le strade poco percorribili (vedi S.S. 106), da auto, pedoni, ciclisti, sulle malattie da inquinamento, che fanno morti quanto gli incidenti stradali, sugli enormi costi economici, sociali ed individuali, che potrebbero azzerarsi in un sistema di mobilità efficiente. Le amministrazioni (comunali, provinciali, regionali) possono mettere i cittadini in condizione di non usare l'auto intervenendo sui componenti la "cabina di regia", che ha iniziato ad operare in questo autunno, girando a loro la richiesta delle motivazioni che hanno permesso a Trenitalia (si noti che Trenitalia non è ancora un soggetto privato in quanto il 100% delle azioni sono di proprietà del Ministero del Tesoro) di operare queste scelte illogiche che penalizzano la nostra Regione». Si ritiene opportuno, quindi, intervenire sull'assessorato regionale ai Trasporti sollecitando un intervento nei confronti della Società Trenitalia in modo che venga formulato un orario di servizio che tenga conto di tutti i mezzi di trasporto pubblico che si spostano sul territorio integrandoli tra di loro. L'assemblea ha anche formulato una serie di proposte trale quali: Creare un sistema di Trasporto locale integrato (gomma e ferro) fruibile con un unico titolo di viaggio. Ripristinare le fermate in tutte le stazioni dei treni regionali cadenzati che oggi fermano solo a Monasterace, Soverato e Catanzaro. Un collegamento diretto con il campus universitario di Germaneto consentirebbe un notevole risparmio di risorse a quelle famiglie impossibilitate a sostenere l'affitto di una camera, per i propri figli, a Catanzaro. Utilizzare nella fascia oraria 6 - 9 un treno di massima composizione. Viceversa, utilizzare un treno di massima composizione per il ritorno, nella fascia oraria 12 15 Gli Autobus risparmiati nella fascia 6 - 9 utilizzarli nei buchi di orario dalle 9 alle 13 quando la richiesta di mobilità anche se e minore interessa gli orari dei servizi offerti a Badolato dall'As 7 Integrare l'orario di Trenitalia con collegamenti da Lamezia Terme verso Locri e/o Crotone in modo da garantire la coincidenza con gli ultimi treni Eurostar e Intercity in arrivo da Roma . Garantire collegamenti, da e per, la direttrice Jonica in funzione degli aerei più importanti in arrivo all'aeroporto di Lamezia Terme collegandolo con un servizio navetta (autobus di città) alla stazione di Lamezia Terme. Infine serve una campagna di informazione che rieduchi la comunità all'utilizzo dei trasporti pubblici ed in particolare dei treni e poi un orario unico.
a.f., Il Quotidiano |
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PER CONTO DI |
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CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA (
www.genovawe |
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Tentativo di isolamento e deligittimazione ai danni
dell'insegnante Liliana Esposito Carbone Locri - anno scolastico 2006-2007 Direzione Didattica - I° circolo - De Amicis
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APPELLO
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Grazie a quanti ci sono venuti a trovare. Grazie a chi si sta dando da fare per la nuova sede (che dovrebbe essere individuata nei prossimi giorni, grazie al lavoro del CSI con la Diocesi). Grazie a chi nella Rete ci sta dando una mano, con l'appello: i blog, i siti, le mailing list. La Rete non è "sotto controllo" ed è l'unico strumento di raccordo ed informazione davvero libero. (purtroppo qualcuno sta cercando di censurarla, come nel caso della Relazione amministrativa sulla Asl di Locri, con un silenzio complice di chi dovrebbe - e potrebbe - informare!) Noi si va avanti, in direzione ostinata e contraria, come sempre. Oggi è arrivata l'ennesima lettera anomina...che sarà vagliata, come sempre, dagli organi preposti. Le cose si muovono... è questo, forse, che da fastidio a qualcuno? Noi siamo certi che per la Legalità e la Giustizia, serva sempre essere in movimento, come dice don Luigi: essere VIVI! Anche nella Locride, a qualcuno non piace, la coerenza e concretezza di chi considera l'educazione alla legalità centrale nel lavoro di insegnante e non vuole limitarla a 55 minuti di lezione assettica, una tantum, ma chiunque viene attaccato, non sarà lasciato solo, chi tocca quanti quotidianamente combattono in prima linea, ci troveranno sempre al loro fianco. Anche per questo vogliamo continuare a Resistere, Resistere e Resistere!
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